Canada, si muove il geco robotico

Ricreate le capacità adesive delle zampe dei gechi. Il piccolo robot sarà in grado di salire leggiadro sulle superfici verticali. Per l'ispezione di palazzi e centrali nucleari, anche nelle fasi di soccorso

Roma – Sembra un piccolo carrarmato, capace di imitare meccanicamente le sinuose movenze di un geco. È stata chiamata Timeless Belt Climbing Platform (TBCP-II) ed è la nuova creatura realizzata da una squadra di ricercatori presso la Simon Fraser University della provincia canadese della Columbia Britannica.

Un leggiadro robot dal peso di quasi 250 grammi, in grado di passeggiare sulle più svariate superfici alla velocità massima di 3,4 centimetri al secondo . Dal vetro al cemento, il geco meccanico riesce praticamente a salire in verticale senza frantumarsi a terra.

Secondo i suoi creatori, la speciale lucertola meccanica potrà essere di grande aiuto nelle fasi di ispezione all’interno di palazzi, velivoli e centrali nucleari. Per studiare problematiche strutturali o aiutare nelle operazioni di soccorso . Una serie di sensori è stata infatti impiantata per aiutare il robot a percepire l’ambiente circostante.

Ma l’aspetto più intrigante dell’automa canadese è certamente la sua capacità di replicare le zampe del geco, che già in passato avevano attirato l’attenzione degli scienziati per la loro aderenza a qualsiasi tipo di superficie. Studi sulle setae poste nella parte inferiore degli arti avevano infatti richiamato le interazioni molecolari della forza di Van Der Waals .

I ricercatori canadesi hanno ora ricreato quelle stesse interazioni grazie all’utilizzo di fibre adesive in polidimetilsilossano ( PDMS ) , offrendo al geco robotico capacità di aderenza anche più stabili di quelle naturali. Lo stesso team universitario è ora al lavoro per fare in modo che la creatura eviti gli ostacoli e si muova in maniera intelligente.

Mauro Vecchio

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  • attonito scrive:
    Pili, non mi sembri tutto sto gran che
    Se lo puo fare dexter, anche io posso esprimere il mio parere.
  • prova123 scrive:
    Elsa Pili, sei affascinante
    - Scritto da: dexter
    come da oggettoQuoto totalmente :D
    • tucumcari scrive:
      Re: Elsa Pili, sei affascinante
      - Scritto da: prova123
      - Scritto da: dexter

      come da oggetto

      Quoto totalmente :Dvabbè il nik "prova123" ma "provarci" addirittura dal forum non ti sembra un tantinello esagerato?
      • prova123 scrive:
        Re: Elsa Pili, sei affascinante
        Hai perfettamente ragione. Ma tanto è virtuale... e si può essere a molte centinaia km di distanza ... :)Non mi è piaciuto tanto che dexter (chiunque esso sia) fosse stato censurato per un semplice complimento ... non si è nemmeno comportato contrariamente alle regole del forum. Così ho pensato di ribadire un senso di libertà che è proprio della natura di Punto Informatico. :)
        • prova123 scrive:
          Re: Elsa Pili, sei affascinante
          Comunque anche nella realtà di tutti i giorni fare un complimento non è provarci è una semplice manifestazione di simpatia... l'importante è che non sia compulsivo e soprattutto nei confronti della stessa persona. :D
  • dexter scrive:
    Elsa Pili, sei affascinante
    come da oggetto
  • Matteo scrive:
    Ma quindi
    è una scuola itinerante? E quanto si ferma in ogni zona? Serve almeno un anno per dare un minimo di formazione ad un bambino, con un tempo crescente man mano che aumenta l'età...L'idea di base è ottima, ma inutile se viene sfruttata come trovata pubblicitaria :¬Certo che (credo) neanche nelle migliori università si fa lezione con lavagne digitali, laptop e tables :o
    • paolodito scrive:
      Re: Ma quindi
      Beh, potrebbe anche fare lezione itinerante coprendo nell'intera giornata (o nell'arco degli n giorni) più zone.
      • attonito scrive:
        Re: Ma quindi
        - Scritto da: paolodito
        Beh, potrebbe anche fare lezione itinerante
        coprendo nell'intera giornata (o nell'arco degli
        n giorni) più zone.quindi un vagone viaggiante un giorno qui un giorno la' per i vari villaggi? sette villaggi, uno al giorno, ogni banbino andra a s"q"uola un giorno alla settimana.
        • paolodito scrive:
          Re: Ma quindi
          A parte che un giorno alla settimana sarebbe già qualcosa. Tre anni fa ero in una missione a Mazabuka (Zambia). Il laboratorio informatico c'era, ma ovviamente non c'era internet e il parco pc (e il software) era decisamente obsoleto. Un'integrazione con una struttura del genere, anche solo una volta la settimana, sarebbe stato un miglioramento mica da poco. Secondo me è un'idea interessante.
          • Eye scrive:
            Re: Ma quindi
            Sono curioso. Perché eri là? Racconta.
          • paolodito scrive:
            Re: Ma quindi
            Ero ospite di una missione, una vacanza alternativa che consiglio a tutti. Ti fa vedere le cose con un'altra ottica, sopratutto ti fa capire cosa eravamo (noi "occidentali") e cosa siamo diventati. Difficile da spiegare in qualche riga. Se hai voglia di perdere 5 minuti, ho scritto un paio di note su shinynote (cerca paolodito). Ciao!
          • tucumcari scrive:
            Re: Ma quindi
            - Scritto da: paolodito
            Ero ospite di una missione, una vacanza
            alternativa che consiglio a tutti. La consiglio anche io a chi può farlo.è una esperienza che vale.
          • attonito scrive:
            Re: Ma quindi
            - Scritto da: paolodito
            A parte che un giorno alla settimana sarebbe giàhai ragione, non lo avevo visto sotto questa prospettiva.
        • krane scrive:
          Re: Ma quindi
          - Scritto da: attonito
          - Scritto da: paolodito

          Beh, potrebbe anche fare lezione itinerante

          coprendo nell'intera giornata (o nell'arco

          degli n giorni) più zone.
          quindi un vagone viaggiante un giorno qui un
          giorno la' per i vari villaggi? sette villaggi,
          uno al giorno, ogni banbino andra a s"q"uola un
          giorno alla settimana.Un miglioramento incredibile rispetto ad ora no ?
          • paolodito scrive:
            Re: Ma quindi


            Un miglioramento incredibile rispetto ad ora no ?Però, non partiamo dal pregiudizio che le scuole non esistano. Spesso esistono (di origine missionaria, non statale) ma ovviamente sono carenti dal punto di vista del materiale. Come ho già scritto sopra, poter avere una risorsa ottimizzata e all'avanguardia che "visita" scuole già esistenti fornendo strutture in più sarebbe un'ottima cosa.Inoltre, posso garantirvi che i ragazzi che ho visto io hanno una fame di cultura incredibile, non paragonabile a quella che vediamo nelle nostre scuole.
    • Gennaro scrive:
      Re: Ma quindi

      L'idea di base è ottima, ma inutile se viene
      sfruttata come trovata pubblicitaria

      Che serva per acquistare immagine non c'è dubbio. Secondo me era molto meglio destinare il budget all'acquisto di quaderni, matite oppure pagare la retta scolastica a un tot ragazzi (perchè in molti paesi dell'Africa la scuola si paga).Oppure creare un centro di eccellenza.L'articolo è breve. Se lo prendiamo alla lettera questi container itineranti non sembrano servire a molto. Io con 1 milione di euro a disposizione posso decidere di alleviare la povertà di un villaggio di qualche centinaio di persone, costruisco un pozzo, compero degli attrezzi agricoli, del bestiame, mando qualcuno a insegnare come far rendere meglio la terra e gli animali. O magari sono più umile, parlo con loro e gli chiedo cosa gli serve davvero. Oppure posso dare 1 dollaro a 1 milione di persone. Cioè non cambia niente per quei tanti.Diciamo la verità, le iniziative solidali dell'occidente in genere fanno pietà. Spesso sono di sola immagine. Altre volte ridicole, tipo cena di gala per la fame nel mondo ... Grossa parte del denaro finisce a organizzatori, funzionari corrotti, europei per forniture o consulenze. Insomma con il denaro per il terzo mondo ci mangia il primo mondo e solo le briciole finiscono nelle tasche di chi deve. Pure lo Tsunami, i soldi sono in buona parte finiti per fare alberghi e strutture in capo ai boss di quel paese (in società con i boss dei nostri paesi), sono riusciti a far scacciare i pescatori da quelle zone mandandoli nell'interno, figuratevi un pescatore che non vive vicino al mare ...Non è tutto uno schifo, se potete fare qualcosa fatelo, ma progetti piccoli ragazzi e possibilmente state lontani dalle iniziative finanziate dai grossi, stati o grandi compagnie. Sono entità, non hanno cuore, alle volte nemmeno cervello, però hanno sempre il portafoglio ...
      • fg9 scrive:
        Re: Ma quindi
        - Scritto da: Gennaro
        Che serva per acquistare immagine non c'è dubbio.
        Secondo me era molto meglio destinare il budget
        all'acquisto di quaderni, matite oppure pagare la
        retta scolastica a un tot ragazzi (perchè in
        molti paesi dell'Africa la scuola si
        paga).
        c'è da dire che in africa hanno un eroei perfetto per il fotovoltaico.
        • tucumcari scrive:
          Re: Ma quindi
          - Scritto da: fg9
          - Scritto da: Gennaro

          Che serva per acquistare immagine non c'è
          dubbio.

          Secondo me era molto meglio destinare il budget

          all'acquisto di quaderni, matite oppure pagare
          la

          retta scolastica a un tot ragazzi (perchè in

          molti paesi dell'Africa la scuola si

          paga).



          c'è da dire che in africa hanno un eroei perfetto
          per il
          fotovoltaico.Scusa l'ignoranza ma cosa sarebbe un "eroei"?
        • fg9 scrive:
          Re: Ma quindi
          a proposito segnalo questo"The results were striking. The three solar-powered irrigation systems supplied on average 1.9 metric tons of produce per month, including tomatoes, okra, peppers, eggplants, carrots and other greens, the authors found. Woman who used solar-powered irrigation became strong net producers in vegetables with extra income earned from sales"http://www.sciencedaily.com/releases/2010/01/100104151923.htmpurtroppo mi sa che non è il problema semplicemente fare dei pozzi con delle pompe manuali,per bere possono andare anche bene ma per irrigare i campi per sfamare quelle centinaia di milioni di persone servono pompe che fino ad ora andavano ad esempio con il diesel,ora grazie al solare e ad altre rinnovabili si potrebbero sfamare molte più persone.http://www.un.org/ecosocdev/geninfo/afrec/vol20no3/203-solar-power.htmlinoltre comporta anche altri vantaggihttp://www.irinnews.org/report.aspx?reportid=51637The women of Kayrati village are thrilled about their new solar-powered water tower. Panels soak up sun rays to power an electric pump that raises water from a borehole. The water tower then feeds clean drinking water by gravity to public taps in the village.The new water supply system is what the 1,700 inhabitants of Kayrati chose in compensation for the bushland they lost to the nearby oil development.No more worms"Before we would have to go the well ourselves five or six times a day. Now we can send the kids because it isn't such heavy work and they only need go twice a day," one local woman called Priscilla explained. "We all win -- everyone has clean water, the worms have disappeared from our tummies and no-one gets sick anymore."
          • paolodito scrive:
            Re: Ma quindi
            Iniziassimo a smetterla di sfruttarle, quelle popolazioni... sarebbe già il più grande degli aiuti
          • Gennaro scrive:
            Re: Ma quindi
            E facciamolo fotovoltaico (anche se bisogna pensarci su perchè vedi in passato è stata fornita roba tecnologica, poi si scassava qualche cosa e mancavano i pezzi di ricambio, il personale per aggiustarli ecc. e tutto andava in malora, non dobbiamo ragionare con la testa da occidente, quindi è tutto da vedere), non è questo il problema. Il problema è che la carità troppo spesso è pelosa, che spesso non viene fornito quel che serve sul serio e che gli aiuti sono buttati come la viene.
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