Bonus 500 euro: le criticità secondo Altroconsumo

Criticità e rischio lock-in: le osservazioni dell'associazione sul Piano Voucher e sul cosiddetto Bonus 500 euro destinato alle famiglie italiane.
Criticità e rischio lock-in: le osservazioni dell'associazione sul Piano Voucher e sul cosiddetto Bonus 500 euro destinato alle famiglie italiane.

Dopo AIRES (Associazione Italiana Retailers Elettrodomestici Specializzati) che ha espresso le proprie perplessità in merito al Piano Voucher del Governo per l’erogazione del cosiddetto Bonus 500 euro, si segnala anche l’intervento di Altroconsumo: l’associazione, in una lettera inviata a Gian Paolo Manzella (Sottosegretario allo Sviluppo Economico) e ai presidenti delle Commissioni di Camera e Senato, mette in luce quelli che vengono definiti “le criticità e i limiti” dell’iniziativa.

Piano Voucher: Altroconsumo sul rischio lock-in

Il dito è puntato contro un “grave limite alla libera scelta dei consumatori” conseguenza della “reintroduzione del cosiddetto bundle tra servizi e device” ovvero l’acquisto di un prodotto come computer o tablet contestualmente alla sottoscrizione di un contratto per la connettività.

Secondo Altroconsumo c’è il rischio di lock-in ovvero di limitare i fruitori qualora desiderassero cambiare fornitore. Queste le parole di Ivo Tarantino, Responsabile Relazioni Esterne di Altroconsumo.

Con le nostre richieste ci proponiamo di contribuire alla riflessione istituzionale e migliorare le misure nate per supportare quei consumatori che, specialmente in questo difficile periodo, necessitano di un ulteriore sostegno, favorendo allo stesso tempo la spinta verso una migliore connettività in tutto il Paese.

Alla Fase 1 che entro le prossime settimane porterà all’erogazione dei primi voucher ne seguirà una seconda coinvolgendo altri soggetti con limiti e modalità differenti. Prosegue Tarantino.

Dalla prima fase di attivazione del Piano Voucher sono emerse problematiche che vanno necessariamente risolte. Ci aspettiamo che nella seconda fase di erogazione si tenga conto delle nostre proposte, garantendo la libertà di scelta degli utenti, evitando fenomeni di lock-in contrattuale, limitazioni alla libera concorrenza e alla fruizione dei servizi.

Alla prima fase del progetto, il cui fine è contrastare la piaga del divario digitale aiutando le famiglie con ISEE inferiore a 20.000 euro nel dotarsi di una connessione a banda ultralarga, sono destinati complessivamente 204 milioni di euro. Già online il PDF da compilare per aderire a una delle offerte degli operatori, non appena disponibili.

Fonte: Altroconsumo
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