Chrome, ad-blocker più severo con inserzioni video

Il browser di Google bloccherà le inserzioni pubblicitarie video ritenute più invasive e che compromettono l'esperienza di navigazione.
Il browser di Google bloccherà le inserzioni pubblicitarie video ritenute più invasive e che compromettono l'esperienza di navigazione.

Giro di vite per le inserzioni pubblicitarie che influiscono negativamente sull’esperienza di navigazione. Ad annunciarlo è Google (in collaborazione con la Coalition for Better Ads) che attraverso la funzionalità ad-blocker di Chrome prenderà di mira in particolare quelle che riguardano i contenuti video. Le novità sono il frutto di una ricerca condotta a livello globale con l’aiuto di circa 45.000 utenti.

Chrome e inserzioni video: nuove regole per l’ad-blocker

Nel dettaglio, sarà interessato l’advertising visualizzato prima o durante la riproduzione di filmati con una lunghezza pari o inferiore a otto minuti. Coinvolte le piattaforme desktop, mobile e le applicazioni che fanno leva sul motore di Chrome per l’accesso alle risorse online. La prima tipologia di inserzione ritenuta deleteria per l’utente è quella legata ai pre-roll con una durata maggiore a 31 secondi mostrati prima del video e impossibili da saltare se non dopo cinque o più secondi.

Chrome, ad-blocker: le inserzioni pubblicitarie pre-roll

Ci sono poi i cosiddetti mid-roll ovvero quelle che compaiono nel bel mezzo della riproduzione, interrompendola. Una tipologia parecchio diffusa (soprattutto sui social network) e spesso sapientemente posizionata poiché spinge l’utente alla visione della pubblicità col desiderio di sapere come proseguirà il contenuto.

Chrome, ad-blocker: le inserzioni pubblicitarie che interrompono la riproduzione di un contenuto multimediale

Terza e ultima categoria interessata è quella dei banner (testuali o grafici) che compaiono in sovrimpressione al centro coprendo più del 20% del filmato.

Chrome, ad-blocker: le inserzioni pubblicitarie che si sovrappongono al contenuto riprodotto

Google e la Coalition for Better Ads avvertono dunque i gestori di siti e piattaforme di interrompere l’utilizzo di queste inserzioni entro i prossimi mesi. In caso contrario il rischio è quello di vedere le pubblicità automaticamente bloccate da Chrome, con ovvie conseguenze sugli introiti generati dall’advertising. A partire dal 5 agosto 2020 il browser ne impedirà la visione sui computer e dispositivi degli utenti, in tutto il mondo.

Dal canto suo il gruppo di Mountain View si impegna a rivedere le pratiche in atto su YouTube così come quelle legate a AdSense e DoubleClick, conformandole a quanto stabilito.

Fonte: Chromium Blog
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