Blue Origin perde la causa contro la NASA

Blue Origin perde la causa contro la NASA

Il giudice ha respinto le richieste di Blue Origin: gli astronauti utilizzeranno il lander lunare Starship di SpaceX per la missione Artemis III.
Il giudice ha respinto le richieste di Blue Origin: gli astronauti utilizzeranno il lander lunare Starship di SpaceX per la missione Artemis III.

Il giudice Richard Hertling della US Court of Federal Claims ha respinto la richiesta di Blue Origin, quindi la NASA può ora definitivamente assegnare il contratto per la realizzazione del lander lunare a SpaceX. L'azienda di Jeff Bezos aveva denunciato l'agenzia spaziale per non aver scelto un secondo fornitore, come fatto in passato. Non poteva ovviamente mancare il tweet ironico di Elon Musk.

Starship sarà il lander lunare

Lo scontro tra Blue Origin e la NASA è iniziato ad aprile, quando l'agenzia spaziale statunitense ha assegnato a SpaceX il contratto da 2,9 miliardi di dollari per la realizzazione dello Human Landing System (HLS) che verrà utilizzato dagli astronauti per lo sbarco sulla Luna nel 2024 con la missione Artemis III. Lo Starship servirà anche per i collegamenti tra la futura base lunare e il Gateway, la stazione spaziale che orbiterà intorno al satellite naturale.

Il ricorso depositato al GAO (Government Accountability Office) era stato rigettato a fine luglio. Blue Origin ha quindi presentato appello presso la Court of Federal Claims che oggi ha definitivamente spento ogni velleità di Jeff Bezos (se il governo non aumenterà il budget della NASA). Il suo Blue Moon (visibile nell'immagine) non toccherà mai la Luna. Gli astronauti utilizzeranno lo Starship di SpaceX.

Elon Musk ha commentato con questo tweet la decisione del giudice:

Il programma Artemis (sospeso ad agosto) può ora continuare regolarmente nella speranza che il tempo perso non comporti la modifica della roadmap e quindi lo spostamento della missione Artemis III. Il lancio del razzo SLS (Artemis I) è previsto per febbraio 2022.

Blue Origin ha dichiarato che continuerà a lavorare con la NASA. Sono stati già firmati diversi accordi per lo sviluppo di varie tecnologie, alcune delle quali sono state e verranno testate con i voli del razzo New Shepard.

Fonte: The Verge
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04 11 2021
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