John Ternus guiderà Apple a partire dal 1 settembre 2026. Tim Cook lascerà in eredità importanti successi commerciali che hanno permesso di superare i 4.000 miliardi di dollari di capitalizzazione. Il nuovo CEO dovrà trovare però una soluzione all’unico fallimento recente, ovvero l’ingresso nel mercato dell’intelligenza artificiale.
Apple deve ridurre il gap dai concorrenti
Ternus è arrivato in Apple nel 2001. Nel 2013 è diventato Vice Presidente del gruppo Hardware Engineering, mentre nel 2021 è stato nominato Vice Presidente Senior. Durante questi anni ha presentato numerosi prodotti, tra cui il MacBook Neo. Ora dovrà supervisionare anche lo sviluppo delle funzionalità di intelligenza artificiale e cercare di portare Apple almeno allo stesso livello dei diretti concorrenti.
Come è noto, l’ingresso nel settore è avvenuto a giugno 2024 con l’annuncio di Apple Intelligence. Durante la WWDC 2024 sono state mostrate le mirabolanti capacità di Siri che non sono mai arrivate sul mercato. La versione potenziata dell’assistente debutterà alla WWDC 2026 e sfrutterà i modelli Gemini di Google.
Siri 2.0 troverà ovviamente posto su iPhone, iPad e Mac, ma arriverà anche sui dispositivi per la smart home e sugli occhiali smart. Ternus già conosce questi prodotti, avendo seguito lo sviluppo. Ora dovrà anche valutare i progressi nel campo dell’intelligenza artificiale e decidere se hanno raggiunto la qualità necessaria per il lancio sul mercato.
Parlando con i dipendenti ha dichiarato:
Apple ha una straordinaria roadmap davanti a sé, e non esagero quando dico che questo è il momento più entusiasmante per sviluppare prodotti e servizi in Apple in tutta la mia carriera. L’intelligenza artificiale creerà un potenziale pressoché illimitato. Saremo in grado di continuare a sbloccare possibilità che creeranno opportunità completamente nuove per i nostri prodotti e servizi, e sono entusiasta di ciò che questo significherà per i nostri utenti.
Non è noto se tutte le capacità della nuova Siri saranno disponibili subito o gradualmente entro fine anno. È certo però che Apple non può perdere altro tempo. I concorrenti hanno già raggiunto lo step successivo con gli agenti AI.