Chip AI NVIDIA e AMD: Trump impone dazio del 25%

Chip AI NVIDIA e AMD: Trump impone dazio del 25%

Donald Trump ha introdotto un dazio del 25% per i chip AI più avanzati di NVIDIA e AMD come base legale per autorizzare l'esportazione in Cina.
Chip AI NVIDIA e AMD: Trump impone dazio del 25%
Donald Trump ha introdotto un dazio del 25% per i chip AI più avanzati di NVIDIA e AMD come base legale per autorizzare l'esportazione in Cina.

Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che introduce un dazio del 25% sulle importazioni dei chip AI più avanzati, tra cui NVIDIA H200 e AMD MI325X. Si tratta del passo necessario all’esportazione dei suddetti chip in Cina.

Dazio per motivi di sicurezza nazionale

Il Dipartimento del Commercio aveva avviato l’anno scorso un’indagine sulla base della Sezione 232 del Trade Expansion Act (1962). La legge autorizza il Presidente degli Stati Uniti ad introdurre dazi fino al 50% sui prodotti importati che potrebbero rappresentare una minaccia per la sicurezza nazionale.

Trump aveva annunciato all’inizio di dicembre 2025 la sottoscrizione di un accordo con NVIDIA per l’esportazione delle GPU H200 in Cina. Per ogni unità venduta, l’azienda californiana deve pagare una “commissione” del 25% al governo statunitense. Pochi giorni fa era stata autorizzata l’esportazione e ora è arrivata la “scappatoia” legale per incassare la percentuale.

In pratica, il dazio del 25% è stato imposto ai chip AI più avanzati che vengono importati da Taiwan (dove sono prodotti da TSMC) negli Stati Uniti e successivamente esportati in Cina. L’obiettivo correlato dell’amministrazione Trump è garantire una fornitura sufficiente di chip AI per uso militare. Infatti il dazio non si applica alle GPU NVIDIA e AMD che rimangono negli Stati Uniti.

NVIDIA ha ricevuto ordini per oltre 2 milioni di GPU H200, ma il governo cinese vuole limitarne la vendita per spingere le aziende ad acquistare i chip locali. Le autorità doganali hanno bloccato l’ingresso delle GPU nel paese. Secondo le fonti di Nikkei Asia, il governo vuole prima stabilire il numero massimo di chip che possono essere acquistati da ogni azienda cinese.

Fonte: TechCrunch
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Pubblicato il
16 gen 2026
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