Brevetti, Apple vuole farli pagare cari

Appare fuori mercato la nuova richiesta di Cupertino: 40 dollari per ogni dispositivo che viola i 5 brevetti contestati a Samsung

Roma – La battaglia brevettuale che vede contrapposte Apple e Samsung dovrebbe essere agli sgoccioli, con le due alle prese con le arringhe finali dell’ultima (in ordine di tempo) propaggine dei loro conflitti davanti ai tribunali a stelle e strisce e visto l’andamento contrastante delle cause sia davanti a quelli USA che a quelli europei ed asiatici . Tuttavia, le due aziende non hanno affatto perso la voglia di provocarsi e cercare di ottenere il massimo dal costosissimo scontro legale.

Quanto meno sembra così a giudicare da quanto chiede Apple davanti alla Corte distrettuale della California: per i cinque titoli di cui Samsung approfitterebbe illecitamente, Cupertino chiede 40 dollari per ogni dispositivo venduto .

La cifra sembra assolutamente fuori logica, ma la Mela cerca di giustificarla in base al principio secondo cui la coreana avrebbe potuto alzare il prezzo di vendita in conseguenza di un eventuale accordo di licenza sottoscritto per l’utilizzo di tali brevetti.

Una cifra che sembra assolutamente fuori mercato considerando anche gli altri casi di accordi brevettuali, e l’offerta stessa fatta da Apple a Samsung nel 2010 : 30 dollari per ogni unità prodotta in cambio dell’accesso al suo intero portafoglio brevettuale. Anche la prima causa davanti alla corte californiana è un buon elemento di confronto, allorché Apple aveva chiesto appena 3,10 dollari per il brevetto ‘915 e 2,02 dollari per il numero ‘318 e quello ‘163. Anche nel caso della condanna costata a Samsung oltre 900 milioni di dollari, gran parte della cifra era relativa alla violazione del design proprietario di Apple e non ai brevetti software.

Claudio Tamburrino

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  • cicciobello scrive:
    Palladium... come dovrebbe essere
    Questa soluzione è interessante: offrirebbe tutti i vantaggi (file che possono essere aperti solo sul computer con cui sono stati creati, mail più difficili da intercettare, il malware avrebbe difficoltà ad accedervi) ma nessuno degli svantaggi: non si è limitati ad un solo computer ( basta trasferire la sim se si vuole usarne un altro), e se si vuole lavorare con file liberi e copiabili non ci sarebbe nessun problema a disattivarlo: basta togliere la scheda ( ovviamente non si potrebbe più accedere ai servizi a pagamento, ma se hai tolto la scheda vuol dire che non volevi usarli, e non volevi rischiare di attivarli per sbaglio).
  • Jiraja scrive:
    Solo dati
    Mi sembra di capire che ci si riferisce ai soli dati, quindi la scheda alla fine non è che un semplice "supporto/contenitore" di un sistema di firma digitale che viene usato per firmare mail documenti e quant'altro... ... mentre il traffico voce resta come prima...... mi sembra quasi una cosa inutile, o quanto meno superflua.
  • Giulia scrive:
    Bene, ma che backdoor ci sono ?
    E chi le puo' utilizzare ?Perche gli operatori telefonici hanno vincoli ben precisi a riguardo .
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: Bene, ma che backdoor ci sono ?
      contenuto non disponibile
    • 2014 scrive:
      Re: Bene, ma che backdoor ci sono ?
      - Scritto da: Giulia
      E chi le puo' utilizzare ?
      Perche gli operatori telefonici hanno vincoli ben
      precisi a riguardo
      .I solito, ovvio ;)
    • Quelo scrive:
      Re: Bene, ma che backdoor ci sono ?
      - Scritto da: Giulia
      E chi le puo' utilizzare ?
      Perche gli operatori telefonici hanno vincoli ben
      precisi a riguardo
      .È scritto nelle ultime 4 righe dell'articolo.
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