Cassandra Crossing/ L'orco elettronico

di Marco Calamari - Mettendo insieme le normative che circondano l'italiano medio, e non solo lui, c'è chi darebbe ragione ai paranoici del complotto. Perché ora dal perseguire i reati veri siamo giunti a sanzionare i reati virtuali


Roma – Nella notte di lunedì scorso è stato silenziosamente approvato il DDL 4599 il cui titolo recita
“Disposizioni in materia di lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pedopornografia anche a mezzo INTERNET” ( qui in pdf). Premessa: il reato specifico di cui la legge tratta è completamente estraneo al filo logico ed alle tesi qui esposte, che riguardano invece le fattispecie di reato, i mezzi di contrasto e le ricadute sui diritti civili in Rete.

Una lettura delle prime pagine del DDL è molto utile come attività chiarificatoria, magari iniziando proprio dal titolo. Puo’ essere solo un dettaglio casuale, ma quell'”INTERNET” in tutte maiuscole riassume comunque bene l’atteggiamento che permea tutto il testo della legge e delle relative motivazioni e cioè la demonizzazione della Rete come luogo in cui, essendoci più libertà, è più facile delinquere, ed in cui quindi bisogna trovare nuovi e più efficaci modi per lottare contro i cattivi.

Lottare contro i cattivi senza guardare in faccia a nessuno. Nemmeno agli innocenti.
E visto che la Rete è spesso definita un mondo virtuale, si è evidentemente ritenuto utile inventare anche “reati virtuali”. Si, perché i promotori, estensori, firmatari e votanti della legge ritengono che le immagini reali e le creazioni di fantasia siano oggettivamente equivalenti sotto il profilo penale. Quindi produzione e scambio di immagini reali e produzione e scambio di opere di fantasia, di grafica computerizzata sono equivalenti.

Questi signori hanno appena legiferato che disegnare con un programma di fotoritocco un’immagine che rappresenta un reato equivale a fotografare il reato che, a sua volta, è, in termini di pena, appena meno grave che commettere materialmente il reato. La giustificazione di ciò è la necessità di lottare contro un reato particolarmente odioso di cui sono vittime persone particolarmente indifese.

Seguendo il filo logico di discorsi e di ragionamenti altrui, ci si trova talvolta ad accettare inconsciamente i vincoli ed i limiti della loro visione del mondo, specialmente quando gli argomenti sono particolarmente odiosi e provocano reazioni emotive. Per questo, leggendo il testo della legge si potrebbe correre il rischio di trovarlo ragionevole su questi aspetti.

Certo, arrivando all’ultima parte, che trasforma gli ISP in entità obbligate alla segnalazione di contenuti fuorilegge (e non a fornitori di connettività), quindi in giudici, investigatori e censori, l’impatto sulla Rete diventa più chiaro. Il tocco finale lo danno l’installazione di filtri sui contenuti “individuati dal Ministro delle Comunicazioni in accordo con il Ministro dell’Innovazione”. Ma non somiglia tanto al Minamore di Orwell?

E’ necessario essere razionali, fare un passo indietro e tornare ai principi fondamentali. Ci sono dei limiti che non si possono varcare, altrimenti qualunque ordinamento civile di diritti e doveri sociali collassa in un universo kafkiano. E facciamolo questo passo indietro, utilizzando un po’ di emotività anche a favore dei diritti civili. Ma siamo impazziti?

Vogliamo proteggere degli innocenti ed invece di dedicarvi maggiori risorse investigative e di sorveglianza, decidiamo di calpestare diritti civili irrinunciabili? Diritti che sono di tutti. Non di alcuni o di molti, ma di tutti. Di tutti gli innocenti cittadini di un paese e del pianeta. Per difendere (o andreottianamente con la scusa di difendere) alcuni, facciamo polpette della libertà di tutti? Ma l'”habeas corpus”? Il maggior bene della società nel suo complesso? Dove sono finiti? Non sono argomenti “emotivi” o “popolari” e quindi non meritano attenzione?

E questo proprio nel caso della Rete, dove gli spazi di libertà (abusabile, come tutte le cose del mondo) si aprono di fronte a tutti, anche alle persone ed ai cittadini che dovrebbero godere di quei diritti civili irrinunciabili di cui si parla nella Costituzione Italiana e nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo. Ed il fatto che altri ordinamenti, a cominciare da quello statunitense, abbiano introdotto norme e categorie simili a quanto prodotto in Italia non rende meno grave questa barbarie, normativa e civile; la rende solo ancora più preoccupante.

Se poi consideriamo l’introduzione di altre fattispecie di reato “virtuale” (anche di tipo completamente diverso, ad esempio lo studio del funzionamento di sistemi DRM) come tasselli di un mosaico tecnico/legale fatto anche di tecnocontrollo, sorveglianza, data retention, il quadro diventa molto chiaro. E fa, dovrebbe fare, paura. A tutti, paranoici e no.

Fine della parte emotiva e conclusioni; nell’opinione di chi scrive, è una legge dettata da convenienza e paura.
Paura degli spazi di libertà che la Rete offre e paura di concedere questa libertà a chi ne avrebbe tutti i diritti.
Convenienza elettorale, momento in cui si cerca di ottenere il consenso di persone indifferenti suonando tutte le fanfare, ed in cui si cerca, sfruttando la confusione, di far passare cose che non hanno superato un dibattito parlamentare ragionevole, pubblico e diurno.

Che dire? I nomi dei promotori della legge li trovate qui insieme a molte altre informazioni sul suo iter; se ritenete che ne valga la pena leggeteli e ricordateveli, nel bene o nel male, nel momento di entrare in cabina elettorale.

Marco Calamari

I precedenti interventi di Marco Calamari sono disponibili qui

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  • Anonimo scrive:
    le major dovrebbero pagare i ripper
    Un mp3 o un DivX non ha la stessa qualita' di un CD o di un DVD originale (sempre compressione è... ti perdi le frequenze, i colori ma soprattutto l'autenticita' dell'opera originale)Eppure i falsi d'autore hanno un mercato.Anche mp3 e DivX hanno un mercato (molto piu' grande di quello dei falsi d'autore tra l'altro), con il vantaggio che nessuno paga per ottendere qualcosa, tranne che per la linea ADSL/ISDN/T1000 :)Peccato perche' per una volta che le regole se l'è fatte il popolino...Invece che pagare avvocati, spie informatiche e guardie le major dovrebbero pagare i ripper per mettere le pubblicita' dentro i divx e depenalizzare. Avrebbero investito meno e guadagnato di piu' :)
  • Anonimo scrive:
    MA NON ERAVAMO IN DEMOCRAZIA ???
    Se un comportamento è accettato dalla maggioranza come fa ad essere considerato illegale in un paese democratico !!!???Mettiamo le autorità di fronte a questo paradosso e vediamo cosa rispondono ?
  • pierozona scrive:
    Informiamo la gente
    In merito a tutti i commenti letti finora ho l'impressione che l'azione migliore da fare sia di quella di indire uno "sciopero" che duri 2 o 3 giorni, che consista nel non comprare nulla che sia cd o dvd.Anche se sono sono 2 o 3 giorni, la cosa avrebbe un impatto pesante sui guadagni delle grandi distribuzioni...Magari si può continuare a farlo per più giorni successivamente.Istituire un sito di protesta.Solo la volontà è il limte delle nostre azioni.La cosa migliore sarebbe acquistare una pagina di un quotidiano ed informare la gente di questo sciopero, ed informarli che questo può essere da stimolo per un abbassamento dei prezzi.Si potrebbe formare una raccolta. che so. un euro l'uno da versare a qualcuno di cui ci si possa fidare, per acquistare lo spazio su un quotidiano e scriver il bel discorso.
    • pierozona scrive:
      Re: Informiamo la gente
      Sai...dovresti abituarti prima a leggere TUTTO il post, PER INTERO.Ho scrittto anche che si potrebbe acquistare lo spazio in una pagina di un quotidiano.Quelli che leggono PI sappiamo tutti com'è la situazione, l'interesse invece è quello di portare questacosa anche chi non legge PI, ma magari legge i quotidiani.
  • Anonimo scrive:
    ..così difficile il referendum abrogat.?
    Domanda per chi sicuramente è piu esperto di me...ma la nostra costituzione non ci permette di proporre un referendum abrogativo (per la legge urbani) con 500mila firme? forse la faccio semplice.. ma non vedo dove sia la difficoltà.. nell'iniziare un tale progetto? nello sponsorizzare la raccolta? nel trovare 500 mila firme?basterebbero poche persone nelle città principali per raccogliere il doppio delle firme, basterebbe un movimento via internet per chi scarica, basterebbe passarlo sui canali di p2p/chat...aspetto commenti
  • Anonimo scrive:
    ..così difficile il referendum abrogat.?
    Domanda per sicuramente è piu esperto di me...ma la nostra costituzione non ci permette di proporre un referendum abrogativo (per la legge urbani) con 500mila firme? forse la faccio semplice.. ma non vedo dove sia la difficoltà.. nell'iniziare un tale progetto? nello sponsorizzare la raccolta? nel trovare 500 mila firme?basterebbero poche persone nelle città principali per raccogliere il doppio delle firme, basterebbe un movimento via internet per chi scarica, basterebbe passarlo sui canali di p2p/chat...aspetto commenti
  • Anonimo scrive:
    Dobbiamo difendere INTERNET
    Salve a tutti, sono SmAiL, co-amministratore del forum coolstreaming.itPrima di tutto tenevo a precisare che il sequestro preventivo della guardia di finanza è stato eseguito sulla base di una accusa infondata lanciata da Sky Italia srl.Coolstreaming.it non ha mai trasmesso alcuna immagine di proprietà di sky, tantomeno è proprietario di alcun software di p2p al momento sotto accusa. Il mediacenter di coolstreaming non è un peer-to-peer ne' trasmette segnali propri, si limita a raccogliere tutte le web-tv conosciute e presenti su internet (come altri siti o altri software).Fatta questa precisazione, dovuta dato che sino ad oggi ho letto sui giornali che siamo etichettati come "ladri" (alla faccia della diffamazione..), voglio invece sottolineare quale sarà la controffensiva di sky per poter far valere il suo diritto di esclusiva per la serie A in Italia.L'azienda in questione riuscirà ad ottenere un blocco degli ip cinesi, semplicemente perchè la g.d.f. stà chiedendo ai nostri fruitori di connessioni internet di bloccarci alcuni ip asiatici (la g.d.f. stà preparando una vera e propria black list..).A questo punto io mi chiedo che senso abbia avere una connessione internet quando ti viene precluso di collegarti a determinati server, e soprattutto questo rischia di diventare un precedente pericoloso per il futuro, perchè se è così che intendono risolvere tutti i problemi che i buisnessmen dei giorni nostri hanno con internet, c'è da aspettarsi un giorno nel quale ci si potrà collegare solo ad alcuni siti, scelti con cura dai nostri governanti..E pensare che si criticava aspramente l'operato del governo cinese che qualche tempo fa aveva fatto inibire dai provider locali l'accesso al sito wikipedia.Sinceramente io non ci stò a farmi togliere internet.
    • opazz scrive:
      Re: Dobbiamo difendere INTERNET
      Prima cosa, imho sarebbe stato buono e giusto che tu ti fossi registrato, quantomeno per sapere con chi sto parlando quando posti.. Ora qualunque anonimo può prendere la tua "personalità"..Secondo di poi, questo è il mio pensiero..http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=1288181&tid=1287021&p=1&r=PI#1288181Terzo, nessuno sta a togliere internet a nessuno, sta solo facendo rispettare alcune regole.
  • Anonimo scrive:
    Re: SALVARE COOLSTREAMING.IT!!!!!
    è stato posto sotto sequestro anche www.calciolibero.com
  • Anonimo scrive:
    Si blinderanno dentro.
    Secondo me tutta questa storia di DRM e TCPA per blindare i prodotti delle majors farà la felicità di quelle aziende che proporranno prodotti liberi da queste tecnologie e che attualmente faticano a fare breccia in un mercato ormai saturo.Chi vivrà vedrà ... personalmente sono troppo abituato a gestire il MIO pc come voglio IO. Già non sopporto la schedatura dell'hardware da parte del windows genuine advantage (che ho originale), se poi si spingono oltre sarò uno dei primi a lanciare la moda del DOWNGRADE con installazioni di Win 98 e acquisto di "nuovo" hardware nei mercatini dell'usato e disconnessione a vita dal web che ormai sarà completamente in mano alle multinazionali!
  • Anonimo scrive:
    Ma il P2P di Radio Radicale?
    Vi ricordare la polemica ( http://punto-informatico.it/forum/poc.asp?fid=56350&tfid=2&r=PI )sul nuovo P2P di Radio radicale e l'annuncio dell'adozione delle CC2 per il materiale dell'archivio? avete qualche novità ? il bel tomo del responsabile del sito sapete che fine ha fatto?
  • Anonimo scrive:
    Repubblica: siti rubano il segnale!
    Leggo testualmente su Repubblica.it:Sotto inchiesta "calciolibero.it" e "coolstreaming.it". Il segnale viene "rubato" da network cinesi che trasmettono legalmente. Ladenuncia parte da Sky.Proviamo a spiegare il meccanismo (noto a molti ma evidentemente non a tutti):Punto 1 - CCTV, la "Rai" cinese, ha comprato i diritti per ilcampionato italiano (così come per quello tedesco, o le olimpiadi diTorino, o i mondiali di Germania di cui è Official Broadcaster...)Punto 2 - Synacast, un consorzio asiatico di importanti aziende enetwork tv, ha sviluppato un software innovativo e di altissimolivello che chiunque può scaricare gratis e che permette la visionefluida di una serie di canali asiatici (tra cui molte reti occidentalitipo Espn, Hbo, National Geographic...) ottimizzando la "banda larga"dei nostri fornitoriPunto 3 - i redattori di calciolibero, così come molti altri siti (inmaniera meno efficace), si divertono a spulciare i palinsesti di CCTVe di qualche altro canale, attivano il traduttore di Google da cinesesemplificato ad inglese, e con qualche approssimazione pubblicanol'ora ed il canale delle trasmissione delle partite (non solo quelleitaliane)Cosa c'è d'illegale in questi tre passaggi? Meno che mai trovoqualcosa di strano nell'ultimo punto! Altro che "rubare il segnale"!
    • Anonimo scrive:
      Re: Repubblica: siti rubano il segnale!
      che a repubblica ci sono scimmie e non giornalisti, e questa cosa mis embra assodata...
      • Anonimo scrive:
        Re: Repubblica: siti rubano il segnale!
        - Scritto da: Anonimo
        che a repubblica ci sono scimmie e non
        giornalisti, e questa cosa mis embra assodata...QUOTO! Ma come si fa a leggere Repubblica? Chiunque io abbia conosciuto lettore di Repubblica era solo un povero demente.
    • Anonimo scrive:
      Re: Repubblica: siti rubano il segnale!
      Salve a tutti, sono SmAiL, co-amministratore del forum coolstreaming.itPrima di tutto tenevo a precisare che il sequestro preventivo della guardia di finanza è stato eseguito sulla base di una accusa infondata lanciata da Sky Italia srl.Coolstreaming.it non ha mai trasmesso alcuna immagine di proprietà di sky, tantomeno è proprietario di alcun software di p2p al momento sotto accusa. Il mediacenter di coolstreaming non è un peer-to-peer ne' trasmette segnali propri, si limita a raccogliere tutte le web-tv conosciute e presenti su internet (come altri siti o altri software).Fatta questa precisazione, dovuta dato che sino ad oggi ho letto sui giornali che siamo etichettati come "ladri" (alla faccia della diffamazione..), voglio invece sottolineare quale sarà la controffensiva di sky per poter far valere il suo diritto di esclusiva per la serie A in Italia.L'azienda in questione riuscirà ad ottenere un blocco degli ip cinesi, semplicemente perchè la g.d.f. stà chiedendo ai nostri fruitori di connessioni internet di bloccarci alcuni ip asiatici (la g.d.f. stà preparando una vera e propria black list..).A questo punto io mi chiedo che senso abbia avere una connessione internet quando ti viene precluso di collegarti a determinati server, e soprattutto questo rischia di diventare un precedente pericoloso per il futuro, perchè se è così che intendono risolvere tutti i problemi che i buisnessmen dei giorni nostri hanno con internet, c'è da aspettarsi un giorno nel quale ci si potrà collegare solo ad alcuni siti, scelti con cura dai nostri governanti..E pensare che si criticava aspramente l'operato del governo cinese che qualche tempo fa aveva fatto inibire dai provider locali l'accesso al sito wikipedia.Sinceramente io non ci stò a farmi togliere internet.
      • opazz scrive:
        Re: Repubblica: siti rubano il segnale!
        Ed evita di spammare.. Sarebbe una cosa utile..
      • Anonimo scrive:
        Re: Repubblica: siti rubano il segnale!
        non a caso siamo al 72esimo posto per liberta d'informazione.. internet è informazione e se ci viene chiusa, siamo davvero un posizione sopra al gana!classifica di houseoffreedom.com (si la casa della libertà s'è copiata pure questo.. come disse Grillo)
        • SardinianBoy scrive:
          Re: Repubblica: siti rubano il segnale!
          Accidenti !!!!!! Proprio adesso che mi stavo divertendo a vedere i canali gratis......ufffffffffffff !A che cavolo mi serve avere una connexx a banda larga....se certi dementi non riescono a capirene l'importanza e poi ti levano pure certi servizi ??Mahhhhhhhhhhh ............ !
          • Anonimo scrive:
            Re: Repubblica: siti rubano il segnale!
            - Scritto da: SardinianBoy
            Accidenti !!!!!! Proprio adesso che mi stavo
            divertendo a vedere i canali
            gratis......ufffffffffffff !
            A che cavolo mi serve avere una connexx a banda
            larga....se certi dementi non riescono a capirene
            l'importanza e poi ti levano pure certi servizi
            ??
            Mahhhhhhhhhhh ............ !Ma il software non l'hanno bloccato, o sì??
  • Anonimo scrive:
    Invece di parlare qui...
    Belle le parole, grandiosi gli esposti per forma e contenuti, ma invece di lasciarli qui, perchè non divulgarli alle masse?Punto Informatico non basta, andrebbero comprate pagine sui maggiori quotidiani, informata la gente comune, finchè ce la palleggiamo tra di noi non risolviamo nulla, vanno informate le masse, le casalinghe che rischiano di farsi bustare perchè ascoltano l'ultimo cd di mango scaricato da internet dal figlio (perchè il sig. mango non mette il suo cd a 10 €? gli dimostro che può DECUPLICARE le sue vendite). Vanno informati gli studenti, che squattrinati per definizione rischiano di essere denunciati, multati e penalmente macchiati per aver scaricato un piccolo brano da portarsi in giro nel loro lettore mp3 da 20€. La storia si ripete, mi pare di stare ai tempi della rivoluzione francese o di Robin Hood, schiacciamo le masse, spremiamole fino al midollo e tutto per ingrassare le pance di chi di soldi ne avrebbe talmente tanti da poter risanare il debito pubblico di un'intera nazione. Le major sono d'accordo con il signor gates, il quale decide di mettere i drivers con i certificati all'interno di vista (si, poi dopo i drivers arriveranno i certificati per le applicazioni) e tutto per costringere qualcuno a comprare qualche copia di photoshop in più a qualche povero amatore che potrebbe imparare ad usarlo, aprirsi un'attività e magari ingrandirsi e comprarne 10 o 100 di copie di photoshop. Mandassero invece chi di dovere a fare controlli nelle aziende per vedere se sono a posto con le licenze ed eventualmente multare chi non in regola! Qua tutti vogliono la pappa pronta, tutti vogliono imporsi, tutti vogliono spremerci.Questo mio intervento è come tutti gli altri: inutile se rimane qui sopra e non condiviso con le masse, ma tanto cosa vuoi importi? I problemi dell'italia sono quelli di sapere se Al Bano sta con la Lecciso, La Ferilli con Cattaneo, o le vantate conquiste di "Er Mutanda" con relativo interrogativo se è ghe. Ma fatemi il favore!Ripeto: Punto Informatico, bellissimo, lo adoro, ma dovrebbe arrivare alle masse, essere divulgato a mo di paparazzo e non rimanere appannaggio di noi frequentatori. La gente va informata, coordinata, tutelata. Spetta a noi informati informare a nostra volta.
    • Anonimo scrive:
      Re: Invece di parlare qui...
      Cavolo, questo si che è parlare...ma vedrete che se veramente continueranno cosiì qualche manifestazione o cmq azione di massa verrà fuori.....20.50 euro per un dvd?Adeesso basta....non li spendo più, andate a fanculo...Studio tutto il giorno e 20.50 euro al babbo non mi va di chiederli per vedere una o 2 volte Troy....Svegliatevi Majors
    • Gatto Selvaggio scrive:
      Re: Perché non ha una partita Iva

      perchè il sig. mango non
      mette il suo cd a 10 ?? gli dimostro che
      può DECUPLICARE le sue venditePerché non ha una partita IVA, non vende i suoi CD direttamente. I grattacapi di una partita Iva sono incompatibili con la creatività di un artista, per cui gli autori (di musica, libri, eccetera) passano attraverso intermediari che sono le case discografiche.L'autore cede i diritti di riproduzione all'intermediario in cambio di una percentuale, tramite apposito contratto. Dopo di che, il proprietario dei diritti è l'intermediario, che decide il prezzo di vendita.
  • Anonimo scrive:
    La Giornata Della Memoria!
    Ricordate quando per guadagnare bastava mettere un numero sufficiente di persone in un campo con del filo spinato ai lati, non tutti, qualche milione, magari qualche gruppo molto coeso e distinto dagli altri, gli ebrei erano perfetti.Ora mettete caso che le condizioni politiche non siano cosi' favorevoli a questo tipo d'imprenditoria, come fare a nascondere il fatto e l'ispirazione? Ma e' semplice, mettiamo in piazza la strategia, in maniera virtuale certo, facciamole anche pubblicita', non importa il messaggio, l'importante e ripeterlo piu' di tutti gli altri, finche' non diventi normale e seguibile solo da chi ci puo' guadagnare seguendolo, gli altri finiranno le risorse molto prima. Internet, il luogo ideale, tutti lo sentono nominare, pochi sanno come funziona e quali potenzialita' possa avere, il Luogo piu' in vista e' quello piu' sconosciuto! C'e' una nuova religione da colpire: la condivisione della conoscenza!Quando qualcuno autorevole accusa qualcun altro chi ci rimette e' il secondo, tutti quelli che vi conoscevano come bravo ragazzo o padre di famiglia ora vi vedrenno come un criminale, e' inutile che diciate di essere innocente, non avete i mezzi per essere piu' credibile dell'avversario, eppoi lo fanno tutti, e l'altro vi ha preceduto.Saranno tutti sterminati, e accetteranno questo novello Olocausto con la mitezza degli agnelli innocenti, proprio come e' successo e quindi puo' accadere ancora, anche dopo quest'ultimo!Questa strategia non e' da terroristi, e' organizzata, e quelli che devono attendere agli ordini fanno parte di un sistema al quale non si possono ribellare pena la perdita dei loro privilegi.Sono tutti innocenti, dagli aguzzini alle vittime, non vi ricorda niente?Se ricordassero davvero, i primi a protestare dovrebbero essere proprio le "minoranze" ( perdonate il termine ) che allora hanno subito quella orribile e famosa persecuzione, quella non e' stata la peggiore, la peggiore e' quella che verra' calpestando la memoria di quella passata!Chi ci puo' essere dietro una simile strategia e un simile sperpero di denaro?Pasolini lo avrebbe individuato senza sforzo, basta fare 2+2, ma e' stato ucciso in tempo per rendere ancora piu' ignoranti gli umani, incapaci anche di leggere i suoi scritti ancora attuali.Il 1900 non finira' mai, la morte ha vinto!Siete tutti morti? ... OPPURE NO?!!!
  • Anonimo scrive:
    Re: SALVARE COOLSTREAMING.IT!!!!!
    E' la volta buona per smettere di guardare le partite di calcio... volete rovinare sky? dimenticatevi del calcio e dei porno, dopodichè sky potrà anche chiudere i battenti....
    • Anonimo scrive:
      Re: SALVARE COOLSTREAMING.IT!!!!!
      Invece di litigare fra caffè e cappuccini, concentratevi su quello che è un vero abuso.Oggi non è stato un buon giorno, nè per la neve, e nemmeno per l'intelligenza. Io delle partite in cinese o in italiano posso anche sbattermene (un dinosauro chiamato "tutto il calcio minuto per minuto" vi dice niente?), quello che mi fa girare il c/o è che un magistrato che manco ha per le balle di capirci qualcosa, disponga di fatto l'estinzione di un legittimo modello di diffusione come il P2P. A questo punto potrebbero sequestrarmi un CD solo per il fatto che me lo ha prestato un mio amico per ascoltarlo.Fabrizio
      • opazz scrive:
        Re: SALVARE COOLSTREAMING.IT!!!!!
        Imho la gente è molto confusa e forse si dimentica cose che sentiamo oramai tutti i giorni..In Italia, che ci piaccia o no (e nel caso è questo che sarebbe da combattere) riguardo al calcio ed altri eventi sportivi, vige la cosidetta regola dei "DIRITTI TELEVISIVI".Or bene, nel caso specifico, per quanto riguarda il calcio, e nello specifico la Serie A durante lo svolgimento delle partite; ci sono diverse forme di diritti televisivi: streaming e via internet, appartenenti a Telecom Italia; satellite, appartenenti a Sky Italia; digitale terrestre, divisi tra La7 e Mediaset; radio nazionale, appartenenti a RadioRai..Detto questo, come adesso Mediaset sta intentando una causa contro la Rai per la trasmissione di Simona Venturahttp://www.tgcom.mediaset.it/televisione/articoli/articolo293746.shtmlSky, imho a ragione e torto allo stesso momento, richiede che siano fatti salvi i suoi diritti. Torto perchè non mi pare abbia pagato ne ricomprato i diritti televisivi per la trasmissione attraverso Internet, se non attraverso la famosa TV di Fastweb, che però non è collocabile in nessuno dei pacchetti standard, ed infatti non ha partecipato direttamente ad alcuna gara.SE e sottolino il SE, qualcuno si sarebbe sentito in diritto di fare la voce grossa, questa forse sarebbe potuta esser Telecom.Detto questo, ha ragione chi domanda, se conosciamo come vengon fatte le indagini in Italia, e come viene inibito l'inquinamento delle prove.. Qui hanno oscurato un sito; in altre occasioni si rimane in carcere preventivo per mesi... Fino alla decorrenza dei termini massimi, e poi molto probabilmente si viene assolti.
  • Anonimo scrive:
    Il falso storico delle azioni di polizia
    Voglio essere sincero. Non conoscevo né coolstreaming.it né tutto l'universo che esiste intorno alla televisione via internet. Ma in seguito a questa (squallida) azione della guarda di finanza, in seguito al (disinformativo) servizio del telegiornla, grazie all'articolo di punto informatico ed ai vostri post, semplicemente seguendo qualche link, mi si è aperto davanti questo mondo, di cui probabilmente diventerò un frequentatore abituale. E non solo io, ma tutti quelli ai quali lo segnalerò.Questo significa che l'azione della GdF, nel mio caso particolare, si è rivelata tanto grave quanto inutile. Ha solo contribuito a creare nuovi utenti del servizio che voleva limitare.Suppongo che tutto quello che si sta facendo, ora, per contrastare ogni forma di "pirateria", azioni di repressione, azioni di criminalizzazione dell'utente, azioni di terrore, azioni di limitazione tecnica e spionaggio, siano da considerarsi come squallidi tentativi fallimentari in partenza perché, almeno ad oggi, pare che non abbiamo sortito alcun effetto eclatante se non quello di generare nervosismo e voglia di ribellione da parte di tutti quegli utenti internet che, improvvisamente, da pioneri di nuovi orizzonti vengono definiti criminali. Questi tentativi di repressione sono forse il canto del cigno di un sistema morente, che cerca di operare in un mondo, quello della rete, con metodologie inappropriate. Credo inoltre che sarebbe molto facile, per noi, organizzarci e dare il colpo di grazia a questo sistema, comunque destinato a perire. Il pericolo reale, purtroppo, esiste, e sono quelle limitazioni prodotte da sistemi come il DRM e il TCPA, sistemi sicuramente validi per lo scopo per cui sono stati creati, semplicemente perché le metodologie repressive che utilizzano sono proprie del mondo (della rete) in cui operano. Sono dell'idea che questi continui attacchi a cui ci stiamo abituando (chiusure di siti, server, addirittura forum) siano da considerarsi propedeutici per quello che ci aspetta in un futuro ormai vicinissimo. In cui perquisizioni e criminalizzazioni non esisteranno più, probabilmente perché non esisteranno reati da commettere. E' il mondo che vogliamo?
  • ntrac scrive:
    come fare una Révolution
    Per fare una rivoluzione bisogna che la gente abbia le tasche veramente piene e che abbia anche una mentalità un pò speciale. Perché non aspettare che siano i francesi a distruggere la Bastille delle major. 8) 8)
    • Anonimo scrive:
      Re: come fare una Révolution
      - Scritto da: ntrac
      Per fare una rivoluzione bisogna che la gente
      abbia le tasche veramente piene e che abbia anche
      una mentalità un pò speciale. Perché non
      aspettare che siano i francesi a distruggere la
      Bastille delle major. 8) 8)Aspetta e spero che lo facciano gli altri...:'(
  • Anonimo scrive:
    Basta!!! Non se ne può più!!!
    Non se ne può proprio più do esser trattati da delinquenti. Basta essere trattati come i peggiori cittadini!!!Io sono stufo!!! Io lavoro tutto il giorno per tentare di tirare avanti e per pagare le tasse e poi governi e case discografiche , che fra le altre cose vivono su di noi, mi chiamano delinquente perché ho messo in condivisione un file che è stato dannatamente già tassato e stra pagato non si sa le volte. Basta!!! Non se ne può più!!
  • patrispa scrive:
    Se bastasse...
    Grande idea.... credo di essere disposto a autodenunciarmi per rivendicare il diritto alla libertà informatica. Un punto di riunione? Un sito per questa iniziativa? o ci appoggiamo a Beppe Grillo? Scrivo tutto questo solo perchè veramente vedo che gli ultimi passi che il mondo fa non sono nella direzione dello sviluppo ma come al solito del controllo. Sarebbe veramente ora di fare qualcosa di plateale e rumoroso. Auguro a tutti noi buona fortuna.
  • Anonimo scrive:
    Re: SALVARE COOLSTREAMING.IT!!!!!
    Ma sti cavoli
    • ABNormal scrive:
      Re: SALVARE COOLSTREAMING.IT!!!!!
      in che senso?
      • Anonimo scrive:
        Re: SALVARE COOLSTREAMING.IT!!!!!
        Ma che vuoi salvare?Coolstreaming, ritrasmette facendo buffer, cose già trasmesse da altre parti..Se vai su tvmix.net puoi vederne quante ne vuoi di TV del mondo...Sveglia sono le 16.
        • ABNormal scrive:
          Re: SALVARE COOLSTREAMING.IT!!!!!
          si, ma a coolstreaming hanno chiuso il forum, non il "coolstreaming media center!".e non solo...dal sito:"Eventi serie a/b non possono essere elencati!Ci spiace moltissimo , ma abbiamo avuto un problema legale e pertanto gli eventi di serie a/b non possono essere elencati. Abbiamo gia' avvertito i nostri legali per poter chiarire questa vicenda."come vedi l'attacco è stato proprio sulla parte che diffonde notizie su come e cosa si possa vedere.stessa sorte x tua maggiore informazione la sta subendo www.calciolibero.it che pure non trasemetteva nulla!tvmix.net è salvo solo perchè.... E' IN SPAGNA.ore 16:06... io sono sveglio, e tu? cappuccino o solo un caffè?
          • Anonimo scrive:
            Re: SALVARE COOLSTREAMING.IT!!!!!

            "Eventi serie a/b non possono essere elencati!
            Ci spiace moltissimo , ma abbiamo avuto un
            problema legale e pertanto gli eventi di serie
            a/b non possono essere elencati. Abbiamo gia'
            avvertito i nostri legali per poter chiarire
            questa vicenda."Ti ripeto: ma sticavoli??? Non c'è da salvare nulla, è evidente che il fatto non è reato, visto che non ritrasmettono una trasmissione per l'appunto di sky ma di altri..
            ore 16:06... io sono sveglio, e tu? cappuccino o
            solo un caffè?Mi sembra che più di un caffè tu usi camomilla.
          • diboo scrive:
            Re: SALVARE COOLSTREAMING.IT!!!!!

            Ti ripeto: ma sticavoli??? Non c'è da salvare
            nulla, è evidente che il fatto non è reato, visto
            che non ritrasmettono una trasmissione per
            l'appunto di sky ma di altri..Che il fatto non costituisca reato è evidente per te/noi, il magistrato è di opinione diversa se ha oscurato il forum.Il punto di cui si sta dibattendo è proprio questo : la limitazione della libertà non in contrapposizione ad un reato ma, e ciò è gravissimo, in difesa dei profitti delle multinazionali.
          • Anonimo scrive:
            Re: SALVARE COOLSTREAMING.IT!!!!!
            Ma sai come avvengono in talia le indagini?
          • diboo scrive:
            Re: SALVARE COOLSTREAMING.IT!!!!!
            - Scritto da: Anonimo
            Ma sai come avvengono in talia le indagini?a pene di segugio
          • Anonimo scrive:
            Re: SALVARE COOLSTREAMING.IT!!!!!


            Che il fatto non costituisca reato è evidente per
            te/noi, Non sapete neanche di che cosa state parlando.Cosa è evidente?, che qualcuno prendeva un segnale video da un canale estero che ha pagato i diritti SOLO per la trasmissione via tv e solo su di un certo territorio, lo trametteva in streaming (senza aver comprato i diritti di trasmissione in streaming) anche verso nazioni dove NON poteva trasmettere e dove quel programma NON poteva essere diffuso, essendo stata licenziata la distribuzione solo verso specifiche nazioni?
          • diboo scrive:
            Re: SALVARE COOLSTREAMING.IT!!!!!
            - Scritto da: Anonimo




            Che il fatto non costituisca reato è evidente
            per

            te/noi,

            Non sapete neanche di che cosa state parlando.
            Cosa è evidente?, che qualcuno prendeva un
            segnale video da un canale estero che ha pagato i
            diritti SOLO per la trasmissione via tv e solo su
            di un certo territorio, lo trametteva in
            streaming (senza aver comprato i diritti di
            trasmissione in streaming) anche verso nazioni
            dove NON poteva trasmettere e dove quel programma
            NON poteva essere diffuso, essendo stata
            licenziata la distribuzione solo verso specifiche
            nazioni?E allora ?perchè non fanno causa a chi trasmette illegalmente ?forse, dico forse, perchè è più semplice attaccare un piccolo sito che fornisce info che rischiare di perdere i dollaroni dei diritti tv ?apri gli occhi, ci stanno fott endo per bene, altro che storie
          • Anonimo scrive:
            Re: SALVARE COOLSTREAMING.IT!!!!!
            Forse perchè chi trasmette NEL SUO PAESE può farlo. Invece non è corretto farlo in italia.. SVEGLIATI TE!
          • Anonimo scrive:
            Re: SALVARE COOLSTREAMING.IT!!!!!
            - Scritto da: Anonimo
            Non sapete neanche di che cosa state parlando.
            Cosa è evidente?, che qualcuno prendeva un
            segnale video da un canale estero che ha pagato i
            diritti SOLO per la trasmissione via tv e solo su
            di un certo territorio, lo trametteva in
            streaming (senza aver comprato i diritti di
            trasmissione in streaming) anche verso nazioni
            dove NON poteva trasmettere e dove quel programma
            NON poteva essere diffuso, essendo stata
            licenziata la distribuzione solo verso specifiche
            nazioni?Allora:1) L'emittente cinese paga i diritti per trasmettere la serie A, li paga alla Lega Calcio (non Sky, perché Sky tecnicamente non poteva neanche denunciare) che guardacaso infatti non ha sporto denuncia perché sono perfettamente in regola.2) L'emittente cinese (e non altri) decide di trasmettere, oltre che via etere, via cavo e/o via satellite, anche in streaming sul web. Può farlo perché per le leggi cinesi è in regola.3) Un utente italiano, o di qualunque parte del mondo decide di vedere un'emittente cinese. Può farlo perché vede una trasmissione correttamente licenziata per lo streaming via web; se così non fosse, comunque, non sarebbe un problema legale dell'utente italiano ma di problemi contrattuali tra la Lega Calcio e l'emittente cinese (ancora una volta Sky non c'azzecca niente). La trasmissione avviene in chiaro, e l'utente italiano è liberamente e assolutamente legalmente in grado di visionare qualsiasi trasmissioni in chiaro (che sia questa un feed di servizio, uno streaming su Internet, o qualsiasi altra cosa); così come un anno fa era perfettamente e legalmente in grado di spostare la parabola su Turksat (42°Est) e vedersi la serie A commentata in turco (da quest'anno le trasmissioni di quel canale su quel satellite sono criptate, quindi non è più legale a meno ovviamente di non sottoscrivere un abbonamento, e non so se si possa fare dall'Italia).4) Calciolibero e Coolstreaming non sono altro che portali (coolstreaming anche un aggregatore), così come qualsiasi motore di ricerca. Non ritrasmettevano e non ritrasmettono un bel niente, anche perché non avrebbe avuto alcun senso e li avrebbe esposti (ma solo in quel caso) ad attacchi legali.5) Il *programma* Coolstreaming permetteva semplicemente, usando WMP o Real Player che DOVEVANO essere installati, di far partire nei suddetti player il canale desiderato (che era in streaming dal sito cinese dell'emittente).
          • Anonimo scrive:
            Re: SALVARE COOLSTREAMING.IT!!!!!
            calciolibero.it chiuso???http://www.calciolibero.com/CalcioDiretta.php:D- Scritto da: ABNormal
            si, ma a coolstreaming hanno chiuso il forum, non
            il "coolstreaming media center!".
            e non solo...
            dal sito:
            "Eventi serie a/b non possono essere elencati!
            Ci spiace moltissimo , ma abbiamo avuto un
            problema legale e pertanto gli eventi di serie
            a/b non possono essere elencati. Abbiamo gia'
            avvertito i nostri legali per poter chiarire
            questa vicenda."

            come vedi l'attacco è stato proprio sulla parte
            che diffonde notizie su come e cosa si possa
            vedere.
            stessa sorte x tua maggiore informazione la sta
            subendo www.calciolibero.it che pure non
            trasemetteva nulla!
            tvmix.net è salvo solo perchè.... E' IN SPAGNA.
            ore 16:06... io sono sveglio, e tu? cappuccino o
            solo un caffè?
          • Anonimo scrive:
            Re: SALVARE COOLSTREAMING.IT!!!!!
            (Non sono l'autore di nessuno dei messaggi del thread)A pomeriggio avevo controllato calciolibero e non appariva nessuna partita.- Scritto da: Anonimo
            calciolibero.it chiuso???

            http://www.calciolibero.com/CalcioDiretta.php

            :D


            - Scritto da: ABNormal

            si, ma a coolstreaming hanno chiuso il forum,
            non

            il "coolstreaming media center!".

            e non solo...

            dal sito:

            "Eventi serie a/b non possono essere elencati!

            Ci spiace moltissimo , ma abbiamo avuto un

            problema legale e pertanto gli eventi di serie

            a/b non possono essere elencati. Abbiamo gia'

            avvertito i nostri legali per poter chiarire

            questa vicenda."



            come vedi l'attacco è stato proprio sulla parte

            che diffonde notizie su come e cosa si possa

            vedere.

            stessa sorte x tua maggiore informazione la
            sta

            subendo www.calciolibero.it che pure non

            trasemetteva nulla!

            tvmix.net è salvo solo perchè.... E' IN SPAGNA.

            ore 16:06... io sono sveglio, e tu? cappuccino
            o

            solo un caffè?
        • Anonimo scrive:
          Re: SALVARE COOLSTREAMING.IT!!!!!
          1 non per dirti che il p2p è il mio campo(ci sto facendo la tesi) coolstreaming non fa nessun buffer, sono i programmi come pplive e ppstream che lo fanno! poi il buffer non è altro che una parte della tecnologia che usano questi programmi di p2pTV ....se le tv italiane sposassero l'utilizzo di questi programmi riuscirebbero a trasmettere i loro programmi a prezzo pressocchè nullo perchè il P2P sopperisce all'utilizzo di potenti server da migliaia di mega per la banda(con relativo rispiarmio di miliardi ed una diffusione di segnale straordinaria). Altro che affidarsi a rosso alice ed raiclick. Come sempre in questi casi ne fà la spesa il progresso caro amico. :)
  • Anonimo scrive:
    Grazie per questo articolo.
    questo articolo mi ha fatto ricordare il perche' delle proteste, il significato del verbo soffocare, la solitudine davanti al potere della corruzione, la voglia di liberazione e di liberta' vera senza la quale tutto il mondo diventa un campo di sterminio per la speranza e la vita umanamente intesa. Per tutto cio' volevo ringraziare l'autore dell'articolo sperando che lui come molti altri non si dia per vinto ma ricordi che la speranza, anche se virtuale come sempre e' stata, e' fondamentale per una vita che possa dirsi tale.
  • Anonimo scrive:
    denunciati siti con calcio in p2p
    notizia di adesso
  • manfrys scrive:
    Perchè siamo stupidi ...
    Tanto tempo fa scrissi su un blog di repubblica.it un mio commento circa la siae e i diritti d'autore, e come le major prendano sopravvento SEMPRE degli utenti e perchè le stesse non pratichino una soluzione (e qui quoto, errori compresi, il mio post di repubblica.it) .. la più semplice e mai adottata. Quando vado al supermercato vedo FIORDE di gente accalcata al banco dei cd in offerta tra 5 e 10 euro, in genere in questo "scatoloni" si trova roba a ZILLIONATE che ne conosco, ne avrei creduto mai che essere umano comprasse ... ... noto, comunque che gli "scatoloni" vengono puntualmente ripuliti, sintomo evidente che "qualcuno" li compra ... .... ordunque, se qualcuno compra "roba" del genere, mi immagino che se nello "scatolone" ci fosse l'ultimo di [aggiungete qui il nome del vs. gruppo/cantante preferito] questo "scatolone" si svuoterebbe in un battibaleno ... .. da questo semplice sillogismo ne deduco che il prezzo sia la "chiave" che decide l'acquisto del cd ... [riflessione, che avrete fanno un miliardo di volte..] ... perchè le case discografiche continuano a spendere miliardate di euro per la caccia alle streghe anzichè scegliere la soluzione PIU OVVIA e riscontrabile sotto i loro occhi ogni giorno? ... ... un P2Pista (neologismo: colui che pratica il P2P) non comprerebbe COMUNQUE, nemmeno a 20 Eurocent il "ballo del qua qua", costui è gia "drogato" di quel qualcosa che gli è stato concesso ... ... chi ama la musica (e credo e spero di essere tra quelli), ha anche il senso e la misura, non smetterò mai di dire che con il "filesharing" (paura!!!) ho scoperto tanti artisti nuovi tra cui P!nk (al di la che possa piacere o meno ..) della quale ho comprato tutti i suoi cd, ho potuto scoprire la musica degli anni 60 e 70 (all'epoca non ero ancora nato) e ad oggi faccio fatica a recuperarla "legalmente" ! (non posso pagare 20 euro di cd + 25 di spedizione con la speranza che mi arrivi rotto, e poi stando a quello che è la legge possiederei un cd ILLEGALE in quanto sprovvisto di bollino siae!) ... ... amo la musica, ho vissuto quella degli anni 80 fino ad oggi, e COMUNQUE non ho avuto il tempo di poter "assaggiare" tutta la musica di quegli anni e di questi .... non posso comprare MILIONATE di cd per capire se un gruppo mi piace o meno ... ... non dimentichiamoci che non tutti hanno la "fortuna" (?!) di avere sotto casa, o nei pressi, un music-center da cui poter attingere, ascoltare, scegliere, valutare un'artista ... .. odio i paradossi delle major, e ogni volta mi piace seguire il percorso: * Le major decidono che il vinile costa troppo e che il cd è un qualcosa di rivoluzionario, lo adottano. * Concordano sul formato e sugli standard da adottare, in "grossisima" teoria i lettori di casa NON dovrebbero leggere i CDR ne tantomeno i CDRW * Qualche "major" decide di "aggiungere" al proprio impianto hi-fi la possibilità di leggere anche quelli ... * Qualche "major" per "riciclare" i suoi "vecchi" hi-fi che non supportano tale features (!) aggira l'ostacolo proponendo supporti che vengono "visti" anche dagli impianti hi-fi vecchi (mai visti i CDR/CDRW cosidetti "for audio" ??) * Non contenti, iniziano a vendere i supporti, sempre più veloci, sempre meno costosi .. ma vabbè è l'indotto ... * Non contenti ancora, ci invitano a comprare i loro masterizzatori, sempre più veloci, sempre più precisi per il rip della musica (lo dicono loro, è una features ...) * Avvento dell'mp3, le major fanno i loro lettori, leggono di tutto * E che facciamo ? in macchina non l'ascoltiamo i CDRW con gli mp3? allora ecco il MULTICHANGER (uno non basta) con il supporto all'mp3 * E le memorie ? dove pensiamo di mettere tutta questa roba se non sulle "loro" memorie, spesso anche custom! * Signori, volete copiare VELOCEMENTE tutta la roba che avete? nessun problema, il software che vi forniamo copia gli mp3 sul minidisc alla magica velocità di 24x ... nessun attesa, nessuna formalità! un'ultima riflessione: "400 Disc MegaStorage. CD Changer" il modello CDP-CX455, è un jukebox, carica 400 (quattrocento ...) cd, legge gli mp3 costa meno di 300 dollari ... COSA CREDE LA SONY IO CI POSSA METTERE IN QUESTO CARICATORE?? Buona giornata a tutti [http://www.manfrys.it]
    • Anonimo scrive:
      Re: Perchè siamo stupidi ...
      Scusa se ti dò del tu anche se non ti conosco ma... Ti voglio bene!!!... concordo in pieno!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Perchè siamo stupidi ...
      Probabilmente musica "P2eppata" di altre case discografiche. Ed è la risposta più ovvia. La seconda ripercorre un articolo letto sul tuo sito (quello delle novità acquistate con la consapevolezza della caducità -forse un termine eccessivo dato che Dante, Hesse, Petrarca, Freud, e molti altri ne hanno sublimato il significato- dell'articolo): suppongono che venga acquistato sapendo che tra non molto non servirà a niente.La terza "passa" per un modo di dire di mia zia (e credo sia quella che più si avvicina alla realtà): La capa non tanto l'accompagna
      • Anonimo scrive:
        Re: Perchè siamo stupidi ...
        Concordo su tutto.Io voglio vedere su intenet quello che non vogliono farci vedere perchè censurata come raiot , dove la guzzanti si esprime al meglio, non credo che lei non voglia far vedere i suoi spettacoli.Come dice Beppe Grillo scaricare è come rubare,ma perchè compare un CD di musica a 30 euro che cosa è?Una curiosità lo sapevate che la sigla del 12-88 è una country americana?Non inventano piu' niente, perchè non hanno piu' niente da dare.Ma bisogna dirgli che non si puo' pagare un cd dei beatles per carità sono belli ancora a 25 euro, sono di 40 anni fa,su ragioniamo !!! hanno gia' guadagnato....Un DVD costa 35 euro, vi pare che devo lavorare 4 ore per un DVD ??C'e' bisogno di andare un pochino in controtendenza calando i vari compensi di 20 o 30 miliardi a film perche' se non non bastano 50 euro a DVD !!!
        • Anonimo scrive:
          Re: Perchè siamo stupidi ...
          Concordo su tutto.Io voglio vedere su intenet quello che non vogliono farci vedere perchè censurata come raiot , dove la guzzanti si esprime al meglio, non credo che lei non voglia far vedere i suoi spettacoli.Loro dicono che scaricare è come rubare,(come dice Beppe Grilllo in suo spettacolo) ma perchè compare un CD di musica a 30 euro che cosa è?Una curiosità lo sapevate che la sigla del 12-88 è una country americana?Non inventano piu' niente, perchè non hanno piu' niente da dare.Ma bisogna dirgli che non si puo' pagare un cd dei beatles per carità sono belli ancora a 25 euro, sono di 40 anni fa,su ragioniamo !!! hanno gia' guadagnato....Un DVD costa 35 euro, vi pare che devo lavorare 4 ore per un DVD ??C'e' bisogno di andare un pochino in controtendenza calando i vari compensi di 20 o 30 miliardi a film perche' se non non bastano 50 euro a DVD !!!
  • funkoolow scrive:
    Segnalate l'art a Grillo
    Vista la visibilità che ha il blog del messer Grillo, potrebbe essere una buona occasione per far presente la cosa ad un utenza più generalista, anzichè solo di "nicchia" come quella che legge PI.segnaliamogli in massa l'articolo: http://www.beppegrillo.it/email.php
  • Anonimo scrive:
    a me pare una strunzata
    come da titolo
  • Anonimo scrive:
    diceva Churchill...
    Se una persona fuma in un luogo con esposto il cartello "vietato fumare" gli fai una multa.Se 10 persone fumano nello stesso luogo gli dici di andare a fumare da un'altra parte.Se 100 persone fumano nello stesso luogo togli il cartello...
  • ybcocpit scrive:
    Coolstreaming sotto scacco della GdF!!!
    da Repubblica di oggi:La Gdf contro i portali webche danno il calcio in direttaMILANO - La Guardia di Finanza di Milano sta eseguendo una serie di provvedimenti, emessi dalla Procura della Repubblica del capoluogo lombardo, nei confronti di portali web che - secondo quanto si è appreso dalle Fiamme Gialle - consentivano, attraverso connessioni internet, la visione di eventi sportivi in diretta, tra i quali partite del campionato italiano di calcio di serie A
  • Anonimo scrive:
    Legalità / Illegalità
    Loro piazzano server di sharing civetta? Loro violano la tua privacy analizzando log e quantaltro? Loro ti chiedono dei soldi per ogni CD o DVD vergine che compri perchè presumono che ci copierai qualcosa protetta daò (C)? I DRM? l rootkit Sony? Si, sembra incredibile, ma è tutto legale!Allora dove sta il punto? fino a quando le leggi legalizzano qualiasi forma di intrusione/repressione che i "potenti" desiderano mettere in atto non andremo mai da nessuna parte. Questa è la dura realtà... E adesso si parla di trusted computing... seeeeee Avrò un computer col quale non potrò neanche fare quello che mi pare!La soluzione... no, non la so... ma nel mio piccolo cerco di evitare tutto ciò che limita la mia libertà, anche se questo, a volte, significa che la canzone che mi piace non me la ascolterò quando voglio e tutte le volte che voglio, per telefonare dovrò trovare una cabina telefonica, per informarmi dovrò andarmi a comperare il giornale in edicola...Il problema è enorme e in queste poche righe ho scritto poche cose e abbastanza banali, lo so! Ma la direzione che si sta seguendo non mi piace e sono uno in più che comincia a dirlo!
  • SardinianBoy scrive:
    DIRITTI DEI CONSUMATORI DIGITALI!
    Salve, buongiorno a tutti. Ripropongo ancora per l'ennesima volta in ciò che io credo e che stò divulgando con ogni mezzo possibile a tutti quanti :----
    Altroconsumo e BEUC: Carta dei diritti dei consumatori nel mondo digitale :--
    Il consumatore che scarica file musicali o video dalla rete senza fini commerciali oggi è ostacolato da protezioni tecnologiche, dipinto come un pirata, anche quando non lo è. Altroconsumo e il BEUC (l?organizzazione di associazioni di consumatori indipendenti europee a cui aderisce) lo hanno dichiarato oggi, 10 novembre, in occasione di una conferenza stampa. L?incontro con i giornalisti si è svolto presso la sede del Parlamento europeo a Bruxelles, dove le due organizzazioni hanno lanciato una campagna sui diritti dei consumatori nel mondo digitale e hanno presentato la Carta dei diritti dei consumatori nel mondo digitale.?Le case discografiche e cinematografiche dipingono sempre più spesso i consumatori privati come pirati e criminali ? hanno spiegato Altroconsumo e il BEUC - Ci si preoccupa molto di far sapere al singolo utente cosa non può fare nel mondo digitale. L?obiettivo che si propone la campagna è, al contrario, quello di far sapere al consumatore cosa può fare?.Altroconsumo ha inviato anche una lettera al ministro dell?Economia Giulio Tremonti e al ministro per i Beni culturali Rocco Buttiglione, chiedendo di rivedere radicalmente il sistema dell?equo compenso, secondo il quale il consumatore è costretto a pagare comunque un sovrapprezzo sui supporti (Cd e Dvd) vergini per compensare gli autori in caso di copia privata.Riportiamo di seguito la Carta dei diritti dei consumatori nel mondo digitale presentata a Bruxelles da Altroconsumo e il BEUC:- diritto alla scelta, alla conoscenza e alla diversità culturale: poter beneficiare di un mercato concorrenziale che favorisca creatività, libertà d?espressione e un?offerta ampia e varia. Gli ostacoli sono ancora molti: nel mondo musicale quattro grandi società controllano l?80% del mercato mondiale, mantenendo i prezzi dei Cd a livelli proibitivi;- diritto alla trasposizione nel mondo digitale dei diritti già esistenti nel ?mondo reale?: diritto all?informazione, a clausole eque, a ricorrere quando un prodotto non mantiene le promesse. Nei fatti è l?industria a decidere unilateralmente quali informazioni rendere pubbliche, come il materiale può essere utilizzato, cosa è legale e cosa no;- diritto a beneficiare delle innovazioni tecnologiche senza restrizioni abusive. L?industria non deve avere il potere di imporre un controllo eccessivo ai contenuti digitali. Non c?è ragione tecnologica o giuridica, per esempio, che giustifichi il fatto che i Dvd americani non possano essere visti sui lettori europei e viceversa;- diritto all?interoperabilità fra contenuti e apparecchi. Si veda l?esempio di compatibilità a senso unico tra iTunes e iPod.- diritto alla protezione della vita privata. Registratori digitali e computer non devono essere manipolati senza il consenso dei proprietari. Se per esempio si carica un programma sul Pc, può accadere che sia inviato a insaputa del consumatore un programma supplementare, che una volta attivato può modificare la programmazione dell?apparecchio e catturare informazioni sulle abitudini nella navigazione;- diritto a non essere criminalizzati. Non si deve considerare criminale chi fa copie di Cd e Dvd per uso personale.
  • Anonimo scrive:
    Considerazioni poco popolari...
    Mi permetto un paio di considerazioni poco popolari:1. il prezzo della musica: Avete guardato con attenzione i prezzi dei CD? gran parte della musica di catalogo e numerosi prodotti usciti da meno di 1 anno costano tra 5 e 15 euro, con un prezzo medio di 10 euro. E' un dato di fatto: con 10 euro comprate quasi tutto. Le nuove uscite costano troppo? Basta aspettare... poco2. Discografia: solo una info: dal 99 ad oggi la discografia in Italia ha ridotto del 40% il proprio personale. Conseguenza di errori e incapacità? Vero, comunque non è un mondo così dorato come lo dipinge qualcuno su PI.Quindi: riduzione dei prezzi dei supporti e contrazione del mercato. In uno scenario del genere è a mio avviso lecito e serio chiedere di discutere di maggiore flessibilità dell'applicazione del (c), ma pretendere legittimità all'utilizzo illecito e gratuito di un bene su cui un'industria non troppo in salute ha investito, scusate ma mi sembra troppo. Sarebbe come un corteo di evasori fiscali che si lamentano che le tasse sono troppo alte.
    • NSA scrive:
      Re: Considerazioni poco popolari...
      - Scritto da: Anonimo

      Mi permetto un paio di considerazioni poco
      popolari:
      1. il prezzo della musica: Avete guardato con
      attenzione i prezzi dei CD? gran parte della
      musica di catalogo e numerosi prodotti usciti da
      meno di 1 anno costano tra 5 e 15 euro, con un
      prezzo medio di 10 euro. E' un dato di fatto: con
      10 euro comprate quasi tutto. Le nuove uscite
      costano troppo? Basta aspettare... poco
      2. Discografia: solo una info: dal 99 ad oggi la
      discografia in Italia ha ridotto del 40% il
      proprio personale. Conseguenza di errori e
      incapacità? Vero, comunque non è un mondo così
      dorato come lo dipinge qualcuno su PI.

      Quindi: riduzione dei prezzi dei supporti e
      contrazione del mercato. In uno scenario del
      genere è a mio avviso lecito e serio chiedere di
      discutere di maggiore flessibilità
      dell'applicazione del (c), ma pretendere
      legittimità all'utilizzo illecito e gratuito di
      un bene su cui un'industria non troppo in salute
      ha investito, scusate ma mi sembra troppo.
      Sarebbe come un corteo di evasori fiscali che si
      lamentano che le tasse sono troppo alte.E dove sta scritto che si deve mantenere il vecchio sistema a furia di leggi? Il mondo è cambiato, e quando il mondo cambia devono farne le spese solo gli oeprai perche la cina ecc ecc.Con internet il sistema delle major non serve piu, è finita!Vogliono restare in piedi con la prepotenza, perche fa comodo a tutti, governo incluso, spremere la gente per qualcosa che non ha piu lo stesso valore di una volta, vista la grande disponibilita. NOn c'entra niente il prezzo dei cd, è proprio finito il sistema di produzione delle grandi company.
      • Anonimo scrive:
        Re: Considerazioni poco popolari...

        disponibilita. NOn c'entra niente il prezzo dei
        cd, è proprio finito il sistema di produzione
        delle grandi company.E' finito anche il fatto che i cantanti e i lavoratori che orbitano intorno a questo mercato mangiano 2 volte al giorno?Se un editore pubblica un prodotto (musica, libro...ecc) è perchè conta di VENDERLO...Se un cantante, scrittore ecc.. INIZIA a produrre un'opera è perchè conta di VENDERLA all'editore....Con questa mentalità, stai tranquillo che non avrai più il problema di acquistare un'opera...perchè tanto non ci saranno più opere da acquistare...
        • Anonimo scrive:
          un brivido...
          mi viene un brivido a pensare che un ex spacciatore tipo 50 cent con due canzoncine guadagna in un giorno quello che un medico ad es che ha studiato per 10 anni guadagna in un mese... e poi non contate che la siae si prende un buon 40% del prezzo ridistribuendolo ad una lista di 2000 artisti? a buon intenditore....sul sito di report, rai3, c'era un'intera puntata sulle magagne della siae.Una volta la scusa dei cd a 40 mila lire era perchè di dovevano mangiare anche le case discografiche, ora che i cd si fanno in garage, ci mangiano le major con le scuse di produzione!Altra domanda, possibile che un dvd dopo 4 mesi dall'uscita nelle sale cosat 15 euro, e la colonna sonora dello stesso film ne costi 30 o poco meno?
    • berlin scrive:
      Re: Considerazioni poco popolari...

      1. il prezzo della musica: Avete guardato con
      attenzione i prezzi dei CD?Già di per sè il fatto che il prezzo vari da un mese all'altro è indice di prezzo gonfiato.Io a 10 euro non trovo nulla, nè in internet nè in negozi. Cdwow, play, amazon, niente. Trovami un lp dei Giardini di Miro' a meno di 10 euro. O Gravenhurst.Il prezzo non dovrebbe superare i 5-7 euro, per me. Questo è un prezzo che pagherei volentieri per un cd. Di più no: non ritengo morale acquistare un cd a 12-15 euro, perché ritengo immorale il prezzo e i margini di guadagno.Vero è che una svegliata le major se la sono data; ma per me non è ancora sufficiente.Il problema è che il cartello delle industrie musicali blocca il mercato. Questo è un discorso complesso ed io per primo sono consapevole che non si cambia da un momento all'altro. Ma non mi sta bene così com'è ora, che la stragrande maggioranza del prezzo di un cd copre le spese di promozione (video, radio, e pubblicità diretta); così che di fatto un artista per farsi conoscere e per 'campare' di musica è obbligato a passare dalle major. Quindi per me la scelta è tra non ascoltare nulla, ascoltare solo cose 'libere' (e ci sono sempre più artisti validi che lo fanno) o scaricare illegalmente.Poi c'è il problema della siae, che è una vera e propria schifezza e che andrebbe completamente riformata; ma questa è un'altra storia.Io a questi i miei soldi non voglio darglieli.
      2. Discografia: solo una info: dal 99 ad oggi la
      discografia in Italia ha ridotto del 40% il
      proprio personale.La discografia italiana è penosa (altrove forse è pure peggio, sia chiaro, anche se ho i miei dubbi). Un esempio? Vinicio Capossela aveva 3 cd di inediti pronti da tempo ma la casa discografica gli ha voluto prima pubblicare un best-of inutile. E lui, incapestrato nel contratto firmato 10 anni fa, non può farci nulla. berlin==================================Modificato dall'autore il 27/01/2006 18.21.51==================================Modificato dall'autore il 30/01/2006 16.16.11
    • Anonimo scrive:
      Re: Considerazioni poco popolari...
      PREMESSA so benissimo che sei stipendiato per mettere questi commenti e partecipare ai forum per dare l'impressione che c'è una fetta consistente di forumisti che si battono per la difesa dei diritti d'autore e per mettere le protezioni e quindi sono pienamente consapevole che la discussione è solo accademica perchè realmente non pensi quello che scrivi.- Scritto da: Anonimo
      Mi permetto un paio di considerazioni poco
      popolari:
      1. il prezzo della musica: Avete guardato con
      attenzione i prezzi dei CD? gran parte della
      musica di catalogo e numerosi prodotti usciti da
      meno di 1 anno costano tra 5 e 15 euro, con un
      prezzo medio di 10 euro. 10 euro sono ventimilalire, non è affatto poco. I costi di produzione di un cd a alta tiratura sono intorno ai 15 centesimi anche meno. Si potrebbero vendere i classici a 50 centesimi se solo esistesse la volontà di farlo.
      2. Discografia: solo una info: dal 99 ad oggi la
      discografia in Italia ha ridotto del 40% il
      proprio personale. Conseguenza di errori e
      incapacità? Vero, comunque non è un mondo così
      dorato come lo dipinge qualcuno su PI.Beh anche l'industria del fumetto ha ridotto nel corso degli anni la gran parte dei suoi introiti e il personale è diminuito in misura ancora maggiore che quello della discografia, eppure non credo sia dovuto al fatto che i ragazzini avessero l'abitudine di scambiarsi i fumetti da loro . Semplicemente cambiano i tempi , cambia il livello della produzione, cambia anche la qualtà del prodotto offerto. E oggi la discografia è in crisi proprio dal punto di vista qualitativo perchè non riesce più a proporre materiale valido, non a caso per la prima volta da quando si vendono dischi il materiale di repertorio è più venduto delle nuove produzioni.

      Quindi: riduzione dei prezzi dei supporti e
      contrazione del mercato. In uno scenario del
      genere è a mio avviso lecito e serio chiedere di
      discutere di maggiore flessibilità
      dell'applicazione del (c), ma pretendere
      legittimità all'utilizzo illecito e gratuito di
      un bene su cui un'industria non troppo in salute
      ha investito, scusate ma mi sembra troppo. Guarda che quello che più temono i tuoi datori di lavoro, non è il mancato incasso dei diritti d'autore che continua a essere altissimo, perchè anche i condivisori di musica qualcosa comprano e comunque ci sono le tasse sui supporti vergini. Quello che gli spaventa è di non poter indirizzare gli ascoltatori verso i gruppi prefabricati e le boy band orecchiabilli, è che con il P2P gli utenti provino più di quello che loro offrano, che scoprano i gruppi indipendenti, che guardino musica più valida, che si scambino informazioni su esordienti validi. Moltissimi gruppi oggi riescono a farsi conoscere grazie alla rete orizontale , gruppi che in passato sarebbero stati relegati a un numero di nicchia di affezionati. E dall'altro lato i grandi gruppi di musica commerciale non riescono più a avere lo strapotere e l'onnipresenza ossessiva di pochi anni fà.È un male tutto cio ?L'industria potrebbe distruggere la pirateria in 24 ore, le basterebbe semplicemente proporre le nuove uscite a un euro. Nessuno perderebbe tempo a scaricare o duplicare quando con un euro potrebbe avere materiale originale con copertina e booklet. I compratori abituali invece di comprarsi 10 cd l'anno se ne comprerebbero 100 o 200. I condivisori tornerebbero nei negozi di dischi. I clienti dei pirati scomparirebbero. E alla fine l'industria finirebbe per guadagnarci.Quello che impedisce di fare questa scelta radicale è la paura delle grosse compagnie di perdere il potere di condizionamento sul pubblico. La paura di favorire le etichette indipendenti.Non si capisce perchè un disco fatto da 4 ragazzini che suonano sull'economicissimo cd debba costare tanto di più di un giornale prodotto da una redazione di giornalisti professionisti sulla carissima carta che esce in edicola a novanta centesimi. Non si capisce perchè non escano raccolte di cd sui dvd che possono contere 5 9 14 o 18 GB contro il 650 MB del cd classico, quando ormai in tutte le famiglie è presente un lettore di dvd.
      Sarebbe come un corteo di evasori fiscali che si
      lamentano che le tasse sono troppo alte.E no caro mio, gli evasori fiscali fanno pagare al resto della comunità quello che loro frodano, i condivisori di musica si scambiano materiali che non avrebbero comprato, promuovono la conoscenza di altro materiale che sarebbe rimasto ignoto, pagano le tasse sui supporti vergini e spingono l'industria a abbassare i prezzi e a alsare la qualità per chi compra.yuptost
      • Gatto Selvaggio scrive:
        Re: Quotissimo!

        L'industria potrebbe distruggere la pirateria in
        24 ore, le basterebbe semplicemente proporre le
        nuove uscite a un euro. Nessuno perderebbe tempo
        a scaricare o duplicare quando con un euro
        potrebbe avere materiale originale con copertina
        e booklet. I compratori abituali invece di
        comprarsi 10 cd l'anno se ne comprerebbero 100 o
        200. I condivisori tornerebbero nei negozi di
        dischi. I clienti dei pirati scomparirebbero. E
        alla fine l'industria finirebbe per guadagnarci.Quotissimo. Il prezzo di un CD o un DVD dovrebbe stare fra 1 e 10 euro con una media intorno a 5. A quei prezzi la pirateria non avrebbe più senso. Converrebbe il supporto originale stampato rispetto a quello masterizzato, di durata incerta, più il tempo impiegato a masterizzare.
    • Gatto Selvaggio scrive:
      Re: tasse

      Sarebbe come un corteo di evasori fiscali che si
      lamentano che le tasse sono troppo alte.Se uno evade le tasse è perché ritiene siano troppo alte, no?
  • gianpietrone scrive:
    A proposito deli monopolisti..........
    IL MONOPOLIO DEL POTERE Il Potere ha sempre voluto il controllo della situazione in ogni circostanza. L?avvento di Internet ha prospettato due scenari per quelli del Potere; primo scenario, la troppa grazia per gli internauti, troppa libertà e troppa possibilità di trovare ?Cultura? in Rete? a buon mercato!!! La seconda e? più inquietante constatazione è che il Potere ha scoperto immediatamente la grande occasione di poter fare soldi con la Rete. Per fare grossi Business gli occorre il Monopolio assoluto della situazione. Controllo totale e , per ottenerlo ha bisogno di sottomettere con grosse privazioni la ?massa?. Ora, occorra fare una considerazione importante: il potere è ignorante, il potere ha solo l?arroganza e? mai naviga nel giusto!!! Per adesso ha predisposto leggi e leggine, i grandi monopolisti, sono corsi al contrattacco. La Microsoft ha già predisposto per il nuovo sistema operativo ?Vista? delle trappole a mo di spie per controllare le operazioni di un comune utente dei suoi sistemi, in maniera da trasmettere alle autorità dati riservati ma? deleteri per l?inconsapevole utente. Tante altre cose si prospettano all?orizzonte. Se dovesse continuare di questo passo e? il Potere avesse partita vinta? nel giro di 4-6 anni sarebbe DITTATURA TOTALE!! E? nessuno di noi avrebbe più alcuna libertà. Saremo tutti schedati e i nostri dati saranno a disposizione delle sadiche autorità. Controlleranno il 100% delle nostre azioni a 360°. Sembrerebbe la fine, non fosse per il fatto che il Potere con tutte le sue perversioni sarà battuto dalla massa degli internauti. L?intelligenza collettiva e connettiva sarà molto ma molto superiore e loro, i monopolisti potranno fare solo la CACCA e zitto!! Io penso che quanto ho rozzamente prospettato sia il naturale epilogo della situazione. Se non avvenisse ciò, ci converrebbe metterci a 90° volontariamente e farci beatamente FOTTERE. Ciao a tutti!! Dr. G.P.Bomboi
  • Bruco scrive:
    solo per il P2P?
    Perché qualcuno non propone una autodenuncia collettiva per il consumo di hashish e marijuana?
    • Anonimo scrive:
      Re: solo per il P2P?
      si, e poi? i cd di bob marley chi li compra piu', dopo?hehehe
    • Anonimo scrive:
      Re: solo per il P2P?
      - Scritto da: Bruco
      Perché qualcuno non propone una autodenuncia
      collettiva per il consumo di hashish e marijuana?non cambia niente, sono sempre liberta' personali violate, ma se dici alla gente normale, come te, difendiamo le liberta' di tutti, quelli non sapranno di che liberta' si sta parlando, quella delle famiglie che governano? quella di fare tirassegno con chiunque entri in casa, ladro o no? quella di farsi la pasta pomodoro e maria? o quella di poter decidere con la propria testa ( comunemente questa ipotesi non viene mai presa in considerazione ) ?questo e' dall' articolo di ieri, questo e' convinto di essere il tuo re, ed e' convinto di avere piu' soldi di tutti i provider messi insieme, ma chi e', l'uomo piu' ricco del mondo? :"Da un anno ho chiesto la collaborazione dei provider e fino a questo momento non ho avuto alcuna reazione". Sono bastate queste parole pronunciate dal chairman della federazione internazionale dei discografici IFPI, John Kennedy, per scatenare nuovi rumors nel mondo del peer-to-peer.
    • abbasso scrive:
      Re: solo per il P2P?
      - Scritto da: Bruco
      Perché qualcuno non propone una autodenuncia
      collettiva per il consumo di hashish e marijuana?Ti ricordo che il consumo di stupefacenti in Italia non è illegale.Ti ricordo anche che in nome di quella bandierina che usi come atavar sono state uccise moltissime persone innocenti e intere generazioni sono state educate all'odio come unico modo di pensare.
  • Anonimo scrive:
    Facciamo una cosa simile?
    Mi rivolgo a voi poichè non sono bravo con le catene di s.antonio.Come sono volate le e-mail per il palladium potremmo organizzarci in massa e per un mesetto non comprate + nulla per far sentire puzzo di rivolta alle major e far capire che non siamo tutte casalinghe mp3 dipendenti, stabiliamo il giorno d'inizio e di fine che ne dite?
  • Anonimo scrive:
    mah
    caro autore dell'articoloA che serve lanciare solo il sasso? perchè non hai indetto una petizione dato che hai questa idea? comunque, io penso che in fondo in fondo chiunque scarichi (materiale coperto da copyright) sappia dentro di sè che potrebbe evitare o usare canali alternativi, quali il noleggio, il mercato dell'usato, i demo in edicola, lo shareware, l'opensource, la registrazione da radio o da tv, l'ascolto in streaming via internet, le giornate del cinema a metà prezzo, e dulcis in fundo l'acquisto nei negozi soprattutto durante le varie offerte...(ho considerato sia programmi/giochi sia cd audio/films dvd)chissà se dopo le elezioni si prodigheranno a promuovere una legislazione adeguata in merito... io differenzierei anche i vari tipi di "illeciti", perchè chi si scarica in qualità dvd uno dei film appena usciti nelle videoteche, non è sullo stesso piano di chi si prende ad esempio un telefilm d'annata, col bollino dell'emittente tv nell'angolo e la qualità visibilmente degradata
    • Anonimo scrive:
      Re: mah

      io differenzierei anche i vari tipi di
      "illeciti", perchè chi si scarica in qualità dvd
      uno dei film appena usciti nelle videoteche, non
      è sullo stesso piano di chi si prende ad esempio
      un telefilm d'annata, col bollino dell'emittente
      tv nell'angolo e la qualità visibilmente
      degradatasi lo so, non e' perche' sono piu' stupido, a volte di meglio non c'e'. certo, se trovo un film a qualita' elevata lo scarico subito, ma e' raro.io differenzierei anche le varie persone che differenziano gli illeciti ...
  • manta scrive:
    riflessione
    quello che la lettera voleva dire era sottilineare il fatto che il potere lo abbiamo noi consumatori..è innegabile..basterebbe veramente un'azione così congegnata oppure veramente tutti insieme non comprare più cd-dvd (ne originali ne vergini ne tarocchi), non andare al cinema..allora si le major capirebbero che ci siamo accorti del potere che abbiamo e cambieranno le cose..ma finchè non riusciamo a coordinare una decisa forma di protesta (non comprare nessun cd per 1 mese per esempio), il nostro potere rimane puramente potenziale
    • Anonimo scrive:
      Re: riflessione
      In effetti basterebbe uno sciopero di massa in cui non si comprasse musica per un mese perchè le major si riducessero a più miti consigli!Ne sono assolutamente sicuro!!!Ma è possibile, è credibile un'operazione di massa? Permettetemi di dubitarne
      • avvelenato scrive:
        Re: riflessione
        - Scritto da: Anonimo
        In effetti basterebbe uno sciopero di massa in
        cui non si comprasse musica per un mese perchè le
        major si riducessero a più miti consigli!Ne sono
        assolutamente sicuro!!!Ma è possibile, è
        credibile un'operazione di massa? Permettetemi di
        dubitarneNo.In primis perché gli introiti delle varie agenzie di pizzo sul (c) sono talmente diversificate da garantire sopravvivenza al settore anche senza troppe vendite (teatro, radio, discoteche, tv, film, pagano tutti il pizzo a siae ed equivalenti estere). E non riuscirai mai a convincere una persona a boicottare tutto, alla fine un minimo di vita sociale sembra normale desiderarlaIn secundis perché dobbiamo finirla di sopravvalutare il popolo della rete: della percentuale degli acquirenti musicali, quanti hanno una connessione? Quanti sono informati? Quanti leggono questo forum?Infine, perchè è difficile convincere la gente a privarsi di qualcosa che desiderano solo perché il costo è troppo elevato. Di sicuro un mese poi non basterebbe.Btw io personalmente ho iniziato la mia personalissima campagna di astensione ad libitum dall'acquisto di materiale fonografico, fatta eccezione per lavori underground sotto etichette indipendenti e a basso prezzo. Ma anche lì tengo un profilo basso.Man mano che questi ladri si fanno conoscere, molti altri adotteranno questa strategia, e in genere si tratta spesso di grandi appassionati di musica, che "necessitano" di essa, e la pagherebbero anche fior di quattrini.
        • Anonimo scrive:
          Re: riflessione
          - Scritto da: avvelenato

          In secundis perché dobbiamo finirla di
          sopravvalutare il popolo della rete: della
          percentuale degli acquirenti musicali, quanti
          hanno una connessione?Oggi in metropolitana ho visto un gruppo di ragazzi che avranno avuto tra i 15 e i 16 anni, avevano il loro bravo cd originale appena comprato e mi sono detto questo è l'esempio che non tutti scaricano. Le major partono dal presupposto errato che se le persone non potessero scaricare i film o la musica loro venderebbero di più. In realtà normalmente chi si scarica 100 canzoni quelle 100 canzoni non le avrebbe mai comprate, chi scarica e compra 1 cd al mese continuerà a comprare un cd al mese se venisse bloccato del tutto il p2p, chi compra il dvd dal marocchino lo fa perchè lo paga poco, se non ci fosse il marocchino quel dvd non lo comprerebbe mai. Chi ha i soldi e la possibilità di spendere non sta ad aspettare 2 giorni per scaricarsi un film, non compra un dvd tutto scalibrato che oltre a fare il rumore del tram ti crea danni al lettore. Quindi smettetela di sognare montagne d'oro eliminando il p2p e i marocchini, la gente non compra perchè non ha i soldi e basta.
    • Anonimo scrive:
      Re: riflessione... DIAMOCI DA FARE!!!!
      :@ :@ :@ :@ :@ :@ Sono inca**atissimo!!! Stanno vincendo loroooo!!!!SVEGLIA!!!!!! Siamo un branco di pecoroni... si si io per primo!!! è vero!!!!Ma è possibile che siamo così intelligenti da aggirare il copyright e non da coalizzarci per rompre il cu*o a chi ci schiavizza????Questi della R*** si lamentano solo perchè non guadagnano di + di quanto GIà non FANNO!!!! E' assurdo!!!!!AIUTO!!!! FACCIAMO QUALCOSA!!!! UN SITO DI PROTESTA UNA CATENA DI MAIL... FACCIAMO QUALCOSA!!!!io ho provato diverse volte con catene di mail ma il risultato è stato deludente!!!!FACCIAMOCI SENTIRE!!!!
      • uguccione500 scrive:
        Re: riflessione... DIAMOCI DA FARE!!!!
        Io sono semplicemente deluso, amareggiato e...sconfitto! Non abbiamo mezzi economici per affrontare denunce di massa tantomeno tempo E VOGLIA di fare qualsiasi cosa per contrastare quest'avanzata di cazzate (senza aterischi!) , così com'è nello spirito di ognuno di noi italiani medi... Non alzeremo un dito finchè non sarà STRETTAMENTE NECESSARIO, magari lo faremo pacatamente quando c' avranno denunciati per aver SCARICATO IN MODO ILLEGALE una botta di MATERIALE FONOGRAFICO coperto da (c)... Sempre così funziona e sempre così sarà: nessuno di noi si muoverà finchè non ne sarà costretto... Inutile postare "facciamo qualcosa" o "sciopero degli acquisti" se poi appena postato il messaggio ci tireremo indietro andando a spendere 8 euro per una visione al cinema del film che aspettavamo o se poi andiamo al supermercato di turno a comprarci il dvd che tanto ci farà ridere (a caro prezzo ovviamente!) o il cd del tizio che scopriremo che di bella ha solo la canzone che danno in radio tutto il giorno...Il tutto per soli 15 euro!Finitela di inneggiare alla rivoluzione, nessuno alzerà un dito per contrastare una cosa che per ora ci va pure bene, tanto mica c'hanno ancora denunciati: hanno beccato il solito pollo digitale, noi non siamo così, siamo piu furbi... eh già...Sempre più amareggiato da questi comportamenti vi saluto...
        • Anonimo scrive:
          Re: riflessione... DIAMOCI DA FARE!!!!
          Ma protesta per cosa? Vuoi essere autorizzato a violare il copyright? Ti risponderà chiunque picche. Li vuoi denunciare perchè hanno prezzi troppo alti? Ti risponderanno non comprare. A differenza di quanto paventano le major chi scarica è solo una minoranza rispetto a chi compra e non ha voce in capitolo. Devi coinvolgere la gente che compra e non scarica, devi organizzare un boicottaggio con loro per far crollare i prezzi.
        • Anonimo scrive:
          Re: riflessione... DIAMOCI DA FARE!!!!
          Secondo me basterebbe pochissimo per modificare la situazione. In Italia abbiamo sempre pensato che la cosa pubblica sia di poco conto, fortunatamente non è così... Nei paesi in cui la politica funziona e si è optato per la social-democrazia il tutto funziona non perchè non c'è berlusconi, prodi, rutelli, fini, (o chi per loro) ma perchè ogni singolo cittadino già nello scegliere di non buttare un mozzicone di sigaretta per terra si sente parte di un qualcosa che in italia non esiste. Anche se potrebbe sembrare che il delirio si sia impossessato di me, quello che voglio dire è una stronzata: quanti di voi pur lagnandosi che la situazione imposta dalle multinazionali sia tragica sono ricaduti nello stesso clichè che fa della conoscenza e della cultura un qualcosa di elitario (che è giusto proteggere e custodire gelosamente)?Io so che cmq tra le molte e diversissime persone che fanno p2p molti la pensano come me, ma io mi rivolgo più che altro alle persone che sono solo in grado di bestemmiare, pensando:"OH POVERO ME!!!!" invece di occuparsi del problema in sè... Io sono più che convinto che alcuni di quelli che hanno commentato l'articolo sono poi le classiche persone odiose che si incazzano e ignorano i newbies, senza pensare che, se ci sono diciamo 6 miliardi di persone con un computer connesso a inet quelle persone se sono in grado di fare p2p possono ridurre drasticamente gli introiti delle multinazionali... Secondo me qui bisogna (ognuno nel nostro piccolo e metaforicamente parlando) far appassionare nostra nonna al mondo dello sharing. Non è un compito facile ma necessario, solo cosi si può rivoluzionare il sistema...
          • Anonimo scrive:
            Re: riflessione... DIAMOCI DA FARE!!!!
            - Scritto da: Anonimo[CUT] ma perchè ogni singolo cittadino già
            nello scegliere di non buttare un mozzicone di
            sigaretta per terra si sente parte di un qualcosa
            che in italia non esiste. [CUT]Esatto, il problema sta tutto qui.Quoto e straquoto.
          • Anonimo scrive:
            Re: riflessione... DIAMOCI DA FARE!!!!
            - Scritto da: Anonimo
            ma perchè ogni singolo cittadino già
            nello scegliere di non buttare un mozzicone di
            sigaretta per terra si sente parte di un qualcosa
            che in italia non esiste. Quoto. Frase amara ma vera.Ma le cose stanno iniziando a cambiare anche qui da noi; si inizia pian piano ad essere piu' coscenti dei propri diritti ... e la figura del "furbetto" e' vista con meno condiscendenza. Per carita', troveremo per molto ancora la simpatica signora che salta la fila, o il negoziante che ruba sul peso. Ma la percezione del diritto e' decisamente piu' diffusa; e l'arrogante viene isolato in fretta.Dal canto mio, non compro piu' nulla di multimediale da un bel pezzo; chi viene a casa mia trova una libreria piena di cd e di dvd, e si meraviglia: poi guarda bene e dice "ma e' tutta roba di due o tre anni fa!".Appunto.Come ho letto in precedenza, non amo "il dvd del marocchino" che si vede di schifo, si sente peggio, e scassa il lettore. Ma non posso piu' permettermi il DVD originale che compravo senza grossi problemi tre/quattro anni fa. Indi ... faccio senza: e' entertainment, posso vivere anche senza. Quando l'industria applichera' prezzi ragionevoli al prodotto che vende, lo comprero di nuovo: 10 euro per i dvd, 5 euro per i cd. Al momento non avallo la politica che vede rincorrere il trend del vendere sempre meno supporti, ad un prezzo sempre piu' alto ... e' una escalation che alla fine non porta a molto; se non ad alimentare il mercato nero.
    • Anonimo scrive:
      Re: riflessione
      un azione di massa così per quanto possa essere giusta è sicurament eimpossibile. guardate bene le facce della gente. guardate la casalinga, guardate il pensionato, guardatevi in giro e vedrete gente che semplicement enon si accorge di nulla, che da per scontato il fatto di essere spremuta. Si ok.. tutti hanno i loro problemi quotidiani ma questo problema informatio è un problema che direttamente o indiriettamente riguarda la vita quotidiana di tutti.Però scordatevi pure l'appoggio della gente comune.Scordatevi boicottaggi di massa o autodenunce perkè è pura utopia.
  • Anonimo scrive:
    Ora c'è la prescrizione dopo soli 5 anni
    Eh ma che bello, come non farsi tentare da questa allettante proposta?Tafazzi del mondo unitevi!
    • Anonimo scrive:
      Re: Ora c'è la prescrizione dopo soli 5
      - Scritto da: Anonimo
      Eh ma che bello, come non farsi tentare da questa
      allettante proposta?

      Tafazzi del mondo unitevi!Per far andare in prescrizione un reato ti serve un avvocato spregiudicato e che sappia il fatto suo (tipo Taormina o Previti per capirsi). E gli avvocati costano ...Senza contare che se condannato (prescrizione o no) le spese processuali te le paghi tu
      • Anonimo scrive:
        Re: Ora c'è la prescrizione dopo soli 5
        - Scritto da: Anonimo
        Per far andare in prescrizione un reato ti serve
        un avvocato spregiudicato e che sappia il fatto
        suo (tipo Taormina o Previti per capirsi). E gli
        avvocati costano ...
        Senza contare che se condannato (prescrizione o
        no) le spese processuali te le paghi tuTi parla uno che aveva violato la legge sul diritto d'autore nel 1999 ed è andato tutto in prescrizione.A) Non ti serve un avvocato spregiudicato, se passano gli anni prescritti dalla legge basta presentare una semplice domanda di archiviazioneB) L'avvocato finché non inizia il processo non ti costa tantoC) Le spese processuali se il processo non è cominciato non le paghi
        • Anonimo scrive:
          Re: Ora c'è la prescrizione dopo soli 5

          A) Non ti serve un avvocato spregiudicato, se passano gli anni prescritti dalla legge basta presentare una semplice domanda di archiviazioneSe non fai questa domanda, non è comunque tutto "morto" ? Cioè, perchè dovrei fare domanda ? Non basta "ricordare" la prescrizione se venisse intrapreso il processo dopo i tot anni che invece prevedono la prescrizione ?
          • Anonimo scrive:
            Re: Ora c'è la prescrizione dopo soli 5
            - Scritto da: Anonimo
            Cioè, perchè dovrei fare domanda ?
            Non basta "ricordare" la prescrizione se venisse
            intrapreso il processo dopo i tot anni che invece
            prevedono la prescrizione ?No, non basta. Perché altrimenti non te l'archiviano e dopo potrebbe cominciare il processo che si concluderebbe senza condanna perché prescrizione, ma dovresti pagare le spese processuali. In genere non succede neanche questo perché anche il PM chiede al GIP l'archiviazione per non far partire un processo inutile. Però perché rischiare?Se fai la domanda hai il fondoschiena coperto.
  • avvelenato scrive:
    Vai avanti tu
    http://www.hokutoaudioteca.it/film_drago_mz/vai%20avanti%20tu%20che%20mi%20vien%20da%20ridere/vai_avanti.wav
  • Anonimo scrive:
    Si si
    Voglio quanti ci si presentano ! :D
  • Anonimo scrive:
    Armiamoci e Partite
    Sarei proprio curioso di contarla questa folla di migliaia di rei confessi al momento del dunque. Il momento in cui il finanziere alzerà la testa dalla scrivania e chiederà "Sì ? Cosa volete ?" quanti confesseranno ?
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