Ultrabook secondo Acer: Aspire S3

Prezzi a partire da 799 euro per l'ambizioso notebook slim che competerà con il MacBook Air. In Italia da metà ottobre

Roma – L’ Aspire S3 proposto dalla Acer è uno dei primi Ultrabook ad arrivare sul mercato. Con il nome Ultrabook si intende una nuova generazione di laptop con caratteristiche tecniche al top in uno chassis di dimensioni ridotte: computer pensati per fronteggiare l’avanzata dei tablet e per rendere “popolare” il concept slim del MacBook Air.

Il portatile si presenta con un schermo “CineCrystal” a LED da 13,3 pollici (1366×768), è spesso 13 millimetri e pesa soltanto 1,33 chilogrammi. Lo chassis grigio scuro è realizzato con un misto tra alluminio e lega di magnesio. Sotto il display troviamo una tastiera chiclet (ad isola) e un touchpad perfettamente centrato.

Grazie all’Intel Core di seconda generazione il nuovo Aspire può allungare la vita della batteria fino a 7 ore e offrire funzioni pensate appositamente per la mobilità_ come l’Instant-On, che permette di riprendersi dallo stato di sospensione in meno di due secondi, o l’Instant Connect, per connettersi altrettanto velocemente a Internet.

La versione base include un dual core Intel Core i5, con 3 MB di memoria cache L2, 4 GB di RAM DDR3. Il sistema di storage è ibrido, con un hard disk da 320 GB per i dati e 20 GB di memoria NAND dedicata a Windows 7 Home Premium (64 bit). Completano il quadro uscita HDMI, doppia USB, webcam integrata da 1.3MP, lettore di flash card, WiFi e Bluetooth 4.0.

Entro fine anno Acer prevede di lanciare altri tre varianti più potenti e più capienti, con processore Intel Core i7 e unità SSD che arriveranno a 240GB. Al momento la vendita degli Aspire S3 è partita solo in India e Thailandia ma dalla metà di ottobre Acer commercializzerà questi prodotti anche in Italia. I prezzi spazieranno dai 799 euro del modello base ai 1.399 euro del modello più accessoriato.

Roberto Pulito

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  • Ambrogio scrive:
    Non è proprio fame ma voglia di qlc ...
    .. di buono.A vedere certi amici che lo usano per farmi vedere l'ultimo sito XXXXX che hanno scovato e che è una bomba sembrerebbe che il traffico vada a finire lì.Lascia perdere poi che con gli smartphone, non si sa come, si finisce sempre in zona edge o peggio e si stà lì una vita, adesso esce eh, guarda che esce ...Comunque entro certi limiti è roba destinata a crescere ma usare un tablet o uno smartphone per tirar giù roba da circuiti p2p o di sharing me lo vedo poco, se sei in giro hai connessione cellulare e costicchiano, se sei a casa dovresti andare di wireless ma probabilmente hai anche un pc o notebook che non ha rogne di batterie, ha uno storage più grande attaccato e magari è connesso in lan.
  • il solito bene informato scrive:
    La dimostrazione...
    ... che forse solo il 50% degli utenti che scelgono Android sanno effettivamente cosa comprano.
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