CES2015/ Compute Stick, il PC su HDMI di Intel

Chipzilla presenta un micro-PC compresso nello spazio di un dongle da connettere alla porta HDMI del televisore, un "gadget" a basso costo che è però in grado di far girare Windows (o Linux) e il software per computer

Roma – Intel ha sviluppato una vera passione per l’incredibilmente piccolo, e oltre ai chip-bottoni per la Internet delle Cose noti come Curie ha realizzato anche Compute Stick , vale a dire un vero e proprio PC compresso nello spazio di un dongle che si tiene comodamente in una mano.

Intel Compute Stick

Compute Stick si collega all’ingresso HDMI ed è in grado di trasformare un qualsiasi televisore ordinario in un terminale più che intelligente, anzi, in un vero e proprio PC con processore x86 e tutto il necessario per far girare un sistema operativo per computer come Windows 8.1 oppure Linux.

La dotazione del gadget-computer è essenziale ma completa e include supporto alla connettività wireless (Bluetooth, WiFi), porta USB full-size e lettore di schede di memoria microSD per espandere la capacità di storage integrata; la CPU è un Atom Z3735F (Bay Trail) quad-core, mentre la memoria e lo storage sono variabili per la versione Windows 8.1 (2GB e 32GB) o Linux (1GB e 8GB).

Oltre a occupare una porta HDMI, Compute Stick necessita di un collegamento a una porta (micro) USB alimentata per funzionare. Intel promuove il suo gadget come una soluzione ideale soprattutto in ambito professionale, con la possibilità di integrare una versione portatile di un HTPC in qualsiasi schermo.

Un’altra possibile applicazione di Compute Stick è lo streaming avanzato di contenuti sul TV-set domestico, un ambito sin qui relegato a un gadget a basso prezzo e funzionalità molto limitate come Google Chromecast e simili. Disponibilità e prezzo? Intel Compute Stick dovrebbe essere messo in vendita a marzo al prezzo di 150 dollari (Windows) o 90 dollari (Linux, forse Ubuntu).

Alfonso Maruccia

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  • maxsix scrive:
    Portami a mangiare la pizza
    ... e l'auto mi porterà fisicamente nella pizzeria che di più avrà sovvenzionato il grande spione.Applausi.
    • Shiba scrive:
      Re: Portami a mangiare la pizza
      - Scritto da: maxsix
      ... e l'auto mi porterà fisicamente nella
      pizzeria che di più avrà sovvenzionato il grande
      spione.Free software. Non ci sono *azzi.
    • Funz scrive:
      Re: Portami a mangiare la pizza
      - Scritto da: Free Climber
      - Scritto da: maxsix
      Pensa da libero e vivrai libero!CHI,LUI? (rotfl)
      Ciò non toglie che qualunque cosa che facciano le
      grandi aziende sarà sempre a loro unico ed
      esclusivo
      vantaggio.

      Il problema è che tu lo vedi solo dal lato di uno
      schiavo, ma in questo caso non riconosci il
      padrone
      ;)Lui riconosce un solo padrone, anzi un solo dio dall'aureola bianca morsicata :p
    • ANVI scrive:
      Re: Portami a mangiare la pizza
      - Scritto da: Free Climber
      - Scritto da: maxsix

      Portami a mangiare la pizza e l'auto mi

      porterà fisicamente nella pizzeria che

      di più avrà sovvenzionato il grande

      spione.

      Applausi.
      Max Max Max!

      Rileggi ciò che scrivi! Tu le chiedi di portarti
      a mangiare la pizza e lei ti porta secondo i suoi
      parametri.
      Usa il cervelloOgni volta che ci prova si trova come risposta: devNULL
    • Funz scrive:
      Re: Portami a mangiare la pizza
      - Scritto da: maxsix
      ... e l'auto mi porterà fisicamente nella
      pizzeria che di più avrà sovvenzionato il grande
      spione.

      Applausi....Siri invece no, vero?u lo spione ce l'hai già infilato superilXXXX e manco te ne accorgi :p
  • Leguleio scrive:
    Brutti tempi...
    « ...e nel frattempo sta lavorando alla ricerca sui sistemi ad idrogeno in ottica di innovazione dei motori. Per farlo, seguendo in qualche modo le orme di Tesla, rilascerà in licenza gratuita le tecnologie ed i brevetti legati su cui ha finora investito. "In Toyota - ha spiegato il vicepresidente Bob Carter - crediamo che le buone idee debbano essere condivise affinché le grandi cose possano accadere" .»Con il crollo del prezzo del petrolio le energie alternative se la passano male:http://www.theguardian.com/environment/2014/dec/16/cheaper-oil-could-damage-renewable-energies-says-richard-bransonIl messaggio di Richard Branson, riassunto in due parole, è che a causa del basso prezzo del petrolio i governi dovrebbero sovvenzionare la ricerca sulle energie rinnovabili, perché non ce la fa più: ed ecco la "carbon tax".Eh sì, un ricco imprenditore che invoca una tassa. Ovviamente per gli altri. Quando l'acqua arriva alla gola, non ci sono più teorie economiche che tengano.Inutile dire che gli stessi problemi di Richard Branson li incontrerà presto anche la Toyota, tutto sta a vedere quanto a lungo dureranno i prezzi bassi.
    • Funz scrive:
      Re: Brutti tempi...
      - Scritto da: Leguleio
      « <I
      ...e nel frattempo sta lavorando alla ricerca
      sui sistemi ad idrogeno in ottica di innovazione
      dei motori. Per farlo, seguendo in qualche modo
      le orme di Tesla, rilascerà in licenza gratuita
      le tecnologie ed i brevetti legati su cui ha
      finora investito. "In Toyota - ha spiegato il
      vicepresidente Bob Carter - crediamo che le buone
      idee debbano essere condivise affinché le grandi
      cose possano
      accadere" </I


      Con il crollo del prezzo del petrolio le energie
      alternative se la passano
      male:

      http://www.theguardian.com/environment/2014/dec/16il problema è che adesso le rinnovabili subiscono uno stop.Tra poco chiuderanno baracca buona parte delle aziende che si occupano di tight oil, sabbie bituminose, deep sea ed altre fonti di petrolio non convenzionale che sono poco redditizie già a 100$/barile, figurarsi a 60.Poco dopo il prezzo del petrolio tornerà a schizzare in alto, saremo ancora meno preparati di oggi a sostituirlo con le rinnovabili, e l'economia andrà definitivamente in malora.
      Il messaggio di Richard Branson, riassunto in due
      parole, è che a causa del basso prezzo del
      petrolio i governi dovrebbero sovvenzionare la
      ricerca sulle energie rinnovabili, perché non ce
      la fa più: ed ecco la "carbon
      tax".sacrosanta.Non chiamiamola carbon tax, pigliamo i soldi da qualche altra parte.Ma l'unica speranza è nelle rinnovabili, anche se ormai è tardi.
      Eh sì, un ricco imprenditore che invoca una
      tassa. Ovviamente per gli altri. Quando l'acqua
      arriva alla gola, non ci sono più teorie
      economiche che
      tengano.specialmente quando le teorie economiche non rispecchiano più la realtà del mondo nell'epoca dell'esaurimento del petrolio.Purtroppo ce ne renderemo conto dopo il crac, non prima.
      Inutile dire che gli stessi problemi di Richard
      Branson li incontrerà presto anche la Toyota,
      tutto sta a vedere quanto a lungo dureranno i
      prezzi
      bassi.secondo chi ci capisce, poco a lungo.
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