Boeing Starliner: gravi errori tecnici e organizzativi

Boeing Starliner: gravi errori tecnici e organizzativi

Il report della NASA evidenzia gravi errori tecnici e decisionali in merito alla missione CFT con due astronauti a bordo della navicella Starliner.
Boeing Starliner: gravi errori tecnici e organizzativi
Il report della NASA evidenzia gravi errori tecnici e decisionali in merito alla missione CFT con due astronauti a bordo della navicella Starliner.

La NASA ha pubblicato un report di 311 pagine relative alla missione CFT (Crew Flight Test) effettuata con la navicella Boeing Starliner. L’amministratore Jared Isaacman ha elencato una serie di errori tecnici e organizzativi da parte dell’azienda di Seattle e della stessa NASA. I due astronauti a bordo della navicella sono tornati sulla Terra dopo oltre 9 mesi. Non è noto se verrà confermata la missione Starliner-1 di aprile.

Incidente di tipo A

Durante la conferenza stampa di ieri e nella lettera inviata ai dipendenti (pubblicata su X), l’amministratore della NASA ha elencato tutti i problemi tecnici della Starliner a partire dal primo test OFT-1 di dicembre 2019. Al termine della lunga indagine, il primo volo con equipaggio è stato classificato come “Type-A mishap“.

Si tratta del livello più grave di incidente (PDF) che comporta danni alla navicella, costi eccessivi e soprattutto la morte o la disabilità permanente degli astronauti. Fortunatamente i due astronauti sono ritornati sulla Terra con la navicella Crew Dragon di SpaceX a metà marzo, ma quanto successo è stato considerato inaccettabile da Jared Isaacman.

Butch Wilmore e Suni Williams sono arrivati sulla Stazione Spaziale Internazionale all’inizio di giugno 2024. Durante la procedura di aggancio si è verificato il malfunzionamento dei propulsori RCS (Reaction Control System). I due astronauti sono riusciti però a completare il docking.

La navicella è rientrata sulla Terra senza equipaggio. La missione doveva durare tra 8 e 14 giorni. Invece Wilmore e Williams sono ritornati dopo oltre 9 mesi con la Crew Dragon di SpaceX.

Isaacman scrive nella lettera che i problemi ai propulsori RCS si sono verificati anche durante il precedente test (OFT-2) senza equipaggio, ma non sono stati completamente risolti a causa di un’indagine superficiale. Tuttavia sono ancora più gravi le decisioni prese dai dirigenti di Boeing e della NASA.

Starliner presenta carenze progettuali e ingegneristiche che devono essere corrette, ma il difetto più preoccupante rivelato da questa indagine non è l’hardware. Sono il processo decisionale e la leadership che, se lasciati incontrollati, potrebbero creare una cultura incompatibile con i voli spaziali umani.

Isaacman ha sottolineato che non verrà effettuato nessun volo con equipaggio finché non verranno compresi e corretti tutti i problemi tecnici. La missione cargo Starliner-1 è attualmente prevista per aprile, ma non ci sono conferme. A fine novembre 2025, la NASA ha modificato il contratto con Boeing. Ci saranno quattro missioni in totale, la prima delle quali senza equipaggio, invece delle sei precedenti con equipaggio.

Fonte: Ars Technica
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Pubblicato il
20 feb 2026
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