Chrome 83 disponibile su Windows, macOS e Linux

In distribuzione l'ultimo aggiornamento della release Stable per il browser di casa Google: corretta una vulnerabilità ritenuta grave.
In distribuzione l'ultimo aggiornamento della release Stable per il browser di casa Google: corretta una vulnerabilità ritenuta grave.

In fase beta dall’inizio del mese scorso, ora Chrome 83 si trova in rollout nella sua incarnazione definitiva. L’annuncio è giunto nei giorni scorsi con un post condiviso come sempre sulle pagine del blog ufficiale, con la distribuzione che sta pian piano arrivando a interessare tutti gli utenti sulle piattaforme Windows, macOS e Linux.

Chrome: la versione 83 in fase di rollout su desktop

L’update contiene la correzione di un problema etichettato come grave (High) riguardante la sicurezza del browser, quello legato alla vulnerabilità CVE-2020-6509 segnalata a Google in modo anonimo in data 8 giugno i cui dettagli non sono al momento ancora stati resi noti poiché senza aver applicato l’aggiornamento ci si potrebbe trovare esposti all’azione dei malintenzionati.

La versione 83 di Chrome ora disponibile su Windows, macOS e Linux

Durante il test era stato possibile apprezzare alcuni cambiamenti indirizzati all’accessibilità dei moduli (come visibile nello screenshot qui sotto). Nel changelog anche il supporto al set di attributi ARIA (Accessible Rich Internet Applications) per rendere i commenti e gli appunti dei documenti leggibili dagli screen reader e la compatibilità con la Barcode Detection API per l’interpretazione dei codici a barre nelle immagini senza ricorrere a componenti esterne.

Il rendering dei moduli in Chrome, prima e dopo la versione 83

Si segnalano infine miglioramenti sul fronte della gestione dei fogli di stile CSS con supporto a proprietà come “contain-intrinsic-size” e “prefers-color-scheme”, quest’ultima da sfruttare per lo switch automatico alla Dark Mode.

Intanto la versione 84 di Chrome per Windows, macOS e Linux è entrata la scorsa settimana in beta a disposizione di tutti coloro che desiderano installarla sul proprio computer. Prosegue dunque l’impegno di bigG finalizzato a consolidare la leadership del mercato, anche mantenendo a distanza i più diretti concorrenti, a partire da Edge di Microsoft.

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