Bruxelles: l'Europa fermi i pirati

Le vittime dei pirati sono gli operatori che vanno in bancarotta e gli utenti che acquistano legalmente a prezzi più alti. Un mercato indebolito condiziona lo sviluppo europeo


Roma – La pirateria colpisce e lascia sul terreno un mercato debole, iniquità e conseguenze gravi sull’occupazione. Questo uno dei punto focali di un messaggio che la Commissione Europea ha trasmesso ai governi dei paesi membri dell’Unione sostenendo la necessità di un più energico lavoro contro le attività di pirateria, quelle che aggirano il copyright e il diritto d’autore.

In un rapporto della Commissione diffuso nella UE in questi giorni, gli esperti di Bruxelles spiegano come nelle economie dei paesi europei il mercato dei servizi a pagamento via internet e altri media rappresenta un tassello fondamentale per lo sviluppo dell’Unione.

“La pirateria – si legge nell’abstract del rapporto – non è un crimine senza vittime: gli utenti legittimi finiscono per pagare prezzi più alti, gli operatori possono finire in bancarotta e ai governi vengono sottratte entrate fiscali”.

Secondo il rapporto UE è necessario che gli stati membri lavorino insieme, “per esempio attraverso l’addestramento di personale specializzato, la migliorata cooperazione tra industria e forze dell’ordine e lo scambio di informazioni e procedure”.

La Commissione si propone poi di passare al vaglio le legislazioni dei singoli paesi europei affinché siano individuati tutte quelle fessure nell’ordinamento che aprono scappatoie all’attività dei pirati, “allo scopo di proporre ulteriore azione a livello comunitario se necessario”.

Le conclusioni del rapporto sono che “tutto deve essere fatto per fermare e prevenire la pirateria dei servizi elettronici a pagamento, a cominciare dall’implementazione e dal far rispettare le esistenti leggi europee. I pirati e chi usa i loro strumenti si prendono libertà sulle spalle degli operatori e utenti legittimi. Solo se i pirati non trovano spazi di manovra in Europa allora sarà possibile combattere efficacemente la pirateria”.

Come si ricorderà uno degli strumenti più importanti di cui si è dotata la UE è la direttiva sul copyright (EUCD) da molti criticata e finora recepita in pochi paesi, tra cui l’Italia.

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