Cassandra Crossing/ Invisibile Internet Project

di Marco Calamari - Ecco cos'è e come funziona la rete invisibile insaccata dentro la rete, ora più facilmente utilizzabile. Ecco come iniziare ad esplorare una singolare tipologia di darknet. I pro e i contro

Roma – I2P è l’acronimo di Invisible Internet Project , un’applicazione per la privacy il cui progetto è partito nell’ormai lontano 2003 e che nell’ultima release ha raggiunto una usabilità che permette di provarla a scopo sperimentale. Maggiori particolari sono reperibili su questa voce di Wikipedia ed in questo articolo .

La sigla è simile a quella di un altro progetto ormai defunto ( IIP – Invisible IRC Project ) ma si tratta di cosa completamente diversa e in via di rapido sviluppo. I2P è un’applicazione scritta prevalentemente in Java che realizza una Darknet a livello applicativo, offrendo servizi interessanti ed un’interfaccia molto completa (vedi immagine più sotto).

I2P esiste sia in versione per GNU/Linux (e vari *nix) che per Windows, ed è scaricabile da qui . L’installazione nei due ambienti richiede ovviamente l’uso di una macchina virtuale Java (JVM); benché I2P dichiari di supportare anche Kaffe (l’unica JVM libera) non è stato possibile farla funzionare con Debian Etch; si consiglia quindi si usare la versione JRE 5 update 8 di Sun Microsystem, reperibile qui .

Per gli utenti Windows non ci sono particolari problemi, per quelli GNU/Linux si consiglia di eseguire una installazione locale della JVM e di utilizzare la variabile PATH per far ricercare i file nella directory della JVM prima che in quelle standard, dando, prima di lanciare I2P, un comando tipo:
export PATH=~/jre1.5.0_06/lib:~/jre1.5.0_06/bin:$PATH

Clicca per ingrandire Una volta lanciata l’applicazione, è possibile collegarsi con un browser al link dell’interfaccia di amministrazione di I2P (raggiungibile solo con I2P installato) dove, rinfrescando la pagina, si dovrebbe vedere il numero dei peers salire in pochi minuti, ovviamente solo se siete su una connessione ragionevolmente aperta; in caso contrario consultate l’apposito link presente nella pagina sulla configurazione dei firewall.

Per visitare i link interni ad I2P, iniziando da quelli elencati nella pagina, dovete configurare il browser sul proxy 127.0.0.1:4444, escludendo l’indirizzo 127.0.0.1 da quelli che usano il proxy a pena il non poter utilizzare più l’interfaccia di controllo.

È ora possibile visitare i “siti web” interni alla Darknet di I2P, che sono contraddistinti da un top level domain.i2p e chiamati “eepsite”; questi eepsite spesso non sono disponibili, sia perchè la rete I2P è ben lontano dalla stabilità e disponibilità di altre reti quali Tor o Freenet, sia perchè gli eepsite non sono in realtà distribuiti ma si trovano su singole macchine in quel momento collegate alla Darknet di I2P.

È possibile creare e pubblicare un proprio eepsite senza nessuna ulteriore configurazione, seguendo le semplici istruzioni del link MyEepsite sulla home dell’interfaccia di amministrazione.

Per meglio definire le caratteristiche di I2P è opportuno confrontarla con altri due software per la privacy molto più noti, Tor e Freenet 0.5. Sul sito di I2P è presente un documento che esegue una comparazione, non completamente esaustiva ed a tratti discutibile ma comunque meritevole di lettura, con Tor, Freeenet ed altre applicazioni per la privacy.

I2P realizza una Darknet a livello applicativo, non di rete come Tor od in maniera più complessa Freenet 0.5; questo significa che per utilizzare l’anonimato garantito da I2P ci si puo’ muovere esclusivamente all’interno dell’applicazione stessa. Non è possibile utilizzare applicazioni internet standard (come ad esempio IRC o mail) direttamente attraverso la Darknet di I2P, come è possibile con Tor.
Esistono tuttavia degli eepsite proxy per particolari servizi, quali ad esempio IRC, SMTP, POP3, Torrent, che consentono di usarli sia internamente ad I2P che con internet; sono comunque funzionalità molto diverse e più limitate di quelle realizzate da Tor, perchè questi servizi, sia nella rete I2P che su Internet, passano dal server che ospita il relativo proxy, che è quindi suscettibile ad attacchi DoS, e deve essere necessariamente disponibile e fidato.

Uno dei proxy pubblicati sulla homepage consente di utilizzare un nodo Freenet 0.5, agendo da vero e proprio gateway tra le due Darknet; un approccio molto interessante, non solo da un punto di vista pratico ma anche “filosofico”.

Al contrario di Freenet 0.5 ed analogamente a Tor, I2P non possiede un datastore, cioè la capacità di memorizzare dati in maniera ridondante e distribuita, ma si affida ad uno schema comune in programmi P2P tipo Gnutella, di far risiedere ogni file su una particolare macchina collegata ad I2P, ed anonimizzarne solo la ricerca e l’accesso.

Il livello di sviluppo di I2P potrebbe essere definito pre-Alpha, ed il suo utilizzo è vincolato ad una rete di pochi server spesso anche di bassa disponibilità; sembrerebbe che l’interesse legato alla nuova release di I2P, la prima per cui c’è stato un annuncio sulla stampa, abbia saturato l’intera rete I2P la cui disponibilità è drasticamente scesa durante questa settimana. Come al solito troppi curiosi e poche persone disposte a condividere le proprie risorse, ma questo è un vecchio discorso . Si tratta comunque ancora di un’applicazione che, benchè interessante, deve essere assolutamente evitata da chiunque desideri privacy ed anonimato ben garantiti.

Rimangono da segnalare due problemi legati allo sviluppo di I2P:

1) Il licensing della parte principale di I2P è public domain, e non GPL od altra licenza libera; questo permette a chiunque di appropriarsi del codice sorgente e farne utilizzi commerciali. La ragione di questa scelta è probabilmente dovuta al fatto che I2P usa molte parti di altri software pubblicati con le licenze Open Source più svariate e difficilmente (per usare un eufemismo) conciliabili tra loro.

2) Il protocollo di I2P, come del resto quello di Freenet, non è concepito, documentato e verificato a priori; esso è quindi deducibile solo dal codice e da una scarsa e poco aggiornata documentazione. Questo rende il software concettualmente poco affidabile e difficilmente analizzabile, in particolare per quanto riguarda la sua robustezza e la resistenza agli attacchi ed alle compromissioni.

Per concludere: I2P è un oggetto interessante che merita senz’altro il tempo necessario per una prova. Merita anche di essere tenuto d’occhio nei suoi sviluppi futuri, ma per ora è ben lontano da poter fornire quel minimo di affidabilità che altre applicazioni per la privacy, come Tor, Freenet, Mixminion o Mixmaster hanno raggiunto.

Marco Calamari

Tutte le release di Cassandra Crossing sono disponibili su questa pagina

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  • Alessandrox scrive:
    Limita la liberta' di voto
    Lo scrutinio elettronico, almeno cosi' concepito, limita la liberta' di voto: ad esempio se io volessi annullare la mia scheda? Che e' cosa ben diverso da una scheda vuota... ed ha anche un significato politico diverso.E poi a prposito e' prevista la "scheda vuota"?Se queste due cose sono rispettate allora e' un sistema democratico, altrimenti diventa pericolosamente restrittivo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Limita la liberta' di voto
      lo scrutinio si occpua di leggere le schede già votate... tu sei libero di annullare la scheda... essa non verrà semplicemente letta. ti confondi con il voto elettronico
      • david74 scrive:
        Re: Limita la liberta' di voto
        - Scritto da:
        lo scrutinio si occpua di leggere le schede già
        votate... tu sei libero di annullare la scheda...
        essa non verrà semplicemente letta. ti confondi
        con il voto
        elettronico
        Non è esatto. Una scheda annullata veniva indicata nel sistema come SCHEDA NULLA. Nessuna, e ripeto, NESSUNA scheda veniva ignorata.
        • Anonimo scrive:
          Re: Limita la liberta' di voto
          veramente non hai capito il senso del post.... lui indendeva dire che nel se il voto fosse elettronico le uniche possibilità di scelta sono: votare (il voto per forza è valido), o non votare (bianca); attualmente oltre alle due opzioni precedenti c'è la possibilità di annullare la scheda.Nello scrutinio elettronico è logico prendere atto delle schede nulle. Facciamo forse confusione fra voto eletronico e scrutinio elettronico? :D
          • david74 scrive:
            Re: Limita la liberta' di voto
            - Scritto da:
            veramente non hai capito il senso del post....
            lui indendeva dire che nel se il voto fosse
            elettronico le uniche possibilità di scelta sono:
            votare (il voto per forza è valido), o non votare
            (bianca); attualmente oltre alle due opzioni
            precedenti c'è la possibilità di annullare la
            scheda.
            Nello scrutinio elettronico è logico prendere
            atto delle schede nulle.

            Facciamo forse confusione fra voto eletronico e
            scrutinio elettronico?
            :DProbabilmente ho interpretato male il suo messaggio, o forse non è chiaro il senso per come è scritto. Ad ogni modo, credo che se si arrivasse ad un voto elettronico, queste sono possibilità che verrebbero senz'altro prese in considerazione... non credete?
      • Anonimo scrive:
        Re: Limita la liberta' di voto
        ...meno male che non hai la deposizione del programmatore usa...
    • david74 scrive:
      Re: Limita la liberta' di voto
      - Scritto da: Alessandrox
      Lo scrutinio elettronico, almeno cosi' concepito,
      limita la liberta' di voto: ad esempio se io
      volessi annullare la mia scheda? Che e' cosa ben
      diverso da una scheda vuota... ed ha anche un
      significato politico
      diverso.
      E poi a prposito e' prevista la "scheda vuota"?

      Se queste due cose sono rispettate allora e' un
      sistema democratico, altrimenti diventa
      pericolosamente
      restrittivo.Sono stato impiegato nel progetto sperimentale come operatore di plesso, e ti posso dire con certezza che le opzioni "SCHEDA NULLA" e "SCHEDA BIANCA" erano contemplate nel sistema. Perciò, prevedeva tutte le opzioni possibili. Ergo, non limitava minimamente la libertà di voto.
      • Anonimo scrive:
        Re: Limita la liberta' di voto
        Se leggessi bene, l'autore del post intendeva semplicemente dire che se dopo aver votato voleva annullare la scheda prima di deporla nel seggio.
        • david74 scrive:
          Re: Limita la liberta' di voto
          - Scritto da:
          Se leggessi bene, l'autore del post intendeva
          semplicemente dire che se dopo aver votato voleva
          annullare la scheda prima di deporla nel
          seggio.E se tu sapessi com'è andato l'esperimento di scrutinio elettronico affiancato a quello tradizionale ad aprile (ed io lo so, visto che ero uno degli operatori di seggio allo scrutinio elettronico), capiresti che non esiste il problema già a monte. Perché lo scrutinio elettronico, com'è inteso attualmente e come è stato sperimentato ad aprile, non ha alcun valore legale, e che quindi l'elettore ha tutto il diritto di invalidare ed annullare il suo voto cartaceo prima di depositarlo nell'urna.
          • Anonimo scrive:
            Re: Limita la liberta' di voto
            io ero presidente di seggio con un operatore informatico accanto: so quanto ha impiegato a montare il tutto, a fare i test e quanto è rimasto in seggio. Posso dire che è stato tutto perfetrtamente inutile
          • david74 scrive:
            Re: Limita la liberta' di voto
            - Scritto da:
            io ero presidente di seggio con un operatore
            informatico accanto: so quanto ha impiegato a
            montare il tutto, a fare i test e quanto è
            rimasto in seggio. Posso dire che è stato tutto
            perfetrtamente
            inutilePunti di vista...
    • RunningTruck scrive:
      Paranoia
      Caro Alessandrox,di solito fai commenti interessanti.Questa invece mi sembra paranoia.C'e' veramente cosi' tanta differenza tra scheda nulla, scheda vuota e non votare ? Se non vuoi votare non votare, devi proprio necessariamente avere la soddisfazione di scarabocchiare un tuo messaggio politico sulla scheda per farlo leggere a 4 scrutatori ?Tutti gli automatismi comportano una certa perdita di liberta'. Se scrivo con un computer perdo la liberta' di usare la mia personale calligrafia. Se mi faccio mandare un'email invece di un telegramma perdo la liberta' di scegliere se dare o no la mancia al postino.Se dovessimo stare a preoccuparci di tutte le piccole liberta' perse non si farebbe mai un progresso.Di solito un'innovazione compensa liberta' perse con liberta' guadagnate. Se lo scrutinio elettronico funzionasse bene, le elezioni consumerebbero meno risorse e lo stato guadagnerebbe la liberta' di finanziare attivita' piu' utili che non il contare le schede a mano.Ciao
  • Anonimo scrive:
    In quanti la capiscono?
    Secondo voi, a parte il tipo che ha fatto l'interpellanza, quanti delle centinaia dei nostri dipendenti capiscono quanto c'è scritto????(tipo: "Cosa vuol dire Firewire?") :|
    • Anonimo scrive:
      Re: In quanti la capiscono?
      Eh, sono parlamentari, alcuni dei quali hanno scelto quel metodo per lo scrutinio elettronico. Devono capirlo altrimenti non possono sedere in parlamento, Pisanu per esempio lo dovrebbe capire benissimo @^
      • Anonimo scrive:
        Re: In quanti la capiscono?
        - Scritto da:
        Sarebbe più opportuno studiare metodologie più
        confacenti: magari modificando le schede
        elettorali con un sistema a codici a barre e ogni
        seggio di una penna ottica. Una volta stabilita
        la validità della scheda, sarebbe sufficiente
        usare la penna ottica per lo scrutinio.Hm? Un codice per ogni casella da barrare? E cosa impedisce l'"errore" di passare la penna sul codice a fianco, magari piu' in linea con le convinzioni politiche dell'operatore? :Dk1
        • Anonimo scrive:
          Re: In quanti la capiscono?
          A cosa credi servano i rappresentanti di lista tanto vituperati dal nanetto di arcore, che fra l'altro sono quelli più petulanti?ps se vuoi imbrogliare sui voti puoi farlo anche adesso....
          • Anonimo scrive:
            Re: In quanti la capiscono?
            - Scritto da:
            A cosa credi servano i rappresentanti di lista
            tanto vituperati dal nanetto di arcore, che fra
            l'altro sono quelli più
            petulanti?

            ps se vuoi imbrogliare sui voti puoi farlo anche
            adesso....si puoi farlo anche adesso ma in scala limitata!!!!con voto o scrutinio elettronico basta l'accesso in un punto cruciale e cambi tutta italia,non mi pare poco.Io sono presidente di seggio anche se non ho avuto lo scrutinio elettronico,resto comunque fermamente contrario.
          • Anonimo scrive:
            Re: In quanti la capiscono?
            certamente puoi farlo in scala limitata, ma anche con un sistema ottico sarebbe limitato, sempre parlando di scrutinio. la base cartacea rimarebbe comunque verificabile come avviene attualmente. Sulla possibilità di inserirsi i un sistema informatico occorrerebbe ovviamente porre delle protezioni software come crittografia dei dati inviati, parimentti alle ultime elezioni. Il computer utilizzato per la lettura delle schede ovviamente non deve essere collegato in remoto ad altri pc. Poi il metodo della lettura ottica è molto più affidabile del sistema utilizzato a queste elezioni. l'operatore doveva cercare il partito nella tabella, dare il voto alla lista corrispondente e cliccare sulla conferma.Se mai dovessero ritornare sui propri passi e ripristinare il maggioritario quello da me proposto sarebbe un sistema assai più veloce.
          • Anonimo scrive:
            Re: In quanti la capiscono?
            scusate...so che forse si spenderebbe di più..ma in molti paesi del nord europa esiste la cabina con un bel computer, magari dotato di touch-screen...clicchi li, tac...votato...e poi tutta la gente a scrutinare nn serve più a una mazza...ma copiare da quelli che lo san già fare invece di inventare soluzioni strambe e totalmente inutili???Dany13
          • Anonimo scrive:
            Re: In quanti la capiscono?
            Quello sarebbe il voto elettronico, che pone problematiche ancora diverse dallo scrutinio elettronico, come il rischio di poter identificare il voto dell'elettore. Cmq negli Stati Uniti usano le schede perforate per le votazioni, in GB ancora le schede cartacee. Si stanno studiando metodi alternativi alla carta chissà che non vengano fuori....
          • afiorillo scrive:
            Re: In quanti la capiscono?
            - Scritto da:
            scusate...so che forse si spenderebbe di più..ma
            in molti paesi del nord europa esiste la cabina
            con un bel computer, magari dotato di
            touch-screen...clicchi li, tac...votato...e poi
            tutta la gente a scrutinare nn serve più a una
            mazza...ma copiare da quelli che lo san già fare
            invece di inventare soluzioni strambe e
            totalmente
            inutili???

            Dany13Figurati se l'introduzione all'improvviso del voto elettronico (e non del solo scrutinio) non provocherebbe una "rivoluzione degli ignoranti" peggiore di quella in atto con questa sperimentazione. E' un problema di cultura, l'italiano non è pronto.
          • mda scrive:
            Re: in quanti l capiscono !
            - Scritto da:
            scusate...so che forse si spenderebbe di più..ma
            in molti paesi del nord europa esiste la cabina
            con un bel computer, magari dotato di
            touch-screen...clicchi li, tac...votato...e poi
            tutta la gente a scrutinare nn serve più a una
            mazza...ma copiare da quelli che lo san già fare
            invece di inventare soluzioni strambe e
            totalmente
            inutili???

            Dany13Dimentiche che in questo modo non guadagnano i soliti.Dimentichi che QUEI sistemi emettono uno scontrino che viene messo nell'urna per un controllo da parte del votante e successivo controllo dei voti !Ciao
          • david74 scrive:
            Re: In quanti la capiscono?
            - Scritto da:
            si puoi farlo anche adesso ma in scala
            limitata!!!!
            con voto o scrutinio elettronico basta l'accesso
            in un punto cruciale e cambi tutta italia,non mi
            pare
            poco.Boiate...
            Io sono presidente di seggio anche se non ho
            avuto lo scrutinio elettronico,resto comunque
            fermamente
            contrario.Cos'è, paura di perdere l'entrata extra?
          • guerrierodipace scrive:
            Re: In quanti la capiscono?
            - Scritto da: david74

            - Scritto da:

            si puoi farlo anche adesso ma in scala

            limitata!!!!

            con voto o scrutinio elettronico basta l'accesso

            in un punto cruciale e cambi tutta italia,non mi

            pare

            poco.

            Boiate...magari spiega perchè....invece di sparare sentenze e studiati i rapporti sul voto elettronico in Ohio alle ultime presidenziali in USA


            Io sono presidente di seggio anche se non ho

            avuto lo scrutinio elettronico,resto comunque

            fermamente

            contrario.

            Cos'è, paura di perdere l'entrata extra?doppio ignorante perchè evidentemente non sai che si fa per tanti motivi ma non per denaro....la paga è da fame
          • Anonimo scrive:
            Re: In quanti la capiscono?
            - Scritto da:

            ps se vuoi imbrogliare sui voti puoi farlo anche
            adesso....Ma lo fai meglio !
          • david74 scrive:
            Re: In quanti la capiscono?
            - Scritto da:
            A cosa credi servano i rappresentanti di lista
            tanto vituperati dal nanetto di arcore, che fra
            l'altro sono quelli più
            petulanti?A rompere i coglioni a chi lavora in seggio! Ecco a che servono! Servi di qualche politicante che li ha convinti a buttare giornate di libertà per tritare le palle a chi sta lì per fare un lavoro!!!
      • david74 scrive:
        Re: In quanti la capiscono?
        - Scritto da:
        Adesso vorrei innestare una piccola polemica.E ci sei riuscito benissimo!!! :@
        Noi membri del seggio elettorale abbiamo notato
        che il compenso per "gli operatori" informatici
        (con una preparazione sommaria di mezza giornata)
        era molto elevato oper le operazioni da svolgere.
        Il loro compito era quello di 1) presentarsi
        nella giornata di sabato, montare
        l'apparecchiatura provarla ed andare via 2)stare
        in seggio solo la giornata di lunedì, dalle 10
        del mattino, per poi finire intorno appena
        terminato lo scrutinio. per un totale di 200 euro
        più buoni pasto etc. Noi con tutte le
        repsonsabilità molto
        meno.
        E' ora di finirla con gli sprechi... MA NON DICIAMO STRONZATE!!! GLI OPERATORI DI SEGGIO HANNO PERCEPITO 125 EURO NETTI, NON 200!!! E TE LO DO PER CERTO VISTO CHE ERO UNO DI LORO!!! NON SOLO! CI HANNO FATTO ASPETTARE PER TRE MESI PIENI, PRIMA DI VEDERE QUEI SOLDI!!! E NON C'ERANO BUONI PASTO PER NESSUNO DI NOI, NE' PER I COORDINATORI DI PLESSO!!!
        ps dicono che i computer dovevano rimanere alle
        scuole...chissà se è vero!
        :@Altra stronzata!!! I computer sono stati ritirati da EDS tramite il corriere SDA alla fine dei lavori! Li abbiamo rimpacchettati noi stessi, abbiamo compilato la checklist, controfirmata poi dal coordinatore, e consegnati al corriere che li ha riportati alla EDS, proprietaria dei computer! Ma perché parlate tanto per parlare?! INFORMATEVI PRIMA!!!
        • Anonimo scrive:
          Re: In quanti la capiscono?
          Senti io ho parlato con il mio operatore di seggio che mi ha detto la cifra, non me la sono mica inventata. oltrettuto la boiata dei computer alle scuole l'ha tirata fuori il rappresentante del prefetto, e confermata da quelli del comune nella riunione preliminare. Informati tu!
          • david74 scrive:
            Re: In quanti la capiscono?
            - Scritto da:
            Senti io ho parlato con il mio operatore di
            seggio che mi ha detto la cifra, non me la sono
            mica inventata. oltrettuto la boiata dei computer
            alle scuole l'ha tirata fuori il rappresentante
            del prefetto, e confermata da quelli del comune
            nella riunione preliminare. Informati
            tu!Benissimo! Allora al primo che apre bocca e gli dà fiato sentenziando cose che nemmeno lui sa, abbocchiamo tutti come carpe!!! Allora ci meritiamo proprio i vari Prodi, Berlusconi e compagnia cantante!Anche a me avevano detto che avremmo guadagnato 250 euro per poche orette di lavoro, ma poi si è rivelato tutt'altro compenso e non per le poche orette di lavoro che pensate voi. Quanto ai computer, il rappresentante del prefetto e quelli del comune non ne potevano sapere una beneamata mazza, perché non erano affatto stati informati di tali cose, e l'unica cosa di cui erano stati informati era che ci sarebbero stati degli operatori informatici attrezzati con delle postazioni ad hoc in ogni seggio, controllati da un coordinatore, ed autorizzati da una circolare ministeriale. Questo è ciò che sapevano! La balla dei computer lasciati alle scuole se la sono sognata in quel momento mentre hanno aperto bocca, oppure (com'è successo da me) sono stati informati male tramite un passaparola, che da un'ipotesi ha fatto scaturire una falsa realtà. I pc, come tutto il resto dell'attrezzatura, risme di carta comprese, sono stati rimessi nelle scatole e rispediti ad EDS tramite il corriere SDA a fine lavori da noi operatori stessi, come ti ho detto. Perciò, oltre a te, avrebbero fatto meglio, se proprio ci tenevano visto che comunque non era affar loro, ad informarsi i funzionari comunali ed il rappresentante del prefetto, invece di dire baggianate!
    • Anonimo scrive:
      Re: In quanti la capiscono?
      C'era ben poco da capire:- un programma fatto da dilettanti- probabilmente non conoscevano neanche le leggi elettorali- un sacco di soldi buttatiChi li ha presi?
    • Anonimo scrive:
      Re: In quanti la capiscono?
      @^ ... e pensare che tutti quei soldi sono stati spesi con l'approvazione del Centro Nazionale per la Pubblica Amministrazione (CNIPA) dove se non sbaglio ogni ministero deve andare a chiedere un parere tecnico-economico!!Ma risparmiamoli stì soldi - chiudiamo il cnipa !
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