Bitdefender scopre falsa beneficienza via spam per l'Ucraina

Bitdefender scopre falsa beneficienza via spam per l'Ucraina

Bitdefender ha scoperto una serie di campagne spam che sfruttano la questione ucraina per tentare di raccogliere donazioni in quella che è una vera truffa.
Bitdefender ha scoperto una serie di campagne spam che sfruttano la questione ucraina per tentare di raccogliere donazioni in quella che è una vera truffa.

BitDefender ha annunciato la scoperta di una serie di campagne di spam particolarmente gravi: la gravità non sta tanto nei volumi, pur significativi, dell’offensiva, quanto nel triste profilo etico che i malintenzionati hanno adoperato nel portare avanti il proprio tentativo fraudolento.

Le campagne spam identificate, infatti, simulano una raccolta fondi in favore dell’Ucraina e sfruttano la particolare sensibilità degli utenti sul tema per tentare di raccogliere donazioni. Il denaro non va però in aiuto dei rifugiati e di persone nella disperazione di una guerra, ma a rimpinguare le casse di anonimi truffatori.

BitDefender scopre il più vile degli spam

Il tentativo viene costruito sulla base di un plagio: vengono utilizzati testi relativi al flusso di notizie relative all’Ucraina per andare a comporre significati credibili e legati all’emergenza umanitaria in atto. Le mail vengono quindi composte con specifica finalità dolosa e puntano a raccogliere denaro sulla base della solita equazione per cui maggiore è il numero di invii e migliore è la qualità del testo, maggiore sarà la possibilità di convertire e monetizzare. La formula adoperata prevedeva una breve introduzione circa l’invasione dell’Ucraina, il tutto con un paio di paragrafi compilati in modo impeccabile a partire dalla scansione di contenuti giornalistici. Il resto era orientato alla diretta conversione verso la finta donazione. I tentativi simulano una richiesta della “United Help Ucraine”, ma si tratta di fake che al dolo aggiungono un deleterio rumore di fondo in una situazione già di per sé caotica e complessa.

Gli invii fin qui testimoniati sarebbero provenienti nell’86% dei casi da server lituani, con destinazioni che vanno dalla Corea del Sud (40%) alla Repubblica Ceca (16%), ma anche in Germania (7%) e Stati Uniti (5%). Due messaggi su cento, inoltre, sono stati ricevuti da utenti italiani. Bitdefender, azienda che da parte sua ha già sospeso ogni attività di vendita in Russia ed ha testimoniato con forza la propria solidarietà al popolo ucraino, ha portato avanti questa ricerca per tentare di frenare questo tipo di vile furto basato sullo spam.

Bitdefender invita a stare in allerta. L’intensificarsi della guerra, le minacce di cyberattacchi di ritorsione o opportunistici aumenteranno ed è fondamentale che utenti finali  e aziende siano preparati.

BitDefender è un software antivirus sviluppato da una azienda con sede in Romania. Questo dettaglio, come ormai si è imparato a notare in queste settimane, non è in alcun modo secondario: la sede è anzi diventata una informazione essenziale per comprendere il tipo di affidabilità del software e l’attendibilità della tutela che la soluzione è in grado di offrire nel lungo periodo.

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Fonte: Bitdefender
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Pubblicato il 24 mar 2022
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