La missione Artemis II è stata un successo. I quattro astronauti sono ritornati sulla Terra il 10 aprile dopo aver raggiunto la Luna e scattato immagini spettacolari del nostro satellite naturale. La NASA ha pubblicato i primi risultati delle analisi (ispezioni visive e dati) effettuate dagli ingegneri sulla navicella Orion, il razzo SLS (Space Launch System) e la base di lancio mobile.
Primi dati su Artemis II e preparazione di Artemis III
L’attenzione maggiore è stata ovviamente riservata alla navicella Orion, in quanto erano state rilevate lesioni inattese nello scudo termico durante la missione Artemis I. In seguito alle ispezioni iniziali non sono state identificate condizioni inusuali. Le immagini scattate dai subacquei dopo l’ammaraggio e le successive ispezioni sulla nave di recupero hanno rivelato che il fenomeno di carbonizzazione era significativamente ridotto rispetto alla prima missione.
Ulteriori ispezioni verranno effettuate al Kennedy Space Center e successivamente con i raggi X al Marshall Space Flight Center di Huntsville (Alabama). Le piastrelle in ceramica sulla parte superiore conica hanno funzionato come previsto. Il nastro termico riflettente, che dovrebbe bruciare durante il rientro, è ancora presente in numerosi punti. Viene utilizzato per il controllo della temperatura del veicolo nello spazio e non ha alcuna funzione di protezione termica.
Per la missione Artemis III verrà utilizzato un nuovo scudo termico. L’ammaraggio della navicella è stato abbastanza preciso (cira 4,7 Km dal punto previsto). Funzionamento perfetto anche per il razzo SLS. Il secondo stadio ha posizionato Orion nell’orbita esatta. La base di lancio mobile ha subito danni minimi a differenza della prima missione (quando è stata quasi distrutta). Ora si trova nel VAB (Vehicle Assembly Building) e attende l’assemblaggio del razzo SLS per Artemis III.
La prossima missione è prevista entro metà 2027. Verrà testato il docking in orbita con uno o due lander lunari (Starship di SpaceX e Blue Moon Mark 2 di Blue Origin). Durante questa missione, gli astronauti indosseranno le nuove tute spaziali sviluppate da Axiom Space. Recentemente sono emersi dubbi sul rispetto delle scadenze, ma l’azienda texana ha garantito che saranno pronte entro la data prevista. L’allunaggio è previsto per inizio 2028 con Artemis IV.