Meta sta creando un clone AI di Mark Zuckerberg che avrà a che fare con i dipendenti al posto suo. È quanto riferito da tre fonti diverse al Financial Times. Il CEO è coinvolto direttamente nella fase di addestramento e test del suo gemello virtuale, avendo autorizzato l’utilizzo della proprio immagine e della voce.
Il clone AI di Zuck lavorerà al posto suo
Una volta pronta, la replica del fondatore di Facebook potrà intrattenere conversazioni e fornire consigli, emulandone lo stile e il modo di fare, prendendo spunto dalle dichiarazioni pubbliche e dalla sua visione a proposito della strategia aziendale. Tra gli obiettivi di questo progetto, a metà strada tra l’avanguardia e la distopia, c’è quello di far sì che i collaboratori dell’azienda possano sentirsi più vicini al loro numero uno. L’accoglienza e il successo sono da verificare, accade di frequente gli esercizi di stile dell’intelligenza artificiale si rivelino dei buchi nell’acqua.
L’iniziativa è portata avanti in parallelo a un’altra che vorrebbe il CEO intenzionato a creare un agente AI che lo supporti nello svolgimento delle mansioni quotidiane. In entrambi i casi, sono ancora nelle fasi preliminari e il lancio non è dietro l’angolo.
Deepfake di se stessi, come su YouTube
Se davvero il clone AI di Zuckerberg prenderà vita, e se i feedback saranno soddisfacenti, Meta potrebbe decidere di rendere pubblico l’accesso alla stessa tecnologia, mettendola a disposizione di tutti. Una delle fonti riferisce la volontà di far sì che gli influencer e i creatori di contenuti possano fare la stessa cosa, creando repliche capaci di interagire con follower e pubblico.
Non è poi così diverso rispetto a quanto già fatto da YouTube, che la scorsa settimana ha introdotto la possibilità di creare brevi video con avatar caratterizzati dal proprio volto e dalla propria voce. Il modello impiegato è Veo di Google.