Brevetti, Sisvel fa spesa da Nokia

Azienda italiana si è aggiudicata tecnologie rivendicate dalla finlandese relative a GSM, 3G e LTE

Roma – L’azienda italiana Sisvel International si è aggiudicata 450 brevetti di Nokia relativi alle tecnologie GSM, 3G, LTE e all’ottimizzazione della codifica video.

L’azienda italiana che si è dotata di un ampio portafoglio di brevetti e che è specializzata nella loro difesa ( il suo motto è “We protect Ideas”), ha in passato già ottenuto il sequestro di alcuni lettori MP3 Sandisk ritenuti in violazione di sua proprietà intellettuale . Ha inoltre una serie di programmi di licenza relativa a diverse tecnologie. Ora si arricchisce di titoli che afferiscono agli standard LTE.

L’accordo prevede che Espoo potrà continuare a utilizzare i brevetti, così come resteranno validi gli accordi finora sottoscritti. La finlandese non potrà, tuttavia, concederli in licenza ad altri.

Claudio Tamburrino

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  • exelion scrive:
    notizie inutili
    L'IBM è meglio che continui a fare computer.La Daihatsu ha costruito già l'auto elettrica che fa 1000 km con un pieno di energia.Se non la si produce in serie è solo un problema puramente geopolitico (il Giappone spiazzerebbe gli USA e la Cina).http://www.autoblog.it/post/27229/daihatsu-mira-la-piccola-elettrica-ha-percorso-1000-km-con-una-sola-ricaricaLa tecnologia a ioni di litio basta è avanza: altrimenti perché la NATO sarebbe in afganistan? Per il petrolio del futuro...http://www.aciclico.com/news/usa-scopre-ricco-giacimento-di-litio-in-afghanistan.htmlCiao
  • jure scrive:
    siamo circondati da geni
    Bravi, trasformate l'aria in energia, respireremo quella! Non penseranno mica che che tra 10 anni i polmoni verdi del pianeta saranno raddoppiati!
    • OldDog scrive:
      Re: siamo circondati da geni
      - Scritto da: jure
      Bravi, trasformate l'aria in energia, respireremo
      quella! Non penseranno mica che che tra 10 anni i
      polmoni verdi del pianeta saranno
      raddoppiati!Non è che l'aria comprimendola ed espandendola la spiegazzi, o la consumi eh! Comunque è ovvio che qui il problema è nel bilancio energetico di questa compressione e, più praticamente, nell'effetto "frigorifero" dell'espansione, che lessi aveva creato problemi di ghiaccio nelle tubazioni.Semmai l'aria la trasformi chimicamente usando l'ossigeno come comburente, ossia in tutti i motori a combustione usati oggi. Il problema è se i residui della combustione sono sostanze ancora respirabili oppure no, e quanto comburente si è consumato generando calore nel proXXXXX.I palloncini a fiato con volante non sono un problema, anche perché non sono e non possono essere una soluzione di massa.
      • prova123 scrive:
        Re: siamo circondati da geni
        ... poi uscirà che sarà necessario un piccolo additivo ... abbiamo visto cosa è sucXXXXX con il benzene e le marmitte catalitiche ... poi inizieranno a fare le analisi ... facendo finta di cadere giù dal pero, come è sucXXXXX per le macchine a gasolio multijet ... :-o
        • prova123 scrive:
          Re: siamo circondati da geni
          sarà fatto una intervista a qualche papavero al quale il giornalista intelligente chiederà: Ma non era detto che bastava l'aria? E la candida risposta sarà: eeeeeh ... a conti fatti con solo l'aria il sistema è poco efficiente....
  • Luco, giudice di linea mancato scrive:
    OLD
    Esisteva già:[yt]FGAEzPdOM0s[/yt]
    • Funz scrive:
      Re: OLD
      - Scritto da: Luco, giudice di linea mancatoFattibile forse tecnicamente, ma i rendimenti energetici sono ridicoli e ci sono grossi problemi di congelamento (l'aria espandendosi si raffredda parecchio). Si è già visto che un sistema simile su un'auto è infattibile, mentre una grossa applicazione stazionaria per l'accumulo di energia da fonti intermittenti, magari abbinata alla produzione di calore / freddo sarebbe molto interessante.Purtroppo questa mezza bufala della eolo per quanto smontata tante volte continua a riaffiorare. Certo, sarebbe bello avere l'auto che va ad aria e emette aria... peccato che come sempre siano dettagli insignificanti come le leggi della termodinamica a fregarci.
    • Gapy scrive:
      Re: OLD
      Risposta alla domanda finale "perchè non usare questa tecnologia?"1,80 litro benzina contro 1 200Km aria compressa: a qualcuno non converrebbe. E comunque più di 10 anni fa qualcuno ha trovato davvero la soluzione tramite elettrolisi, trasformando un auto a benzina ad acquaaggiungendo i pezzi necessari come in un comune inpianto a GPL.Che fine ha fatto? Guardate voi fino alla fine:http://www.youtube.com/watch?v=NHRzXnKgNQk&feature=results_video&playnext=1&list=PLB983379C0AD2B4C0
  • Gauss scrive:
    E-cat: la soluzione. Definitiva.
    Se tutto va bene (facciamo gli scongiuri) l'inverno prossimo mi riscalderò con una bella <b
    stufetta al nickel </b
    .Sembra infatti che la LENR di Andrea Rossi stia andando avanti, i primi prototipi sono già stati spediti ai laboratori per approvazione, si sta costruendo in Florida una fabbrica completamente robotizzata che con l'aiuto della National Instruments (! :o) produrrà 1 milione di reattori domestici a fusione fredda ogni anno, grandi come il case di un computer.Costi? Si prevedono 500 dollari per le unità a 10kW e "cartucce di ricarica" a 10 dollari, con autonomia continua di <b
    180 giorni </b
    24h/24 per cartuccia.Il brevetto italiano è stato conXXXXX, quello USA e quello internazionale sono in corso di approvazione.Questa è la vera rivoluzione. Altro che le batterie ad aria, si spera che avremo tutti dei bei generatori LENR sotto il cofano tra qualche anno. :D[img]http://coldfusion3.com/wp-content/uploads/2011/12/28fusion_photo50.jpg[/img]Andrea Rossi a colloquio con il senatore americano Bruce TarrAltre info:http://www.ecatnews.comhttp://energycatalyzer3.com/http://www.e-catworld.com/http://www.ecat.comhttp://www.rossicoldfusion.comhttp://www.leonardo-ecat.com
    • MacGeek scrive:
      Re: E-cat: la soluzione. Definitiva.
      - Scritto da: Gauss
      Se tutto va bene (facciamo gli scongiuri)
      l'inverno prossimo mi riscalderò con una bella
      <b
      stufetta al nickel </b
      Mi dispiace infrangere le tue illusioni, ma Rossi è solo un gran venditore di fumo.E' il suo eCat è solo un'elaborata TRUFFA come ne ha fatte altre in passato.Questo non significa che riguardo LENR non si sia qualcosa di vero, ma non sperare su Rossi.http://blog.newenergytimes.com/2011/10/28/energy-catalzyer-extraordinary-scams-require-extraordinary-claims/E molti altri post in quel blog (e altrove).Di positivo c'è che la NASA si sta interessando delle LENR, quindi forse qualcosa di buono c'è sul serio!
    • Funz scrive:
      Re: E-cat: la soluzione. Definitiva.
      E' un anno che vanno avanti, ma ancora nessuno ha avuto in mano l'aggeggio per farci qualche prova indipendente. Per capire se funziona veramente perlomeno, non dico per capire come funziona.Oramai sono catalogati nella vasta schiera dei fuffari, nonostante parecchia gente digiuna di scienza e tecnica continui a dargli corda.
    • Gruppo XP scrive:
      Re: E-cat: la soluzione. Definitiva.
      Se vuoi su ebay i Centrino si trovano ancora.Due di quelli e ti scaldi il salotto!
  • mirco 5 stelle scrive:
    il problema principale e'..
    Il problema piu grosso delle batterie e' la gestione dei picchi di potenza generati in frenata, cosa che e' poco adatta nell essere convertita in energia chimica, dando una resa di "ritorno" del 20%....e scaldando ne compromette la durata delle stesse batterie. Quindi la soluzione sta nella diversa gestione delle tipologie di energia.1) buona capacita' e bassa reattivita' per l' alimentazione principale del veicolo2) bassa capacita' e ottima reattivita nella gestione dei picchi di richiesta-offerta, in accelerazione-frenata.questo e' quanto,
    • mirco 5 stelle scrive:
      Re: il problema principale e'..
      Un efficientissimo sistema di recupero della cinetica in frenata, darebbe una resa equivalente al costo energetico necessario in accelerazione ( l' air drag sarebbe uguale nei due casi) e quindi ANNULLEREBBE LA DIFFERENZA DI DENSITA ENERGETICA PER KILO tra Pb e Li
    • Funz scrive:
      Re: il problema principale e'..
      - Scritto da: mirco 5 stelle
      Il problema piu grosso delle batterie e' la
      gestione dei picchi di potenza generati in
      frenata, cosa che e' poco adatta nell essere
      convertita in energia chimica, dando una resa di
      "ritorno" del 20%....e scaldando ne compromette
      la durata delle stesse batterie.

      Quindi la soluzione sta nella diversa gestione
      delle tipologie di
      energia.
      1) buona capacita' e bassa reattivita' per l'
      alimentazione principale del
      veicolo
      2) bassa capacita' e ottima reattivita nella
      gestione dei picchi di richiesta-offerta, in
      accelerazione-frenata.
      questo e' quanto,Supercaps, ancora costosi e a bassa densità energetica, ma perfetti per caricare / scaricare grosse potenze come in questo caso.
  • Surak 2.0 scrive:
    Il problema principale...
    ...delle auto elettriche è il loro costo.Leggo su Wikipedia che quelle al Litio danno un autonomia di 400 km, altrove leggo che le auto elettriche in commercio invece stanno sui 150 km di autonomia. Pure nella versione più pessimistica è già sufficiente per la maggior parte dei guidatori che in generale usano la macchina per piccolissimi spostamenti. Soprattutto sarebbe un'ottima seconda macchina (se uno non vuol rinunciare al viaggio da Milano a Bari con il Mercedes).Invece il punto dolente è il prezzo medio che è ben superiore alle macchine tradizionali. In molti casi è superiore pure se vi abbinano un contratto mensile per le batterie, che è di una somma non indifferente per un uso modesto dell'auto come detto sopra.Se poi uno ricorda che da sempre vengono descritte come auto molto più semplici "costituzionalmente" poichè un motore a scoppio necessità di varie parti per un corretto funzionamento allora è chiaro che invece di puntare a batterie più "performanti" forse dovrebbero vedere di ridurne i costi che non è affatto detto sia la stessa cosa.Se qualcuno le vendesse attorno ai 5 mila euro e con un abbonamento batterie di 10 euro al mese mantenendo le caratteristiche di oggi (ma anche limitasse a 100 km reali l'autonomia) allora il resto passerebbe in secondo piano e ci sarebbe una vasta diffusione delle stesse.In una famiglia ci sarebbe l'auto elettrica per tutti i giorni e magari per le lunghe distanze o si prende il treno oppure uno si fa prestare l'auto dal cognato (condivisa), ma finche i costi saranno come quelli della Renault twizzy di 8 mila euro per la sola scocca e un abbonamento mensile di 50 euro per le batterie, e per questo considerata una delle più economiche, allora uno compra un usato e ci mette un impianto a gas se vuol risparmiare oppure prende un'utilitaria comune e viaggia poco.
    • dexter scrive:
      Re: Il problema principale...
      un prodotto non può costare poco se non è massicciamente sul mercato, e nei costi dovresti includere il risparmio della benzina, e magari delle tasse da sceriffi dei sindaci, che cominciano a proliferare e a farti pagare l'acceso a casa tua...
      • Surak 2.0 scrive:
        Re: Il problema principale...
        - Scritto da: dexter
        un prodotto non può costare poco se non è
        massicciamente sul mercato,A parte che "dipende" visto che è iun discroso che vale solo per una merce non costosa nella produzione e facilmente riproducibile, e se mancano queste caratteristiche la cosa muore sul nascere anche molti invece la indicano come verità assoluta o quasi.Qualora fossimo in questa situazione, allora molto dipende pure dall'approccio dei produttori, poichè se credono nel loro prodotto allora faranno un "prezzaccio" contando sulle future vendite massiccie per recuperare l'investimento iniziale e fare profitto.
        e nei costi dovresti
        includere il risparmio della benzina, e magari
        delle tasse da sceriffi dei sindaci, che
        cominciano a proliferare e a farti pagare
        l'acceso a casa
        tua...Bah, non è che le case automobilistiche stiano dietro a Pisapia (tanto per citare l'ultimo sindaco anti traffico) e poi parcheggi ed accessi li paghi comunque (o li pagherai se diventanono tanti ad avere l'auto elettrica) visto che servono a far cassa.Quanto alal benzina, si torna lì... se l'auto è per piccoli tragitti, allora la benzina incide poco oppure uno passa al gas
    • riccardo stallier scrive:
      Re: Il problema principale...
      possono essere anche troppo costose ma tanto , inevitalbimente o prima o poi, non so se tra 10 anni o tra 20 o tra 30 anni le auto saranno solo elettriche prche il petrolio sara finito e con esso la benzina
      • ciccio bello scrive:
        Re: Il problema principale...
        il petrolio non finirà mai rassegnatevi.
        • Funz scrive:
          Re: Il problema principale...
          - Scritto da: ciccio bello
          il petrolio non finirà mai rassegnatevi.Da cosa deriva questa tua sicurezza?Comunque non hai del tutto torto: il petrolio non finirà mai, perché molto presto diventerà troppo costoso e antieconomico estrarlo. Poco meno della metà rimarrà per sempre sottoterra.
        • OldDog scrive:
          Re: Il problema principale...
          - Scritto da: ciccio bello
          il petrolio non finirà mai rassegnatevi.Certo, qui sottoterra è pieno di talpe e nani minatori che lo producono e mettono in taniche apposta per noi.Oltre al fatto che le tecniche di estrazione dei depositi residui sono sempre più estreme e quindi costose: ovviamente non lo dico io, ma si trovano facilmente estese spiegazioni delle ragioni tecniche.E' vero che negli anni '70 la sindrome diffusa era che non se ne sarebbe trovato più, mentre il grande salvatore sembrava ad alcuni l'energia nucleare. Però di acqua ne è passata sotto i ponti e continuare a puntare sul consumo di petrolio "no limit" è come negare i danni da fumo di sigaretta: è ridicolo e non aiuta nessuno.Con questo non credo che nei prossimi decenni il consumo di petrolio possa azzerarsi, ma se non si inverte la tendenza presto avremo un sistema economico e un ecosistema che verranno all'incasso. Da noi. Con brutti guardaspalle.
      • iome scrive:
        Re: Il problema principale...
        - Scritto da: riccardo stallier
        possono essere anche troppo costose ma tanto ,
        inevitalbimente o prima o poi, non so se tra 10
        anni o tra 20 o tra 30 anni le auto saranno solo
        elettriche perche il petrolio sara finito e con
        esso la benzinaE dimmi, come si produce la corrente elettrica?Eolico? certo. solare? d'accordo. Atomo? si. Ma per la maggior parte si bruciano combustibili fossili: gas, carbone, idrocarburi. Finiti quelli, finita la festa.
    • Funz scrive:
      Re: Il problema principale...
      - Scritto da: Surak 2.0
      ...delle auto elettriche è il loro costo.
      Leggo su Wikipedia che quelle al Litio danno un
      autonomia di 400 km, altrove leggo che le auto
      elettriche in commercio invece stanno sui 150 km
      di autonomia. Pure nella versione piùCifre dette così hanno poco senso, tutto dipende dalla taglia delle batterie e delle macchine... una utilitaria con 20 KWh ci fa tot Km, con 30 KWh ne fa di più, una berlina ne fa di meno...
      pessimistica è già sufficiente per la maggior
      parte dei guidatori che in generale usano la
      macchina per piccolissimi spostamenti.
      Soprattutto sarebbe un'ottima seconda macchina
      (se uno non vuol rinunciare al viaggio da Milano
      a Bari con il
      Mercedes).
      Invece il punto dolente è il prezzo medio che è
      ben superiore alle macchine tradizionali. In
      molti casi è superiore pure se vi abbinano un
      contratto mensile per le batterie, che è di una
      somma non indifferente per un uso modesto
      dell'auto come detto
      sopra.
      Se poi uno ricorda che da sempre vengono
      descritte come auto molto più semplici
      "costituzionalmente" poichè un motore a scoppio
      necessità di varie parti per un corretto
      funzionamento allora è chiaro che invece di
      puntare a batterie più "performanti" forse
      dovrebbero vedere di ridurne i costi che non è
      affatto detto sia la stessa
      cosa.
      Se qualcuno le vendesse attorno ai 5 mila euro e
      con un abbonamento batterie di 10 euro al mese
      mantenendo le caratteristiche di oggi (ma anche
      limitasse a 100 km reali l'autonomia) allora il
      resto passerebbe in secondo piano e ci sarebbe
      una vasta diffusione delle
      stesse.
      In una famiglia ci sarebbe l'auto elettrica per
      tutti i giorni e magari per le lunghe distanze o
      si prende il treno oppure uno si fa prestare
      l'auto dal cognato (condivisa), ma finche i costi
      saranno come quelli della Renault twizzy di 8
      mila euro per la sola scocca e un abbonamento
      mensile di 50 euro per le batterie, e per questo
      considerata una delle più economiche, allora uno
      compra un usato e ci mette un impianto a gas se
      vuol risparmiare oppure prende un'utilitaria
      comune e viaggia
      poco.Il discorso è giusto, ma se per le auto è importante anche il fattore "performance", cioè volume e peso, e anche l'adattabilità a un range di temperature molto esteso.negli ultimi anni i costi sono scesi enormemente e le performance sono salite, quindi ci sono buone prospettive per il prossimo futuro. Adesso l'importante è non ammazzare il settore nella culla. Certo che la prima generazione è costosa, ma senza di essa non ce ne sarà mai una seconda.Certi nostri industriali "illuminati" (a petrolio, evidentemente) sembra che non se ne vogliano rendere conto. Adesso gli va ancora bene, ma se perdono questo treno non credo che ce la faranno mai più a recuperare.
      • Surak 2.0 scrive:
        Re: Il problema principale...
        - Scritto da: Funz
        Cifre dette così hanno poco senso, tutto dipende
        dalla taglia delle batterie e delle macchine...
        una utilitaria con 20 KWh ci fa tot Km, con 30
        KWh ne fa di più, una berlina ne fa di
        meno...Ok, ma era sottointeso che si doveva restare sul "modesto" quindi citycar o al massimo utilitarie, proprio perchè andava considerato il prezzo più basso possibile.Qui c'è una lista (la prima è elettrica per modo di dire):http://www.blogghetto.org/2011/09/auto-elettriche-piu-economiche.htmlnon sono tutte utilitarie e quelle che lo sono non lo sono nel costo.L'autonomia dichiarata è circa 150 km, ma come si legge in fondo, forse è meglio stare sui 100.Come dire... ci sono tutti i difetti in cambio di salvare quel viziato di un panda

        pessimistica è già sufficiente per la maggior

        parte dei guidatori che in generale usano la

        macchina per piccolissimi spostamenti.

        Soprattutto sarebbe un'ottima seconda
        macchina

        (se uno non vuol rinunciare al viaggio da
        Milano

        a Bari con il

        Mercedes).

        Invece il punto dolente è il prezzo medio
        che
        è

        ben superiore alle macchine tradizionali. In

        molti casi è superiore pure se vi abbinano un

        contratto mensile per le batterie, che è di
        una

        somma non indifferente per un uso modesto

        dell'auto come detto

        sopra.

        Se poi uno ricorda che da sempre vengono

        descritte come auto molto più semplici

        "costituzionalmente" poichè un motore a
        scoppio

        necessità di varie parti per un corretto

        funzionamento allora è chiaro che invece di

        puntare a batterie più "performanti" forse

        dovrebbero vedere di ridurne i costi che non
        è

        affatto detto sia la stessa

        cosa.

        Se qualcuno le vendesse attorno ai 5 mila
        euro
        e

        con un abbonamento batterie di 10 euro al
        mese

        mantenendo le caratteristiche di oggi (ma
        anche

        limitasse a 100 km reali l'autonomia) allora
        il

        resto passerebbe in secondo piano e ci
        sarebbe

        una vasta diffusione delle

        stesse.

        In una famiglia ci sarebbe l'auto elettrica
        per

        tutti i giorni e magari per le lunghe
        distanze
        o

        si prende il treno oppure uno si fa prestare

        l'auto dal cognato (condivisa), ma finche i
        costi

        saranno come quelli della Renault twizzy di 8

        mila euro per la sola scocca e un abbonamento

        mensile di 50 euro per le batterie, e per
        questo

        considerata una delle più economiche, allora
        uno

        compra un usato e ci mette un impianto a gas
        se

        vuol risparmiare oppure prende un'utilitaria

        comune e viaggia

        poco.

        Il discorso è giusto, ma se per le auto è
        importante anche il fattore "performance", cioè
        volume e peso, e anche l'adattabilità a un range
        di temperature molto
        esteso.
        negli ultimi anni i costi sono scesi enormemente
        e le performance sono salite, quindi ci sono
        buone prospettive per il prossimo futuro.Ok, ma è da decenni che si sente dire "l'anno prossimo" e contemporaneamente teorie complottiste contro l'auto elettrica.La realtà dei fatti è che costano ancora molto e sono scomode da gestire anche senza pretese.Un'auto tradizionale, tenuta bene dura decenni e costa meno.Quelle elettriche dopo un tot gli devi cambiare l'intero pacco batterie che poi è il grosso del costo
        Adesso
        l'importante è non ammazzare il settore nella
        culla. Certo che la prima generazione è costosa,
        ma senza di essa non ce ne sarà mai una
        seconda.Non è la prima generazione.La prima è quella dei primi anni del 1900 e di tentativi di lanciarle ce ne sono stati parecchi.E' vero che oggi viviamo in un periodo di rivoluzioni tecnologiche e scientifiche in cui si realizzano con sucXXXXX robe che prima fallivano per i difetti non risolti, ma volevo sottolineare che in questo caso il difetto non risolto è il costo (oppure a quel costo delle prestazioni quasi fantascientiche)
        Certi nostri industriali "illuminati" (a
        petrolio, evidentemente) sembra che non se ne
        vogliano rendere conto. Adesso gli va ancora
        bene, ma se perdono questo treno non credo che ce
        la faranno mai più a
        recuperare.Non so.Non ho conoscenze dettagliate dei reali costi di produzione ed eventuali economie di scala, ma mi sa che più che uno sforzo industriale al momento serva uno sforzo tecnico-scientifico reale e non i tanti annunci di super-mega-ganze batterie che si susseguono e poi spariscono nel nulla.
  • prova123 scrive:
    Solito problema dell'anello debole ...
    Esempio l'USB 3.0 è 10 volte più veloce dell'USB 2.0 come viene riportato su tutti i dischi portatili USB. Peccato che in questo caso l'anello debole si chiama disco fisico e facendo test a parità di condizioni e soprattutto di disco si scopre che in realtà la velocità maggiore è pari al 50% non al 1000%. Prima di poter fare calcoli bisogna sapere qual'è l'anello debole di tutta la catena e quanto pesa quantitativamente. Altrimenti è come ululare alla luna: ing. Cane docet "Mille e mille mila MJ/L!" ... ed ha ragione anche lui.
  • KeS scrive:
    Errore
    La densità energetica non è 1000 volte superiore...esagerati, magari... sono 10 volte
    • Severissimus scrive:
      Re: Errore
      " ... A newer type, known as a lithium-air cell, is more attractive because it has theoretical energy densities more than 1000 times greater than the Li-ion type ... "Dall'articolo sul New Scientist citato in questo articolo dall'autore:http://www.newscientist.com/article/mg21328466.200-air-battery-to-let-electric-cars-outlast-gas-guzzlers.html
      • lupo alberto scrive:
        Re: Errore
        Mha mi sa che qualcuno l'ha sparata grossa, se ha una densità energetica 1000 volte maggiore significa che per lo stesso peso porti 1000 volte in più energia quindi altro che 800 Km avresti un autonomia di 160(km di autonomia delle attuali batterie Li-ion)*1000 = 160000 kminsomma non le cambieresti mai...
        • Severissimus scrive:
          Re: Errore
          " ... , putting it almost on a par with gasoline..." dall'articolo di cui sopra: non puoi fare un calcolo così lineare: esistono decine di altri fattori da considerare (dimensioni, dissipazione dell'energia, ecc.). È comunque un dato teorico che va calato nella realtà implementativa.
          • lupo alberto scrive:
            Re: Errore
            Mi sa che non è giusto come dato teoricohttp://it.wikipedia.org/wiki/Densit%C3%A0_energeticaAccumulatori al litio 1,0 MJ/LBenzina 34 MJ/LNella tabella il composto che ha maggiore densità energetica dovuta a una reazione chimica (non nucleare) è il boro con circa 130 Mj/L, secondo i loro calcoli le nuove celle dovrebbero avere una densità energetica di 1000 MJ/L...
          • rudy scrive:
            Re: Errore
            penso anche io sia un errore: non e' science, ma new scientist, una rivista divulgativa famosa, ma non raramente non molto affidabile..
          • Severissimus scrive:
            Re: Errore
            Continuo a sostenere che state linearizzando un calcolo che, data l'enorme inefficienze dei motori a combustione, è tutt'altro che lineare: densità energetica mille volte superiore, può benissimo voler dire 8 volte l'energia effettiva se consideri un decadimento esponenziale, ma anche se fosse inferiore, vanno considerati tutti gli altri parametri: il calcolo teorico può anche essere sbagliato, ma è tutt'altro che impossibile.
        • hermanhesse _quello vero scrive:
          Re: Errore
          Se il calcolo fosse lineare avresti ragione.
  • attonito scrive:
    BB non si sbottona ma riafferma fiducia
    cio' non sanno che pesci pigliare ma stringono i denti e vanno avanti sperando nella classica botta di XXXX :)comunque speriamo pure noi che abbiano sucXXXXX.ho letto un paio di volte ma non ho trovato nessuna "Marucciata", molto strano.
    • malto scrive:
      Re: BB non si sbottona ma riafferma fiducia
      - Scritto da: attonito
      cio' non sanno che pesci pigliare ma stringono i
      denti e vanno avanti sperando nella classica
      botta di XXXX
      :)

      comunque speriamo pure noi che abbiano sucXXXXX.E magari prima del 2020...

      ho letto un paio di volte ma non ho trovato
      nessuna "Marucciata", molto
      strano.se guardavi meglio, un piccolo strafalcione c'era: "intono" :)
      • attonito scrive:
        Re: BB non si sbottona ma riafferma fiducia
        - Scritto da: malto
        - Scritto da: attonito

        cio' non sanno che pesci pigliare ma stringono i

        denti e vanno avanti sperando nella classica

        botta di XXXX

        :)



        comunque speriamo pure noi che abbiano sucXXXXX.

        E magari prima del 2020...




        ho letto un paio di volte ma non ho trovato

        nessuna "Marucciata", molto

        strano.

        se guardavi meglio, un piccolo strafalcione
        c'era: "intono"
        :)va beh, un errore di digitazione ci puo' stare, sono le macrocappelle logico/numerico/traduttorie che fanno cadere le braccia.
    • OldDog scrive:
      Re: BB non si sbottona ma riafferma fiducia
      - Scritto da: attonito
      cio' non sanno che pesci pigliare ma stringono i
      denti e vanno avanti sperando nella classica
      botta di XXXX :)Beh, spero bene che non stiano buttando soldi dalla finestra, ma che stiano investendo in una ricerca ragionevole.D'altra parte la ricerca è fatta così, non è che si possa sempre andare sul sicuro, no? ;-)
      comunque speriamo pure noi che abbiano sucXXXXX.Naturalmente! E possibilmente a un costo che non sia pari alle Ioni di Litio elevate a un fantastiliardo di zio Paperone (Unità di misura ISO). Anche perché faccio notare che commercialmente stanno preparandosi a venderci... l'aria! :D
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