Un serpente che mangia mele in stile anni ’80. Un labirinto sotterraneo dove si accendono lanterne in un mondo che sembra una versione di Myst più minimale. Un gioco basato sulle Elegie Duinesi di Rilke, dove una figura solitaria cammina in un paesaggio notturno mentre i versi del poeta appaiono sullo schermo. Tutti generati da un singolo prompt su Claude Code.
Ethan Mollick, ricercatore AI all’Università della Pennsylvania e una delle voci più seguite nel settore, ha sperimentato Claude Fable 5 per creare videogiochi, e sembra si sia divertito parecchio.
Fable 5 genera Snake, labirinti e giochi basati su Rilke
Snake è un arcade storico basato su un serpente si muove continuamente e mangia mele. L’obiettivo è raccogliere mele evitando di uscire dallo schermo, condizione che determina la fine della partita.
Strata è una rete apparentemente infinita di tunnel sotterranei dove l’obiettivo è accendere il maggior numero di lanterne possibile. La grafica sembra una versione meno rifinita di Myst, non è bella, ma il fatto che il gioco esista, generato da un singolo prompt, è il punto.
Duino un gioco basato sulle Elegie Duinesi di Rilke. Una figura solitaria in un paesaggio notturno. Non c’è molto gameplay oltre a camminare mentre i versi di Rilke si materializzano sullo schermo. L’animazione è la migliore dei tre.
Le prestazioni di Fable 5
Sul suo Substack, Mollick ha scritto che Fable 5 ha superato costantemente ogni altro modello pubblico che ha utilizzato, con un margine significativo. Secondo il ricercatore, il modello si distingue per la capacità di affrontare problemi complessi e ha prodotto risultati notevoli, arrivando a lavorare per ore su specifiche articolate di più pagine.
Oltre ai giochi, Mollick ha usato Fable 5 per creare una mappa isocrona, una visualizzazione che mostra quanto tempo serve per viaggiare tra due punti qualsiasi. L’accuratezza e il dettaglio sono notevoli.
Lo scatto di qualità di Claude Fable 5
Progetti software che un tempo richiedevano interi team possono essere generati a partire da un singolo prompt. Per chi si è appassionato al vibe coding è un momento entusiasmante. Per chi guida un’azienda, è invece un segnale concreto di quanto rapidamente si stia alzando la soglia minima di competenza.