Bug FaceTime: un fix da Apple la prossima settimana

Apple conferma che il fix per il bug di FaceTime arriverà la prossima settimana: fino ad allora le chiamate di gruppo rimarranno disabilitate.

Un decina di giorni fa le prime segnalazioni inviate alla mela morsicata (ignorate dai tecnici di Cupertino), questa settimana l’esplosione del caso, la prossima la correzione di una seria vulnerabilità che mette potenzialmente a rischio la privacy di tutti gli utenti iOS e di quelli macOS. Stiamo ovviamente parlando del grave bug che interessa FaceTime, per il quale Apple ha promesso l’arrivo di un fix in tempi brevi.

Bug FaceTime, fix in arrivo

Il comportamento anomalo del software ha permesso per un periodo non meglio precisato di inoltrare una chiamata tramite il servizio FaceTime e di iniziare ad ascoltare l’audio catturato dal microfono dell’interlocutore così come ad osservare il video acquisito dalle fotocamere (o webcam) del suo dispositivo, ancor prima che quest’ultimo rispondesse. Il tutto mediante una procedura piuttosto semplice da replicare, in pochi passaggi. Apple ha temporaneamente posto rimedio alla situazione disabilitando la possibilità di effettuare chiamate di gruppo, promettendo il rilascio di una patch. Bisognerà però ancora attendere qualche giorno, come rende noto Davey Alba, reporter di BuzzFeed News, con un tweet in cui viene riportato integralmente un comunicato diramato dall’azienda in merito alla vicenda. Ne proponiamo un estratto di seguito in forma tradotta.

Abbiamo risolto il bug relativo alla sicurezza di FaceTime sui server Apple e distribuiremo un aggiornamento software per riabilitare la funzionalità entro la prossima settimana.

Nel testo anche le scuse rivolte a tutti coloro che sono stati interessati dalla problematica e un ringraziamento alla famiglia Thompson che per prima ha portato alla luce il problema, scoperto in modo del tutto casuale e immediatamente sottoposto all’attenzione della mela morsicata (ma senza successo). Non è chiaro se Apple la compenserà in qualche modo, magari donando loro un iPhone, un MacBook e gli auricolari AirPods come chiesto dalla madre Michele e dal figlio 14enne Grant via social.

Fonte: Davey Alba su Twitter

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

Chiudi i commenti