Bluetooth 4.0, diviso 2

Il nuovo standard della tecnologia di comunicazione tiene a bada i consumi ma si sdoppia in due distinte certificazioni: Smart e Smart Ready

Roma – Lo standard Bluetooth 4.0 è ormai una realtà. Alcuni dispositivi portatili, come l’Apple iPhone 4S e l’Ultrabook Acer Aspire S3 , hanno già introdotto sul mercato questa revisione della tecnologia di trasmissione senza fili che tiene maggiormente sotto controllo il dispendio energetico rispetto al passato, per non gravare sulle batterie.

Le sue specifiche tecniche si conoscono da tempo, ma il Bluetooth Special Interest Group (SIG) ha appena cambiato le carte in tavole. A quanto pare Bluetooth 4.0 sarà diviso in due varianti , evidenziate dai marchi Bluetooth “Smart” e Bluetooth “Smart Ready”.

La differenziazione servirà semplicemente a distinguere i dispositivi dual-mode da quelli che sono in grado di lavorare soltanto in single-mode. Il più potente Smart Ready finirà dentro smartphone, tablet, computer e HDTV, sfruttando il dual-mode per risultare compatibile con le nuove e le vecchie specifiche.

Il modulo Bluetooth 4.0 solamente Smart è invece quello destinato a gadget, accessori e sensori alimentati da una semplice batteria a bottone, come gli apparecchi medicali (cardiofrequenzimetri, misuratori di pressione…). Questo protocollo avrà ovviamente raggio d’azione e velocità di trasmissione più limitato.

Roberto Pulito

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  • Sandro kensan scrive:
    Uno ogni 150
    «Le richieste di dati personali sono invece state 934» Mi sembrano tante, vuol dire che gli spioni per ogni anno della mia vita spiano mille persone, in 80 anni della mia vita spiano 80 mila persone, se consideriamo che in Rete ci sono 12 milioni di utenti heavvy, fa una percentuale di spionaggio del:0.7%http://www.consulenzewebmarketing.it/quanti-sono-gli-utenti-internet-in-italiaGli utenti collegati nel giorno medio sono 12 milioni.Grosso modo nella propria vita la probabilità attuale di essere spiati è di 1 su 150.P.S. io ho fatto l'approssimazione che gli spioni non si fossilizzino mai su un unico individuo e che cambino sempre target.
    • tucumcari scrive:
      Re: Uno ogni 150
      - Scritto da: Sandro kensan
      «Le richieste di dati personali sono invece state
      934» Mi sembrano tante, vuol dire che gli spioni
      per ogni anno della mia vita spiano mille
      persone, in 80 anni della mia vita spiano 80 mila
      persone, se consideriamo che in Rete ci sono 12
      milioni di utenti heavvy, fa una percentuale di
      spionaggio
      del:

      0.7%

      http://www.consulenzewebmarketing.it/quanti-sono-g
      Gli utenti collegati nel giorno medio sono 12
      milioni.

      Grosso modo nella propria vita la probabilità
      attuale di essere spiati è di 1 su
      150.

      P.S. io ho fatto l'approssimazione che gli spioni
      non si fossilizzino mai su un unico individuo e
      che cambino sempre
      target.è una approssimazione alquanto azzardata gli "spioni" in genere sono focalizzati su un target.
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