Bonus Pc e Internet per famiglie e imprese: le regole per richiederlo

Il Bonus PC e Internet è diverso da quello che si potrebbe pensare, andiamo a vedere i requisiti necessari per averlo e come richiederlo.
Il Bonus PC e Internet è diverso da quello che si potrebbe pensare, andiamo a vedere i requisiti necessari per averlo e come richiederlo.

Tra le iniziative prese dal Governo per il rilancio dell’economia nella situazione attuale di crisi mondiale c’è anche un Bonus legato all’acquisto di PC e Tablet, ma anche di una connessione internet di banda larga, sopra i 30 megabit per secondo. Uno dei principali motivi per cui è stato studiato questo bonus è favorire la digitalizzazione dell’Italia, che si è trovata impreparata al lockdown scaturito dalla situazione sanitaria, che ha evidenziato linee internet obsolete e non sviluppate, e una diffusione di dispositivi elettronici troppo bassa, che ha messo in crisi le pratiche dello smart working o delle lezioni a distanza, visto che non c’erano abbastanza PC o Tablet e le linee internet erano molto intasate.

Con questo bonus, che ammonta ad un massimo di 500 euro, gli italiani potranno rinnovare i propri dispositivi hardware, che essi siano PC o tablet, ma anche attivare una rete internet all’altezza per lavorare in smart working o fare lezione a distanza. Il voucher è infatti pensato per ridurre il “digital divide” cioè la differenza tra le connessioni e la digitalizzazione tra i grandi centri urbani e i piccoli, dove la differenza è tangibile.

Bonus Pc e Internet 2020: cos’è e a cosa serve

Il Bonus PC e Internet 2020 è un’iniziativa del Ministero per l’Innovazione e la digitalizzazione e consiste in un voucher da utilizzare per l’acquisto di nuove apparecchiature elettroniche, che si tratti di un computer o un tablet, e anche per il pagamento di una linea internet a banda larga, il tutto per un massimo di 500 euro.

C’è da dire che il bonus arriva in un periodo in cui se ne sente meno il bisogno, visto che il lockdown è già passato e sembra, almeno si spera, che non ce ne sia uno nuovo in arrivo. Infatti le scuole, uno dei principali problemi, in quanto in molte case non erano disponibili abbastanza apparecchi elettronici per tutti i bambini, hanno riaperto fisicamente, rendendo non necessari gli apparecchi elettronici, anche se ovviamente è una spinta per dotarsene per il futuro. Lo smart working invece continuerà per molte aziende, magari non tutti i giorni. In ogni caso dotarsi di un nuovo PC o di una nuova linea è sicuramente conveniente in questo momento grazie al bonus.

A questo punto, però, bisogna fare un po’ di chiarezza sul bonus e su come funziona, visto che le modalità sono state fraintese da molte persone e ancora in molti non hanno capito bene come funziona. Il punto principale da capire è che il Bonus PC e internet non funziona come il bonus per la mobilità sostenibile, il voucher per l’acquisto di bici e monopattini per capirci, che consiste proprio in un rimborso o in uno sconto al momento dell’acquisto del prodotto. Infatti non potrà essere speso nei negozi di elettronica, ma sarà uno sconto di cui si potrà usufruire tramite gli operatori aderenti. I cittadini che lo richiederanno avranno quindi un voucher, che non è l’interno in quanto è diviso in due parti, una per internet e una per l’apparecchio elettronico, che potranno utilizzare per il pagamento dell’abbonamento ad internet e di un PC o di un altro apparecchio elettronico in comodato d’uso.

Quindi saranno gli stessi operatori a creare i pacchetti da utilizzare con il bonus, sicuramente molto scontati rispetto ai normali abbonamenti. Per farla breve, il bonus potrà essere utilizzato non per acquistare un prodotto, ma per acquistare un servizio.

Le finalità del bonus

Il Bonus PC e Tablet, anche se non si tratta solo di nuovi apparecchi elettronici e comunque le modalità sono diverse rispetto ad altri bonus e le vedremo più avanti nell’articolo, ha come finalità principale quella di digitalizzare l’Italia, un paese molto indietro da questo punto di vista non solo nelle apparecchiature, molte volte nelle case non c’è neanche un computer o solo uno molto vecchio, ma anche nelle conoscenze informatiche delle persone.

La possibilità di avere una connessione e anche un apparato elettronico in casa in modo quasi gratuito o comunque molto conveniente potrebbe spingere moltissime persone che non ne sono dotate a dotarsene e quindi ad ampliare anche le proprie conoscenze informatiche. Anche perché questo bonus non è finalizzato solo alla didattica a distanza o al lavoro a distanza, ma rientra anche in un più grande progetto del Governo, che punta ad una forte digitalizzazione degli enti pubblici e della Pubblica Amministrazione nei prossimi anni, processo che è già cominciato, e che richiede quindi anche una preparazione da parte dei cittadini, che potrebbero trovarsi spiazzati senza le dovute competenze.

Nei prossimi paragrafi vedremo meglio come si richiede il bonus e anche in chi può richiederlo.

Chi può richiedere il bonus PC e internet

Il Bonus PC e internet può essere richiesto sia dalle famiglie, ma anche dalle aziende, con vantaggi e cifre diverse ovviamente. Il valore massimo del bonus per le famiglie è di 500 euro, mentre per le aziende si può arrivare fino a 2000 euro, in base a vari criteri che vedremo di seguito.

Famiglie

Il bonus PC e internet è stato più che altro studiato per far avanzare il grado di digitalizzazione delle famiglie italiane, un po’ indietro da questo punto di vista. Per richiedere il bonus servono vari requisiti e non solamente quello economico, di seguito li analizzeremo nello specifico.

Partiamo dall’ammontare del bonus, che varia in base alla situazione economica e patrimoniale delle famiglie, nello specifico:

  • Il bonus è da 500 euro, diviso in 200 euro di connettività internet e 300 per un PC in comodato d’uso, per le famiglie con ISEE inferiore ai 20.000 euro
  • Il bonus è da 200 euro, esclusivamente per l’acquisto di una rete internet e non per il PC, per le famiglie con ISSE superiore a 20.000 euro e fino a 50.000 euro.

Le famiglie escluse dal bonus sono quelle con ISEE superiore a 50.000 euro.

Attenzione però, il requisito economico non è l’unico che deve essere soddisfatto per usufruire del bonus, ci deve essere anche un requisito di connettività. Infatti in prima istanza il bonus è per diminuire il digital divide in Italia, cioè la differenza tra la connessioni a banda larga che esiste tra i grandi centri abitati e i piccoli centri, ed è questo il motivo per cui il computer viene fornito insieme all’abbonamento al servizio internet.

Il requisito di connettività è molto semplice e usa la soglia dei 30 Mbps come una soglia di sbarramento. Chi non ha una connessione internet a casa o ha una connessione con una velocità minore di 30 Mbps può fruire del bonus solo e soltanto per installare una connessione pari o superiore ai 30 Mbps. In ogni caso l’utente è costretto a scegliere la miglior velocità disponibile in quel momento, quindi se alla sua abitazione arrivano contratti a 200 Mbps e a 100 Mbps, dovrà scegliere quelli a 200 Mbps per usufruire del bonus. Se invece si è già in possesso di una connessione da 30 Mbps, si può utilizzare il bonus per passare ad una connessione ad 1 Gbps, la più alta ad oggi disponibile, che però si può attivare solo nei centri urbani più popolosi.

Quindi se un utente ha già una connessione che supera i 30 Mbps e non ha disponibile alla sua abitazione una connessione Gigabit non può usufruire in nessun modo del bonus.

Aziende

I requisiti di connettività vigenti per le famiglie valgono anche per le aziende, anche loro devono sottostare alla regola dei 30 Mbps per usufruire del bonus, leggete il paragrafo superiore per avere informazioni più dettagliate sul tipo di linea che bisogna avere per usufruire del bonus.

Per le aziende il bonus PC e Internet arriva fino a 2000 euro, ma non è standard per tutte le aziende. Infatti dipende dalla grandezza aziendale e dai dipendenti, oltre che dal tipo di connessione disponibile in azienda. Il discorso non è standard e verranno analizzati i singoli casi in base alle aziende che ne faranno richiesta.

Bonus Pc e Internet 2020: come richiedere il voucher

Dopo aver visto i requisiti fondamentali in termini di patrimonio e anche di connessione internet, andiamo a vedere come si può richiedere questo Bonus PC e Internet di cui tanto si parla in questi giorni.

Visto che, come già detto, il voucher non può e non potrà essere speso all’interno dei negozi fisici, l’utente non dovrà fare nulla per richiederlo, nemmeno registrarsi su un qualsiasi sito. Tempo fa, infatti, era circolata la notizia che ci si dovesse registrare sul sito di Infratel per usufruire del bonus, ma questo non è vero, o comunque non del tutto. La società che gestirà le richieste sarà si Infratel, un’azienda legata al Ministero dello Sviluppo Economico che fa parte del gruppo Invitalia, ma la registrazione e la richiesta dell’attivazione del bonus dovrà essere fatta dagli operatori, e non dagli utenti.

Quindi i cittadini potranno usufruire del bonus tramite gli operatori aderenti al bonus, tramite uno sconto sul canone, sui costi di attivazione o sulla fornitura del router. Sarà lo steso operatore a fare i pacchetti in cui fornirà anche un apparecchio elettronico, che sia una PC o un tablet, in comodato d’uso insieme all’abbonamento internet. Quindi l’utente dovrà rimettersi in pieno alle scelte dell’operatore, non avendo nessun controllo sui pacchetti di abbonamento che verranno proposti dall’operatore.

Questa erogazione diversa del bonus, che non è un vero e proprio voucher per acquistare qualcosa, va a sottolineare come questo Bonus PC in realtà sia chiamato in modo fuorviante, in quanto il suo principale scopo è quello di diffondere le connessioni veloci in tutte le case italiane, e non di acquistare un computer o un apparecchio simile, visto che si potrà prendere solo in comodato d’uso.

Quando si potrà richiedere il bonus

I tempi non sono ancora del tutto chiari, anche perché in questo caso non si avranno le erogazioni vere e proprie dei bonus, ma si dovrà passare per gli operatori. Entro fine settembre gli operatori dovrebbero completare la procedura di registrazione presso il sito Infratel, anche se ancora non sono tempi certi.

Dopo questa registrazione spetterà agli stessi operatori il compito di creare abbonamenti e pacchetti idonei a sfruttare il bonus da 500 euro, che sarà il primo erogato in ordine di tempo a quanto sembra dalle ultime comunicazioni. Mentre per quello da 200 euro bisognerà aspettare fine anno.

Essendo tutti in mano ai vari operatori, non si può sapere con certezza quando saranno disponibili le offerte o quali saranno i prezzi di queste offerte. Non si sa con certezza neanche come esse verranno gestite dai vari operatori, bisognerà quindi aspettare qualche settimana per avere più informazioni in merito.

Altre informazioni sul Bonus PC e Internet

Oltre alle direttive per quanto riguarda l’erogazione del bonus e le varie modalità con cui gli operatori possono registrasi al portale, il Ministero ha messo anche già dei paletti sull’uso del voucher. Per esempio non si può usufruire del bonus passando l’intestazione ad un altro componente del nucleo familiare nella stessa unità immobiliare.

Il voucher è nominale, quindi ad un beneficiario può essere erogato un solo bonus. La durata del contratto che gli operatori si impegnano a mantenere è di 12 mesi, interamente coperto dal bonus, ma non è da escludere che degli operatori attuino dei contratti più lunghi di 12 mesi, sfruttando il bonus in maniera diversa. Per scongiurare qualsiasi politica anticoncorrenziale, Infatel ha già dichiarato che una volta sottoscritto un contratto non c’è nessun obbligo di permanenza con quel determinato operatore, si potrà recedere e utilizzare la parte di bonus di cui non si è beneficiato con un altro operatore.

Un altro tassello per la strategia dell’innovazione digitale

Che l’innovazione e la trasformazione digitale sia uno degli obiettivi fondamentali di questo Governo è palese, infatti moltissime iniziative sono state prese, come questa del bonus appunto, e saranno prese in futuro per dare uno slancio all’Italia dal punto di vista digitale, un argomento molto delicato nel nostro paese, in cui siamo anche molto indietro a livello culturale.

Un passo avanti era già stato fatto anni fa, con l’introduzione di pagoPA, una piattaforma unificata di pagamento verso la Pubblica Amministrazione e gli altri enti pubblici, come Università o Scuole. Da quest’anno pagoPA è diventata l’unica piattaforma disponibile per il pagamento di tutto ciò che concerne l’attività pubblica, o comunque di enti a partecipazione statale.

Nell’ultimo anno le funzioni di pagoPA sono state ampliate grazie all’introduzione dell’app IO, che porta la relazione tra enti pubblici e cittadini ad un nuovo livello. Infatti l’app IO permette di interagire meglio con il proprio Comune di interesse, guardando le scadenze, pagando tasse e bolli direttamente dall’applicazione, senza contare gli avvisi in tempo reale grazie alle notifiche push.

Quindi la strategia del Governo verso una digitalizzazione più spinta, testimoniata anche dall’istituzione del Ministero per l’Innovazione e la digitalizzazione, si sta attuando piano piano e il Bonus PC e internet è sicuramente un tassello fondamentale, così da rendere disponibile a più persone possibile una connessione internet e un dispositivo sul quale utilizzarla, così che esso possa usufruire dei nuovi mezzi messi a disposizione dagli enti pubblici, come l’app IO e pagoPA.

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18 09 2020
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