Brunetta: la CID per i dipendenti della PA

Il titolare della Pubblica Amministrazione ha presentato la nuova tessera magnetica di riconoscimento. Valida anche per l'espatrio, consentirà di ottenere, secondo il Ministro, risparmio e trasparenza
Il titolare della Pubblica Amministrazione ha presentato la nuova tessera magnetica di riconoscimento. Valida anche per l'espatrio, consentirà di ottenere, secondo il Ministro, risparmio e trasparenza

Due le notizie rilevanti in merito all’intervento del ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta nel corso del ForumPA 2011 partito in questi giorni: WiFi in tutte le scuole italiane entro il 2012 e carta elettronica di riconoscimento per i tutti i dipendenti pubblici.

Il piano per il collegamento senza fili delle scuole italiane era stato lanciato di concerto col ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini. Il progetto , ha spiegato il titolare di Palazzo Vidoni, coinvolgerà cinquemila scuole nei prossimi sei mesi e le restanti cinquemila nei sei mesi successivi per un costo previsto di 5 milioni di euro per la prima fase . Gli istituti scolastici che vogliano usufruire del servizio dovranno prenotarsi presso il portale ScuolaMia . L’operazione prevede anche il contributo di Regioni, fondazioni e altri enti.

Ma la verà novità emersa dalla presentazione del Ministro Brunetta è il lancio della tessera elettronica dei dipendenti pubblici . Quest’ultima è prevista nel DPCM 24 maggio 2010 che stabilisce “le regole tecniche per il rilascio, in formato elettronico, della tessera personale di riconoscimento (Modello AT) ai dipendenti di ruolo delle amministrazioni pubbliche statali nonché al personale militare in attività di servizio ovvero in posizione di ausiliaria”.

Brunetta ha auspicato il rilascio della carta entro un anno o, si augura, anche prima. La tessera personale AT avrà una funzione di riconoscimento valida per l’espatrio e permetterà l’ accesso a tutti i servizi digitali della PA . Saranno, inoltre , disponibili una serie di servizi opzionali: firma elettronica qualificata o digitale, controllo accessi, rilevamento presenza, accesso alla postazione di lavoro, accesso ad aree riservate, accesso alla mensa, posta elettronica certificata (PEC), posta elettronica sicura.

Il titolare del dicastero ha sottolineato i vantaggi in termini economici generati da quest’ultimo prodotto della digitalizzazione. Un cospicuo contenimento dei costi , infatti, sarà guadagnato grazie alla nuova carta multiservizio: dematerializzazione dei documenti cartacei, informatizzazione dei flussi lavorativi e, dunque, una maggiore trasparenza amministrativa.

Infine, la tessera potrà essere utilizzata come strumento di accesso alle convenzioni previste per i dipendenti della pubblica amministrazione centrale e locale.

Cristina Sciannamblo

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