L’azienda di Cupertino ha annunciato Siri AI e le nuove funzionalità di Apple Intelligence durante la WWDC 2026. Il cuore dell’architettura è rappresentato da cinque nuovi modelli di terza generazione, sviluppati in collaborazione con Google, che possono essere eseguiti sul dispositivo e sui server Private Cloud Compute.
Dettagli sugli Apple Foundation Models (AFM)
Per l’esecuzione di compiti meno impegnativi verranno utilizzati due modelli on-device: AFM 3 Core e AFM 3 Core Advanced. AFM 3 Core è disponibile su tutti i dispositivi (iPhone, iPad, Mac) che supportano Apple Intelligence. Ha solo 3 miliardi di parametri, quindi sono sufficienti 8 GB di RAM e chip meno potenti. AFM 3 Core Advanced ha invece 20 miliardi di parametri e offre prestazioni superiori. Servono però dispositivi con almeno 12 GB di RAM e chip recenti (Apple A19 Pro e M3/M4).
I tre modelli cloud, utilizzati per compiti più complessi, sono: AFM 3 Cloud, ADM 3 Cloud (Image) e AFM 3 Claude Pro. AFM 3 Cloud è ottimizzato per velocità, efficienza e prestazioni. ADM 3 Cloud (Image) viene usato per generazione e modifica delle immagini. Infine, AFM 3 Claude Pro entra in gioco quando l’utente sfrutta le capacità agentiche o di ragionamento complesso.
I primi quattro vengono eseguiti sui server Apple con chip Apple. AFM 3 Cloud Pro viene invece eseguito sui server di Google con GPU NVIDIA. Un System Orchestrator decide se usare i modelli on-device o quelli cloud. Il modello AFM 3 Core Advanced viene memorizzato nella memoria flash NAND. Nella DRAM viene caricato solo il numero di parametri necessario in base alla richiesta.
Per l’addestramento sono stati usati dati ottenuti con licenza o acquistati da terze parti, dati open source, dati da studi e dati sintetici. Non vengono utilizzati dati personali o le interazioni degli utenti. Apple rispetta il diritto degli editori di escludere i propri contenuti dall’addestramento.