Cassandra Crossing/ generazioni

di Marco Calamari - Cosa è successo ai tanti che si battevano per le libertà digitali? Breve excursus sulla storia della difesa della rete e su come tutto stia cambiando. Lasciando molte macerie sulla via


Roma – Il capitano Kirk non dovrebbe poter invocare un’accusa di plagio, visto che il titolo è stato scritto con la lettera minuscola, ma il riferimento alla situazione dell’omonimo film è voluto e sarà chiaro a chi avrà la pazienza di leggersi l’intero articolo.

Chi ha scelto in questi anni di stare sulla barricata (non “sull’Enterprise” sempre per evitare il suddetto problema) di coloro che difendono la privacy ed i diritti civili in Rete ha avuto modo di accorgersi che, ad un gruppo di difensori ristretto e limitato, si opponevano attaccanti crescenti sia in numero che in risorse.
La barricata, fatta solo di algoritmi all’avanguardia e sviluppo collaborativo in Rete, resisteva, ma era chiaro a tutti coloro che si trovavano sopra che, di fronte a questa crescita, presto sarebbe crollata se nessuno avesse provveduto a rinforzarla.

Ma le barricate possono essere sia spezzate che aggirate, ed un’occhiata ad alcuni episodi storici puo’ rendere più chiara la prospettiva di un possibile futuro prossimo.

Correva l’anno 1991 quando Philip Zimmerman (per gli amici PRZ) scrisse Pgp 1.0.
Il governo degli Stati Uniti, preoccupato che la crittografia fosse esportata, aveva promulgato una legge, l’ ITAR , che considerava i programmi che usavano la crittografia come armi da guerra (per l’esattezza armi atomiche), e ne vietava l’esportazione.

Una veloce occhiata ad una cronologia degli avvenimenti mostra che l’approccio legale fu battuto dalla reazione dell’allora piccola comunità della Rete, che aggiro’ il divieto sia in pratica, esportando il programma ovunque sulla Rete, sia con un “cavillo” (meglio “arma”) legale, considerando il programma Pgp una forma di espressione libera, e ponendolo sotto la protezione del Primo Emendamento della Costituzione Americana.

Il re era nudo, i buoi erano comunque scappati dalla stalla e PRZ fu prosciolto dalle accuse e non arrivo’ mai di fronte ad un giudice; USA 0, Popolo della Rete 1.
Già allora era prassi consolidata aiutare anche con soldi chi faceva opere meritorie, tant’è che persino chi scrive mando’ un piccolo contributo al collegio di difesa di PRZ (TANSTAAFL – There Are No Such Things as a Free Lunch – non esistono cose come un pranzo gratuito).

Da allora la barricata è stata irrobustita, e nel gruppetto di difensori ci sono state uscite ed entrate, che lo hanno pero’ lasciato comunque risicato. Una dozzina di progetti di software libero dedicati alla privacy sono partiti, e tre o quattro sono ancora vivi e contribuiscono al lato tecnologico della resistenza.

Ma anche i Klingon, oops, gli attaccanti, hanno aumentato i loro arsenali, e lo hanno fatto con mezzi quasi illimitati ed un’idea giudicata inizialmente impensabile, cioè prendere il controllo completo della Rete.
Da qualche anno, usando una tattica che utilizza contemporaneamente armi sia tecnologiche che legali (e saltiamo a piè pari tutte le motivazioni, che dovrebbero essere note almeno ai lettori di questa rubrica), è opinione largamente condivisa che abbiano buone probabilità di riuscirci.

Sulla barricata nel frattempo la ciurma è sempre piccola, e puo’ comunque opporsi solo sul piano tecnologico. Limitandosi al panorama italiano si potrebbe dire addirittura che si è ridotta, visto che l’entrata di forze nuove, come no1984.org od il Progetto Winston Smith , non ha rimpiazzato, in proporzione, lo spegnersi di realtà storiche come Criptoribelli od il gruppo di Kryptonite .

Insomma, i cattivi crescono, i buoni no.
Nella vita di tutti i giorni le “vittime” dei tanti impegni della vita (matrimoni, figli, lavoro, ed anche peggio) non vengono sostituite da persone più giovani ed in possesso della risorsa più importante: il tempo. Si rischia di dover contare solo sul capitano Kirk, imbolsito ed ingrassato, che non riesce nemmeno più a boxare in maniera convincente.

Serve insomma, particolarmente in Italia, una nuova generazione che naturalmente integri prima e sostituisca poi quella precedente.
Servono sostegni economici.
E servono soprattutto moltissime persone che, pur non impegnandosi direttamente in termini tecnologici ed economici, lo facciano sul piano della società civile, chiedendo in tutte le sedi ed in tutti i modi che i diritti civili in Rete non vengano calpestati ma piuttosto difesi e promossi.

Senza queste cose resistere è futile.

Marco Calamari

Le precedenti release di Cassandra Crossing sono qui

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  • Anonimo scrive:
    basti citare l'autore
    Who sampled Isaac Hayes first, Tricky or Portishead?Both 'Glory Box' and 'Hell is Round the Corner' sampled from 'Ike's Rap II' without knowledge of the other. Tricky's album Maxinquaye came first, but Glory Box was written first.;)
  • Anonimo scrive:
    vittime delle veline copiative
    A me pare che se uno non ha nulla da dire di SUO, di farina del suo sacco, di personale, di vero, ma ripete cose scritte da altri, sentite da altri, create da altri... beh, non so se una società per crescere ed essere migliore abbia davvero bisogno di pappagalli, magari pure cinici.Ad ascoltare gli stessi pezzi in salse diverse mi si suicidano i neuroni, per cui evito. Mozart non si ripeteva mai e anche questo fa di lui un grande. Sarebbe bello che si avesse il coraggio di dire "non sono in grado di farlo, non lo faccio, sono onesto".La creatività non è per tutti. Andrebbe ricordato.E' dura da accettare sopratutto perchè la brama di fama è un duro ostacolo per la coscienza.
    • Anonimo scrive:
      Re: vittime delle veline copiative
      - Scritto da: Anonimo
      A me pare che se uno non ha nulla da dire di SUO,
      di farina del suo sacco, di personale, di vero,
      ma ripete cose scritte da altri, sentite da
      altri, create da altri... beh, non so se una
      società per crescere ed essere migliore abbia
      davvero bisogno di pappagalli, magari pure
      cinici.

      Ad ascoltare gli stessi pezzi in salse diverse mi
      si suicidano i neuroni, per cui evito.
      Mozart non si ripeteva mai e anche questo fa di
      lui un grande. Sarebbe bello che si avesse il
      coraggio di dire "non sono in grado di farlo, non
      lo faccio, sono onesto".
      La creatività non è per tutti. Andrebbe ricordato.
      E' dura da accettare sopratutto perchè la brama
      di fama è un duro ostacolo per la coscienza.Ma siamo tutti dei pappagali, io per primo e fino a Mozart! Quest'ultimo ha sì composto grandi opere, ma di fatto non ha inventato nulla: ha ripreso e quanto era già fatto da altri, sicuramente in modo geniale.Non so voi, ma io non saprei davvero chi si possa definire al 100% originale.
      • Anonimo scrive:
        Re: vittime delle veline copiative
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        A me pare che se uno non ha nulla da dire di
        SUO,

        di farina del suo sacco, di personale, di vero,

        ma ripete cose scritte da altri, sentite da

        altri, create da altri... beh, non so se una

        società per crescere ed essere migliore abbia

        davvero bisogno di pappagalli, magari pure

        cinici.



        Ad ascoltare gli stessi pezzi in salse diverse
        mi

        si suicidano i neuroni, per cui evito.

        Mozart non si ripeteva mai e anche questo fa di

        lui un grande. Sarebbe bello che si avesse il

        coraggio di dire "non sono in grado di farlo,
        non

        lo faccio, sono onesto".

        La creatività non è per tutti. Andrebbe
        ricordato.

        E' dura da accettare sopratutto perchè la brama

        di fama è un duro ostacolo per la coscienza.

        Ma siamo tutti dei pappagali, io per primoMa siamo tutti dei pappagali, io per secondo
      • Anonimo scrive:
        Re: vittime delle veline copiative


        Non so voi, ma io non saprei davvero chi si possa
        definire al 100% originale.

        Bhe, a sto punto tutti discendiamo da qualcun'altro, e nessuno s'è creato da solo.é logico che le cose discendano da qualcos'altro, non potrebbe essere altrimenti, ma questo non toglie che l'evoluzione sia una gran cosa, e che possa essere definita "originale" quando si presenta.Oggi purtroppo ne hanno stravolto il significato, e gli artisti moderni fanno le olimpiadi: nessuna evoluzione VERA, nella loro arte, però diventano famosi se arrivano primi.Il primo che ha messo il pane nelle bucce di banana, il primo che fa dei disegni stupidi in cui però le pupille dei personaggi hanno gli occhi a strisce, ecc..Oggi più che artisti sono sportivi.
        • Anonimo scrive:
          Re: vittime delle veline copiative
          Ah, dimenticavo, bisogna vedere "quello che c'è dietro".Il che equivale ad innamorarsi di una ragazza guardandole il culo.Preferivo l'arte di altri tempi, in cui c'era anche un davanti che dimostrava quale miracolo ci fosse veramente "dietro". Tipo Caravaggio, Frank Zappa, e tutto quello che c'è in mezzo.
    • Anonimo scrive:
      Re: vittime delle veline copiative

      Mozart non si ripeteva mai e anche questo fa di
      lui un grande. Scommetto che tu Mozart non l'hai mai ascoltato, se scrivi così.
  • Anonimo scrive:
    L'arte è morta nella siae
    Ma perchè voi conoscete qualcuno che crea arte? ..o tutti cercano solo di fare qualcosa che si vende ... o per diventare famosi? Una volta l'artista faceva la fame e creava la Pietà, la Cappella Sistina, la Gioconda.Ora viaggiano in ferrari e cantano (dicono loro) bella di padella, musica senza musica, che senza culi nei video non vedrebbe luce, ecc ecc ecc.Ma un paio di suicidi volontari di sti artisti di oggi no, eh?
    • Anonimo scrive:
      Re: L'arte è morta nella siae
      - Scritto da: Anonimo
      Ma perchè voi conoscete qualcuno che crea arte?
      ..o tutti cercano solo di fare qualcosa che si
      vende ... o per diventare famosi? Una volta
      l'artista faceva la fame e creava la Pietà, la
      Cappella Sistina, la Gioconda.Michelangelo e Leonado non facevano certo la fame.Morirono anziani e ben pasciuti.
      • Anonimo scrive:
        Re: L'arte è morta nella siae
        - Scritto da: Anonimo


        - Scritto da: Anonimo

        Ma perchè voi conoscete qualcuno che crea arte?

        ..o tutti cercano solo di fare qualcosa che si

        vende ... o per diventare famosi? Una volta

        l'artista faceva la fame e creava la Pietà, la

        Cappella Sistina, la Gioconda.

        Michelangelo e Leonado non facevano certo la fame.
        Morirono anziani e ben pasciuti.Ma non avevano la Farrari.
      • Anonimo scrive:
        Re: L'arte è morta nella siae


        Michelangelo e Leonado non facevano certo la fame.
        Morirono anziani e ben pasciuti.Leonardo di certo non per l'arte morì pasciuto (o non solo), e Michelangelo ... bhe, comprati un paio di libri che parlano di lui, vedrai che vita...la morte non so.Cmq, cazzate a parte, se vuoi capire che intendo ci arrivi senza che te lo spiego. Quindi te lo spiego:Il mio non è un discorso di ricchezza, anzi, penso che gli artisti dovrebbero essere strapagati per una vita di ricerca "spirituale", filosofica, e di vera crescita. Ma ripeto, GLI ARTISTI. Non sti quattro deficienti che cantano "l'unico ortaggio dell'amor, è il cetriolo", o che fanno a gara nelle strade di New York a chi dice più cazzate in rima, e minchiate varie. E sì, servono anche sti momenti lieti, e posso immaginare che sulla spiaggia possono anche far sorridere, ma cazzo...chiamarli artisti, e poi, solo cose del genere, o di egual spessore.L'artista di oggi deve essere ricco per cominciare a lavorare, o deve essere o troppo scemo, o abbastanza furbo da riuscire a vendersi, perché l'opera in se non vale mai un cazzo.Se decidessi di colorare tutti i semafori della mia città, e poi andassi in centro a prendere a calci la gente recitando una frase della bibbia diventerei famosissimo. E se poi qualche coglione di professore universitario (dietro compenso) decidesse di sprecare un paio di paroloni, i miei semafori diventerebbero l'icona dell'arte per eccellenza.Purtroppo al mondo ci sono i furbi, che campano tranquillamente fregando gli altri, e i coglioni che ancora credono a babbo natale. Ed io, come cantavano Emerson,Lake, and Palmer: "I believe in father Christmas".PS: e comunque, io, se scaricassi un brano da internet, in effetti starei (al massimo, e se proprio vogliono chiamarlo furto) rubando 20 centesimi. Tanto è il prezzo di una canzone al produttore (e forse anche meno).E quindi non ci scassino la minchia con tutte ste manfrine. Io due anni di galera per 50 centesimi non me li faccio, piuttosto molti di più per...altro. Ma è possibile che la giustizia cada in certi tranelli, e poi chi ruba milioni lo dobbiamo al massimo vedere a "mi manda rai tre", o scimmiottato dai comici?
        • Anonimo scrive:
          Re: L'arte è morta nella siae
          - Scritto da: Anonimo




          Michelangelo e Leonado non facevano certo la
          fame.

          Morirono anziani e ben pasciuti.

          Leonardo di certo non per l'arte morì pasciuto (o
          non solo), e Michelangelo ... bhe, comprati un
          paio di libri che parlano di lui, vedrai che
          vita...la morte non so.Grazie mi informero', tu invece rileggi il mio messaggio in cui non ho mai detto che vissero solo di arte.Bhe, comprati una grammatica, vedrai che ci sono tanti elementi in una frase, peccato ribattere a quelli che non ci sono, vero?
          Cmq, cazzate a parteEcco appunto, per cui da qui in poi tagliamo tutte.
    • Anonimo scrive:
      Re: L'arte è morta nella siae
      - Scritto da: Anonimo
      Ma perchè voi conoscete qualcuno che crea arte?
      ..o tutti cercano solo di fare qualcosa che si
      vende ... o per diventare famosi? Una volta
      l'artista faceva la fame e creava la Pietà, la
      Cappella Sistina, la Gioconda.
      Ora viaggiano in ferrari e cantano (dicono loro)
      bella di padella, musica senza musica, che senza
      culi nei video non vedrebbe luce, ecc ecc ecc.
      Ma un paio di suicidi volontari di sti artisti di
      oggi no, eh?Che paragoni fai?
      • Anonimo scrive:
        Re: L'arte è morta nella siae
        é quello che mi chiedo anch'io!!!Cmq, resta un esempio, speravo il significato fosse chiaro.Quello che intendo dire è che l'arte è sempre stata fondamentale nella crescita della razza umana, e sono gli artisti quelli che hanno da sempre spinto gli uomini a compiere grandi imprese (o muovendo le masse, o muovendo l'uomo che avrebbe mosso le masse), ora gli artisti sembra vogliano pubblicizzare uno stile di vita tipo: io sto bene in piscina, e che cazzo me ne frega se scoppia la guerra atomica.V'è altro: qualsiasi epoca dell'uomo è stata caratterizzata da avvenimenti tragici, ma in ogni epoca v'era una controparte artistica che forniva motivo di speranza e forza (l'ultimo periodo l'epoca hippy: vietnam il brutto, movimenti di lotta giovanili "capeggiati" da un movimento artistico non indifferente), ora abbiamo il tragico da un lato, e la tragedia dall'altro (nel senso che si potrebbe anche pensare che l'arte d'oggi sia un imposizione èper rendere tutti deficenti: dalla tele, a tutto il resto).E si vede!L'arte di oggi in sè non vale niente. Che cazzo mi significa una sedia in un museo. Io ciò appoggiato la giacca e mi sono preso una sgridata: pensa, era una sedia che era servita ad un artista per fare un filmino di un pranzo di modelle a cui aveva ordinato di comportarsi normalmente. PS: quella sedia, con altre quattro, erano il pezzo forte di una mostra a pagamento, di una delle più grandi artiste contemporanee,in un museo d'arte moderna....Ma vafanculo (e questo si che è artistico).Non voglio scrivere un libro, spero d'essere stato chiaro con sti due esempi.Abbiamo bisogno d'artisti, abbiamo bisogno di pensiero onesto, abbiamo bisogno della forza del credo. Il periodo lo richiede!
  • Anonimo scrive:
    ...e anche io plagio
    ora faccio un bel pastone dell'ultimo sanremo...un bel concentrato di letame buono per concimarei campi+kaos
  • Anonimo scrive:
    Tra tanta merda...
    ...Un discorso che oppone cervello alla chiusura del mondo attorno al denero dei pochi.
  • Anonimo scrive:
    Bill Gates re del plagio
    Quei ragazzi secondo me hanno come modello lo zio Bill...
  • Anonimo scrive:
    questa è una ca...
    zza!una enorme ca...za!una grande! gigantesca! spaventosa cazzata!!!dai, come si fa a promuovere il plagio!?assurdo...io sono iscritto alla siae, deposito i miei pezzi perchè siano tutelati...e questi qua mi promuovono i plagi?quasi quasi la segnalo a striscia...(alla trasmissione, non a lapo)
    • Anonimo scrive:
      Re: questa è una ca...
      http://www.dirittodautore.it/libri.asp?IdLib=32
      • Anonimo scrive:
        Re: questa è una ca...
        - Scritto da: Anonimo
        http://www.dirittodautore.it/libri.asp?IdLib=32Eh, questo e' uno dei motivi perche' l'italia non e' mai stata portatrice di vere innovazioni nella musica leggera. Scimmiottare, scimmiottare, da ammeregani e british, fino al trash pop piu' commerciale. Poi cosa cazzo esportiamo? Ramazzotti e Pausini. Che culo.Il rock poi... il rock italiano non e' mai esistito.
    • Anonimo scrive:
      Re: questa è una ca...
      tu non hai mai seguito una ricetta vero?tu non hai mai preso spunto da un'altra canzone per scriverne una tua vero?tu non hai mai citato una frase di un libro vero?sul Wc ti ci siedi perchè ti hanno insegnato così o quando sei nato eri già sulla tazza?l'italiano te lo hanno insegnato a scuola o l'hai inventato tu?sei solo un luridissimo iscritto alla SIAE, un lurido parassita della società. la gente come te DSM.
    • Anonimo scrive:
      Re: questa è una ca...
      sei iscitto alla siae? è come essere iscritti alla P2 uguale uguale!
    • Anonimo scrive:
      Re: questa è una ca...
      - Scritto da: Anonimo
      zza!
      una enorme ca...za!
      una grande! gigantesca! spaventosa cazzata!!!

      dai, come si fa a promuovere il plagio!?
      assurdo...

      io sono iscritto alla siae, deposito i miei pezzi
      perchè siano tutelati...e questi qua mi
      promuovono i plagi?

      quasi quasi la segnalo a striscia...(alla
      trasmissione, non a lapo)L'italiota e il suo particulare.
    • Anonimo scrive:
      Re: questa è una ca...
      - Scritto da: Anonimo
      zza!
      una enorme ca...za!
      una grande! gigantesca! spaventosa cazzata!!!

      dai, come si fa a promuovere il plagio!?
      assurdo...Ah grullo, non ci cascare, la risposta e' nell'articolo:"PI: Non temete conseguenze legali da questa azione?PL.IT: Ni.""Ni" significa che prevedono molta piu' pubblicita' nata dallo scandalo di quanto temano le conseguenze legali.
      quasi quasi la segnalo a striscia...(alla
      trasmissione, non a lapo)Sbagliatissimo! Questi sono in cerca di pubblicita' e tu abbocchi aprendogli al strada della fama nazionale!Guarda che quello che stanno plagiando e' te, con il tuo sdegno, per farti parlare di loro.E mi sembra che abbiano avuto gia' abbastanza spazio, ad esempio qui su PI. Tu non sei mai stato intervistato vero? Beh, loro adesso si. Mica scemi.
    • Anonimo scrive:
      Re: questa è una ca...
      - Scritto da: Anonimo
      zza!
      una enorme ca...za!
      una grande! gigantesca! spaventosa cazzata!!!

      dai, come si fa a promuovere il plagio!?
      assurdo...

      io sono iscritto alla siae, deposito i miei pezzi
      perchè siano tutelati...e questi qua mi
      promuovono i plagi?

      quasi quasi la segnalo a striscia...(alla
      trasmissione, non a lapo)molti noti iscritti alla siae plagiano.e dunque?
    • Anonimo scrive:
      Re: questa è una ca...
      - Scritto da: Anonimo
      zza!
      una enorme ca...za!
      una grande! gigantesca! spaventosa cazzata!!!

      dai, come si fa a promuovere il plagio!?
      assurdo...

      io sono iscritto alla siae, deposito i miei pezzi
      perchè siano tutelati...e questi qua mi
      promuovono i plagi?

      quasi quasi la segnalo a striscia...(alla
      trasmissione, non a lapo)ma vai a lavorare ...
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