Cellulari assolti per mancanza di prove

Succede in Olanda dove una delle massime autorità scientifiche sentenzia: gli studi condotti fin qui non danno certezze e molti non rispondono a requisiti minimi di affidabilità scientifica
Succede in Olanda dove una delle massime autorità scientifiche sentenzia: gli studi condotti fin qui non danno certezze e molti non rispondono a requisiti minimi di affidabilità scientifica


Amsterdam – Nessuna nuova, buona nuova? Si potrebbero liquidare quasi con un motto di spirito i risultati condotti dal Consiglio olandese della Salute pubblica, uno dei massimi organismi scientifici dei Paesi Bassi, secondo cui non ci sono prove , oggi come oggi, di possibili danni all’organismo causati da un utilizzo più o meno intenso dei cellulari.

Si tratta di affermazioni già sentite e ripetute in più sedi, ma raramente da organismi di questo livello. Il rapporto realizzato dalla Commissione per i campi elettromagnetici del Consiglio in realtà non si limita ad analizzare l’esposizione ai telefonini, quella peraltro più dibattuta dall’opinione pubblica, ma anche l’esposizione ai campi di apparecchi televisivi, antenne radio e via dicendo . Inutile dire che risultati dell’indagine hanno già spinto i carrier a chiedere al Governo di agevolare la realizzazione di impianti di telefonia mobile nel paese, oggi soggetti, proprio come in Italia, a numerose limitazioni.

Va detto che il rapporto prende in esame una serie di studi condotti da diverse istituzioni scientifiche, olandesi e non, nel corso degli ultimi due anni. Si parla di analisi sulla telefonia di terza generazione, l’UMTS, sulla quale non vi sono prove di pericolosità per la salute

Di interesse anche il fatto che due studi condotti in Germania e in Israele, secondo i quali esisteva una qualche correlazione tra l’insorgenza di tumori e la vicinanza di ripetitori di telefonia mobile, sono stati bocciati dall’organismo olandese perché condotti, secondo gli esperti, senza le necessarie procedure scientifiche atte a garantirne l’affidabilità. Stesso destino per una manciata di altri studi condotti in vari paesi del mondo che in qualche modo associavano l’insorgere di leucemia e altre gravi patologie all’utilizzo di strumenti elettronici a forte emissione elettromagnetica.

In definitiva, hanno spiegato gli esperti del Consiglio, l’uso del telefonino e dei moderni impianti di comunicazione, continua a non essere provato che facciano male. A loro dire non ci sono motivi che consiglino di non far utilizzare i cellulari ai bambini, come hanno suggerito molti esperti in questi anni, ma hanno tuttavia sottolineato l’esigenza di ulteriori approfonditi studi .

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23 11 2005
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