Big Tech USA contro il ban dei modelli AI open source

Big Tech USA contro il ban dei modelli AI open source

Diverse aziende statunitensi hanno evidenziato l'importanza dei modelli AI open source (quelli cinesi potrebbero essere vietati dal governo).
Big Tech USA contro il ban dei modelli AI open source
Diverse aziende statunitensi hanno evidenziato l'importanza dei modelli AI open source (quelli cinesi potrebbero essere vietati dal governo).

Un gruppo di 35 aziende, molte delle quali statunitensi, hanno firmato una lettera aperta per chiedere ai legislatori di non imporre restrizioni ai modelli open source (open weight per la precisione). Jensen Huang, CEO di NVIDIA, ha condiviso la lettera con il suo primo post su X. L’amministrazione Trump vorrebbe vietare l’uso dei modelli cinesi attraverso l’inserimento delle aziende nella blacklist del Dipartimento del Commercio. Due politici hanno presentato uno specifico disegno di legge.

Big Tech USA contro il governo?

La lettera è stata firmata da NVIDIA, Microsoft, Meta, OpenAI, Hugging Face, Cisco, Dell, IBM, Mistral, Perplexity, Mozilla e altre organizzazioni che sviluppano e utilizzano modelli di intelligenza artificiale. I rispettivi CEO, tra cui Jensen Huang, Satya Nadella, Sam Altman, Mark Zuckerberg e Aravind Srinivas hanno sottolineato l’importanza dei modelli open source per sicurezza, competitività e innovazione.

Anche se non ci sono le firme di SpaceXAI e Thinking Machines Lab, l’iniziativa ha ricevuto anche il sostegno da Elon Musk e Mira Murati. Nessuna firma o commento da Google e Anthropic. L’azienda guidata da Dario Amodei ha accusato Alibaba di aver addestrato il modello Qwen con gli output di Claude. Secondo il governo statunitense, anche Kimi K3 di Moonshot sarebbe stato addestrato tramite distillazione di Fable 5.

Nella lettera non viene citata la Cina, ma è chiaro un riferimento al possibile ban dei modelli cinesi, in quanto sono attualmente i migliori modelli open source. I firmatari sottolineano che questi modelli possono essere scaricati, ispezionati e modificati, quindi rendono l’AI accessibile a tutti. Ciò rappresenta un vantaggio per startup, università e istituzioni pubbliche perché possono sviluppare modelli più avanzati a basso costo (non è necessario effettuare l’addestramento da zero).

I modelli open source possono ovviamente essere sfruttati per eseguire attacchi informatici, ma gli stessi modelli offrono anche capacità difensive. Hugging Face ha usato GLM-5.2 di Z.ai per scoprire l’accesso ai server da parte dei modelli di OpenAI.

I firmatari invitano i legislatori statunitensi a non confondere legittime tecniche di sviluppo di modelli con l’appropriazione indebita.

La distillazione, ovvero la pratica di utilizzare gli output di un modello per addestrarne un altro, è una tecnica ampiamente utilizzata per il miglioramento, la valutazione e la validazione dei modelli. Al contrario, i tentativi illeciti di estrarre valore da modelli chiusi sollevano legittime preoccupazioni. Tali preoccupazioni dovrebbero essere affrontate attraverso quadri giuridici e commerciali mirati, piuttosto che con restrizioni generalizzate su tecniche che svolgono un ruolo importante nell’innovazione dell’AI.

In base ad una valutazione preliminare di Artificial Intelligence Security Institute (Regno Unito) e Center for AI Standards and Innovation (Stati Uniti), i modelli Kimi K3 di Moonshot e GLM-5.2 di Z.ai hanno capacità cyber molto inferiori rispetto a quelle dei modelli statunitensi. Non possono quindi essere utilizzati per attacchi informatici, a differenza di GPT-5.6 Sol.

Fonte: Microsoft
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Pubblicato il
25 lug 2026
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