Per circa 50 minuti, più precisamente dalle 6:30 alle 7:18 di ieri (ora locale statunitense), tutti i velivoli di American Airlines non ancora decollati e quelli operati dalle sue compagnie regionali sono rimasti fermi a terra a causa di un problema informatico. Lo stop è stato imposto dalla Federal Aviation Administration, l’agenzia che si occupa dell’aviazione civile.
Un problema IT ha fermato American Airlines
Quanto accaduto ha provocato ritardi per centinaia di voli impossibilitati a partire. Ci sono stati disagi per i passeggeri e non poche difficoltà per lo staff degli aeroporti, in particolare sulla costa orientale, dove molte tratte erano già state interrotte a causa dei temporali. Non è chiaro cosa sia accaduto, questo è il comunicato ufficiale diffuso, che però non scende nei dettagli.
Un problema tecnologico ha brevemente influito sulla connettività di alcuni sistemi. La connettività è stata completamente ripristinata. Ci scusiamo con i nostri clienti per il disagio. Apprezziamo gli sforzi del nostro team per rimettere online i nostri sistemi così rapidamente e per prenderci cura dei nostri clienti.
Secondo il sito FlightAware, che monitora tutti gli aerei nel mondo, le dimensioni del blackout sono state notevoli: 1.100 aeromobili in ritardo, 221 spostamenti cancellati.
Inevitabilmente, i profili social della compagnia si sono riempiti delle lamentele di chi non è riuscito a partire o ha perso una coincidenza.
We can understand why you’d feel that way. Having your flight canceled, is certainly not the welcome experience we’d want to provide. If you’d like us to take a closer look at what happened and review your options, please send us a DM with your confirmation code.
— americanair (@AmericanAir) July 29, 2026
È sempre di American Airlines il Boeing 787-9 Dreamliner partito sabato da Roma Fiumicino e diretto a Filadelfia, che si è visto costretto a un atterraggio di emergenza a Dublino. È accaduto dopo che parte dell’equipaggio di cabina ha avvertito un malore. La causa? Un odore sgradevole
a bordo.