Cellulare sì, elettrosmog no

Un materiale innovativo potrebbe a breve essere impiegato nella produzione di un antenna per cellulari che allontanerà le onde elettromagnetiche dal corpo di chi parla al telefonino


Pechino – Che il telefono cellulare sia pericoloso oppure no per molti poco importa, visto che è convinzione diffusa che non sia proprio del tutto innocuo. E, per coloro che volessero porvi rimedio, senza rinunciare ad utilizzarlo, presto ci sarà la nuova antenna “anti-radiazioni”.

E’ lo Shangai Daily a darne notizia: sviluppata da alcuni ricercatori della Università cinese di Tongji , la speciale antenna prevede l’impiego di un materiale innovativo, utile ad abbattere le radiazioni. Si tratterebbe di una particolare lega metallica che “costringerebbe” le onde elettromagnetiche ad allontanarsi dal corpo umano, controllandone la direzione.
La speciale lega sarebbe inoltre in grado di intercettare le emissioni di stazioni trasmittenti vicine e redirezionarle lontano dalla propria posizione.

“La scoperta gioca un ruolo importante nel contribuire a redirezionare le radiazioni derivanti dalle onde elettromagnetiche emesse dai telefoni cellulari, una volta che avremo impiegato questo materiale nella produzione di antenne per la telefonia mobile” riferisce il capo progetto Li Hongqiang.

I ricercatori di TongJi sostengono che l’utilizzo frequente del telefono cellulare può indurre a malesseri e patologie quali l’emicrania, la riduzione della capacità mnemonica, la sordità. Li Hongqiang afferma che il motivo per cui le onde emesse dai cellulari inviano radiazioni al corpo umano risiede tutto nel “formato trasmissivo” delle antenne tradizionali. Tutti i cellulari attualmente in commercio adottano antenne di questo tipo, che inviano onde elettromagnetiche a 360 gradi, investendo quindi anche il corpo umano. La nuova antenna sarebbe invece in grado di respingere le onde elettromagnetiche, alla stessa stregua di due poli omogenei di un magnete.

Il risultato delle ricerche degli studiosi cinesi ha portato al riconoscimento di un brevetto e ad un finanziamento, da parte della Commissione Scienza e Tecnologia di Shangai, di 1,2 milioni di yuan (circa 120 mila euro).

Dario Bonacina

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  • Anonimo scrive:
    Fuffa
    "Il podcasting è diventato un fenomeno mondiale, almeno per ora molto chiacchierato".Talmente interessaaaante che nessuno ha commentato!Complimenti alla redazione :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Fuffa
      - Scritto da: Anonimo
      "Il podcasting è diventato un fenomeno mondiale,
      almeno per ora molto chiacchierato".
      Talmente interessaaaante che nessuno ha
      commentato!
      Complimenti alla redazione :DMa perché di podcasting in italiano ce ne sono pochissimi.Io ne seguo diversi in inglese su svariati argomenti.
      • Anonimo scrive:
        Re: Fuffa
        basta non se ne può più con podcasting (alias mp3 vocale) e blog (sitoweb ridotto all'osso).Tutte fuffe-pseudo-simil-invenzioni di che?
        • Anonimo scrive:
          Re: Fuffa
          - Scritto da: Anonimo
          basta non se ne può più con podcasting (alias mp3
          vocale) e blog (sitoweb ridotto all'osso).
          Tutte fuffe-pseudo-simil-invenzioni di che?Io invece dico basta a quelli che si lamentano per qualunque cosa."Non se ne può più"... o mamma quanti articoli su podcasting, come faremo?Poi dove sta la fuffa lo sai solo tu. Io tramite lugradio mi sono sentito le interviste che hanno fatto a tanti protagonisti dell'opensource.
        • Anonimo scrive:
          Re: Fuffa
          - Scritto da: Anonimo
          alias mp3 vocaleL'hai inventato tu immagino. E' molto utile far notare che un mp3 è vocale, perché esistono anche quelli non vocali immagino.
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