Che 2014 è stato per Apple?

di D. Galimberti - Si chiude il primo triennio a guida Cook, e iniziano a maturare i frutti della sua gestione. Nel corso del 2015 per Tim ci sarà la disfatta o la consacrazione

Roma – Tim Cook prendeva in mano le redini di Apple nel 2011, in modo provvisorio a gennaio , in modo ufficiale ad agosto , e definitivamente ad ottobre . Molte sono state le critiche sul suo operato, tutte focalizzate sull’inevitabile confronto con il genio di Jobs: “Steve non avrebbe mai fatto fuori il suo pupillo Forstall”, “Steve non avrebbe mai fatto un iPad Mini”, “Steve non avrebbe mai fatto un iPhone grosso”… Evidentemente si sbaglia chi crede che Jobs fosse, a suo modo, unico: c’è molta gente convinta di sapere esattamente cosa avrebbe fatto Jobs in ogni circostanza, anche se stranamente nessuno di loro è mai stato Steve Jobs.

Ma torniamo a Cook, all’evoluzione di Apple di questi ultimi anni, e ai possibili sviluppi del prossimo. Nel 2011 il titolo AAPL valeva meno della metà di quello che vale ora, e se Tim Cook è riuscito in tre anni a raddoppiare il valore di Apple, incrementandone il valore fino a 700 miliardi di dollari, evidentemente non è tutto sbagliato quel che ha fatto: se è vero (in attesa di vedere i risultati di vendite di questo trimestre) che negli USA iPhone 6 Plus conquista da solo il 41 percento delle vendite nel mercato dei phablet, evidentemente non è da ritenersi errata nemmeno la decisione di seguire il mercato in questa corsa alla lievitazione degli schermi (e dico questo nonostante non sia per niente un amante di questa categoria di prodotti).

Conducendo Apple in un inusuale silenzio mediatico e con scalette rallentate di aggiornamento dei prodotti (a parte l’immancabile aggiornamento annuale di iPhone e iPad), Cook ha sicuramente cambiato il modo di lavorare in Apple, e a tre anni dalla dipartita di Jobs possiamo dire che l’impronta del co-fondatore della casa della mela comincia oramai a farsi sempre più labile. Apple Watch rappresenta ufficialmente il primo dispositivo completamente realizzato dal nuovo corso di Apple: prima che di lanciarci nell’inutile disquisizione su come Jobs avrebbe realizzato uno smartwatch (ammesso che fosse nelle sue intenzioni realizzarlo) vi rammento che sarà molto difficile, per non dire impossibile, immaginare qualsiasi pensiero di Jobs sull’argomento.

Meglio guardare avanti e concentrarsi su cosa può significare il prossimo dispositivo in arrivo da Cupertino. Apple Watch riveste quantomeno tre ruoli fondamentali: il primo è quello di mettere alla prova la capacità inventiva dei nuovi vertici (la nuova interfaccia sarà oggetto di numerosi analisi alle prime prove sul campo), il secondo è quello di testarne le doti strategiche (in base a quanto visto finora pare che Apple punti ad un marketing aggressivo ma inusuale per il suo smartwatch) e l’ultimo, ma non meno importante, è quello di inserire un nuovo dispositivo iOS nel cosiddetto ecosistema di prodotti della Mela.

Ovviamente il 2015 di Apple non può essere e non sarà solo Apple Watch: Apple sarà chiamata alla prova in ogni settore, sia riguardo lo sviluppo di altro hardware sia per tutto ciò che ruota intorno ai propri servizi. Per quanto riguarda l’hardware, la corsa alla maggiorazione degli schermi (unita all’importanza sempre maggiore che si vuole dare ai tablet) dovrebbe portare ad un iPad da 12 pollici, dimensione che potrebbe essere condivisa anche da una revisione del fortunato MacBook Air, stavolta in versione Retina. Chissà che le due cose non possano in qualche modo coincidere, strizzando l’occhio alla più volte discussa migrazione dei Mac verso le architetture ARM.

Sui servizi il discorso si fa più complicato, perché sebbene il fatturato arriva da altri settori (nel caso di Apple ultimamente è sempre l’iPhone a farla da padrone) sono proprio i servizi a costituire il “collante” che spinge le vendite dell’hardware, soprattutto per un’azienda come Apple che punta tutto sull’armonizzazione e sull’integrazione tra i vari prodotti venduti: a titolo di esempio possiamo citare Continuity (parlando di iOS e OSX) o, come accennato sopra, la stretta integrazione che ci sarà tra l’Apple Watch e l’iPhone.

Certo, iCloud ha fatto qualche passo avanti ma deve ancora migliorare, soprattutto nel”utilizzo come disco di appoggio per i propri documenti: eppure sono anni (dalla nascita di MobileMe nel 2008) che non mi preoccupo di dover sincronizzare manualmente i vari dispositivi, e stiamo parlando solo dei servizi di base, perché poi ci sono anche iTunes Match o i documenti di iWork (accessibili anche da browser tramite WebApp) per non parlare della ricchezza dell’offerta di App Store o iTunes Store. Apple dovrà continuare in questa direzione, facendo fruttare da un lato la recente acquisizione di Beats (per offrire un servizio in più ai propri utenti) e dall’altro potenziando le possibilità offerte da iCloud, che al momento non si esprimono ancora al massimo.

In mezzo a tutto questo non deve mancare un occhio di riguardo allo sviluppo dei nuovi prodotti. Apple ha ormai dato il via alla realizzazione delle applicazioni specifiche per Apple Watch , elemento che si aggiunge al proprio ecosistema di prodotti integrati, legati ai propri servizi e alle proprie App: se in tutto questo riuscisse anche a piazzare una nuova Apple TV, capace di veicolare in modo più convinto i contenuti video dell’iTunes Store, e magari anche le applicazioni “videoludiche” da salotto, non sarebbe una cattiva idea.

Dopotutto non è un segreto che il successo degli attuali giganti dell’informatica passa proprio attraverso queste vie: Google è nata offrendo servizi che tendono a diffondersi in ogni ambito, e il CEO di Microsoft Satya Nadella (dopo aver riconosciuto che la casa di Redmond si trova in una posizione per certi versi di minoranza considerato il boom del mobile, dove Microsoft è quasi assente) ha dato il via ad una nuova strategia basata proprio su applicazioni e servizi cloud, strategia che al momento ha regalato Office 365 agli utenti di iOS (e prossimamente Android) nel tentativo di riconquistare posizioni di mercato partendo proprio dal suo cavallo di battaglia.

Apple gioca allo stesso gioco di Google e Microsoft, ma lo fa da un punto di vista completamente differente: non vuole i propri servizi diffusi su ogni sistema, ma li vuole perfettamente integrati e ottimizzati sul proprio hardware, con tutti i pro e contro che questa scelta comporta ai propri utenti (e alla stessa Apple).

In definitiva, tra l’ampliamento dei servizi e l’hardware ad essi collegati, la casa della mela avrà molto da fare nel 2015: aspettiamoci nuovamente lunghi periodi di silenzio in cui Cupertino si concentrerà sul proprio lavoro (incurante, almeno in apparenza, delle inevitabili voci) intercalati da lanci di nuovo hardware, probabilmente più frequenti rispetto all’ultimo triennio. Per il prossimo anno sono parecchie le novità attese (anche nel settore Mac, volutamente trascurato nei suoi dettagli in questa analisi). Il prossimo appuntamento rimane comunque fissato per l’analisi della trimestrale natalizia che, visti gli ultimi prodotti rilasciati (iPhone6/6+, nuovi iPad, e iMac5K) nel confronto con l’anno precedente ci potrebbe dare una conferma definitiva sull’andamento delle vendite e di quello che ci si può aspettare dall’arrivo di nuovi prodotti.

Domenico Galimberti
blog puce72

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  • Nicola scrive:
    vogliamo affossare il commercio?
    La vergogna è l'iva al 25.5 (ma anche al 22)Alziamo l'IVA al 25.5! Ma siiiii chissenefrega! Ma alziamola al 50%, ma perchè non al 100%???Evviva la politica creativa italiana!Vorrei che anche i prodotti che vendo io avessero l'iva al 4%...
  • Ofirip scrive:
    Allocchi e parassiti
    Fra tre anni l'Iva sarà al 25,5 percento.L'europa casserà questa diminuzione per gli ebook, ma intanto il politicante di turno si sarà fatto bello davanti agli allocchi che gli credono.Qualche giorno fa volevo comprare un libro che costa 24 euro e la casa editrice mi offriva il pdf a 15 euro.Pazzia totale.Un pdf a 15 euro?!?E poi vogliono che la gente legga di più.Leggerò di più quando gli editori spariranno dai piedi.Parassiti sia degli scrittori, sia dei lettori.
    • ruppolo scrive:
      Re: Allocchi e parassiti
      - Scritto da: Ofirip
      Fra tre anni l'Iva sarà al 25,5 percento.
      L'europa casserà questa diminuzione per gli
      ebook, ma intanto il politicante di turno si sarà
      fatto bello davanti agli allocchi che gli
      credono.
      Qualche giorno fa volevo comprare un libro che
      costa 24 euro e la casa editrice mi offriva il
      pdf a 15
      euro.
      Pazzia totale.
      Un pdf a 15 euro?!?E il libro a 24 euro? Un pacco di carta igienica costa molto meno!
      E poi vogliono che la gente legga di più.
      Leggerò di più quando gli editori spariranno dai
      piedi.
      Parassiti sia degli scrittori, sia dei lettori.Ho la soluzione per te: ti scrivi i tuoi libri! Pensa a quanti soldi risparmiati!
      • panda rossa scrive:
        Re: Allocchi e parassiti
        - Scritto da: ruppolo

        Ho la soluzione per te: ti scrivi i tuoi libri!
        Pensa a quanti soldi
        risparmiati!E' proprio quello che facciamo col progetto Gutemberg.Facciamo proprio quello che facevano gli amanuensi una volta.Inseriamo A MANO i testi dei libri, per trasformarli in digitale e arricchire in questo modo la cultura dell'umanita' intera.Ce li scriviamo da soli, in modo da fornire alla gente qualcosa da leggere liberamente nell'attesa che scadano i diritti delle ultime cose scritte, in modo da poter inserire pure quelle.
        • clauderouges scrive:
          Re: Allocchi e parassiti
          Però in questo caso stai parlando di libri con diritti scaduti. Non è la stessa cosa.
          • panda rossa scrive:
            Re: Allocchi e parassiti
            - Scritto da: clauderouges
            Però in questo caso stai parlando di libri con
            diritti scaduti. Non è la stessa
            cosa.Che differenza c'e'?
          • clauderouges scrive:
            Re: Allocchi e parassiti
            Ad esempio che se tu scrivi un libro e sei vivo devi poter guadagnare da quel libro, se sei morto da anni non c'è ragione che tu o i tuoi eredi ci guadagnino. Ma, per curiosità, la domanda l'hai fatta per provocazione o davvero non capisci la differenza?
          • panda rossa scrive:
            Re: Allocchi e parassiti
            - Scritto da: clauderouges
            Ad esempio che se tu scrivi un libro e sei vivo
            devi poter guadagnare da quel libro,No, perche' devo?Casomai sara' chi fruisce dell'opera a commissionarmene altre se ci tiene tanto. Io non devo proprio niente.
            se sei morto
            da anni non c'è ragione che tu o i tuoi eredi ci
            guadagnino. Ma anche se fossi morto da ore.Ci avete raccontato che pagare le opere e' da stimolo per l'artista a scriverne altre, ma se questo e' morto non produrra' piu' nulla.Quindi pagare un artista dopo la sua morte e' un vergognoso non senso.Se vuoi possamo discutere sul senso che ha pagarlo prima, ma di questo ho gia' espresso il mio pensiero.
            Ma, per curiosità, la domanda l'hai
            fatta per provocazione o davvero non capisci la
            differenza?Se tu imparassi a quotare, non dovrei star qui a chiedere quale domanda.
          • Pietro scrive:
            Re: Allocchi e parassiti
            - Scritto da: clauderouges
            Ad esempio che se tu scrivi un libro e sei vivo
            devi poter guadagnare da quel libro, se sei morto
            da anni non c'è ragione che tu o i tuoi eredi ci
            guadagnino. Ma, per curiosità, la domanda l'hai
            fatta per provocazione o davvero non capisci la
            differenza?Lascia perdere con lui è inutile
      • Ofirip scrive:
        Re: Allocchi e parassiti
        Leggendo altri tuoi post ho capito che ci sei, non ci fai.
  • Walter scrive:
    Incredibile!
    Incredibile, non credevo che Franceschini potesse prendere anche provvedimenti condivisibili! Era ora che gli ebook fossero equiparati ai libri cartacei, anche perché il supporto è davvero irrilevante e anzi bisogna incentivare una riduzione del consumo di carta.
    • panda rossa scrive:
      Re: Incredibile!
      - Scritto da: Walter
      Era
      ora che gli ebook fossero equiparati ai libri
      cartacei, Mi sono perso qualcosa?Dov'e' che dice che tolgono i DRM dagli ebook?
      anche perché il supporto è davvero
      irrilevante Se gli tolgono i DRM, si.
      e anzi bisogna incentivare una
      riduzione del consumo di
      carta.E anche una riduzione del consumo di DRM.
      • Certo scrive:
        Re: Incredibile!
        PrrrrrrrrrrLa solita risposta che meriti!
      • ruppolo scrive:
        Re: Incredibile!
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: Walter

        Era

        ora che gli ebook fossero equiparati ai libri

        cartacei,

        Mi sono perso qualcosa?
        Dov'e' che dice che tolgono i DRM dagli ebook?Finché ci saranno i disonesti, i DRM resteranno al loro posto.
        • Qwerty scrive:
          Re: Incredibile!
          - Scritto da: ruppolo
          - Scritto da: panda rossa

          - Scritto da: Walter


          Era


          ora che gli ebook fossero equiparati ai
          libri


          cartacei,



          Mi sono perso qualcosa?

          Dov'e' che dice che tolgono i DRM dagli
          ebook?

          Finché ci saranno i disonesti, i DRM resteranno
          al loro
          posto.I Drm rompono solo a chi compra non ai disonesti. I disonesti scaricano contenuti senza Drm.Non hai ancora capito l'abc del copyright, incredibile
          • Funz scrive:
            Re: Incredibile!
            - Scritto da: Qwerty
            Non hai ancora capito(corretto) :p
          • pippo75 scrive:
            Re: Incredibile!

            I Drm rompono solo a chi compra non ai disonesti.
            I disonesti scaricano contenuti senza
            Drm.
            Non hai ancora capito l'abc del copyright,
            incredibileDRM, protezioni da ascolto/visione/copia per me vanno benissimo.Il Disco/DVD/Altro mi interessa davvero DRM o no lo compro.SucXXXXX di un DVD che mi sarebbe interessato: Ho chiesto al commesso se il simbolo presente sulla custodia era quello che indicava la protezione.Dopo la risposta affermativa il prodotto l'ho riposto sullo scaffale. Dobloni risparmiati.W la protezione
        • panda rossa scrive:
          Re: Incredibile!
          - Scritto da: ruppolo
          - Scritto da: panda rossa

          - Scritto da: Walter


          Era


          ora che gli ebook fossero equiparati ai
          libri


          cartacei,



          Mi sono perso qualcosa?

          Dov'e' che dice che tolgono i DRM dagli
          ebook?

          Finché ci saranno i disonesti, i DRM resteranno
          al loro
          posto.Purtroppo questa cosa la sappiamo benissimo.Per questo auspichiamo una rapida estizione della casta disonesta degli editori parassiti.
        • gnammolo scrive:
          Re: Incredibile!
          no caro ruppolo, non è per colpa della pirateria che esistono i DRM. Mi par ovvio che per rippare un mp3/flac non c'è DRM che tenga e tra torrent, rapidshare e compagnia il DRM è una partita persa in partenza e questo i produttori musicali lo sanno.Impongono il DRM per vietare a te di vendere la tua copia usata, come faresti per esempio con il CD, trasformando di fatto il tuo acquisto in una concessione in licenza dove tu NON hai alcuna proprietà su quello che hai comprato.
          • clauderouges scrive:
            Re: Incredibile!
            Piano piano aboliranno il DRM anche sui libri, così come è stato per la musica. Il DRM non ha davvero ragione né diritto di esistere ed è un problema solo per gli onesti. Anzi, io in realtà credo che potrebbe esser considerato illegale vedere un bene protetto da DRM.
          • panda rossa scrive:
            Re: Incredibile!
            - Scritto da: clauderouges
            Piano piano aboliranno il DRM anche sui libri,
            così come è stato per la musica. Il DRM non ha
            davvero ragione né diritto di esistere ed è un
            problema solo per gli onesti. Anzi, io in realtà
            credo che potrebbe esser considerato illegale
            vedere un bene protetto da
            DRM.Che vendano tutti i DRM che vogliono.L'importante e' che:1) Sulla copertina ci deve essere scritto che "questo coso contiene un DRM che priva il pagante di ogni diritto: chi riceve i soldi potra' in qualunque momento, UNILATERALMENTE, impedire la fruizione al pagante senza dove spiegare il perche' e soprattutto senza dover rimborsare alcunche'"2) L'IVA sul DRM non deve essere agevolata, anzi, non sarebbe male che al DRM venga applicata l'iva degli articoli di lusso.
  • ... scrive:
    ebook
    caro legulazzo, quest'anno hai battuto il record di velocità nella censura dei commenti a te non graditi. tempo di attesa medio tra la pubblicazione di un commento e la sua eliminazione: 2 primi e 18 secondi.vediamo se nel 2015 riuscirai a migliorarti ulteriormente.caro legulazzo, censurami sto ca22obuon natale e buon ANO
    • Passante scrive:
      Re: ebook
      - Scritto da: ...
      caro legulazzo, quest'anno hai battuto il record
      di velocità nella censura dei commenti a te non
      graditi. tempo di attesa medio tra la
      pubblicazione di un commento e la sua
      eliminazione: 2 primi e 18
      secondi.

      vediamo se nel 2015 riuscirai a migliorarti
      ulteriormente.

      caro legulazzo, censurami sto ca22o

      buon natale e buon ANOMa tu quando vedi che lui ha cancellato un suo post cerca una vecchia discussione in basso basso nel forum, becchi un suo post, possibilmente di quelli che chiudono la discussione perchè ha fatto eliminare quello doto e zot ! Segnali come spam o OT.
      • AIlibito scrive:
        Re: ebook
        messaggio errato-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 24 dicembre 2014 14.21-----------------------------------------------------------
  • illegale scrive:
    che tristezza, 8 euro per un ebook
    Ho regalato un ebook alla mamma ed è venuto a costare 8 euro... da amzon, qualcosa in meno di quello cartaceo. È proprio vero che viviamo in un mondo di melma dove la fa da padrone il più viscido, disonesto, ladro e lazzarone. Se questo è progresso...
    • panda rossa scrive:
      Re: che tristezza, 8 euro per un ebook
      - Scritto da: illegale
      Ho regalato un ebook alla mamma ed è venuto a
      costare 8 euro... da amzon, qualcosa in meno di
      quello cartaceo. È proprio vero che viviamo
      in un mondo di melma dove la fa da padrone il più
      viscido, disonesto, ladro e lazzarone. Se questo
      è
      progresso...Tranquillo.Quando faranno passare questo obbrobrio dell'iva al 4% anche per gli ebook, l'ebook continuera' a costare esattamente come oggi, iva compresa, e qualche grasso parassita si terra' in tasca tutta la differenza di iva sghignazzando e dando dei "fessi XXXXXXXX" a coloro che comprano ebook.Io per natale ho regalato libri cartacei, con copertina rigida e bellissime illustrazioni a colori.
    • sentinel scrive:
      Re: che tristezza, 8 euro per un ebook
      - Scritto da: illegale
      Ho regalato un ebook alla mamma ed è venuto a
      costare 8 euro... da amzon, qualcosa in meno di
      quello cartaceo. È proprio vero che viviamo
      in un mondo di melma dove la fa da padrone il più
      viscido, disonesto, ladro e lazzarone. Se questo
      è progresso...Non comprare più ebook, facile.
      • clauderouges scrive:
        Re: che tristezza, 8 euro per un ebook
        A me sembrate tutti dei pazzi malcontenti che sputano sentenze su qualunque cosa senza mezze misure e senza un minimo di ragionamento o senza distinguere caso per caso. Un ebook a 8 euro costa troppo? Dipende: che libro è? Quante pagine ha? Quanto costa la versione cartacea? Non comprare più ebook? Per quale motivo? Tutta questa presa di posizione contro gli editori ladri è una cosa di cui siete convinti o una scusa per scaricare libri pirata sentendovi a posto con la coscienza? Vi piace leggere? Conoscete il valore di un libro? Quanto incidono secondo voi la carta e la rilegatura sul prezzo finale? Qualcuno ha qualche dato per arricchire un po' la discussione aldilà dei soliti "ladri" e roba simile?Io concordo sul fatto che in Italia i prezzi degli ebook siano ancora troppo alti in molti casi, ma non si può sempre generalizzare su tutto. Esistono molte offerte e molti ebook a tre o quattro euro o anche a pochi centesimi. In ogni caso scrivere un libro ha dei costi anche senza carta.Non facciamo sempre i complottasti. Se vi piace leggere siete anche disposti a spender qualche euro per un libro, se no probabilmente non vi piace leggere e vi divertite a scrivere contro chiunque e qualsiasi cosa e basta. Col tempo anche gli editori abbasseranno i prezzi. Il mercato da che mondo è mondo ha sempre funzionato con un meccanismo domanda/offerta.
        • sentinel scrive:
          Re: che tristezza, 8 euro per un ebook
          - Scritto da: clauderougesCUT
          Un ebook a 8 euro costa troppo?Si. Infatti la quasi totalità di ebook è costituitainfatti da scritti di scarsa qualità, su argomentiche tirano solo per fare cassa sulla massa di utonti.E quando non è così, si tratta di riedizioni in digitaledi libri stampati: a questo punto è sempre meglio l'originale.
          Dipende: che libro è?Vedi sopra.
          Quante pagine
          ha? Quanto costa la versione cartacea? Non
          comprare più ebook? Per quale motivo?Vedi sopra.
          Tutta
          questa presa di posizione contro gli editori
          ladri è una cosa di cui siete convinti o una
          scusa per scaricare libri pirata sentendovi a
          posto con la coscienza?Mai scaricato ebook pirata, per i motivi su esposti.
          Vi piace leggere?Certo, e il piacere di sfogliare e annusare paginedi carta è incommensurabilmente più alto di sbattereil naso su un freddo schermo per leggere schifezze,per giunta.
          Conoscete il valore di un libro?Si. E vedi sempre sopra.
          Quanto incidono
          secondo voi la carta e la rilegatura sul prezzo
          finale?Molto poco, ed ecco perché un buon libro tradizionaleè sempre meglio di una copia limitata digitale.
          Qualcuno ha qualche dato per arricchire
          un po' la discussione aldilà dei soliti "ladri" e
          roba
          simile?Vedi sempre sopra.
          Io concordo sul fatto che in Italia i prezzi
          degli ebook siano ancora troppo alti in molti
          casi, ma non si può sempre generalizzare su
          tutto. Esistono molte offerte e molti ebook a tre
          o quattro euro o anche a pochi centesimi. In ogni
          caso scrivere un libro ha dei costi anche senza
          carta.Guarda che la qualità di un libro non si basa sul suocosto.
          Non facciamo sempre i complottasti. Se vi piace
          leggere siete anche disposti a spender qualche
          euro per un libro, se no probabilmente non vi
          piace leggere e vi divertite a scrivere contro
          chiunque e qualsiasi cosa e basta. Col tempo
          anche gli editori abbasseranno i prezzi. Il
          mercato da che mondo è mondo ha sempre funzionato
          con un meccanismo
          domanda/offerta.Ti sbagli. Non abbasseranno mai i pressi degli ebook,vuoi per le sempre nuove tasse e gabole che usciranno,vuoi per i soliti utonti che cascheranno nell'acquistarli.
          • Lettore scrive:
            Re: che tristezza, 8 euro per un ebook
            - Scritto da: sentinel
            Certo, e il piacere di sfogliare e annusare pagine
            di carta è incommensurabilmente più alto di
            sbattere il naso su un freddo schermo per leggere
            schifezze, per giunta. ...E pensare che da piccoli ci si lamentava della puzza del giornale e che i fogli sottili taglia vano le dita.
        • panda rossa scrive:
          Re: che tristezza, 8 euro per un ebook
          - Scritto da: clauderouges
          A me sembrate tutti dei pazzi malcontenti che
          sputano sentenze su qualunque cosa senza mezze
          misure e senza un minimo di ragionamento o senza
          distinguere caso per caso. Un ebook a 8 euro
          costa troppo?SI.
          Dipende: che libro è? Non dipende dal libro.
          Quante pagine ha? Non dipende dal numero di pagine.
          Quanto costa la versione cartacea?Perche' invece non ci spieghi perche' la versione cartacea costa cosi'?
          Non comprare più ebook? Per quale motivo? Per protesta!
          Tutta
          questa presa di posizione contro gli editori
          ladri è una cosa di cui siete convinti o una
          scusa per scaricare libri pirata sentendovi a
          posto con la coscienza? Ne siamo convinti.
          Vi piace leggere?Da questa domanda si capice che non hai capito nulla della questione.
          Conoscete il valore di un libro?Che non ha nulla a che vedere col prezzo...
          Quanto incidono
          secondo voi la carta e la rilegatura sul prezzo
          finale?Diccelo tu, visto che tutte le domande relative ai costi aggiuntivi sono sempre finite lettera morta.
          Qualcuno ha qualche dato per arricchire
          un po' la discussione aldilà dei soliti "ladri" e
          roba simile?Si che c'e'. Sono proprio gli editori che questi dati li tacciono!
          Io concordo sul fatto che in Italia i prezzi
          degli ebook siano ancora troppo alti in molti
          casi, ma non si può sempre generalizzare su
          tutto.Intanto ci si avvicina parecchio.
          Esistono molte offerte e molti ebook a tre
          o quattro euro o anche a pochi centesimi. E anche quelli AGGRATIS, non dimentichiamocelo.
          In ogni
          caso scrivere un libro ha dei costi anche senza
          carta.Costi per l'autore, non per gli editori che si mettono in mezzo.
          Non facciamo sempre i complottasti. Siamo qui apposta per trovare una soluzione che estrometta i parassiti dalla filiera.
          Se vi piace
          leggere siete anche disposti a spender qualche
          euro per un libro, Ma anche no.
          se no probabilmente non vi
          piace leggereQuindi leggere presuppone lo spendere? Altrimenti non vale?
          e vi divertite a scrivere contro
          chiunque e qualsiasi cosa e basta. Tu perche' scrivi, invece?
          Col tempo
          anche gli editori abbasseranno i prezzi. Continui a non capire il punto.Col tempo gli editori DEVONO SPARIRE!!!
          Il
          mercato da che mondo è mondo ha sempre funzionato
          con un meccanismo
          domanda/offerta.La cultura non c'entra col mercato.
          • clauderouges scrive:
            Re: che tristezza, 8 euro per un ebook
            Vedo che non sai cosa rispondere e ti arrampichi sui vetri. Tanto per cominciare la cultura C'ENTRA eccome con i prezzi. Prova tu a scrivere un libro e distribuiscilo gratis. Secondo, dire che il numero di pagine non deve influire sul costo è una stupidaggine. Un libro di duemila pagine dovrebbe costare come uno di cento? Secondo me tu sei totalmente fuori dalla realtà. Perché non provi a dare gratis ciò che fai per lavoro? Fai l'idraulico? Perché non vieni ad aggiustarmi il lavandino gratis? Quando farete discorsi meno qualunquisti e piú basati sulla realtà la gente inizierà a prendervi sul serio.
          • panda rossa scrive:
            Re: che tristezza, 8 euro per un ebook
            - Scritto da: clauderouges
            Vedo che non sai cosa rispondere e ti arrampichi
            sui vetri. Io invece vedo che non sai quotare e quindi non capisco di che cosa stai parlando.
            Tanto per cominciare la cultura
            C'ENTRA eccome con i prezzi. No. Non c'entra e non deve entrarci!La scuola e' gratuita, le biblioteche sono gratuite, molti musei pubblici sono gratuiti.
            Prova tu a scrivere
            un libro e distribuiscilo gratis. Fatto.E quindi?
            Secondo, dire
            che il numero di pagine non deve influire sul
            costo è una stupidaggine.Quindi spiegami come mai il prezzo dei libri, dei film, dei brani musicali non e' proporzionale alla loro lunghezza.
            Un libro di duemila
            pagine dovrebbe costare come uno di cento?Esatto. Dovrebbe costare zero. Piu' iva.
            Secondo me tu sei totalmente fuori dalla realtà.Solo secondo te.
            Perché non provi a dare gratis ciò che fai per
            lavoro? Perche' quello che faccio per lavoro mi viene commissionato.Chiedi ai committenti.Io do' gratis quello che faccio nel mio tempo libero.
            Fai l'idraulico? Perché non vieni ad
            aggiustarmi il lavandino gratis? Ci vengo. Ma ci vengo quando voglio io, e coi miei tempi.I lavandini li riparo gratis solo di notte, facendo molto rumore, e di solito ci metto un paio di mesi (nei quali naturalmente l'impianto dell'acqua deve rimanere chiuso).
            Quando farete
            discorsi meno qualunquisti e piú basati
            sulla realtà la gente inizierà a prendervi sul
            serio.In tal caso di che ti preoccupi?
          • clauderouges scrive:
            Re: che tristezza, 8 euro per un ebook
            La cultura È mercato. Tu credi forse che gli scrittori che han fatto la storia della letteratua, anche quelli vissuti secoli fa, scrivessero gratis? Sei un illuso! In tempi antichi c'erano i mecenati, poi più recentemente il mercato come lo intendiamo oggi. E i grandi film del passato? Credi che li abbiano fatti gratis? Son costati miliardi! E questo vale per qualsiasi opera d'arte. Chi lavora deve sopravvivere. Il fatto che la cultura non c'entra col mercato è la solita favoletta che ci raccontiamo noi italiani, popolo di finti poeti e finti artisti.
          • panda rossa scrive:
            Re: che tristezza, 8 euro per un ebook
            - Scritto da: clauderouges
            La cultura È mercato. No!
            Tu credi forse che
            gli scrittori che han fatto la storia della
            letteratua, anche quelli vissuti secoli fa,
            scrivessero gratis? Sei un illuso! Sei un illuso tu se credi che potessero pubblicare e vendere.La pubblicazione e la diffusione delle opere esiste solo da quando la tecnologia lo permette, nella fattispecie la stampa e la registrazione.Un artista si esibisce: vive delle proprie esibizioni.Non se ne sta mica a grattarsi la pancia in attesa delle roialties.
            In tempi
            antichi c'erano i mecenati, poi più recentemente
            il mercato come lo intendiamo oggi.E nel mezzo un sacco di artisti ai quali non e' mai fregato niente ne' dei mecenati ne' del mercato.
            E i grandi
            film del passato? Credi che li abbiano fatti
            gratis? Son costati miliardi!Intendi dire per caso tutti quei film che sono andati perduti per colpa di una sciagurata legge che ne impediva le copie?Hai ragione! Miliardi buttati e un immenso patrimonio culturale perduto per sempre.
            E questo vale per
            qualsiasi opera d'arte. Purtroppo!Ma fortunatamente la tecnologia attuale consente a chiunque di fare opera di conservazione, mantenendo copia digitale di tutti i libri, film e brani musicali che trova.
            Chi lavora deve sopravvivere.Chi lavora sopravvive.
            Il fatto che la cultura non c'entra
            col mercato è la solita favoletta che ci
            raccontiamo noi italiani, popolo di finti poeti e
            finti artisti.Il fatto che la cultura c'entri col mercato e' la solita favoletta che ci raccontano tutti quei parassiti, che nulla hanno a che fare con l'arte, ma che pretendono di campare con le briciole dei movimenti di denaro prodotti dallo spostamento di prodotti commerciali che qualcuno pretende di chiamare arte.
    • Pietro scrive:
      Re: che tristezza, 8 euro per un ebook
      - Scritto da: illegale
      Ho regalato un ebook alla mamma ed è venuto a
      costare 8 euro... da amzon, qualcosa in meno di
      quello cartaceo. È proprio vero che viviamo
      in un mondo di melma dove la fa da padrone il più
      viscido, disonesto, ladro e lazzarone. Se questo
      è
      progresso...Ma perchè lo hai comprato?Tua madre faceva a meno di leggerlo e avevi risolto.
    • ANVI scrive:
      Re: che tristezza, 8 euro per un ebook
      - Scritto da: illegale
      Ho regalato un ebook alla mamma ed è venuto a
      costare 8 euro... da amzon, qualcosa in meno di
      quello cartaceo. È proprio vero che viviamo
      in un mondo di melma dove la fa da padrone il più
      viscido, disonesto, ladro e lazzarone. Se questo
      è progresso...E non hai guardato se c'era sui torren ?
  • vinnie scrive:
    soluzone
    basterebbe diversificare le percentuali, 4% per ebook privi di drm e comprati perché un libro è un libro, 22% per ebook con drm noleggiati perché un servizio è un servizio :P
  • Leguleio scrive:
    Seee... figuriamoci
    " <I
    L'Unione Europea ha già bacchettato Francia e Lussemburgo, che per gli ebook prevedono aliquote rispettivamente al 5,5 e al 3 per cento: l'Italia auspica di scongiurare le procedura di infrazione per la differente modalità adottata per la manovra, che ha agito sull'interpretazione della definizione di libro invece di annoverare gli ebook fra le categorie di beni soggetti ad agevolazioni fiscali </I
    ".Franceschini e gli altri sodali possono già preparare il portafogli: il dubbio non è se la multa arriverà, ma quando.Già che l'Italia ha poco debito pubblico, c'era bisogno anche di una multa dell'UE, vero?
    • ruppolo scrive:
      Re: Seee... figuriamoci
      - Scritto da: Leguleio
      Franceschini e gli altri sodali possono già
      preparare il portafogli: il dubbio non è se la
      multa arriverà, ma
      quando.
      Già che l'Italia ha poco debito pubblico, c'era
      bisogno anche di una multa dell'UE,
      vero?Spero colgano l'occasione per stampare virtualmente una pedata nel posteriore all'Europa.
      • Leguleio scrive:
        Re: Seee... figuriamoci


        Franceschini e gli altri sodali possono già

        preparare il portafogli: il dubbio non è se
        la

        multa arriverà, ma

        quando.

        Già che l'Italia ha poco debito pubblico,
        c'era

        bisogno anche di una multa dell'UE,

        vero?

        Spero colgano l'occasione per stampare
        virtualmente una pedata nel posteriore
        all'Europa.Molto improbabile: l'Italia ha molto più bisogno dell'Europa di quanto l'Europa abbia bisogno dell'Italia. Credo che la maggior parte dei 28 membri tirerebbe un sospiro di sollievo se l'Italia fosse espulsa.
        • ... scrive:
          Re: Seee... figuriamoci
          - Scritto da: Leguleio
          Molto improbabile: l'Italia ha molto più bisogno
          dell'Europa di quanto l'Europa abbia bisogno
          dell'Italia. E chi l'ha stabilito?
        • Funz scrive:
          Re: Seee... figuriamoci
          - Scritto da: Leguleio
          Molto improbabile: l'Italia ha molto più bisogno
          dell'Europa di quanto l'Europa abbia bisognodubito.
          dell'Italia. Credo che la maggior parte dei 28
          membri tirerebbe un sospiro di sollievo se
          l'Italia fosse
          espulsa.e perdere tutta i crediti che vantano nei nostri confronti? Non vedi che l'unica cosa che gli interessa è che noi saldiamo i nostri debiti, a costo di strangolare la nostra economia e abolire ogni servizio pubblico?è l'unico potere (di ricatto) che rimane ancora all'Italia. Quando Francia e Germania si saranno sbarazzati degli ultimi Euro di debito pubblico italiano, allora saranno liberi di lasciarci affondare e sbarazzarsi di un concorrente.
  • ... scrive:
    ...
    Quello che non ci dicono sugli ufo [yt]L9eGnHSAZ9k[/yt]
  • Rantolo scrive:
    Parlate piano
    Sssst.. Non parlate male dello stato, siete a rischio censura.
  • Skywalker scrive:
    Ipocriti
    Perché non tolgono la prima parte, e lasciano solo la senconda? Perché è un libro ai fini della tabella A, parte II, numero 18, della 633/72, ma non per quanto riguarda la 633/41? Perché se un "libro è un libro" voglio poter fotocopiare fino al 15% di QUALUNQUE libro, voglio poter rivendere al mercatino dell'usato QUALUNQUE libro, voglio poter lasciare in eredità ai miei pronipoti QUALUNQUE libro, voglio poter prestare a chiunque la mia copia di QUALUNQUE libro.Invece così non è. "Un Libro è un libro" solo quando un Editore deve sommarci l'IVA. Quando si tratta invece di quella piccola parte dei diritti dell'ACQUIRENTE PAGANTE che non sono stati inclusi in quei TUTTI I DIRITTI RISERVATI allora non è più un libro. E' un servizio dato in licenza.Ora arrivano anche gli altri "ipocriti" della FIEG, che hanno fatto una discreta fortuna con gli "Allegati Multimediali" alle riviste, che in quanto tale godono dell'IVA ridotta del 4%, invece che di quella standard del 22%.Volevano veramente "incentivare la cultura del libro"? Allora invece di finanziare la riduzione dell'IVA al 4% sugli e-book, ci avessero finanziato il rilancio delle biblioteche pubbliche...! Magari permettendo loro di "mettere in prestito" gli e-book come oggi avviene per i libri. O in questo caso invece non vale che "un libro è un libro"?A questo punto non mi resta che sperare nella UE...
    • vega scrive:
      Re: Ipocriti

      Perché se un "libro è un libro" voglio poter fotocopiare
      fino al 15% di QUALUNQUE libro, voglio poter rivendere al
      mercatino dell'usato QUALUNQUE libro, voglio poter lasciare
      in eredità ai miei pronipoti QUALUNQUE libro, voglio poter
      prestare a chiunque la mia copia di QUALUNQUE libro.Io questi discorsi non li capisco perché mi danno l'idea che si confonda il mezzo, il supporto ed il contenuto. Ad ogni modo un ebook lo puoi fotocopiare (fino al 15% per essere nel legale). Ti metti e ti fai gli screenshot allo schermo per il 15% delle pagine. O se non hai un PC su cui vederlo ti fai le foto alle pagine dell'ebook reader.Poi si confonde ancore i vincoli imposti da certi tipi di DRM con l'ebook in sé. Grave errore. (Ad ogni modo alcune piattaforme consentono anche il prestito e la cessione).L'abbassamento dell'iva su ebook (ed audiolibri) in conformità agli altri media su cui vengono distribuiti (ovvero la carta) è un atto di civiltà.
      • panda rossa scrive:
        Re: Ipocriti
        - Scritto da: vega

        Perché se un "libro è un libro" voglio poter
        fotocopiare


        fino al 15% di QUALUNQUE libro, voglio poter
        rivendere al


        mercatino dell'usato QUALUNQUE libro, voglio
        poter lasciare


        in eredità ai miei pronipoti QUALUNQUE libro,
        voglio poter


        prestare a chiunque la mia copia di QUALUNQUE
        libro.

        Io questi discorsi non li capisco perché mi danno
        l'idea che si confonda il mezzo, il supporto ed
        il contenuto. Nessuna confusione.Il contenuto e' il medesimo, ma il supporto elettronico presenta inaccettabili limitazioni che non giustificano affatto l'iva agevolata.
        Ad ogni modo un ebook lo puoi
        fotocopiare (fino al 15% per essere nel legale).Peccato che TUTTI gli ebook con DRM impediscano la stampa.
        Ti metti e ti fai gli screenshot allo schermo per
        il 15% delle pagine.Molto comodo nel 2014, quasi 2015.
        O se non hai un PC su cui
        vederlo ti fai le foto alle pagine dell'ebook
        reader.E il vantaggio del formato elettronico dove finirebbe?
        Poi si confonde ancore i vincoli imposti da certi
        tipi di DRM con l'ebook in sé. Grave errore. Dove posso comprare l'ebook senza quei DRM incorporati allora?Finche' saranno indivisibili, saranno la stessa cosa.
        (Ad
        ogni modo alcune piattaforme consentono anche il
        prestito e la
        cessione).Quando sparira' "alcune" dalla tua frase, potremo riparlarne.
        L'abbassamento dell'iva su ebook (ed audiolibri)
        in conformità agli altri media su cui vengono
        distribuiti (ovvero la carta) è un atto di
        civiltà.L'atto di profonda civilta' sara' quello di distribuire gli ebook privi di DRM, con un click dalla rete, in modo anonimo, senza tante menate e senza i costi di stampa, carta, e magazzino.Quando vedremo tutto cio' realizzarsi, potremo riparlare di IVA al 4%.Fino ad allora l'iva dell'ebook e' bene che resti al 22% perche' la gente deve sapere che non sta comprando proprio nulla, ma sta noleggiando a discrezione dell'editore.
        • vega scrive:
          Re: Ipocriti

          Nessuna confusione.
          Il contenuto e' il medesimo, ma il supporto
          elettronico
          presenta
          inaccettabili limitazioni che non giustificano affatto l'iva
          agevolata.IMHO la confusione c'è. E poi ci sono categorie di persone per cui il supporto elettronico presenta *meno* limitazioni che la carta.

          Ad ogni modo un ebook lo puoi

          fotocopiare (fino al 15% per essere nel legale).
          Peccato che TUTTI gli ebook con DRM impediscano la stampa.Perchè un libro lo stampi ? Nessuno ti impedisce di premere fare screenshot dello schermo
          Molto comodo nel 2014, quasi 2015.Sì perché invece una fotocopiatrice sarebbe comoda ? Fai prima a fare i printscreen.
          E il vantaggio del formato
          elettronico dove finirebbe?meno carta sprecata, meno spazio, facilità di portarselo appresso, riduzione di barriere per ipovedenti o persone con altre disabilità che possono superarle con più modi/strumenti
          Fino ad allora l'iva dell'ebook e' bene
          che resti al 22% perche' la gente deve sapere
          che non sta comprando proprio nulla, ma sta
          noleggiando a discrezione
          dell'editore.Io li acquisto e *so* quello che acquisto. Il fatto del neloggio è fuffa
          • ... scrive:
            Re: Ipocriti
            - Scritto da: vega
            IMHO la confusione c'è. E poi ci sono categorie
            di persone per cui il supporto elettronico
            presenta *meno* limitazioni che la
            carta.Ti sfugge che mentre le caratteristiche positive di un ebook sono INNATE, le limitazioni sono ARTEFATTE.Differenza che qualsiasi osservatore onesto noterebbe subito.
            Perchè un libro lo stampi ?E' già stampato, che stai a dire?
            Sì perché invece una fotocopiatrice sarebbe
            comoda ? Fai prima a fare i
            printscreen.lo puoi fare anche con un libro fisico se è per questo, ma sentito parlare di fotocamera?
            meno carta sprecata, meno spazio, facilità di
            portarselo appresso, riduzione di barriere per
            ipovedenti o persone con altre disabilità che
            possono superarle con più
            modi/strumenticaratteristiche INNATE, dicevo sopra.
            Io li acquisto e *so* quello che acquisto. Il
            fatto del neloggio è
            fuffaaspetta che fallisca l'editore dei libri che hai 'comprato' e scoprirai perchè erano un noleggio a tempo indeterminato.ah... ricordami se la casa editrice di Dante e di Manzoni sono ancora attive, già che ci sei e deduci quello che sarebbe sucXXXXX se avessero usato il DRM.
          • panda rossa scrive:
            Re: Ipocriti
            - Scritto da: vega

            Nessuna confusione.

            Il contenuto e' il medesimo, ma il supporto

            elettronico

            presenta

            inaccettabili limitazioni che non giustificano
            affatto l'iva

            agevolata.
            IMHO la confusione c'è. E poi ci sono categorie
            di persone per cui il supporto elettronico
            presenta *meno* limitazioni che la
            carta.Sono molte di piu' le persone a cui il supporto elettronico ORA presenta piu' limitazioni della carta.


            Ad ogni modo un ebook lo puoi


            fotocopiare (fino al 15% per essere nel
            legale).

            Peccato che TUTTI gli ebook con DRM impediscano
            la
            stampa.
            Perchè un libro lo stampi ? Nessuno ti impedisce
            di premere fare screenshot dello
            schermoQuindi vorresti castrarmi del vantaggio del formato elettronico imponendomi di fare copie analogiche delle pagine?

            Molto comodo nel 2014, quasi 2015.
            Sì perché invece una fotocopiatrice sarebbe
            comoda ? Fai prima a fare i
            printscreen.Faccio prima a mandare il file alla mia stampante, se non ci fosse il DRM.

            E il vantaggio del formato

            elettronico dove finirebbe?
            meno carta sprecata,Problema mio. Mica vengo a chiederla a te la carta.E comunque il problema non e' stampare, ma il POTERLO FARE.
            meno spazio, facilità di
            portarselo appresso, riduzione di barriere per
            ipovedenti o persone con altre disabilità che
            possono superarle con più
            modi/strumentiBello, ma non mi devi mica togliere quello che il libro cartaceo mi offriva prima, per darmi questo.

            Fino ad allora l'iva dell'ebook e' bene

            che resti al 22% perche' la gente deve sapere

            che non sta comprando proprio nulla, ma sta

            noleggiando a discrezione

            dell'editore.

            Io li acquisto e *so* quello che acquisto. Il
            fatto del neloggio è
            fuffaTu non acquisti proprio niente. La prova e' che non puoi rivenderlo. Cosa che puoi fare benissimo con un libro cartaceo.
          • vega scrive:
            Re: Ipocriti

            Sono molte di piu' le persone a cui il supporto elettronico ORA
            presenta piu' limitazioni della carta.ma sì facciamoci sempre solo i cavolacci nostri. Se non sei d'accordo non comprarli.
          • panda rossa scrive:
            Re: Ipocriti
            - Scritto da: vega

            Sono molte di piu' le persone a cui il supporto
            elettronico ORA
            presenta piu' limitazioni della
            carta.
            ma sì facciamoci sempre solo i cavolacci nostri.
            Se non sei d'accordo non
            comprarli.Non solo non li compro, ma pretendo che abbiano una aliquota iva identica a quella dei serivizi.
          • Certo scrive:
            Re: Ipocriti
            Con quello che pretendi tu, ci facciamo la birra
          • ... scrive:
            Re: Ipocriti
            - Scritto da: vega
            ma sì facciamoci sempre solo i cavolacci nostri.
            Se non sei d'accordo non
            comprarli.L'hai detta giusta a metà:se non sono d'accordo <b
            non li compro </b
            <b
            E METTO IN GUARDIA I POTENZIALI ACQUIRENTI RIGUARDO A TUTTE LE LIMITAZIONI ARTEFATTE </b
            e soprattutto anche riguardo al fatto che stanno letteralmente noleggiando un qualcosa che per qualsiasi ragione non dipendente dalla loro cura potrà sparire da un giorno all'altro.
          • vega scrive:
            Re: Ipocriti

            e soprattutto anche riguardo al
            fatto che stanno letteralmente
            noleggiando un qualcosa che Ma ancora sta stupidaggine del noleggio ? Gli ebook rimarranno ai figli ed ad figli dei figli e così via. Dov'è sto noleggio ?E, ad ogni modo, nemmeno coi libri cartacei ti compri il "libro". Ovvero quel che ti compri è il servizio, la carta. Le parole scritte sopra le puoi godere ma non sono tue. Così come per la musica di un CD audio.
            per qualsiasi
            ragione non dipendente dalla
            loro cura potrà sparire da un giorno all'altro.Questa è una baggianata e forse fai riferimento a due soli casi successi con il kindle. Ad ogni modo ci sono molti ebook reader che non sono online e questo non potrà mai succedere con quelli.Non si può fare di tutta l'erba un fascio
          • Passante scrive:
            Re: Ipocriti
            - Scritto da: vega

            e soprattutto anche riguardo al

            fatto che stanno letteralmente

            noleggiando un qualcosa che
            Ma ancora sta stupidaggine del noleggio ? Gli
            ebook rimarranno ai figli ed ad figli dei figli e
            così via. Dov'è sto noleggio ?In effetti grazie a pirate bay ed amici è cosi.
            E, ad ogni modo, nemmeno coi libri cartacei ti
            compri il "libro". Ovvero quel che ti compri è il
            servizio, la carta. Le parole scritte sopra le
            puoi godere ma non sono tue. Così come per la
            musica di un CD audio.Ma se fallisce la ditta non vengono a sequestrartelo a casa, se ti si rompe il reader di una ditta fallita ti perdi i libri.

            per qualsiasi

            ragione non dipendente dalla

            loro cura potrà sparire da un giorno all'altro.
            Questa è una baggianata e forse fai riferimento a
            due soli casi successi con il kindle.Nel mondo dei videogiochi (che ha qualche anno di storia in più) è successp parecchie volte, nel mondo della carta MAI in migliaia di anni.
            Ad ogni modo ci sono molti ebook reader che
            non sono online e questo non potrà mai
            succedere con quelli.E se si rompe ?
            Non si può fare di tutta l'erba un fascioLo stai facendo tu assimilando libri cartacei e non, sono cose diverse.
          • panda rossa scrive:
            Re: Ipocriti
            - Scritto da: vega
            E, ad ogni modo, nemmeno coi libri cartacei ti
            compri il "libro". Ovvero quel che ti compri è il
            servizio, la carta. Le parole scritte sopra le
            puoi godere ma non sono tue. Così come per la
            musica di un CD
            audio.Falso.Un bel giorno quei diritti scadranno, e allora sara' tutto mio, anche il contenuto.Puoi dire altrettanto degli ebook? No che non puoi.

            per qualsiasi

            ragione non dipendente dalla

            loro cura potrà sparire da un giorno all'altro.
            Questa è una baggianata e forse fai riferimento a
            due soli casi successi con il kindle.Il punto non sono i due casi.Il punto e' che LORO POSSONO FARLO.E se possono, lo faranno!In nessun altro tipo di compravendita il venditore entra di notte a casa tua a riprendersi quello che ti ha venduto, lasciando i soldi sul tavolo.Se lo facesse violerebbe un sacco di leggi.Come puoi accettare che lo possa fare con gli ebook?
            Ad ogni
            modo ci sono molti ebook reader che non sono
            online e questo non potrà mai succedere con
            quelli.Quelli non compreranno mai nulla dagli stores, visto che la condizione per l'acquisto e' essere online.E non appena vanno online, devono passare per l'AGGIORNAMENTO OBBLIGATORIO, comnprensivo di scansione ed ispezione rettale.
            Non si può fare di tutta l'erba un fascioSi puo', si puo'.
          • tucumleio scrive:
            Re: Ipocriti
            - Scritto da: vega
            Ma ancora sta stupidaggine del noleggio ? Gli
            ebook rimarranno ai figli ed ad figli dei figli e
            così via. Dov'è sto noleggio
            ?ma cosa stai a dire?????1) la licenza è PERSONALE, non puoi passarla ai figli2) credi che fra 40 anni il tuo device funzionerà ancora???? NO. quindi dovrai usarne uno diverso. E come ci copi i libri???? lo puoi fare solo se chi te li ha venduti2a) te lo permette2b) non è fallito.E' chiaro o no????

            per qualsiasi

            ragione non dipendente dalla

            loro cura potrà sparire da un giorno all'altro.
            Questa è una baggianata e forse fai riferimento a
            due soli casi successi con il kindle.ma l'hai capito o no che succederà A TUTTI quando amazon chiuderà?
            modo ci sono molti ebook reader che non sono
            online e questo non potrà mai succedere con
            quelli.ne parliamo tra 40 anni: i libri cartecei saranno ancora leggibili, i tuoi elettronici protetti da DRM scommettiamo 1000 euro che non potrai leggerli???
          • ... scrive:
            Re: Ipocriti
            - Scritto da: tucumleio
            ma l'hai capito o no che succederà A TUTTI
            quando amazon
            chiuderà?ora arriverà qualche minorato mentale a dire che 'tanto amazon non fallisce!'
          • Izio01 scrive:
            Re: Ipocriti
            - Scritto da: vega

            Sono molte di piu' le persone a cui il supporto
            elettronico ORA
            presenta piu' limitazioni della
            carta.
            ma sì facciamoci sempre solo i cavolacci nostri.
            Se non sei d'accordo non comprarli.Quindi la multa della UE la paghi tu al posto nostro? Con i soldi che risparmi di IVA, magari (ahahah, come se gli editori avessero la benché minima intenzione di trasferire il beneficio agli acquirenti!)?
          • vega scrive:
            Re: Ipocriti
            Si devono cambiare le cose anche in Europa e questo è un altro passo per farlo ? Chi è E' l'Europa se non gli stati che ne fanno parte ? E se Francia, Lussemburgo ed ora Italia premono in una direzione vuol dire che le cose possono cambiare anche in generale.
          • Izio01 scrive:
            Re: Ipocriti
            - Scritto da: vega
            Si devono cambiare le cose anche in Europa e
            questo è un altro passo per farlo ? Chi è E'
            l'Europa se non gli stati che ne fanno parte ? E
            se Francia, Lussemburgo ed ora Italia premono in
            una direzione vuol dire che le cose possono
            cambiare anche in generale.Questa è la tua opinione, che non vale meno della mia ma nemmeno di più. La mia è di segno opposto: non vedo perché fare altri regali agli editori, che semplicemente incasseranno la differenza, obbligando lo stato a reperire altrove il mancato gettito IVA.Un ebook costa MOLTO meno di un libro normale. Non solo per via della stampa, ma per via dei costi di distribuzione, stoccaggio, gestione delle eccedenze, eccetera. Qualcosa come il 70% in meno, se ricordo bene l'articolo che avevo letto. Per di più, le grandi piattaforme di distribuzione permettono di guadagnare sui numeri più che sull'unità, pensa all'AppStore degli iCosi. Programmi venduti a due euro che guadagnano più di quando erano venduti a trenta, perché vendono un milione di copie anziché mille, grazie al prezzo più appetibile.Gli editori potrebbero tagliare drasticamente già oggi il costo degli ebook senza guadagnarci meno di prima, eppure cosa fanno? Sconti spesso minimi rispetto al cartaceo, perché la loro ingordigia vede solo la possibilità di abbuffarsi a danno dei diritti degli utenti.L'IVA più alta è a parer mio un buon modo per ricordare agli utenti che non stanno comprando nulla, stanno solo prendendo in licenza un bene soggetto a pesanti limiti di utilizzo.
          • ... scrive:
            Re: Ipocriti
            Imbutu!
          • Izio01 scrive:
            Re: Ipocriti
            - Scritto da: vega

            Io li acquisto e *so* quello che acquisto. Il
            fatto del neloggio è
            fuffaAnch'io li acquisto e *so* quello che acquisto (e non per niente prenod al 95% solo quelli nell'offerta del giorno, a un paio di euro). Ha ragione Panda, è un noleggio a lungo termine, per di più rescindibile a piacere del noleggiatore, la tua affermazione è fuffa.
          • user01 scrive:
            Re: Ipocriti
            Scusate ma proprio non capisco di cosa discutete.Hanno abbassato le tasse su un bene importante (il libro e' cultura, quindi una cosa importante) e c'e' chi ora si scateno contro i libri digitali per questo motivo! Ma se a uno piace pagare piu' tasse, vivere nel jurassico e odorare i libri di carta che lo faccia. Fatti suoi. Probabilmente è gente che legge poco, tutto qui.Io preferisco spendere la meta' per un libro digitale e portarmene 200 in vacanza senza riempirmi la casa di cartaccia.Per una volta che abbassano le tasse qui addirittura c'e' chi propone una petizione per aumentarle di nuovo! Siamo proprio il paese delle meraviglie.Se poi vogliamo discutere se questa legge è reale o e' solo fuffa per farci avere il niet dalla UE possiamo parlarne. Ma è un altro argomento.
          • vega scrive:
            Re: Ipocriti
            - Scritto da: user01
            Scusate ma proprio non capisco di cosa discutete.

            Hanno abbassato le tasse su un bene importante
            (il libro e' cultura, quindi una cosa importante)
            e c'e' chi ora si scateno contro i libri digitali
            per questo motivo! Ma se a uno piace pagare piu'
            tasse, vivere nel jurassico e odorare i libri di
            carta che lo faccia. Fatti suoi. Probabilmente è
            gente che legge poco, tutto
            qui.Completamente d'accordo con te. Ad ogni modo io con una sorta di DRM magari quello watermark sono assolutamente d'accordo.
          • panda rossa scrive:
            Re: Ipocriti
            - Scritto da: vega
            - Scritto da: user01

            Scusate ma proprio non capisco di cosa
            discutete.



            Hanno abbassato le tasse su un bene importante

            (il libro e' cultura, quindi una cosa
            importante)

            e c'e' chi ora si scateno contro i libri
            digitali

            per questo motivo! Ma se a uno piace pagare piu'

            tasse, vivere nel jurassico e odorare i libri di

            carta che lo faccia. Fatti suoi. Probabilmente è

            gente che legge poco, tutto

            qui.

            Completamente d'accordo con te. Ad ogni modo io
            con una sorta di DRM magari quello watermark sono
            assolutamente
            d'accordo.Conosci per caso qualche libro cartaceo col watermark?Se parliamo di dedica autografa dell'autore, allora mi va bene, ma un watermakr proprio no.Se metti un watermark, mi stai vendendo un servizio, non un libro.Quindi iva al 22%.
          • ... scrive:
            Re: Ipocriti
            - Scritto da: vega
            Ad ogni modo io
            con una sorta di DRM magari quello watermark sono
            assolutamente
            d'accordo.Dover scegliere i titoli da leggere in base alla protezione che sta dietro è assurdo.Ed oggi se tu vuoi un determinato libro non puoi scegliere se averlo col watermark o col drm che te lo trasformera' in spazzatura in una data non specificata indipendentemente dalle cure che dedicherai al libro.
          • panda rossa scrive:
            Re: Ipocriti
            - Scritto da: user01
            Scusate ma proprio non capisco di cosa discutete.

            Hanno abbassato le tasse su un bene importante
            (il libro e' cultura, quindi una cosa importante)
            e c'e' chi ora si scateno contro i libri digitali
            per questo motivo! Forse non ti e' chiaro un concetto semplice semplice: quei cosi digitali NON SONO LIBRI!Sono DRM con libro in omaggio.Quando vedro' al mercatino la bancarella degli ebook usati, allora diro' che sono libri.Fino ad allora sono solo un servizio offerto dalla casa editrice, dietro pagamento.
            Ma se a uno piace pagare piu'
            tasse, vivere nel jurassico e odorare i libri di
            carta che lo faccia. Fatti suoi. Probabilmente è
            gente che legge poco, tutto qui.O altrettanto probabilmente gente che ama possedere i libri che legge.
            Io preferisco spendere la meta' per un libro
            digitale e portarmene 200 in vacanza senza
            riempirmi la casa di
            cartaccia.Quindi non avrai difficolta' a farci vedere quale libro digitale costa la meta' dell'equivalente cartaceo.
            Per una volta che abbassano le tasse qui
            addirittura c'e' chi propone una petizione per
            aumentarle di nuovo! Siamo proprio il paese delle
            meraviglie.Lascia pure il tuo nominativo, che quando arrivera' la multa della UE, ti mandero' la mia quota di multa da pagare, visto che ci tieni tanto fregartene delle direttive europee.
            Se poi vogliamo discutere se questa legge è reale
            o e' solo fuffa per farci avere il niet dalla UE
            possiamo parlarne. Ma è un altro
            argomento.E' lo stesso argomento.La UE dice che questi cosi non sono libri e quindi non meritano l'iva agevolata.E ha ragione.
          • Izio01 scrive:
            Re: Ipocriti
            - Scritto da: user01
            Scusate ma proprio non capisco di cosa discutete.

            Hanno abbassato le tasse su un bene importante
            (il libro e' cultura, quindi una cosa importante)
            e c'e' chi ora si scateno contro i libri digitali
            per questo motivo! Ma se a uno piace pagare piu'
            tasse, vivere nel jurassico e odorare i libri di
            carta che lo faccia. Fatti suoi. Probabilmente è
            gente che legge poco, tutto qui.
            Bah, dalla profondità di ciò che scrivi, probabilmente le TUE letture arrivano a Fabio Volo. Tu non hai capito il problema: un ebook con DRM non è un libro, perché non lo puoi usare come un libro, tutto qua. E' al limite il noleggio di un libro, quindi è giusto che venga tassato come tale.
            Io preferisco spendere la meta' per un libro
            digitale e portarmene 200 in vacanza senza
            riempirmi la casa di
            cartaccia.

            Per una volta che abbassano le tasse qui
            addirittura c'e' chi propone una petizione per
            aumentarle di nuovo! Siamo proprio il paese delle
            meraviglie.
            Ma tu credi davvero che qualcuno di quei soldi arriverà in tasca a te? Lo sai che il guadagno degli editori su un ebook è enormemente superiore a quello che hanno su un libro cartaceo e che quindi, se volessero, potrebbero già farteli pagare molto meno? Ma chi glielo fa fare, finché riescono a far fessa la gente? Quindi paga e taci.
            Se poi vogliamo discutere se questa legge è reale
            o e' solo fuffa per farci avere il niet dalla UE
            possiamo parlarne. Ma è un altro argomento.E io pago (la multa che arriverà puntuale dall'UE).
          • vega scrive:
            Re: Ipocriti
            ma perché è un noleggio a lungo termine ? caso mai è un noleggio a vita. E poi voi state restringendo il campo ad ebook con drm che non siano watermark. Mi sembra vi arrampichiate sugli specchi trovando scuse patetiche. Il fatto che abbiano abbassato l'iva sui gli ebook è una cosa che doveva farsi fin dall'inizio. Non solo sugli ebook ma anche sugli audiolibri
          • panda rossa scrive:
            Re: Ipocriti
            - Scritto da: vega
            ma perché è un noleggio a lungo termine ? caso
            mai è un noleggio a vita.Hanno il potere di toglierti il libro dallo store, sai?Leggi.http://www.corriere.it/cultura/09_luglio_22/orwell_amazon_acc5c332-76b4-11de-829e-00144f02aabc.shtml
            E poi voi state
            restringendo il campo ad ebook con drm che non
            siano watermark.Noi stiamo parlando di titoli acquistabili dagli store degli ebook.
            Mi sembra vi arrampichiate sugli
            specchi trovando scuse patetiche. Mi semra invece che tu non conosca l'oggetto di cui stai parlando.
            Il fatto che
            abbiano abbassato l'iva sui gli ebook è una cosa
            che doveva farsi fin dall'inizio. Non solo sugli
            ebook ma anche sugli
            audiolibriGli audiolibri non sono ebook.Gli audiolibri si possono acquistare anonimamente e si possono pure rivendere.Con gli ebook non puoi far nulla di tutto cio'.
          • ... scrive:
            Re: Ipocriti
            - Scritto da: vega
            ma perché è un noleggio a lungo termine ? caso
            mai è un noleggio a vita.no.La licenza è a vita, ma il file è legato ad uno o più supporti, ed ogni volta che cambi supporto sei costretto a conforntarti coi server di autenticazione di chi te l'ha venduto.SE chi te l'ha venduto è fallito, tu perdi *TUTTA LA TUA BIBLIOTECA* insieme all'ultimo device che avevi autorizzato.E' come se ti si incendiasse la libreria a csa solo perchè l'editore ha chiuso.
            Mi sembra vi arrampichiate sugli
            specchi trovando scuse patetiche.Ma quali scuse? sono FATTI.E perchè non parliamo del fatto che il venditori può rimuovere libri dal tuo device di forza (accaduto), può bannare il tuo account (e quindi tutta la tua biblioteca) senza dover specificarne le raigoni (accaduto).
            Il fatto che
            abbiano abbassato l'iva sui gli ebook è una cosa
            che doveva farsi fin dall'inizio.Ragionamento davvero semplicistico: <b
            deve accadere in ambito europeo </b
            , non in ambito italiano: l'hai capito o no che <b
            O </b
            ritratteranno l'IVA <b
            O </b
            la pagherai in forma di tasse perchè l'Italia deve pagare la sanzione europea??
          • Izio01 scrive:
            Re: Ipocriti
            - Scritto da: vega
            ma perché è un noleggio a lungo termine ? caso
            mai è un noleggio a vita. E poi voi state
            restringendo il campo ad ebook con drm che non
            siano watermark. Mi sembra vi arrampichiate sugli
            specchi trovando scuse patetiche.Perché, scusa? un ebook con watermark lo puoi regalare? Lo puoi prestare? No, perché tu rispondi dell'uso che ne fa il destinatario del prestito. Quindi non sono utilizzabili come libri. HAI MAI VISTO UN LIBRO CON WATERMARK, giusto per capirci?Inoltre, i DRM non-watermark, come quello di Amazon, sono la stragrande maggioranza. Quindi di cosa stai parlando?
            Il fatto che
            abbiano abbassato l'iva sui gli ebook è una cosa
            che doveva farsi fin dall'inizio. Non solo sugli
            ebook ma anche sugli audiolibriTua personale opinione, che non condivido affatto.Quello che è UN FATTO è che un ebook NON sia un libro. Controlla pure il dizionario, casomai avessi dei dubbi: il mio Devoto-Oli è abbastanza specifico al riguardo.
        • ruppolo scrive:
          Re: Ipocriti
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: vega
          Nessuna confusione.
          Il contenuto e' il medesimo, ma il supporto
          elettronico presenta inaccettabili limitazioni
          che non giustificano affatto l'iva
          agevolata.Inaccettabili per chi? Per i disonesti? Embe'?


          Ad ogni modo un ebook lo puoi

          fotocopiare (fino al 15% per essere nel
          legale).

          Peccato che TUTTI gli ebook con DRM impediscano
          la
          stampa.Se lo vuoi cartaceo lo compri cartaceo, no?

          Ti metti e ti fai gli screenshot allo
          schermo
          per

          il 15% delle pagine.

          Molto comodo nel 2014, quasi 2015.Esiste una legge per cui i diritti di qualcuno possono venir calpestati per soddisfare la tua comodità?

          O se non hai un PC su cui

          vederlo ti fai le foto alle pagine dell'ebook

          reader.

          E il vantaggio del formato elettronico dove
          finirebbe?Il vantaggio è NON aver la carta. E tale vantaggio c'è.

          Poi si confonde ancore i vincoli imposti da
          certi

          tipi di DRM con l'ebook in sé. Grave errore.

          Dove posso comprare l'ebook senza quei DRM
          incorporati
          allora?E che ti frega dei DRM? Hai qualche interruzione truffaldina? (domanda retorica)
          Finche' saranno indivisibili, saranno la stessa
          cosa.Cioè quale?


          (Ad

          ogni modo alcune piattaforme consentono
          anche
          il

          prestito e la

          cessione).

          Quando sparira' "alcune" dalla tua frase, potremo
          riparlarne.Non puoi avere la botte piena e la moglie ubriaca. A te la scelta.

          L'abbassamento dell'iva su ebook (ed
          audiolibri)

          in conformità agli altri media su cui vengono

          distribuiti (ovvero la carta) è un atto di

          civiltà.

          L'atto di profonda civilta' sara' quello di
          distribuire gli ebook privi di DRM, con un click
          dalla rete, in modo anonimo, senza tante menate e
          senza i costi di stampa, carta, e
          magazzino.Questo si può fare se i cittadini sono civili. Ma così non è. Alcuni, molti, cittadini sono ladri e disonesti. Quindi il DRM resta, senza tante menate.
          Quando vedremo tutto cio' realizzarsi, potremo
          riparlare di IVA al
          4%.
          Fino ad allora l'iva dell'ebook e' bene che resti
          al 22% perche' la gente deve sapere che non sta
          comprando proprio nulla, ma sta noleggiando a
          discrezione
          dell'editore.La gente lo sa. Come lo sa della musica e dei film. Quando la gente legge, ad esempio, che Avatar è costato 237 milioni di dollari e al supermercato il DVD è costato "leggermente" meno, capisce. Ma anche chi paga 500 euro l'affitto di una casa costata 200 mila euro, lo capisce. Chi paga il biglietto del treno 5 euro sa che il treno costa "leggermente" di più.Solo i disonesti non lo capiscono. O, meglio, preferiscono non capirlo e usufruire senza pagare.
          • Qwerty scrive:
            Re: Ipocriti
            Sono in disaccordo con tutto ciò che hai scritto e 'solo i disonesti' (cit.) potrebbero darti ragione.
          • panda rossa scrive:
            Re: Ipocriti
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: vega


            Nessuna confusione.

            Il contenuto e' il medesimo, ma il supporto

            elettronico presenta inaccettabili
            limitazioni

            che non giustificano affatto l'iva

            agevolata.

            Inaccettabili per chi? Per i disonesti? Embe'?Inaccettabili perche' impediscono il "fair use" da parte di chi ha pagato.Inaccettabili perche' si arrogano per l'eternita' un diritto che invece sappiamo che scade dopo 70 anni dalla morte dell'autore.


            Ad ogni modo un ebook lo puoi


            fotocopiare (fino al 15% per essere nel

            legale).



            Peccato che TUTTI gli ebook con DRM
            impediscano

            la

            stampa.

            Se lo vuoi cartaceo lo compri cartaceo, no?Io voglio l'opera.Poi se durante la fruizione mi torna comodo averla su supporto cartaceo, vorrei poterlo fare.Ma non e' che lo so prima.Un'opera dura centinaia d'anni. Io che cosa ne so oggi che cosa mi servira' tra 10 o 20 anni?Mi piacerebbe essere libero di decidere la miglior fruizione.Ma non posso.


            Ti metti e ti fai gli screenshot allo

            schermo

            per


            il 15% delle pagine.



            Molto comodo nel 2014, quasi 2015.

            Esiste una legge per cui i diritti di qualcuno
            possono venir calpestati per soddisfare la tua
            comodità?Non lo so, dimmelo tu quale legge permette agli editori di calpestare il mio fair use dell'opera.Secondo me non esiste, eppure il mio fair use viene calpestato.


            O se non hai un PC su cui


            vederlo ti fai le foto alle pagine
            dell'ebook


            reader.



            E il vantaggio del formato elettronico dove

            finirebbe?

            Il vantaggio è NON aver la carta. E tale
            vantaggio c'è.Lascialo stabilire a me se e' un vantaggio o no.Se la comodita' di non averlo su carta, mi impedisce di portarlo su carta se mai ne avessi bisogno, non e' piu' un vantaggio.


            Poi si confonde ancore i vincoli
            imposti
            da

            certi


            tipi di DRM con l'ebook in sé. Grave
            errore.




            Dove posso comprare l'ebook senza quei DRM

            incorporati

            allora?

            E che ti frega dei DRM? Hai qualche interruzione
            truffaldina? (domanda
            retorica)E che ti frega a te di mettere il DRM? Hai tu qualche intenzione truffaldina?

            Finche' saranno indivisibili, saranno la
            stessa

            cosa.

            Cioè quale?Un servizio software. Il quale non ha diritto all'iva agevolata.


            (Ad


            ogni modo alcune piattaforme consentono

            anche

            il


            prestito e la


            cessione).



            Quando sparira' "alcune" dalla tua frase,
            potremo

            riparlarne.

            Non puoi avere la botte piena e la moglie
            ubriaca. A te la
            scelta.No ciccio, sei tu che non puoi avere la botte piena e la moglie ubriaca.Io, visto che sono quello che paga, posso, visto che non sono stupido e mi rendo perfettamente conto che la possiblita' tecnica c'e' ed e' solo un tuo capriccio ad impedirmelo.


            L'abbassamento dell'iva su ebook (ed

            audiolibri)


            in conformità agli altri media su cui
            vengono


            distribuiti (ovvero la carta) è un atto
            di


            civiltà.



            L'atto di profonda civilta' sara' quello di

            distribuire gli ebook privi di DRM, con un
            click

            dalla rete, in modo anonimo, senza tante
            menate
            e

            senza i costi di stampa, carta, e

            magazzino.

            Questo si può fare se i cittadini sono civili. I cittadini sono civili.Sei tu ad essere malfidente.
            Ma così non è. Invece e' cosi' e la prova e' proprio il sucXXXXX di itunes.iTunes ha sucXXXXX?Oppure stai dicendo che e'solo un insignificante fenomeno isolato?
            Alcuni, molti, cittadini sono ladri e
            disonesti. Pochissimi. Quantita' trascurabile rispetto alla massa.
            Quindi il DRM resta, senza tante
            menate.Illuso.Il DRM e' facilmente aggirabile proprio da quella sparuta minoranza di cui sopra.Danneggia solo gli onesti.

            Quando vedremo tutto cio' realizzarsi,
            potremo

            riparlare di IVA al

            4%.

            Fino ad allora l'iva dell'ebook e' bene che
            resti

            al 22% perche' la gente deve sapere che non
            sta

            comprando proprio nulla, ma sta noleggiando a

            discrezione

            dell'editore.

            La gente lo sa. La gente non lo sa. La gente non sa niente.La gente se ne accorge solo dopo aver pagato.
            Come lo sa della musica e dei
            film. Quando la gente legge, ad esempio, che
            Avatar è costato 237 milioni di dollari e al
            supermercato il DVD è costato "leggermente" meno,
            capisce.La gente sa che Avatar ha incassato solo al botteghino 10 volte tanto, e la gente che e' andara pure al cinema si chiede "ma perche' devo pagare ancora per una cosa che ho gia' pagato?"
            Ma anche chi paga 500 euro l'affitto di
            una casa costata 200 mila euro, lo capisce.Che cosa capisce?A quanta altra gente viene affittato quello stesso appartamento?
            Chi
            paga il biglietto del treno 5 euro sa che il
            treno costa "leggermente" di
            più.Il treno e' un servizio, non obbligatorio.Nessun ferroviere impedisce di andare in bicicletta invece che usare il treno. Quello per cui la gente paga, non e' il treno, ma il servizio per andare da A a B.
            Solo i disonesti non lo capiscono. O, meglio,
            preferiscono non capirlo e usufruire senza
            pagare.Quello che i disonesti parassiti non capiscono e' che la gente non e' disposta a pagare per un servizio di cui puo' fare tranquillamente a meno.E un servizio, per essere competitivo deve avere un costo inferiore a quello che uno spenderebbe facendo da se'.(Vedi la bicicletta al posto del treno).
          • Funz scrive:
            Re: Ipocriti
            te come sempre te la prendi nel cu*o e ti piace.
      • Skywalker scrive:
        Re: Ipocriti
        - Scritto da: vega
        Io questi discorsi non li capiscoSe non li capisci, è perché probabilmente conosci poco l'argomento."Un libro è un libro" è uno slogan che COZZA violentemente con la LEGISLAZIONE attuale: mentre una copia di un'opera "fissata" su un supporto segue il destino del supporto (viene ereditata, può essere rivenduta, può essere prestata) indipendentemente dalla volontà dell'Autore, nel caso l'opera resti "immateriale" come nel caso di una copia digitale anche questi diritti dipendono dall'autorizzazione esplicita dell'Autore. Se non c'è scritto sul file che lo puoi lasciare in eredità a tuo figlio, vuol dire che quella copia morirà con te. Se non c'è scritto che lo puoi rivendere, non lo puoi fare. Di regola, vale il "Tutti i Diritti Riservati".Non c'entra nulla la presenza o meno di DRM. Anche un file Ascii, se c'è scritto "Tutti i Diritti Riservati" e basta non puoi rivenderlo. Né ereditarlo. Ed ancor meno stamparlo, leggerlo in pubblico, prestarlo, etc, etc. Perché la legislazione attuale dice così.
        Ad ogni modo un ebook lo puoi
        fotocopiare (fino al 15% per essere nel legale).No, non lo puoi fare, perché l'eccezione del 15% è una eccezione ad una regola generale e come tale non è concessa alcuna interpretazione analogica. Va considerata in senso stretto. Perciò puoi solo fotocopiare i libri, non gli schermi dei lettori ereader. Ti dirò di più: la legge parla di "fotocopie" e solo quelle sono concesse: non è lecito scandire fino al 15% di un libro, perché la legge non prevede alcuna eccezione per la scansione. Se vuoi farla, devi chiedere la preventiva autorizzazione all'Autore.
        Ti metti e ti fai gli screenshot allo schermo per
        il 15% delle pagine. O se non hai un PC su cui
        vederlo ti fai le foto alle pagine dell'ebook
        reader.Come sopra: attività TECNICAMENTE fattibili ma LEGALMENTE non lecite. Solo fotocopie con fotocopiatrici. Punto.
        L'abbassamento dell'iva su ebook (ed audiolibri)
        in conformità agli altri media su cui vengono
        distribuiti (ovvero la carta) è un atto di
        civiltà.E perché di grazia? La collettività rinuncia alla disponibilità di una somma a favore di una categoria, gli Editori, in cambio di? Nulla.Anzi, mentre prima era favorita fiscalmente la forma di distribuzione che concedeva maggiori libertà all'acquirente, ora sono messe tutte sullo stesso piano. Non ci vedo nessuna "conquista di civiltà". Lo sarebbe stata se PRIMA di abbassare l'IVA avessero fatto una leggina breve breve che diceva che, indipendentemente dall'essere fissata su un supporto o meno, all'acquirente veniva garantite le stesse prerogative oggi riservate alla sola opera fissata su un supporto.Quello sarebbe stato un "atto di civiltà" e a quel punto la frase "un libro è un libro" avrebbe avuto veramente senso.Così è solo una azione di lobby ben riuscita: "un libro è un libro" se parliamo di tasse a svantaggio degli editori, mentre "un ebook è un ebook" se parliamo di Diritti dell'Acquirente limitanti il Diritto d'Autore.No, non c'è nessuna confusione: gli Editori hanno chiarissimo in testa il loro obbiettivo.
        • Izio01 scrive:
          Re: Ipocriti
          - Scritto da: Skywalker
          - Scritto da: vega

          Io questi discorsi non li capisco
          Se non li capisci, è perché probabilmente conosci
          poco l'argomento.

          (...)Grande intervento: hai chiarito gli aspetti legali, tecnici e specificato chi realmente tragga vantaggio da questo "atto di civiltà". Sottoscrivo tutto.
    • bubba scrive:
      Re: Ipocriti
      - Scritto da: Skywalker
      Perché non tolgono la prima parte, e lasciano
      solo la senconda? Perché è un libro ai fini della
      tabella A, parte II, numero 18, della 633/72, ma
      non per quanto riguarda la 633/41? Perché se un
      "libro è un libro" voglio poter fotocopiare fino
      al 15% di QUALUNQUE libro, voglio poter rivendere
      al mercatino dell'usato QUALUNQUE libro, voglio
      poter lasciare in eredità ai miei pronipoti
      QUALUNQUE libro, voglio poter prestare a chiunque
      la mia copia di QUALUNQUE
      libro.

      Invece così non è. "Un Libro è un libro" solo
      quando un Editore deve sommarci l'IVA. Quando si
      tratta invece di quella piccola parte dei diritti
      dell'ACQUIRENTE PAGANTE che non sono stati
      inclusi in quei TUTTI I DIRITTI RISERVATI allora
      non è più un libro. E' un servizio dato in
      licenza.

      Ora arrivano anche gli altri "ipocriti" della
      FIEG, che hanno fatto una discreta fortuna con
      gli "Allegati Multimediali" alle riviste, che in
      quanto tale godono dell'IVA ridotta del 4%,
      invece che di quella standard del
      22%.

      Volevano veramente "incentivare la cultura del
      libro"? Allora invece di finanziare la riduzione
      dell'IVA al 4% sugli e-book, ci avessero
      finanziato il rilancio delle biblioteche
      pubbliche...! Magari permettendo loro di "mettere
      in prestito" gli e-book come oggi avviene per i
      libri. O in questo caso invece non vale che "un
      libro è un
      libro"?

      A questo punto non mi resta che sperare nella
      UE...as usual mega quotone!la cosa triste e' proprio l'ultima frase... essere contenti dell'europa matrigna che ci legni e ripristini le aliquote. : Ovviamente non rende allegri per niente, perche' quello che DAVVERO dovrebbero fare e', appunto, CAVARE privilegi digitali per equiparare (dove umanamente possibile) "il libro(ebook) al libro"...
    • user01 scrive:
      Re: Ipocriti
      Per una volta che fanno qualcosa di sacrosanto subito c'e' chi si lamenta al punto di sperare che la tassa torni ad essere quella maggiorata. Non ho parole. Comunque sono certo che l'Europa accontentera' chi si lamenta. E cosi' l'amico Franceschini potra' vantarsi di aver voluto fare una cosa bella e giusta ma che, non per colpa sua, il provvedimento non è andato in porto. Perche' questo è il suo vero scopo!
      • panda rossa scrive:
        Re: Ipocriti
        - Scritto da: user01
        Per una volta che fanno qualcosa di sacrosanto
        subito c'e' chi si lamenta al punto di sperare
        che la tassa torni ad essere quella maggiorata.Non fanno proprio niente di sacrosanto.Fanno una cosa contro la legge, che favorisce pochi editori parassiti (i quali non abbasseranno mai il prezzo ma semplicemente si intascheranno la differenza di iva), e poi tutti gli italiani contribuiranno a pagare il meritato multone della UE.C'e' per caso un modulo che posso firmare che io non voglio contribuire al pagamento del multone? In cambio mi impegno a rinunciare all'iva agevolata.
        Non ho parole.

        Comunque sono certo che l'Europa accontentera'
        chi si lamenta. E cosi' l'amico Franceschini
        potra' vantarsi di aver voluto fare una cosa
        bella e giusta ma che, non per colpa sua, il
        provvedimento non è andato in porto. Perche'
        questo è il suo vero
        scopo!Questo senz'altro, e poi c'e' il regalo agli editori.
        • user01 scrive:
          Re: Ipocriti
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: user01

          Per una volta che fanno qualcosa di
          sacrosanto

          subito c'e' chi si lamenta al punto di
          sperare

          che la tassa torni ad essere quella
          maggiorata.

          Non fanno proprio niente di sacrosanto.

          Fanno una cosa contro la legge, che favorisce
          pochi editori parassiti (i quali non abbasseranno
          mai il prezzo ma semplicemente si intascheranno
          la differenza di iva), e poi tutti gli italiani
          contribuiranno a pagare il meritato multone della
          UE.Non ho capito. Hanno fatto una legge che afferma un principio ovvio: un libro è un libro. Come si fa ad andare contro la legge facendo una legge? Intendi dire che vanno contro un diktat europeo? Allora siamo d'accordo. E lo scopo è proprio quello.

          C'e' per caso un modulo che posso firmare che io
          non voglio contribuire al pagamento del multone?
          In cambio mi impegno a rinunciare all'iva
          agevolata.Ovviamente non è possibile e lo sai bene.Stiamo dicendo la stessa cosa: questa legge è una truffa ma non perche' è sbagliato il principio (il libro è un libro) ma perche' gia' sanno che non passerà in EU. E' li' che avrebbero dovuto combattere la battaglia se avessero voluto davvero far pagare meno tasse.



          Non ho parole.



          Comunque sono certo che l'Europa
          accontentera'

          chi si lamenta. E cosi' l'amico Franceschini

          potra' vantarsi di aver voluto fare una cosa

          bella e giusta ma che, non per colpa sua, il

          provvedimento non è andato in porto. Perche'

          questo è il suo vero

          scopo!

          Questo senz'altro, e poi c'e' il regalo agli
          editori.Veramente gli editori sono contrari. E' per colpa loro che oggi si pagano piu' tasse per il digitale. Altrimenti i parassiti chiudono! E tutta la ridicola filiera dell'editoria da jurassico va a farsi benedire. Senza contare che gia' oggi chi vuole puo' pubblicarsi i libri da se' . E se questa cosa (che è possibile solo col digitale!) prende piede....per i parassiti è finita.
          • Joe Tornado scrive:
            Re: Ipocriti
            Un libro è un oggetto fatto per lo più di carta, si sfoglia, ha delle dimensioni ed un peso, può essere letto, buttato, riciclato, venduto, prestato, regalato, usato come fermaporte, etc.Un eBook è un file: può essere libero o appestato da DRM, è immateriale, in alcuni casi può essere facilmente scambiato ed utilizzato contemporaneamente da un numero indefinito di utenti, etc.E' chiaro che si tratta di elementi diversi, ognuno con i suoi pro ed i suoi contro.
        • Izio01 scrive:
          Re: Ipocriti
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: user01

          Per una volta che fanno qualcosa di
          sacrosanto

          subito c'e' chi si lamenta al punto di
          sperare

          che la tassa torni ad essere quella
          maggiorata.

          Non fanno proprio niente di sacrosanto.

          Fanno una cosa contro la legge, che favorisce
          pochi editori parassiti (i quali <b
          non abbasseranno </b

          <b
          mai il prezzo ma semplicemente si intascheranno </b

          <b
          la differenza di iva </b
          ), e poi tutti gli italiani
          contribuiranno a pagare il meritato multone della
          UE.
          Ecco, vogliamo sottolineare questo? E ci sono i boccaloni che credono che questa riduzione di aliquota, che rischia di costarci milioni in multe, andrà a vantaggio dei consumatori!
      • Skywalker scrive:
        Re: Ipocriti
        - Scritto da: user01
        Per una volta che fanno qualcosa di sacrosantoIl punto è che non c'è proprio nulla di sacrosanto. Leggiti sopra se vuoi capire i dettagli, ma il sunto è che che questa legge equipara un ebook ad un libro SOLO ai fini della riduzione di una tassa a vantaggio degli editori, ma un "ebook resta un ebook, diverso da un libro" ai fini del Diritto d'Autore, ed in particolare relativamente alle ECCEZIONI al Diritto d'Autore a vantaggio dell'Acquirente della copia dell'opera.Quindi se lo slogan è "un libro è un libro", lo deve essere sempre: quando fa comodo all'Editore, ma anche quando NON gli fa comodo.Così è dare agli Editori sia la botte piena che la moglie ubriaca.
        Non ho parole.Sapessi io, che ho scritto centinaia di lettere nel 2000 ai MEP, insieme a tanti altri, proprio perché stabilissero che "un libro è un libro" ed invece nella EUCD stabilirono che un ebook è cosa diversa da un libro.Una volta che hai capito il quadro legislativo REALE in cui si inquadrano ebook e libri, capisci perché equipararli fiscalmente è un obbrobrio. Altro che sacrosanto.
    • Teo_ scrive:
      Re: Ipocriti
      - Scritto da: Skywalker
      ci avessero
      finanziato il rilancio delle biblioteche
      pubbliche...! Magari permettendo loro di "mettere
      in prestito" gli e-book come oggi avviene per i
      libri. O in questo caso invece non vale che "un
      libro è un
      libro"?Molte già lo fanno. La mia si appoggia al servizio http://www.medialibrary.it
      • bubba scrive:
        Re: Ipocriti
        - Scritto da: Teo_
        - Scritto da: Skywalker

        ci avessero

        finanziato il rilancio delle biblioteche

        pubbliche...! Magari permettendo loro di
        "mettere

        in prestito" gli e-book come oggi avviene
        per
        i

        libri. O in questo caso invece non vale che
        "un

        libro è un

        libro"?

        Molte già lo fanno. La mia si appoggia al
        servizio
        http://www.medialibrary.itsi quello e' certamente il service piu' famoso (una srl)... ed e' meglio di un calcio nei collioni.. sfortunatamente cio' non cambia di molto le problematiche di base (e non e' sostanzialmente una colpa di MLO ).. ossia di tutte le barriere artificiali create per rendere scomodo e costoso il "prestito" di un ebook...
      • Skywalker scrive:
        Re: Ipocriti
        - Scritto da: Teo_
        Molte già lo fanno. La mia si appoggia al
        servizio
        http://www.medialibrary.itLa mia, in quanto parte del CSBNO, è tra i fondatori.Ma MLOL è ben lungi dal "mettere in prestito gli ebook come oggi avviene con i libri"!Mi spiego.Per mettere a disposizione un libro cartaceo, una biblioteca pubblica basta che ne acquisisca il possesso: comprandolo o ricevendolo in dono. Punto. Non deve chiedere nessuna autorizzazione a nessuno, men che meno agli Editori.Invece MLOL, per mettere a disposizione ebook commerciali (più della metà delle risorse di MLOL sono opere nel pubblico dominio...), deve essere espressamente autorizzata dall'editore. Se io vado dalla mia biblioteca con il mio Kindle Fire con 10.000 libri e gli dico:"Ve li dono!", non funziona. Anche se gli regalassi il mio account ed il Kindle fisico, non se ne potrebbero fare nulla, men che meno metterli in prestito tramite MLOL.Se invece io vado dalla mia biblioteca con 10.000 libri e gli dico:"Ve li regalo!", questi fanno salti di gioia! E l'indomani ci sono 10.000 copie in più a disposizione per il prestito interbibliotecario. Questo ti fa capire come oggi, legislativamente, un ebook non è un libro. Indipendentemente dal DRM. E' la legislazione che li differenzia. La diversità dell'IVA è solo una conseguenza di questa diversità a livello legislativo.La EU, da buona burocrate quale è, non fa altro che ribadire una conseguenza di una scelta legislativa fatta nel 2000: un'opera in formato digitale è un servizio in licenza, un'opera fissata ad un supporto fisico è un bene di proprietà il cui utilizzo è limitato dal Diritto d'Autore.Cioè è stato scientemente scelto di affermare nella EUCD che un ebook NON è un libro.Affermare oggi, nella UE, che un ebook merita lo stesso trattamento fiscale di un libro, perchè "un libro è un libro", senza toccare la EUCD, è mentire sapendo di mentire.PS: forse a tutti non è noto, ma le biblioteche pubbliche pagano un tot ai titolari dei Diritti per ogni libro o ebook prestato. E' un'altra delle scelte della EUCD. Spagna, Francia, Italia, Irlanda, Lussemburgo e Portogallo avevano esentato le Biblioteche Pubbliche e sono finite in infrazione.http://www.nopago.org/http://noalprestamodepago.org/http://www.apbad.pt/Downloads/posterEmprestimo.jpghttp://europa.eu/rapid/press-release_IP-04-60_it.htm?locale=en
    • pentolino scrive:
      Re: Ipocriti
      Parole sante, la maggior parte degli "ebook" in commercio sono appunto dei servizi che somigliano per certi versi ad un libro, cosa ben diversa da un libro.Ma figurati se i geni che ci sono al governo possono capire questa sottigliezza.
    • Rantolo scrive:
      Re: Ipocriti
      - Scritto da: Skywalker
      Volevano veramente "incentivare la cultura del
      libro"? Allora invece di finanziare la riduzione
      dell'IVA al 4% sugli e-book, ci avessero
      finanziato il rilancio delle biblioteche
      pubbliche...!Non sono d'accordo, così facendo si sarebbero creati dei posti di lavoro in più...
    • ruppolo scrive:
      Re: Ipocriti
      - Scritto da: Skywalker
      Perché se un
      "libro è un libro" voglio poter fotocopiare fino
      al 15% di QUALUNQUE libro, voglio poter rivendere
      al mercatino dell'usato QUALUNQUE libro, voglio
      poter lasciare in eredità ai miei pronipoti
      QUALUNQUE libro, voglio poter prestare a chiunque
      la mia copia di QUALUNQUE
      libro.L'erba VOGLIO non cresce nemmeno nel giardino del RE.Ti scrivi i TUOI libri, poi ne fai quello che vuoi.
      • Qwerty scrive:
        Re: Ipocriti
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: Skywalker


        Perché se un

        "libro è un libro" voglio poter fotocopiare
        fino

        al 15% di QUALUNQUE libro, voglio poter
        rivendere

        al mercatino dell'usato QUALUNQUE libro,
        voglio

        poter lasciare in eredità ai miei pronipoti

        QUALUNQUE libro, voglio poter prestare a
        chiunque

        la mia copia di QUALUNQUE

        libro.

        L'erba VOGLIO non cresce nemmeno nel giardino del
        RECerto, lo dicevano quando la gente chiedeva labolizione della schiavitù, la fine delle leggi razziali, i diritti dei lavoratori e mille altre cose che sono state conquistate col sangue.Col tuo modo di ragionare saremmo ancora sotto nerone, fatti l'esame della coscienza
      • Funz scrive:
        Re: Ipocriti
        - Scritto da: ruppolo
        Ti scrivi i TUOI libri, poi ne fai quello che
        vuoi.Non funziona così.Tu scrivi i tuoi libri, poi se li vuoi pubblicare, fai quello che vuole L'EDITORE.In primis, cedere tutti i diritti di sfruttamento commerciale. In cambio di poco o niente, a meno che tu non sia uno scrittore famoso.Se credi diversamente, è perché non hai idea di come giri il mondo.
  • Rantolo scrive:
    Gli ebook al 4% e il pellet al 22%
    E gli ebook non si possono neanche buttare nella stufa per scaldarsi.È più importante leggere che sopravvivere al freddo.Stato LADRO!!
    • bubba scrive:
      Re: Gli ebook al 4% e il pellet al 22%
      - Scritto da: Rantolo
      E gli ebook non si possono neanche buttare nella
      stufa per
      scaldarsi.
      È più importante leggere che sopravvivere al
      freddo.
      Stato LADRO!!anche i libri (cartacei) di Vespa stanno al 4%? perche se si, il problema del pellet e' risolto.
      • panda rossa scrive:
        Re: Gli ebook al 4% e il pellet al 22%
        - Scritto da: bubba
        - Scritto da: Rantolo

        E gli ebook non si possono neanche buttare nella

        stufa per

        scaldarsi.

        È più importante leggere che sopravvivere al

        freddo.

        Stato LADRO!!
        anche i libri (cartacei) di Vespa stanno al 4%?
        perche se si, il problema del pellet e'
        risolto.Usandoli prima come carta igienica si ottiene un doppio risparmio.
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