Booking.com: nuova istruttoria per pratiche scorrette

Booking.com: nuova istruttoria per pratiche scorrette

L'autorità antitrust ha ravvisato possibili pratiche commerciali scorrette che riguardano i programmi Partner Preferiti e Partner Preferiti Plus.
Booking.com: nuova istruttoria per pratiche scorrette
L'autorità antitrust ha ravvisato possibili pratiche commerciali scorrette che riguardano i programmi Partner Preferiti e Partner Preferiti Plus.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha avviato un’istruttoria nei confronti di Booking.com per possibili pratiche commerciali scorrette. Sotto le lente dell’autorità antitrust sono finiti ancora una volta i programmi Partner Preferiti e Partner Preferiti Plus, come avvenuto circa due anni fa. L’azienda olandese è stata colpita da un attacco informatico la scorsa settimana.

Maggiore visibilità per le strutture che pagano di più

Secondo l’autorità antitrust, i requisiti utilizzati da Booking.com per partecipare ai programmi Partner Preferiti e Partner Preferiti Plus sono differenti da quelli pubblicizzati. L’azienda olandese affermerebbe di scegliere le strutture in base alla qualità del servizio e la convenienza in termini di rapporto qualità-prezzo. In realtà, questi non sono i requisiti considerati per l’iscrizione ai suddetti programmi.

Un migliore posizionamento nei risultati di ricerca all’interno della piattaforma e l’aggiunta di elementi grafici di maggiore evidenza (come il pollice su) verrebbero garantiti alle strutture che accettano di pagare commissioni più elevate a Booking.com. Ciò potrebbe ingannare i consumatori, in quanto credono di prenotare una camera in strutture migliori.

Le modalità di presentazione delle strutture e i claim utilizzati da Booking.com per enfatizzarne le qualità potrebbero indurre i consumatori ad assumere decisioni commerciali credendo – erroneamente – che queste strutture siano, a parità di caratteristiche, migliori in termini di rapporto qualità-prezzo rispetto alle strutture non aderenti. Questo potrebbe addirittura portare i consumatori a selezionare strutture in media più costose.

I funzionari dell’autorità hanno svolto ispezioni nelle sedi di Booking.com in Italia con la collaborazione del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza. Lo scopo del procedimento istruttorio è verificare l’esistenza di pratiche commerciali scorrette in violazione del Codice del consumo.

AGCM aveva avviato un’indagine per presunto abuso di posizione dominante circa due anni fa. Anche in quel caso erano finiti sotto esame i programmi Partner Preferiti e Partner Preferiti Plus. Il procedimento è stato chiuso a fine 2024 con l’accettazione degli impegni di Booking.com.

Fonte: AGCM
Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

Pubblicato il
22 apr 2026
Link copiato negli appunti