Caricabatteria USB-C: via libera dal Parlamento UE

Caricabatteria USB-C: via libera dal Parlamento UE

Il Parlamento europeo ha approvato le nuove regole che prevedono l'uso di caricabatteria USB Type-C per quasi tutti i dispositivi portatili.
Il Parlamento europeo ha approvato le nuove regole che prevedono l'uso di caricabatteria USB Type-C per quasi tutti i dispositivi portatili.

La Commissione per il Mercato Interno e la Protezione dei Consumatori aveva approvato la modifica della direttiva sulle apparecchiature radio (RED) a fine aprile. Oggi è arrivato il via libera definitivo dal Parlamento europeo durante la seduta plenaria. I produttori di dispositivi portatili dovranno obbligatoriamente adottare lo standard USB Type-C (USB-C) per il caricabatteria (su Amazon sono disponibili moltissimi caricatori USB-C a prezzi molto bassi). L’unica voce fuori dal coro è quella di Apple.

Solo USB-C per ridurre i rifiuti elettronici

Le nuove regole consentono ai consumatori di evitare l’acquisto di un caricabatteria (che alcuni produttori non inseriscono più in confezione), di un cavo e di un adattatore, in quanto potranno utilizzare quello già in loro possesso. Ciò avrà anche benefici sull’ambiente perché si ridurrà enormemente la spazzatura elettronica.

La versione aggiornata della Radio Equipment Directive rende obbligatorio lo standard USB-C per smartphone, tablet, altoparlanti, auricolari, cuffie, console, fotocamere e videocamere. Sono esclusi invece i dispositivi troppo piccoli per ospitare una porta USB-C, come smartwatch, tracker per il monitoraggio della salute e indossabili per lo sport.

Con l’approvazione finale da parte del Parlamento europeo possono iniziare i negoziati con gli Stati membri in modo da ottenere la forma finale del testo legislativo. Molti produttori di dispositivi elettronici hanno già adottato lo standard USB-C. Apple usa ancora la porta Lightning per gli iPhone, ma potrebbe eliminare completare la ricarica con filo e lasciare solo quella wireless.

Quest’ultima verrà probabilmente regolamentata entro il 2026, in modo da garantire l’interoperabilità. Oggi ci sono diverse implementazioni proprietarie, come la tecnologia MagSafe di Apple. L’azienda di Cupertino supporta lo standard Qi, ma la velocità di carica è inferiore.

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Pubblicato il 4 mag 2022
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