BrandOn Group: PMI italiane, apritevi all'export

La piccola e media impresa italiana scommette troppo poco sull'export: 1 su 10 non esporta e 1 su 2 non si affida a sufficienza all'e-commerce.
La piccola e media impresa italiana scommette troppo poco sull'export: 1 su 10 non esporta e 1 su 2 non si affida a sufficienza all'e-commerce.

Nei mesi in cui le PMI italiane si interrogano sulle migliori opportunità per internazionalizzare la propria offerta e riuscire a raggiungere nuove fette di mercato all’estero, BrandOn Group pubblica una ricerca che cerca di mettere in fila lo stato attuale delle cose, delineando il contesto entro il quale le aziende italiane dovranno agire mentre mettono a punto le rispettive strategie di vendita.

A tal fine l’aiuto offerto dall’Agenzia ICE può essere fondamentale (qui il recente accordo stretto con Amazon per prolungare la precedente partnership) in termini di formazione, per poter avere piani di promozione e sviluppo ben consolidati sui quali costruire la presenza online e oltre confine, ampliando le proprie opportunità e la propria capacità di stare sul mercato in un momento tanto complesso.

PMI, apritevi ai marketplace

Che le PMI debbano muoversi con urgenza, infatti, lo dice lo shock Covid, ma lo dice soprattutto il profilo italiano sul contesto internazionale:

Nonostante l’export online abbia raggiunto il valore di 11,8 miliardi di euro nel 2019, in aumento del 15% rispetto all’anno precedente, interessa ancora una piccola parte delle imprese italiane: solo il 40% usa anche canali eCommerce per vendere all’estero, mentre oltre metà (51%) solo quelli tradizionali e il 9% non esporta affatto.

Quali siano i marketplace più visitati in assoluto, e quindi quelli che possono offrire le maggiori potenzialità in termini quantitativi, sono nomi in gran parte noti:

  • Amazon
  • Paypay Mall
  • Ebay
  • Mercado Libre
  • Aliexpress
  • Rakute
  • Taobao
  • Walmart.com
  • JD.com
  • Shopee

Al tempo stesso, nello specifico del mondo dell’elettronica, secondo BrandOn Group le migliori opportunità giungono da

  • Best Buy
  • Newegg
  • G2a.com
  • Digitec
  • Game

Il ruolo di ICE è importante proprio in ottica di orientamento: laddove la piccola e media impresa non ha l’esperienza, le competenze ed il tempo di arrivare, grazie ad un lavoro coordinato ci si può muovere con maggior efficacia. Secondo l’analisi BrandOn le opportunità complessive (tanto per la singola azienda, quando per il sistema complessivo dell’impresa italiana) sono di grande appetibilità.

La crescente accessibilità ai mercati internazionali che ICE sta agevolando per promuovere il Made in Italy grazie a importanti accordi con i marketplace internazionali è senza dubbio un vantaggio che le imprese devono poter sfruttare al meglio. È altresì fondamentale che le istituzioni sviluppino programmi di formazione con l’obiettivo di riuscire ad abbassare il tasso di abbandono delle piattaforme digitali a un anno di distanza dalla loro adozione. Prima di tutto, infatti, un’azienda deve approcciarsi al mondo dei marketplace con una prospettiva di lungo periodo, investendo tempo e risorse economiche nell’adozione di soluzioni tecnologiche, nella soluzione di problematiche logistico-operative e nella formazione del personale

Paola Marzario, Presidente di BrandOn Group

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28 07 2020
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