La Cina vuol accelerare sul rollout del 5G

Le misure restrittive applicate dal governo locale per controllare il contagio da coronavirus stanno funzionando: ora la Cina torna a pensare al 5G.
Le misure restrittive applicate dal governo locale per controllare il contagio da coronavirus stanno funzionando: ora la Cina torna a pensare al 5G.

Ora che il paese sta finalmente lasciandosi alle spalle l’emergenza coronavirus, a Pechino si torna a spingere sul pedale dell’innovazione: il MIIT (Ministry of Industry and Information Technology) ha pubblicato un documento in cui viene descritta un’accelerazione per quanto riguarda l’installazione e l’accensione delle reti 5G in Cina.

Dopo l’incubo coronavirus, la Cina torna sul 5G

Una direttiva composta da 18 punti in totale, indirizzata in primis alle autorità locali, che sottolinea come sia prioritario realizzare sistemi per l’ambito medico e sanitario basati proprio sull’utilizzo del 5G al fine di mitigare l’impatto di COVID-19 che dopo aver interessato il territorio fin dal mese di gennaio ha purtroppo esteso il proprio raggio d’azione a livello globale, arrivando in questi giorni a centinaia di migliaia di contagi accertati in tutto il mondo. Ci sono poi riferimenti allo sviluppo di applicazioni legate alla realtà virtuale per i settori dell’industria e dell’automotive.

Per capire quanto siano serie le intenzioni manifestate dal MIIT facciamo riferimento ai freddi numeri: secondo le stime degli analisti dalle 130.000 stazioni installate nel 2019 si desidera passare a oltre 600.000 entro la fine di quest’anno. Sono ovviamente importanti le somme messe sul piatto per raggiungere l’obiettivo. Dal canto suo China Mobile, l’operatore leader del mercato, ne renderà operative circa 250.000 con una spesa pari a 100 miliardi di yuan (circa 14 miliardi di dollari).

Fonte: Reuters
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