Sora non sembra riuscire a replicare ciò che ChatGPT ha fatto al suo debutto per OpenAI. Al suo lancio nel mese di settembre, l’app per creare e condividere video con l’AI ha superato le 100.000 installazioni nel primo giorno di disponibilità, nonostante l’accesso solo su invito. Il fascino della novità sembra però essersi sgonfiato in fretta, tanto da far registrare un -32% a dicembre rispetto al mese precedente e addirittura un -45% a gennaio.
Sora in caduta libera, crollo dei download
I numeri sono quelli resi noti da Appfigures e pubblicati da TechCrunch, tenendo in considerazione sia la versione Android sia quella iOS. Questo il volume dei download, in evidente diminuzione: 0,5 milioni a settembre (l’esordio è avvenuto a fine mese), 2,5 milioni a ottobre, 3,2 milioni a novembre, 2,2 milioni a dicembre e 1,2 milioni a gennaio.
Fuori dalla Top 100 delle applicazioni iOS più scaricate negli Stati Uniti (è scesa alla posizione 101), quella Android scivolata al posto 181 e -32% per le spese generate dagli utenti, passate dai 540.000 dollari di dicembre ai 367.000 dollari di gennaio. Insomma, non esattamente un business florido per OpenAI e le sue ambizioni.

Non è una bella notizia nemmeno in relazione all’accordo pluriennale che la società ha siglato con Disney, proprio con l’obiettivo di permettere agli utenti di Sora l’utilizzo di proprietà intellettuali come quelle dei cataloghi Marvel, Pixar e Star Wars, senza infrazioni del copyright.
Forse sta pesando la crescita degli strumenti AI di Google, come abbiamo già visto Gemini ha le potenzialità per insidiare la leadership di ChatGPT. Forse, più semplicemente, ci si è stancati in fretta di una novità che una volta svanito l’effetto wow sembra non aver molto altro da dire. Un ennesimo segnale che rilancia l’ipotesi di una bolla pronta a scoppiare.
Ecco allora il piano B: OpenAI sta già pensando a un social, fortemente basato sui contenuti creati con l’intelligenza artificiale, ma senza bot. Ne abbiamo scritto ieri in un articolo dedicato.