Blocco dei siti, arriva l'Ufficiale Giudiziario

Il bookmaker maltese a cui il Tribunale civile di Roma ha dato ragione non riesce a smuovere i Monopoli di Stato e il suo sito rimane bloccato. Ieri ha quindi inviato ai Monopoli l'Ufficiale Giudiziario

Roma – Nelle prossime ore il sito www.astrabet.com dovrebbe tornare ad essere visibile agli utenti italiani, al termine di una vicenda che ha del paradossale e che spinge ancora una volta alla ribalta la sconcertante vicenda del sequestro del traffico Internet degli italiani operato dall’ AAMS , ossia i Monopoli di Stato.

www.Astrabet.com è infatti il sito di Astrabet Bookmaker, la cui URL è inclusa nell’ elenco dei siti bannati pubblicato dai Monopoli di Stato, un elenco che come noto comprende più di 500 spazi web ma dal quale – spiega il Bookmaker – avrebbe già dovuto essere cancellato . Come sanno i lettori di Punto Informatico, il Tribunale civile di Roma ha dichiarato inammissibile la censura del sito Astrabet ordinando, ormai già da settimane, il ripristino della situazione precedente alla censura .

Ma chi oggi cercasse su Google “Astrabet Bookmaker” e cliccasse sul link fornito dal motore di ricerca si troverebbe dinanzi all’ormai celebre annuncio dei Monopoli, dall’emblematico titolo Sito non raggiungibile , un disclaimer che in sostanza spiega all’utente italiano perché gli è fatto divieto di visitare certe pagine web. Motivi che, come noto, sono legati al commercio di licenze specifiche per operare anche sul mercato italiano richieste dai Monopoli di Stato, licenze messe all’indice dall’ intero settore del gambling e oggi al centro di preoccupate analisi in sede europea.

In forza dell’ordinanza del Tribunale romano il bookmaker di origine maltese ha ottenuto l’intervento di un Ufficiale Giudiziario – si legge in una nota – “per l’esecuzione forzata del provvedimento per il ripristino del sito www.astrabet.com”. Una misura di questo tipo, che richiede l’intervento del funzionario pubblico, si rende necessaria quando la parte a cui un magistrato ha chiesto di agire in un determinato modo con un ordine esecutivo si rifiuta di farlo o non procede nei tempi stabiliti.

Stando ad una nota rilasciata dall’azienda, ieri l’Ufficiale Giudiziario ha avuto accesso alla sede dei Monopoli alla presenza di un funzionario della Direzione Generale che avrebbe però chiesto tempo in quanto – si legge nella nota – “non è in grado di operare in modo immediato e diretto sulla Rete”. Da qui la decisione di dare un ultimatum ai Monopoli di Stato : entro 24 ore dovranno ristabilire il pieno accesso al sito maltese da parte degli utenti italiani. In caso contrario partiranno denunce penali e richieste danni.

L’azienda ha approfittato della situazione clamorosa per criticare aspramente l’operato di AAMS. A suo dire, infatti, “l’atteggiamento di AAMS, e quindi l’inottemperanza del provvedimento, che presumibilmente doveva essere una strategia per non fare divulgare una notizia “scomoda”, sta sortendo l’esatto effetto contrario”. Oggi, spiegano a PI i bookmaker maltesi, “ogni giornale europeo rivolto al betting, sta scrivendo pagine e pagine evidenziando quanto l’amministrazione dei Monopoli in Italia agisca sempre di propria iniziativa, disobbedendo nella fattispecie ad un ordine immediato della Magistratura italiana”.

“Riteniamo – sottolinea poi l’azienda – che con l’intervento da parte di un Ufficiale Giudiziario per l’esecuzione di un provvedimento “chiarissimo”, che non lasciava spazio a nessuna interpretazione, si sia davvero “toccato il fondo”.” “È infatti inspiegabile – continua Astrabet – che, a distanza di oltre trenta giorni dall’emissione di un ordine giudiziale immediatamente eseguibile, non sia stato possibile ricevere risposte di nessun tipo da parte dell’Amministrazione Italiana, quando la stessa, in data 23 febbraio 2006, aveva comunicato di affidarsi, con serena fiducia, alle valutazioni della Magistratura”.

Nell’attesa che l’accesso a quel sito venga ristabilito, chi è impaziente potrà comunque recarvisi semplicemente togliendo il www. dalla URL ufficiale, un piccolo espediente che consente di accedere a moltissimi dei siti “bloccati” dalle autorità italiane. Che la censura effettuata sia peraltro più una presa di posizione che un dato di fatto lo aveva già spiegato ISOC Italia , tra i primi e più autorevoli organismi di esperti di cose della rete a bocciare senza riserve e da ogni punto di vista l’operazione di censura.

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  • Akiro scrive:
    altre cause?
    il mercato ristagna e di sicuro influisce e non poco sullo stato attuale... per cui le aziende, favorite dalla Biagi, possono permettersi di assumere a progetto, a co.co.co. o come servo chiunque vogliano, dato che il lavoro è quello che è: o mangi questa minestra...Le soluzioni sono due o cambiamo il lavoro o riduciamo il lavoro (l'orario lavorativo), fermo restando che la Biagi va rivista per non continuare ad essere precari.Io opterei per la seconda, in questo modo servirebbe maggiore forza lavoro e le aziende sarebbero un po' incentivate ad assumere...Alle fine è quello il problema, ci sono troppi precari e ci si accolla qualsiasi tipo di lavoro pur di non rimaner senza.
  • Dedalus4 scrive:
    Tutti servono...nessuno è...
    indispensabile...quante volte avrete sentito pronunciare questa frase nella vostra vita lavorativa??secondo me lo sfascio parte anche da queste poche parole...
  • Anonimo scrive:
    Re: Professionisti IT? Non conta l'esper
    Un altro che sotto sotto vuole albi, tutele, eccetera.Ma la smettete di pubblicare questi piagnistei da terronia, che dovrebbero farci vergognare tutti?
  • Anonimo scrive:
    Americans Are Scarce In Top Tech Contest
    anche gli americani non se la passano beneWall Street Journal"Of the 48 best computer programmers in the world, only four of them are Americans. But what that bit of data says about the state of the U.S. education system is open to debate."dahttp://www.topcoder.com/tchttp://webreprints.djreprints.com/1466111183234.html
  • Anonimo scrive:
    Qualcuno di voi lavora in accenture?
    o comunque per ATS?
    • Elwood_ scrive:
      Re: Qualcuno di voi lavora in accenture?
      - Scritto da:
      o comunque per ATS?ma io manco se rinasco ci andrei a lavorarepiuttosto mi automutilo occhi e braccia:D-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 17 maggio 2006 10.31-----------------------------------------------------------
      • riccardosl45 scrive:
        Re: Qualcuno di voi lavora in accenture?
        Modificato dall' autore il 17 maggio 2006 10.31
        --------------------------------------------------
  • misterz scrive:
    Re: noi siamo i professionisti e loro?


    MA SI PUO' RISPONDERE A QUESTE RICHIESTE?(rotfl)
    Sì, col gesto dell'ombrello. Faie vedè colla mano dove metti l'ombrello quand'è chiussso!
  • Anonimo scrive:
    Re: Professionisti IT? Non conta l'esper
    Il problema del mercato ICT italiano non è nelle persone che vi lavorano, bensì nelle azienducole che lo popolano!!! Ho cambiato diversi posti di lavoro, lavorando spesso per piccole ed insulse SRL dai nomi improbabili e dai proprietari altrettanto improbabili, veri macellai (senza offesa alcuna per la categoria, ci mancherebbe!) rubati al mattatoio (un caso emblematico è un imprenditore che prima di buttarsi nel settore ICT senza la minima conoscenza sia del mercato che andava ad occupare sia delle materie che andava a trattare, vendeva abbigliamento in un negozietto a Monteverde, un quartiere di Roma!!!)! Questi signori dovrebbero mettersi in testa che non ci si improvvisa imprenditori di un settore così avanzato come l'informatica e le telecomunicazioni!!! Lavoro come sistemista da 11 anni, e vicino a me ne è passata di gente, anche in gamba... ma quando poi ti ritrovi con un ex-barista (ed anche qui nessuna offesa per i baristi!), un muratore spacciato per sistemista Unix perché gioca a casa con Suse, ed altri ragazzi di belle speranze ma totalmente digiuni di informatica (però grandi esperti di Playstation ed XBox...), beh, lì ti rendi veramente conto di chi ti paga quel misero stipendio il 15 del mese successivo... Già, perché succede anche questo... succede che fatichi per un mese intero, i soldi magari i grandi capi li intascano subito (tant'è vero che il mese dopo hanno cambiato cellulare un'altra volta...!), e tu invece devi tirare il collo e fare i salti mortali per altre 2 settimane!!!Cominciamo col NON CONCEDERE LICENZE A BUFFO! Verifichiamo che gli imprenditori che si propongono sul mercato siano effettivamente validi e consci di cosa vanno ad affrontare! Mettiamogli alle calcagna qualcuno che verifichi che i contratti stipulati con i loro dipendenti o pseudo-dipendenti (perché alla fine anche i Co.Pro. sono trattati come dipendenti, anche se teoricamente la legge dice che non esiste nessun vincolo di subordinazione né di orario!) siano regolari e che tutte le tasse vengano effettivamente pagate!La verità è che qui in Italia ce la facciamo nelle mutande per qualsiasi cosa! I francesi, almeno in questo, hanno due palle grosse come due noci di cocco! Basti pensare al dietro front di Chirac sul contratto di primo impiego! Qui invece tutti a borbottare della legge Biagi, ma nessuno muove un dito... peccato che sia morto troppo tardi!!! :@
  • Anonimo scrive:
    Re: Professionisti IT? Non conta l'esperienza
    L'articolo si ricollega a quanto uscito, qualche giorno fa, al forum PA e prontamente riportato da PI.E' la corruzione, che troppo spesso aleggia nel settore IT, a livellare le capacità del singolo. Nella PA (ma anche nelle Tlc), l'informatica ed i contratti si discutono e si vincono a tavolino, con azioni commerciali più o meno corrette (leggasi bustarelle, oppure semplicemente cessioni aziendali con "dote" annessa, dove per "dote" si intende contratti di lavoro assicurati).In un contesto del genere, non ha più importanza chi svolge il lavoro. L'azienda di consulenza o il fornitore in questione può dare un servizio pessimo, ma il suo contratto è blindato e garantito. Conosce tizio, ha pagato caio, è amico dell'amministratore delegato, ecc. ecc.E allora puoi conoscere tutte le tecnologie di questo mondo: te o una scimmia poco cambia per l'azienda che ti usa. Perlomeno nelle grandi realtà. Nelle piccole la ricerca del neolaureato/precario stage-a-progetto è disarmante, forse dovuta ai pochi utili lasciati, come briciole di una torta ormai terminata, dai grossi squali.
    • Anonimo scrive:
      TRISTE REALTA'
      - Scritto da:
      L'articolo si ricollega a quanto uscito, qualche
      giorno fa, al forum PA e prontamente riportato da
      PI.

      E' la corruzione, che troppo spesso aleggia nel
      settore IT, a livellare le capacità del singolo.
      Nella PA (ma anche nelle Tlc), l'informatica ed i
      contratti si discutono e si vincono a tavolino,
      con azioni commerciali più o meno corrette
      (leggasi bustarelle, oppure semplicemente
      cessioni aziendali con "dote" annessa, dove per
      "dote" si intende contratti di lavoro
      assicurati).

      In un contesto del genere, non ha più importanza
      chi svolge il lavoro. L'azienda di consulenza o
      il fornitore in questione può dare un servizio
      pessimo, ma il suo contratto è blindato e
      garantito. Conosce tizio, ha pagato caio, è amico
      dell'amministratore delegato, ecc.
      ecc.

      E allora puoi conoscere tutte le tecnologie di
      questo mondo: te o una scimmia poco cambia per
      l'azienda che ti usa. Perlomeno nelle grandi
      realtà. Nelle piccole la ricerca del
      neolaureato/precario stage-a-progetto è
      disarmante, forse dovuta ai pochi utili lasciati,
      come briciole di una torta ormai terminata, dai
      grossi
      squali.
      Purtroppo è la TRISTE REALTA'
  • Anonimo scrive:
    Re: Infatti, conta il costo.
    Il punto e' riuscire a vendersi perbene.Il trucco, se di trucco si tratta, sta nel dimostrare che quei 20.000 euro lordi che vai elemosinando sono pochi, in confronto al rischio di non avere qualcuno che si occupa dell'IT aziendale o di servirsi di un servizio esterno.Un ufficio piccolo, con una decina di PC, puo' appoggiarsi ad una societa' esterna, fa un contratto di manutenzione, paga una cifra compresa tra i 2500 e i 5000 euro l'anno, dipende dal tipo di postazioni e (soprattutto) da quanti danni causano gli utenti.Tuttavia la crescita dei costi aumenta non appena si decide di dotarsi di un server per l'autenticazione degli utenti e una maggiore disponibilita' dei dati online.Ad un certo punto (20 dipendenti + 1 server, circa) il lavoro di un dipendente "a tempo perso" semplicemente non basta piu', o il povero Cristo che lavora E fa l'amministratore (improvvisato) del server, si ritrova con 20 ore di straordinario a settimana (obbligatorie) o si prende una persona in piu'.Quel datore di lavoro che opta per l'utilizzo del Cristo, a parte gli strali del vaticano, rischia una cosa che si chiama "vertenza sindacale" e che garantisce al Cristo di cui sopra, un cospicuo TFR.Insomma occorre sapersi vendere.
    GT
  • Anonimo scrive:
    Concordo
    Concordo, nel nostro campo purtroppo è così anche se a saperlo prima mi laureavo in qualche altra cosa.....Purtroppo in un mercato ormai saturo ed in crisi è difficile avere un'opportunità di crescita ed è difficile trovare aziende serie. La maggior parte guardano al momento facendoti fare di tutto senza tanto se non ti sta bene trovano facilmente il rimpiazzo.
  • Elwood_ scrive:
    comunque a conti fatti.
    il discorso rimane quelloespresso da Danilo o dall'articolo di Alessio:1) scarsissima competenza di chi seleziona con incapacità quasi totale di sapere quale risorsa selezionare per il cliente finale come mai?2) chi seleziona molte volte fa colloqui e Fuffa, ma alla fine di conoscenze tecniche ne ha ben poche,come mai?3) resta ancora insoluto il quesito: Perchè le grosse strutture IT si affidano a venditori di carne umana (leggi aziende che affittano in subappalto i consulenti IT a progetto) quando potrebbero loro direttamente assumere anche a tempo determinato? (Questo dopo il mistero di Tunguska e il mostro di Lockness e alla top ten)4)Perchè molti colleghi si svendono a poco ad aziende che scrivonocerti annunci che risultano piutosto "eccentrici"? (programmatore dll etc etc)5)Perchè non si riesce ad organizzare davvero una manifestazione generale della categoria?Infine: Come mai questi "fantomatici" ispettori del lavoro non fanno mai ispezioni cominciando proprio da queste aziendine che gentilmente rilasciano anche l'indirizzo molte volte?ai post..eri l'ardua sentenzaNonserenamente Elwood-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 16 maggio 2006 16.26-----------------------------------------------------------
    • Anonimo scrive:
      Re: comunque a conti fatti.
      Modificato dall' autore il 16 maggio 2006 16.26
      --------------------------------------------------
      • Elwood_ scrive:
        Re: comunque a conti fatti.
        snip
        già ti ho detto da qualche parte che nessuno
        farebbe lavorare in un laboratorio chimico,un
        laureato in lettere ,ma tu dici che i titoli non
        contano....
        mah forse hai davvero ragione tu.Ormai mi sento come quell'omino che trovandosi su una zattera nell'oceano senza acqua e viveri dice: "ah menomale finalmente solo"
      • Alessandrox scrive:
        Re: comunque a conti fatti.
        - Scritto da:

        4)Perchè molti colleghi si svendono a poco ad

        aziende che scrivonocerti annunci che risultano

        piutosto "eccentrici"? (programmatore dll etc

        etc)
        perchè bisogna vivere,se non ti fanno entrare in
        banca ti adatti a improvvisarti qualsiasi
        cosa;
        già ti ho detto da qualche parte che nessuno
        farebbe lavorare in un laboratorio chimico,un
        laureato in lettere ,ma tu dici che i titoli non
        contano....Ehh aspetta, il senso era un' altro: vogliamo dire che chi non ha la laurea in Informatica e' come un laureato in lettere che lavota in un laboratorio chimico? Ovvio che sono 2 situazioni non paragonabili.
        • Anonimo scrive:
          Re: comunque a conti fatti.
          ok,mettiamola in modo che ci capiamo:i titoli intesi come diplomi,lauree etc... possono non essere significativi delle capacità professionali;però ,secondo voi,(mi rifaccio alla mia esperienza personale) ,è giusto che io,perito informatico(non laureato),sono stato scavalcato per lungo tempo da gente con anche la terza media perchè "tanto ,che ci vuole a programmare???basta un 4dummies e via...";estendete questo concetto e ,possibilmente,datemi una risposta.Poi,va bene il forum,ma se siamo una categoria,cominciamo a discutere apertamente di questi problemi,esistono i convegni,come diceva qualcuno....cribbio!!!PS:Buona giornata e buon lavoro
          • Alessandrox scrive:
            Re: comunque a conti fatti.
            - Scritto da:
            ok,mettiamola in modo che ci capiamo:
            i titoli intesi come diplomi,lauree etc...
            possono non essere significativi delle capacità
            professionali;
            però ,secondo voi,(mi rifaccio alla mia
            esperienza personale) ,è giusto che io,perito
            informatico(non laureato),sono stato scavalcato
            per lungo tempo da gente con anche la terza media
            perchè "tanto ,che ci vuole a programmare???basta
            un 4dummies e via...";estendete questo concetto e
            ,possibilmente,datemi una
            risposta.
            Poi,va bene il forum,ma se siamo una
            categoria,cominciamo a discutere apertamente di
            questi problemi,esistono i convegni,come diceva
            qualcuno....cribbio!!!dando per scontata la tua ottima capacita' in fatto di programmazione, questo e' un' altro problema che magari riguarda il clientelismo, il favoritismo in tutti i settori lavorativi, comportamento tipico Italiano
    • david74 scrive:
      Re: comunque a conti fatti.
      - Scritto da: Elwood_
      il discorso rimane quello
      espresso da Danilo o dall'articolo di Alessio:

      1) scarsissima competenza di chi seleziona con
      incapacità quasi totale di sapere quale risorsa
      selezionare per il cliente finale come
      mai?Perché basta saperla imbastire al cliente ed è fatta... la giostra comincia a girare, loro intascano i soldi (perché a quel punto, anche per evitare una causa, i clienti pagano, almeno fino alla fine del progetto...)... Purtroppo è così... e noi siamo, ahinoi, comparse per lo stipendio ma protagonisti nella scena...
      2) chi seleziona molte volte fa colloqui e Fuffa,
      ma alla fine di conoscenze tecniche ne ha ben
      poche,come
      mai?Una volta mi sono sentito rispondere "Beh, ma mica posso fare tutto io, no?! Io sono qui per selezionare le persone sulla base caratteriale e vagamente tecnica, mica dovete tutti essere per forza delle enciclopedie viventi d'informatica! Che ci vuole a fare il lavoro che dovrete fare dal cliente?! Si tratta solo di installare dei server e configurarli, poi alla gestione ci vuole veramente poco... no?"... NO!!! NON CI VUOLE POCO!!! Non è come costruire un castello coi mattoncini delle costruzioni per i bimbi da 0 a 12 mesi!!! Ma tanto che glielo dici a fare... se vuoi lavorare devi fare come dicono loro... ed allora ecco che ti ritrovi un programmatore a fare il sistemista, ed un ex-barista a fare gli interventi spot sui server di una banca...
      3) resta ancora insoluto il quesito: Perchè le
      grosse strutture IT si affidano a venditori di
      carne umana (leggi aziende che affittano in
      subappalto i consulenti IT a progetto) quando
      potrebbero loro direttamente assumere anche a
      tempo determinato? (Questo dopo il mistero di
      Tunguska e il mostro di Lockness e alla top
      ten)Chiamali interessi politici se vuoi... io la chiamo CORRUZIONE, FAVORITISMO, MAFIA!!! Si starebbe tutti molto meglio, senza quelle piccole ed insulse SNC SAS SRL che vantano uno sfavillante sito web pieno di belle parole come "know-how" "outsourcing" "problem solving", e poi nel libro matricola hanno come dipendenti l'amministratore unico e due segretarie, mentre gli altri sono tutti "a progetto"... già... ma quale progetto segue uno che fa le fotocopie e telefona per prendere appuntamenti per il capo?! Invece no... eccoci qui... e chi è fortunato ha un contratto a tempo indeterminato in una multinazionale... e noi a schiattare per le briciole! Invidia? SI! E molta! Perché dopo anni che fai il tuo lavoro con la massima dedizione e passione, vorresti veder ripagato quantomeno con la sicurezza di un posto di lavoro sicuro! Invece... stiamo qui a "ringraziare" Biagi e la sua splendida legge, che ha legalizzato de facto il lavoro in nero! GRAZIE BIAGI!
      4)Perchè molti colleghi si svendono a poco ad
      aziende che scrivonocerti annunci che risultano
      piutosto "eccentrici"? (programmatore dll etc
      etc)Come sopra... e potrei fare un elenco di azienducole da strapazzo... lasciam perdere, va...!
      5)Perchè non si riesce ad organizzare davvero una
      manifestazione generale della
      categoria?Perché qui siamo in Italia, e ci caghiamo sotto appena vediamo un lampeggiante blu... anche quando poi scopriamo che magari è il camioncino dell'Anas fermo sulla corsia d'emergenza! Per questo, davanti ai francesi, almeno per questo motivo, mi tolgo il cappello e gli porto il massimo rispetto...
      Infine: Come mai questi "fantomatici" ispettori
      del lavoro non fanno mai ispezioni cominciando
      proprio da queste aziendine che gentilmente
      rilasciano anche l'indirizzo molte
      volte?Quant'è per fare finta di niente, ispettore? ;)
      ai post..eri l'ardua sentenza

      Nonserenamente ElwoodGià... che bel futuro per i miei figli...Altrettanto nonserenamente David
  • Anonimo scrive:
    Re: Professionisti IT? Non conta l'esperienza
    Purtroppo mi pare non ci sia alcuna soluzione al problema, se non continuare ad affinare le proprie conoscenze e la propria esperienza. il mercato del lavoro ICT ormai offre una vasta gamma di professionisti che agiscono nel settore e ciò significa maggiore offerta di lavoro = maggiore facilità per un'azienda di trovare un professionista qualificato = stipendi più bassi.Ma questo è vero non solo in Italia. conoscevate questo sito? http://www.getacoder.com/fa capire come evolve il mondo dell'ICT: lavora chi chiede di meno e chi fa risparmiare più soldi alle aziende. Può non piacere, ma è la legge del mercato. :(
    • Alessandrox scrive:
      Re: Professionisti IT? Non conta l'esper
      - Scritto da:
      Purtroppo mi pare non ci sia alcuna soluzione al
      problema, se non continuare ad affinare le
      proprie conoscenze e la propria esperienza. il
      mercato del lavoro ICT ormai offre una vasta
      gamma di professionisti che agiscono nel settore
      e ciò significa maggiore offerta di lavoro =
      maggiore facilità per un'azienda di trovare un
      professionista qualificato = stipendi più
      bassi.
      Ma questo è vero non solo in Italia. conoscevate
      questo sito?
      http://www.getacoder.com/
      fa capire come evolve il mondo dell'ICT: lavora
      chi chiede di meno e chi fa risparmiare più soldi
      alle aziende. Può non piacere, ma è la legge del
      mercato.
      :(vabene allora al ribasso non c'e' fine... a quando il costo ZERO?Alla fine c'e' un punto, una cifra meno della quale non si puo' chiedere... ed e' legata al costo della vita/stile di vita che si conducecerto se voglio una Villa e auto di lusso sono fuori mercato ma anche se ho un appartamento e un' utilitaria non e' che si possa ribassare piu' di tanto...per questo servirebbe un' associazione di categoria anche se non sottoforma di albo.Una prestazione professionale non e' mica un favore! Ma stiamo scherzando....Se un' azienda non e' disposta a spendere delle cifre ragionevoli che ne faccia a meno e se non puo' farne a meno ha poco da lamentarsi... PAGA. Tutti vendono un prodotto/servizio e se lo fanno pagare. Cmq purtroppo e' vero, da quando l' IT e' diventata per tutti si e' livellata verso il basso la percezione del valore del lavoro in questo settore. E' l' ora di riportare le cose al loro giusto equilibrio. Soprattutto considerando che se la gente continua a spendere in beni che hanno molto di voluttuario a maggior ragione dovrebbe essere in grado di spendere in beni e servizi ad alto valore aggiunto, soprattutto se servono in ambito produttivo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Professionisti IT? Non conta l'esper

      Purtroppo mi pare non ci sia alcuna soluzione al
      problema, se non continuare ad affinare le
      proprie conoscenze e la propria esperienza.non è vero perchè il mercato è al ribasso come stipendi e competenze reali richieste,ricordati che se sai molto non ti prendono perchè pensano di doverti offrire di più
      mercato del lavoro ICT ormai offre una vasta
      gamma di professionisti che agiscono nel settoreno,massa di persone senza competenze che ,giustamente, si arrangiano e si rivendono come possono
      e ciò significa maggiore offerta di lavoro =
      maggiore facilità per un'azienda di trovare un
      professionista qualificato = stipendi più
      bassi.
      Ma questo è vero non solo in Italia. conoscevate
      questo sito?
      http://www.getacoder.com/
      fa capire come evolve il mondo dell'ICT: lavora
      chi chiede di meno e chi fa risparmiare più soldi
      alle aziende. Può non piacere, ma è la legge del
      mercato.
      :(perchè il mercato in italia vale solo per i lavoratori e non per gli imprenditori?All'estero se un padrone fallisce va per stracci,qui questo non succede
  • Dedalus4 scrive:
    Re: Risposta ad...
    ho scritto io ciò che hai analizzato nel cavillo...beh...non amo queste analisi periodo per periodo e non riprenderò tue frasi...non ho affatto detto che l'open source sia peggio o meglio...e quel pensiero che faceva pressappoco "in fatto di condivisione e conoscena è stata la manna dal cielo" riguardava l'open source e non certo Microsoft...e si capisce dal mio post...comunque..io sono tra quelli che ha sempre affermato con forza che bisogna espandere le proprie conoscenze a tutti i mondi...il mondo linux..open source in generale...è affascinante e potente ed è tantissime cose che insieme fanno il vero ICT moderno...ma da qui a dire..."bisogna far fallire microsoft"...la mia risposta era relativa a quel tipo di pensiero...su microsoft ci ho sempre lavorato a certi livelli...sull'open source un pò meno ma studio...e ti dico...lo strumento che mi permetterà di guadagnarmi da vivere sarà anche quello che utilizzerò quotidianamente...oggi è Microsoft...domani potrebbe essere qualsiasi altra cosa...per passione orizzonti illimitati...ma se ci devi lavorare è meglio concentrarti su quello che ti da o ti darà da vivere nel medio periodo...Non sono daccordo ne con l'iniziativa Live e ne con il Trusted Computing...e se un giorno dovessi totalmente spostarmi sull'open source ne sarei contento...ma non dimentico quello che microsoft è stato per l'informatica...quello che ha dato e nemmeno il male che ha generato...ma vi prego...le crociate gratuite..risparmiamocele...così come le megalomanie...dell'open source odio questa megalomania...per la quale chi vi partecipa anche ideologicamente si eleva a creatore del cielo e della terra...
    • Elwood_ scrive:
      Re: Risposta ad...
      snippone
      dell'open source odio questa megalomania...per la
      quale chi vi partecipa anche ideologicamente si
      eleva a creatore del cielo e della
      terra...hai ragione ora ti benedico figliolo :D
  • Anonimo scrive:
    Re: Infatti, conta il costo.
    piangiamo tutti (nolove)
  • Anonimo scrive:
    Re: risposta altrettanto cinica a te
    E' chiaro che quello che dice Elwood,può non valere nel tuo caso,ma la situazione in generale è quella che lui descrive : nelle aziende ,generalmente,non fai carriera per le tue capacità,quindi se anche uno si vuole affrancare dal ruolo tecnico, ci sono mille ostacoli che si frappongono a questa sua giusta aspirazione.Poi non capisco perchè si debba considerare uno che è un mega esperto tecnico come ,sostanzialmente , una pippa perchè a 40 anni è solo un mega esperto tecnico.Questa è la vlautazione dell 'IT manager che dice "ma si VB,C++,Pascal,Java,tuttoilresto, è tutto uguale",poi ,però se uno con le conoscenze tecniche ,risolve il problema in un ora ed il ragazzotto ci mette una settimana o non lo risolve affatto,credo che la differenza si veda
    • Elwood_ scrive:
      Re: risposta altrettanto cinica a te
      - Scritto da:
      E' chiaro che quello che dice Elwood,può non
      valere nel tuo caso,ma la situazione in generale
      è quella che lui descrive : nelle aziende
      ,generalmente,non fai carriera per le tue
      capacità,quindi se anche uno si vuole affrancare
      dal ruolo tecnico, ci sono mille ostacoli che si
      frappongono a questa sua giusta
      aspirazione.
      Poi non capisco perchè si debba considerare uno
      che è un mega esperto tecnico come
      ,sostanzialmente , una pippa perchè a 40 anni è
      solo un mega esperto
      tecnico.
      Questa è la vlautazione dell 'IT manager che dice
      "ma si VB,C++,Pascal,Java,tuttoilresto, è tutto
      uguale",poi ,però se uno con le conoscenze
      tecniche ,risolve il problema in un ora ed il
      ragazzotto ci mette una settimana o non lo
      risolve affatto,credo che la differenza si
      vedaoh menomale pensavo che fossi il solo a vederla così
      • Anonimo scrive:
        Re: risposta altrettanto cinica a te
        Mah lamentarsi fa parte del costume italiano.Intanto siete stipendiati 1500 euro netti al mese per stare a leggere questi forum. :(
        • Elwood_ scrive:
          Re: risposta altrettanto cinica a te
          - Scritto da:
          Mah lamentarsi fa parte del costume italiano.
          Intanto siete stipendiati 1500 euro netti al mese
          per stare a leggere questi
          forum.
          :(ROTFL! hai ragione porca miseria :Dti devo dare solo che ragione e mi ci metto in mezzo anche io :Daggiungo e hai ragione da vendere ;)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 16 maggio 2006 16.00-----------------------------------------------------------
        • Anonimo scrive:
          Re: risposta altrettanto cinica a te
          tu invece lavori,non lo leggi,lo spirito santo trasmuta le tue parole sulla form e le scrive;PS: naturalmente lavori gratisPPS: però se non ti danno la mini come macchina di rappresentanza ed il cellulare ed il portatile con tanti giochini non schiodi le chiappenon controbattere perchè ho girato tutte le aziende di telefonia nazionali ,le società di informatica più grandi(da 1000 dipendenti) e vi ho visto scannarvi per andare in trasferta per poter avere il rimborso della spesa fatta nei duty free degli aeroporti,se vuoi ti racconto il resto
      • Anonimo scrive:
        Re: risposta altrettanto cinica a te
        no,siamo in molti di più a pensarla così e ti dico anche che in un forum sempre di questo tenore avevo proposto a PI di fare un' inchiesta sul mondo del body rental,cioè del caporalato informatico,dove in maniera anonima,si potessero raccontare le proprie esperienze nelle grosse ditte.Purtroppo ancora non è stata raccolta.
        • Alessandrox scrive:
          Re: risposta altrettanto cinica a te
          - Scritto da:
          no,siamo in molti di più a pensarla così e ti
          dico anche che in un forum sempre di questo
          tenore avevo proposto a PI di fare un' inchiesta
          sul mondo del body rental,cioè del caporalato
          informatico,dove in maniera anonima,si potessero
          raccontare le proprie esperienze nelle grosse
          ditte.
          Purtroppo ancora non è stata raccolta.Anndrebbe proporsta a REPORThttp://www.report.rai.it
    • Anonimo scrive:
      Re: risposta altrettanto cinica a te
      Grazie a tutti per le risposte.Finora, saro' stato fortunato, ma ho evitato le situazioni di "fuffismo" suggerite da Elw con la competenza (che deve essere estrema) e la serieta'.Le aziende in cui vige il nonnismo non hanno realmente bisgno di efficienza e serieta' quindi di me.questa e' la mia chiave di lettura, forse un po integralista...L'inefficienza ha le gambe corte, come le bugie.Quindi penso comunque che in tempi di crisi dell'ICT, con la spinta alla riduzione dei costi e all'aumento dei ritmi, solo i migliori ce la fanno, soprattutto i quarantenni con le palle (anche LE quarantenni, pardon). Ma resto convinto che un 30-35 enne debba fare come i calciatori: guardare a un futuro da allenatore, e non insistere in campo, per non bruciarsi.di nuovo cordialmente
  • Anonimo scrive:
    Re: Risposta cinica
    Qual'e' il problema, ti chiedi...Ti dico come l'ho affrontato io (tra l'altro, recentemente a 39 anni):- io voglio crescere. qui non posso. cambio azienda.Facile a dirsi, diventa piu' difficoltosa la fase di implementazione.Da quel poco che ho capito della tua posizione, io farei cosi':Poniti un obiettivo che combaci con un obiettivo di miglioramento aziendale, soprattutto se condivisibile e supportabile dal tuo diretto responsabile (e dal suo!)- L'azienda ha bisogno di miglior project/release management? Vuoi diventare project manager? Chiedi all'azienda NON di darti un aumento ma di pagare il corso e la certificazione di project management (quella che vuoi, PMP, PRINCE2...). Metti in campo possibilita' di migliorament che intravedi, una volta acquisiti questi skill formali. E' difficile per l'azienda seria negare questo, se vuole veramente farti crescere e conseguire i suoi obiettivi.Una volta ottenuta la certificazione, un pezzo di carta in piu' che corona l'esperienza di anni e' utile nella ricerca di un nuovo lavoro, in ogni caso fa curriculum.- L'azienda ha bisogno di ottimizzare processi di operation? Di service management? Vuoi specializzarti nel design dei processi? Proponi all'azienda di definire un pilot di progetto per l'automazione di una serie di operazioni (vedi tu qual'e' l'area critica). Poi istruisciti, studia, presenta il progetto, chiedi le risorse ed implementa.I rischi sono tanti: l'affossamento, che ti rubino i meriti, che dicano no. Le tue sensibilita' aziendali devono essere affinate.O almeno saprai alla fine, dopo l'ennesima porta in faccia, che non frega a nessuno.Devi diventare un po' l'imprenditore di te stesso, senza essere paraculo, ma con in mente obiettivi realistici e soprattutto che ti stimolino.quello cinico
    • Harry scrive:
      Re: Risposta cinica
      Mi chiedo qual'è il problema, difatti.Ti dirò, le cose che suggerisci le ho provate. Risposte negative, nonostante l'assenza di mie pretese riguardanti un miglioramento economico: ho pensato "cambio azienda".E' proprio in quel momento che mi sono scontrato, nuovamente, con la realtà che ho descritto. Nuovamente, perché pur di trovare una sistemazione diversa, ed almeno leggermente migliore sul piano della retribuzione, ho dovuto accettare un compromesso al ribasso nell'inquadramento anche in occasione dell'ingresso in questa situazione.Purtroppo, si deve lavorare, e conti, rate, bollette e affitti arrivano puntuali a dispetto dei "ritardi" accumulati altrove.Tutto ciò, a dispetto del fatto che non abbia mai smesso di imparare e studiare.Ho maturato così, partendo dal termine degli anni '90 per portarmele appresso oggi, le idee su questa spirale perversa, basata sull'intreccio sgnonfiamento bolla-diffusione del precariato-stravolgimento compiti e funzioni-eccetera. Una spirale nella quale, ormai entrato, mi rendo conto che non è difficile mollare il cacciavite, è difficile far arrivare al vertice che il cacciavite è stato mollato e l'attività lavorativa è altro.Da questo, a volte, il sospetto che certe cose non dipendano più nemmeno da ignoranza, bensì da malafede.Questo, con buona pace di chi svolge il proprio lavoro e la propria funzione con competenza e serietà, a qualunque livello. La mia testimonianza non è ricca di incontri così, purtroppo. So che esistono, ma per me rimangono apparizioni miracolose quanto quella di Fatima di cui qualche giorno fa ricorreva l'anniversario.Vorrei poterti far capire di più. Non posso, entrare nei particolari equivarrebbe a firmarmi con nome, cognome, via, numero di telefono.Ti ringrazio per la franchezza, comunque. A me questo è sembrato, e non cinismo.quello "navigato"
  • Dedalus4 scrive:
    Ma basta con laureati e diplomati...
    Giovani o non più giovani laureati...Voi non siete una Lobby...non avete maggiori privilegi...siete persone che hanno fatto la scelta di studiare e di conseguire un titolo...niente di più...quello che serve per effettivamente operare nei vari settori professionali lo si può acquisire anche in un corso di un mese...ovviamente fatto bene e seguito con impegno...quindi basta vi prego con "i laureati hanno maggior diritto dei diplomati"...ma dove caxxo sta scritto?mi sa che questa cosa sta uscendo troppo alla ribalta come luogo comune...pare che il diplomato debba trasformarsi in servo della gleba...che non possa avere diritti di impiego e non essere bravo...ma chi caxxo vi ha detto di iscrivervi all'università?che poi uscite da questi "centri di business" tutti galvanizzati che subito volete fare i manager di impresa...volete avere subito il vostro incarico dirigenziale il vostro ufficio all'empire state building con 4 segretarie di cui una ninfomane...ma sgobbate zitti e muti e fateci il piacere vi prego...ora generalizzo perchè rispondo a generalizzazione...ma so che ci sono elementi validi a prescindere dal titolo...e sovente capita di assistere a laureati che soccombono in fatto di praticità e reali competenze nei confronti dei diplomati...umiltà gente...umiltà...i sacrifici non li avete fatti solo voi...rispetto per chi ha impiegato anni per approfondire e fare esperienze dirette nel mondo del lavoro...e rispetto per persone che potrebbero insegnarvi qualcosa di utile anche non avendo passato anni ad ammuffire (come spesso accade) negli atenei italiani...ma umiltà e rispetto dove sono finiti??
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma basta con laureati e diplomati...
      Non sono laureato,però non dire che "basta un corso di un mese" ,magari per diventare esperto di C++, perchè altrimenti è giustificato dire che un analista programmatore con conoscenza di "Java,c++,pascal,ec...." debba guadagnare al massimo 700 euro/mese
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma basta con laureati e diplomati...
        Perchè a Napoli si paga l'assicurazione? (rotfl)
        • Dedalus4 scrive:
          Re: Ma basta con laureati e diplomati...
          hauhauhauahuahu forte!in effetti l'assicurazione da queste parti è un optional...e si vede...visto che io pago 10 volte tanto proprio grazie a chi non paga..a napoli stiamo "leggermente" più rovinati che nel resto di italia...in parecchi settori...comunque io la pago...e per la mia auto vecchia di 10 anni 1000 euro per la seconda classe equivalgono ad un mese di lavoro di un sistemista a progetto impiegato da queste parti...1 mese all'anno scendi da casa e fai 10 ore di lavoro al giorno per pagarti l'assicurazione...che bello eh?
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma basta con laureati e diplomati...
        ma questo è un altro discorso!scusa, se noi siamo co....ni che non facciamo come in Francia ed accettiamo di farci comandare da una masnada di corrotti e corruttori, ed andiamo a lavorare per uno stipendio al di sotto della sopravvivenza,questo non ha alcun nesso con i laureati,non laureati.Però , ti ripeto , io ho fatto tre anni di ITIS e mi sono fatto un discreto deretano per studiare queste cose e non penso che sia giusto,svalorizzare lo sforzo fatto per apprendere questa materia.Certo se poi la situazione è che le aziende prendono una parrucchiera per fare il sistemista ,così le danno 600 euro al mese.....
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma basta con laureati e diplomati...

        java/c++ esperto e non arriva ai 900 euro al mese
        dopo 1 anno di
        lavoro...LAUREATO...

        vale la pena di scindere l'atomo per questi
        compensi?Se rimani in Italia no.Manda un paio di curricula all'estero e vedi che succede.Io l'ho fatto e mi sono visto offrire piu' del triplo del mio stipendio italiano (ed ero uno di quelli fortunati con contratto a tempo inderminato e quasi 1300 euro al mese dopo 18 mesi di lavoro)E' l'italia ad essere un'eccezione.Capito questo, io ho preferito levare le tende.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma basta con laureati e diplomati...

      ma umiltà e rispetto dove sono finiti??A leggerti sembrerebbe che sia finita nel cesso.Comunque l'itaGlietta degli arroganti frustrati come te (anche con laurea)e' finita dove tutti vediamo. Vai a far funzionare l'azienda (dato che sei cosi' capace)invece di cagare sentenze, va.
      • Dedalus4 scrive:
        Re: Ma basta con laureati e diplomati...
        ma guarda...al massimo posso cagare te giusto per rispondere offensivamente al tuo excursus...comunque la mia era una risposta a chi dice che questo paese può progredire solo con i laureati...nessuno ha offeso te e nessuno qui è frustrato...io ho i miei bei lavori e non ho particolari problemi...mi dispiace se ti sei sentito offeso...umiltà e rispetto zero...come volevasi dimostrare...bah!
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma basta con laureati e diplomati...

      ma umiltà e rispetto dove sono finiti??A leggerti sembrerebbe che sia finita nel cesso.Comunque l'itaGlietta degli arroganti frustrati come te (anche con laurea)e' finita dove tutti vediamo. Vai a far funzionare l'azienda (dato che sei cosi' capace)invece di cagare sentenze, va.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma basta con laureati e diplomati...
      - Scritto da: Dedalus4
      Giovani o non più giovani laureati...Voi non
      siete una Lobby...non avete maggiori
      privilegi...bella apertura

      siete persone che hanno fatto la scelta di
      studiare e di conseguire un titolo...niente di
      più...hai detto niente!prima prendilo il titolo e dopo lo chiami niente.meglio quel titolo che la carta da giornale che usavi per impachettare la carne fino a ieri

      quello che serve per effettivamente operare nei
      vari settori professionali lo si può acquisire
      anche in un corso di un mese...ovviamente fatto
      bene e seguito con
      impegno...e poi ci si meraviglia se l'ict va di merda

      quindi basta vi prego con "i laureati hanno
      maggior diritto dei
      diplomati"...hanno maggiori compentenze certificate; non necessariamente reali ma poi non si capisce come mai tutti quelli che sono bravi non hanno fatto l'università e quelli che l'hanno fatto sono sempre meno bravi dei diplomati (sono ironicamente sarcastico non caso non si capisca)le competenze si pagano q

      ma dove caxxo sta scritto?sul pezzo di carta che attesta che non sei un lavavetri ma un ingegnere informatico

      mi sa che questa cosa sta uscendo troppo alla
      ribalta come luogo
      comune...mi sa che sta uscendo troppo pocoil marcio c'è a cominciare dal basso.un bell'albo e a casa i lavavetri presuntuosi come te e poi vedi come si aggiustano le cose :

      pare che il diplomato debba trasformarsi in servo
      della gleba...che non possa avere diritti di
      impiego e non essere
      bravo...questo no! per caritàma a sentire voi smanettoni pare che l'ingenere informatico ne sappia meno del ragazzino che installa una suse :

      ma chi caxxo vi ha detto di iscrivervi
      all'università?ma chi ti ha detto di ritirarti?

      che poi uscite da questi "centri di business"
      tutti galvanizzati che subito volete fare i
      manager di impresa...volete avere subito il
      vostro incarico dirigenziale il vostro ufficio
      all'empire state building con 4 segretarie di cui
      una
      ninfomane...io la segretaria ninfomane la volevo pure prima di iscrivermi all'università ; anzi colgo l'occasione per ripetere l'invito:a tutte le segretarie ninfomani offresi lavoro ben retribuito! :)

      ma sgobbate zitti e muti e fateci il piacere vi
      prego...ora generalizzo perchè rispondo a
      generalizzazione...mmmmmmmmmmmmmmmmm

      ma so che ci sono elementi validi a prescindere
      dal
      titolo...

      e sovente capita di assistere a laureati che
      soccombono in fatto di praticità e reali
      competenze nei confronti dei
      diplomati...luogo comune.la praticità come hai detto tu l'acqusisci sul campo in poco tempo la mole di teoria che un laureato si porta dietro no!specie se come te si parte dal presupposto che è roba inutile.d'accordo che l'it italiano fa cagare ma che siete tutti installatori che la teoria vi fa tanto schifo?

      umiltà gente...umiltà...i sacrifici non li avete
      fatti solo
      voi...inizia ad essere unmile tu.

      rispetto per chi ha impiegato anni per
      approfondire e fare esperienze dirette nel mondo
      del lavoro...e rispetto per persone che
      potrebbero insegnarvi qualcosa di utile anche non
      avendo passato anni ad ammuffire (come spesso
      accade) negli atenei
      italiani...

      ma umiltà e rispetto dove sono finiti??


      • Dedalus4 scrive:
        Re: Ma basta con laureati e diplomati...
        caro signor qualcuno..."un bell'albo e a casa i lavavetri presuntuosi come te e poi vedi come si aggiustano le cose"...forse lavavetri ci sarai tu...mi dispiace ma non mi ci ritrovo in questa descrizione...dopo 11 anni di studio e di operatività nel settore...con risultati decenti per me e per le aziende dove ho lavorato...gli albi sono come gli ordini...non ci vado pazzo ma ritengo sia forse una cosa necessaria...come vedi sono daccordo con te nonostante non laureato...attualmente quello dell'ICT è un mercato che manca di identità...ciò che non vorrei però è che l'identità si crei in base a fatti squisitamente istituzionali e non per competenze...ma questo ovviamente non avverrà...il mio intervento è stato poco capito da molti...probabilmente mi sono espresso in modo infelice e forse un pò incazzato...forse spinto anche dalla volontà di difendere in qualche modo quella categoria di persone che in questo momento sono davvero in difficoltà...ed è brutto sentire qualcuno che aspetta che "creano l'albo così te ne vai a lavare i vetri"...che brutto pensiero...meno male che i laureati seri...quelli degni...a ste cose non ci pensano proprio...anzi...probabilmente già sono da qualche altra parte nel mondo...ma basta laureati e diplomati...siamo player di uno stesso game...pari opportunità...questo è il mio pensiero...poi pensatela come vi pare e piace.
  • Anonimo scrive:
    Re: Risposta cinica
    Non è vero, questo succede solo nell'ICT
    • lorenzot scrive:
      Re: Risposta cinica
      Non mi pare proprio.Anche nel campo dell'engineering (meccanico / aeronautico) non puoi pensare di arrivare a 40 anni facendo ancora mesh e modelli di calcolo, avendo insomma ancora un ruolo solamente operativo. La prospettiva rimane comunque quella di acquisire una posizione di coordinamento e gestione dell'engineering. E per arrivarci devi comunque avere anni di esperienza alle spalle.- Scritto da:
      Non è vero, questo succede solo nell'ICT
      • Elwood_ scrive:
        Re: Risposta cinica
        - Scritto da: lorenzot
        Non mi pare proprio.

        Anche nel campo dell'engineering (meccanico /
        aeronautico) non puoi pensare di arrivare a 40
        anni facendo ancora mesh e modelli di calcolo,
        avendo insomma ancora un ruolo solamente
        operativo. La prospettiva rimane comunque quella
        di acquisire una posizione di coordinamento e
        gestione dell'engineering. E per arrivarci devi
        comunque avere anni di esperienza alle
        spalle.


        - Scritto da:

        Non è vero, questo succede solo nell'ICTma andiamo su, diciamo le cose come stanno, questo succede se vai all'estero... qui in ITALIA sappiamo come vanno le cose.Difatti quattro amici miei e colleghi si sono trasferiti all'esteroIrlanda, Gran Bretagna, Usa Californa, Svezia.e da quello che vedo sto pensando seriamente di accettare quel posticino che mi hanno offerto ad Alberta...
        • lorenzot scrive:
          Re: Risposta cinica
          Quello che penso è che c'è un ruolo per ogni età e prima o poi il salto o lo si fa oppure occorre impiegarsi in altro modo.E' anche una questione di motivazione e stimoli.Per l'estero... ti posso dire che almeno nell'engineering gli analisti più vecchi li ho visti nell'Europa continentale (Germania soprattutto, dove la gavetta è veramente lunghissima), quelli più giovani nei paesi anglosassoni.Ciao.
  • Anonimo scrive:
    Ecco il mercato del lavoro italico
    da "Repubblica/lavoro"http://lavoro.repubblica.it/lavoro/index.jsp?s=notizie&idContent=1661693saluti!unoqualunquenelweb
  • lorenzot scrive:
    La sovrapposizione home e business
    Penso che una discreta parte dei problemi sottolineati su questo forum sia correlata con l'avvento su larga scala del PC per applicazioni domestiche. Esiste per me purtroppo una commistione tra professionalità ICT orientate all'azienda e quelle orientate alle applicazioni domestiche.Si pretende spesso, soprattutto nelle PMI, di risolvere i problemi con approccio "domestico", da cui le politiche di assunzione e impiego dei professionisti dell'ICT.
    • Alessandrox scrive:
      Re: La sovrapposizione home e business
      - Scritto da: lorenzot
      Penso che una discreta parte dei problemi
      sottolineati su questo forum sia correlata con
      l'avvento su larga scala del PC per applicazioni
      domestiche. Esiste per me purtroppo una
      commistione tra professionalità ICT orientate
      all'azienda e quelle orientate alle applicazioni
      domestiche.
      Si pretende spesso, soprattutto nelle PMI, di
      risolvere i problemi con approccio "domestico",
      da cui le politiche di assunzione e impiego dei
      professionisti
      dell'ICT.Si hai toccato un tasto dolente ma quantomai VEROe' ovvio (ad un tecnico) che gli approcci sono differenti e richiedono impegni diversi ma questo NOn e' altrettanto ovvio per chi commissiona i lavori e si ritorna sempre alla questione dell' ignoranza, del pressappochismo degli imprenditori e dei dirigenti.Pero' chi e' che dovrebbe far capire a questa gente come stanno le cose? Mi ca si puo' decidere un' investimento tecnologoco sapendone poco, cosi' per sentito dire...Questo e' un bel problema: chiarire le idee a chi deve decidere; se uno ci prova magari non viene assunto e viene sostituito con il primo che si prostituisce....
    • Harry scrive:
      Re: La sovrapposizione home e business
      Sicuro, ma la confusione tra approccio di tipo "home" e approccio di tipo "professional" è casuale o sarebbe bene fare una petizione e chiedere ai big del mercato ICT (ICT e non ITC, come giustamente mi è stato fatto notare) di non veicolare più messaggi di marketing ingannevoli in questo senso?Danilo C.
      • Anonimo scrive:
        Re: La sovrapposizione home e business
        - Scritto da: Harry
        o sarebbe bene fare una petizione e
        chiedere ai big del mercato ICT di non
        veicolare più messaggi di marketing
        ingannevoli in questo senso?Cioè vorresti chiedere all'oste di non dire più che il suo vino è buono ? :DQuesti imbecilli si sono fatti i ponti d'oro rimescolando per anni il mercato professionale col mondo SOHO, destrutturato e caciarone per definizione. Ora cercano di fare marcia indietro con Palladium, ma è un po' troppo tardi... hanno fatto un puttanaio ignobile. Prova un po' a portare la tua bella FIAT da un ingegnere progettista di F1 per un tagliando e guarda dove ti manda... nel mondo ICT però questo succede tutti i giorni e molti pensano che sia anche "normale". In Italia poi è tutto esponenzialmente più difficile, la professionalità è un optional e c'è un esercito di insipienti fancazzisti che si parano il culo a vicenda con corporazioni e pezzi di carta validi solo per le PA.
        • Elwood_ scrive:
          Re: sei un grande
          - Scritto da:

          - Scritto da: Harry

          o sarebbe bene fare una petizione e

          chiedere ai big del mercato ICT di non

          veicolare più messaggi di marketing

          ingannevoli in questo senso?

          Cioè vorresti chiedere all'oste di non dire più
          che il suo vino è buono ?
          :D

          Questi imbecilli si sono fatti i ponti d'oro
          rimescolando per anni il mercato professionale
          col mondo SOHO, destrutturato e caciarone per
          definizione. Ora cercano di fare marcia indietro
          con Palladium, ma è un po' troppo tardi... hanno
          fatto un puttanaio ignobile.


          Prova un po' a portare la tua bella FIAT da un
          ingegnere progettista di F1 per un tagliando e
          guarda dove ti manda... nel mondo ICT però questo
          succede tutti i giorni e molti pensano che sia
          anche "normale". In Italia poi è tutto
          esponenzialmente più difficile, la
          professionalità è un optional e c'è un esercito
          di insipienti fancazzisti che si parano il culo a
          vicenda con corporazioni e pezzi di carta validi
          solo per le
          PA.ma grande! anche quest'uomo è un mito!c***o queste sono persone che la IT la fanno veramente.poche parole ma una Sentenza! Se fossero tutti così in questo settore in italia, Saremmo la svizzera dell'Informatica
  • Anonimo scrive:
    Simpson: Il nemico di Homer
    Questo intervento non può non farmi venire in mente un episodio dei Simpson che a mio parere è una piccola perla di sociologia e che consiglio a tutti: Il nemico di Homer.
    • Anonimo scrive:
      Re: Simpson: Il nemico di Homer
      Si, ma non farmelo scaricare... dai......riassumimi il concetto!
      • Anonimo scrive:
        Re: Simpson: Il nemico di Homer
        [img]http://thesimpson.com/images/gallery/4F19/4f19_12.jpg[/img][img]http://thesimpson.com/images/gallery/4F19/4f19_13.jpg[/img][img]http://thesimpson.com/images/gallery/4F19/4f19_11.jpg[/img]
        • Anonimo scrive:
          Re: Simpson: Il nemico di Homer
          - Scritto da: [img]http://thesimpson.com/images/gallery/4F19/4f1ya un vero capolavoro quell episodio.praticamente e' la lotta "lavoratore coscienzioso e produttivo VS lavoratore cialtrone e fancazzista".secondo voi chi vince? :)
  • Anonimo scrive:
    A prop. di annunci sui giornali
    In genere quali perle vi capita di leggere ?Tempo fa ho trovato una cosa così:Cercasi programmatore junior con esperienza triennale in C, C++, Visual Basic, .Net, Php, Asp, Java... (a avanti così fino a riempire il numero max di caratteri consentito dal riguadro dell'inserzione)Cioè, no vorrei capire come si fa a definire junior uno con anni di esperienza (magari per qualcuno 3 anni sembreranno pochi ma vallo a trovare intanto un lavoro o dei lavori a raffica da farli tre anni) e che dovrebbe sapere tutte quelle cose... forse il junior valeva solo nei 500 euro al mese che questa azienda avrebbe probabilmente offerto ?
    • TADsince1995 scrive:
      Re: A prop. di annunci sui giornali
      - Scritto da:
      In genere quali perle vi capita di leggere ?Mi ricordo che a pochi mesi dall'uscita della prima versione di .NET già si vedevano gli assurdi annunci che pretendevano "almeno 3 anni di esperienza in .NET, laureato e massimo 24 anni"...Ma glieli fanno scrivere alle segretarie sti annunci? O alle "responsabili del personale" dell'azienda "Microsoft Certified Partner"???TAD
  • Anonimo scrive:
    Re: Professionisti IT? Non conta l'esper
    Io ho 46 anni e sono in una situazione simile a quella descritta nell'articolo, con la differenza che, a parte i circa 6 anni in piu', io ora mi posso lamentare. Si, perche' il mercato IT e' diventato sempre piu' un'"asta al ribasso", quindi di fatto io ora guadagno circa il 25% in meno di quanto prendevo solo 2 anni fa, con un lavoro di fatto piu' subordinato del precedente (e parliamo in entrambi i casi di partita IVA e/o contratti a progetto!).Confermo quanto detto nell'articolo, le aziende o non hanno i soldi per acquisire personale, competenze, esperienza, o se ce l'hanno cercano solamente il prezzo piu' basso, non importa la qualita' del lavoro svolto ne' la professionalita' della persona. Dato che quasi sempre si tratta di aziende che "affittano" personale (il termine "body rental" e' orrendo) a societa' piu' grandi, la cosa importante e' che le caratteristiche dichiarate nel CV coincidano con quelle richieste dal cliente, e che la differenza tra la tariffa pagata al lavoratore e quella percepita dalla societa' sia la piu' ampia possibile. Zero responsabilita', massimo profitto.Che schifo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Professionisti IT? Non conta l'esper
      - Scritto da:
      Io ho 46 anni e sono in una situazione simile a
      quella descritta nell'articolo, con la differenza
      che, a parte i circa 6 anni in piu', io ora mi
      posso lamentare. Si, perche' il mercato IT e'
      diventato sempre piu' un'"asta al ribasso",
      quindi di fatto io ora guadagno circa il 25% in
      meno di quanto prendevo solo 2 anni fa, con un
      lavoro di fatto piu' subordinato del precedente
      (e parliamo in entrambi i casi di partita IVA e/o
      contratti a
      progetto!).
      Confermo quanto detto nell'articolo, le aziende o
      non hanno i soldi per acquisire personale,
      competenze, esperienza, o se ce l'hanno cercano
      solamente il prezzo piu' basso, non importa la
      qualita' del lavoro svolto ne' la
      professionalita' della persona. Dato che quasi
      sempre si tratta di aziende che "affittano"
      personale (il termine "body rental" e' orrendo) a
      societa' piu' grandi, la cosa importante e' che
      le caratteristiche dichiarate nel CV coincidano
      con quelle richieste dal cliente, e che la
      differenza tra la tariffa pagata al lavoratore e
      quella percepita dalla societa' sia la piu' ampia
      possibile. Zero responsabilita', massimo
      profitto.
      Che schifo.Di che ti lamenti? Se c'e' il cuggino del principale che col computer e' un drago a 15 anni e sa usare l'ultimo windows che levati... Vuoi pure essere pagato? Ma va, va... Sai quanti ne troviamo di esperti a basso prezzo? Che ci vuole? I computer sono roba da ragazzini, mica e' un lavoro vero. Che robba, sti tizi che siccome sanno usare un computer si credono chissachi'...
      • Anonimo scrive:
        Re: Professionisti IT? Non conta l'esper
        Spero tu stia scherzando... qui non si parla di mettere le pezze su un pc che ha preso un virus... Questo dimostra che per te il mondo itc è un mondo perduto e quasi dimenticato...
        • interceptor scrive:
          Re: Professionisti IT? Non conta l'esper
          - Scritto da:
          Spero tu stia scherzando...
          qui non si parla di mettere le pezze su un pc che
          ha preso un virus...

          Questo dimostra che per te il mondo itc è un
          mondo perduto e quasi
          dimenticato...Wikipedia -
          SarcasmoO il figlio di tuo zio lo chiami veramente Cugggino?Saluti
          • Anonimo scrive:
            Re: Professionisti IT? Non conta l'esper
            Io non ho dubbi, in modo sarcastico stava rispondendo. Purtroppo però le sue parole sono proprio quello che fanno i vari capi.Ho sentito troppe volte fare discorsi il cui succo è proprio questo. Il mio parente o mio figlio non ha problemi a mettere le mani su un PC, quindi la professionalità richiesta non conta nulla visto che mio figlio non ne ha.Uno dei miei ultimi datori di lavoro faceva proprio questo discorso prima che mi scocciassi e me ne andassi. P.S. L'azienda di quel tizio ora è fallita eheheheh
          • Anonimo scrive:
            topocane
            il problema è del topocanesenza dubbio
  • Anonimo scrive:
    Re: Professionisti IT? Non conta l'esper
    Direi:- ESPERTISSIMI- NEOLAUREATI - CON 2 ANNI DI SPERIENA ... ma come, se è neolaureato come fa ad avere 2 anni di sperienza...- 800 euro al mese- 50 ore alla settimana- lavorare con la propria auto- andare in trasferta gratisE poi parlano del tero mondo...
    • Anonimo scrive:
      Siamo già in concorrenza con gli indiani
      un ingegnere indiano, assunto da una qualsiasi softwarehouse americana, guadagna si e no 5000 euro all'anno lavorando 80 ore alla settimana a remoto. Ma ora stanno arrivando i milioni di ingegneri cinesi che guadagneranno 3000 euro all'anno lavorando 100 ore alla settimana, sempre a remoto, ovviamente (newbie) . Saluti!unoqualunquenelweb
  • Anonimo scrive:
    Re: Professionisti IT? Non conta l'esper
    Scusate,voi pensate che per lavorare come chimico in un laboratorio ,può andare bene chi ha fatto le magistrali?Per fare il dentista ,può andare bene chi ha fatto il liceo artistico (con tutto il rispetto per chi ha fatto le magistrali ed il liceo artistico)?
    • Elwood_ scrive:
      Re: Professionisti IT? Non conta l'esper
      - Scritto da:
      Scusate,voi pensate che per lavorare come chimico
      in un laboratorio ,può andare bene chi ha fatto
      le
      magistrali?
      Per fare il dentista ,può andare bene chi ha
      fatto il liceo artistico (con tutto il rispetto
      per chi ha fatto le magistrali ed il liceo
      artistico)?No ma che per fare il selezionatore IT o aprirne una di azienda IT serva qualcuno che sappia cosa minchia sia la IT.
      • Anonimo scrive:
        Re: Professionisti IT? Non conta l'esper
        quindi come mai nel nostro settore lavorano :sartine,parrucchieri,diplomati al liceo linguistico,all'istituto per il turismo?
        • Anonimo scrive:
          Re: errata corrige
          quindi come mai nel nostro settore lavorano : sartine,parrucchieri,diplomati al liceo linguistico,all'istituto per il turismo?
          • Elwood_ scrive:
            Re: errata corrige
            - Scritto da:
            quindi come mai nel nostro settore lavorano :
            sartine,parrucchieri,diplomati al liceo
            linguistico,all'istituto per il
            turismo?leggi sopra
        • Elwood_ scrive:
          Re: Professionisti IT? Non conta l'esper
          - Scritto da:
          quindi come mai nel nostro settore lavorano
          :sartine,parrucchieri,diplomati al liceo
          linguistico,all'istituto per il
          turismo?ecco la risposta è assai semplice PERCHE' C'E' UN MERCATO CHE VUOLE CHE LAVORINO QUESTO TIPO DI PERSONE BUTTATE LìPoi senti io al titolo=professionalita (con tutto che ne posseggo uno) ci credo come babbonatale=verita' se tu ritieni che solo il titolo ti dia diritti, beh non solo hai sbagliato tipo di lavoro, hai sbagliato paese e anche pianeta.Ormai ci sono più ingegneri in giro che colf.Poi certi titoli: Ingegnere gestionale? che fa?Ancora me lo devono da spiegà
          • Anonimo scrive:
            Re: Professionisti IT? Non conta l'esper
            ma accetteresti di farti curare un dente da una persona con la terza media o con la laurea in architettura e triplo master in egittologia?
    • lorenzot scrive:
      Re: Professionisti IT? Non conta l'esper
      Quello di cui stai parlando è la formazione, non l'esperienza professionale acquisita.Ciao.
  • Anonimo scrive:
    Ne ho viste cose... che...
    Non posso che associarmi in pieno a quanto scritto da Danilo. Le idiosincrasie nel nostro settore, ma anche in settori affini e collaterali, sono diventate la normalità, la base su cui impostare la vita lavorativa ( e quindi qnche quella personale, purtroppo, con tutte le conseguenze del caso.) Ai commenti fin qui presentati posso aggiungere, sapendo di non raccontare nulla di nuovo e con la certezza di non essere esaustivo, le mie esperienze (o parte di esse). Ho visto imprenditori(?) che pur di non superare il tetto massimo di 15 dipenmdenti in azienda, hanno sezionato la propia azienda in piccole aziende "fantasma", giusto il tempo di ottenere le agevolazioni sul credito di imposta, combinare macelli e poi , al termine dei tre anni licenziare in tronco i dipendenti adducendo come motivazioni, gravi problemi economici ( ed intanto lo "squalo" rifiutava progetti che valevano centinaia dimigliaia di euro per chiudere in fretta). Ho visto "Squali" che pur di triturarti e strizzarti sottoponevano a situazioni da denuncia; ho visto "Squali" che pur navigando nel mondo dell'ICT dall'inizio della propria attività, dimostrano una incapacità al limite del paradosso. Le idiosincrasie di cui sopra, del tipo: Max esperienza a 360° (+ 2Kp), min età, nessuna pretesa (è ovvio), disponibilità assoluta ed incondizionata, associate ai "gentili contratti" che ci ritroviamo, concludono il panorama.Concludo con un accenno alle conseguenze che i "gentili contratti" che oggi sono propinati causerano tra non molti anni, quando cioè la attuale generazione di "lavoratori atipici variamente assortiti" vorrano, o dovrannno andare in pensione! In quel momento si inizieranno a vedere realmente gli effetti concreti degli sfaceli, dei disastri che si stanno realizzando oggi!Gli argomenti per discutere sono tanti, è necessrio tenere desta l'attenzione su di essi perchè la situazione non è seria, è tragica e, facendo una citazione da un verso di un mio conterraneo, "...la primavera, intanto, tarda ad arrivare".
    • Anonimo scrive:
      Re: Ne ho viste cose... che...
      Ciao, sai dirmi come mai queste aziende di serissimi professionisti( così,giusto per parlare: ho lavorato per un'azienda di caporalato informatico fondata da uno che prima vendeva il pesce !!! mi disse :"ahò,m'hanno detto che se guadagnava ,io me ce sò buttato"),lavorano presso le più grandi ditte di software o di telefonia(non faccio i nomi perchè non so se si possono fare,ma mi avete capito)?
      • Anonimo scrive:
        Re: Ne ho viste cose... che...
        - Scritto da:
        Ciao, sai dirmi come mai queste aziende di
        serissimi professionisti( così,giusto per
        parlare: ho lavorato per un'azienda di caporalato
        informatico fondata da uno che prima vendeva il
        pesce !!! mi disse :"ahò,m'hanno detto che se
        guadagnava ,io me ce sò buttato"),lavorano presso
        le più grandi ditte di software o di
        telefonia(non faccio i nomi perchè non so se si
        possono fare,ma mi avete
        capito)?La risposta è semplice : la scaltrezza regna su tutto e su tutti; l'informatica, i servizi, la professionalità, le competenze sono viste come un costo, come un accessorio, come un odioso orpello, come un male necessario, da mostrae come un trofeo davanti ad altri colleghi imprenditori o sulle improbabili homepage, ma da utilizzare " ai confini della realtà".
    • Anonimo scrive:
      Re: Ne ho viste cose... che...
      la mia domanda era retorica;perciò anche tu pensi che ci siano delle altre motivazioni allo stato di crisi in cui siamo,che vanno al di là dell'aspetto tecnico a cui molti degli interventi si rifanno.Scusate,mi sembra come il caso del calcio scoppiato in questi giorni:tutti che si sbracciano per la corruzione di questi due anni(!!!!) e nessuno che dice che siamo uno dei paesi più corrotti al mondo
  • Anonimo scrive:
    Re: noi siamo i professionisti e loro?
    - Scritto da: Elwood_
    Bisogna cominciare queste "aziende" di consulenza
    a prenderle con le molle e
    soprautto
    a saper dire di no:


    MA SI PUO' RISPONDERE A QUESTE RICHIESTE?a me la richiesta 2 pare onesta, chiara, addirittura ribadisce 2193842973 volte quelle DUE cose che vuole.POi magari bisogna vedere quanti soldini sono.certo , un admin ... A PROGETTO... è un po' strano, ma un collaboratore esterno può comunque giocarsela.se non deve fare data entry può anche passare una volta alla settimana, spesso, se tutto è stato fatto bene :)
  • Anonimo scrive:
    Il problema sono le specializzazioni
    Non esistono più.Ormai le aziende cercano personale che sappia fare qualsiasi cosa."Cercasi Webmaster con esperienza, php, asp, flash, photoshop, linux, webserver, mysql, seo & marketing" ecc eccE poi ti offrono un contratto a progetto di 600Il problema però non è solo delle aziende, ma è anche di chi si offre a queste cifre.Ci lamentiamo che i Cinema costano tanto, ma almeno a Roma, se non prenoti da web, col cavolo che riesci ad entrare.Mah ...
    • misterz scrive:
      Re: Il problema sono le specializzazioni
      Amico caro, io direi che non c'è nessun problema per la quantità delle specifiche. Qui si fa tutto e in maniera approfondita e perfetta fino all'inverosimile: l'importante è che per ogni voce aggiungano 600 euro.. ecco, basterebbe accordarsi così, perchè a mè essere preparato in tutto, e a non perdermi nei problemi spacciandoli per ore lavoro, costa impegno extra lavoro, fatica, vita insomma.:D
  • Anonimo scrive:
    Re: Professionisti IT? Non conta l'esperienza
    Io credo che quanto dice Danilo sia comune a tutti i settori della vita lavorativa.Le aziende cercano appunto neo-laureati, però esperti, che chiedano poco di stipendio, che possibilmente lavorino gratis dopo l'orario almeno 2 ore e così via.E' evidente che la qualità è poi quella che è, anche se magari la stessa azienda è certificata qualità e il benessere del personale è stampato a grandi lettere su ogni muro come primo pensiero nel cuore del management.Il caso più ecclatante sono il call center delle compagnie telefoniche. Chi li ha contattati da allora non può che odiare l'azienda che li utlizza, però senz'altro costano poco. Rispondono a tutte le ore, però non sanno dare risposte. Ma costano poco !! Mirko
  • Anonimo scrive:
    Il male italico
    il problema ha varie cause, piu' o meno profonde. tra queste ultime, e comune al 99% dei mali dell'italia, c'e' la MANCANZA DI CULTURA, intesa come mancanza di conoscenze, della volonta' di acquisirle, approfondirle e consolidarle, ed in particolare delle conoscenze tecniche.non e' un caso che l'italia sia tra le ultime nazioni a depositare brevetti, abbia un tasso di adozione dell'innovazione tecnologica tendente allo zero, abbia una percentuale di iscritti alle facolta' scientifiche tenedente allo zero (e qui, mi spiace, se vogliamo progrdire ci vogliano i laureati, coi diplomati al massimo potremo aspirare a dei bravissimi gestori..), sia quasi totalmente assente dall'industria dell'alta tecnologia applicata (e dove e' presente lo e' grazie a consorzi e partnership con stranieri). se poi a questo fenomeno culturale sommiamo la tipica attitudine italiana di volere tutto e subito (leggi minimizzare i costi e massimizzare il profitto), il quadro si fa molto chiaro.se tutto questo non fosse vero, facile sarebbe diffondere tra la gente, quindi tra le aziende clienti, la cultura dell'efficienza, dell'innovazione, della competitivita'. ma non sono un economista ne' un sociologo, credo solo di aver compreso la situazione.auguri a tuttiag
    • Anonimo scrive:
      Re: Il male italico
      Calma! calma! ... non solo in Italia, è dapertutto cosi, l'ingnoranza la fa da padrone, il bum degli anni 90, ha spinto giovani alla conoscenza e i meno giovani a gestire i primi business.Oggi, quelli del gran business (ex meno giovani) continuano a gestire soldi, ma senza ascolatre chi si èspinto nella conoscenza (ex giovani) che oggi, con ragione s'incazzano, perché vedono sfruttare la loro conoscenza, ma senza contraccambiarla, sia come struttura, sia come valore!
    • Anonimo scrive:
      Re: Il male italico
      - Scritto da:
      il problema ha varie cause, piu' o meno profonde.
      tra queste ultime, e comune al 99% dei mali
      dell'italia, c'e' la MANCANZA DI CULTURA, intesa
      come mancanza di conoscenze, della volonta' di
      acquisirle, approfondirle e consolidarle, ed in
      particolare delle conoscenze
      tecniche.
      non e' un caso che l'italia sia tra le ultime
      nazioni a depositare brevetti, abbia un tasso di
      adozione dell'innovazione tecnologica tendente
      allo zero, abbia una percentuale di iscritti alle
      facolta' scientifiche tenedente allo zero (e qui,
      mi spiace, se vogliamo progrdire ci vogliano i
      laureati, coi diplomati al massimo potremo
      aspirare a dei bravissimi gestori..), sia quasi
      totalmente assente dall'industria dell'alta
      tecnologia applicata (e dove e' presente lo e'
      grazie a consorzi e partnership con stranieri).
      se poi a questo fenomeno culturale sommiamo la
      tipica attitudine italiana di volere tutto e
      subito (leggi minimizzare i costi e massimizzare
      il profitto), il quadro si fa molto
      chiaro.
      se tutto questo non fosse vero, facile sarebbe
      diffondere tra la gente, quindi tra le aziende
      clienti, la cultura dell'efficienza,
      dell'innovazione, della competitivita'. ma non
      sono un economista ne' un sociologo, credo solo
      di aver compreso la
      situazione.
      auguri a tutti
      agNegli USA c'e' molta preoccupazione per il continuo calo delle iscrizioni ai corsi ICT di ogni ordine e grado. Dici che e' casuale? Io dico che e' la ovvia conseguenza della logica 'off the shelf' per l'informatica. Se vendi e tratti tutto l'ICT come quando vendi il frullatutto, che peso pensi di finire per avere nel mondo del business? Quello di un venditore di frullatutto, ovviamente... Ringraziate zio Bill e la sua logica dell'informatica for dummies, portata avanti negli ultimi 26 anni. Di che vi lamentate?
    • Anonimo scrive:
      Re: Il male italico
      Guarda che i laureati non mancano ma come i diplomati, spesso, sono talmente ignoranti che l'unica cosa che li differenzia da un bambino delle medie è l'eta maggiore.
      • Anonimo scrive:
        Re: Il male italico
        non essere cosi pesante, un laureato esce preparato da docenti che si basano sulle necessità dell'industria.Quando questi laureati arrivano nel mondo del lavoro si rendono conto che non sono rose e fiori, e li capisco, studiare per anni con dietro una marea di promesse e ritrovarsi pagati poco piu di cassiere della standa... il piccolo vantaggio che hanno loro è di aver quel pezzetto di carta che l'industria richiede...Finché questi guru dell'industria non capiscono la sostanza di qello che richiedono sarà sempre cosi.i programmi son per l'occupazione non per lavorare e guadagnare.... :(
        • Anonimo scrive:
          Re: Il male italico
          i laurati mancano e i numeri lo testimoniano!!in italia la maggior parte delle ISCRIZIONI alle facolta' riguarda i settori delle comunicazioni (vogliamo essere tutti dei grandi COMUNICATORI) e quelli umanistici. i LAUREATI in matematica, fisica, tutte le varianti di ingegneria (esclusa la gestionale) li trovi con la lanterna. e senza QUESTI laurati, non si progredisce di un metro: la tencologia se va bene la si importa, poi non la si diffonde ne la si applica.
          • Anonimo scrive:
            Re: Il male italico
            - Scritto da:
            i laurati mancano e i numeri lo testimoniano!!
            in italia la maggior parte delle ISCRIZIONI alle
            facolta' riguarda i settori delle comunicazioni
            (vogliamo essere tutti dei grandi COMUNICATORI) e
            quelli umanistici. i LAUREATI in matematica,
            fisica, tutte le varianti di ingegneria (esclusa
            la gestionale) li trovi con la lanterna. e senza
            QUESTI laurati, non si progredisce di un metro:
            la tencologia se va bene la si importa, poi non
            la si diffonde ne la si
            applica.si vede difatti che i "LAURATI" mancano, lo si evince dal post EVVIVA LA "TENCOLOGIA"(sara la dottrina che studia Luigi tenco?) :D
          • Anonimo scrive:
            Re: Il male italico
            Si? E che lavori dovrebbero andare a fare? Dove sono tutti questi posti di lavoro per i laureati in materie scientifiche a parte farsi sfruttare nell'ICT?Stella
          • Anonimo scrive:
            Re: Il male italico
            - Scritto da:
            Si? E che lavori dovrebbero andare a fare? Dove
            sono tutti questi posti di lavoro per i laureati
            in materie scientifiche a parte farsi sfruttare
            nell'ICT?

            Stellawelcome to the real world. 8)
          • Anonimo scrive:
            Re: Il male italico
            - Scritto da:
            Si? E che lavori dovrebbero andare a fare? Dove
            sono tutti questi posti di lavoro per i laureati
            in materie scientifiche a parte farsi sfruttare
            nell'ICT?

            StellaBrava Stella.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il male italico

      ...(e qui,
      mi spiace, se vogliamo progrdire ci vogliano i
      laureati, coi diplomati al massimo potremo
      aspirare a dei bravissimi gestori..)...Se anche l'innovazione in Italia fosse maggiore di quello che è, non tutto sarebbe innovazione e comunque di sicuro avremmo bisogno di "gestori" e questi avrebbero comunque diritto ad essere ascoltati e a veder riconosciuta la loro dignità e la loro professionalità, quando è il caso......
      se poi a questo fenomeno culturale sommiamo la
      tipica attitudine italiana di volere tutto e
      subito (leggi minimizzare i costi e massimizzare
      il profitto), il quadro si fa molto
      chiaro.
      se tutto questo non fosse vero, facile sarebbe
      diffondere tra la gente, quindi tra le aziende
      clienti, la cultura dell'efficienza,
      dell'innovazione, della competitivita'. ma non
      sono un economista ne' un sociologo, credo solo
      di aver compreso la
      situazione....Quell'attitudine non credo sia tutta italiana, il problema (o la specificità) dell'Italia forseandrebbe cercata casomai in una "pretesa" di minimizzare i costi attraverso scelte che, essendo prive di un approccio multidisciplinare alle tematiche (quindi, economico ma anche tecnico, e questo purtroppo per piccole e medie imprese è la norma, finiscono con il provocare diseconomie.La situazione è quanto mai variegata, comunque, e le sfacettature meritano di essere ben analizzate. Senza polemica, solo per la volontà di capire dove andiamo, e se ci interessa andarci.Danilo C.
    • Anonimo scrive:
      Re: Laurea per fare che?
      non vorrei essere frainteso: non sto sostenendo il concetto "non ti sei laureato? allora non lamentarti se fai fatica nel lavoro"laurea per fare che? non certo per incorniciare un pezzo di carta. certamente in un sistema paese non si inventa, ne' si industrializza e poi si cresce se non si hanno strutture E cervelli dedicati. vero e' che l'appeal del nostro sistema accademico da parte del sistema industriale e' assai basso, ma e' anche vero che lo squilibrio di iscrizioni alle (facili) lauree umanistiche a discapito delle (spigolose) lauree scientifiche porta alla tua deduzione.
  • Anonimo scrive:
    Re: Professionisti IT? La mia...parte 2
    ---parte 2----Purtroppo, in Italia vige da parte dei cittadini,la politica dello struzzo,si mette la testa nella sabbia per non vedere i problemi e ci si bea del momentaneo vantaggio che si ha rispetto alle altre persone.Io penso che ciascuno di noi è in grado di capire che se nell'azienda dove si lavora vengono assunti per la maggior parte incompetenti per raccomandazione,anche se io sto bene,la situazione potrebbe evolvere in maniera negativa per tutti.Invece no,ognuno pensa per se e fa i discorsi del tipo:"Eh,ma quando c'era la DC(o un altro partito),si stava bene perchè assumevano tutti al ministero...." : primo,ma tutti chi?secondo : ed il fatto che abbiamo rischiato di fare bancarotta?Ho portato questo esempio solo per dire che ci vuole un pò più di lungimiranza da parte di tutti ed un conseguente minore egoismo.Poi possiamo parlare dei problemi tecnici della nostra professione,se ne avete voglia
  • Anonimo scrive:
    40 anni, stessa "formazione"...
    Carissimo Danilo,condivido appieno la tua missiva, insieme all'età e alle esperienze più o meno simili.Putroppo in italia il reparto IT è visto come "spesa" e non come elemento fondamentale per la struttura aziendale. E come dici tu l'esperienza in molti casi conta meno di nulla. Mal comune mezzo gaudio si potrebbe dire me preferirei una presa di coscienza del mercato al riguardo.Buon lavoro (?) a tutti.CiaoEttore
  • Anonimo scrive:
    Re: Professionisti IT? Non conta l'esper
    Straquoto tutto quello che hai scritto.Ci sono annunci veramente fantastici...e forse ho anche capito come mai vengono pubblicati.La colpa è soprattutto nostra, non tanto come professionisti ICT, ma come consumatori.Quanti di noi hanno mai protestato e contestato duramente un prodotto malfunzionante? Chi ha mai preteso oltre alla sostituzione anche un discreta somma per l'indennizzo del danno subito (attesa per la sostituzione, tot giorni di inutilizzo, ecc)?Io non conosco nessuno.Questo è il punto: ci accontentiamo. Il PC oggi non parla con la stampante...stamperemo domani, il modem oggi non mi fà navigare...pazienza ci penso domani.Questo nostro comportamento accomodante fà si che le aziende non si preoccupino minimamente di far progettaree ed assistere i propri prodotti a gente competente (...e quindi cara!).Essendo questi i bisogni dell'azienda è logica conseguenza che la qualità delle persone che la compongono sono ininfluenti, tanto sono semplici segnaposto.Pensiamo all'America. Sapete vero cosa succede se un'associazione consumatori scopre un prodotto difettoso? ...ed infatti li la professionalità viene pagata molto bene.
  • Anonimo scrive:
    Re: Professionisti IT? La mia esperienza
    Buongiorno a tutti,io mi sono diplomato circa 20 anni fa,come perito industriale in informatica;terminata con molte difficoltà la scuola,ho pensato di cercarmi un lavoro in questo settore.Le prime risposte sono state "Si,ma tu che esperienza hai?";dopo un certo numero di risposte ho proposto ad una di queste persone di poter lavorare gratis per sei mesi,farmi l'esperienza e poi ,se avesse ritenuto di tenermi sarei rimasto,altrimenti mi sarei potuto rivendere l'esperienza,che quindi diveniva la mia "paga" per quel periodo:mi rispose che era pericoloso perchè avrei potuto fare una vertenza ecc...Lavorando per le ditte di caporalato informatico,ho girato per le grosse ditte di software ; parlando con i dipendenti,ci siamo scambiati le esperienze e quando ho chiesto "ma ti hanno chiesto l'esperienza precedente?" mi hanno risposto tutti "no,ma sai mio padre(zio,zia,cugina,mamma,sorella) lavorano qui ,o conoscono tizio": il problema è che quando si lavora per conoscenza e non per merito la qualità è scarsa per forza e questo alla lunga produce i risultati che vediamo---parte 1----
    • Anonimo scrive:
      Re: Professionisti IT? La mia esperienza
      - Scritto da:
      ho proposto ad una di queste persone di poter
      lavorare gratis per sei mesi,farmi l'esperienza e
      poi ,se avesse ritenuto di tenermi sarei
      rimasto,altrimenti mi sarei potuto rivendere
      l'esperienza,che quindi diveniva la mia "paga"
      per quel periodo:mi rispose che era pericoloso
      perchè avrei potuto fare una vertenza
      ecc...potevano prenderti part-time 2 ore al giorno, per giustificare la presenza, anche se di fatto ci facevi la giornata intera, come succede spessissimo
  • Anonimo scrive:
    Non sei laureato quindi sei FUORILEGGE
    Ma non sai che rischi la galera per quello che hai scritto?I sistemisti (l'espressione legale letterale è un po' più lunga) senza laurea in ingegneria commettono il reato di esercizio abusivo della professione.Leggiti gli articoli di P.I. di qualche tempo fa che ne parlano.I tuoi 3x anni di esperienza non cambiano la tua situazione. Devi smettere subito e costituirti (per essere punito secondo codice penale).Questi sono i veri problemi dei periti: una scuola informatica con programmi da paleontologia, delle leggi che la rendono d'obbligo e la criminalizzazione di chi di loro fa o continua a fare il lavoro della sua vita.Prima di protestare sulla tua busta paga dovresti protestare per averne una, e fuori dalla galera!
    • Anonimo scrive:
      Re: Non sei laureato quindi sei FUORILEGGE
      Sei fuori come un balcone!!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: Non sei laureato quindi sei FUORILEGGE
        - Scritto da:
        Sei fuori come un balcone!!!!non era chiarissimo, ma era comprensibile e non era affatto stupido.imho, ovviamente
        • Anonimo scrive:
          Re: Non sei laureato quindi sei FUORILEG
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          Sei fuori come un balcone!!!!

          non era chiarissimo, ma era comprensibile e non
          era affatto
          stupido.

          imho, ovviamenteovviamente se Fossi stato tu a scriverloovviamente :D
        • Anonimo scrive:
          Re: Non sai leggere
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          Sei fuori come un balcone!!!!

          non era chiarissimo, ma era comprensibile e
          non era affatto stupido.Uh, già. Peccato che sia totalmente falso, perché non esistono privative per gli iscritti alla sottosezione informatica dell'Albo degli ingegneri... c'è solo una fumosa proposta di legge, mai approvata e peraltro incompleta.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non sei laureato quindi sei FUORILEG

      I sistemisti (l'espressione legale letterale è un
      po' più lunga) senza laurea in ingegneria
      commettono il reato di esercizio abusivo della
      professione.Ma...ma ...ma ... esce una droga nuova e nessuno mi avverte??? (esercizio abusivo della professione ... uh questa poi me la segno, magari prima o poi trovo qualcuno iscritto al famoso albo professionale dei sistemisti e chiedo a lui... (rotfl) )
  • lorenzot scrive:
    Una bella lettera
    Lucida, pacata, chiara.
  • Anonimo scrive:
    La metafora dei call center
    Un ottimo intervento davvero. In fondo è quello che accade per i call center, la carne da cannone quando non è indispensabile viene sostituita dalle voci registrate, cosi per ottenere una informazione che richiederebbe 30 secondi ci metti cinque minuti, pigiando tasti come uno scemo e magari pagando fior di euro. Se questa è la filosofia, lo stesso sistema si immagina sarà applicato a tutti o quasi i comparti, esclusa ovviamente la dirigenza, basta guardare gli stipendi del Tronchetto dell'Infelicità :)http://aghost.wordpress.com/2006/03/29/lazienda-va-male-ma-gli-stipendi-benissimo/http://aghost.wordpress.com/2006/04/09/gli-ingordi/
  • Anonimo scrive:
    Sai da quantè...
    ..che faccio questi discorsi con chi conosco ed i familiari? Pfff..anni e anni...Annunci assurdi (vedi veri giornali inserzionistici): Esperto di questo, quello e quell'altro.Esperienza 2 - 3 anni.Età massima 25 anni.VI RENDETE CONTO???!!!!Ridicolo.E' come quando cercano uno per un ufficio o per il magazziniere, alla fine ti fanno fare mille altri lavori, e si è sotto pagati...La solita furbizia italiana (dato che siamo in europa)....ma la colpa è anche di chi gli consente di fare tutto questo.Personalmente conosco persone che lvorano in aziende strfamose in italia e nel mondo, con più di 300 dipendenti..e sapete quanto pagano un laureato ufficio clienti esteri che parla tre lingue si fa un mazzo di 9 ore al giorno, è stato riconosciuto da tutti rappresentanti stranieri come ottima figura professionale etc???? Solo 1.000 euro al mese per 8 ore!!!!!Li prenderei a calci in faccia!!!!! Sti dirigenti ladri di merd@.E sapete chi assumono, dato che nell'ufficio cè un forte bisogno di personale qualificato (dato che in 4 fanno il lavoro di otto), assumono gente incompetente, che non va oltre (cioè non molto svegli) che si accintentano del semplice fatto di avere un lavoro.Nulla di male, per carità, il fatto è che cè da lavorare e non essendo competenti queste persone bloccano l'operato di tutte le altre che invece devono stare pure ad aspettare "il nuovo arrivato" 25enne che dopo neanche un anno se ne và perche cè troppo lavoro, i soldi sono pochi e le aspettative sono scarse.A... Laureato dopo 3 anni di lavoro, riconosciuto da tutti come ottima lavoratore etc = 1.000Nuovo assunto, diplomato = 1.000 eruo circa...UGUALE!!!!!Roba da matti,, e questo è solo uno dei 200.000 esempi e fatti che vi potrei descrivere di come vanno le cose qua.Saluti.Christian-Rimini
    • Anonimo scrive:
      FLESSIBILITA' SIGNIFICA QUESTO
      - Scritto da:
      Ridicolo.
      E' come quando cercano uno per un ufficio o per
      il magazziniere, alla fine ti fanno fare mille
      altri lavori, e si è sotto
      pagati...

      La solita furbizia italiana (dato che siamo in
      europa)....ma la colpa è anche di chi gli
      consente di fare tutto
      questo.la chiamano FLESSIBILITA'la chiamano sempre FLESSIBILITA' quando dicono una cosa, ne pretendono un'altra e per te cambia solo la fatica ma mai il riconoscimento, qualsiasi esso possa essere (soldi, benefici...)
  • Anonimo scrive:
    Re: ho fatto la tua stessa strada
    E le conclusioni sono le stesse, però il pressapochismo e l'ignoranza la fanno veramente da padroni.Ci sarebbe da ridere se fosse da piangere.
    • Anonimo scrive:
      Re: ho fatto la tua stessa strada
      - Scritto da:
      E le conclusioni sono le stesse, però il
      pressapochismo e l'ignoranza la fanno veramente
      da
      padroni.
      Ci sarebbe da ridere se fosse da piangere.e con l'errore finale hai riassunto anche la tesi iniziale :)
    • Anonimo scrive:
      Re: ho fatto la tua stessa strada
      - Scritto da:
      E le conclusioni sono le stesse, però il
      pressapochismo e l'ignoranza la fanno veramente
      da
      padroni.
      Ci sarebbe da ridere se fosse da piangere.Quoto bella lettera... ho fatto anch'io la stessa strada... ho iniziato prestino e mi sono fatto un bel mazzo... ora ho 29anni, lavoro in una PMI, ho moglie e figlia di 5 anni... che dire ho un buon lavoro ed al giorno d'oggi vista la situazione mi ritengo fortunato, molto fortunato!Trulies
      • marcopb scrive:
        Re: ho fatto la tua stessa strada

        Quoto bella lettera... ho fatto anch'io la stessa
        strada... ho iniziato prestino e mi sono fatto un
        bel mazzo... ora ho 29anni, lavoro in una PMI, ho
        moglie e figlia di 5 anni... che dire ho un buon
        lavoro ed al giorno d'oggi vista la situazione mi
        ritengo fortunato, molto
        fortunato!

        TruliesQuoto anche io.Io ho 32 anni, ingegnere informatico, 6 anni come sviluppatore C/Pro*C su Unix per sistemi che vendiamo agli "indiani", moglie incinta, studiato per ottenere la certificazione Oracle (sveglia per 6 mesi alle 5 del mattino), conseguita da un paio di mesi, seguiro' prossimamente il corso per Oracle RAC, ho mutuo e prendo EUR 1500.La situazione in Italia cmq non mi piace, ho voglia di mettermi in discussione e sebbene con contratto a tempo indeterminato, sto seriamente pensando di trasferirmi all'estero.
    • Anonimo scrive:
      Re: ho fatto la tua stessa strada
      storia simile, 42 anni, dall'84 che l'hobby mi porta e apassiona, autodidatta, ecc..Dalla meccanica all'informatica, un salto che oggi è quasi realtà, ma quanto combattere...Se non hai un pezzetto di carta che dice che sei vip.dir.ing.ecc... dura...Non sono mai stato tanto teorico, ma adotto soluzioni pratiche e poco onerose, hanno preferito scegliere grandi parole e teorie, con risultato di grandi spostamenti di quattrini, bonus, e stipendi da capogiro... ma il problema è rimasto li...Finché saremo gestiti da "gestori di Budget" le cose non cambieranno, la dirigenza di oggi pensa solo a se, e senza progetti a lungo temine.Allora mi adatto, prendo quello che passa il convento, e mi guardo bene dal favorire sti pescecani.Come si diceva un tempo "l'utile al dilettevole"il cimitero è pieno di persone indispensabili, dunque vivi la tua vita al meglio, minor sforzo, delega, prendi tutto quello che c'è da prendere, e goditi la tua famiglia, il bene piu prezioso.
  • Anonimo scrive:
    Lo vogliamo fare sto sindacato o no?
    E' inutile che su PI si continua a piangere il triste sfruttamento dei programmatori in italia, è una storia vecchia, vecchissima, che si ripropone da sempre in TUTTE le professioni nascenti... L'unico modo per far sentire la propia voce con i datori di lavoro è fondare un sindacato, punto. La storia dimostra che se non fondi un sindacato, ogni nuova professione che compare viene ogni anno sfruttata di più, fino a ridurre i margini di guadagno a zero. E' un processo naturale, inevitabile, che qualsiasi economista vi potrà confermare sulla base della storia del 900'. Guardate in cina cosa succede per il divieto dello stato di fondare sindacati: ormai lavorano per un tozzo di pane. Quindi prima di portare i nostri stipendi a zero e la concorrenza dei novellini al 100%, FONDIAMO UN SINDACATO DEI PROGRAMMATORI. Non è difficile sapete, bastano due pratiche dal notaio e via... quello che serve è la volontà di farlo. TUTTI GLI ALTRI LAVORATORI CE LI HANNO (a parte gli "ordini", tipo avvocati o notai, perchè non hanno datori di lavoro). Noi chi siamo, le pecore nere? Altrimenti NON LAMENTATEVI perchè è assolutamente inutile. Ci sono voluti 2000 anni per inventare i sindacati, cerchiamo di non reinventare la ruota ogni volta...
    • Anonimo scrive:
      Ma quale sindacato
      Ci vuole unione e intelligenza, fino a che ci sono persone che non si sanno fare i conti, ci sarà sempre sfruttamento. Inoltre nel settore dei servizi informatici e grafica c'è gente che arrotonda perchè non hanno spese di gestione e non devono pagare le tasse.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma quale sindacato
        - Scritto da:
        Ci vuole unione e intelligenza, fino a che ci
        sono persone che non si sanno fare i conti, ci
        sarà sempre sfruttamento. Inoltre nel settore dei
        servizi informatici e grafica c'è gente che
        arrotonda perchè non hanno spese di gestione e
        non devono pagare le
        tasse.se i committenti non capiscono la differenza perchè manca cultura, sarà sempre peggio.consideriamo però il fatto che allora di tutta questa competenza, gusto, esperienza, non c'è bisogno se chi vuole il risultato non sa riconoscere la differenza tra le due qualità
    • Anonimo scrive:
      Re: Lo vogliamo fare sto sindacato o no?
      Basta che non sia di comunisti patetici !
      • Anonimo scrive:
        Re: Lo vogliamo fare sto sindacato o no?
        - Scritto da:
        Basta che non sia di comunisti patetici !per me basta che non ci siano superficiali etichettatori come te, per il resto va bene chiunque abbia buon senso
    • Anonimo scrive:
      hanno tutti paura di fare i comunisti
      tutti hanno paura che gli si dia dei "comunisti", degli "statali" dei "mangia-a-ufo" ... sono più felici di perdere la dignità e venire trattati come l'ultimo dei deficienti piuttosto che ammettere che 10 ore di lavoro TUTTI I GIORNI non è normale, che 16 non è un obiettivo di lavoro, ma sfruttamento e incapacità di pianificare e gestire correttamente risorse e metodiChi rispetta gli orari spesso viene guardato male dai colleghi come se non gli importasse del lavoro... e magari questi invece giocano alacremente al solitario o si sfiniscono al netsend di stronzate... però poi restano al lavoro 2 ore di più ed escono con la faccetta "ah, è dura... ma devo farlo, altrimenti NON SONO PROFESSIONALE".sono PEGGIO degli "statali"* che tanto offendono, perchè sono STUPIDI: non ottengono vantaggi e si infliggono sofferenza.* e poi mi sono rotto le palle dei luoghi comuni sugli statali. Ci sono un sacco di statali eccellenti ed altri che fanno schifo. Così come nel settore privato. Chi riesce a paracularsi lo fa.Solo che nel settore pubblico spesso ci sono servizi essenziali e quindi noi ce ne accorgiamo.Ma non sono né meglio né peggio.
    • lorenzot scrive:
      Re: Lo vogliamo fare sto sindacato o no?
      Personalmente un sindacato mi sembra fuori luogo quando si parla di professionalità alte.In questi casi, per fortuna o purtroppo, la contrattazione rimane sostanzialmente individuale e faccio fatica a immaginarla diversamente.E non è un caso che nelle grandi industrie la presenza di colletti bianchi alle assemblee sia sempre piuttosto limitata (in confronto a quella degli operai).Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: Lo vogliamo fare sto sindacato o no?
      Purtoppo, benche' ritenga assolutamente utile la formazione di una organizzazione sindacale in questo senso, credo sarebbe inutile.In Italia c'e' ancora "paura" di essere iscritti al sindacato.Quali che siano i motivi (ideologici, preconcettuali etc.) questo e' il risultato. Chi si schiera, secondo questo folle punto di vista, e' segnato. E lo dico, ahime', da sindacalista.
      • Alessandrox scrive:
        Proposta costruttiva
        - Scritto da:
        Purtoppo, benche' ritenga assolutamente utile la
        formazione di una organizzazione sindacale in
        questo senso, credo sarebbe
        inutile.
        In Italia c'e' ancora "paura" di essere iscritti
        al
        sindacato.
        Quali che siano i motivi (ideologici,
        preconcettuali etc.) questo e' il risultato. Chi
        si schiera, secondo questo folle punto di vista,
        e' segnato. E lo dico, ahime', da
        sindacalista.Questo perche' sono semrpe stati molto ideologizzati e poco pragmatici. Io pero' non la vedrei una cattiva idea, pero' ci vorrebbe un' associazione che proteggesse anche gli interessi dei lavoratori autonomi con P.IVA visto che molto spesso si trovano a lavorare in maniera parasubordinata; per esempio tanto per cominciare si potrebbe mettere su un sito ,a nome di tutta la categoria, in cui si spiegano le difficolta' di chi lavora in questo settore, le linee guida su come orientarsi nella ricerca di un lavoro e nella VALUTAZIONE delle offerte, stilando un "decalogo" dell' "offerta equa e ragionevole", in cui si elencano le carateristiche tipiche delle "offerte imbroglio", delle "offerte insensate" magari con una sorta di "black list", mettendo all'indice una serie di "annunci tipo" estratti dagli dai quotidiani da internet e spiegandone i motivi. Se l' iniziativa avesse visibilita' sarebeb POTENTE e darebbe piu' potere contrattuale ai lavoratori aiutandoli a renderli consapevoli dei loro diritti e a fare cernita delle offerte...
        • Anonimo scrive:
          Re: Proposta costruttiva
          Siii!! Quoto tutto e tutti!! Rivoluzione!!!!! :@ :@ :@Domani però.Stasera voglio vedere il nuovo reality con la Panicucci, poi domani facciamo la rivoluzione.
          • Anonimo scrive:
            Re: Proposta costruttiva
            Impariamo ad essere class, prima di sindacato:http://espresso.repubblica.it/dettaglio-archivio/934074
    • Anonimo scrive:
      Re: sindacato e OS
      più che creare un sindacato dal nulla, sarebbe più realistico essere una branca di qualche sindacato già esistente che potrebbe offrire la sua organizzazione.purtroppo si è ancora divisi in 1000 gruppi locali e ritengo che solo con l'Open Source, che offre la versione beta, allora si può creare il giusto spirito di collaborazione.ricordo che la beta può non essere gratis, ma solo costare meno perchè sta all'utente riadattarsela, quindi OS non significa gratis
    • max59 scrive:
      Re: Lo vogliamo fare sto sindacato o no?
      - Scritto da:

      E' inutile che su PI si continua a piangere il
      triste sfruttamento dei programmatori in italia,
      è una storia vecchia, vecchissima, che si
      ripropone da sempre in TUTTE le professioni
      nascenti...


      L'unico modo per far sentire la propia voce con
      i datori di lavoro è fondare un sindacato,
      punto.

      La storia dimostra che se non fondi un
      sindacato, ogni nuova professione che compare
      viene ogni anno sfruttata di più, fino a ridurre
      i margini di guadagno a
      zero.

      E' un processo naturale, inevitabile, che
      qualsiasi economista vi potrà confermare sulla
      base della storia del 900'. Guardate in cina cosa
      succede per il divieto dello stato di fondare
      sindacati: ormai lavorano per un tozzo di
      pane.

      Quindi prima di portare i nostri stipendi a zero
      e la concorrenza dei novellini al 100%, FONDIAMO
      UN SINDACATO DEI
      PROGRAMMATORI.

      Non è difficile sapete, bastano due pratiche dal
      notaio e via... quello che serve è la volontà di
      farlo. TUTTI GLI ALTRI LAVORATORI CE LI HANNO (a
      parte gli "ordini", tipo avvocati o notai, perchè
      non hanno datori di lavoro). Noi chi siamo, le
      pecore
      nere?

      Altrimenti NON LAMENTATEVI perchè è
      assolutamente inutile. Ci sono voluti 2000 anni
      per inventare i sindacati, cerchiamo di non
      reinventare la ruota ogni
      volta...veramente ci sono già delle associazioni di informatici http://www.aipnet.it/ http://www.aninf.it/http://www.alboinformatici.com/ http://www.alsi.it/ ma dovrebbero unificarsi e difendere i diritti di tutti gli informatici non liberi professionisti qualunque sia il loro titolo di studio: dall'attestato di programmatore, al diploma itis alla laureap.s. gli ingegneri informatici sono entrati nell'albo degli ingegneri edili, ma adesso gli edili con l'esame integrativo possono firmare progetti informatici
  • Anonimo scrive:
    Cavoli loro...
    Cavoli loro !Io continuo ad avere le tariffe del 2000...Vogliono personale meno caro ? Glielo consiglio io stesso e gratis...Ma se vogliono ME, un esperto in sicurezza con 18 anni di esperienza nel settore, devono pagare la MIA professionalita'.Ok ok... ultimamente come abbiamo letto (e visto) le societa' vogliono solo manovalanza a prezzi stracciati.... prego... facciano pure...Poi pero' mi capita di fare un controllo e scoprire che per esempio la sicurezza di una importantissima societa' telefonica e' talmente sottozero che se un maleintenzionato avesse la mia stessa capacita' intellittiva, potrebbe radere al suolo l'intero servizio di telefonia mobile di questo operatore.Voi direte che sono fandonie... eppure posso dimostrarlo.Voi direte: "ma hai avvertito la societa' in questione??"Certo! E' da Novembre che cerco di spiegare la situazione ma nessuno si e' ancora mosso.Il problema continua a persistere comunque ed e' presente immutato dal 2003.Fantascienza ? Fantasia ? No. Triste realta'.C'e' un fatto pero'... se vogliono sapere quale sia il problema e se vogliono un vero esperto a cui rivolgersi, e' a me che si devono rivolgere...e per fortuna io ho tempo...Loro invece rischiano da un minuto all'altro di trovarsi senza una rete che produce soldi...Che continuino ad assoldare ragazzini...Un ragazzino sara' anche svelto ed avra' una bella memoria, ma l'esperienza in questo campo e' fondamentale.Firmato:Zibri(per informazioni: zibri AT libero DOT it)
    • Anonimo scrive:
      Re: Cavoli loro...
      Eheheh di tante parole, quale vado a scrivere male ? hahahahahIntellettiva.... :)
    • Anonimo scrive:
      Re: Cavoli loro...

      Poi pero' mi capita di fare un controllo e
      scoprire che per esempio la sicurezza di una
      importantissima societa' telefonica e' talmente
      sottozero che se un maleintenzionato avesse la
      mia stessa capacita' intellittiva, potrebbe
      radere al suolo l'intero servizio di telefonia
      mobile di questo
      operatore.

      Voi direte che sono fandonie... eppure posso
      dimostrarlo.Io ho lavorato fino a 3 anni fa in una società telefonica che offriva hosting web ai clienti.Un giorno chiama un cliente che ci avverte che l'utenza di root del server ftp era senza password.Non sapevo che dire.TAD
      • TADsince1995 scrive:
        Re: Cavoli loro...
        Scusate ho postato da anonimo perchè per sbaglio ho premuto preview e poi invia e non mi ero accorto che toglie il campo password...Che nervi!!! :@ :@ :@TAD
        • Anonimo scrive:
          Re: Cavoli loro...
          - Scritto da: TADsince1995
          Scusate ho postato da anonimo perchè per sbaglio
          ho premuto preview e poi invia e non mi ero
          accorto che toglie il campo
          password...

          Che nervi!!! :@ :@ :@

          TADtu hai qualche problema serio
    • Anonimo scrive:
      Re: Cavoli loro...
      Quoto. Non ho la tua esperienza (ma sono cmq 20 anni che programmo davanti ad un computer), ma sono pienamente d'accordo con te.E' però anche vero che c'è gente che lavora da 50 anni e non sa ancora progettare un db con 2 relazioni fatte per bene.Saluti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Cavoli loro...
      - Scritto da:
      Cavoli loro !
      Io continuo ad avere le tariffe del 2000...
      Vogliono personale meno caro ? Glielo consiglio
      io stesso e
      gratis...
      Ma se vogliono ME, un esperto in sicurezza con 18
      anni di esperienza nel settore, devono pagare la
      MIA
      professionalita'.

      Ok ok... ultimamente come abbiamo letto (e visto)
      le societa' vogliono solo manovalanza a prezzi
      stracciati.... prego... facciano
      pure...

      Poi pero' mi capita di fare un controllo e
      scoprire che per esempio la sicurezza di una
      importantissima societa' telefonica e' talmente
      sottozero che se un maleintenzionato avesse la
      mia stessa capacita' intellittiva, potrebbe
      radere al suolo l'intero servizio di telefonia
      mobile di questo
      operatore.

      Voi direte che sono fandonie... eppure posso
      dimostrarlo.

      Voi direte: "ma hai avvertito la societa' in
      questione??"

      Certo! E' da Novembre che cerco di spiegare la
      situazione ma nessuno si e' ancora
      mosso.

      Il problema continua a persistere comunque ed e'
      presente immutato dal
      2003.

      Fantascienza ? Fantasia ? No. Triste realta'.

      C'e' un fatto pero'... se vogliono sapere quale
      sia il problema e se vogliono un vero esperto a
      cui rivolgersi, e' a me che si devono
      rivolgere...e per fortuna io ho
      tempo...

      Loro invece rischiano da un minuto all'altro di
      trovarsi senza una rete che produce
      soldi...

      Che continuino ad assoldare ragazzini...
      Un ragazzino sara' anche svelto ed avra' una
      bella memoria, ma l'esperienza in questo campo e'
      fondamentale.

      Firmato:
      Zibri

      (per informazioni: zibri AT libero DOT it)Sono sempre io....Noto con sempre meno stupore che non e' fregato a nessuno il fatto che ci sia un operatore di telefonia la cui rete e' alla merce' del primo venuto.Si vede che a nessuno frega sapere che i propri dati personali sono disponibili a chiunque...P.S.Il gestore in questione e' TIM.
      • Anonimo scrive:
        Re: Cavoli loro...

        Noto con sempre meno stupore che non e' fregato a
        nessuno il fatto che ci sia un operatore di
        telefonia la cui rete e' alla merce' del primo
        venuto.
        Si vede che a nessuno frega sapere che i propri
        dati personali sono disponibili a
        chiunque...

        P.S.
        Il gestore in questione e' TIM.Non hai capito allora una cosa importante, alla fine non importa a nessuno che le cose funzionino o meno.....basta far girare i soldi....business business...il resto è noia........
        • Anonimo scrive:
          Business business
          - Scritto da:

          Noto con sempre meno stupore che non e' fregato
          a

          nessuno il fatto che ci sia un operatore di

          telefonia la cui rete e' alla merce' del primo

          venuto.

          Si vede che a nessuno frega sapere che i propri

          dati personali sono disponibili a

          chiunque...



          P.S.

          Il gestore in questione e' TIM.

          Non hai capito allora una cosa importante, alla fine non importa a nessuno che le cose funzionino o meno.....basta far girare i soldi....business business...il resto ènoia........E aggiungo pure che poi se dovessero avere seri problemi sarebbero tutti meritati ......... ma in Italia sono sempre e solo i piccoli a pagare...
        • Anonimo scrive:
          Re: Cavoli loro...
          - Scritto da:
          Non hai capito allora una cosa importante, alla
          fine non importa a nessuno che le cose funzionino
          o meno.....basta far girare i soldi....business
          business...il resto è
          noia........Ho capito eccome...... ma io ho un vantaggio...... la pazienza ...E prima e poi vedro' scorrere il corpo del mio nemico sul fiume..
    • Anonimo scrive:
      Re: Cavoli loro...
      - Scritto da:
      Cavoli loro !
      Io continuo ad avere le tariffe del 2000...
      Vogliono personale meno caro ? Glielo consiglio
      io stesso e
      gratis...
      Ma se vogliono ME, un esperto in sicurezza con 18
      anni di esperienza nel settore, devono pagare la
      MIA
      professionalita'.

      Ok ok... ultimamente come abbiamo letto (e visto)
      le societa' vogliono solo manovalanza a prezzi
      stracciati.... prego... facciano
      pure...

      Poi pero' mi capita di fare un controllo e
      scoprire che per esempio la sicurezza di una
      importantissima societa' telefonica e' talmente
      sottozero che se un maleintenzionato avesse la
      mia stessa capacita' intellittiva, potrebbe
      radere al suolo l'intero servizio di telefonia
      mobile di questo
      operatore.

      Voi direte che sono fandonie... eppure posso
      dimostrarlo.

      Voi direte: "ma hai avvertito la societa' in
      questione??"

      Certo! E' da Novembre che cerco di spiegare la
      situazione ma nessuno si e' ancora
      mosso.

      Il problema continua a persistere comunque ed e'
      presente immutato dal
      2003.

      Fantascienza ? Fantasia ? No. Triste realta'.

      C'e' un fatto pero'... se vogliono sapere quale
      sia il problema e se vogliono un vero esperto a
      cui rivolgersi, e' a me che si devono
      rivolgere...e per fortuna io ho
      tempo...

      Loro invece rischiano da un minuto all'altro di
      trovarsi senza una rete che produce
      soldi...

      Che continuino ad assoldare ragazzini...
      Un ragazzino sara' anche svelto ed avra' una
      bella memoria, ma l'esperienza in questo campo e'
      fondamentale.

      Firmato:
      Zibri

      (per informazioni: zibri AT libero DOT it)a parte che non gliene frega niente a nessuno di questa storia della rete in pericolo.. io la rete l'ho vista e mi pare tutto fuorchè a rischio. Superhacher senti ma invece di andare a cercare buchi inesistenti su delle reti perchè non ti cerchi un lavoro?
      • Anonimo scrive:
        Re: Cavoli loro...
        - Scritto da (un anonimo imbecille):
        a parte che non gliene frega niente a nessuno di
        questa storia della rete in pericolo.. io la rete
        l'ho vista e mi pare tutto fuorchè a rischio.
        Superhacher senti ma invece di andare a cercare
        buchi inesistenti su delle reti perchè non ti
        cerchi un
        lavoro?1) La rete di TIM e' aperta a chiunque (tutto sta a sapere come).2) Si scrive "HACKER" e non hacher, ignorante.3) Non ho mai *dovuto* cercarmi un lavoro.Riferivo solo un FATTO DIMOSTRABILE.
      • Anonimo scrive:
        Re: Cavoli loro...
        Scritto da (IGNOTO):
        a parte che non gliene frega niente a nessuno di
        questa storia della rete in pericolo.. io la rete
        l'ho vista e mi pare tutto fuorchè a rischio.
        Superhacher senti ma invece di andare a cercare
        buchi inesistenti su delle reti perchè non ti
        cerchi un
        lavoro?1) La rete di TIM e' aperta e completamente spotetta. Questo e' un FATTO DIMOSTRABILE.2) Si scrive HACKER e non hacher !3) Non ho mai vuto la necessita' di *cercare* lavoro. Ho sempre lavorato quando e' stata necessaria la mia esperienza.Inesistenti?! Io quello che ho scritto lo posso provare e dimostrare. Certamente non ad uno sconosciuto ma a chi di dovere in TIM.
        • Anonimo scrive:
          Re: Cavoli loro...


          1) La rete di TIM e' aperta e completamente
          spotetta. Questo e' un FATTO
          DIMOSTRABILE.ha ha ha...
          2) Si scrive HACKER e non hacher !difatti era una spiritosa presa per i fondelli signor superhacker
          3) Non ho mai vuto la necessita' di *cercare*
          lavoro. Ho sempre lavorato quando e' stata
          necessaria la mia
          esperienza.Eh certo, abbiamo un blackhat che scrive su PIdai ragazzì va a gioca con la plaistascion
          Inesistenti?! Io quello che ho scritto lo posso
          provare e dimostrare. Certamente non ad uno
          sconosciuto ma a chi di dovere in
          TIM.Aspetta che vedrai che ti assumono, anzi ti fanno responsabile perimetrale..
  • Anonimo scrive:
    DA APPLAUSO!
    Sottoscrivo in toto, davvero un post che fotografa perfettamente la gravissima situazione italiana nell'ITC.Il problema e' che non vale solo nell'ITC.
  • Anonimo scrive:
    Informatica in italia
    L'italia è una repubblica fondata sui gestionali.
    • reXistenZ scrive:
      Re: Informatica in italia
      - Scritto da:
      L'italia è una repubblica fondata sui gestionali.Magari! Magari ci fossero dei gestionali fatti bene!Cerco in continuazione (non per me, ma per amici che mi chiedono suggerimenti) gestionali scritti in PHP o AJAX, o comunque web-based, insomma, pacchetti che evitino di dover installare il gestionale su ogni pc e dovervi fare poi manutenzioni, aggiornamenti e casini vari.Non ho ancora trovato nulla di decente a parte qualcosa (ma molto specifico) dell'ipsoa.Insomma, secondo me ci sarebbe modo di sviluppare tecnologia e di essere all'avanguardia anche coi gestionali. Ma in Italia si preferisce rimanere agganciati col VB6. E allora, che siano gestionali o programmi di simulazione per ingegneri, cambia poco.
      • Anonimo scrive:
        Re: Informatica in italia

        che mi chiedono suggerimenti) gestionali scritti
        in PHP o AJAX, o comunque web-based, insomma,
        pacchetti che evitino di dover installare ilSi certo.. e quanto sarebbero sisposti a pagarlo?? L'innovazione costa.. il problema è che loro lo volgiono WEB based per non istallare niente sui client magari per fare a meno del sistemista, non per rivoluzionare il loro modo di lavorare o per spostare al contabilità in telelavoro ecc..In Italia quanto si paga un nuovo sistema informativo ?
        • reXistenZ scrive:
          Re: Informatica in italia
          - Scritto da:

          che mi chiedono suggerimenti) gestionali scritti

          in PHP o AJAX, o comunque web-based, insomma,

          pacchetti che evitino di dover installare il

          Si certo.. e quanto sarebbero sisposti a
          pagarlo??Poco, perché il vizio non è solo del settore IT ma di tutti gli altri. Però se mi vengono a chiedere un consiglio io dico sempre che conviene pagare per avere qualcosa che vale.
          L'innovazione costa.. il problema è che loro lo
          volgiono WEB based per non istallare niente sui
          client E che c'è di male? E' proprio quello che vorrei io!
          magari per fare a meno del sistemista, non
          per rivoluzionare il loro modo di lavorare o per
          spostare al contabilità in telelavoro
          ecc..Non installare il programma sul client non vuol, dire fare a meno del sistemista, ma avere bisogno di un sistemista diverso.Proviamo a fare tutti una riflessione: in tutte le aziende che avete visto, in quanti casi il pc era sovradimensionato rispetto alle reali esigenze di lavoro?
          • Anonimo scrive:
            Re: Informatica in italia
            - Scritto da: rexistenz

            - Scritto da:


            che mi chiedono suggerimenti) gestionali
            scritti


            in PHP o AJAX, o comunque web-based, insomma,


            pacchetti che evitino di dover installare il



            Si certo.. e quanto sarebbero sisposti a

            pagarlo??

            Poco, perché il vizio non è solo del settore IT
            ma di tutti gli altri. Però se mi vengono a
            chiedere un consiglio io dico sempre che conviene
            pagare per avere qualcosa che
            vale.


            L'innovazione costa.. il problema è che loro lo

            volgiono WEB based per non istallare niente sui

            client

            E che c'è di male? E' proprio quello che vorrei
            io!


            magari per fare a meno del sistemista, non

            per rivoluzionare il loro modo di lavorare o per

            spostare al contabilità in telelavoro

            ecc..

            Non installare il programma sul client non vuol,
            dire fare a meno del sistemista, ma avere bisogno
            di un sistemista
            diverso.

            Proviamo a fare tutti una riflessione: in tutte
            le aziende che avete visto, in quanti casi il pc
            era sovradimensionato rispetto alle reali
            esigenze di lavoro?
            dual core 150Ghz :D per aprire un documento di word! ed ancora le segretarie/i etc sono in grado di impallarlo con tutte le puttanatine (innocenti secondo loro) che inzozzano il pc, in particolare system tray :)lavoro in una scuola, e di computer sovradimensionati ne vedo parecchi rispetto alla reali esigenze degli studenti... ma qui è colpa del dirigente/docente che fanno questi acquisti.... se non si ha l'ultimo modello super fico si è fuori dal progresso!
      • Anonimo scrive:
        Re: Informatica in italia

        Non ho ancora trovato nulla di decente a parte
        qualcosa (ma molto specifico)
        dell'ipsoa.

        Insomma, secondo me ci sarebbe modo di sviluppare
        tecnologia e di essere all'avanguardia anche coi
        gestionali. Ma in Italia si preferisce rimanere
        agganciati col VB6. E allora, che siano
        gestionali o programmi di simulazione per
        ingegneri, cambia
        poco.
        Mai provato compiere?http://www.compiere.org/Ciao,Marco
    • Anonimo scrive:
      Re: Informatica in italia
      Grande verità
  • Alessandrox scrive:
    Ovvio...
    Non so se avete visto la scorsa puntata di REPORT... si parlava di aziende ICT, produttrici di HW ma comunque rappresentative di una situazione diffusa: scarsa competenza manageriale, assoluta mancanza d' interesse verso il proprio lavoro, tranne quando c'e' da incassare cash (per non parlare del totale disinteresse verso i lavoratori dipendenti). Questo e' lo stato della nostra imprenditorialita' media, a questo aggiungiamo una sostanziale ignoranza tecnico/scientifica.Inoltre anche i commerciali che lavorano in questo settore DOVREBBERO avere delle conoscenze tecniche un po' piu' elevate di quelle di base: come si fa a spiegare al cliente le funzionalita' dei prodotti che si vorrebbe vendere se si e' approssimativi o se addirittura si tirano degli sfondoni clamorosi? IO purtroppo noto molta superficialita' anche in questo che e' un punto chiave per la creazione e l' espansione del mercato.Inoltre una menzione sul livello medio della formazione ICT, soprattutto di base: molto, molto limitata; ancora oggi sono troppe le scuole di informatica, quelle che rilasciano l' ECDL, che hanno una visione circoscritta e limitata ai prodotti di una sola azienda e sapete a quale mi riferisco. Questa non e' FORMAZIONE... e' propaganda, spero almeno che sia ben remunerata. Si capisce che cosi' quel che si impara e' inadeguato e distorto.A tutto questo si aggiungono i mali cronici dell' industria e dell' imprenditoria italiana in genere. Gia' da questo si capisce perche' la situazione non puo' essere diversa da quella che e'.Pero' mi domando una cosa: possibile che ad occuparsi di fare impresa siano sempre i soliti furbacchioni, un po' superficiali e senza passione? POssibile che il 90% dei responsabili delle scuole private sia gente sa usare solo Outlook? Dove sono e cosa fanno quelli bravi con tanta esperienza, tanta conoscenza e tanta passione? Saranno mica alla ricerca di un lavoro offerto dalle suddette categorie?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 16 maggio 2006 13.22-----------------------------------------------------------
    • Paruccone scrive:
      Re: Ovvio...
      - Scritto da: Alessandrox
      Non so se avete visto la scorsa puntata di
      REPORT... si parlava di aziende ICT, produttrici
      di HW ma comunque rappresentative di una
      situazione diffusa: scarsa competenza
      manageriale, assoluta mancanza d' interesse verso[...]
      Pero' mi domando una cosa: possibile che ad
      occuparsi di fare impresa siano sempre i soliti
      furbacchioni, un po' superficiali e senza
      passione? POssibile che il 90% dei responsabili
      delle scuole private sia gente sa usare solo
      Outlook? Dove sono e cosa fanno quelli bravi con
      tanta esperienza, tanta conoscenza e tanta
      passione? Saranno mica alla ricerca di un lavoro
      offerto dalle suddette
      categorie?Io ho provato a mettermi in proprio 3 anni fa dopo 7 anni come dipendente in varie aziende (internet provider, system integrators, security).beh, sto facendo la fame: le PMI si comprano i PC assemblati poi non sanno come meterli in rete e non vogliono spendere 500 lire (o 5 minuti) per impararsi ad usare gli strumenti che hanno.Settimana scorsa sono andato ad iscrivermi alla CNA (Confederazione Nazionale per l'Artigianato e la pmi) e mi hanno detto che non prendono il bancomat dato che non vogliono imparare ad usare il POS visto che sono avversi alle nuove tecnologie.E questi dovrebbero aiutare le imprese a crescere ed innovare?Chi sa fare impresa e sa innovare fa come me: sta cercando lavoro all'estero. Almeno potrò dire di averci provato.
      • Alessandrox scrive:
        Re: Ovvio...
        - Scritto da: Paruccone
        - Scritto da: Alessandrox

        Non so se avete visto la scorsa puntata di

        REPORT... si parlava di aziende ICT, produttrici

        di HW ma comunque rappresentative di una

        situazione diffusa: scarsa competenza

        manageriale, assoluta mancanza d' interesse
        verso
        [...]

        Pero' mi domando una cosa: possibile che ad

        occuparsi di fare impresa siano sempre i soliti

        furbacchioni, un po' superficiali e senza

        passione? POssibile che il 90% dei responsabili

        delle scuole private sia gente sa usare solo

        Outlook? Dove sono e cosa fanno quelli bravi con

        tanta esperienza, tanta conoscenza e tanta

        passione? Saranno mica alla ricerca di un lavoro

        offerto dalle suddette

        categorie?
        Io ho provato a mettermi in proprio 3 anni fa
        dopo 7 anni come dipendente in varie aziende
        (internet provider, system integrators,
        security).
        beh, sto facendo la fame: le PMI si comprano i PC
        assemblati poi non sanno come meterli in rete e
        non vogliono spendere 500 lire (o 5 minuti) per
        impararsi ad usare gli strumenti che
        hanno.Che dire... vanno lasciati a bollire, poi quando sono ben cotti che fanno? A chi ri rivolgono?
        Settimana scorsa sono andato ad iscrivermi alla
        CNA (Confederazione Nazionale per l'Artigianato e
        la pmi) e mi hanno detto che non prendono il
        bancomat dato che non vogliono imparare ad usare
        il POS visto che sono avversi alle nuove
        tecnologie.
        E questi dovrebbero aiutare le imprese a crescere
        ed
        innovare?Infatti NON crescono e NON innovano.POi chiudono.
        Chi sa fare impresa e sa innovare fa come me: sta
        cercando lavoro all'estero. Almeno potrò dire di
        averci
        provato.Magra consolazione, io pero' pensavo a gente come te ch magari mette su impresa nel settre ICT qui' in Italia.... per questo mi chiedevo perche' chi mette su impresa nel settore ICT in Italia siano sempre gente impreparata e inaffidabile...
    • s. scrive:
      Re: Ovvio...
      - Scritto da: Alessandrox
      ...tranne quando c'e' da
      incassare cache soldi, contanti = cashcache = dati in memoria Solo per evitare che qualcuno poi faccia brutta figura.
      • Alessandrox scrive:
        Re: Ovvio...
        - Scritto da: s.
        - Scritto da: Alessandrox

        ...tranne quando c'e' da

        incassare cache
        soldi, contanti = cash
        cache = dati in memoria
        Solo per evitare che qualcuno poi faccia brutta
        figura. Hai ragione, deformazione professionale....
    • Anonimo scrive:
      Re: Ovvio...

      Pero' mi domando una cosa: possibile che ad
      occuparsi di fare impresa siano sempre i soliti
      furbacchioni, un po' superficiali e senza
      passione? POssibile che il 90% dei responsabili
      delle scuole private sia gente sa usare solo
      Outlook? Dove sono e cosa fanno quelli bravi con
      tanta esperienza, tanta conoscenza e tanta
      passione? Saranno mica alla ricerca di un lavoro
      offerto dalle suddette
      categorie?Me lo chiedo fin dall'infanzia. Si comincia alle elementari quando vedi che le femmine cominciano a perdere la testa per i più cretini e poi ti ritrovi adulto a prendere ordini dagli stessi cretini. L'unica consolazione è che in un modo o nell'altro quest'incubo giungerà al termine. Senza risparmiare nessuno.
    • misterz scrive:
      Re: Ovvio...
      Mi sa che quella che denuncia l'autore dell'articolo, è proprio malafede.Oggi in questo paese non si fa IMPRESA ma FINANZA. E' in atto uno svuotamento, di aziende, capannoni, e vite umane.Qui l'esperto IT c'entra come il cavolo a merenda... anzi, crea problemi se vuole ottimizzare i processi, perchè l'obiettivo è AFFOSSARE, non SOLLEVARE. A breve per noi sarà l'effetto ARGENTINA. Ci arriveremo in maniera diversa perchè loro hanno svenduto e poi sono stati abbandonati.Questi che noi accusiamo sono solo i sintomi. Ci sveglieremo una mattina, e saremo in ARGENTINA, senza utili preavvisi. Andremo in Banca per ritirare i nostri soldi, ci diranno che la Banca non ne ha più.Faccio presente che ora i TFR diventano previdenza integrativa. Se devo trasformare il mio TFR in fondi, devo andare in Banca, dove mi diranno che se faccio Fondi Aperti farò la fame ed è meglio che sottoscriva qualcosa in cui dentro troverò TRE (quando riusciranno a quotarla in borsa, notare nel frattempo stiamo già vedendo gli spot dei TVfonini in spiaggia) e altre come lei, indebitate con le banche (appunto) all'inverosimile. Magari grazie a qualche acrocchio di protezione questo dovrebbe essere impedito, ma mi sa che la soluzione per aggirare l'ostacolo la trovano.Non siamo innanzi una crisi come le altre... un tempo in questi casi si diceva "rimarranno in piedi migliori". Temo che purtroppo questa volta non si tratti più di mettere in campo la propria resistenza. Nonostante ciò, almeno per quel che mi riguarda, vale la regola del "mi spezzo ma non mi piego", anche perchè, quando assumi impegni e sotto manca tutto, diventi l'interfaccia umana sentinella 24 su 24 buona per far girare comunque ciò che non potrebbe (sistemi, processi etc) finchè è utile che giri, a livello di interfaccia di cartone, o se meglio preferite, per reggere la facciata. E' un pò come fare da ponte con la mano a un cavo della 380. Te ne accorgi eccome! Questo in altri tempi sarebbe voluto dire che essendo un tassello essenziale avevi il lavoro assicurato, oggi, l'azienda nasce col timer a tempo, poi, come tè ne trovano altri dato che quanto pare siamo tutti alla fame, e non puoi avanzare pretese dato che sei a servizio continuo e se agli altri spettano 800 euro, a tè quanto meno ne verrebbero 2400 (8h x 3).Ma è strettamente necessario fare proprio questo lavoro? Voglio dire, se un giardiniere prende 2500 al mese e senza stress... sei all'aria aperta, se piove te ne stai a casa... quando hai finito, hai finito... chi di noi non fa fatica a spegnere il cervello a fine giornata (inizio quasi per qualcuno come mè, attivo fino alle 4 di mattina)?Senza contare che un cervello stanco è senza difese: pian piano ti adegui a tutto, sei una barca in balia delle onde. Ragazzi, c'è chi fa di questi aspetti il suo vanto: oggi mettere su aziende e fare prodotto non è più considerato affare da mostri dell'ingegno! L'appagamento arriva soltanto quando hai fatto male a sufficienza, dietro di tè hai lasciato soltanto cenere... allora sì che sei un cervellone e sei pronto a prenderti il tuo bel posto ai vertici del mondo globalizzato. In un certo senso, come dice Marco Travaglio, la fedina penale fa Curriculum.Stiamo discutendo di quisquillie... è ora che ci dimentichiamo di ragionare se la colpa sia di Microsoft, dell'open source, degli improvvisati o che altro. Sono aspetti che contano, ma poco, e li potremo discutere poi. Ora c'è da ragionare sul destino di questo ed altri mestieri, e se sia possibile evitare il peggio che ci aspetta.Qualcuno dirà che sono un catastrofista. Guarda caso, chi continua a svolgere questo lavoro senza sentire il peso di quel che fa, ovviamente è in grado perchè non ha le competenze per prevedere i possibili effetti delle sue scelte, di conseguenza, non se ne preoccupa, e la notte dorme. Anzi, alle 16:30 solitamente si sta già organizzando con l'amico per la partita serale di tennis o l'equitazione. Cosa auspicabile per tutti, ma nella condizione di emergenza dei sistemi, poco fattibile. Anche se c'è chi ci riesce, e naturalmente si sentirà più bravo degli altri.Parlo ovviamente sempre in chiave di chi sta seguendo realtà con minimo 40 dipendenti, oppure società fortemente esposte nei servizi rivolti al pubblico che non si possono interrompere. Gli altri, con 4 computer che si possono infettare, e che sono riparabili in un'ora, hanno delle responsabilità molto limitate. Peraltro solitamente son quelli che fanno la miglior figura, in quanto SALVATORI, sebbene il danno l'abbiano praticamente causato loro.C'è qualcuno di noialtri che purtroppo gestisce non il serverino ma file di armadi, e da solo. E la prima cosa di cui si deve preoccupare è realizzare la connessione remota con casa sua, perchè non può ammalarsi. E che qualora decida di andarsene da qualche altra parte, deve pianificare la sua uscita non con una settimana di preavviso, ma con 6 mesi, o un anno, per poter mettere chi viene dopo di lui, e che spesso è un buono a nulla, nelle condizioni di non bloccare tutto nei suoi primi 10 minuti di attività.Non si può proprio dire che sia un mestiere come gli altri.
      • Elwood_ scrive:
        Re: Ovvio...
        - Scritto da: misterz
        Mi sa che quella che denuncia l'autore
        dell'articolo, è proprio
        malafede.

        Oggi in questo paese non si fa IMPRESA ma
        FINANZA. E' in atto uno svuotamento, di aziende,
        capannoni, e vite
        umane.

        Qui l'esperto IT c'entra come il cavolo a
        merenda... anzi, crea problemi se vuole
        ottimizzare i processi, perchè l'obiettivo è
        AFFOSSARE, non SOLLEVARE.


        A breve per noi sarà l'effetto ARGENTINA. Ci
        arriveremo in maniera diversa perchè loro hanno
        svenduto e poi sono stati
        abbandonati.

        Questi che noi accusiamo sono solo i sintomi. Ci
        sveglieremo una mattina, e saremo in ARGENTINA,
        senza utili preavvisi. Andremo in Banca per
        ritirare i nostri soldi, ci diranno che la Banca
        non ne ha
        più.

        Faccio presente che ora i TFR diventano
        previdenza integrativa. Se devo trasformare il
        mio TFR in fondi, devo andare in Banca, dove mi
        diranno che se faccio Fondi Aperti farò la fame
        ed è meglio che sottoscriva qualcosa in cui
        dentro troverò TRE (quando riusciranno a quotarla
        in borsa, notare nel frattempo stiamo già vedendo
        gli spot dei TVfonini in spiaggia) e altre come
        lei, indebitate con le banche (appunto)
        all'inverosimile. Magari grazie a qualche
        acrocchio di protezione questo dovrebbe essere
        impedito, ma mi sa che la soluzione per aggirare
        l'ostacolo la
        trovano.

        Non siamo innanzi una crisi come le altre... un
        tempo in questi casi si diceva "rimarranno in
        piedi migliori". Temo che purtroppo questa volta
        non si tratti più di mettere in campo la propria
        resistenza. Nonostante ciò, almeno per quel che
        mi riguarda, vale la regola del "mi spezzo ma non
        mi piego", anche perchè, quando assumi impegni e
        sotto manca tutto, diventi l'interfaccia umana
        sentinella 24 su 24 buona per far girare comunque
        ciò che non potrebbe (sistemi, processi etc)
        finchè è utile che giri, a livello di interfaccia
        di cartone, o se meglio preferite, per reggere la
        facciata. E' un pò come fare da ponte con la mano
        a un cavo della 380. Te ne accorgi eccome! Questo
        in altri tempi sarebbe voluto dire che essendo un
        tassello essenziale avevi il lavoro assicurato,
        oggi, l'azienda nasce col timer a tempo, poi,
        come tè ne trovano altri dato che quanto pare
        siamo tutti alla fame, e non puoi avanzare
        pretese dato che sei a servizio continuo e se
        agli altri spettano 800 euro, a tè quanto meno ne
        verrebbero 2400 (8h x
        3).

        Ma è strettamente necessario fare proprio questo
        lavoro? Voglio dire, se un giardiniere prende
        2500 al mese e senza stress... sei all'aria
        aperta, se piove te ne stai a casa... quando hai
        finito, hai finito... chi di noi non fa fatica a
        spegnere il cervello a fine giornata (inizio
        quasi per qualcuno come mè, attivo fino alle 4 di
        mattina)?

        Senza contare che un cervello stanco è senza
        difese: pian piano ti adegui a tutto, sei una
        barca in balia delle onde. Ragazzi, c'è chi fa di
        questi aspetti il suo vanto: oggi mettere su
        aziende e fare prodotto non è più considerato
        affare da mostri dell'ingegno! L'appagamento
        arriva soltanto quando hai fatto male a
        sufficienza, dietro di tè hai lasciato soltanto
        cenere... allora sì che sei un cervellone e sei
        pronto a prenderti il tuo bel posto ai vertici
        del mondo globalizzato. In un certo senso, come
        dice Marco Travaglio, la fedina penale fa
        Curriculum.

        Stiamo discutendo di quisquillie... è ora che ci
        dimentichiamo di ragionare se la colpa sia di
        Microsoft, dell'open source, degli improvvisati o
        che altro. Sono aspetti che contano, ma poco, e
        li potremo discutere poi. Ora c'è da ragionare
        sul destino di questo ed altri mestieri, e se sia
        possibile evitare il peggio che ci
        aspetta.

        Qualcuno dirà che sono un catastrofista. Guarda
        caso, chi continua a svolgere questo lavoro senza
        sentire il peso di quel che fa, ovviamente è in
        grado perchè non ha le competenze per prevedere i
        possibili effetti delle sue scelte, di
        conseguenza, non se ne preoccupa, e la notte
        dorme. Anzi, alle 16:30 solitamente si sta già
        organizzando con l'amico per la partita serale di
        tennis o l'equitazione. Cosa auspicabile per
        tutti, ma nella condizione di emergenza dei
        sistemi, poco fattibile. Anche se c'è chi ci
        riesce, e naturalmente si sentirà più bravo degli
        altri.

        Parlo ovviamente sempre in chiave di chi sta
        seguendo realtà con minimo 40 dipendenti, oppure
        società fortemente esposte nei servizi rivolti al
        pubblico che non si possono interrompere. Gli
        altri, con 4 computer che si possono infettare, e
        che sono riparabili in un'ora, hanno delle
        responsabilità molto limitate. Peraltro
        solitamente son quelli che fanno la miglior
        figura, in quanto SALVATORI, sebbene il danno
        l'abbiano praticamente causato
        loro.

        C'è qualcuno di noialtri che purtroppo gestisce
        non il serverino ma file di armadi, e da solo. E
        la prima cosa di cui si deve preoccupare è
        realizzare la connessione remota con casa sua,
        perchè non può ammalarsi. E che qualora decida di
        andarsene da qualche altra parte, deve
        pianificare la sua uscita non con una settimana
        di preavviso, ma con 6 mesi, o un anno, per poter
        mettere chi viene dopo di lui, e che spesso è un
        buono a nulla, nelle condizioni di non bloccare
        tutto nei suoi primi 10 minuti di
        attività.

        Non si può proprio dire che sia un mestiere come
        gli
        altri.c***o! amico se ti presentassi come presidente di una associazione di informatici, non solo ti voterei ma ci porterei un esercito di sistemisti, programmatori e dbacomplimenti non solo hai rappresentato pienamente il sentimento di tutti, ma hai davvero rappresentato la realtà così come ècomplimenti
        • misterz scrive:
          Re: Ovvio...

          c***o! amico se ti presentassi come presidente di
          una associazione di informatici, non solo ti
          voterei ma ci porterei un esercito di sistemisti,
          programmatori e
          dba
          complimenti non solo hai rappresentato pienamente
          il sentimento di tutti, ma hai davvero
          rappresentato la realtà così come
          è
          complimentiTi ringrazio. Guarda che se vogliamo i sorci verdi possiamo ancora farglieli vedere. Più che coalizzarsi, bisognerebbe globalizzarsi, alla stessa maniera di come fanno loro. Vale a dire, non insistere a reggere muri di cartone, e qualche volta, togliere semplicemente le braccia e girarsi dall'altra parte. Consci del fatto che molto spesso viene fatta leva anche sui nostri scrupoli e sull' istinto di soccorritori quando sappiamo che non si puo lasciare. Sono giochi infantili applicati alle masse, tipo chi rimane col cerino acceso in mano!Personalmente ho notato nei soggetti come sopra un unico comun denominatore: non tengono mai conto che mettere le persone in condizione di non aver nulla da perdere, è pericoloso. E questo, a costo di fare la figura dell'uomo d'onore, bisognerebbe anche dirglielo ogni tanto.p.s. Metto sempre il segno di spunta su "segnala via mail le risposte", ma mi pare non funkiii.A presto e auguri a tutti per il proprio Lavoro. Se così lo vogliamo ancora chiamare.
    • Gatto Selvaggio scrive:
      Re: Ovvio...

      Inoltre anche i commerciali che lavorano in
      questo settore DOVREBBERO avere delle conoscenze
      tecniche un po' piu' elevate di quelle di base:
      come si fa a spiegare al cliente le funzionalita'
      dei prodotti che si vorrebbe vendere se si e'
      approssimativi o se addirittura si tirano degli
      sfondoni clamorosi?Ammazza: il mio ex socio prometteva urbi et orbi cose che in un sito web non si possono fare.
      • Alessandrox scrive:
        Re: Ovvio...
        - Scritto da: Gatto Selvaggio

        Inoltre anche i commerciali che lavorano in

        questo settore DOVREBBERO avere delle conoscenze

        tecniche un po' piu' elevate di quelle di base:

        come si fa a spiegare al cliente le
        funzionalita'

        dei prodotti che si vorrebbe vendere se si e'

        approssimativi o se addirittura si tirano degli

        sfondoni clamorosi?

        Ammazza: il mio ex socio prometteva urbi et orbi
        cose che in un sito web non si possono
        fare.Infatti, cosi' fan tutti e poi si da cattiva informazione ai clienti con tutt el emistificazioni che ne conseguono. Una cattiva informazione e' spesso peggio che una informazione nulla
        • misterz scrive:
          Re: Ovvio...
          più che URBI ET ORBI, son botte, DA ORBI. Azz, se la gente non impara a guardarsi report, a leggere un pò di FREAKONOMICS, Marco Travaglio etc... Adesso è inutile vedere le cose nel nostro orticello: chi ha partita iva, chi lavora con la ritenuta etc.Occorre che gli diamo il portale open source, poi, "lo sai usare?" - No! - "Beh, ti posso fare un contrattino di qualche mese per un pò d'assistenza telefonica finchè ci fai la mano".Azz... basta a inventarsi Caffè, Cappuccino, Brioche con un'unico bottone per la serie premi A e fai B C D E F! Se queste sono le esigenze ora, beh, diamogli quel che chiedono AZZ... è il nostro mestiere! :D
  • Davz scrive:
    L'altro giorno ho visto una inserzione..
    .. che diceva più o meno così: cercasi sistemista neolaureato 24-25 anni con almeno due anni di esperienza nella programmazione, esperto di Java, da assumere come apprendista.... MA APPRENDISTA DI CHE, SE E' ESPERTO??? Apprendista delle magie contrattuali forse...
    • Anonimo scrive:
      Re: L'altro giorno ho visto una inserzio
      - Scritto da: Davz
      .. che diceva più o meno così: cercasi sistemista
      neolaureato 24-25 anni con almeno due anni di
      esperienza nella programmazione, esperto di Java,
      da assumere come apprendista.... MA APPRENDISTA
      DI CHE, SE E' ESPERTO??? Apprendista delle magie
      contrattuali
      forse...Ecco, magari ci sarebbe da rispondere a queste inserzioni proprio cosi'... aggiungendo "questo dimostra anche la scarsa serieta' della VS azienda"
    • Dark-Angel scrive:
      Re: L'altro giorno ho visto una inserzio
      se è per questo, ho visto un inserzione un anno fa circa, che chiedeva "due anni di esperienza" in un linguaggio che aveva 3 mesi di vita :Dnon so per quanto ho risoli fanno col copiaincolla sti annunci
    • Anonimo scrive:
      Re: L'altro giorno ho visto una inserzione..

      MA APPRENDISTA
      DI CHE, SE E' ESPERTO??? Apprendista delle magie contrattuali forse...-----------------neolaureato con 2 anni di esperienza ma esperto Java non penso significhi nulla. Un neolaureato di 24-25 anni non è esperto di nulla. Sopratutto con esperienza di 2 anni..al massimo mezzo part-time, dato che studiava fino l'altro giorno.CMQ ci lamentiamo troppo. Ferie a palate, paga ottima e lavorare poco. Sopratutto poi con i prezzi con cui ci facciamo pagare. E' normale che un'azienda preferisca avere apprendisti o semi-apprendisti su cui scaricare una valanga di lavoro e pagandoli il minimo possibile.Un Professionista IT non lavora se non ha un minimo, cosa invece che un apprendista non fà.Sn anche io uno come voi, ma non per questo mi lamento. Infondo me la cerco pure io...Forza e coraggio.-Paolo-
      • Anonimo scrive:
        Re: L'altro giorno ho visto una inserzione..

        neolaureato con 2 anni di esperienza ma esperto
        Java non penso significhi nulla. Un neolaureato
        di 24-25 anni non è esperto di nulla. Sopratutto
        con esperienza di 2 anni..al massimo mezzo
        part-time, dato che studiava fino l'altro
        giorno.

        CMQ ci lamentiamo troppo. Ferie a palate, paga
        ottima e lavorare poco. Sopratutto poi con i
        prezzi con cui ci facciamo pagare. E' normale che
        un'azienda preferisca avere apprendisti o
        semi-apprendisti su cui scaricare una valanga di
        lavoro e pagandoli il minimo
        possibile.

        Un Professionista IT non lavora se non ha un
        minimo, cosa invece che un apprendista non
        fà.

        Sn anche io uno come voi, ma non per questo mi
        lamento. Infondo me la cerco pure
        io...

        Forza e coraggio.

        -Paolo-Ferie a palate!?!? Paga ottima?!?Dove?Per te forse... nella mia azienda gli stipendi sono bloccati da 4 anni perchè c'è crisi(!)... e intanto quelli fanno utili grandiosi, il fatturato sale +20%,+30%!
        • Anonimo scrive:
          Re: L'altro giorno ho visto una inserzione..
          - Scritto da: ove?
          Per te forse... nella mia azienda gli stipendi
          sono bloccati da 4 anni perchè c'è crisi(!)... e
          intanto quelli fanno utili grandiosi, il
          fatturato sale +20%,+30%!
          a volte me ne lamento anche ioma poi penso che io NON SO COME FANNO a fare +20% ecc ecc di utili...se lo sapessi lo farei anche io.invece io so sempre quello che so, oppure di solito il mio aumento di competenze è una crescita personale, ma normalmente diventa utile in modi insospettati, mai richiesti direttamente
    • Anonimo scrive:
      Re: L'altro giorno ho visto una inserzione..
      - Scritto da: Davz
      .. che diceva più o meno così: cercasi sistemista
      neolaureato 24-25 anni con almeno due anni di
      esperienza nella programmazione, esperto di Java,
      da assumere come apprendista.... MA APPRENDISTA
      DI CHE, SE E' ESPERTO??? Apprendista delle magie
      contrattuali
      forse...No, apprendista nello stipendio.
      • Anonimo scrive:
        Re: L'altro giorno ho visto una inserzione..
        - Scritto da:


        - Scritto da: Davz

        .. che diceva più o meno così: cercasi
        sistemista

        neolaureato 24-25 anni con almeno due anni di

        esperienza nella programmazione, esperto di
        Java,

        da assumere come apprendista.... MA APPRENDISTA

        DI CHE, SE E' ESPERTO??? Apprendista delle magie

        contrattuali

        forse...

        No, apprendista nello stipendio.^___^ MA DAVVERO?figurati, pensavo che l'apprendista prendesse poco perchè DEOVEVA IMPARARE e quindi chi lo pagava in parte lo pagava fornendogli formazione ed esperienza.invece guarda un po' sono loro ad aver biogno di gente esperta. e allora devono pagare il giusto e non sfruttare il paese ignobilmente
    • Anonimo scrive:
      Re: L'altro giorno ho visto una inserzione..
      - Scritto da: Davz
      .. che diceva più o meno così: cercasi sistemista
      neolaureato 24-25 anni con almeno due anni di
      esperienza nella programmazione, esperto di Java,
      da assumere come apprendista.... MA APPRENDISTA
      DI CHE, SE E' ESPERTO??? Apprendista delle magie
      contrattuali
      forse...[img]http://static.flickr.com/29/61530197_1f3a6aefa3.jpg?v=0[/img]
      • Anonimo scrive:
        Re: L'altro giorno ho visto una inserzione..
        - Scritto da:

        - Scritto da: Davz

        .. che diceva più o meno così: cercasi
        sistemista

        neolaureato 24-25 anni con almeno due anni di

        esperienza nella programmazione, esperto di
        Java,

        da assumere come apprendista.... MA APPRENDISTA

        DI CHE, SE E' ESPERTO??? Apprendista delle magie

        contrattuali

        forse...

        [img]http://static.flickr.com/29/61530197_1f3a6aef(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl) 8)Chris-Rimini
    • The Raptus scrive:
      Io ho visto ...
      Ingegnere elettronico per un contrtatto di UN MESE "eventualmente rinnovabile".Ho scritto anche io, che di anni ne ho 41 e di esperienza un bel po', chiedendo dove fosse la loro serietà: in un mese neppure una telefonista incomincia a"capire" qualcosa.Saluti a tutti!
    • Anonimo scrive:
      Re: L'altro giorno ho visto una inserzione..
      ormai sono all'ordine del giorno questi annunci...super esperti con esperienza, sotto i 23 anni per inserimento come apprendistato (quando va bene... perchè ci sta pure il bellissimo contratto a progetto! )ho tel all'agenzia del lavoro per chiedere se le ditte possono scrivere così sugli annunci, e la risposta è stata affermativa in quanto la ditta può comunque richiedere esperienza alla persona ed ha tutto il diritto di usare la formula dell'apprendistato per l'assunzione...parlando poi con la signora, eravamo di comune accordo che almeno per "pudore" potrebbero evitare di scrivere queste frasi e semmai in fase di colloquio chiedere se si ha esperienza... giusto per.... (magra consolazione)la mia morosa ha cominciato oggi un nuovo lavoro (si fa per dire lavoro).... call center.... contratto a progetto fino 31.12 con buone (:) ) probabilità di trasformazione in apprendistato con l'anno nuovo....perchè non le hanno fatto subito l'apprendistato allora?ahhh bella cosa....le han chiesto di andare due gg in prova per "vedere" come si comporta!!!!dove siamo finiti!ed io sono pure precario.... chissà quando lascerò casa per andare a vivere con lei se in due non riusciamo a fare uno stipendio!
    • Anonimo scrive:
      Re: L'altro giorno ho visto una inserzione..
      ormai sono all'ordine del giorno questi annunci...super esperti con esperienza, sotto i 23 anni per inserimento come apprendistato (quando va bene... perchè ci sta pure il bellissimo contratto a progetto! )ho tel all'agenzia del lavoro per chiedere se le ditte possono scrivere così sugli annunci, e la risposta è stata affermativa in quanto la ditta può comunque richiedere esperienza alla persona ed ha tutto il diritto di usare la formula dell'apprendistato per l'assunzione...parlando poi con la signora, eravamo di comune accordo che almeno per "pudore" potrebbero evitare di scrivere queste frasi e semmai in fase di colloquio chiedere se si ha esperienza... giusto per.... (magra consolazione)la mia morosa ha cominciato oggi un nuovo lavoro (si fa per dire lavoro).... call center.... contratto a progetto fino 31.12 con buone (:) ) probabilità di trasformazione in apprendistato con l'anno nuovo....perchè non le hanno fatto subito l'apprendistato allora?ahhh bella cosa....le han chiesto di andare due gg in prova per "vedere" come si comporta!!!!dove siamo finiti!ed io sono pure precario.... chissà quando lascerò casa per andare a vivere con lei se in due non riusciamo a fare uno stipendio!
      • Anonimo scrive:
        Re: L'altro giorno ho visto una inserzio
        secondo alcuni i precari non esistono più, ora esiste il lavoro flessibile, e va anche tutto meglio, si, ma per chi?
        • Anonimo scrive:
          Re: L'altro giorno ho visto una inserzio
          - Scritto da:
          secondo alcuni i precari non esistono più, ora
          esiste il lavoro flessibile, e va anche tutto
          meglio, si, ma per
          chi?guarda caso però, chi dice queste cose (e tra cui va tutto bene, sono solo i giovani/ragazzi che si creano problemi etc etc...) il posto fisso ce l'ha eccome!!che futuro incertovita difficile
          • Elwood_ scrive:
            Re: L'altro giorno ho visto una inserzio
            - Scritto da:


            - Scritto da:

            secondo alcuni i precari non esistono più, ora

            esiste il lavoro flessibile, e va anche tutto

            meglio, si, ma per

            chi?

            guarda caso però, chi dice queste cose (e tra cui
            va tutto bene, sono solo i giovani/ragazzi che si
            creano problemi etc etc...) il posto fisso ce
            l'ha
            eccome!!

            che futuro incerto
            vita difficile

            anni fa
            però!
            renato carotone
          • Alessandrox scrive:
            Re: L'altro giorno ho visto una inserzio
            - Scritto da: Elwood_
            - Scritto da:

            - Scritto da:


            secondo alcuni i precari non esistono più, ora


            esiste il lavoro flessibile, e va anche tutto


            meglio, si, ma per


            chi?

            guarda caso però, chi dice queste cose (e tra
            cui

            va tutto bene, sono solo i giovani/ragazzi che
            si

            creano problemi etc etc...) il posto fisso ce

            l'ha

            eccome!!

            che futuro incerto

            vita difficile

            alcuni

            anni fa

            però!

            renato carotone[http://www.duendebooking.com/artists/carotone/mondo_difficile_it.htmCome avere 30 anni e dimostrarne 50 ...E' la vita che ci rovinaaaaaa (lui di sicuro)Il posto fisso rovina chi non ce l' ha!
  • skizzo scrive:
    Tutto vero ma...
    ... mi pare che lavoriamo nell'ICT e non nell'ITC :-)
    • Anonimo scrive:
      Re: Tutto vero ma...
      Verissimo. E ci sono anche tante altre stupidaggini, linguistiche, sintattiche eccetera. Me ne scuso, era uno sfogo e come tale "vomitato" e abbandonato al suo destino...Danilo C.
      • Alessandrox scrive:
        Re: Tutto vero ma...
        - Scritto da:
        Verissimo. E ci sono anche tante altre
        stupidaggini, linguistiche, sintattiche eccetera.
        Me ne scuso, era uno sfogo e come tale "vomitato"
        e abbandonato al suo
        destino...

        Danilo C.Gli errori (che non sono ne gravi ne tanti) sono comunque irrilevanti rispetto al valore del contenuto.
  • Anonimo scrive:
    OPEN SOURCE...
    ...distrugge "valore"... e questi sono i primi risultati nel mondo del lavoro...meditate...
    • Anonimo scrive:
      Re: OPEN SOURCE...
      alla fine lavoreremo gratis o poco ci mancherà...
      • Anonimo scrive:
        Re: OPEN SOURCE...
        - Scritto da:
        alla fine lavoreremo gratis o poco ci mancherà...l'importante è far fallire la ms.
      • Anonimo scrive:
        Re: OPEN SOURCE...
        Dipende:Se avere i DVD di installazione del Sistema Operativo + te è la stessa cosa che avere solo i DVD di installazione allora si.Ma fintanto che la persona che ha in mano questi DVD fa la differenza sul risultato finale allora no.Indipendentemente che su quei DVD ci sia Windows, Linux, Oracle, MySQL, Office, OpenOffice.org o Hello World.
    • Anonimo scrive:
      Re: OPEN SOURCE...
      - Scritto da:
      ...distrugge "valore"... e questi sono i primi
      risultati nel mondo del
      lavoro...

      meditate...Proverò, grazie.(geek)
    • Anonimo scrive:
      Re: OPEN SOURCE...
      - Scritto da:
      ...distrugge "valore"... e questi sono i primi
      risultati nel mondo del
      lavoro...

      meditate...l'opensource è l'unica cosa che tiene ancora in piedi la programmazione in italia.Tutti gli altri sono, effettivamente e ovviamente, solo dei gran sparagestionaliVB e di conseguenza TUTTI riciclabili....(per non parlare poi dei sysadmin windowiani....)(linux)(apple)
      • Anonimo scrive:
        Re: OPEN SOURCE...
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        ...distrugge "valore"... e questi sono i primi

        risultati nel mondo del

        lavoro...



        meditate...

        l'opensource è l'unica cosa che tiene ancora in
        piedi la programmazione in
        italia.questa barzeletta è vecchial'italia all'oss non torna nientein italia è pieno di lug e promotori ma di gente che collabora con l'oss non ne esiste
        Tutti gli altri sono, effettivamente e
        ovviamente, solo dei gran sparagestionaliVBle solite cretinate da 'alternativo' cresciuto a pane e lotte sociali per l'oss
        e di
        conseguenza TUTTI riciclabili....(per non parlare
        poi dei sysadmin
        windowiani....)per non parlare di te
        • Anonimo scrive:
          Re: OPEN SOURCE...
          - Scritto da:

          - Scritto da:



          - Scritto da:


          ...distrugge "valore"... e questi sono i primi


          risultati nel mondo del


          lavoro...





          meditate...



          l'opensource è l'unica cosa che tiene ancora in

          piedi la programmazione in

          italia.

          questa barzeletta è vecchia[a parte le cavolate che non sto' nemmeno a riportare]Non si tratta di una barzelletta, ma è vero.
          • Anonimo scrive:
            Re: OPEN SOURCE...
            - Scritto da:

            - Scritto da:



            - Scritto da:





            - Scritto da:



            ...distrugge "valore"... e questi sono i
            primi



            risultati nel mondo del



            lavoro...







            meditate...





            l'opensource è l'unica cosa che tiene ancora
            in


            piedi la programmazione in


            italia.



            questa barzeletta è vecchia

            [a parte le cavolate che non sto' nemmeno a
            riportare]

            Non si tratta di una barzelletta, ma è vero.traduzione: NON SO DI CHE SI PARLA, NON HO ARGOMENTI MA NEANCHE MI FREGA HO RAGIONE PUNTO E BASTA
      • Anonimo scrive:
        Re: OPEN SOURCE...
        se per colpa dell'open source intendi che chiunque possa imparare ad usare un sitema/programma "alternativo" senza dover sborsare centianaia di euro son d'accordo, ma ben venga...Vorrei ricordare a Danilo, invece, che indipendentemente dallo stipendio le aziende hanno buttato via milioni di euro in stipendi a gente che poco dopo il periodo degli "stregoni" vantava competenze e capacità che non aveva, soprattutto nel settore commerciale e nei settori in cui commerciale e tecnico erano legati a doppio filo (tipo vendere ad uno grosso un sistema piccolo che quindi poi i tecnici fan fatica a far funzionare [mica puoi rivendergliene uno due settimane dopo], oppure vendere ad un piccolo un sistema grosso e complesso/delicato). Sono poi venuti fuori schiere di giovani sicuramente più competenti e che magari erano anche in grado di far risparmiare le aziende (non coi loro stipendi ma con le loro conoscenze e capacità). Quindi suppongo sia rimasta l'idea che l'inesperienza lavorativa non sempre coincida con inesperienza tecnica.Spero che poco alla volta le due curve si compensino e venga fuori una sana meritocrazia basata sul libero mercato ecc ecc ecc
      • Anonimo scrive:
        Re: OPEN SOURCE...

        conseguenza TUTTI riciclabili....(per non parlare
        poi dei sysadmin
        windowiani....)
        No, no, no e poi no. Non si chiamano sysadmin windowiani. Si chiamano:- NortonAdmins, qualora la loro esperienza sia pari a 0 (tratto, per l'appunto, da tutti coloro che pensano di saper usare un computer, tanto da dire di essere esperti, ma poi, cadermi in errori grossolani, per l'appunto, installare Norton Antivirus)- Battitasti-SNMP, traendo SNMP come Security is Not My Problem. Questa gentaglia è la smanettona, pseudo patente ECDL, che pensa di esser hacker solo per aver acceso il PC, quando, puntualmente, fà di quelle cazzate indegne anche per un lamer recidivo. Puntualmente, è pure quella che ti guarda con maligno stupore, che sempra più un farti svergognare in pubblico, che non altro, quando tu, reale conoscitore dell'ICT, risolvi una banalità, sbraitando stupiti, a chiare lettere, come tu, per loro sia ILSUPERGRANDEHACKERVENUTODALLOSPAZIOCHEHABUCATOLANASA.
    • Dedalus4 scrive:
      Ancora "sysadmin windowiani??"
      "l'importante è far fallire la ms."ma perchè nel 3040 stiamo ancora a sparare minkiatelle da 4 denari??perchè mi devo sentire tirato in ballo come "sysadmin windowiano"...come se fossi un rospo alle prime armi o qualcuno che fa un lavoro indegno utilizzando strumenti indegni...ma signori cari dell'open source e fratelli del pinguino...io sono a favore del sapere condiviso...ma non posso zittire di fronte a simili affermazioni...capisco che Bill da fastidio perchè è troppo...ma veramente troppo ricco...ma il mondo microsoft è comunque un mondo dove se non sai non fai...hai voglia di inventarti il mestiere...perchè screditare sempre facendo di un'erba un fascio??perchè creare questa immagine di ICT di serie A e di serie B?dal punto di vista business, open source significa tagliarsi le palle e regalarle al peggior offerente...dal punto di vista "conoscenza e condivisione" è stata la manna dal cielo e ben venga...Microsoft ha fatto dell'ICT un mercato di business...ancora oggi milioni di famiglie ci mangiano lavorando sui prodotti Microsoft ogni giorno....il mercato dell'utente finale vuole un prodotto finito e pacchettizzato...il mondo del pinguino non si chiude e non si chiuderà mai a pacchetto...è troppo vasto e troppo lontano dall'utilizzatore finale...quello che sfrutta il livello applicativo per intenderci...le distribuzioni che in qualche modo vogliono essere l'alternativa desktop....guarda caso sono spudoratamente windows like...Microsoft ha creato "il prodotto"...insieme ad una serie di figure professionali riconosciute...questo è per far capire all'informatico di oggi che la miglior tecnica è sempre seconda alla migliore presentazione...(purtroppo)prima di criticare solo perchè ci si sente dei padreterni dopo aver ricompilato il kernel o programmato qualche regola su iptables...per favore...attaccatte il cervello...e rispettate chi lavora come "sysadmin windowiano"...è un lavoro che se fatto con i dovuti crismi...prevede grandi competenze e grandi responsabilità...
      • Anonimo scrive:
        Re: Ancora "sysadmin windowiani??"
        Giustissimo, assolutamente d'accordo.Il disprezzo per chi crede di essere un bravo programmatore solo perché sa usare quattro caratteristiche di Visual Basic ha portato alla cecità e all'odio verso chiunque abbia esperienza con Windows. Dimenticando così come un utente (o un sysadmin) bravo lo può essere su entrambi i sistemi, così come ci sono ignoranti per entrambi i tipi di sistemi.L'idea che mi sono fatta riguardo ai post che trovo qui su PI è che in realtà è opera di troll che si divertono ad inveire in una o nell'altra direzione. Non voglio pensare che davvero ci siano persone che ne odiano altre solo perché non usano Linux o Windows o Mac.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ancora "sysadmin windowiani??"
          Condivido assolutamente quanto detto...Personalmente uso open source ma credo che dal continuo confronto con cio che diverso si possa ottenere molto...Chi non concorda con questa ovvietà bhe...Mi dispiace...
    • Anonimo scrive:
      Re: OPEN SOURCE...
      - Scritto da:
      ...distrugge "valore"... e questi sono i primi
      risultati nel mondo del
      lavoro...

      meditate...da notare come per ogni articolo di PI, in ogni discussione c'e' sempre un coglione.medita su questo pupazzo...
      • Anonimo scrive:
        Re: OPEN SOURCE...
        Brava,ora torna a ricompilarti il kernel... - Scritto da:

        - Scritto da:

        ...distrugge "valore"... e questi sono i primi

        risultati nel mondo del

        lavoro...



        meditate...

        da notare come per ogni articolo di PI, in ogni
        discussione c'e' sempre un
        coglione.

        medita su questo pupazzo...
        • Anonimo scrive:
          Re: OPEN SOURCE...
          Hai bisogno di aiuto? Ti blocchi in questa operazione tutto sommato banale?Be' chiedi e una mano te la si da'... senza problemi. :)
    • Anonimo scrive:
      Re: OPEN SOURCE...
      - Scritto da:
      meditate...Un incapace lo e' indipendentemente dall'OSMedita su questo.Ho visto cagate colossali sia su un sistema che sull'altro (linux-like intendo) e non per colpa di questo o quell'altro OS.CU
    • Anonimo scrive:
      Re: OPEN SOURCE...
      - Scritto da:
      ...distrugge "valore"... e questi sono i primi
      risultati nel mondo del
      lavoro...

      meditate...guarda che la versione beta del codice puoi metterla anche a pagamento, certamente meno di quella definitivacosì guadagni da tutte e due, ma puoi avere aiuto nel tuo lavoro dalle beta degli altri
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