La Commissione europea ha avviato un’indagine per valutare se Booking.com ha violato il Digital Services Act (DSA). L’azienda olandese non avrebbe valutato o mitigato i rischi relativi agli annunci fraudolenti e alle truffe di phishing. Non avrebbe inoltre aggiunto etichette per indicare come inserzioni gli annunci mostrati nelle posizioni più alte dei risultati delle ricerche.
Booking.com garantisce la protezione degli utenti
Booking.com è stata designata come VLOP (Very Large Online Platform) il 25 aprile 2023, quindi deve rispettare gli obblighi più stringenti del Digital Services Act (DSA). L’azienda olandese è soggetta anche al Digital Markets Act. Durante l’indagine verranno esaminati i report sulla valutazione dei rischi inviati dall’azienda nel 2026 e nei tre anni precedenti. Il procedimento coprirà tre principali aree.
La prima riguarda la valutazione dei rischi connessi alla diffusione di contenuti illeciti. Annunci falsi (strutture inesistenti), frodi basate sull’impersonificazione e offerte di alloggio non conformi possono avere ripercussioni negative sulla tutela dei consumatori. La Commissione valuterà se sono state adottate misure efficaci per mitigare tali rischi, come la rimozione di inserzioni fraudolente e non conformi.
La Commissione valuterà inoltre se Booking.com abbia valutato e affrontato i rischi associati alle truffe di phishing. Durante l’indagine verranno esaminate le modalità di condivisione dei dati relativi alle prenotazioni con le strutture ricettive, il funzionamento del servizio di messaggistica e le misure implementate per impedire che i dati vengano usati per effettuare attacchi di phishing e richiedere pagamenti fraudolenti.
Infine, la Commissione valuterà il rispetto degli obblighi in materia di trasparenza degli annunci pubblicitari. Per ottenere una maggiore visibilità nei risultati delle ricerche, le strutture ricettive possono pagare commissioni più elevate. Questi “annunci in evidenza” sono, di fatto, pubblicità, quindi dovrebbe essere chiaramente etichettati.
La Commissione esaminerà inoltre se, per ogni annuncio visualizzato, gli utenti possano facilmente capire chi c’è dietro, chi ha pagato per l’inserzione, perché vengono visualizzati e come possono modificare le impostazioni che determinano quali annunci vengono mostrati. Su questo punto è stata avviata un’indagine anche dall’autorità antitrust italiana.
Un portavoce di Booking.com ha dichiarato:
Booking.com collaborerà pienamente con la Commissione europea durante l’indagine. La sicurezza, la fiducia e la protezione dei dati personali sono priorità assolute per Booking.com. Confermiamo il nostro impegno a collaborare con i governi e le autorità di regolamentazione competenti, le forze dell’ordine e i partner del settore per contrastare la criminalità informatica e le frodi online e proteggere viaggiatori e partner.