BREIN, torrentismo sotto sequestro

Sigillati 29 domini dedicati ad attività di indexing legate a vari canali BitTorrent. Nessun avviso o richiesta di rimozione diramata ai gestori. La macchina dell'embargo passa anche per l'antipirateria olandese

Roma – Una nuova offensiva , condotta dagli alfieri del copyright contro un gruppo di 29 siti legati ad una presunta violazione del diritto d’autore. Un insieme di spazi online finora votati alla semplice attività di indexing , all’improvviso sequestrati su ordine dei vertici di BREIN, l’ormai nota, agguerrita unità olandese anti-pirateria.

I domini di 29 siti di linking a servizi BitTorrent sono stati dunque sigillati, alcuni reindirizzati verso la homepage del sito ufficiale di BREIN . Questo sequestro di massa è stato possibile anche grazie alla cooperazione della Motion Picture Association of America (MPAA), che avrebbe suggerito la maggior parte degli indirizzi.

“Quest’anno abbiamo reso inaccessibili più di 600 siti – ha spiegato il direttore di BREIN Tim Kuik – alcuni cercano successivamente rifugio presso un provider estero. Questi 29 avranno pensato di poter trasferire il proprio dominio negli Stati Uniti e farla franca. Del tutto sbagliato”.

È però vero che il gruppo di siti è stato giudicato colpevole di violazione del copyright secondo i dettami giurisdizionali olandesi, in barba alla residenza statunitense dei vari domini. I vertici di BREIN hanno chiesto alle stesse autorità del paese europeo di costringere i vari provider a fornire i dati personali dei gestori .

Gestori che non hanno ricevuto il minimo preavviso da parte di BREIN o di MPAA. Nessun avvertimento, nessuna richiesta di rimozione dei contenuti illeciti . I siti sarebbero spariti nel nulla da un giorno all’altro, come già era successo in terra statunitense nell’ambito di un embargo di massa che sembra ormai imminente.

Contattata dalla redazione della testata online TorrentFreak , l’unità antipirateria olandese non ha voluto indicare il nome esatto dei vari domini messi sotto sequestro. La paura di BREIN è che possano conquistarsi una notorietà non affatto meritata.

Mauro Vecchio

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  • Alessandro scrive:
    L'avessero chiamato "ClosedOffice"
    sarebbe stato più onesto!!!
    • anchio scrive:
      Re: L'avessero chiamato "ClosedOffice"
      onestà da un'azienda che deve fare business e per di più alle spalle degli altri? Ti stai riferendo ad Oracle, ci siamo?
  • Dovella scrive:
    ennesimo fallimento del mondo open
    open office è ora a pagamento:https://shop.oracle.com/pls/ostore/product?p1=oracleoffice&sc=ocom_openoffice 39.00E' finita la pacchia!
    • VITRIOL scrive:
      Re: ennesimo fallimento del mondo open
      - Scritto da: Dovella
      open office è ora a pagamentoHai capito tutto anche tu. Buona notte, se non bastano neppure i comunicati...SalutiVITRIOL
      • SUC scrive:
        Re: ennesimo fallimento del mondo open
        - Scritto da: VITRIOL
        Hai capito tutto anche tu. il mondo open dimostra ancora una volta di essere pieno di contraddizioni e confusioni, per questo motivo non decollerà MAI E POI MAI!
        • krane scrive:
          Re: ennesimo fallimento del mondo open
          - Scritto da: SUC
          - Scritto da: VITRIOL

          Hai capito tutto anche tu.
          il mondo open dimostra ancora una volta di essere
          pieno di contraddizioni e confusioni, per questo
          motivo non decollerà MAI E POI MAI!Non capisco di quali contraddizioni parli; tanto piu' che non si parla di un'implementazione open source.
    • anchio scrive:
      Re: ennesimo fallimento del mondo open
      Ma nemmeno un package decente sanno fare? Sono ai minimi termini in tutto!
  • VITRIOL scrive:
    [Importante] Comunicato PLIO
    OpenOffice.org è e rimarrà software liberoIn merito al comunicato stampa di annuncio di Open Office 3.3 e Cloud Office 1.0, le due suite per l'ufficio proprietarie disponibili a pagamento attraverso la rete di vendita Oracle, l'Associazione PLIO (Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org) ritiene opportuno puntualizzare:- che la suite OpenOffice.org è e rimarrà software libero, e in quanto tale può e potrà essere distribuita e utilizzata per qualsiasi scopo a titolo gratuito, come previsto dalla licenza LGPLv3;- che la decisione di ribattezzare StarOffice in Open Office si dimostra assolutamente inopportuna, in quanto genera confusione sul mercato con il marchio OpenOffice.org, che è stato portato al sucXXXXX dalla comunità con il lavoro dei volontari.L'Associazione PLIO continua a sostenere e promuovere OpenOffice.org e il software libero, comprese le altre suite per l'ufficio con licenza libera, e invita gli utenti di OOo a fare altrettanto.L'Associazione PLIO conferma anche che provvederà ad annunciare la disponibilità di OpenOffice.org 3.3 con un comunicato stampa non appena la suite sarà pronta per il download e l'installazione da parte di tutti gli utenti.
  • Scodinzolin i scrive:
    si ritorna agli anni 80
    L'anno prossimo fioccheranno tavolette elettroniche minidotate con MicrosistemiOperativi menomati che dovranno connettersi in rete. Lo stesso orchestrato coacervo di interessi farà incetta di soldi.Ma cosa potranno fare i fortunati con il loro nuovo balocco? Qualcosa di nuovo? Potranno salvare il loro video? Potranno scaricare filmini osé? Potranno esplorare le potenzialità HW del balocco installando un linux o scrivendo programmini? Potranno fare qualcosa senza connessione?La connessione avrà lo stesso "ridicolo" costo che ha oggi quando senza non si potrà fare nulla?No, no, no !!!Il cloud-computing riporta la tecnologia informatica all'archetipo mega-server

    client-idiota (anni 80) che permetteva di consultare l'archivio della biblioteca di villa Fabbricotti. Bei tempi. Ma anche altri utenti e proXXXXXri.Un passo indietro con molti vantaggi, ma non per Noi.1- arresto della corsa in velocità dei proXXXXXri2- aumento dei compensi ai fornitori di acXXXXX3- remunerazione degli investimenti nel potenziamento delle dorsali4a- USA monopolista software (cloud)4b- USA monopolista networking4c- USA monopilista delle informazioni5- sottrazione di risorse e strangolamento del movimento Open SourceIl punto 5 è già in atto, le migliori tastiere e le menti più feconde nelcircolo Open source (linux e oltre) hanno trovato impiego presso Nokia, Google, Intel, Novell. Mysql è stato assorbito. OpenOffice è stato fagocitato. O Linux sfonda ora,o il cloudci lascia con le pezzee senza pantaloni.
    • bbo scrive:
      Re: si ritorna agli anni 80
      - Scritto da: Scodinzolin i
      L'anno prossimo fioccheranno tavolette
      elettroniche minidotate con MicrosistemiOperativi
      menomati che dovranno connettersi in rete. Lo
      stesso orchestrato coacervo di interessi farà
      incetta di
      soldi.parli di ChromeOs, giusto?
    • panda rossa scrive:
      Re: si ritorna agli anni 80
      - Scritto da: Scodinzolin i
      Il cloud-computing riporta la tecnologia
      informatica all'archetipo mega-server


      client-idiota (anni 80) che permetteva di
      consultare l'archivio della biblioteca di villa
      Fabbricotti. Bei tempi. Ma anche altri utenti e
      proXXXXXri.Il cloud computing riporta il computer a quello che deve fare: il server!I client sono solo giocattolini fatti per giocare, per far credere all'utonto clicca clicca di essere un genio dell'informatica perche' sa cliccare, e per far credere all'utonto idiota di essere ancora piu' genio perche' ha imparato a fare lo zoom allargando le dita sugli screen multitouch.La realta' e' che l'essenza della programmazione, che e' cio' che tiene in vita l'informatica, verra' rinchiusa all'interno dei server, lasciando il resto del mondo nell'ignoranza piu' nera.Mi spiace per voi che state fuori dalle sale server e non avrete piu' modo di entrarvi in futuro.
      • krane scrive:
        Re: si ritorna agli anni 80
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: Scodinzolin i

        Il cloud-computing riporta la tecnologia

        informatica all'archetipo mega-server



        client-idiota (anni 80) che permetteva di

        consultare l'archivio della biblioteca di villa

        Fabbricotti. Bei tempi. Ma anche altri utenti e

        proXXXXXri.
        Il cloud computing riporta il computer a quello
        che deve fare: il server!
        I client sono solo giocattolini fatti per
        giocare, per far credere all'utonto clicca clicca
        di essere un genio dell'informatica perche' sa
        cliccare, e per far credere all'utonto idiota di
        essere ancora piu' genio perche' ha imparato a
        fare lo zoom allargando le dita sugli screen
        multitouch.
        La realta' e' che l'essenza della programmazione,
        che e' cio' che tiene in vita l'informatica,
        verra' rinchiusa all'interno dei server,
        lasciando il resto del mondo nell'ignoranza piu'
        nera.
        Mi spiace per voi che state fuori dalle sale
        server e non avrete piu' modo di entrarvi in
        futuro.Secondo me il problema, vista la potenza dei "client" non e' quello, si puo' sempre programmare sui client e i software saranno in locale; il problema sono i dati.
      • Guybrush Fuorisede scrive:
        Re: si ritorna agli anni 80
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: Scodinzolin i[...]
        Il cloud computing riporta il computer a quello
        che deve fare: il
        server!Ma anche no, via.
        I client sono solo giocattolini fatti per
        giocare, per far credere all'utonto clicca clicca
        di essere un genio dell'informatica perche' sa
        cliccare, e per far credere all'utonto idiota di
        essere ancora piu' genio perche' ha imparato a
        fare lo zoom allargando le dita sugli screen
        multitouch.E tu lasciaglielo credere, che male fa a noi?
        La realta' e' che l'essenza della programmazione,
        che e' cio' che tiene in vita l'informatica,
        verra' rinchiusa all'interno dei server,
        lasciando il resto del mondo nell'ignoranza piu'
        nera.I curiosi esistevano nel 1970, esistono adesso nel 2010 ed esisteranno anche nel 2050, gente che catafotterà la copia del cloud system preinstallato e metterà una memoria ottica sulla porta LightPeak (o quello che ci sarà nel 2050) per caricare il sistema GNU/*nix di turno.E scoprire che la rete non serve solo a collegarsi alle nuvole.Baci & AbbracciGTFS
        Mi spiace per voi che state fuori dalle sale
        server e non avrete piu' modo di entrarvi in
        futuro.A pensarci bene potrei farmi la nuvola in cantina (ho dello spazio ben coibentato) e connettermici da "ovunque" via internet.mi rubano il PC? Chissene, ho i dati a casa.Il guaio della mia cantina è che si chiude con un lucchetto e per aprirla basta un martello.
        • krane scrive:
          Re: si ritorna agli anni 80
          - Scritto da: Guybrush Fuorisede
          - Scritto da: panda rossa

          - Scritto da: Scodinzolin i
          [...]

          Il cloud computing riporta il computer a quello

          che deve fare: il

          server!
          Ma anche no, via.

          I client sono solo giocattolini fatti per

          giocare, per far credere all'utonto clicca
          clicca

          di essere un genio dell'informatica perche' sa

          cliccare, e per far credere all'utonto idiota di

          essere ancora piu' genio perche' ha imparato a

          fare lo zoom allargando le dita sugli screen

          multitouch.
          E tu lasciaglielo credere, che male fa a noi?


          La realta' e' che l'essenza della
          programmazione,

          che e' cio' che tiene in vita l'informatica,

          verra' rinchiusa all'interno dei server,

          lasciando il resto del mondo nell'ignoranza piu'

          nera.
          I curiosi esistevano nel 1970, esistono adesso
          nel 2010 ed esisteranno anche nel 2050, gente che
          catafotterà la copia del cloud system
          preinstallato e metterà una memoria ottica sulla
          porta LightPeak (o quello che ci sarà nel 2050)
          per caricare il sistema GNU/*nix di
          turno.
          E scoprire che la rete non serve solo a
          collegarsi alle
          nuvole.
          Baci & Abbracci
          GTFS



          Mi spiace per voi che state fuori dalle sale

          server e non avrete piu' modo di entrarvi in

          futuro.

          A pensarci bene potrei farmi la nuvola in cantina
          (ho dello spazio ben coibentato) e connettermici
          da "ovunque" via
          internet.
          mi rubano il PC? Chissene, ho i dati a casa.

          Il guaio della mia cantina è che si chiude con un
          lucchetto e per aprirla basta un martello.E tu mura il case, tempo che il cemento e' asciutto e sei a posto :)
          • panda rossa scrive:
            Re: si ritorna agli anni 80
            - Scritto da: krane

            E tu mura il case, tempo che il cemento e'
            asciutto e sei a posto
            :)Naturalmente bisogna fare la furbata di lasciare un altro pc acceso, e connesso allo stesso router, che si limita a fare da telnet, nel quale disco ci sono solo dati fake.Il giorno che sfondano la canina, prendono quello in vista credendo di aver trovato il server! (geek)
          • ephestione scrive:
            Re: si ritorna agli anni 80
            e se devi cambiare l'alimentatore poi come fai? :P
      • SamioSeven scrive:
        Re: si ritorna agli anni 80
        - Scritto da: panda rossa
        La realta' e' che l'essenza della programmazione,
        che e' cio' che tiene in vita l'informatica,
        verra' rinchiusa all'interno dei server,
        lasciando il resto del mondo nell'ignoranza piu'
        nera.

        Mi spiace per voi che state fuori dalle sale
        server e non avrete piu' modo di entrarvi in
        futuro.Hai una visione piuttosto cupa, inquietante.. (ghost) ne sei proprio sicuro che sarà così??
  • nessuno nessuno nessuno scrive:
    Ma chi se ne frega?
    OpenOffice.org è morto e di conseguenza questo servizio non potrà durare a lungo.Tra parentesi il signor Oracle, prima di dedicarsi al cloud, disse che il cloud è roba da fighette modaiole.Ora chi lavorava a OpenOffice.org lavora a LibreOffice e non esiste nessuna ragione per usare OOo, nè in locale nè tanto meno sulle nuvole. OOo non è più libero, come non lo è MySQL nè Solaris nè Java. (ovviamente quando parlo di "libertà" non mi riferisco soltanto alla licenza, quella è una visione miope che ormai è stata superata anche dalla FSF)
    • ChristianTN scrive:
      Re: Ma chi se ne frega?
      - Scritto da: nessuno nessuno nessuno
      OpenOffice.org è morto e di conseguenza questo
      servizio non potrà durare a
      lungo.finché è in vita è in vita, se poi morirà ci sarà LibO, ma attualmente non è un'alternativa affidabile in prospettive future
      Ora chi lavorava a OpenOffice.org lavora a
      LibreOffice e non esiste nessuna ragione per
      usare OOo, nè in locale nè tanto meno sulle
      nuvole. ti ha già spiegato Vitriol in altro post che non hai informazioni reali per sostenere che ora lo sviluppo di LibO è avanti rispetto OOo e ancora lo ripetipoi disquisire tra usare un sw via rete o in locale così per generalismi senza la minima motivazione è di basso profilo...
      • nessuno nessuno nessuno scrive:
        Re: Ma chi se ne frega?

        ti ha già spiegato Vitriol in altro post che non
        hai informazioni reali per sostenere che ora lo
        sviluppo di LibO è avanti rispetto OOo e ancora
        lo
        ripetiHo già risposto a VITRIOL e l'ho fatto volentieri. Ma credo che non abbia bisogno di fan. Se non hai nulla da aggiungere, pazienza, nessuno ti giudicherà per non aver postato...
        poi disquisire tra usare un sw via rete o in
        locale così per generalismi senza la minima
        motivazione è di basso
        profilo...Disquisirne caso per caso è inutile e superficiale.I motivi per cui il cloud computing, nel suo complesso, è pericoloso sotto tutti gli aspetti, sono stati ampiamente discussi in miliardi di post che certamente hai già letto.
        • ChristianTN scrive:
          Re: Ma chi se ne frega?
          - Scritto da: nessuno nessuno nessuno

          ti ha già spiegato Vitriol in altro post che non

          hai informazioni reali per sostenere che ora lo

          sviluppo di LibO è avanti rispetto OOo e ancora

          lo

          ripeti

          Ho già risposto a VITRIOL e l'ho fatto
          volentieri. Ma credo che non abbia bisogno di
          fan. Se non hai nulla da aggiungere, pazienza,
          nessuno ti giudicherà per non aver
          postato...
          non è che ad avere lo stesso pensiero di un'altra persona si debba stare in silenzio


          poi disquisire tra usare un sw via rete o in

          locale così per generalismi senza la minima

          motivazione è di basso

          profilo...

          Disquisirne caso per caso è inutile e
          superficiale.
          sicuramente, ma anche fare generalismi vuoti
          I motivi per cui il cloud computing, nel suo
          complesso, è pericoloso sotto tutti gli aspetti,
          sono stati ampiamente discussi in miliardi di
          post che certamente hai già
          letto.al cloud computing non sono favorevole, ma è una cosa diversa da una suite office installata su un pc
          • anchio scrive:
            Re: Ma chi se ne frega?
            sentiamo tu che sei esperto: che differenze ci sono?
          • ChristianTN scrive:
            Re: Ma chi se ne frega?
            - Scritto da: anchio
            sentiamo tu che sei esperto: che differenze ci
            sono?forza dai, potresti anche informarti invece che fare polemica... e non sei neppure obbligato a cambiarti nick ogni volta che posti... buon anno a te
          • anchio scrive:
            Re: Ma chi se ne frega?
            Perchè dovrei informarmi altrove se posso farlo qui???? E tu, hai avuto tempo per informarti cosi' puoi spiegarcelo????
  • uno qualsiasi scrive:
    E eyeos?
    Anche eyeos offre i programmi di openoffice "on the cloud"
    • nessuno nessuno nessuno scrive:
      Re: E eyeos?
      Ehmm.. scusa l'osservazione ovvia, ma anche il tuo computer ti dà la possibilità di scrivere, anche se non regala i tuoi documenti a qualcun altro :)
  • danylo scrive:
    E diventa a pagamento
    39 euro la versione standard, 71 quella enterprise.Sviluppare SW costa molto e nessuno regala niente. Era ovvio che accadesse, prima o poi...
    • VITRIOL scrive:
      Re: E diventa a pagamento
      - Scritto da: danylo
      39 euro la versione standard, 71 quella
      enterprise.

      Sviluppare SW costa molto e nessuno regala
      niente. Era ovvio che accadesse, prima o
      poi...Ma nemmeno per sogno. Questo articolo è pieno di errori e di incomprensioni...Questo è il comunicato stampa di Oracle:http://www.oracle.com/us/corporate/press/195766Si parla di Oracle Open Office, che è il nuovo nome di quello che in precedenza era Sun StarOffice, la suite commerciale basata su OpenOffice.org.OpenOffice.org 3.3 è ancora allo stadio di release candidate (RC8) e è una cosa diversa rispetto a Oracle Open Office.Ergo, questo articolo non ha senso ed è foriero di cattiva informazione per gli utentiSalutiVITRIOL
    • nessuno nessuno nessuno scrive:
      Re: E diventa a pagamento
      - Scritto da: danylo
      39 euro la versione standard, 71 quella
      enterprise.

      Sviluppare SW costa molto e nessuno regala
      niente. Era ovvio che accadesse, prima o
      poi...OpenOffice.org continua a essere gratuito, è il servizio cloud che costa.A parte questo, OpenOffice.org è un software non libero che deve essere ormai utilizzato solo come ultima spiaggia, cioè se non puoi usare nemmeno Microsoft Office o il blocco note.Coloro che lavoravano a OOo ora lavorano a LibreOffice.In effetti, sembra che tutti quelli che lavoravano a uno dei progetti free software ora appartenenti a Oracle ora lavorino da qualche altra parte.
      • VITRIOL scrive:
        Re: E diventa a pagamento
        - Scritto da: nessuno nessuno nessuno
        Coloro che lavoravano a OOo ora lavorano a
        LibreOffice.Se ne sei convinto tu....SalutiVITRIOL
        • nessuno nessuno nessuno scrive:
          Re: E diventa a pagamento
          Ma che risposta è?
          • krane scrive:
            Re: E diventa a pagamento
            - Scritto da: nessuno nessuno nessuno
            Ma che risposta è?In effetti...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 17 dicembre 2010 11.06-----------------------------------------------------------
          • VITRIOL scrive:
            Re: E diventa a pagamento
            - Scritto da: nessuno nessuno nessuno
            Ma che risposta è?E la tua che affermazione è? Nessun programmatore dipendente di Oracle, tra quelli che hanno sempre lavorato a OOo, è passato a LibO. I programmatori di Oracle hanno sempre contribuito per oltre il 90% del codice di OOo.I programmatori indipendenti della community (anche quelli messi in campo da altre aziende) che contribuiscono col le loro patch, possono in piena liberà scegliere se contribuire a OOo, a LibO o a entrambi.In questo momento LibO prende il nuovo codice di OOo prodotto da Oracle per integrarlo in LibO, ma non è vero il contrario. LibO 3.3 sarà molto simile a quello che era il precedente Go-oo.Per il futuro la fondazione ha dichiarato di volersi discostare da questo modello di sviluppo, e di voler proporre soluzioni più originali allargando la forbice rispetto a OOo. Staremo a vedere con interesse cosa succederà, al di là delle dichiarazioni.E' più chiara questa risposta?SalutiVITRIOL
          • ChristianTN scrive:
            Re: E diventa a pagamento
            - Scritto da: VITRIOL
            - Scritto da: nessuno nessuno nessuno

            Ma che risposta è?

            E la tua che affermazione è? Nessun programmatore
            dipendente di Oracle, tra quelli che hanno sempre
            lavorato a OOo, è passato a LibO. I programmatori
            di Oracle hanno sempre contribuito per oltre il
            90% del codice di
            OOo.
            I programmatori indipendenti della community
            (anche quelli messi in campo da altre aziende)
            che contribuiscono col le loro patch, possono in
            piena liberà scegliere se contribuire a OOo, a
            LibO o a
            entrambi.
            In questo momento LibO prende il nuovo codice di
            OOo prodotto da Oracle per integrarlo in LibO, ma
            non è vero il contrario. LibO 3.3 sarà molto
            simile a quello che era il precedente
            Go-oo.
            Per il futuro la fondazione ha dichiarato di
            volersi discostare da questo modello di sviluppo,
            e di voler proporre soluzioni più originali
            allargando la forbice rispetto a OOo. Staremo a
            vedere con interesse cosa succederà, al di là
            delle
            dichiarazioni.
            E' più chiara questa risposta?

            Saluti
            VITRIOLquoto, uno che almeno sa le cosecmq io sapevo fosse l'80% prodotto dai tedeschi ex- staroffice e 20% communityed è quel 20% che si è spezzato a metà tra LibO e OOoovviamente la divisione ex- staroffice resta sotto oracle con tutti i suoi programmatori, perché passare dall'altra parte vorrebbe dire rinunciare allo stipendio per lavorare per la gloriava beh Vitriol, inutile spiegare perché l'acqua nella pentola sul fuoco si scalda :) buon we a te
          • nessuno nessuno nessuno scrive:
            Re: E diventa a pagamento

            perché passare dall'altra parte vorrebbe dire
            rinunciare allo stipendio per lavorare per la
            gloriaQuesta è la barzelletta che Microsoft sta raccontando dal 1992, con scarso sucXXXXX.http://www.documentfoundation.org/supporters/
          • anchio scrive:
            Re: E diventa a pagamento
            signor professore di fisica, perche'?
          • nessuno nessuno nessuno scrive:
            Re: E diventa a pagamento

            E la tua che affermazione è? Nessun programmatore
            dipendente di Oracle, tra quelli che hanno sempre
            lavorato a OOo, è passato a LibO. I programmatori
            di Oracle hanno sempre contribuito per oltre il
            90% del codice di
            OOo.Il progetto apparteneva a Sun, che solo recentemente è passata a Oracle. E la comunità, da anni, si lamentava perfino del disinteresse da parte di Sun.
            I programmatori indipendenti della community
            (anche quelli messi in campo da altre aziende)
            che contribuiscono col le loro patch, possono in
            piena liberà scegliere se contribuire a OOo, a
            LibO o a
            entrambi.Chiaro. Ma non ci sono molti motivi per contribuire a OOo. Soprattutto se consideri che le maggiori distro GNU/Linux non conterranno OOo ma LibreOffice.Inoltre Oracle è ormai odiata dai sostenitori di tutti i progetti free software che ha comprato da Sun. Questo non è un dato marginale, perchè se Microsoft non ha bisogno di essere simpatica ai suoi clienti, chi vuole sviluppare un progetto con la comunità, se non si rende accattivante, è meglio che si dedichi ad altro.
            In questo momento LibO prende il nuovo codice di
            OOo prodotto da Oracle per integrarlo in LibO, ma
            non è vero il contrario.Esattamente come accade per MariaDB/MySQL. E infatti, nonostante MariaDB sia nato l'altro ieri o poco prima, è già più performante di MySQL.
            Per il futuro la fondazione ha dichiarato di
            volersi discostare da questo modello di sviluppo,
            e di voler proporre soluzioni più originali
            allargando la forbice rispetto a OOo. Staremo a
            vedere con interesse cosa succederà, al di là
            delle
            dichiarazioni.Chiaro. Ma, anche se LibreOffice si rivelasse un cattivo progetto, questo non convincerebbe la comunità a tornare a OOo. Almeno questa è la mia opinione.
            E' più chiara questa risposta?E' una risposta. Se anche prima avessi scritto una risposta non ti avrei criticato, se non nei contenuti.
    • bbo scrive:
      Re: E diventa a pagamento
      - Scritto da: danylo
      Sviluppare SW costa molto e nessuno regala
      niente. Era ovvio che accadesse, prima o
      poi...il software viene sviluppato gratis sul serio, naturalmente chi si prende i soldi non sono certo gli sviluppatori
      • ChristianTN scrive:
        Re: E diventa a pagamento
        - Scritto da: bbo
        - Scritto da: danylo


        Sviluppare SW costa molto e nessuno regala

        niente. Era ovvio che accadesse, prima o

        poi...

        il software viene sviluppato gratis sul serio,
        naturalmente chi si prende i soldi non sono certo
        gli
        sviluppatorino gli sviluppatori vivono di pane e acqua... ok è venerdì 17chi contribuisce gratis è perché è pagato da un'altra azienda ed è autorizzato a partecipare al progetto a nome dell'aziendamentre i programmatori di ex- staroffice sono pagati effettivamente da oraclecomunque si parla di cloudcomputing, che è un'altra cosa-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 17 dicembre 2010 12.11-----------------------------------------------------------
        • nessuno nessuno nessuno scrive:
          Re: E diventa a pagamento

          chi contribuisce gratis è perché è pagato da
          un'altra aziendaSe tu ti ripeti, mi ripeto anch'io:http://www.documentfoundation.org/supporters/
          • ChristianTN scrive:
            Re: E diventa a pagamento
            - Scritto da: nessuno nessuno nessuno

            chi contribuisce gratis è perché è pagato da

            un'altra azienda

            Se tu ti ripeti, mi ripeto anch'io:

            http://www.documentfoundation.org/supporters/cioè posti un link per dire che ho ragione?che ci sono dipendenti di altre ditte pronti a collaborare?e community varie composte da lavoratori di altre ditte che sono disposti a collaborare?per fare andare avanti LibO ci vogliono milioni di euro, perché per svilupparlo seriamente ci vogliono persone che si dedicano a tempo pieno... a google attualmente non interessa una suite ufficio installata sui pc, loro vogliono una versione web e/o il cloud computing... giusto per discriminare alcuni commenti tra i supporter di LibO
        • Evolution scrive:
          Re: E diventa a pagamento
          Sentivo dire che ci sono sviluppatori che partecipano ai progetti gratis durante l'orario di lavoro pagati ''da un'altra azienda'' che nemmeno sa che lo stanno facendo. E questi sviluppatori sembrano siano dipendenti pubblici. Andiamo bene...................
          • ChristianTN scrive:
            Re: E diventa a pagamento
            - Scritto da: Evolution
            Sentivo dire che ci sono sviluppatori che
            partecipano ai progetti gratis durante l'orario
            di lavoro pagati ''da un'altra azienda'' che
            nemmeno sa che lo stanno facendo. E questi
            sviluppatori sembrano siano dipendenti pubblici.
            Andiamo
            bene...................no le aziende lo sanno, soprattutto se sono dipendenti pubblici, ma non c'è niente di scandaloso... metti una persona a produrre software libero per magari 1 mese di lavoro, quando quel software nel mondo del software a pagamento ti sarebbe costato 10 volte tanto del valore del tempo impiegato...lo scandalo sta nel non cercare soluzioni alternative e più convenienti a prodotti a pagamento
    • Dovella scrive:
      Re: E diventa a pagamento
      godo!
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