Bonus TV: 90 milioni di euro per il 2024?

Bonus TV: 90 milioni di euro per il 2024?

Il governo Meloni avrebbe previsto il rifinanziamento dei bonus TV - Decoder e Rottamazione TV con una somma di 90 milioni di euro per il 2024.
Bonus TV: 90 milioni di euro per il 2024?
Il governo Meloni avrebbe previsto il rifinanziamento dei bonus TV - Decoder e Rottamazione TV con una somma di 90 milioni di euro per il 2024.

A partire dal 1 gennaio 2023 doveva essere avvenire il passaggio alla “nuova TV digitale”, ma la scadenza non è stata rispettata. Nel frattempo sono terminati i fondi per due dei tre bonus introdotti dai precedenti governi (è rimasto attivo solo il bonus Decoder a casa). Nella bozza del provvedimento relativo al settore delle telecomunicazioni ci sono riferimenti al nuovo bonus TV per il 2024.

90 milioni di euro per due bonus TV

I tre bonus (TV – Decoder, Rottamazione TV e Decoder a casa) erano stati introdotti con le leggi di bilancio 2019, 2021 e 2022. Le risorse per i primi due sono terminate il 12 novembre 2022. Gli utenti che usano una TV non compatibile con lo standard DVB-T2 (HVEC) possono continuare a seguire i programmi preferiti, in quanto è avvenuto solo il passaggio alla codifica MPEG4 del digitale terrestre.

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (ex Sviluppo Economico) non ha ancora fissato la roadmap per il passaggio alla “nuova TV digitale”, ma è solo questione di tempo. Per questo motivo, il governo ha previsto un fondo di 90 milioni di euro per rifinanziare i bonus TV – Decoder e Rottamazione TV da erogare nel 2024. Condizioni e importi dovrebbero rimanere invariati:

  • Bonus TV – Decoder: contributo di 30 euro per l’acquisto di TV o decoder (50 euro per decoder satellitare o TV con decoder satellitare integrato), al quale possono accedere solo le famiglie con ISEE fino a 20.000 euro
  • Bonus Rottamazione TV: sconto del 20% sul prezzo d’acquisto (fino ad un massimo di 100 euro) del nuovo televisore, contestualmente alla rottamazione di quello vecchio

I due bonus sono cumulabili tra loro, quindi possono essere richiesti dallo stesso cittadino o nucleo familiare. Come detto, il provvedimento è ancora in bozza, quindi potrebbe essere modificato prima dell’approvazione.

Fonte: DDay.it
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Pubblicato il
25 mag 2023
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