Cina: di censura, scarpe e rivoluzione

Fang Binxing, padre della Grande Muraglia digitale cinese, è diventato bersaglio umano di un misterioso studente universitario. Una scarpa ha colpito il professore, scatenando un gigantesco applauso collettivo sul web

Roma – Il suo ruolo è ormai noto a tutti i netizen cinesi, che non gli hanno mai risparmiato gli epiteti più minacciosi e violenti. Fang Binxing, padre della cosiddetta Grande Muraglia digitale , è ora diventato un vero e proprio bersaglio degli studenti connessi in terra asiatica.

Il professore è stato colpito da una scarpa nel corso di una recente lezione tenuta presso il Dipartimento d’Informatica all’Università di Wuhan, la città più popolosa della Cina centrale. Terrorizzato, Binxing ha immediatamente interrotto il suo discorso, precipitandosi in aeroporto.

A ricostruire l’accaduto sono stati alcuni successivi cinguettii su Twitter, in primis da parte del misterioso hanunyi , che ha spontaneamente ammesso il suo lancio di protesta (un pugno di uova ha mancato di poco Binxing). Il solitario volo della scarpa avrebbe però fatto parte di un vero e proprio piano organizzato da un gruppo di studenti dell’ateneo asiatico .

“Ho speso dei soldi per acquistare questo software ufficiale – ha dichiarato su Twitter il misterioso studente – ma poi non posso usarlo per colpa della censura. E questo mi ha reso decisamente insoddisfatto”. L’attacco a Binxing ha fatto rapidamente il giro del web, ovviamente applaudito dai suoi detrattori ed opportunamente sorvolato dai principali media di stato.

Nel corso di una precedente intervista con il quotidiano Global Times , Binxing aveva sottolineato l’urgente necessità di apportare sostanziali modifiche alle attuali misure censorie cinesi. Il professore era riuscito a visualizzare a mezzo VPN una serie di siti bloccati dal governo. Non apprezzando affatto le falle ancora evidenti nella Grande Muraglia.

La polizia cinese ha ora avviato un’inchiesta per mettere le mani sull’aggressore, che finora si è esposto solo tramite Twitter evitando di rivelare ai media la propria identità. C’è chi ha parlato di un gesto simbolico, che avvierà una sorta di rivoluzione tra milioni di utenti asiatici.

Mauro Vecchio

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  • Fortemente dubbioso scrive:
    Che fine hanno fatto i miei commenti?
    In questo thread sono scomparsi alcuni commenti da me fatti, che fine hanno fatto?
    • panda rossa scrive:
      Re: Che fine hanno fatto i miei commenti?
      - Scritto da: Fortemente dubbioso
      In questo thread sono scomparsi alcuni commenti
      da me fatti, che fine hanno
      fatto?O hai violato la policy del forum o hai dato fastidio a ruppolo.
      • Fortemente dubbioso scrive:
        Re: Che fine hanno fatto i miei commenti?
        Sono spariti anche i tuoi di questa discussionehttp://punto-informatico.it/b.aspx?i=3168271&m=3169321#p3169321
        • panda rossa scrive:
          Re: Che fine hanno fatto i miei commenti?
          - Scritto da: Fortemente dubbioso
          Sono spariti anche i tuoi di questa discussione

          http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3168271&m=316Pazienza.Non e' la prima volta e non sara' neanche l'ultima.E tra poco sparira' pure questo thread visto che e' decisamente OT.
          • Fortemente dubbioso scrive:
            Re: Che fine hanno fatto i miei commenti?
            io però una mia idea me la sono fatta...
          • Fortemente dubbioso scrive:
            Re: Che fine hanno fatto i miei commenti?
            Su Punto Informatico è tutto OT, se non ci fossero gli utenti che vanno OT, ci sarebbero 4 commenti in croce, e questo fa ancora più riflettere...
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Che fine hanno fatto i miei commenti?
            Bravo, hai appena sperimentato le due features che rendono il forum di PI unico:- La censura randomica- Il generatore di commentiEntrambe le tecnologie sono di proprietà della redazione di PI.I dettagli tecnici su tali tecnologie sono disponibili qui:http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Punto_Informatico
  • asd scrive:
    meno carta e piu' alberi
    ecco cosa conta, l'editoria si deve rassegnare.... io inizierei a cambaire mestiere
    • Radnal vez scrive:
      Re: meno carta e piu' alberi
      - Scritto da: asd
      ecco cosa conta, l'editoria si deve
      rassegnare.... io inizierei a cambaire
      mestierecredi che tirino giù più alberi per i libri o permetterti di nettarti l'ano?
    • sadness with you scrive:
      Re: meno carta e piu' alberi
      - Scritto da: asd
      ecco cosa conta, l'editoria si deve
      rassegnare.... io inizierei a cambaire
      mestiereeccone 'n'artro convinto che la deforestazione sia colpa dei libri...
  • Radnal vez scrive:
    Come si vende l'usato?
    Come si vende qualcosa di digitale che si è comprato?Ad esempio se compro un album in digital download come lo rivendo?Oppure un e-book? come lo rivendo usato?
    • bertuccia scrive:
      Re: Come si vende l'usato?
      - Scritto da: Radnal vez

      Come si vende qualcosa di digitale che si è
      comprato?

      Ad esempio se compro un album in digital download
      come lo
      rivendo?

      Oppure un e-book? come lo rivendo usato?non lo rivendi, dato che non l'hai comprato.hai comprato una licenza d'ascolto
      • krane scrive:
        Re: Come si vende l'usato?
        - Scritto da: bertuccia
        - Scritto da: Radnal vez

        Come si vende qualcosa di digitale che si è

        comprato?

        Ad esempio se compro un album in digital

        download come lo rivendo?

        Oppure un e-book? come lo rivendo usato?
        non lo rivendi, dato che non l'hai comprato.
        hai comprato una licenza d'ascoltoQuindi meglio scaricarlo: tanto non avresti comprato niente !
        • bertuccia scrive:
          Re: Come si vende l'usato?
          - Scritto da: krane

          Quindi meglio scaricarlo: tanto non avresti
          comprato niente!ma io sono contento di finanziare chi ha prodotto un'opera che mi piace! e se quest'opera viene distribuita tramite un canale che permette all'autore di portarsi a casa il 70%, e al contempo di tenere il prezzo basso perché tanto ha un bacino di utenza di milioni di persone, lo faccio ancor più volentieri..Lo finanzio in modo che il suo hobby possa coincidere col suo lavoro, cosicché possa dedicarsi interamente ad esso.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Come si vende l'usato?

            ma io sono contento di finanziare chi ha prodotto
            un'opera che mi piace!E mandargi i soldi direttamente, no? Così si teneva il 100%.
            Lo finanzio in modo che il suo hobby possa
            coincidere col suo lavoro, cosicché possa
            dedicarsi interamente ad
            esso.Ok; ma lo finanzi solo tu. Non avrai obiezioni, se io invece voglio leggermi il libro senza finanziarlo, giusto?
          • bertuccia scrive:
            Re: Come si vende l'usato?
            - Scritto da: uno qualsiasi

            E mandargi i soldi direttamente, no? Così si
            teneva il 100%.ok, ma così glieli mando io e pochi altri.se invece tutti gli diamo qualcosa, bastano pochi spicci a testa
            Ok; ma lo finanzi solo tu. Non avrai obiezioni,
            se io invece voglio leggermi il libro senza
            finanziarlo, giusto?no, ma se fossi l'autore, sarei felice se chi usufruisce delle mie opere mi desse qualcosa in cambio.posto che, in ogni caso, il fatto che *qualcuno* abbia apprezzato e usufruito della mia opera, rappresenta già di per sè una ricompensa.. solo che in alcuni casi non basta questo per mantenersi
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Come si vende l'usato?
            - Scritto da: bertuccia
            - Scritto da: uno qualsiasi



            E mandargi i soldi direttamente, no? Così si

            teneva il 100%.

            ok, ma così glieli mando io e pochi altri.Ovvio. Del resto, sei tu e pochi altri che volete mandarglieli.
            se invece tutti gli diamo qualcosa, bastano pochi
            spicci a
            testaVero; ma non tutti intendono dare qualcosa. Se io dò qualcosa, a te conviene... ma a me no.


            Ok; ma lo finanzi solo tu. Non avrai obiezioni,

            se io invece voglio leggermi il libro senza

            finanziarlo, giusto?

            no, ma se fossi l'autore, sarei felice se chi
            usufruisce delle mie opere mi desse qualcosa in
            cambio.Tutti sono felici se gli regalano dei soldi...

            posto che, in ogni caso, il fatto che *qualcuno*
            abbia apprezzato e usufruito della mia opera,
            rappresenta già di per sè una ricompensa.. solo
            che in alcuni casi non basta questo per
            mantenersiVerissimo. È il modello che sta cambiando.
          • bertuccia scrive:
            Re: Come si vende l'usato?
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Ovvio. Del resto, sei tu e pochi altri che volete
            mandarglieli.

            Vero; ma non tutti intendono dare qualcosa. Se io
            dò qualcosa, a te conviene... ma a me no.ma non ho capito bene il motivo per cui non vuoi ricompensare l'autore dell'opera.. è perché non vuoi favorire l'etichetta, o perché proprio non pagheresti nemmeno se la cifra fosse bassa e avessi la certezza che tutto il ricavato finisca nelle mani dell'autore?

            Tutti sono felici se gli regalano dei soldi...in realtà non sono regalati..l'artista ha lavorato per produrre un'opera di cui ho beneficiato.. quindi a mio parere merita una ricompensa.. altrimenti un domani che dovrà dividere il suo tempo con un lavoro che gli frutti dei soldi, potrebbe anche smettere di produrre, e io non potrei più dilettarmi con le sue opere
            Verissimo. È il modello che sta cambiando.e quindi l'autore com'è che dovrebbe fare i soldi? non ho capito..
          • panda rossa scrive:
            Re: Come si vende l'usato?
            - Scritto da: bertuccia
            ma non ho capito bene il motivo per cui non vuoi
            ricompensare l'autore dell'opera.. è perché non
            vuoi favorire l'etichetta, o perché proprio non
            pagheresti nemmeno se la cifra fosse bassa e
            avessi la certezza che tutto il ricavato finisca
            nelle mani dell'autore?E' una questione di principio.Il principio e' che l'autore se vuole ricavare qualcosa dalla sua opera, ci deve mettere la sua faccia e il suo lavoro.Va a teatro e la recita.Va su un palco e canta.Il pubblico paga il biglietto per assistere alla rappresentazione.

            Tutti sono felici se gli regalano dei soldi...

            in realtà non sono regalati..
            l'artista ha lavorato per produrre un'opera di
            cui ho beneficiato.. Non hai beneficiato.Fruire di una registrazione o di una copia non e' beneficiare dell'opera.
            quindi a mio parere merita
            una ricompensa.. altrimenti un domani che dovrà
            dividere il suo tempo con un lavoro che gli
            frutti dei soldi, potrebbe anche smettere di
            produrre, e io non potrei più dilettarmi con le
            sue operePerche' non puoi piu' dilettarti con le sue opere?Mica vengono bruciate...I libri scritti e le musiche registrate sono sempre li', e ti ci puoi dilettare all'infinito, tu oggi, i tuoi figli domani, i tuoi nipoti dopodomani.Vuoi che il tuo autore scriva un'opera nuova?Lo contatti, gliela commissioni, gliela paghi, ed e' tutta tua.

            Verissimo. È il modello che sta cambiando.

            e quindi l'autore com'è che dovrebbe fare i
            soldi? non ho capito..Cantando, recitando, lavorando dal vivo.La gente paga il biglietto!Che fatica lavorare, vero?
          • bertuccia scrive:
            Re: Come si vende l'usato?
            - Scritto da: panda rossa

            E' una questione di principio.
            Il principio e' che l'autore se vuole ricavare
            qualcosa dalla sua opera, ci deve mettere la sua
            faccia e il suo
            lavoro.

            Va a teatro e la recita.
            Va su un palco e canta.cioè io scrittore devo anche saper recitare a teatro?siamo un po' esigenti eh :)

            Il pubblico paga il biglietto per assistere alla
            rappresentazione.e qual'è la rappresentazione di un libro?tra l'altro un concerto non è la stessa cosa di un cd.. e un cd non è la stessa cosa di un concerto.. sono due cose diverse che infatti hanno anche costi diversi
            Non hai beneficiato.
            Fruire di una registrazione o di una copia non e'
            beneficiare dell'opera.sono semplicemente due cose diverse, non per questo una delle due non ha valore
            Perche' non puoi piu' dilettarti con le sue opere?
            Mica vengono bruciate...
            I libri scritti e le musiche registrate sono
            sempre li', e ti ci puoi dilettare all'infinito,
            tu oggi, i tuoi figli domani, i tuoi nipoti
            dopodomani.quelle che ha fatto sì, quelle che avrebbe fatto se non fosse stato troppo impegnato a guadagnarsi da vivere con un altro tipo di lavoro, no.

            Vuoi che il tuo autore scriva un'opera nuova?
            Lo contatti, gliela commissioni, gliela paghi, ed
            e' tutta tua.caXXo spari, non è che un cantante scrive un brano su commissione

            Cantando, recitando, lavorando dal vivo.
            La gente paga il biglietto!

            Che fatica lavorare, vero?non ho ancora capito quali sono le performance dal vivo dello scrittore di libri
          • panda rossa scrive:
            Re: Come si vende l'usato?
            - Scritto da: bertuccia
            - Scritto da: panda rossa



            E' una questione di principio.

            Il principio e' che l'autore se vuole ricavare

            qualcosa dalla sua opera, ci deve mettere la sua

            faccia e il suo

            lavoro.



            Va a teatro e la recita.

            Va su un palco e canta.

            cioè io scrittore devo anche saper recitare a
            teatro?

            siamo un po' esigenti eh :)No, tu scrittore vai a leggere il tuo testo a teatro.O, se non sai leggere, incarichi un attore di leggere il tuo testo.Paghi l'attore per il suo lavoro e incassi i soldi dei biglietti.Hai presente Benigni quando ha letto Dante?Piazza piena, prima serata in tv col massimo di share.Hai presente Saviano quando legge brani del suo libro?Aule strapiene per sentirlo.

            Il pubblico paga il biglietto per assistere alla

            rappresentazione.

            e qual'è la rappresentazione di un libro?Hai poca fantasia per essere uno scrittore...
            tra l'altro un concerto non è la stessa cosa di
            un cd.. e un cd non è la stessa cosa di un
            concerto.. sono due cose diverse che infatti
            hanno anche costi diversiCerto. Il concerto si paga per assistere, il CD invece e' un media superato: oggi non serve piu' il CD.

            Non hai beneficiato.

            Fruire di una registrazione o di una copia non
            e'

            beneficiare dell'opera.

            sono semplicemente due cose diverse, non per
            questo una delle due non ha valoreCerto che non ha valore.Prima si pagava il servizio per poter avere il supporto per la musica.Oggi nessuno e' piu' disposto a pagare per un servizio che puo' svolgere in proprio a costo nullo.

            Perche' non puoi piu' dilettarti con le sue
            opere?

            Mica vengono bruciate...

            I libri scritti e le musiche registrate sono

            sempre li', e ti ci puoi dilettare all'infinito,

            tu oggi, i tuoi figli domani, i tuoi nipoti

            dopodomani.

            quelle che ha fatto sì, quelle che avrebbe fatto
            se non fosse stato troppo impegnato a guadagnarsi
            da vivere con un altro tipo di lavoro, no.Evidentemente non devono essere state questo granche', se non hanno generato indotto.Ti ricordo Saviano.

            Vuoi che il tuo autore scriva un'opera nuova?

            Lo contatti, gliela commissioni, gliela paghi,
            ed

            e' tutta tua.

            caXXo spari, non è che un cantante scrive un
            brano su commissioneAh no? Su questo forum scrive anche un musicista che sostiene il contrario.Io che scrivo software, lo faccio anche su commissione.Che c'e' di male a lavorare su commissione? Troppo difficile?
            non ho ancora capito quali sono le performance
            dal vivo dello scrittore di libriPer questo e' meglio se non fai lo scrittore!Quando lo avrai capito, forse sarai contento anche tu.
          • krane scrive:
            Re: Come si vende l'usato?
            - Scritto da: bertuccia
            - Scritto da: krane

            Quindi meglio scaricarlo: tanto non avresti

            comprato niente!
            ma io sono contento di finanziare chi ha prodotto
            un'opera che mi piace!
            e se quest'opera viene distribuita tramite un
            canale che permette all'autore di portarsi a casa
            il 70%, e al contempo di tenere il prezzo basso
            perché tanto ha un bacino di utenza di milioni di
            persone, lo faccio ancor più volentieri..Magari esistessero canali del genere.
            Lo finanzio in modo che il suo hobby possa
            coincidere col suo lavoro, cosicché possa
            dedicarsi interamente ad esso.
          • bertuccia scrive:
            Re: Come si vende l'usato?
            - Scritto da: krane

            Magari esistessero canali del genere.l'App Store è proprio quel genere di canale che ho descritto.l'iTunes Store - se non sbaglio - ancora no, prevede che esistano gli intermediari, come case discografiche ed editori. Ma credo che l'obiettivo sia di farli fuori, e fornire un acXXXXX diretto agli autori.Anzi questo è già in parte una realtà, nel senso che ci sono etichette che si sono attrezzate per questo scopo, e ti permettono di andare sullo store a $35 per album.http://www.cdbaby.coma conti fatti direi proprio che il canale di cui parlavo esiste
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Come si vende l'usato?
            Fammi capire... io artista dovrei pagare per vendere la mia musica??? Scherziamo? Se tu venditore vuoi vendere la mia roba fai come qualsiasi venditore, la compri e la rivendi.
          • bertuccia scrive:
            Re: Come si vende l'usato?
            - Scritto da: ciccio quanta ciccia

            Fammi capire... io artista dovrei pagare per
            vendere la mia musica??? Scherziamo?scusa eh ma non è che un negozio, solo perchè è virtuale, non ha costi.. anzi!e qui mi sto riferendo al 30% sui guadagni chiesto da Apple, che, sostanzialmente, mi sembra una cifra onesta, per avere un posto in uno degli store più popolari al mondo, e soprattutto sul quale praticamente il 99% degli utenti ha registrato una carta di credito, quindi il fattore "acquisto impulsivo" è altissimo.riguardo invece ai 35$, questo è il prezzo che - attualmente - devi pagare per essere di fatto "indipendente", cioè liberarti dalle case discografiche tradizionali.Spero che in futuro non sia più necessario avere formalmente un'etichetta per entrare in iTunes Store.. io credo che questo accadrà, semplicemente Apple anziché andare a muso duro con le major, ha contrattato.. è solo questione ti quanto potere riescono ad ottenere, prima di poter dettare le regole del gioco
          • panda rossa scrive:
            Re: Come si vende l'usato?
            - Scritto da: bertuccia
            - Scritto da: ciccio quanta ciccia



            Fammi capire... io artista dovrei pagare per

            vendere la mia musica??? Scherziamo?

            scusa eh ma non è che un negozio, solo perchè è
            virtuale, non ha costi..
            anzi!Allora spiegami chi paga per i circuiti P2P.
            e qui mi sto riferendo al 30% sui guadagni
            chiesto da Apple, che, sostanzialmente, mi sembra
            una cifra onesta, per avere un posto in uno degli
            store più popolari al mondo, e soprattutto sul
            quale praticamente il 99% degli utenti ha
            registrato una carta di credito, quindi il
            fattore "acquisto impulsivo" è altissimo.Cavoli loro.Un bel giorno bucheranno anche quel server, e poi ci facciamo tante risate con quei numeri di carte di credito.
            riguardo invece ai 35$, questo è il prezzo che -
            attualmente - devi pagare per essere di fatto
            "indipendente", cioè liberarti dalle case
            discografiche tradizionali.Ma anche no.
            Spero che in futuro non sia più necessario avere
            formalmente un'etichetta per entrare in iTunes
            Store.. In futuro non sara' necessario proprio entrare in iTunes.Gia' oggi puoi entrare su jamendo gratis.
            io credo che questo accadrà,
            semplicemente Apple anziché andare a muso duro
            con le major, ha contrattato.. è solo questione
            ti quanto potere riescono ad ottenere, prima di
            poter dettare le regole del
            giocoEh gia'... sempre giro di denaro.Sempre mangiare sulle spalle dei clienti.Sempre intermediari parassiti sono.
          • bertuccia scrive:
            Re: Come si vende l'usato?
            - Scritto da: panda rossa

            Allora spiegami chi paga per i circuiti P2P.che confronto del cavolo.problema 1: quando scarico dal p2p non ho garanzie di cosa sto scaricando, mi servirebbe perlomeno un checksum che so essere autentico.problema 2: non c'è nessun sistema di pagamento. vedi bene che spesso anche gli sviluppatori open chiedono delle donazioni in denaro. nella maggior parte dei casi non ne ricevono moltissime.. se tutti invece fossero incentivati a pagare, pagherebbero poco, e lo sviluppatore potrebbe campare grazie al suo hobby.
            Cavoli loro.
            Un bel giorno bucheranno anche quel server, e poi
            ci facciamo tante risate con quei numeri di carte
            di credito.*ci* facciamo? si capiva che non eri un hacker, non hai etica
            Ma anche no.se vuoi vendere su iTunes, sì.altrove è ovvio che puoi distribuire in cc o altre licenze.solo che i tuoi introiti verranno solo da concerti e donazioni, lì son scelte personali dell'autore
            In futuro non sara' necessario proprio entrare in
            iTunes.
            Gia' oggi puoi entrare su jamendo gratis.ah lo so, l'ho anche usato e mi ha fatto scoprire band nuove e valide.comunque iTunes avrà lunga vita, e se elimineranno il vincolo di avere una casa discografica, sarà un gran servizio per gli autori, meglio di jamendo perché permette anche un ritorno economico immediato
            Eh gia'... sempre giro di denaro.
            Sempre mangiare sulle spalle dei clienti.
            Sempre intermediari parassiti sono.eh già sempre denaro..perché jamendo non ci fa i soldi con la musica che io carico eh, nooooooodi iTunes.. potrai dire che il 30% è tanto o poco.. ma ti stanno dando un servizio, che ha dei costi di mantenimento, quindi di sicuro non te lo possono, nemmeno volendo, regalareun servizio che ti mette davanti a una platea di milioni di persone in tutto il mondo, con carta di credito abbinata.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Come si vende l'usato?

            problema 1: quando scarico dal p2p non ho
            garanzie di cosa sto scaricando, mi servirebbe
            perlomeno un checksum che so essere
            autentico.E se scarichi con torrent, ce l'hai (sul sito ufficiale c'è il checksum md5, di solito)

            problema 2: non c'è nessun sistema di pagamento.Perchè non lo vogliamo. Non deve esserci.
            vedi bene che spesso anche gli sviluppatori open
            chiedono delle donazioni in denaro. nella maggior
            parte dei casi non ne ricevono moltissime.. se
            tutti invece fossero incentivati a pagare,
            pagherebbero poco, e lo sviluppatore potrebbe
            campare grazie al suo
            hobby.Se tutti dovessero pagare, abbandonerebbero quel progetto, e lo sviluppatore non guadagnerebbe niente.NON HA SENSO FAR PAGARE TUTTI! Se uno non vuole pagare, che fa? Deve stare senza? Questo atteggiamento è contrario alla natura dei beni digitali, e va eradicato. Chi ragiona così non va incentivato, va punito.
            solo che i tuoi introiti verranno solo da
            concerti e donazioni,Da dove è giusto che vengano


            Eh gia'... sempre giro di denaro.

            Sempre mangiare sulle spalle dei clienti.

            Sempre intermediari parassiti sono.

            eh già sempre denaro..
            perché jamendo non ci fa i soldi con la musica
            che io carico eh,
            noooooooFa bene a farli, visto che offre un servizio. Basta che non li faccia a mie spese.
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Come si vende l'usato?
            - Scritto da: bertuccia
            - Scritto da: ciccio quanta ciccia



            Fammi capire... io artista dovrei pagare per

            vendere la mia musica??? Scherziamo?

            scusa eh ma non è che un negozio, solo perchè è
            virtuale, non ha costi..
            anzi!
            Domanda: l'artista paga il negoziante che gli vende il cd nel negozio reale o è il negoziante che compra i suoi CD e poi li rivende o cmq li distribuisce e si trattiene la sua fetta? Non ha costi di gestione?Siccome sul sito che hai pubblicato se non ti iscrivi non ti fanno leggere le regole, cosa succede? Io pago $39 (non più 35) ad album (non si capisce perché non fanno come tanti siti di mercato domanda-offerta e mettono un canone annuale e via) e poi? Gli incassi delle vendite sono miei al 100%?
            e qui mi sto riferendo al 30% sui guadagni
            chiesto da Apple, che, sostanzialmente, mi sembra
            una cifra onesta, per avere un posto in uno degli
            store più popolari al mondo, e soprattutto sul
            quale praticamente il 99% degli utenti ha
            registrato una carta di credito, quindi il
            fattore "acquisto impulsivo" è
            altissimo.30% onesto... già il 3/4% da venditore e acquirente degli agenti immobiliari che non fanno una beata mazza è una ladrata, quasi un terzo è roba da cosa nostra. A quale rappresentante un produttore dà tali cifre, sentiamo.... ti sembra poco? Pensaci e raffrontalo con le cifre nel mondo reale (o anche virtuale) in tanti settori (le aste ad esempio).

            riguardo invece ai 35$, questo è il prezzo che -
            attualmente - devi pagare per essere di fatto
            "indipendente", cioè liberarti dalle case
            discografiche
            tradizionali.Sonon $39 x album e $9,95 per singolo... per apparire in altri circuiti come iTunes, Amazon ecc. non ti liberi di nulla. Vuoi essere libero? Fai come ti dicevo e ti autogestisci. Trovi hosting più che decenti per una decina di dollari al mese con giga di spazio e mille servizi.

            Spero che in futuro non sia più necessario avere
            formalmente un'etichetta per entrare in iTunes
            Store.. io credo che questo accadrà,
            semplicemente Apple anziché andare a muso duro
            con le major, ha contrattato.. è solo questione
            ti quanto potere riescono ad ottenere, prima di
            poter dettare le regole del
            giocoSemplicemente ne prenderà il posto... ironico se vogliamo visto che fino a qualche anno fa erano in causa per il marchio Apple proprio con una casa discografica ;)
  • Nonno Nanni scrive:
    Ma l'odore della carta
    Ma volete mettere! L'odore della carta... la sensazione ruvida sotto i polpastrelli... il suono delle motoseghe che tirano giù gli alberi... gli scoli delle cartiere... buon dio dove andremmo a finire senza tutto ciò:'(
    • iupiter scrive:
      Re: Ma l'odore della carta
      andremo a finire a leggere cojonate da babbei che scrivono su computer come qui.....ecologisti e comunisti..meno male che siete in via di estinzione.
      • Nonno Nanni scrive:
        Re: Ma l'odore della carta
        Speravo si comprendesse l'ironia, ma forse è chiedere troppo.
        • cotton scrive:
          Re: Ma l'odore della carta
          purtroppo comprendere l'ironia comporta una certa capacità intellettiva.... non è per tutti ;)
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Ma l'odore della carta
        - Scritto da: iupiter
        andremo a finire a leggere cojonate da babbei che
        scrivono su computer come qui.....ecologisti e
        comunisti..meno male che siete in via di
        estinzione.Visto il tuo nickname puoi sempre trasferirti su Giove, ti assicuro che nessun terrestre ci rimarrà male.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 22 maggio 2011 08.27-----------------------------------------------------------
        • SilverSurfe r scrive:
          Re: Ma l'odore della carta
          visto il tuo tuo di nickname, invece puoi andare a spazzare le strade.
          • Polemik scrive:
            Re: Ma l'odore della carta
            Non può, nel tempo libero spazza già il ponte del nostro galeone... p) :D :p
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Ma l'odore della carta
            - Scritto da: SilverSurfe r
            visto il tuo tuo di nickname, invece puoi andare
            a spazzare le strade.Perché, per strada giocano a tennis?
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Ma l'odore della carta
            Sì, l'altra settimana ho beccato 2 che giocavano a volano da un lato all'altro della strada... giuro!
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: Ma l'odore della carta

      Ma volete mettere! L'odore della carta... la
      sensazione ruvida [img]http://jeremyinc.com/images/recycled_toilet_paper.JPG[/img]Ti riferisci a questo odore?
    • ruppolo scrive:
      Re: Ma l'odore della carta
      Basta mettere un cartoncino nel ebook reader, così col calore si sprigiona l'odore della carta :D
    • Radnal vez scrive:
      Re: Ma l'odore della carta
      - Scritto da: Nonno Nanni
      Ma volete mettere! L'odore della carta... la
      sensazione ruvida sotto i polpastrelli... il
      suono delle motoseghe che tirano giù gli
      alberi... gli scoli delle cartiere... buon dio
      dove andremmo a finire senza tutto
      ciò
      :'(un libro creato 40 anni fa può essere, durante tutti questi 40 anni rivenduto, a prescindere dall'esistenza dell'editore che lo diede alle stampe a suo tempo.E restare leggibile anche in un boschetto dopo 10 giorni che sei fuori casa.
  • Enjoy with Us scrive:
    Ebook gratuti? Giusto oppure no?
    Beh gratuiti no, visto che quello che li scrive dovrà pur rientrare del lavoro svolto, ma certamente a prezzi nettamente più bassi rispetto alla parte cartacea si, visto che non ci sono costi ne di tsmpa ne di distribuzione ne di magazzino, che a questo punto l'editore diventa inutile e che basta pubblicarselo da se utilizzando uno dei tanti servizi on line esistenti oltre alla stessa amazon.Direi che sarebbe molto intelligente da parte degli autori rinunciare ai DRM e puntare su prezzi di vendita stracciati, sotto l'euro per intenderci.Otterrebbero secondo me il duplice risultato di aumentare enormemente le vendite e di limitare la pirateria a cifre marginali... se continuano invece a fare come fanno oggi, ben presto i lamenti dei discografici impallidiranno rispetto a quello degli scrittori/editori/librai... sarà un bagno di sangue... con il mulo si trovano già da alcuni anni delle simpatiche raccolte di romanzi in Italiano (ben prima che uscissero gli ebook legali con DRM) che contano decine di migliaia di titoli, il tutto con un peso di 20-30 Gb roba che chiunque può scaricarsi in pochi giorni... ma purtroppo per loro sono avidi!
    • ciccio quanta ciccia scrive:
      Re: Ebook gratuti? Giusto oppure no?
      Guarda, mi ricordo che anni fa (anni '90) erano usciti un sacco di libri a 1.000 lire della Newton-Compton. C'era di tutto, dai classici a un sacco di horror, fantascienza ecc. e poi anche raccolte a prezzi stracciati/buoni. Edizioni economiche ma ben fatte e curate anche dal punto di vista grafico. Al costo di un caffè dell'epoca o poco più ti potevi leggere Freud piuttosto che Lovecraft o Poe. Con 10.000 lire avevi 10 libri... no dico.. 10... Non erano anni di boom economico né altro eppure l'iniziativa ebbe sucXXXXX e ha permesso a molti di leggere e anche di conservare (al posto di andare in biblioteca). Ovvio che non parliamo di ultime uscite ecc. ma come mai oggi non si fanno più queste cose né su carta né in formato elettronico? Gli scaffali ne erano pieni e andavano a ruba. Io di e-book a un euro non ne vedo... eppure ci guadagnerebbero più che con le 1000 lire di allora sulla carta.
      • Joe Tornado scrive:
        Re: Ebook gratuti? Giusto oppure no?
        Grazie a quei libri, ai tempi della scuola ho potuto leggere tante opere che altrimenti mi sarebbero stare inaccessibili. Erano edizioni economiche ma spesso corredate di prefazione e, in caso di classici latini e greci, testo a fronte. Sono libri letti una volta, portati in classe, annotati con appunti a margine, prestati, tornati indietro, in alcuni casi letti nuovamente, ed attualmente sulla mia libreria, pronti ad essere prestati e/o riletti.A me fa piacere che gli eBook prendano piede, per il risparmio di risorse che la loro fruizione garantisce - nonostante, al momento, non abbia alcuna intenzione di acquistarne, perchè sono molto legato al supporto "classico". Tra l'altro, mi piace girare per mercatini e luoghi analoghi, quindi riesco sempre a risparmiare.Mi chiedo però se l'avere il libro sotto forma di file non lo leghi indissolubilmente al venditore, al supporto di fruizione e pertanto all'acquirente: un libro "classico" dura decine di anni, passa di mano in mano, è suscettibile di molti usi. Il solo fatto di avere consistenza fisica lo rende atto a ciò. Un ebook quanto dura ?Senza considerare il fattore prezzo : i costi di distribuzione e magazzino sono quasi azzerati; quelli di stampa non esistono più ... come si spiegano i prezzi quasi pari alla controparte di carta ?
        • ciccio quanta ciccia scrive:
          Re: Ebook gratuti? Giusto oppure no?
          - Scritto da: Joe Tornado
          Grazie a quei libri, ai tempi della scuola ho
          potuto leggere tante opere che altrimenti mi
          sarebbero stare inaccessibili. Erano edizioni
          economiche ma spesso corredate di prefazione e,
          in caso di classici latini e greci, testo a
          fronte. Sono libri letti una volta, portati in
          classe, annotati con appunti a margine, prestati,
          tornati indietro, in alcuni casi letti
          nuovamente, ed attualmente sulla mia libreria,
          pronti ad essere prestati e/o
          riletti.
          Esatto. Ora in giro trovi libri con prezzi ufo. D'altronde tutto è aumentato quindi...
          A me fa piacere che gli eBook prendano piede, per
          il risparmio di risorse che la loro fruizione
          garantisce - nonostante, al momento, non abbia
          alcuna intenzione di acquistarne, perchè sono
          molto legato al supporto "classico". Tra l'altro,
          mi piace girare per mercatini e luoghi analoghi,
          quindi riesco sempre a
          risparmiare.

          Mi chiedo però se l'avere il libro sotto forma di
          file non lo leghi indissolubilmente al venditore,
          al supporto di fruizione e pertanto
          all'acquirente: un libro "classico" dura decine
          di anni, passa di mano in mano, è suscettibile di
          molti usi. Il solo fatto di avere consistenza
          fisica lo rende atto a ciò. Un ebook quanto dura
          ?Potenzialmente per sempre visto che è replicabile all'infinito. Su fascino ecc. d'accordo fin che vuoi però... i metri quadrati della casa non sono replicabili all'infinito;) Col digitale ormai per qualsiasi cosa conta il contenuto e non il contenitore... nel bene e nel male.

          Senza considerare il fattore prezzo : i costi di
          distribuzione e magazzino sono quasi azzerati;
          quelli di stampa non esistono più ... come si
          spiegano i prezzi quasi pari alla controparte di
          carta
          ?Non si spiega infatti... se non col magna-magna... In fondo pure la produzione di mille altre cose ha ridotto in maniera esagerata i costi delocalizzando a Est eppure non è che ti vendano le cose a prezzi inferiori.
      • FinalCut scrive:
        Re: Ebook gratuti? Giusto oppure no?
        - Scritto da: ciccio quanta ciccia
        Ovvio che non parliamo di ultime
        uscite ecc. ma come mai oggi non si fanno più
        queste cose né su carta né in formato
        elettronico? Gli scaffali ne erano pieni e
        andavano a ruba. Io di e-book a un euro non ne
        vedo... eppure ci guadagnerebbero più che con le
        1000 lire di allora sulla
        carta.Guarda che su iPad i prezzi non sono mai molto cari, un esempio:http://itunes.apple.com/it/app/terroni-pino-aprile/id424223110?mt=82,39 non mi sembra male, c'è anche qualcosa a 79 cent se cerchi bene.Ma poi arriva qualche parassita (qui su PI ce ne sono molti) che dice "io non rubo, a te la copia digitale non costa nulla" e non vuole pagare nemmeno quelli...(apple)(linux)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 22 maggio 2011 18.01-----------------------------------------------------------
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: Ebook gratuti? Giusto oppure no?

          Ma poi arriva qualche parassita (qui su PI ce ne
          sono molti) che dice "io non rubo, a te la copia
          digitale non costa nulla" e non vuole pagare
          nemmeno
          quelli...Il parassita è chi vuole essere pagato per vendere una cosa che non costa nulla. Perciò, non va pagato.Quali saranno le conseguenze? Non offrirà più quel servizio: l'ebook non sarà più sullo store. Ma visto che è un servizio inutile (l'ebook si trova anche altrove, se cerchi bene), poco male se scompare.
          • ruppolo scrive:
            Re: Ebook gratuti? Giusto oppure no?
            Prendi un dizionario e leggi la definizione di "parassita", perché non la sai.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Ebook gratuti? Giusto oppure no?
            Guarda la differenza tra "parassita" e "saprofita"
          • ruppolo scrive:
            Re: Ebook gratuti? Giusto oppure no?
            - Scritto da: uno qualsiasi
            Guarda la differenza tra "parassita" e "saprofita"Il saprofita è in più anche codardo e vigliacco.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Ebook gratuti? Giusto oppure no?
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Guarda la differenza tra "parassita" e
            "saprofita"
            Il saprofita è in più anche codardo e vigliacco.Come vuoi. Lancia pure i tuoi insulti nel vuoto... sono fiero di non dare nemmeno un centesimo a chi ragiona così.
          • ruppolo scrive:
            Re: Ebook gratuti? Giusto oppure no?
            - Scritto da: uno qualsiasi
            - Scritto da: ruppolo

            - Scritto da: uno qualsiasi


            Guarda la differenza tra "parassita" e

            "saprofita"

            Il saprofita è in più anche codardo e vigliacco.

            Come vuoi. Lancia pure i tuoi insulti nel
            vuoto... sono fiero di non dare nemmeno un
            centesimo a chi ragiona
            così.Sei fiero di essere disonesto? Complimenti.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Ebook gratuti? Giusto oppure no?


            Come vuoi. Lancia pure i tuoi insulti nel

            vuoto... sono fiero di non dare nemmeno un

            centesimo a chi ragiona

            così.

            Sei fiero di essere disonesto? Complimenti.No: sono fiero di non finanziare i disonesti. Scaricare non è disonesto. Non è nemmeno reato, se ti limiti a scaricare e non condividi.
          • ruppolo scrive:
            Re: Ebook gratuti? Giusto oppure no?
            - Scritto da: uno qualsiasi


            Come vuoi. Lancia pure i tuoi insulti nel


            vuoto... sono fiero di non dare nemmeno un


            centesimo a chi ragiona


            così.



            Sei fiero di essere disonesto? Complimenti.

            No: sono fiero di non finanziare i disonesti.Quindi invii i soldi direttamente agli autori? O sono proprio loro i disonesti di cui parli?
            Scaricare non è disonesto.Certo che lo è, visto che l'autore non desidera che ciò venga fatto.
            Non è nemmeno reato,
            se ti limiti a scaricare e non
            condividi.Cavilli legislativi, che ben poco hanno a che fare con l'onestà. Ma vedo che ti fa comodo usarli per il tuo tornaconto personale...
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Ebook gratuti? Giusto oppure no?


            No: sono fiero di non finanziare i disonesti.

            Quindi invii i soldi direttamente agli autori? O
            sono proprio loro i disonesti di cui
            parli?Sono proprio loro, visto che raccontano di venderti una cosa, poi, solo dopo che hai pagato, ti dicono che ciò che ti hanno venduto appartiene sempre a loro.


            Scaricare non è disonesto.

            Certo che lo è, visto che l'autore non desidera
            che ciò venga fatto.E allora? I suoi desideri non sono legge. Se non lo desideri, non pubblicarlo.Io, ad esempio, non desidero che tu venga su PI a parlare di apple, ma questo ti rende forse un disonesto?

            Non è nemmeno reato,

            se ti limiti a scaricare e non

            condividi.
            Cavilli legislativi, che ben poco hanno a che
            fare con l'onestà.Quindi, l'onestà non è quello che viene stabilito dalla legge? Allora, come stabilisci cosa è onesto? Lo stabilisci tu? Se puoi farlo tu, posso farlo anche io (il mio parere ha la stessa autorità del tuo). E io stabilisco che scaricare è onesto.
          • ruppolo scrive:
            Re: Ebook gratuti? Giusto oppure no?
            - Scritto da: uno qualsiasi


            No: sono fiero di non finanziare i disonesti.



            Quindi invii i soldi direttamente agli autori? O

            sono proprio loro i disonesti di cui

            parli?

            Sono proprio loro, visto che raccontano di
            venderti una cosa, poi, solo dopo che hai pagato,
            ti dicono che ciò che ti hanno venduto appartiene
            sempre a
            loro.Tu pensavi di comprare un'opera di anni di lavoro di centinaia di persone per 9 euro e 99? Ma allora come spieghi che un mese di lavoro ti viene pagato mille euro? Al massimo dovrebbero darti 1 centesimo.


            Scaricare non è disonesto.



            Certo che lo è, visto che l'autore non desidera

            che ciò venga fatto.

            E allora? I suoi desideri non sono legge. Se non
            lo desideri, non
            pubblicarlo.

            Io, ad esempio, non desidero che tu venga su PI a
            parlare di apple, ma questo ti rende forse un
            disonesto?Credo che tu abbia le idee confuse sul rispetto del prossimo.


            Non è nemmeno reato,


            se ti limiti a scaricare e non


            condividi.


            Cavilli legislativi, che ben poco hanno a che

            fare con l'onestà.

            Quindi, l'onestà non è quello che viene stabilito
            dalla legge?Direi proprio di no. Le leggi sono scritte dagli uomini, ed esistono uomini disonesti.
            Allora, come stabilisci cosa è
            onesto? Lo stabilisci tu? Se puoi farlo tu, posso
            farlo anche io (il mio parere ha la stessa
            autorità del tuo). E io stabilisco che scaricare
            è
            onesto.Lo stabilisco in questo modo: è onesto ciò che Dio ha stabilito che lo sia. E la sua è una autorità più grande della tua.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Ebook gratuti? Giusto oppure no?

            Tu pensavi di comprare un'opera di anni di lavoro
            di centinaia di persone per 9 euro e 99? Se la metti in vendita a quel prezzo, sì. Se il prezzo è più alto, chi l'ha messo in vendita sottocosto è un idiota.
            Ma
            allora come spieghi che un mese di lavoro ti
            viene pagato mille euro? Al massimo dovrebbero
            darti 1 centesimo.Semplice: io chiedo, per il mio lavoro, la cifra giusta. Non faccio falsi sconti.
            Credo che tu abbia le idee confuse sul rispetto
            del prossimo.Tu, che chiami gli altri "parassiti, disonesti, braccine corte", hai il coraggio di dire che sono io a non rispettare il prossimo?

            Quindi, l'onestà non è quello che viene
            stabilito

            dalla legge?

            Direi proprio di no. Le leggi sono scritte dagli
            uomini, ed esistono uomini disonesti.E allora, da chi viene stabilito?
            Lo stabilisco in questo modo: è onesto ciò che
            Dio ha stabilito che lo sia.

            E la sua è una autorità più grande della tua.Verissimo. E infatti, cosa ha stabilito Dio, riguardo a chi invece di comprare pane e pesci ne ha fatto delle copie?
          • bertuccia scrive:
            Re: Ebook gratuti? Giusto oppure no?
            - Scritto da: uno qualsiasi

            E infatti, cosa ha stabilito Dio,
            riguardo a chi invece di comprare pane e pesci
            ne ha fatto delle copie? :D[img]http://www.leganerd.com/wp-content/uploads/LEGANERD_032065.jpg[/img]@ruppolo: le "leggi di Dio" sono quanto di più "umano" possa esistere sulla terra, leggendole traspare una fotografia precisa del modo di pensare dell'essere umano
          • krane scrive:
            Re: Ebook gratuti? Giusto oppure no?
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Allora, come stabilisci cosa è

            onesto? Lo stabilisci tu? Se puoi farlo

            tu, posso farlo anche io (il mio parere

            ha la stessa autorità del tuo). E io

            stabilisco che scaricare è onesto.
            Lo stabilisco in questo modo: è onesto ciò
            che Dio ha stabilito che lo sia.
            E la sua è una autorità più grande della tua.Finalmente lo ammetti: le copie e la possibilita' di copiare vanno considerate un dono divino.
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Ebook gratuti? Giusto oppure no?
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: uno qualsiasi



            No: sono fiero di non finanziare i
            disonesti.





            Quindi invii i soldi direttamente agli
            autori?
            O


            sono proprio loro i disonesti di cui


            parli?

            Beh uno che pretende 9-12 euro per un ebook lo definisci onesto?

            Sono proprio loro, visto che raccontano di

            venderti una cosa, poi, solo dopo che hai
            pagato,

            ti dicono che ciò che ti hanno venduto
            appartiene

            sempre a

            loro.

            Tu pensavi di comprare un'opera di anni di lavoro
            di centinaia di persone per 9 euro e 99? Ma
            allora come spieghi che un mese di lavoro ti
            viene pagato mille euro? Al massimo dovrebbero
            darti 1 centesimo.

            Francamente una volta che mi hai venduto un bene vorrei essere un tantino più libero di farne quello che voglio, almeno per uso personale, se si continua su qusta strada del "noleggio" questi arriveranno a pretendere un canone annuale!



            Scaricare non è disonesto.





            Certo che lo è, visto che l'autore non
            desidera


            che ciò venga fatto.

            Il diritto d'autore non è onesto, visto che prevede dei privilegi insostenibili!Mi sai spiegare per quale motivo i diritti d'autore debbano durare oltre 70 anni dalla morte dell'ultimo autore? Perchè ci devono lucrare su i nipoti? Forse in questo modo si tutela lo scrittore nella sua opera creativa?



            Non è nemmeno reato,



            se ti limiti a scaricare e non



            condividi.




            Cavilli legislativi, che ben poco hanno a che


            fare con l'onestà.Come il diritto o meglio il "privilegio" d'autore allora, non ha proprio a che fare con l'onestà, visto che prevede durate irragionevoli e ancora l'impiego di mezzi pubblici per la sua tutela, facciamo allora un bel referendum e vediamo quanti sono a favore del mantenimento del diritto d'autore attuale e quanti ad un suo taglio sia in termini di durata (max 10 anni dalla pubblicazione) che di ampiezza ( libero utilizzo da parte di enti no profit e per fini caritatevoli)



            Quindi, l'onestà non è quello che viene
            stabilito

            dalla legge?

            Direi proprio di no. Le leggi sono scritte dagli
            uomini, ed esistono uomini disonesti.
            Hai proprio ragione, è da un pezzo che lo sostengo, il diritto d'autore, nato come una forma di tutela per gli autori quando non esistevano le pensioni si è trasformato in un privilegio indifendibile, che rimane al suo posto solo per l'azione di lobbing di grandi multinazionali, tipo la Disney!


            Allora, come stabilisci cosa è

            onesto? Lo stabilisci tu? Se puoi farlo tu,
            posso

            farlo anche io (il mio parere ha la stessa

            autorità del tuo). E io stabilisco che scaricare

            è

            onesto.

            Lo stabilisco in questo modo: è onesto ciò che
            Dio ha stabilito che lo sia.
            ? Dio ha detto che il diritto d'autore è cosa buona e giusta? Mi indichi il brano del vecchio o nuovo testamento dove fa una simile affermazione... mi deve essere sfuggito!
          • panda rossa scrive:
            Re: Ebook gratuti? Giusto oppure no?
            - Scritto da: Enjoy with Us
            ? Dio ha detto che il diritto d'autore è cosa
            buona e giusta? Mi indichi il brano del vecchio o
            nuovo testamento dove fa una simile
            affermazione... mi deve essere
            sfuggito!Matteo 14, 13-21 http://www.laparola.net/wiki.php?riferimento=Mt14%2C13-21&formato_rif=vpMarco 6, 30-44 http://www.laparola.net/wiki.php?riferimento=Mc6%2C30-44&formato_rif=vpMatteo 15, 32-39 http://www.laparola.net/wiki.php?riferimento=Mt15%2C32-39&formato_rif=vpMarco 8, 1-10 http://www.laparola.net/wiki.php?riferimento=Mc8%2C1-10&formato_rif=vp
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Ebook gratuti? Giusto oppure no?
            contenuto non disponibile
          • panda rossa scrive:
            Re: Ebook gratuti? Giusto oppure no?
            - Scritto da: ruppolo
            Certo che lo è, visto che l'autore non desidera
            che ciò venga fatto.Non e' l'autore, ma il detentore dei diritti quello di cui stai parlando tu, e quasi mai coincide con l'autore.In questo forum si sono presentati numerosi autori nei piu' svariati campi e TUTTI desiderano che le loro opere vengano diffuse.NESSUNO degli autori di questo forum non desiderano che vengano diffuse.Tu invece che testimonianze porti alla tua insulsa panzana?
          • FinalCut scrive:
            Re: Ebook gratuti? Giusto oppure no?
            - Scritto da: uno qualsiasi
            Quali saranno le conseguenze?
            l'ebook non sarà più sullo store.
            (l'ebook si
            trova anche altrove, se cerchi bene), poco male se
            scompare.Vedo che ti difetta anche la logica elementare... se nessuno compra l'ebook l'autore non mangerà e non scriverà mai più, quindi tu potrai cercare quanto ti pare ma prima o poi non avrai più nulla che possa essere trovato.Questo tuo modo di ragionare è parassitismo e anche dei più stupidi perché autolesionistico della società in cui vivi.Il bello è che quando qualcuno vi domanda: voi come la risolvereste la cosa? Tirate fuori solo deliri e pensieri confusi...Crescete...(apple)(linux)
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Ebook gratuti? Giusto oppure no?

            Vedo che ti difetta anche la logica elementare...
            se nessuno compra l'ebook l'autore non mangerà e
            non scriverà mai piùHa già scritto. Se contava solo di scrivere dei sequel mediocri, non ne vale la pena.
            , quindi tu potrai cercare
            quanto ti pare ma prima o poi non avrai più nulla
            che possa essere
            trovato.Ho già trovato il libro che l'autore ha già scritto.Come ho già detto, magari non mi interessa che quell'autore ne scriva altri.
            Questo tuo modo di ragionare è parassitismo e
            anche dei più stupidi perché autolesionistico
            della società in cui
            vivi.

            Il bello è che quando qualcuno vi domanda: voi
            come la risolvereste la cosa? Tirate fuori solo
            deliri e pensieri
            confusi...Semplice: se, ad esempio, l'autore scrive un libro a puntate, diventa anche mio interesse che lo continui. E allora, dopo aver scaricato gratis la prima puntata, se mi piace gli mando lo pago.Ovviamente, quando ha finito l'ultima puntata, non si paga più.Forse non è un caso se, per i film, stanno facendo sempre meno film belli, ma sempre più serie televisive.
            Crescete...Wow, cominci a scrivere come Enry.
          • Fortemente dubbioso scrive:
            Re: Ebook gratuti? Giusto oppure no?
            Scusa una domanda, ho perso un pò di pezzi del discorso, vorrei capire cosa vuoi dire con il "per vendere una cosa che non costa nulla"
          • panda rossa scrive:
            Re: Ebook gratuti? Giusto oppure no?
            - Scritto da: Fortemente dubbioso
            Scusa una domanda, ho perso un pò di pezzi del
            discorso, vorrei capire cosa vuoi dire con il
            "per vendere una cosa che non costa
            nulla"[img]http://images3.wikia.nocookie.net/__cb20100928140261/nonciclopedia/images/b/b6/Pubblicit%C3%A0_lattina_vuota.png[/img]
          • Fortemente dubbioso scrive:
            Re: Ebook gratuti? Giusto oppure no?
            E cosa ha a che fare con il libro digitale?
          • panda rossa scrive:
            Re: Ebook gratuti? Giusto oppure no?
            - Scritto da: Fortemente dubbioso
            E cosa ha a che fare con il libro digitale?E' una lattina piena d'aria.Vendono aria.Tu hai chiesto chi e' che vende qualcosa che non costa nulla.
          • Fortemente dubbioso scrive:
            Re: Ebook gratuti? Giusto oppure no?
            Si ma non ho capito chi è che vende aria, chi scrive libri digitali e li vende, oppure era riferito all'utente "uno qualsiasi"?
          • panda rossa scrive:
            Re: Ebook gratuti? Giusto oppure no?
            - Scritto da: Fortemente dubbioso
            Si ma non ho capito chi è che vende aria, chi
            scrive libri digitali e li vende, oppure era
            riferito all'utente "uno
            qualsiasi"?Mi era sembrato di intravedere la tua perplessita' per il fatto che ci sia in vendita qualcosa che non costa nulla.E ti ho illustrato che c'e' in vendita qualcosa che non costa nulla anche al di fuori delle opere digitali.Quindi si puo' benissimo vendere qualcosa che non costa nulla.Si puo' benissimo non comprarla.Si puo' benissimo approvvigionarsi di quella cosa che non costa nulla ma che qualcuno prova a vendere.Anche l'acqua non costa nulla.E per far si' che continui a non costare nulla anche se c'e' qualcuno che la vende, andiamo tutti a votare SI ai referendum di giugno.
          • Fortemente dubbioso scrive:
            Re: Ebook gratuti? Giusto oppure no?
            Su questo ci puoi contare, dobbiamo fare le barricate per l'acqua pubblica
          • sadness with you scrive:
            Re: Ebook gratuti? Giusto oppure no?
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Ma poi arriva qualche parassita (qui su PI ce ne

            sono molti) che dice "io non rubo, a te la copia

            digitale non costa nulla" e non vuole pagare

            nemmeno

            quelli...

            Il parassita è chi vuole essere pagato per
            vendere una cosa che non costa nulla. Perciò, non
            va
            pagato.

            Quali saranno le conseguenze? Non offrirà più
            quel servizio: l'ebook non sarà più sullo store.
            Ma visto che è un servizio inutile (l'ebook si
            trova anche altrove, se cerchi bene), poco male
            se scompare.ti stai contraddicendo da solo, ma scommetto che sei troppo preso a fare il saccente filosofo da 4 soldi per accorgertene...
          • panda rossa scrive:
            Re: Ebook gratuti? Giusto oppure no?
            - Scritto da: sadness with you
            - Scritto da: uno qualsiasi


            Ma poi arriva qualche parassita (qui su PI ce
            ne


            sono molti) che dice "io non rubo, a te la
            copia


            digitale non costa nulla" e non vuole pagare


            nemmeno


            quelli...



            Il parassita è chi vuole essere pagato per

            vendere una cosa che non costa nulla. Perciò,
            non

            va

            pagato.



            Quali saranno le conseguenze? Non offrirà più

            quel servizio: l'ebook non sarà più sullo store.

            Ma visto che è un servizio inutile (l'ebook si

            trova anche altrove, se cerchi bene), poco male

            se scompare.

            ti stai contraddicendo da solo, ma scommetto che
            sei troppo preso a fare il saccente filosofo da 4
            soldi per
            accorgertene...Io non me ne sono accorto.Spiegamelo tu dove si e' contraddetto.
        • pippo75 scrive:
          Re: Ebook gratuti? Giusto oppure no?

          Ma poi arriva qualche parassita (qui su PI ce ne
          sono molti) che dice "io non rubo, a te la copia
          digitale non costa nulla" e non vuole pagare
          nemmeno quelli...Se l'italia è quella che è, non diamo la colpa ai politici ma alle persone.
          • FinalCut scrive:
            Re: Ebook gratuti? Giusto oppure no?
            - Scritto da: pippo75

            Ma poi arriva qualche parassita (qui su PI ce ne

            sono molti) che dice "io non rubo, a te la copia

            digitale non costa nulla" e non vuole pagare

            nemmeno quelli...

            Se l'italia è quella che è, non diamo la colpa ai
            politici ma alle
            persone.No, no... nel caso diamo anche la colpa ai politici che dovrebbero essere d'esempio e purtroppo lo sono fin troppo....(apple)(linux)
          • ruppolo scrive:
            Re: Ebook gratuti? Giusto oppure no?
            - Scritto da: FinalCut
            - Scritto da: pippo75


            Ma poi arriva qualche parassita (qui su PI ce
            ne


            sono molti) che dice "io non rubo, a te la
            copia


            digitale non costa nulla" e non vuole pagare


            nemmeno quelli...



            Se l'italia è quella che è, non diamo la colpa
            ai

            politici ma alle

            persone.


            No, no... nel caso diamo anche la colpa ai
            politici che dovrebbero essere d'esempio e
            purtroppo lo sono fin
            troppo....Infatti i politici siamo noi: gli italiani. Come guardarci allo specchio. Un popolo di opportunisti. L'unica cosa che possiamo chiederci, se la cosa ci sorprende, è: ma perché siamo così?
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Ebook gratuti? Giusto oppure no?

            Un popolo di opportunisti.

            L'unica cosa che possiamo chiederci, se la cosa
            ci sorprende, è: ma perché siamo
            così?Perchè funziona.
          • ruppolo scrive:
            Re: Ebook gratuti? Giusto oppure no?
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Un popolo di opportunisti.



            L'unica cosa che possiamo chiederci, se la cosa

            ci sorprende, è: ma perché siamo

            così?

            Perchè funziona.Finché qualcuno non ti farà le scarpe. Il che accadrà molto presto.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Ebook gratuti? Giusto oppure no?

            Finché qualcuno non ti farà le scarpe. Il che
            accadrà molto
            presto.Qualcuno... chi?Intanto, non è accaduto.Se accadrà, ci si adatterà; gli opportunisti lo fanno sempre... e scombinano i piani di chi non è capace di farlo.
          • ruppolo scrive:
            Re: Ebook gratuti? Giusto oppure no?
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Finché qualcuno non ti farà le scarpe. Il che

            accadrà molto

            presto.

            Qualcuno... chi?Da gente del tuo stampo che, per tua sfortuna, abbonda.
            Intanto, non è accaduto.
            Se accadrà, ci si adatterà; gli opportunisti lo
            fanno sempre... e scombinano i piani di chi non è
            capace di
            farlo.Certo certo... Ogni tanto si vedono con i lividi, ogni tanto finiscono in galera ma puoi tornano fuori... Sono i parassiti della società. Niente di nuovo sotto il sole.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Ebook gratuti? Giusto oppure no?
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: uno qualsiasi


            Finché qualcuno non ti farà le scarpe. Il che


            accadrà molto


            presto.



            Qualcuno... chi?

            Da gente del tuo stampo che, per tua sfortuna,
            abbonda.La gente del mio stampo non è interessata a fare le scarpe a quelli come me, ma a quelli come te.
          • ruppolo scrive:
            Re: Ebook gratuti? Giusto oppure no?
            - Scritto da: uno qualsiasi
            - Scritto da: ruppolo

            - Scritto da: uno qualsiasi



            Finché qualcuno non ti farà le scarpe. Il
            che



            accadrà molto



            presto.





            Qualcuno... chi?



            Da gente del tuo stampo che, per tua sfortuna,

            abbonda.

            La gente del mio stampo non è interessata a fare
            le scarpe a quelli come me, ma a quelli come
            te.La gente come te si crede più furba degli altri, quindi desidera mantenere tale posizione. A me tu non fai nulla, se non compassione. Io continuo a rispettare il lavoro degli altri.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Ebook gratuti? Giusto oppure no?

            La gente come te si crede più furba degli altri,
            quindi desidera mantenere tale posizione.Infatti, e lo facciamo.Probabilmente a tue spese.
            A me tu non fai nulla, se non compassione. Io
            continuo a rispettare il lavoro degli
            altri.E continui a pagare, senza ricevere in cambio nulla che non abbia anche io. Contento tu...
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Ebook gratuti? Giusto oppure no?
            Le scarpe? Ma come... non eravamo noi i migliori calzolai al mondo? :p
          • ruppolo scrive:
            Re: Ebook gratuti? Giusto oppure no?
            - Scritto da: ciccio quanta ciccia
            Le scarpe? Ma come... non eravamo noi i migliori
            calzolai al mondo?
            :pL'hai detto!!!
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Ebook gratuti? Giusto oppure no?

            L'hai detto!!!E ora, i cinesi ci battono, perchè hanno copiato. Vedi che alla fine, è chi copia che vince?
          • ruppolo scrive:
            Re: Ebook gratuti? Giusto oppure no?
            - Scritto da: uno qualsiasi

            L'hai detto!!!

            E ora, i cinesi ci battono, perchè hanno copiato.
            Vedi che alla fine, è chi copia che
            vince?Si accorgeranno appena entreranno nel consumismo, cos'hanno vinto.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Ebook gratuti? Giusto oppure no?

            Si accorgeranno appena entreranno nel consumismo,
            cos'hanno
            vinto.Vale a dire? Per ora, la tattica di copiare si è rivelata vincente, quindi perchè non dovrebbero proseguire?
          • pippo75 scrive:
            Re: Ebook gratuti? Giusto oppure no?


            Un popolo di opportunisti.

            L'unica cosa che possiamo chiederci, se la cosa
            ci sorprende, è: ma perché siamo
            così?perché la lungimiranza in Italia non esiste.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Ebook gratuti? Giusto oppure no?

            perché la lungimiranza in Italia non esiste.Non esiste perchè le regole cambiano di continuo; quindi non si possono concepire progetti a lungo termine.
          • FinalCut scrive:
            Re: Ebook gratuti? Giusto oppure no?
            - Scritto da: ruppolo
            L'unica cosa che possiamo chiederci, se la cosa
            ci sorprende, è: ma perché siamo
            così?Credo dipenda da una serie di fattori, le invasioni barbariche, Santa Romana Chiesa... i Feudi Medioevali, i Comuni, le continue conquiste da parte di eserciti stranieri, fino ad arrivare dritti dritti al Fascismo, la Mafia e quarant'anni di Democrazia Cristiana.Gli italiani hanno sviluppato degli anticorpi a tutto questo facendo dell'opportunismo e dell'arrangiarsi delle arti.Perché non si spiega al mondo una classe politica come la nostra e qualcuno che la vota ancora... la chiudo qui per non essere censurato.(apple)(linux)
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Ebook gratuti? Giusto oppure no?

            Gli italiani hanno sviluppato degli anticorpi a
            tutto questo facendo dell'opportunismo e
            dell'arrangiarsi delle
            arti.Questo è un vantaggio, in termini di sopravvivenza. Chi non sa adattarsi, si estingue.
          • FinalCut scrive:
            Re: Ebook gratuti? Giusto oppure no?
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Gli italiani hanno sviluppato degli anticorpi a

            tutto questo facendo dell'opportunismo e

            dell'arrangiarsi delle

            arti.

            Questo è un vantaggio, in termini di
            sopravvivenza. Chi non sa adattarsi, si
            estingue.Sapersi adattare è una cosa, XXXXXXX il prossimo o leccare il qlo per opportunismo al potente di turno, no.(apple)(linux)
          • panda rossa scrive:
            Re: Ebook gratuti? Giusto oppure no?
            - Scritto da: FinalCut
            - Scritto da: ruppolo

            L'unica cosa che possiamo chiederci, se la cosa

            ci sorprende, è: ma perché siamo

            così?

            Credo dipenda da una serie di fattori, le
            invasioni barbariche, Santa Romana Chiesa... i
            Feudi Medioevali, i Comuni, le continue conquiste
            da parte di eserciti stranieri, fino ad arrivare
            dritti dritti al Fascismo, la Mafia e
            quarant'anni di Democrazia
            Cristiana.Meno male che silvio c'e'! (rotfl)
            Gli italiani hanno sviluppato degli anticorpi a
            tutto questo facendo dell'opportunismo e
            dell'arrangiarsi delle
            arti.

            Perché non si spiega al mondo una classe politica
            come la nostra e qualcuno che la vota ancora...
            la chiudo qui per non essere
            censurato.Qualcuno sta cominciando a capire, pero'...
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Ebook gratuti? Giusto oppure no?
            Proprio nelle epoche dei comuni o delle invasioni straniere abbiamo avuti genii e gente di un certo calibro... ora chi abbiamo? I tronisti? Le veline? Bruno Vespa? Sgarbi?Meglio dichiarare guerra a mezza Europa e poi arrendersi ;) Magari non staremo molto meglio ma almeno cambieremmo la lista dei pagliacci ;)
          • FinalCut scrive:
            Re: Ebook gratuti? Giusto oppure no?
            - Scritto da: ciccio quanta ciccia
            Proprio nelle epoche dei comuni o delle invasioni
            straniere abbiamo avuti genii e gente di un certo
            calibro...Certo ma non eravamo una nazione, eravamo divisi."Divide et impera", Santa Romana Chiesa il latino lo conosce benissimo... ;)(linux)(apple)
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Ebook gratuti? Giusto oppure no?
            Perché a te sembra che ora siamo uniti???
          • FinalCut scrive:
            Re: Ebook gratuti? Giusto oppure no?
            - Scritto da: ciccio quanta ciccia
            Perché a te sembra che ora siamo uniti???No, appunto... non siamo mai stati una nazione ma un popolo di individui "io speriamo che me la cavo"...(linux)(apple)
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Ebook gratuti? Giusto oppure no?
            Ah ecco... appunto... 150 anni (in alcune parti per fortuna meno) di bugie grandi come una montagna.E se non me la cavo ci pensa Gustavo!
        • ciccio quanta ciccia scrive:
          Re: Ebook gratuti? Giusto oppure no?
          - Scritto da: FinalCut
          - Scritto da: ciccio quanta ciccia


          Ovvio che non parliamo di ultime

          uscite ecc. ma come mai oggi non si fanno più

          queste cose né su carta né in formato

          elettronico? Gli scaffali ne erano pieni e

          andavano a ruba. Io di e-book a un euro non ne

          vedo... eppure ci guadagnerebbero più che con le

          1000 lire di allora sulla

          carta.

          Guarda che su iPad i prezzi non sono mai molto
          cari, un
          esempio:
          http://itunes.apple.com/it/app/terroni-pino-aprile

          2,39 non mi sembra male, c'è anche qualcosa a
          79 cent se cerchi
          bene.
          è l'iPad che non è proprio economico... diciamo che semplicemente in Italia il mercato degli ebook fa vomitare... organizzato malissimo, visibilità scarsa, prezzi folli e scarsità di titoli da far paura e 4 formati in croce. D'altra parte, se il responsabile vendite della Mondadori dice che non investiranno sul libro elettronico...Per fortuna leggo anche in altre lingue e di roba in giro ne trovi a vagonate, gratuita o meno.
        • Enjoy with Us scrive:
          Re: Ebook gratuti? Giusto oppure no?
          Modificato dall' autore il 22 maggio 2011 18.01
          --------------------------------------------------C'è qualche best seller sotto i 3 euro? o solo autori semisconosciuti?E francamente anche 3 euro sono tantini per dei meri diritti d'autore, visto che la banda dati ce la metti tu, lo spazio di memorizzazione pure e che alla fine non puoi neanche rivendere tale file o utilizzarlo in modo diverso da quello previsto da iTunes visti i DRM.Con il cartaceo tutti questi problemi non li hai, se compri un libro usato, puoi trovarne di cartonati di ottima qualità (sia come contenuti che come fattura) a prezzi anche inferiori ai 3 euro e dopo che li hai letti li puoi sempre rivendere!A questo punto tanto vale scaricare dal mulo, tutto gratis e senza DRM!
  • Snake scrive:
    Ma...
    Non mi sembra sia il caso di decretare la vittoria dell'ebook sul libro cartaceo.Provate a ragionare un momento: qual'è la quota mondiale del mercato Kindle di Amazon? 100% (gli ebook kindle sono venduti solo da amazon)Qual'è la quota mondiale del mercato dei libri cartacei di Amazon? Credo meno dell'5% (ricordavo che Amazon avesse il 20% del mercato dei libri cartacei negli USA, il mercato dove ha più sucXXXXX).Ragionando su questi semplici dati, possiamo dire che affermare che ci sia un cambio di rotta e l'affermazione di un nuovo standard sia una fumisteria bella e buona. Senza contare che Amazon ha tutto l'interesse di pompare il suo personale formato ebook.
    • Enry scrive:
      Re: Ma...
      - Scritto da: Snake
      Non mi sembra sia il caso di decretare la
      vittoria dell'ebook sul libro
      cartaceo.
      Provate a ragionare un momento: qual'è la quota
      mondiale del mercato Kindle di Amazon? 100% (gli
      ebook kindle sono venduti solo da
      amazon)
      Qual'è la quota mondiale del mercato dei libri
      cartacei di Amazon? Credo meno dell'5% (ricordavo
      che Amazon avesse il 20% del mercato dei libri
      cartacei negli USA, il mercato dove ha più
      sucXXXXX).
      Ragionando su questi semplici dati, possiamo dire
      che affermare che ci sia un cambio di rotta e
      l'affermazione di un nuovo standard sia una
      fumisteria bella e buona. Senza contare che
      Amazon ha tutto l'interesse di pompare il suo
      personale formato
      ebook.beh ovvio... probabilmente i contenuti sono in lingua inglese e derivanti dal mercato US, solo che andare al di la del proprio naso è proprio dura per molti. E anche se la statistica tenesse conto di Amazon worldwide sarebbe uguale ad oggi, magari con gli ebook fortissimi in US e Uk (esempio) e insignificanti altrove... contro magari una vendita normale di libri... alla fine farebbero testo alzando la media, ma il resto è un'altra storia... probabilmente solo quando il device sarà pressochè gratuito gli ebook potranno sfondare, non l'opera. Amazon in questo senso ha la forza per andare in questa direzione, bisognerà vedere se lo farà.
    • cotton scrive:
      Re: Ma...
      si chiama anche statistica.. se prendiamo amazon come "campione" allora la tendenza è generica ...ma vedremo...
    • ops scrive:
      Re: Ma...
      qui a londra, sopra tutto dopo la mega-spinta pubblicitaria della festa della mamma, e' ormai piu' facile trovare kindle sulla metro o sul bus piuttosto che libri di carta, fortunatamente in questo settore l'Italia NON fa proprio testo...
    • Radnal vez scrive:
      Re: Ma...
      - Scritto da: Snake
      Non mi sembra sia il caso di decretare la
      vittoria dell'ebook sul libro
      cartaceo.
      Provate a ragionare un momento: qual'è la quota
      mondiale del mercato Kindle di Amazon? 100% (gli
      ebook kindle sono venduti solo da
      amazon)
      Qual'è la quota mondiale del mercato dei libri
      cartacei di Amazon? Credo meno dell'5% (ricordavo
      che Amazon avesse il 20% del mercato dei libri
      cartacei negli USA, il mercato dove ha più
      sucXXXXX).
      Ragionando su questi semplici dati, possiamo dire
      che affermare che ci sia un cambio di rotta e
      l'affermazione di un nuovo standard sia una
      fumisteria bella e buona. Senza contare che
      Amazon ha tutto l'interesse di pompare il suo
      personale formato
      ebook.per dirne una, di certi gruppi trovo i CD per 2 mesi, poi solo vinile ... e non sono pochissimi. Non sono mainstream, questo è certo.
    • Funz scrive:
      Re: Ma...
      - Scritto da: Snake
      Non mi sembra sia il caso di decretare la
      vittoria dell'ebook sul libro
      cartaceo.
      Provate a ragionare un momento: qual'è la quota
      mondiale del mercato Kindle di Amazon? 100% (gli
      ebook kindle sono venduti solo da
      amazon)Leggevo che negli USA gli ebook stanno al 20% del mercato.Da noi la % è dello zero virgola zero qualcosa, ma manca ancora tutto: titoli in italiano a prezzo decente, hardware a prezzo decente, piattaforme di distribuzione.Gli anglosassoni possono comprare *tutto* in formato ebook, da noi solo qualcosina, con uno sconticino rispetto al prezzo di copertina.Se i nostri editori non si sbrigano a mettere *tutto* il catalogo in vendita la gente si rivolgerà alla pirateria, e avranno poco da piangere.
      • ZLoneW scrive:
        Re: Ma...
        - Scritto da: Funz
        Leggevo che negli USA gli ebook stanno al 20% del
        mercato.
        Da noi la % è dello zero virgola zero qualcosa,
        ma manca ancora tutto: titoli in italiano a
        prezzo decente, hardware a prezzo decente,
        piattaforme di distribuzione.Sentito per caso: al Salone del Libro, IBS ha affermato di vendere 4 ebook ogni 100 libri cartacei venduti.
        Gli anglosassoni possono comprare *tutto* in
        formato ebook, da noi solo qualcosina, con uno
        sconticino rispetto al prezzo di
        copertina.
        Se i nostri editori non si sbrigano a mettere
        *tutto* il catalogo in vendita la gente si
        rivolgerà alla pirateria, e avranno poco da
        piangere.Disponibilità di titoli e prezzo sono entrambi importanti.L'ultima volta che ho acquistato su BOL, il medesimo titolo che mi interssava era in vendita sia come ebook che come libro cartaceo; il libro costava un Euro di più di listino, ma era scontato del 30%.Al di là di qualsiasi considerazione su quanto sia sensato che ebook e libro costino la stessa cifra, se addirittura il primo costa di più, può restare dov'è.
        • ciccio quanta ciccia scrive:
          Re: Ma...
          È come se in un self service ti faXXXXX pagare più che in un ristorante con servizio al tavolo... l'unica cosa che possono pubblicarsi sono i loro necrologi!
  • Pepito il breve scrive:
    Lascio PI !
    me ne vado.qui e' impossibile intavolare una discussione normale tra persone razionali.
    • Videoteca Genesi scrive:
      Re: Lascio PI !
      Che vuoi farci è un forum, libero, senza iscrizione. - Scritto da: Pepito il breve
      me ne vado.

      qui e' impossibile intavolare una discussione
      normale tra persone
      razionali.
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Lascio PI !
        - Scritto da: Videoteca Genesi
        Che vuoi farci è un forum, libero, senza
        iscrizione.Già, mica come videotecheforum in cui chiedete la partita iva e il numero di telefono fisso della videoteca (rotfl)
      • ciccio quanta ciccia scrive:
        Re: Lascio PI !
        Oddio no!!! Ora chiamo telefono amico perché non so se riuscirò a superare questa tragedia e la disperazione e mi sa che mi butto di sotto...
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: Lascio PI !
      Quante volte te ne sei già andato?http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2817405&m=2817742#p2817742Non sei credibile
    • pippo75 scrive:
      Re: Lascio PI !
      - Scritto da: Pepito il breve
      me ne vado.

      qui e' impossibile intavolare una discussione
      normale tra persone
      razionali.più che altro sono poche le persone cui cui farlo.
    • Enjoy with Us scrive:
      Re: Lascio PI !
      - Scritto da: Pepito il breve
      me ne vado.

      qui e' impossibile intavolare una discussione
      normale tra persone
      razionali.Ciao ciao! senza rimpianti!
    • ops scrive:
      Re: Lascio PI !
      intendi dire che ti diano ragione a tutti i costi altrimenti fai i capricci?
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: Lascio PI !
      - Scritto da: Pepito il breve
      me ne vado.Prego, la porta è quella in alto a destra con scritto "X".Ma sarà la ventesima volta che dici di andartene, per una volta dimostra di non essere un quaqquaraquà e mantieni l'impegno che hai sottoscritto nero su bianco.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 22 maggio 2011 02.45-----------------------------------------------------------
    • Radnal vez scrive:
      Re: Lascio PI !
      - Scritto da: Pepito il breve
      me ne vado.

      qui e' impossibile intavolare una discussione
      normale tra persone
      razionali.Così alzi la media di quelle razionali. E' come se dicessi, leggendo il Corriere al bar, che non leggi più il corriere perché due degli avventori del bar non sono persone civili.Addio!! :)
    • Funz scrive:
      Re: Lascio PI !
      - Scritto da: Pepito il breve
      me ne vado.

      qui e' impossibile intavolare una discussione
      normale tra persone
      razionali.Arrivederci
  • iupiter scrive:
    SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
    E DOPO IL CINEMA CON FILM DECENTI SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE......VAI COL GRATIS O SOTTOCOSTO E LA QUALITA' E' SPARITA..MA SI SA VOI NON AVETE VISTO COME ERA PRIMA QUINDI VI ACCONTENTATE DELLE SCHIFEZZE CHE VI PROPINANO...ORA AL CINEMA E DOMANI COI LIBRI. IO ORMAI LO CHIAMO REGRESSO..
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
      - Scritto da: iupiter
      E DOPO IL CINEMA CON FILM DECENTI SPARIRA' ANCHE
      IL LIBRO DECENTE......VAI COL GRATIS O SOTTOCOSTO
      E LA QUALITA' E' SPARITA..Quale qualità?
      MA SI SA VOI NON AVETE
      VISTO COME ERA PRIMAHo visto, invece. E non era meglio.
      QUINDI VI ACCONTENTATE DELLE
      SCHIFEZZE CHE VI PROPINANO...ORA AL CINEMA E
      DOMANI COI LIBRI. IO ORMAI LO CHIAMO
      REGRESSO..Se gli editori guadagnano di più con le schifezze (tipo le barzellette di totti), venderanno quello. Il gratuito mira proprio a distruggere tali fonti di guadagno.Se tu vuoi il libro o il film costoso, finanzialo pure. Ma paghi tu.
      • iupiter scrive:
        Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
        sempre gente che non capisce un kakkio di quel che scrivo...d altronde siete inferiori e si legge sempre, sempre con ste teorie pseudocomuniste del menga
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
          - Scritto da: iupiter
          sempre gente che non capisce un kakkio di quel
          che scrivo...Allora prova a scrivere qualcosa di sensato.
        • Radnal vez scrive:
          Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
          - Scritto da: iupiter
          sempre gente che non capisce un kakkio di quel
          che scrivo...d altronde siete inferiori e si
          legge sempre, sempre con ste teorie
          pseudocomuniste del
          mengasi ma pseudo, tanto pseudo.Questi sono solo per il vogliotuttogratistanto i libri mica li ha fatti un altro uomo, mica ci ha messo il frutto del suo pensiero unico e irripetibile ... i libri crescono sugli alberi, per quello li tagliano: meglio non deforestare, basta. Così basterà scaricarli gratis: attacchi un cavo all'albero e giù libri.
    • cotton scrive:
      Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
      e' vero .. e non c'è piu' parcheggio.... una volta si che si stava meglio.... piove governo ladro... la verdura di una volta aveva piu' sapore... la fotografia digitale amazzerà la vera foto..... il treno a vapore non prenderà mai piede .... era meglio quando si andava a piedi con la gerla sulle spalle.... svendo 3 luoghi comuni al prezzo di uno, venite gente .. venite
      • iupiter scrive:
        Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
        e meno male che ci sei tu perla di saggezza tieniti la tua merdina di film. continui sempre a essere un nessuno anche coi tuoi commenti idioti
        • Polemik scrive:
          Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
          Un film che è un capolavoro per te può benissimo essere una schifezza per altri... Poi, naturalmente, ci sono quelli che insistono a dire che è un capolavoro soltanto perchè così è giudicato da qualche rivista di critica cinematografica e, subito, si appiattiscono su questo giudizio, perché fa snob e intellettuale...
          • Radnal vez scrive:
            Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
            - Scritto da: Polemik
            Un film che è un capolavoro per te può benissimo
            essere una schifezza per altri... Poi,
            naturalmente, ci sono quelli che insistono a dire
            che è un capolavoro soltanto perchè così è
            giudicato da qualche rivista di critica
            cinematografica e, subito, si appiattiscono su
            questo giudizio, perché fa snob e
            intellettuale...Quando vai a fare un lavoro, qualsiasi lavoro, troverai qualcuno che lo sa fare, qualcuno che ha studiato per farlo e qualcuno che ha molta esperienza nel farlo. Poi troverai gradi intermedi di questi tipi di persone e troverai addetti ai lavori che comunque hanno a che fare con questo lavoro come fruitori o fornitori, che dialogano costantemente, da molto tempo e da generazioni.Tu pensi di potere (magari pensando a "sono libero! quindi faccio quello che VOGLIO!") arrivare in un posto simile e "sapere". Oppure di potere, dopo aver seguito solo il tuo metro di giudizio, presentarti da queste persone e non essere giudicato, non essere misurato, non essere valutato. Preferisci magari farti valutare da un altro ignorante della materia.Questa per te è la via. Perché sentirsi inadeguati di fronte a qualcuno che sa davvero il fatto suo quando è possibile sparare a caso e grattarsi la schiena a vicenda fra asini? Molto meglio, molto più facile.E' giusto, lecito, legittimo e desiderabile che ogni ignorante o incolto o inesperto cerchi di migliorare sé stesso imparando e cercando di fare ... ma avere l'umiltà di riconoscere che altri sanno e che è a loro che è bene tendere (per POI innovare, se sia il caso e ne si abbia la capacità - che comunque saranno altri a giudicare, non noi stessi) dovrebbe essere la regola di qualcuno che vuol davvero fare bene. Gli altri sono spesso stupidi arroganti.ma il vento che tira è questo.Verrete schiacciati nella vita dall'elite. Una brutta elite, comunque, abbrutita dall'abbassamento generale delle arti gentili: come sempre sopravvivono solo quelle della sopraffazione della forza e dell'economia.Godetevi pure la libertà di restare ignoranti rivendicandolo.
      • iupiter scrive:
        Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
        dunque la verdura di una volta non aveva anticrittogamici.piovera pure prima e il governo era piu' ladro.e soprattutto prima non c'erano cretini che commentavano con commenti cretini...ora vatti a lavare i denti prima di coricarti bimbetto
      • iupiter scrive:
        Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
        (iove governo ladro... la verdura di una volta aveva piu' sapore... la fotografia digitale amazzerà la vera foto..... il treno a vapore non prenderà mai piede .... era meglio quando si andava a piedi con la gerla sulle spalle....)queste XXXXXXXte le hai dette tu quindi il XXXXXXXXX sei tu, impiccati
        • cotton scrive:
          Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
          dai non arrabbiarti.... stiamo amici io e te .... dai su fa il bravo che poi ti passa...
      • Radnal vez scrive:
        Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
        - Scritto da: cotton
        e' vero .. e non c'è piu' parcheggio....non posso negarlo. una
        volta si che si stava meglio....in determinate cose
        piove governo
        ladro... azzarderesti a dire "governo benefattore" ogggi? o la scorsa settimana? o 4 anni fa?
        la verdura di una volta aveva piu'
        sapore... tu prova solamente a mangiare un pomodoro vero, provaci solamente e poi, se sei onesto con te stesso e le tue papille gustative, ci dirai.Ma dovresti avere anche il senso della vergogna per riconoscere che prendere in giro persone che possono dimostrare di aver ragione, è da idioti.Ma "vergogna" non è più una parola nota.
        la fotografia digitale amazzerà la vera
        foto..... Parlane con qualsiasi professionista (ma anche entra in un semplice negozio di fotografo), sfoglia un po' di libri della Phaidon o della Taschen (osserva la qualità) ... e poi dimmi se scorgi vagamente, nella schifezza che fa il 90% della gente con cellulari, compatte o reflex prese al supermercato (nulla di male sulla qualità del corpo macchina base, solo niente cultura) un minimo standard qualitativo anche da amatore, di 20 anni fa.Io scatto da circa 6, ma vedo che la qualità sta scomparendo.I mezzi sono abbordabili, ma nessuno supera più una selezione esperta: non lo fanno, non si sottopongono a questo. Da ignoranti si rivolgono ad altri ignoranti: cosa vuoi che resti della qualità?Questo vale in OGNI lavoro. In altri lavori questo meccanismo causa morte, malattia, disastri. In questi lavori solamente una corruzione generale del bello, del gusto, di ciò che ci ha messo tanto tempo a distillare qualità.
        il treno a vapore non prenderà mai
        piede ....questa affermazione non c'entra logicamente con gli altri che ritieni essere luoghi comuni
        era meglio quando si andava a piedi
        con la gerla sulle spalle....trovami (video su youtube non falsificato con amici tuoi) qualcuno che abbia affermato questa cosa.

        svendo 3 luoghi comuni al prezzo di uno, venite
        gente ..
        venitePuoi sXXXXXXX chi si accorge che la qualità sparisce. Per determinati argomenti più che rattristarsi per quel che vi rimane da godere (robaccia di bassa lega che ognuno può produrre) non c'è da fare: peggio per voi. Per altre cose, è sempre peggio per voi, ma i fatti possono essere ben più gravi. Quando la qualità e la sua percezione si abbassano in giustizia ed etica (e nel senso di queste che ne ha la gente), nelle infrastrutture di ogni genere, nei lavori che trattano di assistenza di ogni genere e nella capacità di comunicare esattamente la complessità dei nostri pensieri... si rischia ben più che di non godere di film, musica, libri ben fatti.Sfotti pure: senza un pubblico a fare "he he", a cosa ti giova, in fin dei conti? Cosa ti porta?
        • krane scrive:
          Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
          - Scritto da: Radnal vez
          - Scritto da: cotton

          la fotografia digitale amazzerà la vera

          foto.....
          Parlane con qualsiasi professionista (ma anche
          entra in un semplice negozio di fotografo),
          sfoglia un po' di libri della Phaidon o della
          Taschen (osserva la qualità) ... e poi dimmi se
          scorgi vagamente, nella schifezza che fa il 90%
          della gente con cellulari, compatte o reflex
          prese al supermercato (nulla di male sulla
          qualità del corpo macchina base, solo niente
          cultura) un minimo standard qualitativo anche
          da amatore, di 20 anni fa.
          Io scatto da circa 6, ma vedo che la qualità sta
          scomparendo.Cioe' ci stai dicendo che ora tutti hanno la possibilita' di fare foto, mentre un tempo quando era costoso la gente faceva meno scatti. Ok, ma da qui a dire che quantitativamente gli scatti di qualita' sono scesi ne passa e me lo devi dimostrare con i numeri.
          • Radnal vez scrive:
            Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
            - Scritto da: krane
            Cioe' ci stai dicendo che ora tutti hanno la
            possibilita' di fare foto, mentre un tempo quando
            era costoso la gente faceva meno scatti.non sono di quella scuola, spiacente.Io scatto molto, ma ritengo sia importante saper cancellare altrettanto. Scatta quanto ti pare, se hai la cultura per scegliere il bello. E magari poi anche per non scattare, certamente.
            Ok, ma
            da qui a dire che quantitativamente gli scatti di
            qualita' sono scesi ne passa e me lo devi
            dimostrare con i
            numeri.entra in negozio quando vuoi; se non mi denunci per violazione della privacy dei clienti, ti mostro roba di 30 anni fa dei fotoamatori, e quella di oggi.Citare flickr è una XXXXXXX, perché c'è IL MONDO dentro. Ma se proprio vuoi, andiamo pure: tu mostrami meraviglie per 100 e ti mostrerò XXXXX per 100000.
        • panda rossa scrive:
          Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
          - Scritto da: Radnal vez
          Parlane con qualsiasi professionista (ma anche
          entra in un semplice negozio di fotografo),
          sfoglia un po' di libri della Phaidon o della
          Taschen (osserva la qualità) ... e poi dimmi se
          scorgi vagamente, nella schifezza che fa il 90%
          della gente con cellulari, compatte o reflex
          prese al supermercato (nulla di male sulla
          qualità del corpo macchina base, solo niente
          cultura) un minimo standard qualitativo anche da
          amatore, di 20 anni
          fa.
          Io scatto da circa 6, ma vedo che la qualità sta
          scomparendo.
          La fotografia e' un mercato drogato.Il valore di una foto e' completamente artefatto.Per esempio, questa foto qui, pare che sia stata pagata diversi milioni.[img]http://lh5.ggpht.com/_APKOvTNZmuI/RtkmQJGPZRI/AAAAAAAACMU/oceOmJlVcU8/cindy%20sherman%20%2846%29.jpg[/img]Ed e' una invereconda cagata.
    • ops scrive:
      Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
      guarda che non e' la pirateria che ha fatto sparire i film decenti dai cinema, quessto e' accaduto quasi esclusivamente in italia, sempre a credere di essere ancora al centro del mondo...
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
      - Scritto da: iupiter
      E DOPO IL CINEMA CON FILM DECENTI SPARIRA' ANCHE
      IL LIBRO DECENTE......Perché i cinema sono morti, vero?E poi cosa intendi per "film decenti"?1) I film commerciali stile vacanze del 2 novembre che incassano tanti soldi immeritati solo perché fanno vedere t*tte e c*li in numero peraltro inferiore a quanto si vede gratuitamente su qualunque TV che trasmetta pubblicità degli 899?2) I film di nicchia che nessuno va a vedere, quelli io mi vedo gratis la notte su Rai 3 grazie a "Fuori orario" e che la trasmissione di Ghezzi è l'unica che ha il coraggio di trasmettere (manco Sky o Mediaset Premium lo fanno) e che mai e poi mai troverei in qualunque videoteca3) Quello che sta nel mezzo4) Caso Earth, caso Zeitgest e altri: cinema indipendente che nelle sale non ci va proprio e neanche in tv, ma che al contrario ottiene visibilità solo attraverso internetPer il caso 1, i FATTI dicono che "Che bella giornata", disponibile dal terzo giorno su internet a qualità DVD, ha guadagnato tanti (troppi) soldi lo stesso nei cinema.Per il caso 2, Ghezzi lo finanziamo grazie al canone, volenti o nolenti, ed è l'unico programma rimasto degno di essere guardato trasmesso dalla TV italiana (compresa quella privata).Per il caso 3, grazie a Urbani quei film vengono comunque finanziati dallo stato con i nostri soldi, anche di chi come me ha smesso di andare nei cinema nonostante potrei andarci almeno una volta al mese senza pagare un euro grazie a 3, perché anche se non pago direttamente, il fatto di andare e occupare il posto in sala farebbe guadagnare comunque soldi al cinema, e io non voglio fare avere soldi a chi continua a sparare stupidaggini sulla pirateria e a terrorizzare chi ha la malaugurata idea di pagare con "la pirateria è un furto" e altre XXXXXXX.Per il caso 4, proprio il mancato fallimento del cinema mainstream toglie audience a questo tipo di produzioni: essendo il cinema mainstream in grado di promuoversi con pubblicità martellanti e asfissianti presso il pubblico vasto, è proprio colpa della presenza del cinema mainstream se le produzioni indipendenti le guardano in pochi. Se "Che bella giornata" avesse avuto la pubblicità che ha avuto "Zeitgeist", la gente avrebbe visto "Zeitgeist" e non "Che bella giornata". Poiché non è possibile costringere le major a pubblicizzare tutti i film prodotti dai registi indipendenti, è più facile buttare via le major e considerare tutti i film in assoluto allo stesso livello, solo così a vincere sarà il film migliore e non quello più pubblicizzato o pubblicizzato meglio.Lo stesso discorso, anzi ancora di più, vale per la musica. Le produzioni commerciali tolgono spazio a quelle indipendenti. Se venissero abolite le major e ai mezzi di comunicazione venissero imposte regole ferree sulla promozione dei brani, tipo che per ogni brano di artista già famoso su MTV devono andarci altri due (uno esordiente del tutto e uno non esordiente ma non ancora "famoso") di artisti non ancora famosi che rilasciano la loro musica con licenze libere, allora la gente potrebbe ascoltare tutta la musica con la stessa facilità senza alcuna distinzione tra un cantante e l'altro, tra un gruppo e l'altro, tra un musicista e l'altro. E ai concerti dei Prophilax ci sarebbe il doppio di quelli che vanno ai concerti di Vasco, perché Vasco non ha più nulla da dire e musicalmente è superato, mentre i Prophilax hanno le p*lle di dire tutto quello che vogliono e musicalmente sono ancora molto validi nonostante siano da vent'anni sulla scena, tanto che per certi versi si potrebbero definire "non certo esordienti ma non famosi come meriterebbero".Magari i cinema, le case discografiche, gli editori, la siae, la fimi fallissero, ma purtroppo non è così. La SIAE è commissariata, ma è purtroppo ancora in piedi. Gli altri nonostante lamentino inesistenti perdite (stranamente coincise con la crisi economica, ma questo nessuno lo dice) continuano PURTROPPO a macinare soldi. E prima li faremo smettere, meglio sarà per tutti, a cominciare dagli artisti, quelli che sanno recitare in un teatro, quelli che sanno suonare in un concerto live. Non quelli usciti dai reality e costruiti a tavolino dalle stesse major.P.S. I libri decenti sono spariti? A me non risulta. Questo è un libro ottimo ed è tutt'altro che sparito:http://www.stampalternativa.it/liberacultura/books/elogio_pirateria.pdf-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 22 maggio 2011 03.34-----------------------------------------------------------
      • iupiter scrive:
        Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
        ma potrei citarti registi comesergio leonesam pechinpackstanley kubrickpietro germide sicae ne potrei citare altri 50registi che ora te li sognilo stesso dicasi per gli attori...ci sono solo delle mezze seghe che non si capisce se sono maschi o donne.....se vi piace sta roba contenti voi contenti tutti...io al cinema non ci vado da vent'anni mi basta vedere le anteprime per capire ke XXXXXte fanno...quanto ai vari psicotici del libro gratis film gratis...non sono per la condivisione del sapere...solo una balla...non me ne frega un cavolo della politica e del vostro freeware o payware piratato.messaggio per chi come al solito dimostra la sua totale inettitudine a commentare...un buon film non lo fa il costo lo fa il buon regista e autore.i soldi mi han sempre fatto schifoma casualmente sergio leone non era uno che spendeva poco per un film...e non mi sembra facesse delle schifezze...inoltre oggigiorno spendono 10 volte tanto e fanno solo XXXXXte.il costo di un film dipende da molte variabili tipo la storia e una volta non c era la computegrafica(per fortuna anche se io ci manco con la computergrafica ma e' fredda e mi ha rotto da tempo) per cui le 20mila comparse erano vere.Film come gladiator a me fanno schifo nonostante ci fossero due attori degni russel e richard harris.di cinema ne so molto piu' di voi quindi perdete sempre a contestare...ve li sognate i film che ho visto e le persone che ho conosciuto del campo.fate miglior figura a tacere.
        • Joe Tornado scrive:
          Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
          ve li sognate i film che ho
          visto e le persone che ho conosciuto del
          campo.Il campo delle patate davanti al cinema all'aperto del paesello ?O era quello delle zucche ?
        • Luco, giudice di linea mancato scrive:
          Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
          - Scritto da: iupiter
          ma casualmente sergio leone non era uno che
          spendeva poco per un film...e non mi sembra
          facesse delle schifezze...Era anche l'era in cui per certi film era necessario spendere tanto perché non c'era la tecnologia, oggi ci si illude di spendere meno e in realtà si spende di più perché per mettere in una scena una folla di 500 persone, un gruppo di 20 grafici ti costa come 50 comparse CIASCUNO quindi ci spendi il doppio con un aumento della disoccupazione di 480 unità. E questo per una sola scena.Final Fantasy è stato il caso più macroscopico: storia banale e piatta, se lo facevano con attori in carne e ossa, anche mantenendo gli effetti speciali al computer, costava 10 volte di meno. Se lo facevano con gli attori in carne e ossa, però, avrebbe incassato ancora meno di quanto non ha incassato nonostante fosse una cagata.
          inoltre oggigiorno spendono 10 volte tanto e
          fanno solo XXXXXte.I capolavori ci sono ma sono quelli che non costano 10 volte tanto, ma neanche 5, ma neanche 3. Sono i film che nei cinema non ci arrivano, quelli che fanno un uso intelligente della tecnologia.
          di cinema ne so molto piu' di voi quindi perdete
          sempre a contestare...ve li sognate i film che ho
          visto e le persone che ho conosciuto del
          campo.Puoi aver conosciuto le persone nel campo (e non ho dubbi a crederti, come non ho dubbi a credere che di musica ne capisca sicuramente molto più io di te) ma i film che hai visto tu li ho visti pure io e infatti concordo con quello che hai scritto tu, quello su cui non concordiamo è che quel cinema che tu dici non esistere io oggi lo trovo nelle produzioni di nicchia, talvolta addirittura semiamatoriali.Qualora non lo sapessi, ed è probabile che tu non lo sappia, c'è gente che ancora gira pellicole in super8. Ma anche senza arrivare a questo, ci sono tanti che non usano il digitale ad XXXXXXXm.
        • cotton scrive:
          Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
          si pero' adesso asciugati la bava dalla bocca ... e poi... quella vena sulla tempia che ti pulsa non è un buon segno..
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE

          se vi piace sta roba contenti voi contenti
          tutti...Non ci piace. Per questo, non la finanziamo.
          un buon film non lo fa il costo lo fa il buon
          regista e
          autore.......
          inoltre oggigiorno spendono 10 volte tanto e
          fanno solo
          XXXXXte.Quindi, visto che la qualità di un film non è correlata alla spesa, se guadagnano poco questo non significherà un calo della qualità.Perciò, non ha senso pagare.
          il costo di un film dipende da molte variabili
          tipo la storiaLa storia non influisce sul costo. Per una buona storia occorre una buona fantasia, e quella non si compra.
          di cinema ne so molto piu' di voi quindi perdete
          sempre a contestare...Guarda che sono d'accordo con quello che dici; non sono d'accordo con le implicazioni.
          ve li sognate i film che ho
          visto e le persone che ho conosciuto del
          campo.No, non ce li sognamo: ce li vediamo , perchè tali film esistono ancora (anche se non ne girano più altri simili). E ce li vediamo sul p2p e su megavideo, senza pagare, perchè chi li ha fatti è già stato pagato anni fa. E visto che non sta lavorando a produrne altri altrettanto belli, non ha senso dargli dei soldi.
        • panda rossa scrive:
          Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
          - Scritto da: iupiter
          Film come gladiator a me fanno schifo nonostante
          ci fossero due attori degni russel e richard
          harris.Sono gusti.Tu non fai tendenza.Il pubblico si.E comunque hai dimenticato di citare Oliver Reed, e questo la dice lunga sulla tua conoscenza di cinema che millanti qui sotto.
          di cinema ne so molto piu' di voi quindi perdete
          sempre a contestare...Dubito fermamente che tu possa saperne di cinema piu' di me.
          ve li sognate i film che ho
          visto e le persone che ho conosciuto del
          campo.
          fate miglior figura a tacere.Si, certo, e io ho visto cose che voi umani non potete neanche immaginare...Vai, vai, torna a guardare i capolavori di Neri Parenti e dei Vanzina Bros, che ti piacciono tanto.
      • iupiter scrive:
        Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
        ma ke XXXXXXX c entra il libro libero il film libero...mo se e' a pagamento fa schifo...ma ke kazzo di idee...ma state proprio messi male col cervello...meno male che siete la minoranza..o i minorati? ardua sentenzache generazione di XXXXX
        • Luco, giudice di linea mancato scrive:
          Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
          - Scritto da: iupiter
          ma ke XXXXXXX c entra il libro libero il film
          libero...mo se e' a pagamento fa schifo...ma ke
          kazzo di idee...ma state proprio messi male col
          cervello...meno male che siete la minoranza..o i
          minorati? ardua sentenzaTi sfugge che a pensarla come me riguardo il copyright è la stragrande maggioranza della popolazione mondiale e non solo italiana
          che generazione di XXXXXMa quanti anni hai per parlare così? Secondo me ne hai pure meno di me e dici che la mia è una generazione di XXXXX quando la tua è successiva.
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
          - Scritto da: iupiter
          ma ke XXXXXXX c entra il libro libero il film
          libero...mo se e' a pagamento fa schifo...Esatto; perchè solo un cretino, oggi, può decidere di pagare per la licenza di un bene digitale. Quindi, se il libro è a pagamento, è rivolto ad un pubblico di cretini (gli unici che lo compreranno), e perciò farà schifo.Lo vedi con le app per iphone: sono a pagamento... e cosa esce? iBeer, iFart...
          • Polemik scrive:
            Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
            Quasi da incorniciare... p)Va beh, dai, esistono anche eccezioni... Per qualche nuovo libro decente sono disposto a pagare, invece per i CD musicali di oggi neanche un penny, la musica che va adesso per la maggiore mi deprime...
          • ruppolo scrive:
            Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
            - Scritto da: uno qualsiasi
            Lo vedi con le app per iphone: sono a
            pagamento... e cosa esce? iBeer,
            iFart...Ma anche Garageband. Ma tu che ne sai di queste cose?
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: uno qualsiasi


            Lo vedi con le app per iphone: sono a

            pagamento... e cosa esce? iBeer,

            iFart...

            Ma anche Garageband. Sviluppato per mac. Quello per ios è un port, se non sbaglio.
          • ruppolo scrive:
            Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
            - Scritto da: uno qualsiasi
            - Scritto da: ruppolo

            - Scritto da: uno qualsiasi




            Lo vedi con le app per iphone: sono a


            pagamento... e cosa esce? iBeer,


            iFart...



            Ma anche Garageband.

            Sviluppato per mac. Quello per ios è un port, se
            non
            sbaglio.Sbagli.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
            L'hanno riscritto da zero? (non so, chiedo)
          • ruppolo scrive:
            Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
            - Scritto da: uno qualsiasi
            L'hanno riscritto da zero? (non so, chiedo)Risposta: chettefrega?Risposta per par condicio: chemmefrega? È un'opera semplicemente fantastica.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: uno qualsiasi

            L'hanno riscritto da zero? (non so, chiedo)

            Risposta: chettefrega?Me ne frega per un unico motivo: tu mi hai detto che non era un port. E allora ti ho chiesto che cos'era (visto che sapevi con certezza che non era un port, mi aspettavo che tu sapessi che cos'era).
          • Funz scrive:
            Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
            - Scritto da: uno qualsiasi
            - Scritto da: ruppolo

            - Scritto da: uno qualsiasi


            L'hanno riscritto da zero? (non so, chiedo)



            Risposta: chettefrega?

            Me ne frega per un unico motivo: tu mi hai detto
            che non era un port. E allora ti ho chiesto che
            cos'era (visto che sapevi con certezza che non
            era un port, mi aspettavo che tu sapessi che
            cos'era).Lascia perdere, parla sempre a vuoto e non ha la minima cognizione di causa. E se glielo fai notare cerca di sviare il discorso.
        • pippo75 scrive:
          Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
          - Scritto da: iupiter
          ma ke XXXXXXX c entra il libro libero il film
          libero...mo se e' a pagamento fa schifo...ma ke
          kazzo di idee...ma state proprio messi male col
          cervello...meno male che siete la minoranza..o i
          minorati? ardua
          sentenza
          non è il contenuto che è brutto, è il pagare per il lavoro degli altri che lo è.Visto che copiare costa meno, so copia.Poi si trovano tutte le scuse che si vuole- copiare è un diritto- copiare non è sottrazione- altrimenti non lo prendevo- copiare è per il bene dell'umanitàalla fine tutti sanno che queste opere sono il frutto del lavoro di persone ( ricche o povere che siano ), ognuno poi decide se questo lavoro merita di essere pagato oppure no.Se la risposta è no, poi non lamentiamoci che una velina prende più di un ricercatore ( ce lo siamo cercati ).
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE

            non è il contenuto che è brutto, è il pagare per
            il non- lavoro degli altri che lo
            è.Fixed.Per fare una copia, nessuno lavora. Quindi, per quale lavoro dovrei pagare?
          • pippo75 scrive:
            Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
            - Scritto da: uno qualsiasi

            non è il contenuto che è brutto, è il pagare per

            il non- lavoro degli altri che lo

            è.

            Fixed.
            Per fare una copia, nessuno lavora. Quindi, per
            quale lavoro dovrei
            pagare?Ti faccio una domanda simbolica, non devi rispondere. Prendiamo ad esempio un libro ( ho sottomano un libro di petzold ) pensi che questo libro si sia scritto da solo oppure ha chiesto all'autore di fare un certo lavoro?Stando a te i libri si scrivono da soli. Non sono certo io a farti cambiare idea. Come ho scritto l'immagine dell'italiano medio è quella che appare in TV.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE

            Ti faccio una domanda simbolica, non devi
            rispondere. Prendiamo ad esempio un libro ( ho
            sottomano un libro di petzold ) pensi che questo
            libro si sia scritto da solo oppure ha chiesto
            all'autore di fare un certo
            lavoro?Ti faccio una domanda io: CHI ha chiesto all'autore di scrivere il libro? Perchè è giusto che sia lui a pagare.
            Stando a te i libri si scrivono da soli. E se invece sono già scritti? Magari sono stati scritti anni fa?Rispondi a queste domande, se pensi di poterlo fare.
          • pippo75 scrive:
            Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE

            Ti faccio una domanda io: CHI ha chiesto
            all'autore di scrivere il libro? Perchè è giusto
            che sia lui a
            pagare.Chi lo ha chiesto a lui non lo so, lui propone il suo lavoro, se poi le persone decidono che sia giusto che il lavoro sia retribuito oppure no ( pagando il prezzo del libro )Se poi uno vuole inventare scuse faccia pure.Ti ricordo che non esistono solo editori cattivi che mangiano i bambini, ci sono quelli piccoli che cercano di dare lavoro a persone ( a meno che per lavoro non si intenda solo zappaterra, velice e calciatori )

            Stando a te i libri si scrivono da soli.

            E se invece sono già scritti? Magari sono stati
            scritti anni fa?E se fossero scritti da poco?
            Rispondi a queste domande, se pensi di poterlo
            fare.ora tocca a te rispondere.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE

            Chi lo ha chiesto a lui non lo so,Nemmeno io. Del resto, forse non sono affari miei. Ma allora non sono neanche affari miei sapere se l'autore è stato pagato o no.
            lui propone il
            suo lavoro, se poi le persone decidono che sia
            giusto che il lavoro sia retribuito oppure no (
            pagando il prezzo del libro
            )Ok: allora, io decido che non è giusto pagarlo, perchè secondo me è stato già pagato abbastanza. E mi scarico il libro gratis.Se tu invece pensi che sia giusto pagarlo ancora, sei libero di farlo. E paghi il libro (o fai una donazione).Così va bene?
            Ti ricordo che non esistono solo editori cattivi
            che mangiano i bambini, ci sono quelli piccoli
            che cercano di dare lavoro a persone ( a meno che
            per lavoro non si intenda solo zappaterra, velice
            e calciatori
            )Per lavoro si intende fare qualcosa che gli altri ritengono utile. E che sono disposti a pagare, per farti continuare a farlo.Esempio: se scrivi una serie a puntate, e per il momento hai pubblicato solo i primi volumi, io li leggo gratis; ma poi, diventa mio interesse mandarti dei soldi, perchè tu scriva i successivi.Se scrivi un libro, ma è chiaro che poi non ne scriverai più (non altrettanto belli, almeno.... oppure non di quel genere), non ha senso che io ti dia i soldi, perchè non stai più facendo un lavoro che mi interessa.

            E se invece sono già scritti? Magari sono stati

            scritti anni fa?

            E se fossero scritti da poco?Vedi sopra.
          • pippo75 scrive:
            Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE

            Ok: allora, io decido che non è giusto pagarlo,
            perchè secondo me è stato già pagato abbastanza.
            E mi scarico il libro
            gratis.
            Se tu invece pensi che sia giusto pagarlo ancora,
            sei libero di farlo. E paghi il libro (o fai una
            donazione).

            Così va bene?da qui nasce il fatto che i ricercatori prendono 800 euro al mese, la veline li prende in 5 minuti.puoi ripetere tutto quello che vuoi, ma i fatti sono questi. Se ritieni giusto questo io rispetto la tua opinione pur non condividendola.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE

            da qui nasce il fatto che i ricercatori prendono
            800 euro al mese, la veline li prende in 5
            minuti.Appunto per questo io evito di pagare le veline. Se tu, invece, le paghi, la causa di questo sei tu.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE

            da qui nasce il fatto che i ricercatori prendono
            800 euroI ricercatori sono stipendiati da università e centri di ricerca, non dai libri che scrivono.Quelli che guadagnano dai libri che pubblicano sono quelli che fanno "ricerche" sulle scie chimiche e sul 2012. E non mi sembra un male togliere a loro ogni fonte di guadagno.
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
            Cosa c'entrano le veline col discorso.... NULLA!
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
            Si stava arrampicando sui vetri...
          • pippo75 scrive:
            Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
            - Scritto da: ciccio quanta ciccia
            Cosa c'entrano le veline col discorso.... NULLA!Che a fare le veline prendi almeno 1000 euro al giorno.Se vuoi campare di ricerca l'unica speranza è essere parente di una persona ricca o di qualche politico.I ricercatori che cercano fondi vendendo libri o materiale didattico possono trovare la risposta in queste pagine, 1 euro, no è troppo.Ora è più chiaro? Preferisci mettere la testa sotto la sabbia pensando che gli editori sono tutti brutti e cattivi?
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE

            Che a fare le veline prendi almeno 1000 euro al
            giorno.E per fare le veline non occorre forse essere raccomandati?E poi, a te che te ne frega? Le paghi tu, con i tuoi soldi?

            Se vuoi campare di ricerca l'unica speranza è
            essere parente di una persona ricca o di qualche
            politico.O trovare un posto pubblico (università). O in una azienda.

            I ricercatori che cercano fondi vendendo libri o
            materiale didatticoNon sono ricercatori. Sono quelli che vendono i libri tipo "curare il cancro con il detersivo" o simili.I ricercatori pubblicano su riviste scientifiche, non su libri.E il materiale didattico non è pubblicato da ricercatori, ma da professori, di solito (e i professori campano con il loro stipendio, non con le royalties)
            possono trovare la risposta
            in queste pagine, 1 euro, no è
            troppo.

            Ora è più chiaro? Sì: è chiaro che non sai assolutamente nulla di ricercatori e ricerca. Per te i ricercatori sono quelli che pubblicano i libri venduti alla feltrinelli.
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
            Cosa XXXXXXX c'entra con la pirateria o i libri digitali???? Anche per fare l'affossatore devi essere raccomandato, non è una novità, fa schifo ma non c'entra niente. Da quando in qua i ricercatori vivono vendendo materiale didattico???Sposati una velina così risolvi.
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
            E quello è uno dei mercati che negli ultimi anni è cresciuto a manetta, altro che crisi!
          • ruppolo scrive:
            Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
            - Scritto da: uno qualsiasi
            Ma allora non sono neanche affari miei
            sapere se l'autore è stato pagato o
            no.
            Ok: allora, io decido che non è giusto pagarlo,
            perchè secondo me è stato già pagato abbastanza.
            E mi scarico il libro
            gratis.Ed ecco la palese contraddizione: Non è affar tuo sapere se l'autore è stato pagato, ma secondo te è stato pagato abbastanza. Quindi non gli paghi il lavoro (ma ti prendi la sua opera). Gira e rigira, continui a fare la figura del parassita, braccine corte. La figura del disonesto.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE

            Ed ecco la palese contraddizione:
            Non è affar tuo sapere se l'autore è stato
            pagato, ma secondo te è stato pagato abbastanza.


            Quindi non gli paghi il lavoroEsatto, perchè non sta facendo nessun lavoro, per quanto ne so.
            (ma ti prendi la sua opera).No: mi prendo una copia della sua opera. Copia che non ha nemmeno realizzato lui. Quindi, non c'è nessun lavoro da parte sua.
          • ruppolo scrive:
            Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Ed ecco la palese contraddizione:

            Non è affar tuo sapere se l'autore è stato

            pagato, ma secondo te è stato pagato abbastanza.





            Quindi non gli paghi il lavoro

            Esatto, perchè non sta facendo nessun lavoro, per
            quanto ne
            so.L'opera si è creata da sola?


            (ma ti prendi la sua opera).

            No: mi prendo una copia della sua opera. Copia
            che non ha nemmeno realizzato lui. Quindi, non
            c'è nessun lavoro da parte
            sua.Ipocrita. Questa balla se la potrà bere la tua inconsistente coscienza, non gli altri.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: uno qualsiasi


            Ed ecco la palese contraddizione:


            Non è affar tuo sapere se l'autore è stato


            pagato, ma secondo te è stato pagato
            abbastanza.








            Quindi non gli paghi il lavoro



            Esatto, perchè non sta facendo nessun lavoro,
            per

            quanto ne

            so.

            L'opera si è creata da sola?L'opera è stata creata in passato (forse anni fa, forse ieri, ma comunque passato). L'autore non ci sta lavorando di sicuro adesso... altrimenti l'opera non ci sarebbe.





            (ma ti prendi la sua opera).



            No: mi prendo una copia della sua opera. Copia

            che non ha nemmeno realizzato lui. Quindi, non

            c'è nessun lavoro da parte

            sua.

            Ipocrita. Lo ribadisco: l'autore non sta lavorando. Anzi, a volte è addirittura morto.

            Questa balla se la potrà bere la tua
            inconsistente coscienza, non gli
            altri.Se così fosse, gli "altri" non scaricherebbero. Invece, evidentemente, lo fanno.
          • ruppolo scrive:
            Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
            - Scritto da: uno qualsiasi
            - Scritto da: ruppolo

            - Scritto da: uno qualsiasi



            Ed ecco la palese contraddizione:



            Non è affar tuo sapere se l'autore è stato



            pagato, ma secondo te è stato pagato

            abbastanza.











            Quindi non gli paghi il lavoro





            Esatto, perchè non sta facendo nessun lavoro,

            per


            quanto ne


            so.



            L'opera si è creata da sola?

            L'opera è stata creata in passato (forse anni fa,
            forse ieri, ma comunque passato). L'autore non ci
            sta lavorando di sicuro adesso... altrimenti
            l'opera non ci
            sarebbe.Se tu fossi un mio dipendente (a proposito, sei venuto tu a cercare lavoro da me, mica te l'ho chiesto io), al momento di pagarti lo stipendio ti direi: ma questo lavoro l'hai fatto in passato (forse anni fa, forse ieri, ma comunque passato).



            (ma ti prendi la sua opera).





            No: mi prendo una copia della sua opera. Copia


            che non ha nemmeno realizzato lui. Quindi, non


            c'è nessun lavoro da parte


            sua.



            Ipocrita.

            Lo ribadisco: l'autore non sta lavorando. Anzi, a
            volte è addirittura
            morto.Vale l'esempio appena fatto: il lavoro passato non conta, giusto?




            Questa balla se la potrà bere la tua

            inconsistente coscienza, non gli

            altri.

            Se così fosse, gli "altri" non scaricherebbero.
            Invece, evidentemente, lo
            fanno.Evidentemente lo fanno? Parla per te!
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE

            Se tu fossi un mio dipendente (a proposito, sei
            venuto tu a cercare lavoro da me, mica te l'ho
            chiesto io), al momento di pagarti lo stipendio
            ti direi: ma questo lavoro l'hai fatto in passato
            (forse anni fa, forse ieri, ma comunque
            passato).Benissimo. Addio, allora. Ho lavorato un mese gratis, per nulla (e per la cronaca, è una cosa che accade spesso: molti vanno a fare tirocinio gratis per qualche mese, prima di essere assunti: l'ho fatto anche io, sai?)Il mese prossimo, fatti il lavoro da solo... o trovati qualcun altro (a cui, naturalmente, io dirò subito che tu non intendi pagare lo stipendio).
            Vale l'esempio appena fatto: il lavoro passato
            non conta,
            giusto?Infatti è così: come ti ho detto, a tanti tocca di lavorare i primi tempi gratis (anche a me è toccato). L'avevo messo già in conto, che poteva capitare di non essere pagato.

            Se così fosse, gli "altri" non scaricherebbero.

            Invece, evidentemente, lo

            fanno.

            Evidentemente lo fanno? Parla per te!Quindi, ci sono solo io a scaricare? Non mi sembra proprio (anche perchè, se così fosse, non gliene fregherebbe niente a nessuno)
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
            - Scritto da: ruppolo
            Se tu fossi un mio dipendente (a proposito, sei
            venuto tu a cercare lavoro da me, mica te l'ho
            chiesto io),E qual è il tuo lavoro che vorresti sia pagato? Fare delle COPIE?Vendi ORIGINALI, significa cose UNICHE che ti sono costate SINGOLARMENTE fatica e ore di lavoro, e ne riparleremo. Non TRUFFARE la gente tentando di RUBARE SOLDI dando in cambio cose inutili che a te non sono costate più di 2 secondi (CTRL+C CTRL+V) o, peggio ancora, licenze truffaldine che i destinatari non firmano.I miei soldi sono dati su licenza. Tu non lo sai, non la firmi, ma l'hai accettata nel momento in cui li hai presi.La mia licenza con cui ti ho dato i soldi, licenza che tu hai accettato nel momento in cui hai preso i miei soldi senza firmare niente, dice che non puoi impedirmi di fare copie di quello che ho comprato, non puoi impedirmi di portarlo sul dispositivo che mi pare, non puoi impedirmi di installarlo quante volte mi pare, non puoi impedirmi di verificare come sia stato fatto per controllare che non mi faccia danni; i miei soldi puoi usarli solo per comprare supposte di glicerina e farmaci contro il cancro. Qualunque violazione da parte tua di questa mia licenza comporta l'annullamento di tutte le clausole della licenza che tu pretenderesti rispettata da parte mia, oppure, in alternativa, la restituzione di quello che mi hai venduto CON CONSEGUENTE TUA RESTITUZIONE DEI SOLDI CON TUTTI GLI INTERESSI , più un danno morale quantificabile in 15.000 euro per ogni giorno di ritardo del pagamento da parte tua, e tutti i danni materiali comportati dal tuo software ai miei file e al mio hard disk, usura del disco, perdita dei file, ripristino saranno tutti a tuo carico. Se non ti sta bene, ti chiudo in una stanza nudo e ti frusto a sangue per 60 volte all'ora per 10 ore al giorno, per la durata di 18 mesi.


            Questa balla se la potrà bere la tua


            inconsistente coscienza, non gli


            altri.



            Se così fosse, gli "altri" non scaricherebbero.

            Invece, evidentemente, lo

            fanno.

            Evidentemente lo fanno? Parla per te!Ma se come dici allora siamo quattro gatti a scaricare, di che vi lamentate?
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
            NOn essendo AFFATTO una balla ce la stiamo bevendo con gusto... ah l'aperitivo della domenica che bello![img]http://www.buttalapasta.it/wp-galleryo/scampi-in-salsa-di-vino/vino-bianco.jpg[/img]
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
            - Scritto da: ruppolo
            L'opera si è creata da sola?L'opera no ma la copia dell'opera sì.


            (ma ti prendi la sua opera).



            No: mi prendo una copia della sua opera. Copia

            che non ha nemmeno realizzato lui. Quindi, non

            c'è nessun lavoro da parte

            sua.

            Ipocrita.

            Questa balla se la potrà bere la tua
            inconsistente coscienza, non gli
            altri.Sono le coscienze di chi pretende di vendere copie spacciandole per originali che dovrebbero sentirsi sudicie. Non le nostre, che diamo il giusto valore a chi vuole farsi pagare per premere CTRL+C seguito da CTRL+V. Sappiamo farlo da soli, non c'è motivo per pagarli.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
            - Scritto da: ruppolo
            Ed ecco la palese contraddizione:
            Non è affar tuo sapere se l'autore è stato
            pagato, ma secondo te è stato pagato abbastanza.Non è una contraddizione: non è affar suo pagarlo perché non gli ha chiesto lui di fare quello che ha fatto.
            Quindi non gli paghi il lavoro (ma ti prendi la
            sua opera).Perché, una volta che l'ha "presa" l'autore non ce l'ha più?
            Gira e rigira, continui a fare la figura del
            parassita, braccine corte. La figura del
            disonesto.Disonesto è chi vende copie spacciandole per originali. L'originale è unico e irripetibile. I pittori non vendono JPG (copie digitali che non costa nulla fare) dei loro quadri. E se vendono stampe dei quadri spacciandole per le tele, li si denuncia per truffa e vanno in galera. E se provano a vendere JPG spacciandoli per le tele, li si fa internare.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
            - Scritto da: pippo75

            Ti faccio una domanda io: CHI ha chiesto

            all'autore di scrivere il libro? Perchè è giusto

            che sia lui a

            pagare.

            Chi lo ha chiesto a lui non lo so, lui propone il
            suo lavoro, se poi le persone decidono che sia
            giusto che il lavoro sia retribuito oppure no (
            pagando il prezzo del libroSe tu chiami l'idraulico per riparare il lavandino lo paghi.Poi l'idraulico altri soldi da te non ne vedrà indipendentemente da quante volte tu userai il lavandino. Dopo un po' di giorni, poi, hai degli ospiti in casa che useranno il lavandino riparato dall'idraulico: l'idraulico da loro non vedrà un centesimo, non saprà nemmeno che loro usano il lavandino che ha riparato, ma anche se lo sapesse non potrà pretendere nulla e nessuno sano di mente dirà che è giusto che prenda altri soldi.Ora, perché per il diritto d'autore dovrebbe essere diverso dall'idraulico?Te lo spiego visto che dubito che tu ci arrivi.I lettori sono i tuoi ospiti.Tu sei l'editore.L'idraulico è lo scrittore.Se tu lasci usare il tuo bagno a tutti quelli nei paraggi, l'idraulico non vede comunque soldi.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
            - Scritto da: pippo75
            alla fine tutti sanno che queste opere sono il
            frutto del lavoro di persone ( ricche o povere
            che siano ), ognuno poi decide se questo lavoro
            merita di essere pagato oppure no.Io dico che NESSUN LAVORO AL MONDO va pagato PIU' DI UNA VOLTA . E IO SONO UN MUSICISTA E GUADAGNO IN QUESTO MODO, E CHI NON FA COME ME E' UN TRUFFATORE E DEVE FALLIRE PERCHE' MI TOGLIE IL LAVORO (quindi mi toglie SOLDI, visto che la gente invece di venire a sentire me va a sentire i Vasco Rossi e i vari promossi dalle major che devono morire, anche se chi mi ha sentito ha dovuto ammettere che la mia musica è migliore di quelli lì) E ABBASSA IL LIVELLO QUALITATIVO GENERALE.Vendi invece un ORIGINALE, cioè una cosa UNICA E IRRIPETIBILE del tuo lavoro. Non pretendere di fare soldi vendendo COPIE, perché altrimenti il lavoro che dovrei andarti a pagare è FARE COPIE DI QUALCOSA. E visto che le copie me le so fare da solo a un prezzo più basso di quello che mi chiedi tu, non ti pago e me le faccio io. Non pago l'idraulico per riparare un tubo, se so farlo da solo. Così non pago te per farmi una copia del tuo lavoro, se so farla da solo.Invece di pretendere di avere dei soldi per una copia di una registrazione, se vuoi i miei soldi vieni a casa mia, prendi lo strumento in mano e ti pago. Oppure fai un concerto, prendi lo strumento in mano e ti vengo a vedere e ti pago. Di certo non ti pago per una registrazione a meno che non mi garantisci che dopo che ti pago, tu la registrazione non ce l'hai più e io divento l'unico ad averla in tutto il mondo. Ma se invece dell'originale mi vendi una copia e mi vendi una copia identica a milioni di altre in vendita in tutto il mondo, io non ti pago proprio per niente, al massimo ti pago con fotocopie dei soldi, se le accetti.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 22 maggio 2011 23.01-----------------------------------------------------------
          • Fortemente dubbioso scrive:
            Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
            Vorrei capire una cosa: tu dici che le varie copie in vendita in realtà non essendo una copia unica del manoscritto (parlando del libro digitale) è giusto che io le scarichi senza pagarle (contraddicimi se sbaglio), visto che il primo che le ha acquistate le ha rese non uniche. Allora allo stesso modo anche la copia cartacea di un libro, se io me la fotocopio (metto il tempo per copiarlo e la carta personalmente, senza intermediari) è come il libro digitale. Stessa cosa per la musica: se invece di comprare un CD con copertina e tutto il resto, lo masterizzo e mi faccio tutto io va bene non acquistarlo. Se seguo il tuo ragionamento è giusto che rubi anche le macchine (dal concessionario naturalmente), visto che sono fatte in serie ed il progetto è unico (senza dimenticare che il lavoro è alienante e il "padrone" guadagna il 2000% se non di più sul lavoro del dipendente pagato fisso e non a macchina). Allo stesso modo film, videogiochi, medicinali, alimenti e qualsiasi cosa non sia fatta in serie (si salverebbero le opere d'arte come quadri, statue ecc che sono uniche). Tutto questo mi ricorda l'esame che sostenni al suo tempo su Marx: http://it.wikipedia.org/wiki/Karl_Marx il paragrafo «Manoscritti economico-filosofici del 1844»: l'alienazione
          • panda rossa scrive:
            Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
            - Scritto da: Fortemente dubbioso
            Se seguo il tuo ragionamento è
            giusto che rubi anche le macchine (dal
            concessionario naturalmente), visto che sono
            fatte in serie ed il progetto è unico Che differenza passa tra un bene materiale, composto di ferro, nella fattispecie, e un bene digitale, costituito unicamente da bit?
          • Fortemente dubbioso scrive:
            Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
            Per la legge italiana e per chi l'ha prodotto nessuno!
          • panda rossa scrive:
            Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
            - Scritto da: Fortemente dubbioso
            Per la legge italiana e per chi l'ha prodotto
            nessuno!Quindi non avrai alcuna difficolta' a citarmi l'articolo di legge che assimila i beni digitali a quelli materiali.
          • Fortemente dubbioso scrive:
            Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
            http://gazzette.comune.jesi.an.it/2004/69/1.htmhttp://www.camera.it/parlam/leggi/05043l.htmhttp://www.interlex.it/testi/l41_633.htm#174-bispoi te ne troverò altri
          • panda rossa scrive:
            Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
            - Scritto da: Fortemente dubbioso
            http://gazzette.comune.jesi.an.it/2004/69/1.htmAmmende e sanzioni.
            http://www.camera.it/parlam/leggi/05043l.htmLungo... specifica l'articolo per favore.
            http://www.interlex.it/testi/l41_633.htm#174-bisAmmende e sanzioni pure qua.Niente carcere. Solo infrazioni amministrative.L'equivalente di un divieto di sosta.
            poi te ne troverò altriBuon lavoro.
          • krane scrive:
            Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Fortemente dubbioso

            Se seguo il tuo ragionamento è

            giusto che rubi anche le macchine (dal

            concessionario naturalmente), visto che sono

            fatte in serie ed il progetto è unico
            Che differenza passa tra un bene materiale,
            composto di ferro, nella fattispecie, e un bene
            digitale, costituito unicamente da bit?Poche, essenzialmente e' piu' facile la duplicazione.A te invece chiedo se conosci la differenza fra duplicazione e sottrazione, visto che non capisci che io la macchina me la lascerei copiare ma non sottrarre.
          • Fortemente dubbioso scrive:
            Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
            Per la legge italiana, tranne alcuni casi di legge, duplicazione (che ricordo è regolata per legge) e sottrazione sono sinonimo di reato (quando si parla di materiale coperto da copyright). Semanticamente possono non avere lo stesso significato, ma a conti fatti la sostanza è quella.
          • panda rossa scrive:
            Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
            - Scritto da: Fortemente dubbioso
            Per la legge italiana, tranne alcuni casi di
            legge, duplicazione (che ricordo è regolata per
            legge) e sottrazione sono sinonimo di reato
            (quando si parla di materiale coperto da
            copyright). Il copyright e' un antico retaggio del passato, come le leggi razziali, la disparita' di diritti tra uomo e donna, la schiavitu'...
            Semanticamente possono non avere lo
            stesso significato, ma a conti fatti la sostanza
            è quella.Assolutamente no. Con la copia non si toglie niente a chi possiede.
          • Fortemente dubbioso scrive:
            Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
            Peccato che retaggio o no non lo puoi fare, almeno finché vivi in questo stato e fino a quando naturalmente non vieni "beccato". Che poi tolga a qualcuno qualcosa, lasciamo decidere a chi di dovere.
          • panda rossa scrive:
            Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
            - Scritto da: Fortemente dubbioso
            Peccato che retaggio o no non lo puoi fare,
            almeno finché vivi in questo stato e fino a
            quando naturalmente non vieni "beccato".Lo posso fare!Posso combattere per far cambiare le cose!La gente ha lottato in passato per ottenere i diritti di cui tu oggi immeritatamente godi.Chiedi ai tuoi nonni gli scioperi che hanno dovuto fare per ottenere diritti sul lavoro.Chiedi alle tue nonne le lotte che hanno dovuto fare per poter legalizzare l'aborto.In futuro qualcuno raccontera' ai tuoi nipoti che potranno accedere liberamente a tutta la cultura esistente, che dovranno ringraziare panda rossa e quelli come lui che hanno speso gran parte della loro vita a combattere il sistema, e a raccontare come pochi grassi e ricchi parassiti pensavano di poter godere per sempre dei diritti di distribuzione della libera cultura.
            Che poi
            tolga a qualcuno qualcosa, lasciamo decidere a
            chi di dovere.E' gia'! Perche' non puoi ammettere che la copia non toglie niente a nessuno.Preferisci che te lo vengano a raccontare le major.
          • krane scrive:
            Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
            - Scritto da: Fortemente dubbioso
            Per la legge italiana, tranne alcuni casi di
            legge, duplicazione (che ricordo è regolata per
            legge) e sottrazione sono sinonimo di reato
            (quando si parla di materiale coperto da
            copyright). Semanticamente possono non avere lo
            stesso significato, ma a conti fatti la sostanza
            è quella.Per la legge italiana sono due reati molto diversi e se dai del ladro a uno che ha dublicato sei punibile per diffamazione.
          • krane scrive:
            Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
            - Scritto da: Fortemente dubbioso
            Vorrei capire una cosa: tu dici che le varie
            copie in vendita in realtà non essendo una copia
            unica del manoscritto (parlando del libro
            digitale) è giusto che io le scarichi senza
            pagarle (contraddicimi se sbaglio), visto che il
            primo che le ha acquistate le ha rese non uniche.
            Allora allo stesso modo anche la copia cartacea
            di un libro, se io me la fotocopio (metto il
            tempo per copiarlo e la carta personalmente,
            senza intermediari) è come il libro digitale.
            Stessa cosa per la musica: se invece di comprare
            un CD con copertina e tutto il resto, lo
            masterizzo e mi faccio tutto io va bene non
            acquistarlo. Se seguo il tuo ragionamento è
            giusto che rubi anche le macchine (dal
            concessionario naturalmente), visto che sono
            fatte in serie ed il progetto è unico (senza
            dimenticare che il lavoro è alienante e il
            "padrone" guadagna il 2000% se non di più sul
            lavoro del dipendente pagato fisso e non a
            macchina).E no, in quel caso c'e' sottrazione, ma se vuoi farti una copia della mia non ho mica problemi. Basta che lasci la mia a mia disposizione.
            Allo stesso modo film, videogiochi,
            medicinali, alimenti e qualsiasi cosa non sia
            fatta in serie (si salverebbero le opere d'arte
            come quadri, statue ecc che sono uniche). Tutto
            questo mi ricorda l'esame che sostenni al suo
            tempo su Marx:
            http://it.wikipedia.org/wiki/Karl_Marx il
            paragrafo «Manoscritti economico-filosofici del
            1844»: l'alienazioneLa stai confondendo con la sindrome da teletrasporto tipica della fine del 21' secolo, ripassa star trek e marx.
          • Fortemente dubbioso scrive:
            Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
            Vedi di rileggertelo tu allora Marx, per davvero però, e non solo su Wikipedia
          • krane scrive:
            Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
            - Scritto da: Fortemente dubbioso
            Vedi di rileggertelo tu allora Marx, per davvero
            però, e non solo su WikipediaGia fatto al liceo.
          • Fortemente dubbioso scrive:
            Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
            Al liceo è una cosa, all'università è un'altra (o comunque a meno che non fai studi approfonditi a riguardo, cogli solo una parte del pensiero): al liceo fai una piccola parte delle opere di Marx, all'università studi il Marx Politologo, il Marx Economista ed il Marx Filosofo.
          • krane scrive:
            Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
            - Scritto da: Fortemente dubbioso
            Al liceo è una cosa, all'università è un'altra (o
            comunque a meno che non fai studi approfonditi a
            riguardo, cogli solo una parte del pensiero): al
            liceo fai una piccola parte delle opere di Marx,
            all'università studi il Marx Politologo, il Marx
            Economista ed il Marx
            Filosofo.Per capire la differenza tra sottrazione e duplicazione pensavo bastassero le scuole elementari... E' a quell'eta' che si iniziavano a duplicare le cassette dagli amici.
          • Fortemente dubbioso scrive:
            Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
            Ma davvero?http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3168271&m=3170563#p3170563
          • krane scrive:
            Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
            - Scritto da: Fortemente dubbioso
            Ma davvero?

            http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3168271&m=317Leggi: si parla sempre di duplicazione, non di sottrazione.http://www.google.it/url?sa=t&source=web&cd=1&ved=0CBkQFjAA&url=http%3A%2F%2Fgiurisprudenza.unica.it%2Fdlf%2Fhome%2Fportali%2Funigiurisprudenza%2FUserFiles%2FFile%2FUtenti%2Fg.gometz%2FDispense_AA_2009-2010%2FDispensa3.pdf&rct=j&q=differenza%20tra%20copia%20e%20furto&ei=VVraTbKyN8mhOszGwOEP&usg=AFQjCNFw_YcG_0waZTkTmKuku4y3xDO3hA&cad=rja
      • Radnal vez scrive:
        Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE

        Perché i cinema sono morti, vero?ti ha detto il cinema di qualità, non "l'esistenza di edifici che proiettano roba su schermo di grandi dimensioni"
        E poi cosa intendi per "film decenti"?
        1) I film commerciali stile vacanze del 2
        novembre che incassano tanti soldi immeritatise ti ha detto il contrario, come fai a ragionare tu? non lo fai, non è vero? Quelli ci sono eccome.
        2) I film di nicchia che nessuno va a vedere,
        quelli io mi vedo gratis la notte su Rai 3 grazie
        a "Fuori orario" [...]questo grazie alla pirateria, perché le videoteche con film "vecchi" o di genere difficile c'erano eccome. Ma la pirateria è molto usata anche da chi vede film non consumer. Questo è uno dei controsensi più grandi: la pirateria danneggia di più i piccoli che i grandi. Magari quei piccoli che, animati ancora dalla passione, producono materiale non modaiolo.
        3) Quello che sta nel mezzoqueste sono le TUE opzioni.ultimamente è uscito un libro che ti dice quanta roba non vedremo mai: la distribuzione italiana sta operando scelte discutibiliin germania se scarichi UN film ti becchi 1000 euro di multa (esperienza personale diretta)
        4) Caso Earth, caso Zeitgest e altri: cinema
        indipendente che nelle sale non ci va proprio e
        neanche in tv, ma che al contrario ottiene
        visibilità solo attraverso
        internete se hai il coraggio e il tempo di approfondire quante XXXXXXX ci siano narrate (proprio usando internet) capisci come mai non abbiano trovato spazio quando invece documentari che DOCUMENTANO (e possono permetterselo perché non sparano XXXXXXX e congetture basate sul nulla) riescono ad avere una distribuzione di qualche tipo. E su internet comunque non guadagnano un cent.
        Per il caso 2, Ghezzi lo finanziamo grazie al
        canone[...]dissento; quella a pagamento propone ancora qualcosa. E Report vale 10 ghezzi impilati uno sull'altro.[...]
        voglio fare avere soldi a chi continua a sparare
        stupidaggini sulla pirateria e a terrorizzare chi
        ha la malaugurata idea di pagare con "la
        pirateria è un furto" e altre
        XXXXXXX.Se guadagnassi i tuoi soldi come autore vedresti quanto è una XXXXXXX.Se ci fosse impedito efficacemente di essere ladri, avremmo una visione diversa. L'ammissione della schiavitù del lavoro nel mercato e l'esistenza della possibilità di rubare impunemente stanno operando modificazioni nell'economia di ciò che rende la vita degna di essere vissuta che in una 60ina di anni saranno irrimediabili.Sarà comunque sempre possibile fare lavori di fatica, ma in un mercato senza regole: la legge del più forte. Lavorare con l'inventiva non verrà riconosciuto come pagabile: come 400 anni fa.
        Per il caso 4, proprio il mancato fallimento del
        cinema mainstream toglie audience a questo tipo
        di produzioni: [...]e della pirateria se questi pochi manco pagano per vedere ciò che apprezzano e facendo scomparire tutto
        Se
        "Che bella giornata" avesse avuto la pubblicità
        che ha avuto "Zeitgeist", la gente avrebbe visto
        "Zeitgeist" e non "Che bella giornata". io ho ricevuto in chiavetta che bella giornata da uno felice di darmi il frutto del suo furto: ne ho visti 10 minuti e poi ho fatto cancellazione con metodo DND per essere sicuro di non dovermi vergognare.zeitgeist: ho letto prima cosa trattava e se avrebbe mai superato un challenge sulle non-verità che propugna: quindi alla fine non lo vedo: le XXXXXXX non mi piace sorbirmele, anche se sembrano volermi difendere dai cattivi.[...] è più facile buttare via le major e
        considerare tutti i film in assoluto allo stesso
        livello, di certo scomparirebbero le grandi produzioni, che richiedono molto denaro per effetti e strumentazionecome ha già mostrato la musica: perdono i piccoli e i nuovi. Restano in piedi i grandi e i boss di lunga data. Del resto è la stessa cosa che succede con il mercato del lavoro: non ce n'è per tutti? Nessuno lascia entrare i giovani.
        solo così a vincere sarà il film
        migliore e non quello più pubblicizzato o
        pubblicizzato
        meglio.pia illusione e speranza.la moda vince sempre, nel totale.Per far vivere il resto, basta non rubarlo: pagare per ciò che si prende.
        Lo stesso discorso, anzi ancora di più, vale per
        la musica. Le produzioni commerciali tolgono
        spazio a quelle indipendenti.niente affatto: molti produttori ti dicono chiaramente che con la XXXXX di moda PAGATA producono altra roba che in totale è in perdita ma che è un piacere produrre perché è di qualità e sul lungo periodo si vede. Ma va pagata, subito.
        Se venissero
        abolite le major e ai mezzi di comunicazione
        venissero imposte regole ferree sulla promozione
        dei brani, tipo che per ogni brano di artista già
        famoso su MTV devono andarci altri due [...]sarei il primo a protestare per una imposizione totalitarista di questo genere
        E
        ai concerti dei Prophilax ci sarebbe il doppio di
        quelli che vanno ai concerti di Vasco, perché
        Vasco non ha più nulla da dire e musicalmente è
        superato, mentre i Prophilax hanno le p*lle di
        dire tutto quello che vogliono e musicalmente
        sono ancora molto validi nonostante siano da
        vent'anni sulla scena, tanto che per certi versi
        si potrebbero definire "non certo esordienti ma
        non famosi come
        meriterebbero".Mi stai confrontando un poveretto con un pagliaccio. Entrambi producono melodie tecnicamente di qualità, ma in generale entrambi sono ben lontani dall'essere di qualità: i prophilax hanno solo la sfacciataggine di un qualsiasi maleducato che non abbia il senso della vergogna: bestemmiare e usare il turpiloquio al pari del resto della lingua non è nemmeno divertente, né efficace, come impara un bambino delle elementari dopo aver detto troppe volte "XXXXX" e notato che alla decima non fa più ridere.Che ci siano maree di burini che comunque ci vadano, è dimostrazione della tesi esposta da chi commenti: la qualità si abbassa.Non puoi paragonare i Prophilax a gente che fa VERA qualità perché ha una cultura in generale, oltre a quella musicale, superiore, come Elio e Le Storie Tese: c'è un'arguzia basata su tanta di quella cultura che dopo 20 anni scopri una nuova battuta nascosta. Altro che XXXXXzzio e XXXXXmartonna ha-ha-ha.
        Magari i cinema, le case discografiche, gli
        editori, la siae, la fimi fallissero, ma
        purtroppo non è così. La SIAE è commissariata, ma
        è purtroppo ancora in piedi. Gli altri nonostante
        lamentino inesistenti perdite (stranamente
        coincise con la crisi economica, ma questo
        nessuno lo dice) continuano PURTROPPO a macinare
        soldi. tutte affermazioni pressoché basate sul nulla, errate, e mescolate.In quanto ai reality: la gente li gradisce: l'abbassamento della qualità ha vinto.
        • Luco, giudice di linea mancato scrive:
          Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
          Messaggio troppo lungo per avere risposta, il reply non me lo mostra tutto.
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE


          2) I film di nicchia che nessuno va a vedere,

          quelli io mi vedo gratis la notte su Rai 3
          grazie

          a "Fuori orario" [...]

          questo grazie alla pirateria, perché le
          videoteche con film "vecchi" o di genere
          difficile c'erano eccome.E ora, quei film si trovano sui siti pirata. Gratis.La pirateria offre lo stesso servizio a condizioni migliori.
          Ma la pirateria è molto
          usata anche da chi vede film non consumer. Questo
          è uno dei controsensi più grandi: la pirateria
          danneggia di più i piccoli che i grandi. Magari
          quei piccoli che, animati ancora dalla passione,
          producono materiale non
          modaiolo.Se sono animati dalla passione, producono comunque. Quindi, la pirateria non li danneggia.
          queste sono le TUE opzioni.
          ultimamente è uscito un libro che ti dice quanta
          roba non vedremo mai: la distribuzione italiana
          sta operando scelte
          discutibiliChe libro è? Perchè è una cosa che mi sono sempre chiesto: se non produci, come fai a dirmi cosa "non" hai prodotto?

          4) Caso Earth, caso Zeitgest e altri: cinema

          indipendente che nelle sale non ci va proprio e

          neanche in tv, ma che al contrario ottiene

          visibilità solo attraverso

          internet

          e se hai il coraggio e il tempo di approfondire
          quante XXXXXXX ci siano narrate (proprio usando
          internet) capisci come mai non abbiano trovato
          spazioQuesta è la TUA opinione. Ti dà forse il diritto di impedirmi di vederli?
          E su
          internet comunque non guadagnano un
          cent.Non devono guadagnare.
          Se guadagnassi i tuoi soldi come autore vedresti
          quanto è una
          XXXXXXX.Luco guadagna i suoi soldi come autore (è musicista).
          Se ci fosse impedito efficacemente di essere
          ladri, avremmo una visione diversa.E se mio nonno avesse le ruote sarebbe un tram.Primo, non si può impedire la pirateria; secondo, chi scarica non è un ladro.
          L'ammissione
          della schiavitù del lavoro nel mercato e
          l'esistenza della possibilità di rubare
          impunemente stanno operando modificazioni
          nell'economia di ciò che rende la vita degna di
          essere vissuta che in una 60ina di anni saranno
          irrimediabili.Se un film rende la vita degna di essere vissuta, a maggior ragione deve essere a disposizione di tutti, gratis. Altrimenti, se tu dici che chi non paga deve rinunciare a vederlo, io ti rispondo "se devo rinunciare adesso, altrimenti tra 60 anni non ci sarà nulla da vedere... scelgo di rinunciare tra 60 anni, e di godermelo quando c'è"
          Lavorare con l'inventiva non verrà
          riconosciuto come pagabile: come 400 anni
          fa.400 anni fa si produceva comunque. Tutta la musica barocca, ad esempio, è di tale epoca.
          di certo scomparirebbero le grandi produzioni,
          che richiedono molto denaro per effetti e
          strumentazione
          come ha già mostrato la musica: perdono i piccoli
          e i nuovi. Restano in piedi i grandi e i boss di
          lunga data.Che non vivono in eterno, per fortuna.
          pia illusione e speranza.
          la moda vince sempre, nel totale.
          Per far vivere il resto, basta non rubarlo:Non scaricarlo, vuoi dire. Quindi, non usufruirne. Ma se non ne usufruisco, non mi interessa che sopravviva; se vive o se muore, io non potrei goderne in ogni caso: quindi, tanto vale goderne finchè esiste.
          pagare per ciò che si
          prende.Così ciò che va di moda verrà pagato di più, e produrranno solo quello. No grazie.
          niente affatto: molti produttori ti dicono
          chiaramente che con la XXXXX di moda PAGATA
          producono altra roba che in totale è in perdita
          ma che è un piacere produrre perché è di qualitàQuindi, quelli che amano la roba di moda, e di scarsa qualità, sono tenuti a pagare anche per le produzioni realizzate in perdita, che a loro non interessano?E perchè? Perchè tu possa usufruirne a un prezzo basso? Gli altri dovrebbero pagare per te? No, caro, pagatelo da solo
    • Radnal vez scrive:
      Re: SPARIRA' ANCHE IL LIBRO DECENTE
      - Scritto da: iupiter
      E DOPO IL CINEMA CON FILM DECENTI SPARIRA' ANCHE
      IL LIBRO DECENTE......VAI COL GRATIS O SOTTOCOSTO
      E LA QUALITA' E' SPARITA..MA SI SA VOI NON AVETE
      VISTO COME ERA PRIMA QUINDI VI ACCONTENTATE DELLE
      SCHIFEZZE CHE VI PROPINANO...ORA AL CINEMA E
      DOMANI COI LIBRI. IO ORMAI LO CHIAMO
      REGRESSO..Sono molto molto amaramente d'accordo.Ma sai che ci sono anche gli artisti? Quelli che, mercato o non mercato, producono comunque, per l'amore di ciò che fanno.E' anceh vero che senza una selezione di esperti gli artisti fanno ciò che gli pare senza alcun tipo di filtro, che non sempre è un bene.Ma ormai mi sa di si.Con la musica però non succede esattamente così, non trovi? Oddio, se ascoltiamo Uto Ughi questo accade da molto, da 100 anni :)E lui ha ragione, perfettamente, dal punto di vista della Classica.Quello che mi fa più specie è vedere chi vive di diritto d'autore giornalmente poi rubare a man bassa in ogni modo il frutto del lavoro di altri "perché costa troppo" ... gli stessi che fanno pagare una cosa costata 1000, 100000 "perché tu poi ci guadagnerai molto". E' giusto, voi lo fate... ma quando tornate a casa vi scaricate 4 film al giorno ogni giorno.Magari i libri non li scaricano perché non li leggono, sai?Ma la qualità si abbassa, si abbassa ogni giorno.
  • Certo certo scrive:
    Goodbye!
    [img]http://www.examiner.com/images/blog/EXID562/images/5271_stack_of_books_with_shadow_2(1).jpg[/img][img]http://noelpiper.com/wp-content/uploads/2010/02/KINDLE.jpg[/img]Era solo questione di trovare il device giusto. Ora devo dedurre che diversi esercizi chiuderanno i battenti?[img]http://www.ediciclo.it/blog/wp-content/uploads/2010/11/libreria1.jpg[/img][img]http://francescorigatelli.nova100.ilsole24ore.com/images/2008/06/15/edicola.jpg[/img]Non so se mi piacerà il nuovo mondo. Temo che alla fine non mi ci abituerò mai del tutto. Mi sa che me ne andrò a vivere in qualche paesino sperduto sui monti a terminare i miei giorni isolato dal progresso con la sola compagnia di vecchi e polverosi numeri di Tex che, nonostante gli anni, conservano ancora l'odore dell'inchiostro.[img]http://img.webme.com/pic/t/texwillerticino/tex4.jpg[/img]Ovviamente senza dimenticare di appendere il poster di Kaczynski nella cameretta.[img]http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/3/37/Theodore_Kaczynski.jpg[/img]
    • Polemik scrive:
      Re: Goodbye!
      Secondo te le rivoluzioni si possono fare rifiutando sistematicamente le armi dell'avversario? Io non credo...
  • MegaJock scrive:
    Fantastico
    Così non occorrerà più fare falò di libri per far sparire i testi "indesiderati".Basterà premere un paio di tasti e puf, addio libro "non gradito". O magari una bella modifica retroattiva.Che bella era del ca##o che ci hanno preparato gli adoratori del silicio.No, non é luddismo: é buonsenso.
    • Picchiatell o scrive:
      Re: Fantastico
      - Scritto da: MegaJock
      Così non occorrerà più fare falò di libri per far
      sparire i testi
      "indesiderati".
      Basterà premere un paio di tasti e puf, addio
      libro "non gradito". O magari una bella modifica
      retroattiva.
      Che bella era del ca##o che ci hanno preparato
      gli adoratori del
      silicio.beh' e' piu' facile far sparire un libro da qualche milione di pc o da qualche centinaio di librerie-rivendite ?
      No, non é luddismo: é buonsenso.
      • MegaJock scrive:
        Re: Fantastico
        - Scritto da: Picchiatell o

        beh' e' piu' facile far sparire un libro da
        qualche milione di pc o da qualche centinaio di
        librerie-rivendite
        ?
        Per farlo sparire da milioni di PC dove solo per esistere devi essere collegato, basta un clic. Specie visto l'inferno cloud-based verso cui stiamo correndo ridacchiando come beoti.Anche con l'Indice dei Libri Proibiti, molti testi vietati sono giunti ai giorni nostri. Con la prigione tecnologica che ci stiamo costruendo non sarà possibile.Il sogno di ogni tiranno da strapazzo si sta avverando, ed é tutta colpa dei nerd!Facevamo bene a picchiarli.
    • Radnal vez scrive:
      Re: Fantastico
      - Scritto da: MegaJock
      Così non occorrerà più fare falò di libri per far
      sparire i testi
      "indesiderati".e sarà impossibile vendere l'usato: i libri vecchi non faranno concorrenza ai nuovi :)pessimo per gli autori, che guadagnano sul lungo termine.
  • Teone scrive:
    copia digitale gratuita
    i libri digitali devono essere gratuitiiniziative volte al lucro indebito oltre il moralmente tollerato, sarebbero già fallite da tempo se i non-lettori, i tecnoentusiasti non le foraggiasseroi libri digitali devono essere gratuiti o semi-gratuiti per due ragioni:- costano molto meno rispetto alla copia fisica stampata (nulla in molti casi)- gli editori scorretti approfittano del diritto alla vendita per inserirvi restrizioni sempre e comunque rimuovibili, ma non da parte di tutti:ora, con la gratuità, verrebbe meno ogni antipatica restrizione e il libro digitale sarebbe ciò che deve essere: gratuito veicolo promozionale per le copie stampatepensateci la prossima volta che vi verrà voglia di dare soldi a qualche produttore di e-book, i vostri danari ne impediranno il giusto tracollo e la fine del libro digitale a pagamento (una vera oscenità)
    • Pepito il breve scrive:
      Re: copia digitale gratuita
      geniale.quindi io spendo mesi per scrivere un libro e lo dovrei regalare a tutti e in primis a scrocconi come te ?
      • panda rossa scrive:
        Re: copia digitale gratuita
        - Scritto da: Pepito il breve
        geniale.

        quindi io spendo mesi per scrivere un libro e lo
        dovrei regalare a tutti e in primis a scrocconi
        come te
        ?Chi te lo ha chiesto?Se qualcuno ti ha chiesto di scriverlo te lo paghera'.Se nessuno te lo ha chiesto, che vuoi?
        • Pepito il breve scrive:
          Re: copia digitale gratuita
          voglio solo che la gente si abitui a pagare i prodotti che consuma anziche' abituarsi al furto legalizzato come succede ora.
          • krane scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            - Scritto da: Pepito il breve
            voglio solo che la gente si abitui a pagare i
            prodotti che consuma anziche' abituarsi al furto
            legalizzato come succede ora.Tu utilizzi forse una radio a gettoni ?
          • Pepito il breve scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            le radio gratuite esistono solo perche' alla base c'e' un business model solido e collaudato nel tempo in tutto il mondo, come pure nella TV commerciale, se cosi' non fosse non ci sarebbero piu' radio in giro se non quelle governative.cosa suggerisci invece per i prodotti digitali nel momento che vengono allegramente piratati e copiati con 1 click ?
          • krane scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            - Scritto da: Pepito il breve
            le radio gratuite esistono solo perche' alla
            base c'e' un business model solido e
            collaudato nel tempo in tutto il mondo, come
            pure nella TV commerciale, se cosi' non fosse
            non ci sarebbero piu' radio in giro se non
            quelle governative.Ottimo, ed essendo la rete un mezzo piu' giovane occorre creare un nuovo business model compatibile con il nuovo mezzo; chi ce la fa bene, chi non ce la fa non esistera' piu'.
            cosa suggerisci invece per i prodotti digitali
            nel momento che vengono allegramente piratati e
            copiati con 1 click ?Di trovare un business model diverso, ad esempio considerare la rete alla stregua di una radio da utilizzare come veicolo pubblicitario. Pretendere di considerarla una sala concerti a cui non si puo' entrare senza biglietto e' sintomo di non aver compreso con cosa si ha a che fare e non c'e' da stupirsi ch ela gente non paghi il biglietto per qualcosa che non percepisce come "di valore".
          • pippO scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            - Scritto da: krane
            Pretendere di considerare la rete una sala concerti a cui non si
            puo' entrare senza biglietto e' sintomo di non
            aver compreso con cosa si ha a che fare e non
            c'e' da stupirsi che la gente non paghi il
            biglietto per qualcosa che non percepisce come
            "di valore".se non ha valore che lo scarichi a fare? :D
          • krane scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            - Scritto da: pippO
            - Scritto da: krane

            Pretendere di considerare la rete una sala

            concerti a cui non si puo' entrare senza

            biglietto e' sintomo di non aver compreso

            con cosa si ha a che fare e non c'e' da

            stupirsi che la gente non paghi il

            biglietto per qualcosa che non percepisce come

            "di valore".
            se non ha valore che lo scarichi a fare? :DTi pare che mi scarico un concerto ? Dove la metto tutta quella gente ? E poi chi ripulisce ???
          • ruppolo scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            Ti ha colto in contropiede, eh?Del resto con i pirati è facile.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            Non mi sembra affatto che l'abbia colto in contropiede...comunque, lo dico anche a te: la merce che vendi è senza valore, perciò non la compro, e non la scarico, perchè non la voglio.Infatti, quando scarico, non sto scaricando ciò che vendi tu.
          • ruppolo scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            - Scritto da: uno qualsiasi
            Non mi sembra affatto che l'abbia colto in
            contropiede...

            comunque, lo dico anche a te: la merce che vendi
            è senza valore, perciò non la compro, e non la
            scarico, perchè non la
            voglio.

            Infatti, quando scarico, non sto scaricando ciò
            che vendi
            tu.No? E scarichi cosa, invece?
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: copia digitale gratuita


            Infatti, quando scarico, non sto scaricando ciò

            che vendi

            tu.

            No? E scarichi cosa, invece?Film, e brani di musica. Dal momento che tu (tu nel senso di autore, o di editore) non li vendi, è ovvio che non sto scaricando la tua merce.
          • ruppolo scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            - Scritto da: uno qualsiasi


            Infatti, quando scarico, non sto scaricando
            ciò


            che vendi


            tu.



            No? E scarichi cosa, invece?

            Film, e brani di musica. Dal momento che tu (tu
            nel senso di autore, o di editore) non li vendi,
            è ovvio che non sto scaricando la tua
            merce.Anche il ladro che mi entra in casa prende cose che io non vendo.
          • panda rossa scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: uno qualsiasi



            Infatti, quando scarico, non sto scaricando

            ciò



            che vendi



            tu.





            No? E scarichi cosa, invece?



            Film, e brani di musica. Dal momento che tu (tu

            nel senso di autore, o di editore) non li vendi,

            è ovvio che non sto scaricando la tua

            merce.

            Anche il ladro che mi entra in casa prende cose
            che io non
            vendo.Pero' tu resti senza quelle cose, per questo quello lo chiamiamo ladro.Chi prende senza togliere, non sottrae...
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            Ancora glielo rispieghi? Quanti anni sono che gli state spiattellando che non si tratta di furto? Dovresti programmarti un tasto di scelta rapida che incolli una risposta predefinita stile autoresponder p)
          • panda rossa scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            - Scritto da: ciccio quanta ciccia
            Ancora glielo rispieghi? Quanti anni sono che gli
            state spiattellando che non si tratta di furto?
            Dovresti programmarti un tasto di scelta rapida
            che incolli una risposta predefinita stile
            autoresponder
            p)No, e' sconsigliato dalla guida.Bisogna ripetere il concetto chiaramente tutti i giorni, invece.http://www.saperlo.it/guida/come-insegnare-a-un-pappagallo-a-parlare-10974/Prima o poi impara.
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            Mi sa che stai sopravalutando il soggetto...Hai provato ad aggiornargli e ricompilargli il kernel? (geek)
          • panda rossa scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            - Scritto da: ciccio quanta ciccia
            Mi sa che stai sopravalutando il soggetto...

            Hai provato ad aggiornargli e ricompilargli il
            kernel?
            (geek)Non si puo': e' tutto closed. (ghost)
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: copia digitale gratuita

            Anche il ladro che mi entra in casa prende cose
            che io non
            vendo.Io non entro in casa tua, nè sul tuo computer, nè sul tuo server. Entro solo dove mi hanno dato il permesso (es. rapdishare)
          • krane scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            - Scritto da: ruppolo
            Ti ha colto in contropiede, eh?No, son uscito dal lavoro.
            Del resto con i pirati è facile.Certo: gli dici che sono sporchi e cattivi e loro ammettono che e' vero.
          • ruppolo scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: ruppolo

            Ti ha colto in contropiede, eh?

            No, son uscito dal lavoro.


            Del resto con i pirati è facile.

            Certo: gli dici che sono sporchi e cattivi e loro
            ammettono che e'
            vero.Sporchi e cattivi?No, delinquenti paraculi, se mai.
          • krane scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: ruppolo


            Ti ha colto in contropiede, eh?

            No, son uscito dal lavoro.


            Del resto con i pirati è facile.

            Certo: gli dici che sono sporchi e

            cattivi e loro ammettono che e' vero.
            Sporchi e cattivi?
            No, delinquenti paraculi, se mai.Gia gia... Vuoi un po' di rum ?
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: copia digitale gratuita

            se non ha valore che lo scarichi a fare? :DLo scarico perchè non è in vendita, e quindi per averlo l'unico modo è scaricarlo.
          • ruppolo scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            - Scritto da: uno qualsiasi

            se non ha valore che lo scarichi a fare? :D

            Lo scarico perchè non è in vendita, e quindi per
            averlo l'unico modo è
            scaricarlo.Anche la Gioconda non è in vendita, quindi l'unico modo per averla è...
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: copia digitale gratuita

            Anche la Gioconda non è in vendita, quindi
            l'unico modo per averla
            è...farne una copia:[img]http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/8/85/Mona_Lisa.jpeg[/img]
          • ruppolo scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Anche la Gioconda non è in vendita, quindi

            l'unico modo per averla

            è...

            farne una copia:Rubarla.
          • panda rossa scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: uno qualsiasi


            Anche la Gioconda non è in vendita, quindi


            l'unico modo per averla


            è...



            farne una copia:

            Rubarla.Tu sei vecchio! Siamo nel 2011, terzo millennio.Ci sono ottime alternative al furto, basate su digitalizzazione non lossy e condivisione in banda larga.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: uno qualsiasi


            Anche la Gioconda non è in vendita, quindi


            l'unico modo per averla


            è...



            farne una copia:

            Rubarla.Allora, adesso che io ne ho pubblicato una copia, prova a telefonare al Louvre e a chiedere se gli risulta che è stata rubata.
          • Funz scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: uno qualsiasi


            Anche la Gioconda non è in vendita, quindi


            l'unico modo per averla


            è...



            farne una copia:

            Rubarla.Certo che fai in fretta ad arrivare a trentamila scemenze con questi one-liners :p
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            Ti ha colto in contropiede, eh?Del resto con i pirati ruppoli è facile.
          • ruppolo scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            - Scritto da: ciccio quanta ciccia
            Ti ha colto in contropiede, eh?

            Del resto con i pirati ruppoli è
            facile.Una copia? Allora perché non fai copie della banconota da 5 euro che hai in tasca?
          • panda rossa scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: ciccio quanta ciccia

            Ti ha colto in contropiede, eh?



            Del resto con i pirati ruppoli è

            facile.

            Una copia? Allora perché non fai copie della
            banconota da 5 euro che hai in
            tasca?Fatto. E adesso?
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            Non giro con soldi in tasca... esiste il portafogli per quello. Se la faccio che succede? Vinco qualcosa? La vuoi tu la copia? Te la vendo se vuoi.
          • Pepito il breve scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            siete tutti bravi a dire che bisogna adeguarsi e inventarsi nuovi business model ma VOI cosa proponete in merito a parte la pirateria ?servizi come iTunes stanno uccidendo buona parte della musica perche' gli autori guadagnano meno di prima con vinili e cd, lo sai o meno ?il microstock sta uccidendo l'industria della fotografia stock e ora sta anche invadendo la fotografia editoriale.e non parliamo di roba come Spotify dove la musica si consuma al Kilo con abbonamenti mensili ! sai quanto prendono gli artisti su sta roba ? quasi zero.e visto che sei un genio illuminaci su come monetizzare prodotti digitali perche' io oltre a chiedere soldi in cambio di un prodotto non vedo altre alternative.
          • panda rossa scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            - Scritto da: Pepito il breve
            e visto che sei un genio illuminaci su come
            monetizzare prodotti digitali perche' io oltre a
            chiedere soldi in cambio di un prodotto non vedo
            altre
            alternative.Per questo e' bene che tu fallisca!
          • krane scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            - Scritto da: Pepito il breve
            siete tutti bravi a dire che bisogna adeguarsi e
            inventarsi nuovi business model ma VOI cosa
            proponete in merito a parte la pirateria ?Un riassunto per la parte che riguarda la musica, varie idee prese qui dal forum: che lavorino facendo concerti, la moltiplicazione degli spazi per farli soprattutto per i piccoli gruppi che invece vengono ostacolati soprattutto in italia; l'eliminazione degli intermediari che al momento si succhiano una buona parte di guadagni i quali non arrivano agli artisti e che potrebbero essere tranquillamente sostituiti dalle macchine.Insomma l'artista dovrebbe essere di nuovo il proprietario centrale delle proprie opere ed eventualmente aver bisogno di qualche consulente, non piu' materiale della major di turno che lo trastulla come burattino
            servizi come iTunes stanno uccidendo buona parte
            della musica perche' gli autori guadagnano meno
            di prima con vinili e cd, lo sai o meno ?Link a statistiche ?Con tutti i debiti che hanno le associazione discografiche verso i loro associati direi il contrario invece.
            il microstock sta uccidendo l'industria della
            fotografia stock e ora sta anche invadendo la
            fotografia editoriale.Non conosco.
            e non parliamo di roba come Spotify dove la
            musica si consuma al Kilo con abbonamenti mensili !
            sai quanto prendono gli artisti su sta roba ?
            quasi zero.Se non gli va bene possono trovare modi alternativi per guadagnare o cambiare mestiere. Non e' che quando sono nate radio e tv e' stato diverso, i business model vanno testati, esplorati, qualcuno ci rimette prima che si trovi quello vincente.Del resto rispondi a una mia domanda: se io mi scrivessi un software in grado di controllare tutte le radio del mondo (online o in etere) e trovarmi la canzone che voglio sentire in qualsiasi momento non sarebbe forse altrettanto gratuito e perfettamente legale ?
            e visto che sei un genio illuminaci su come
            monetizzare prodotti digitali perche' io oltre a
            chiedere soldi in cambio di un prodotto non vedo
            altre alternative.Prova a lavorare, tipo se sei un musicista fai concerti.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            - Scritto da: Pepito il breve
            siete tutti bravi a dire che bisogna adeguarsi e
            inventarsi nuovi business model ma VOI cosa
            proponete in merito a parte la pirateria
            ?La pirateria basta e avanza.

            servizi come iTunes stanno uccidendo buona parte
            della musica perche' gli autori guadagnano meno
            di prima con vinili e cd, lo sai o meno
            ?Anche youtube contribuisce. Ed è un bene. Meno tormentoni, più spazio alla musica intesa come arte.

            il microstock sta uccidendo l'industria della
            fotografia stock e ora sta anche invadendo la
            fotografia
            editoriale.Ottimo! Così le foto sono disponibili gratis; e anche i testi che le usano costeranno quindi molto meno, avendo meno spese.

            e non parliamo di roba come Spotify dove la
            musica si consuma al Kilo con abbonamenti mensili
            ! sai quanto prendono gli artisti su sta roba ?
            quasi
            zero.Ottimo! Così, smetteranno di vendere la musica e la rilasceranno con licenze libere.

            e visto che sei un genio illuminaci su come
            monetizzare prodotti digitaliNon li monetizzi. Semplice. Non ti ha ordinato il dottore di farlo.Io non mi preoccupo affatto di monetizzare quello che produco.
            perche' io oltre a
            chiedere soldi in cambio di un prodotto non vedo
            altre
            alternative.Ma tu che prodotto vendi? Perchè se vendi un prodotto che nessuno vuole, puoi chiedere quanto ti pare, ma non lo avrai.
          • Pepito il breve scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            ma e' possibile che qui scrivano solo deficenti 13enni scrocconi e disoccupati ?me ne vado.
          • Videoteca Genesi scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            - Scritto da: Pepito il breve
            ma e' possibile che qui scrivano solo deficenti
            13enni scrocconi e disoccupati
            ?

            me ne vado.Gia', deficienti piu' che altro.
          • ruppolo scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            - Scritto da: Pepito il breve
            ma e' possibile che qui scrivano solo deficenti
            13enni scrocconi e disoccupati
            ?

            me ne vado.Sono la nuova generazione di criminali.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            Ma lo difendi?Ruppolo, ti ricordo che pepito era l'unico utente che era riuscito a convincerti a parlare in favore della pirateria. E per convincere te , ce ne vuole.
          • ruppolo scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            - Scritto da: uno qualsiasi
            Ma lo difendi?

            Ruppolo, ti ricordo che pepito era l'unico utente
            che era riuscito a convincerti a parlare in
            favore della pirateria. E per convincere
            te , ce ne
            vuole.Lo difendo perché ha fatto una domanda intelligente e gli sono state date risposte che definire meschine sarebbe un eufemismo!
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            A me sembra di aver risposto in modo sensato, quando gli ho detto " se vendi un prodotto che nessuno vuole, puoi chiedere quanto ti pare, ma non lo avrai. "Ti ricordo, comunque, questo:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2838741&m=2840965#p2840965Pepito era riuscito a farti dire " che stiano a guardare come li fanno fessi con p2p! ". Nessun altro era riuscito a ottenere una frase del genere, da te.
          • ziovax scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            - Scritto da: ruppolo
            Lo difendo perché ha fatto una domanda
            intelligente e gli sono state date risposte che
            definire meschine sarebbe un
            eufemismo!Domanda intelligente?In 5 capoversi ha scritto 5 XXXXXXX.
          • ziovax scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            - Scritto da: Pepito il breve
            siete tutti bravi a dire che bisogna adeguarsi e
            inventarsi nuovi business model ma VOI cosa
            proponete in merito a parte la pirateria
            ?sicuramente più di quello che fai tu.
            servizi come iTunes stanno uccidendo buona parte
            della musica perche' gli autori guadagnano meno
            di prima con vinili e cd, lo sai o meno
            ?E si vede: tutti i produttori ora hanno solo un panfilo anziché tre, e i rapper americani hanno la villa col soffitto d'intonaco anziché d'oro.itunes è stato una salvata per il mercato della musica, che sarebbe già morto, altrimenti.
            il microstock sta uccidendo l'industria della
            fotografia stock e ora sta anche invadendo la
            fotografia
            editoriale.Bello decidere il mercato come si vuole, ingrassarsi col nulla e lamentarsi se esiste una concorrenza che ti mette al tappeto... rimboccarsi le maniche no, eh?
            e non parliamo di roba come Spotify dove la
            musica si consuma al Kilo con abbonamenti mensili
            ! sai quanto prendono gli artisti su sta roba ?
            quasi
            zero.Invece coi dischi... ma dai, tutti gli artisti si lamentano del dividendo nullo che prendono per la vendita dei cd... almeno, ora la promozione ce l'hanno concreta e capillare, non selettiva e a pagmento come prima: se sono bravi artisti, trovano le fonti di guadagno, musica su commissione per i film o le opere teatrali, concerti, merchadishing...
            e visto che sei un genio illuminaci su come
            monetizzare prodotti digitali perche' io oltre a
            chiedere soldi in cambio di un prodotto non vedo
            altre
            alternative.Quelli di youtube e grooveshark sono dei geni, allora... per non parlare delle radio e delle tv... chissà come faranno...
          • Funz scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            - Scritto da: Pepito il breve
            siete tutti bravi a dire che bisogna adeguarsi e
            inventarsi nuovi business model ma VOI cosa
            proponete in merito a parte la pirateria
            ?Personalmente ti rispondo che non è affar mio...
            servizi come iTunes stanno uccidendo buona parte
            della musica perche' gli autori guadagnano meno
            di prima con vinili e cd, lo sai o meno
            ?Fammi capire: ti lamenti persino dei sistemi legali di distribuzione online? Perché ti levano il tuo business obsoleto?Guarda, per quel che me ne frega puoi anche chiudere baracca e cambiare lavoro oggi stesso.
            il microstock sta uccidendo l'industria della
            fotografia stock e ora sta anche invadendo la
            fotografia
            editoriale.Oh! Quanto ci dispiace!Adeguati o perisci, credi che qua ci sia qualcuno disposto a versare una lacrima (o un centesimo) per te?
            e non parliamo di roba come Spotify dove la
            musica si consuma al Kilo con abbonamenti mensili
            ! sai quanto prendono gli artisti su sta roba ?
            quasi
            zero.Quasi zero è circa quanto prende un artista col vecchio sistema.Comunque è legale, quindi adeguati oppure tiratene fuori (e sparisci).
            e visto che sei un genio illuminaci su come
            monetizzare prodotti digitali perche' io oltre a
            chiedere soldi in cambio di un prodotto non vedo
            altre
            alternative.Ma a me, che me ne frega? Se non c'è più nessuno disposto a pagare per la tua roba, perché dobbiamo sentirci in dovere di darti da vivere lo stesso? Vai a pulire il sedere ai vecchietti, che c'è tanto bisogno.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            contenuto non disponibile
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            - Scritto da: Pepito il breve
            le radio gratuite esistono solo perche' alla base
            c'e' un business model solido e collaudato nel
            tempo in tutto il mondo, come pure nella TV
            commerciale, se cosi' non fosse non ci sarebbero
            piu' radio in giro se non quelle
            governative.

            cosa suggerisci invece per i prodotti digitali
            nel momento che vengono allegramente piratati e
            copiati con 1 click
            ?Magari tagliare i prezzi?Ma ti pare sostenibile vendere a 9.99 Euro un ebook il cui costo di produzione/commercializzazione/distribuzione è praticamente pari a 0?Anni fa mi ricordo i pianti degli editori per i costi della carta che li stavano strangolando e ora che possono fare a meno della carta il costo se va bene si riduce di un 30-40% solo?Sono dei veri ladri!Oggi uno scrittore può tranquillamente pubblicare da se un libro on line, ci sono tanti servizi di tale genere, fra cui la stessa amazon, e allo scrittore rimangono la maggior parte dei soldi incassati, non il solito 0,x% come avveniva nel cartaceo, quindi si può pensare ad un diverso modello, con prezzi magari di 99.9 centesimi di euro o meno... o così o la pirateria dilagante e a quel punto sacrosanta!
          • ruppolo scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            Dai Enjoy, non dire bestialità come "pirateria sacrosanta", per piacere!Però hai ragione sulla questione dei prezzi, AppStore dimostra che il prezzo basso innesca un vorticoso giro d'affari. E i libri, come le app, possono essere pubblicati senza intermediari. L'unico problema è che il mondo dei libri ha degli intermediari che ora, con l'ebook, sono del tutto inutili, ma comprensibilmente non sono propensi a mollare l'osso.
          • Aleph72 scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            Per questa volta sono d'accordo con te.Non è possibile che una rivista che in versione cartacea + CD costa 3,99, me la fai pagare in digitale, senza CD 2,59!!Ma stiamo scherzando? Più di 0,50 non pagherei mai per una cosa del genere.Volevo comprare In versione ebook alcuni libri che ho in cartaceo e che non ho ancora letto: se il libro costa, per esempio, 16,00, l'ebook lo trovo a circa 12. Ma pensate che la gente sia stupida?Ora me li sto scaricando tutti dal mulo! Tra l'altro sono convinto che il fatto di avere il libro in cartaceo mi dia il diritto di averlo anche in digitale. Non è così? StiXXXXX! Morite!
          • panda rossa scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            - Scritto da: Aleph72
            Tra
            l'altro sono convinto che il fatto di avere il
            libro in cartaceo mi dia il diritto di averlo
            anche in digitale.Non c'e' bisogno di essere convinti. Deve diventare un diritto!Quando si compra un libro cartaceo deve essere consegnata anche la copia digitale, oppure in alternativa, deve essere consentito al proprietario del libro di farsi da se' la copia digitale oppure di farsela fare da terzi.Copia di backup, come per i cd, come per i dvd, come per tutto.
          • Aleph72 scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            Purtroppo non diventerà mai un diritto...Tra l'altro sai che fanno alcuni furboni? Se compri il libro (manuale tecnico da oltre 70), ti regalano anche l'ebook. Se invece vuoi solo l'ebook, costa circa 65!!Per la serie "io devo guadagnà almeno una sessantina di euri"...Ma andate a morì ammazzati!
          • panda rossa scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            - Scritto da: Aleph72
            Purtroppo non diventerà mai un diritto...

            Tra l'altro sai che fanno alcuni furboni? Se
            compri il libro (manuale tecnico da oltre 70),
            ti regalano anche l'ebook.

            Se invece vuoi solo l'ebook, costa circa 65!!
            Per la serie "io devo guadagnà almeno una
            sessantina di
            euri"...
            Ma andate a morì ammazzati!Ammazzati o per altre cause, questi parassiti moriranno presto.
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            In miniera a grattar pietra devono andare!
          • panda rossa scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            - Scritto da: Pepito il breve
            voglio solo che la gente si abitui a pagare i
            prodotti che consuma anziche' abituarsi al furto
            legalizzato come succede
            ora.E io invece voglio che gli intermediari si abituino a non intromettersi piu' tra autori e fruitori per estorcere mafiosamente il pizzo legalizzato come succede ora.Via, scio', togliersi dai piedi, fallire!
          • Pepito il breve scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            ecco, e' tornato Pierino.
          • Francesco scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            Invece oggi gli unici che continuano a guadagnare sono proprio gli intermediari (leggi: iTunes) che si tengono la ciccia e girano gli ossicini agli artisti.
          • Enry scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            - Scritto da: Francesco
            Invece oggi gli unici che continuano a guadagnare
            sono proprio gli intermediari (leggi: iTunes) che
            si tengono la ciccia e girano gli ossicini agli
            artisti.eh ma loro sono gli espertoni del settore... peccato che non hanno ancora capito un XXXXX...
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            Io non sono mai stato un sostenitore di itunes, e nemmeno panda rossa.
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            Ti obbliga qualcuno a vendere su iTunes? No. Se ti lamenti del pizzo allora caro musicista che ci vuole a mettere su il tuo sito con i tuoi brani e un account PayPal? Ti costa miliardi? Ti servono anni? Anche PayPal però si trattiene la commissione...Hai mille modi per promuoverti, lavorare e guadagnare (attenzione... guadagnare... non diventare ricco senza fare una mazza). Offri x euro di sconto ai tuoi concerti a chi acquista il cd, fai concorsi, metti i fan nei tuoi video, fai girare i video ai tuoi fan... vuoi guadagnare? Fai centinaia di concerti all'anno e non muori certo di fame.
          • Passante scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            - Scritto da: ciccio quanta ciccia
            Ti obbliga qualcuno a vendere su iTunes? No. Se
            ti lamenti del pizzo allora caro musicista che ci
            vuole a mettere su il tuo sito con i tuoi brani e
            un account PayPal? Ti costa miliardi? Ti servono
            anni? Anche PayPal però si trattiene la
            commissione...
            Hai mille modi per promuoverti, lavorare e
            guadagnare (attenzione... guadagnare... non
            diventare ricco senza fare una mazza). Offri x
            euro di sconto ai tuoi concerti a chi acquista il
            cd, fai concorsi, metti i fan nei tuoi video, fai
            girare i video ai tuoi fan... vuoi guadagnare?
            Fai centinaia di concerti all'anno e non muori
            certo di fame.Nei paesi in cui si puo' fare si fa, certo non qua in italia dove gli spazi per i piccoli concerti non esistono o sono stra tassati.
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            Stravero ma a questo punto ti organizzi tra musicisti ed esercenti e fai venire travasi di bile a SIAE e soci rompendole le palle ogni 5 minuti, non iscrivendoti, facendo concerti in barba ai permessi ecc. ecc.
          • Funz scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            - Scritto da: ciccio quanta ciccia
            Ti obbliga qualcuno a vendere su iTunes? No. Se
            ti lamenti del pizzo allora caro musicista che ci
            vuole a mettere su il tuo sito con i tuoi brani e
            un account PayPal? Ti costa miliardi? Ti servono
            anni? Anche PayPal però si trattiene la
            commissione...

            Hai mille modi per promuoverti, lavorare e
            guadagnare (attenzione... guadagnare... non
            diventare ricco senza fare una mazza). Offri x
            euro di sconto ai tuoi concerti a chi acquista il
            cd, fai concorsi, metti i fan nei tuoi video, fai
            girare i video ai tuoi fan... vuoi guadagnare?
            Fai centinaia di concerti all'anno e non muori
            certo di
            fame.Ma quelli non sono artisti, è gente che lucrava sugli artisti col vecchio sistema, e adesso che sta crollando piangono miseria.
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            Lo so benissimo... io... qualcun altro invece ha difficoltà di comprendonio...
          • panda rossa scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            - Scritto da: ciccio quanta ciccia
            Lo so benissimo... io... qualcun altro invece ha
            difficoltà di
            comprendonio......oppure ha una coda di paglia di qualche metro...
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            Ora col caldo estivo e gli incendi se la passerà male allora...
          • ruppolo scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            Tu non hai la benché minima idea di ciò di cui parli. Stai zitto che fai più bella figura.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            - Scritto da: ruppolo
            Tu non hai la benché minima idea di ciò di cui
            parli. Stai zitto che fai più bella
            figura.Se hai venduto dei brani di musica tramite iTunes, e puoi darci delle cifre, hai diritto di rimproverarlo. Ma altrimenti, come fai a dire una cosa simile?
          • Videoteca Genesi scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            eccone uno.
            Via, scio', togliersi dai piedi, fallire!
          • pippo75 scrive:
            Re: copia digitale gratuita


            E io invece voglio che gli intermediari si
            abituino a non intromettersi piu' tra autori e
            fruitori per estorcere mafiosamente il pizzo
            legalizzato come succede ora.guarda che sono gli autori che vogliono gli intermediari, senza editori il 99% dei libri non ci sarebbe o non sarebbe conosciuto.
            Via, scio', togliersi dai piedi, fallire!come dire che le casa automobilistiche non servono, bastano i meccanici.
          • panda rossa scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            - Scritto da: pippo75



            E io invece voglio che gli intermediari si

            abituino a non intromettersi piu' tra autori e

            fruitori per estorcere mafiosamente il pizzo

            legalizzato come succede ora.


            guarda che sono gli autori che vogliono gli
            intermediari, senza editori il 99% dei libri non
            ci sarebbe o non sarebbe
            conosciuto.Gli autori che vogliono gli intermediari se li pagano loro.E li pagheranno come si pagano i consulenti: a progetto, non a rendita eterna.

            Via, scio', togliersi dai piedi, fallire!

            come dire che le casa automobilistiche non
            servono, bastano i
            meccanici.Un meccanico costruisce un'auto molto meglio di una catena di montaggio: il lavoro artigianale ha una qualita' piu' elevata.Nel caso delle opere digitali, poi, la materia prima costa zero, quindi ben vengano i meccanici e vadano al diavolo le case automobilistiche.
          • Enry scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            - Scritto da: pippo75



            E io invece voglio che gli intermediari si

            abituino a non intromettersi piu' tra autori e

            fruitori per estorcere mafiosamente il pizzo

            legalizzato come succede ora.


            guarda che sono gli autori che vogliono gli
            intermediari, senza editori il 99% dei libri non
            ci sarebbe o non sarebbe
            conosciuto.


            Via, scio', togliersi dai piedi, fallire!

            come dire che le casa automobilistiche non
            servono, bastano i
            meccanici.cioè ma c'è ancora qualcuno che si stupisce delle risposte idiote e senza 299del pandino? :-/ Lascialo nel suo brodo...
          • Enry scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            - Scritto da: Enry
            - Scritto da: pippo75





            E io invece voglio che gli intermediari si


            abituino a non intromettersi piu' tra autori e


            fruitori per estorcere mafiosamente il pizzo


            legalizzato come succede ora.





            guarda che sono gli autori che vogliono gli

            intermediari, senza editori il 99% dei libri non

            ci sarebbe o non sarebbe

            conosciuto.




            Via, scio', togliersi dai piedi, fallire!



            come dire che le casa automobilistiche non

            servono, bastano i

            meccanici.

            cioè ma c'è ancora qualcuno che si stupisce delle
            risposte idiote e senza senso del pandino? :-/
            Lascialo nel suo
            brodo...intendevo "senza senso"...
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            Sveglia, siamo nel 2011... se vuoi farti conoscerti puoi farlo e se comunque vuoi che qualcuno ti promuova te lo paghi come qualsiasi servizio di consulenza. L'esperto di SEO mica vive di rendita eterna sui siti dei clienti che ha ottimizzato un paio di volte...
          • Funz scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            - Scritto da: pippo75
            guarda che sono gli autori che vogliono gli
            intermediari, senza editori il 99% dei libri non
            ci sarebbe o non sarebbe
            conosciuto.Paghi un professionista che ti faccia l'editing. Poi paghi qualcuno che ti faccia la campagna pubblicitaria. Non hai bisogno di tutta la casa editrice.
            come dire che le casa automobilistiche non
            servono, bastano i
            meccanici.Quando uno tira fuori un paragone automobilistico è sempre fuori luogo, fuori bersaglio, fuorviante. Per favore evitiamo.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            - Scritto da: Pepito il breve
            voglio solo che la gente si abitui a pagare i
            prodotti che consuma anziche' abituarsi al furto
            legalizzato come succede
            ora.Perchè mai dovremmo farlo? Che vantaggio avremmo? Nessuno! Gratis è meglio.
        • Videoteca Genesi scrive:
          Re: copia digitale gratuita
          Chi te lo ha chiesto di acquistarlo? Se qualcuno ti ha invitato ad acquistarlo fattelo regalare da mamma e papa'.
          Chi te lo ha chiesto?
          Se qualcuno ti ha chiesto di scriverlo te lo
          paghera'.
          Se nessuno te lo ha chiesto, che vuoi?
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: copia digitale gratuita
        - Scritto da: Pepito il breve
        geniale.

        quindi io spendo mesi per scrivere un libro e lo
        dovrei regalare a tutti e in primis a scrocconi
        come te
        ?Non scriverlo, allora.Tanto, se lo scrivi solo per i soldi, non credo che sarà un granchè.
      • pippo75 scrive:
        Re: copia digitale gratuita
        - Scritto da: Pepito il breve
        geniale.

        quindi io spendo mesi per scrivere un libro e lo
        dovrei regalare a tutti e in primis a scrocconi
        come te
        ?ma secondo te a: parlano senza pensare ma giusto per dirlo.b: il lavoro degli altri è sempre da ignorare.poi ci si lamenta del fatto che l'Italia in tutte le classifiche è nei primi posti solo come vendita di telefonini e suonerie, gli italiano sono questi.
    • ocram scrive:
      Re: copia digitale gratuita
      - Scritto da: Teone
      i libri digitali devono essere gratuiti
      ...
      i libri digitali devono essere gratuiti o
      semi-gratuiti per due ragioniIl costo dei libri digitali è ancora troppo alto, ma da questo a dire che "devono" essere gratuiti ce ne passa. E te lo dice uno che i libri digitali effettivamente li distribuisce gratuitamente. Gli scrittori di qualcosa devono vivere, e se non guadagnano scrivendo, devono fare anche altro, il che va a danno dei libri stessi. Così per l'editore, che fa un mestiere assai utile (separa i libri brutti da quelli belli).Tu stesso poco sotto correggi il tiro e scrivi "semi-gratuiti". Io però non la porrei in questi termini. Non vorrei che il prezzo dei libri venisse imposto, vorrei piuttosto che il mercato fosse più aperto e libero. Se il mercato funzionasse a dovere, senza cartelli, senza contratti ricattatori tra autore e casa editrice e tra case editrici e distributori, il prezzo diverrebbe da solo più equo.Ciao.
      • Hiperlon scrive:
        Re: copia digitale gratuita
        - Scritto da: ocram

        Il costo dei libri digitali è ancora troppo alto,
        ma da questo a dire che "devono" essere gratuiti
        ce ne passa. E te lo dice uno che i libri
        digitali effettivamente li distribuisce
        gratuitamente. Gli scrittori di qualcosa devono
        vivere, e se non guadagnano scrivendo, devono
        fare anche altro, il che va a danno dei libri
        stessi.Non tanto il fatto che dovrebbero fare altro, quanto pittosto il pericolo che s'inchinino ad un potente di turno.Se avesdsimo avuto solo la possibilità di far pubblicare gratis i libri, senza riconoscere nessun compenso, non riesco ad immaginare come libri tipo Gomorra di Saviano avrebbero mai potuto essere realizzati. Lascaimo perdere le balle su possibili consorzi di lettori che gli avrebbero commissionato il lavoro: secondo me non funzionerebbero comunque, ma per libri forti d'inchiesta, scavo? Figuriamoci!!! Così per l'editore, che fa un mestiere
        assai utile (separa i libri brutti da quelli
        belli).

        Tu stesso poco sotto correggi il tiro e scrivi
        "semi-gratuiti". Io però non la porrei in questi
        termini. Non vorrei che il prezzo dei libri
        venisse imposto, vorrei piuttosto che il mercato
        fosse più aperto e libero. Se il mercato
        funzionasse a dovere, senza cartelli, senza
        contratti ricattatori tra autore e casa editrice
        e tra case editrici e distributori, il prezzo
        diverrebbe da solo più
        equo.
        Perfettamente condivisibile quanto dici.
        Ciao.
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: copia digitale gratuita

          Non tanto il fatto che dovrebbero fare altro,
          quanto pittosto il pericolo che s'inchinino ad un
          potente di
          turno.Se ti fai pagare il libro, questo rischio esiste comunque. Gli autori di libri commerciali non si vendono, forse? I giornalisti di giornali a pagamento non si piegano, forse?Se distribuisci il tuo lavoro gratis, ci saranno più persone che possono controllare.
          Se avesdsimo avuto solo la possibilità di far
          pubblicare gratis i libri, senza riconoscere
          nessun compenso, non riesco ad immaginare come
          libri tipo Gomorra di Saviano avrebbero mai
          potuto essere realizzati. Lascaimo perdere le
          balle su possibili consorzi di lettori che gli
          avrebbero commissionato il lavoro: secondo me non
          funzionerebbero comunque, ma per libri forti
          d'inchiesta, scavo?
          Figuriamoci!!!Perchè, ti illudi forse che non ci siano interessi dietro i libri di inchiesta?
          • ocram scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            - Scritto da: uno qualsiasi
            Gli autori di libri commerciali non si
            vendono, forse? I giornalisti di giornali a
            pagamento non si piegano, forse?Se chi produce il contenuto dipende, ovvero vive e mangia grazie a chi quel contenuto se lo compra, va bene; è giusto che sia così.Il problema del sistema attuale è invece che i giornali non dipendono dai lettori, ma dai partiti politici che gli fanno avere gli aiuti di Stato (senza i quali il 99% dei quotidiani fallirebbe). La distorsione è qui.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: copia digitale gratuita

            Il problema del sistema attuale è invece che i
            giornali non dipendono dai lettori, ma dai
            partiti politici che gli fanno avere gli aiuti di
            Stato (senza i quali il 99% dei quotidiani
            fallirebbe). La distorsione è
            qui.Distorsione che c'è sempre stata, anche per i giornali a pagamento. Almeno, i giornali finanziati dai partiti non sono finanziati tutti dallo stesso partito; se ne leggi uno, hai notizie distorte, ma se ne leggi più di uno, hai una visione d'insieme abbastanza corretta.Ma, se a te interessa una sola notizia, e i giornali sono a pagamento, dovresti comprarne 4 o 5 per leggere una sola notizia, e non lo faresti; quindi avresti una notizia incompleta e distorta.Se i giornali sono gratis, puoi leggerli tutti e confrontarli.
          • ocram scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            - Scritto da: uno qualsiasi
            Distorsione che c'è sempre stata, anche per i
            giornali a pagamento.No, ci sono tre testate in Italia che rifiutano il finanziamento pubblico e vivono solo delle copie vendute e degli abbonamenti. Rispondono cioè solo ai propri lettori. E se i lettori smettono di fidarsi, falliscono.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: copia digitale gratuita

            No, ci sono tre testate in Italia che rifiutano
            il finanziamento pubblico e vivono solo delle
            copie vendute e degli abbonamenti. Rispondono
            cioè solo ai propri lettori. E se i lettori
            smettono di fidarsi,
            falliscono.Quali sono?(e non citarmi quella ciofeca de "il fatto quotidiano", per favore)
          • ocram scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            - Scritto da: uno qualsiasi
            Quali sono?
            (e non citarmi quella ciofeca de "il fatto
            quotidiano", per favore)Ad esempio l'ottimo "Il Fatto Quotidiano":-)
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: copia digitale gratuita

            Ad esempio l'ottimo "Il Fatto Quotidiano"Ok, un branco di contaballe, pronti solo a insultare. Se questo è ciò che si ottiene dal modello a pagamento, non vale niente
          • ocram scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            - Scritto da: uno qualsiasi
            Ok, un branco di contaballe, pronti solo a
            insultare. Se questo è ciò che si ottiene dal
            modello a pagamento, non vale nienteE' la tua opinione. Ciò che importa, è che non hanno padroni. Se si potesse dire lo stesso per tutti i giornalisti, la qualità delle notizie, in generale, sarebbe molto, molto migliore.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: copia digitale gratuita

            E' la tua opinione. Ciò che importa, è che non
            hanno padroni. Il loro padrone è il denaro. E per guadagnare, gridano allo scandalo, dando addosso a chi capita, e raccontando al pubblico quello che il pubblico vuole sentirsi dire.
            Se si potesse dire lo stesso per
            tutti i giornalisti, la qualità delle notizie, in
            generale, sarebbe molto, molto
            migliore.L'esempio che hai citato è pessimo. E comunque è solo uno... avevi accennato a tre testate diverse.
          • ocram scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            - Scritto da: uno qualsiasi
            L'esempio che hai citato è pessimo. E comunque è
            solo uno... avevi accennato a tre testate
            diverse.Vedo questo servizio di Report: http://www.youtube.com/watch?v=yh0SzAQel8A
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            Lettera43 è un giornale gratuito sostenuto dalla pubblicità, mi pare.Non si sostiene affatto con gli abbonamenti.Non prende finanziamenti dai partiti, d'accordo, ma prende finanziamenti dalle aziende che lo sponsorizzano.Sto ancora aspettando i nomi delle altre due testate.
          • panda rossa scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Sto ancora aspettando i nomi delle altre due
            testate.Intanto, casulamente, sul Fatto Quotidiano si parla di una minaccia di censura che un certo urlatore televisivo (che non e' il pdc) vorrebbe intentare...Leggere: e' gratis.http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/20/sgarbi-annuncia-voglio-far-chiudere-il-fatto/112615/
          • Funz scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Ad esempio l'ottimo "Il Fatto Quotidiano"

            Ok, un branco di contaballe, pronti solo a
            insultare. Se questo è ciò che si ottiene dal
            modello a pagamento, non vale
            nientesai, se dai a qualcuno del contaballe devi dimostrarlo. Altrimenti sei solo un diffamatore.Tu vieni qui forte dei tuoi preconcetti forgiati da decenni di TV spazzatura (li sì che di palle spudorate e smascherate ce ne sono taaante), e dai del contaballe a destra e a manca. (anzi, solo a manca)Onestà intellettuale, zero.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: copia digitale gratuita

            dai del contaballe a destra e a manca. (anzi,
            solo a
            manca)Ma il fatto quotidiano non era a-politico?Vabbè, non mi rispondere, sennò finiamo in una discussione politica, e non ne ho voglia.
          • Funz scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            - Scritto da: uno qualsiasi

            dai del contaballe a destra e a manca. (anzi,

            solo a

            manca)

            Ma il fatto quotidiano non era a-politico?Ma chi l'ha mai detto? A me sembra che parli praticamente solo di politica...Al massimo è a-partitico nel senso che non ha un partito dietro.
        • panda rossa scrive:
          Re: copia digitale gratuita
          - Scritto da: Pepito il breve
          autori ed editori devono guadagnare di piu'
          perche' solo cosi' possono produrre nuovi libri
          che richiedono costi piu' alti che non le solite
          cagate commerciali best
          seller.

          avete idea quanto costa fare un libro di storia o
          una biografia ad esempio ? se nessuno le scrive
          resta solo la disinformazione e la demagogia dei
          media.
          Si, certo.Gli autori devono spendere un sacco per documentarsi e scrivere nuovi libri.Gli editori invece devono saper fare le giuste scelte e vendere i libri al giusto costo.Sei quasi piu' spassoso delle barzellette di totti che ha un prezzo di copertina di 18 euro, edizione in brossura.http://www.amazon.it/Tutto-Totti-cucchiaio%C2%BB-calcio-Tutte-barzellette/dp/8804567538/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1305924954&sr=8-1che costa incredibilmente di piu' dei pilastri della terra di ken follet, anche questo in edizione brossura, 15 euro di copertina.http://www.amazon.it/Tutto-Totti-cucchiaio%C2%BB-calcio-Tutte-barzellette/dp/8804567538/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1305924954&sr=8-1Adesso verrai a raccontarci delle spese sostenute da totti per imparare a scrivere...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 maggio 2011 23.01-----------------------------------------------------------
      • Teone scrive:
        Re: copia digitale gratuita
        ma infattidovrebbe essere gratuito se esiste la copia cartacea, costare il giusto (poco) se solo digitale, ma attualmente la gente si compra libri digitali che costano come quelli in vendita nelle librerie!è anche colpa loro, perché è come con le prostitute: non scenderebbero in strada se nessuno le rimorchiassema soprattutto non dovrebbe avere nessuna restrizione: primo perché inutile (anche le restrizioni imposte tramite adobe digital edition si superano fortunatamente), secondo perché è offensivo, anche sul filo della legalità, privare il lettore-acquirente del diritto di stampare o modificare una cosa che ha comprato
      • Pepito il breve scrive:
        Re: copia digitale gratuita
        io invece sono di parere opposto, i libri costano un sacco di soldi in spese di produzione, editing, e traduzione e i margini attuali gia' bassi di per se'.darli gratis o venduti a 1$ come su iTunes distruggera' il mercato del libro e sempre meno autori avranno la copertura finanziaria per scrivere roba di alto livello che richiede mesi di ricerca.i libri gratis dovrebbero essere solo a scopo promozionale o roba su cui l'autore non trova case editrici disposte a promuoverlo.e' un business, non un hobby e tutta sta diatriba sui prezzi esiste solo perche' di fatto la gente sminuisce il lavoro che c'e' dietro la produzione di un libro.se oggi sapete leggere e scrivere e' proprio grazie ai libri stessi, ma guai a chiedervi anche un solo euro eh !
        • Sgabbio scrive:
          Re: copia digitale gratuita
          (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
          • pippO scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            - Scritto da: Sgabbio
            (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)Tranquillo sono arrivati i libri anche per te, vedi la notizia su playboy... :D
        • panda rossa scrive:
          Re: copia digitale gratuita
          - Scritto da: Pepito il breve
          io invece sono di parere opposto, i libri costano
          un sacco di soldi in spese di produzione,
          editing, e traduzione e i margini attuali gia'
          bassi di per se'.Tutti costi di cui al lettore non frega.Al lettore interessa solo il testo.
          darli gratis o venduti a 1$ come su iTunes
          distruggera' il mercato del libro e sempre meno
          autori avranno la copertura finanziaria per
          scrivere roba di alto livello che richiede mesi
          di ricerca.Pazienza. Ci sono gia' abbastanza libri che non si sente il bisogno di averne altri.Se poi qualcuno decidera' di scrivere ugualmente, perche' ci tiene, lo ringrazieremo.
          se oggi sapete leggere e scrivere e' proprio
          grazie ai libri stessi, ma guai a chiedervi anche
          un solo euro eh!Certo, ringraziamo i libri.Ma oggi siamo nel 2011 e c'e' una alternativa gratuita alla carta.Libri digitali = libri gratis.
          • pippo75 scrive:
            Re: copia digitale gratuita

            Tutti costi di cui al lettore non frega.
            Al lettore interessa solo il testo.il fatto che al lettore non interessi non significa una mazza.

            Pazienza. Ci sono gia' abbastanza libri che non
            si sente il bisogno di averne
            altri.questo è il motivo per cui in italia siamo fermi da 100 anni, si pensa che ci sia già tutto.
            Certo, ringraziamo i libri.
            Ma oggi siamo nel 2011 e c'e' una alternativa
            gratuita alla
            carta.
            Libri digitali = libri gratis.basta non considerare i costi di sviluppo, si chiama arroganza, purtroppo è diffuso il convetto del "voglio tutto ed è mio diritto".
          • panda rossa scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            - Scritto da: pippo75

            Tutti costi di cui al lettore non frega.

            Al lettore interessa solo il testo.

            il fatto che al lettore non interessi non
            significa una
            mazza.Interessante considerazione, visto che e' il lettore colui a cui e' destinato il libro.Bella considerazione che hai dei lettori.

            Pazienza. Ci sono gia' abbastanza libri che non

            si sente il bisogno di averne

            altri.

            questo è il motivo per cui in italia siamo fermi
            da 100 anni, si pensa che ci sia già tutto.Evidentemente quello che c'e' e' sufficiente.Non si sente il bisogno di altro.

            Certo, ringraziamo i libri.

            Ma oggi siamo nel 2011 e c'e' una alternativa

            gratuita alla

            carta.

            Libri digitali = libri gratis.

            basta non considerare i costi di sviluppo, si
            chiama arroganza, purtroppo è diffuso il convetto
            del "voglio tutto ed è mio diritto".I costi di sviluppo non devono essere considerati.Se per te lo sviluppo e' un costo, non sviluppare e lascia che sviluppi solo chi ha una considerazione piu' alta di questa attivita'.
          • pippo75 scrive:
            Re: copia digitale gratuita


            Interessante considerazione, visto che e' il
            lettore colui a cui e' destinato il
            libro.
            Bella considerazione che hai dei lettori.se lo avessero fatto tutti, saremmo a leggere libri sui cui si dice che dopo le colonne di Ercole il mondo finisce.

            questo è il motivo per cui in italia siamo fermi

            da 100 anni, si pensa che ci sia già tutto.

            Evidentemente quello che c'e' e' sufficiente.
            Non si sente il bisogno di altro.I vecchi in genere pensano in questo modo, IBM non diceva che c'era posto solo per 4 computer al mondo, ma qualcuno ha provato a smentire.

            I costi di sviluppo non devono essere considerati.
            Se per te lo sviluppo e' un costo, non sviluppare
            e lascia che sviluppi solo chi ha una
            considerazione piu' alta di questa
            attivita'.dici che la ricerca non ha costi, se nei sei convinto ti lascio nel tuo brodo.Tu non li consideri, forse fai come l'italiano medio non fa ricerca, quindi i costi sono zero.E per ricerca non intendo andare a cercare le scarpe griffate.
          • panda rossa scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            - Scritto da: pippo75



            Interessante considerazione, visto che e' il

            lettore colui a cui e' destinato il

            libro.

            Bella considerazione che hai dei lettori.

            se lo avessero fatto tutti, saremmo a leggere
            libri sui cui si dice che dopo le colonne di
            Ercole il mondo
            finisce.E invece il fatto che dopo le colonne d'ercole, la gente abbia continuato a scrivere dimostra proprio che non c'e' bisogno di editori.


            questo è il motivo per cui in italia siamo
            fermi


            da 100 anni, si pensa che ci sia già tutto.



            Evidentemente quello che c'e' e' sufficiente.

            Non si sente il bisogno di altro.

            I vecchi in genere pensano in questo modo, IBM
            non diceva che c'era posto solo per 4 computer al
            mondo, ma qualcuno ha provato a
            smentire.IBM e' ancora la'.

            I costi di sviluppo non devono essere
            considerati.

            Se per te lo sviluppo e' un costo, non
            sviluppare

            e lascia che sviluppi solo chi ha una

            considerazione piu' alta di questa

            attivita'.


            dici che la ricerca non ha costi, se nei sei
            convinto ti lascio nel tuo brodo.Ecco bravo.
            Tu non li consideri, forse fai come l'italiano
            medio non fa ricerca, quindi i costi sono
            zero.
            E per ricerca non intendo andare a cercare le
            scarpe griffate.Che ci fai ancora qui nel mio brodo?Via, andarsene, fallire, lasciare liberi i locali per l'extracomunitario che deve aprire il kebab.
          • ruppolo scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            XXXXXXXXX, vai in biblioteca, lì trovi i libri gratis!
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            E allora, perchè non ti limiti a considerare il p2p alla stregua di una biblioteca virtuale? Che differenza c'è, in fondo?
          • ruppolo scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            - Scritto da: uno qualsiasi
            E allora, perchè non ti limiti a considerare il
            p2p alla stregua di una biblioteca virtuale? Che
            differenza c'è, in
            fondo?Una FONDAMENTALE differenza: La biblioteca RISPETTA l'autore dell'opera, il p2p NO!La differenza tra accettare un cioccolatino offerto e rubare un cioccolatino. Comprendi?
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: copia digitale gratuita

            Una FONDAMENTALE differenza: La biblioteca
            RISPETTA l'autore dell'opera, il p2p
            NO!In che modo lo rispetta? In entrambi i casi il libro viene messo a disposizione gratis. L'autore sa che il suo libro è in biblioteca... ma sa anche che è sul web.

            La differenza tra accettare un cioccolatino
            offerto e rubare un cioccolatino.
            Comprendi?Conta i cioccolatini nella scatola: ne manca qualcuno? No? Allora non te l'ho rubato.
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: copia digitale gratuita
          - Scritto da: Pepito il breve
          io invece sono di parere opposto, i libri costano
          un sacco di soldi in spese di produzione,
          editing, e traduzione e i margini attuali gia'
          bassi di per
          se'.Tutte spese che si possono tagliare. E che saranno tagliate.

          darli gratis o venduti a 1$ come su iTunes
          distruggera' il mercato del libro Lo scopo è quello.Se distruggi il mercato, poi puoi avere i contenuti gratis. Perciò, per noi utenti, è nel nostro interesse distruggerlo.
          e sempre meno
          autori avranno la copertura finanziaria per
          scrivere roba di alto livello che richiede mesi
          di
          ricerca.Ottimo: così scriveranno con budget più bassi, e ci sarà più scelta.

          i libri gratis dovrebbero essere solo a scopo
          promozionale Pubblicità? No, caro, se vuoi mandarmi pubblicità, devi essere tu a pagare me.
          o roba su cui l'autore non trova
          case editrici disposte a
          promuoverlo.Vale a dire qualsiasi opinione indipendente.
          guai a chiedervi anche un solo euro eh !Wow! Cominci a capire, finalmente!
          • ocram scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            - Scritto da: uno qualsiasi
            Se distruggi il mercato, poi puoi avere i
            contenuti gratis. Perciò, per noi utenti, è nel
            nostro interesse distruggerlo.Se distruggi il mercato, se cioè fai in modo che a scrivere libri, musica o notizie non si guadagna più, succede che la produzione di libri, musica e notizie finisce tutta nelle mani di chi può occuparsene gratis. Cioè i ricchi, quelli che guadagnano in altro modo. E che piegheranno questi contenuti alle esigenze delle loro vere, principali attività.Se a parlare di ecologia rimarrà solo chi può farlo gratis (ad esempio le compagnie petrolifere), sei proprio sicuro che le informazioni sull'ecologia che riceverai saranno genuine?Un aspetto positivo di Internet è che avvicina chi produce informazioni a chi le fruisce. Ma se chi le produce non trova il modo di viverci, o farà altro, o si metterà al servizio di altri. Non si scappa.Ciao.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 maggio 2011 18.30-----------------------------------------------------------
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: copia digitale gratuita

            Se distruggi il mercato, se cioè fai in modo che
            a scrivere libri, musica o notizie non si
            guadagna più, succede che la produzione di libri,
            musica e notizie finisce tutta nelle mani di chi
            può occuparsene gratis.Vero. Infatti, è proprio quello che voglio: così avrò i libri gratis. È chiaro che l'unico modo per averlo è farli produrre da chi può farlo gratis.
            Cioè i ricchi, quelli che
            guadagnano in altro modo.E che problema c'è?
            E che piegheranno
            questi contenuti alle esigenze delle loro vere,
            principali
            attività.E che problema c'è?E soprattutto, che alternativa c'è? Che solo chi ha soldi possa accedere ai contenuti? Sarebbe mille volte peggio.

            Se a parlare di ecologia rimarrà solo chi può
            farlo gratis (ad esempio le compagnie
            petrolifere), sei proprio sicuro che le
            informazioni sull'ecologia che riceverai saranno
            genuine?Certo che no. Ma del resto, non ne sono sicuro nemmeno adesso. Tu sì?E se a leggere le notizie di ecologia (genuine o no) sarà solo chi ha soldi da spendere in informazione, sarebbe molto peggio.Se leggi una notizia di ecologia su un giornale a pagamento, sei forse sicuro che sia affidabile? Il giornale non ha forse interesse a fare allarmismo, con informazioni distorte, per vendere più copie?E ti assicuro che, quando leggo di argomenti che conosco bene (perchè hanno a che vedere con il mio settore), mi accorgo che le notizie dei giornali a pagamento non sono affatto affidabili. Quindi, la qualità non potrebbe peggiorare.

            Un aspetto positivo di Internet è che avvicina
            chi produce informazioni a chi le fruisce. Ma se
            chi le produce non trova il modo di viverci, o
            farà altro, o si metterà al servizio di altri.Non sarebbe un male; facendo altro, avrebbe un po' di esperienza almeno su un settore; e potrebbe poi parlare di quello con cognizione di causa.Hai fatto l'esempio dell'ecologia; non credi che, se invece che un giornalista, ne parlasse ad esempio una guardia forestale, l'informazione sarebbe decisamente più affidabile?
          • ruppolo scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            Sei solo un troll ladro di galline, braccine corte e parassita. La cultura gratuita esiste da quando esistono le biblioteche. Ti è andata male, sei stato sgamato, come tutti i pirati, questa generazione di ragazzini convinti che il mondo gli debba tutto e gratis, le cui orecchie non conoscono la parola "no" (ma la bocca eccome se la conosce, è stata la prima parola ad uscire) né tantomeno la parola "rinuncia". Vergognati!!!!!!
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            - Scritto da: ruppolo
            Sei solo un troll ladro di galline, braccine
            corte e parassita.Sei sempre il solito simpaticone, vero?
            La cultura gratuita esiste da quando esistono le
            biblioteche.Appunto: e internet non è altro che una biblioteca elettronica.Ciò che è su internet è gratis.
            Ti è andata male, sei stato sgamato, come tutti i
            piratiChe ti prende? Stai berciando come una ragazzina. Che succede, ti è caduto l'iphone in un tombino? Non piangere, mamma te ne comprerà uno nuovo...
            questa generazione di ragazzini convinti
            che il mondo gli debba tutto e gratis, le cui
            orecchie non conoscono la parola "no" (ma la
            bocca eccome se la conosce, è stata la prima
            parola ad uscire) né tantomeno la parola
            "rinuncia".Non ha senso rinunciare a ciò che è disponibile in quantità infinita. Mentre ha senso rinunciare alle persone che vorrebbero rendere limitata una risorsa illimitata. Queste persone vengono buttate in mezzo alla strada, a mendicare.
            Vergognati!!!!!!Io mi vanto di non dare soldi ai parassiti. Sei tu che dovresti vergognarti.
          • panda rossa scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            - Scritto da: ruppolo
            La cultura gratuita esiste da quando esistono le
            biblioteche.E chi e' che vuole limitare o chiudere le biblioteche?Sai rispondere a questa semplice domanda?
          • Picchiatell o scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            Modificato dall' autore il 20 maggio 2011 18.30
            --------------------------------------------------ni nel senso che nella musica ci sono un sacco di artisti a cui le case discografiche hanno chiuso o mai aperto le porte in faccia perhce' non sono remunerativi, ma grazie al loro "ottimismo" riscono a fare conterdi ed autoprodursi i propri dischi, certo non diventeranno i metallica della situazione ma hanno un loro piccolo seguito.quello che siste un po' nelle' editoria tra grande e piccolo editore, comunque vada per forza di cose i grandi diventeranno sempre un po' piu' piccoli ... perche' con la distribuzione digitale nessuno vorrà acquistare ai prezzi odierni...
        • Picchiatell o scrive:
          Re: copia digitale gratuita
          - Scritto da: Pepito il breve


          darli gratis o venduti a 1$ come su iTunes
          distruggera' il mercato del libro e sempre meno
          autori avranno la copertura finanziaria per
          scrivere roba di alto livello che richiede mesi
          di
          ricerca.mi sa che oramai si confonde i distributori con autori, l'autore per devinizione non ha mai la copertura per scrivere a meno che ci sia quella esecrabile condizione vessatoria per cui un autore e' abbligato a dare alle stampe tot. libri per un cifra gia' ricevuta dal distributore...

          i libri gratis dovrebbero essere solo a scopo
          promozionale o roba su cui l'autore non trova
          case editrici disposte a
          promuoverlo.

          e' un business, non un hobby e tutta sta diatriba
          sui prezzi esiste solo perche' di fatto la gente
          sminuisce il lavoro che c'e' dietro la produzione
          di un
          libro.

          se oggi sapete leggere e scrivere e' proprio
          grazie ai libri stessi, ma guai a chiedervi anche
          un solo euro eh
          !anche qui esistono i piccoli editori che a malapena riescono a pubblicare qualche libro , mentre i grandi sono sovvenzinati direttamente o indirettamente dallo stato, per non parlare poi di tutto quello che c'e' sotto sul posizionamento di determinati libri in tutte le librerie o rivendite italiane...per cui devi diventar matto a trovare una copia una di un libro mentre ce ne sono centinaia in bella mostra di quello che non vuoi...
        • Funz scrive:
          Re: copia digitale gratuita
          Guarda, il mercato è composto al 95% di mer*ate commerciali. Possiamo augurarci un bel crack generalizzato di tutta l'industria che ci mangia sopra, e non perderemmo niente di quello che vale veramente la pena di leggere.Perché chi ha veramente qualcosa da scrivere continuerà a farlo, e troverà il modo di farsi conoscere lo stesso. I pennivendoli da un tanto al chilo pazienza, cambieranno mestiere.
      • ziovax scrive:
        Re: copia digitale gratuita
        - Scritto da: ocram
        Il costo dei libri digitali è ancora troppo alto,
        ma da questo a dire che "devono" essere gratuiti
        ce ne passa. Certo, è giusto che il buon lavoro vada pagato, si può trovare un punto d'incontro, ma "lamentarsi" non è la soluzione, tanto quanto "piratare".
        E te lo dice uno che i libri
        digitali effettivamente li distribuisce
        gratuitamente. Gli scrittori di qualcosa devono
        vivere, e se non guadagnano scrivendo, devono
        fare anche altro, il che va a danno dei libri
        stessi. Ok, ma devono fare qualcosa di concreto, come tutti. Io, ieri, ho lavorato ben 8 ore, ma non pretendo che per questo debba essere pagato per 70 anni dopo la mia morte, io, i miei familiari, chi mi ha trovato il lavoro, l'autista che mi ha portato in ufficio, ecc.
        Così per l'editore, che fa un mestiere
        assai utile (separa i libri brutti da quelli
        belli).EEEEEEHHHHHH!!!! una distinzione tra brutti e belli, che solo loro la sanno fare...Col libro digitale, io potrei scriverlo, pubblicizzarlo e distribuirlo, senza l'aiuto di nessuno... l'editore potrei essere io stesso, per me non serve... è la gente che lo legge che lo separa fra brutti e belli.
        Tu stesso poco sotto correggi il tiro e scrivi
        "semi-gratuiti". Io però non la porrei in questi
        termini. Non vorrei che il prezzo dei libri
        venisse imposto, vorrei piuttosto che il mercato
        fosse più aperto e libero. Se il mercato
        funzionasse a dovere, senza cartelli, senza
        contratti ricattatori tra autore e casa editrice
        e tra case editrici e distributori, il prezzo
        diverrebbe da solo più
        equo.

        Ciao.Se la cultura e l'arte non fossero SOLO UN BUSINESS PER I PARASSITI CHE VI RUOTANO ATTORNO, non ci sarebbero problemi a raggiungere quello che tu auspichi...
        • Enry scrive:
          Re: copia digitale gratuita
          - Scritto da: ziovax
          - Scritto da: ocram


          Il costo dei libri digitali è ancora troppo
          alto,

          ma da questo a dire che "devono" essere gratuiti

          ce ne passa.

          Certo, è giusto che il buon lavoro vada pagato,
          si può trovare un punto d'incontro, ma
          "lamentarsi" non è la soluzione, tanto quanto
          "piratare".


          E te lo dice uno che i libri

          digitali effettivamente li distribuisce

          gratuitamente. Gli scrittori di qualcosa devono

          vivere, e se non guadagnano scrivendo, devono

          fare anche altro, il che va a danno dei libri

          stessi.

          Ok, ma devono fare qualcosa di concreto, come
          tutti. Io, ieri, ho lavorato ben 8 ore, ma non
          pretendo che per questo debba essere pagato per
          70 anni dopo la mia morte, io, i miei familiari,
          chi mi ha trovato il lavoro, l'autista che mi ha
          portato in ufficio,
          ecc.


          Così per l'editore, che fa un mestiere

          assai utile (separa i libri brutti da quelli

          belli).

          EEEEEEHHHHHH!!!! una distinzione tra brutti e
          belli, che solo loro la sanno
          fare...
          Col libro digitale, io potrei scriverlo,
          pubblicizzarlo e distribuirlo, senza l'aiuto di
          nessuno... l'editore potrei essere io stesso, per
          me non serve...FALLO. E poi vieni a raccontarci i risultati. è la gente che lo legge che lo
          separa fra brutti e
          belli.


          Tu stesso poco sotto correggi il tiro e scrivi

          "semi-gratuiti". Io però non la porrei in questi

          termini. Non vorrei che il prezzo dei libri

          venisse imposto, vorrei piuttosto che il mercato

          fosse più aperto e libero. Se il mercato

          funzionasse a dovere, senza cartelli, senza

          contratti ricattatori tra autore e casa editrice

          e tra case editrici e distributori, il prezzo

          diverrebbe da solo più

          equo.



          Ciao.

          Se la cultura e l'arte non fossero SOLO UN
          BUSINESS PER I PARASSITI CHE VI RUOTANO ATTORNO,
          non ci sarebbero problemi a raggiungere quello
          che tu
          auspichi...
          • Enry scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            - Scritto da: Enry
            - Scritto da: ziovax

            - Scritto da: ocram




            Il costo dei libri digitali è ancora troppo

            alto,


            ma da questo a dire che "devono" essere
            gratuiti


            ce ne passa.



            Certo, è giusto che il buon lavoro vada pagato,

            si può trovare un punto d'incontro, ma

            "lamentarsi" non è la soluzione, tanto quanto

            "piratare".




            E te lo dice uno che i libri


            digitali effettivamente li distribuisce


            gratuitamente. Gli scrittori di qualcosa
            devono


            vivere, e se non guadagnano scrivendo, devono


            fare anche altro, il che va a danno dei libri


            stessi.



            Ok, ma devono fare qualcosa di concreto, come

            tutti. Io, ieri, ho lavorato ben 8 ore, ma non

            pretendo che per questo debba essere pagato per

            70 anni dopo la mia morte, io, i miei familiari,

            chi mi ha trovato il lavoro, l'autista che mi ha

            portato in ufficio,

            ecc.




            Così per l'editore, che fa un mestiere


            assai utile (separa i libri brutti da quelli


            belli).



            EEEEEEHHHHHH!!!! una distinzione tra brutti e

            belli, che solo loro la sanno

            fare...

            Col libro digitale, io potrei scriverlo,

            pubblicizzarlo e distribuirlo, senza l'aiuto di

            nessuno... l'editore potrei essere io stesso,
            per

            me non serve...

            FALLO. E poi vieni a raccontarci i risultati.


            è la gente che lo legge che lo

            separa fra brutti e

            belli.




            Tu stesso poco sotto correggi il tiro e scrivi


            "semi-gratuiti". Io però non la porrei in
            questi


            termini. Non vorrei che il prezzo dei libri


            venisse imposto, vorrei piuttosto che il
            mercato


            fosse più aperto e libero. Se il mercato


            funzionasse a dovere, senza cartelli, senza


            contratti ricattatori tra autore e casa
            editrice


            e tra case editrici e distributori, il prezzo


            diverrebbe da solo più


            equo.





            Ciao.



            Se la cultura e l'arte non fossero SOLO UN

            BUSINESS PER I PARASSITI CHE VI RUOTANO ATTORNO,

            non ci sarebbero problemi a raggiungere quello

            che tu

            auspichi...Se la cultura e l'arte non fossero per fortuna ANCHE businnesstu manco sapresti che esisterebbero.
          • ziovax scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            - Scritto da: Enry
            Se la cultura e l'arte non fossero per fortuna
            ANCHE
            businness
            tu manco sapresti che esisterebbero.Come no: la cultura è nata dopo il business...
          • Enry scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            - Scritto da: ziovax
            - Scritto da: Enry


            Se la cultura e l'arte non fossero per fortuna

            ANCHE

            businness

            tu manco sapresti che esisterebbero.

            Come no: la cultura è nata dopo il business...hai capito benissimo cosa intendo (almeno lo spero per te).Se non ci fossero gli intermediari tu a quest'ora conosceresti un decimo di quello che conosci oggi. E in ogni campo. Non è tanto difficile da capire. Così come non è tanto difficile capire che per certe cose necessitano gli intermediari, perchè altrimenti non si potrebbero fare. E se qualcuno poi decisesse di fare in proprio alla fine e nella stragrande maggioranza dei casi, fallirebbe miseramente. Proprio perchè l'intermediario si assume rischi e costi che l'autore in senso stretto non si assume. A meno che, ripeto, passa il tuo scritto ad Amazon, e farglielo vendere e vediamo... ah già ma anche Amazon è un intermediario... cacchio... ma daiii... strana la vita eh...
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: copia digitale gratuita

            hai capito benissimo cosa intendo (almeno lo
            spero per
            te).
            Se non ci fossero gli intermediari tu a quest'ora
            conosceresti un decimo di quello che conosci
            oggi.Falso. Le cose che mi interessano, me le sono cercate da solo. Non me le hanno date gli intermediari.
            E in ogni campo. Non è tanto difficile da
            capire. Così come non è tanto difficile capire
            che per certe cose necessitano gli intermediari,
            perchè altrimenti non si potrebbero fare.Quali cose?
            E se
            qualcuno poi decisesse di fare in proprio alla
            fine e nella stragrande maggioranza dei casi,
            fallirebbe miseramente.Adesso, sono gli intermediari che stanno fallendo.
            Proprio perchè
            l'intermediario si assume rischi e costi che
            l'autore in senso stretto non si assume. Ma l'autore deve fare ciò che gli chiede l'intermediario, e quindi non può più pubblicare quello che vuole.
            A meno
            che, ripeto, passa il tuo scritto ad Amazon, e
            farglielo vendere e vediamo... ah già ma anche
            Amazon è un intermediario... cacchio... ma
            daiii... strana la vita
            eh...A meno che non metta il suo scritto sul suo sito. Niente intermediari.
          • ziovax scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            Seppellisci l'ascia di guerra... io ce l'ho con i parassiti, non tutti gli intermediari lo sono....
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            Io, invece, ce l'ho con i bugiardi... e un mucchio di intermediari lo sono (tutti quelli che dicono "la musica sparirà", ad esempio, sono bugiardi)
          • panda rossa scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            - Scritto da: uno qualsiasi
            Io, invece, ce l'ho con i bugiardi... e un
            mucchio di intermediari lo sono (tutti quelli che
            dicono "la musica sparirà", ad esempio, sono
            bugiardi)Nel dubbio eliminiamo tutti gli intermediari.Quando saranno trascorsi 70 anni dalla morte dell'ultimo intermediario, vedremo se la cultura avra' ancora bisogno di intermediari.Se ci sara' questo bisogno allora qualcuno tornera' a fare l'intermediario culturale, per passione, e senza gravare sulla societa' e soprattutto senza rendite parassite.Se invece non ci sara' piu' alcun bisogno, perche' i computer avranno sopperirito a questo inutile ruolo, allora basta.
          • ziovax scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            - Scritto da: Enry
            FALLO. E poi vieni a raccontarci i risultati. Io ammetto di non essere un bravo scrittore e non potrei mai farlo.Forse non è così bravo chi dice di esserlo.
          • Enry scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            - Scritto da: ziovax
            - Scritto da: Enry


            FALLO. E poi vieni a raccontarci i risultati.

            Io ammetto di non essere un bravo scrittore e non
            potrei mai
            farlo.
            Forse non è così bravo chi dice di esserlo.Forse non sai di che stai parlando, decisamente piu' probabile... ti ho suggerito di provare, così poi avrai una idea piu' chiara della situazione. Se riesci a mangiare con quello che scrivi dato as Amazon, buon per te.
          • panda rossa scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            - Scritto da: Enry
            Forse non sai di che stai parlando, decisamente
            piu' probabile... ti ho suggerito di provare,
            così poi avrai una idea piu' chiara della
            situazione. Se riesci a mangiare con quello che
            scrivi dato as Amazon, buon per
            te.Sei disgustoso: pensi sempre a mangiare.
      • ciccio quanta ciccia scrive:
        Re: copia digitale gratuita
        Scusa ma belli o brutti in base a cosa? Secondo chi? Secondo l'editore... lasciamo che sia il pubblico a giudicare quello che gli aggrada o meno. A livello digitale oggi l'editore non serve più. Sarà anche triste, tragico, tutto quello che vuoi, non dico di no ma la realtà è questa. Ha senso per il formato cartaceo. Nel mercato digitale gli unici ruoli che può avere nei confronti di un autore sono fornirgli un correttore di bozze e visibilità... cose che se proprio vuole l'autore può anche procurarsi da solo, non necessariamente con sucXXXXX ma può farlo. La stessa copertina e tutta la grafica hanno senso ormai solo "in vetrina" dato che non hai più il libro sullo scaffale della ilbreria e quindi il lato estetico va a farsi benedire.Giusto ieri cercavo un libro - un manuale - che avevo visto cartaceo a 13,90, in versione elettronica con DRM Adobe.. 8,99.... capisci che c'è qualcosa che non va... ma TANTO che non va, visto che tu venditore mi stai dando qualcosa che puoi vendere all'infinito (al contrario della copia cartacea che è in numero limitato), che non ha costi di magazzino, trasporto ecc. ecc. e che su server non occupa un cavolo visto che sono pochi KB... pochi KB per una copia (che già hai ricavato dal file che usi per quella cartacea) che in realtà sta per infinite copie... il prezzo DEVE essere proporzionali ai costi, se i costi scendono, scende anche il prezzo di vendita o sei un mascalzone.
        • Enry scrive:
          Re: copia digitale gratuita
          - Scritto da: ciccio quanta ciccia
          Scusa ma belli o brutti in base a cosa? Secondo
          chi? Secondo l'editore... lasciamo che sia il
          pubblico a giudicare quello che gli aggrada o
          meno. A livello digitale oggi l'editore non serve
          più. Sarà anche triste, tragico, tutto quello che
          vuoi, non dico di no ma la realtà è questa. Non lo è affatto. Solo a parole lo è, non nei fatti, per questo ti invito a provare e a trarre le tue conclusioni.Ha
          senso per il formato cartaceo. Nel mercato
          digitale gli unici ruoli che può avere nei
          confronti di un autore sono fornirgli un
          correttore di bozze e visibilità... cose che se
          proprio vuole l'autore può anche procurarsi da
          solo, non necessariamente con sucXXXXX ma può
          farlo. La stessa copertina e tutta la grafica
          hanno senso ormai solo "in vetrina" dato che non
          hai più il libro sullo scaffale della ilbreria e
          quindi il lato estetico va a farsi
          benedire.Se lo dici tu. Suggerisci ad amazon al posto delle copertine di mettere tante X, tanto chi se ne frega... non le ha fatte l'autore le copertine... e nei rari casi in cui anche l'editore è piccolo o improvvisato si vede lontano un miglio. Tu non lo noterai. Così come non noti l'utilità di una copertina del resto.

          Giusto ieri cercavo un libro - un manuale - che
          avevo visto cartaceo a 13,90, in versione
          elettronica con DRM Adobe.. 8,99.... capisci che
          c'è qualcosa che non va... ma TANTO che non va,
          visto che tu venditore mi stai dando qualcosa che
          puoi vendere all'infinito (al contrario della
          copia cartacea che è in numero limitato), Il fatto che "puoi" vendere all'infinito non significa che lo stai vendendo, lo stai semplicemente facendo vedere, è diverso. Capisci questo concetto e il resto viene da se. Prima un bel respiro. che non
          ha costi di magazzino, trasporto ecc. ecc. e che
          su server non occupa un cavolo visto che sono
          pochi KB... pochi KB per una copia (che già hai
          ricavato dal file che usi per quella cartacea)
          che in realtà sta per infinite copie... il prezzo
          DEVE essere proporzionali ai costi, se i costi
          scendono, scende anche il prezzo di vendita o sei
          un
          mascalzone.Esistono certo i mascalzoni, esistono i prezzi giusti ed esistono costi nascosti che non conosci. Il suggerimento è sempre lo stesso. Provare. Invece di parlare.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: copia digitale gratuita

            Il fatto che "puoi" vendere all'infinito non
            significa che lo stai vendendo, lo stai
            semplicemente facendo vedere, è diverso. Capisci
            questo concetto e il resto viene da se. Prima un
            bel respiro.
            Guarda che anche quando dici di aver venduto un libro, in pratica lo stai solo facendo vedere. Un ebook... chi lo scarica, non fa altro che vederlo, no?
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: copia digitale gratuita
            - Scritto da: Enry
            - Scritto da: ciccio quanta ciccia

            Scusa ma belli o brutti in base a cosa? Secondo

            chi? Secondo l'editore... lasciamo che sia il

            pubblico a giudicare quello che gli aggrada o

            meno. A livello digitale oggi l'editore non
            serve

            più. Sarà anche triste, tragico, tutto quello
            che

            vuoi, non dico di no ma la realtà è questa.

            Non lo è affatto. Solo a parole lo è, non nei
            fatti, per questo ti invito a provare e a trarre
            le tue
            conclusioni.
            Già già... sempre solidi argomenti porti tu... prove inconfutabili roba che Perry Mason trema al solo vederti...
            Ha

            senso per il formato cartaceo. Nel mercato

            digitale gli unici ruoli che può avere nei

            confronti di un autore sono fornirgli un

            correttore di bozze e visibilità... cose che se

            proprio vuole l'autore può anche procurarsi da

            solo, non necessariamente con sucXXXXX ma può

            farlo. La stessa copertina e tutta la grafica

            hanno senso ormai solo "in vetrina" dato che non

            hai più il libro sullo scaffale della ilbreria e

            quindi il lato estetico va a farsi

            benedire.

            Se lo dici tu. Suggerisci ad amazon al posto
            delle copertine di mettere tante X, tanto chi se
            ne frega... non le ha fatte l'autore le
            copertine... e nei rari casi in cui anche
            l'editore è piccolo o improvvisato si vede
            lontano un miglio. Tu non lo noterai. Così come
            non noti l'utilità di una copertina del
            resto.Sai cosa vuol dire "vetrina"??? Compresa quella di Amazon. Finisce su un supporto digitale non su uno scaffale a casetta tua e quindi non lo puoi più ammirare. Non venirmi a fare lezione di grafica che non ne sei in grado please...L'utilità e il valore delle copertine nel mondo digitale va da sé che scendono sia per l'audio, sia per il video che per i libri. Mai detto che questo mi piaccia o che ne sia contento, anzi, ma è un fatto... vediamo se tra 5 anni (non 50) trovi un ragazzino che conosce le copertine come noi anni prima ci ricordiamo quelle che hanno fatto la storia.





            Giusto ieri cercavo un libro - un manuale - che

            avevo visto cartaceo a 13,90, in versione

            elettronica con DRM Adobe.. 8,99.... capisci che

            c'è qualcosa che non va... ma TANTO che non va,

            visto che tu venditore mi stai dando qualcosa
            che

            puoi vendere all'infinito (al contrario della

            copia cartacea che è in numero limitato),


            Il fatto che "puoi" vendere all'infinito non
            significa che lo stai vendendo, lo stai
            semplicemente facendo vedere, è diverso. Capisci
            questo concetto e il resto viene da se. Prima un
            bel respiro.
            È ovvio che non vendi all'infinito, ho scritto potenzialmente. Se non capisci la rivoluzione che il digitale ha portato fai tu un bel respiro.... poi però trattienilo per mezzora.

            che non

            ha costi di magazzino, trasporto ecc. ecc. e che

            su server non occupa un cavolo visto che sono

            pochi KB... pochi KB per una copia (che già hai

            ricavato dal file che usi per quella cartacea)

            che in realtà sta per infinite copie... il
            prezzo

            DEVE essere proporzionali ai costi, se i costi

            scendono, scende anche il prezzo di vendita o
            sei

            un

            mascalzone.

            Esistono certo i mascalzoni, esistono i prezzi
            giusti ed esistono costi nascosti che non
            conosci. Eh già... tu che invece sei editore esperto vedo che hai portato ancora una volta argomenti di una solidità granitica, complimenti. Costi nascosti... ma per favore!!!Il suggerimento è sempre lo stesso.
            Provare. Invece di
            parlare.Sì babbino... domani vado e divento editore, poi metto un bel banner su PI così mi trovi, contento? Se fai il bravo ti porto a fare un giro e ti mostro tutti i costi nascosti.
        • ocram scrive:
          Re: copia digitale gratuita
          - Scritto da: ciccio quanta ciccia
          A livello digitale oggi l'editore non serve
          più.Non sono d'accordo. E' un'ottima cosa che grazie a Internet ci sia la possibilità di stampare e distribuire in proprio, ma in un mondo che vede moltiplicarsi le edizioni, l'editore ha un ruolo ancora più utile e significativo di prima.Il ruolo del distributore è fortemente cambiato e andrebbe ripensato, ma dalla rivoluzione digitale l'editore illuminato, che ha capito Internet, ne esce rinforzato.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: copia digitale gratuita

            Non sono d'accordo. E' un'ottima cosa che grazie
            a Internet ci sia la possibilità di stampare e
            distribuire in proprio, ma in un mondo che vede
            moltiplicarsi le edizioni, l'editore ha un ruolo
            ancora più utile e significativo di
            prima.Quale?

            Il ruolo del distributore è fortemente cambiato e
            andrebbe ripensato, ma dalla rivoluzione digitale
            l'editore illuminato, che ha capito Internet, ne
            esce
            rinforzato.Può darsi... per l'editore illuminato. Ma la maggior parte degli editori sono in black-out, altro che illuminati
    • Enjoy with Us scrive:
      Re: copia digitale gratuita
      - Scritto da: Teone
      i libri digitali devono essere gratuiti

      iniziative volte al lucro indebito oltre il
      moralmente tollerato, sarebbero già fallite da
      tempo se i non-lettori, i tecnoentusiasti non le
      foraggiassero

      i libri digitali devono essere gratuiti o
      semi-gratuiti per due
      ragioni:

      - costano molto meno rispetto alla copia fisica
      stampata (nulla in molti
      casi)
      - gli editori scorretti approfittano del diritto
      alla vendita per inserirvi restrizioni sempre e
      comunque rimuovibili, ma non da parte di
      tutti:

      ora, con la gratuità, verrebbe meno ogni
      antipatica restrizione e il libro digitale
      sarebbe ciò che deve essere: gratuito veicolo
      promozionale per le copie
      stampate

      pensateci la prossima volta che vi verrà voglia
      di dare soldi a qualche produttore di e-book, i
      vostri danari ne impediranno il giusto tracollo e
      la fine del libro digitale a pagamento (una vera
      oscenità)Beh gratuiti no, visto che quello che li scrive dovrà pur rientrare del lavoro svolto, ma certamente a prezzi nettamente più bassi rispetto alla parte cartacea si, visto che non ci sono costi ne di tsmpa ne di distribuzione ne di magazzino, che a questo punto l'editore diventa inutile e che basta pubblicarselo da se utilizzando uno dei tanti servizi on line esistenti oltre alla stessa amazon.Direi che sarebbe molto intelligente da parte degli autori rinunciare ai DRM e puntare su prezzi di vendita stracciati, sotto l'euro per intenderci.Otterrebbero secondo me il duplice risultato di aumentare enormemente le vendite e di limitare la pirateria a cifre marginali... se continuano invece a fare come fanno oggi, ben presto i lamenti dei discografici impallidiranno rispetto a quello degli scrittori/editori/librai... sarà un bagno di sangue... con il mulo si trovano già da alcuni anni delle simpatiche raccolte di romanzi in Italiano (ben prima che uscissero gli ebook legali con DRM) che contano decine di migliaia di titoli, il tutto con un peso di 20-30 Gb roba che chiunque può scaricarsi in pochi giorni... ma purtroppo per loro sono avidi!
    • Radnal vez scrive:
      Re: copia digitale gratuita
      - Scritto da: Teone
      i libri digitali devono essere gratuitipaga per ciò che prendi.
      i libri digitali devono essere gratuiti o
      semi-gratuiti per due
      ragioni:

      - costano molto meno rispetto alla copia fisica
      stampata (nulla in molti
      casi)meno non significa gratis.l'autore ha lavorato e tu ed ogni lettore non avreste niente.ogni copia va pagata e quanto non lo stabilisci tu: tu stabilisci se comprare o meno, non se pagare o meno.Altrimenti sei un ladro.
      - gli editori scorretti approfittano del diritto
      alla vendita per inserirvi restrizioni sempre e
      comunque rimuovibili, ma non da parte di
      tutti:sta sempre in te decidere di non comprare.
      ora, con la gratuità, verrebbe meno ogni
      antipatica restrizione e il libro digitale
      sarebbe ciò che deve essere: gratuito veicolo
      promozionale per le copie
      stampatesolo nella tua fantasiosa mente quando nessuno ti contraddice.se ti do una copia gratuita, tu non compri niente.
      pensateci la prossima volta che vi verrà voglia
      di dare soldi a qualche produttore di e-book, i
      vostri danari ne impediranno il giusto tracollo e
      la fine del libro digitale a pagamento (una vera
      oscenità)io penso solo che compro i libri e poi li dono alla biblioteca, oppure li vendo usati.e ne compro molti di usati: che usati comprerò mai con questa XXXXX? alla fine decideranno che un libro è "fuori catalogo" e nessuno venderà l'usato.è terrificante.
      • krane scrive:
        Re: copia digitale gratuita
        - Scritto da: Radnal vez
        - Scritto da: Teone

        i libri digitali devono essere gratuiti
        paga per ciò che prendi.

        i libri digitali devono essere gratuiti o

        semi-gratuiti per due ragioni:

        - costano molto meno rispetto alla copia fisica

        stampata (nulla in molti casi)
        meno non significa gratis.Certo, ma significa meno.
        l'autore ha lavorato e tu ed ogni lettore non
        avreste niente.
        ogni copia va pagata e quanto non lo stabilisci
        tu: tu stabilisci se comprare o meno, non se
        pagare o meno.Ok, io la compro, ma poi come ho sempre fatto con i libri quando ho finito di leggerla la presto.
        Altrimenti sei un ladro.E tu sei un diffamatore... Sai quelle povere creature verdastre causa bile che danno aria alla bocca senza conosciere la legge.

        - gli editori scorretti approfittano del diritto

        alla vendita per inserirvi restrizioni sempre e

        comunque rimuovibili, ma non da parte di tutti:
        sta sempre in te decidere di non comprare.Naturalmente, magari fai il giro degli amici per vedere se qualcuno cel'ha gia.

        ora, con la gratuità, verrebbe meno ogni

        antipatica restrizione e il libro digitale

        sarebbe ciò che deve essere: gratuito veicolo

        promozionale per le copie stampate
        solo nella tua fantasiosa mente quando nessuno ti
        contraddice.
        se ti do una copia gratuita, tu non compri niente.Come spieghi che libri come Metro 2033 abbiano venduto 300mila copie cartacee ? Senza contare i diritti del videogame.

        pensateci la prossima volta che vi verrà voglia

        di dare soldi a qualche produttore di e-book, i

        vostri danari ne impediranno il giusto tracollo

        e la fine del libro digitale a pagamento (una

        vera oscenità)
        io penso solo che compro i libri e poi li dono
        alla biblioteca, oppure li vendo usati.
        e ne compro molti di usati: che usati comprerò
        mai con questa XXXXX? alla fine decideranno che
        un libro è "fuori catalogo" e nessuno venderà
        l'usato.
        è terrificante.Inoltre il prestito ?
  • poiuy scrive:
    Enry dove sei?
    http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3157845&m=3158260#p3158260poiuy scrive:Per quanto riguarda i libri... sembrerà strano,
    ma sono i più a rischio. Se si diffondono device
    che permettono di leggerli in comodità sopra il
    letto... sono spacciati. Comunque, per ora, la
    pirateria di libri è irrisoria. Enry risponde:Non credo. Proprio per come sono fatti....http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3157845&m=3159750#p3159750poiuy commenta:Riguardo ai libri, non vedi oltre il tuo naso.Enry risponde:Si, quello che vedi è una cosa. Quello che conosci è un'altra.Se vuoi conoscerla. Pubblica. Passa ad amazon il tuo libro e poi conta i soldi... se ti riesce. Il tempo cambia sempre... si spera in meglio.
    • Enry scrive:
      Re: Enry dove sei?
      - Scritto da: poiuy
      http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3157845&m=315

      poiuy scrive:
      Per quanto riguarda i libri... sembrerà strano,

      ma sono i più a rischio. Se si diffondono device

      che permettono di leggerli in comodità sopra il

      letto... sono spacciati. Comunque, per ora, la

      pirateria di libri è irrisoria.

      Enry risponde:
      Non credo. Proprio per come sono fatti....

      http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3157845&m=315

      poiuy commenta:
      Riguardo ai libri, non vedi oltre il tuo naso.

      Enry risponde:
      Si, quello che vedi è una cosa. Quello che
      conosci è
      un'altra.
      Se vuoi conoscerla. Pubblica. Passa ad amazon il
      tuo libro e poi conta i soldi... se ti riesce. Il
      tempo cambia sempre... si spera in
      meglio.a parte la confusione che fai mettendo insieme parti di discorso... ma resto comunque di quell'idea. Leggere un libro è un'altra cosa. E poi occorre vedere "cosa" vende amazon come libri. Siamo solo all'inizio, e comunque resto della mia idea... a parte la tua confusione nel chiamarmi in causa.
  • ocram scrive:
    La carta come le candele...
    Non è ancora il vero sorpasso, ma il dato è comunque significativo. Già in passato Amazon ha annunciato vendite di e-book superiori alle vendite di libri in carta, ma si paragonavano il totale degli e-book (anche quelli gratuiti) con le edizioni economiche dei libri in carta, e solo con quelle.Ora invece i numeri sono assoluti: su Amazon il totale degli e-book (tutti) supera il totale dei libri in carta (tutti). Non è ancora IL sorpasso, quello storico, quello che conquistarà le prime pagine dei giornali (o meglio, le home page dei quotidiani online) perché il fatturato globale (su Internet e soprattutto fuori Internet) vede ancora largamente vincitori i libri in carta. E la stessa Amazon, anche se su Internet è la n. 1, rappresenta una piccolissima quota di mercato.Ma i numeri ci dicono che gradualmente il mercato sta cambiando. Sta davvero cambiando, come già si prefigurava dieci anni fa e poi non è sucXXXXX.Comunque, ancora oggi ci sono problemi:* Amazon si ostina a usare un formato per i propri e-book che non è standard (e che probabilmente morirà fra 1-2 anni, costringendo gli utenti a complicati travasi);* ci sono ancora molte case editrici che si affidano a inutili DRM, che per di più non sono interoperabili (ci sono almeno due sistemi in conflitto fra loro: quello Adobe e quello Apple);* gli e-book reader sono ancora costosi (e diciamolo, ancora un po' lenti nello sfogliare le pagine).Ma nonostante tutto, sembra proprio che la rivoluzione sia cominciata.Infine, una doverosa rassicurazione per chi ama i libri in carta. Faranno la fine delle candele. Un tempo ce n'erano molte di più, le usavano tutti, ma non era una gran cosa. Le candele puzzavano ed erano brutte, perché dovevano soprattutto durare e costare poco (erano "utili"). Ora invece le candele le compriamo solo per piacere, sono perciò belle (alcune sono delle piccole opere d'arte), e sono profumate. Costano, ma siccome le accendiamo solo in occasioni speciali, non importa.Così per i libri: il consumo quotidiano, veloce, di consultazione, di massa, sarà digitale. Il romanzo speciale, quello che ci rimarrà nel cuore, che vorremo trasmettere ai nostri figli e poi ai nipoti, quello invece sarà in carta. E non nella modesta, puzzolente, economica, effimera carta dei tascabili di oggi, ma in una bellissima, lussuosa e duratura carta di qualità.
    • panda rossa scrive:
      Re: La carta come le candele...
      - Scritto da: ocram

      Infine, una doverosa rassicurazione per chi ama i
      libri in carta. Faranno la fine delle candele. Un
      tempo ce n'erano molte di più, le usavano tutti,
      ma non era una gran cosa. Le candele puzzavano ed
      erano brutte, perché dovevano soprattutto durare
      e costare poco (erano "utili"). Ora invece le
      candele le compriamo solo per piacere, sono
      perciò belle (alcune sono delle piccole opere
      d'arte), e sono profumate. Costano, ma siccome le
      accendiamo solo in occasioni speciali, non
      importa.Come per i maniscalchi.Oggi ne sono rimasti pochi, quelli veramente appassionati di cavalli, che battono i ferri su misura, che gli affidi il cavallo e te lo rimettono a nuovo, e probabilmente neppure si fanno pagare perche' gia' ampiamente compensati dal piacere di ferrare un cavallo.
      • Aletheia scrive:
        Re: La carta come le candele...
        Bambutu Imbutu!
      • Guybrush scrive:
        Re: La carta come le candele...
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: ocram[...]
        Come per i maniscalchi.[...]
        cavallo.Per quanto piacevole... non è commestibile, tranquillo che tanto i maniscalchi, quanto i fabbri si fanno pagare e pure bene.D'altro canto è giusto così: il lavoro va pagato.Cioe' il -lavoro- non la rendita di un lavoro.CiaoGT
        • crepanano scrive:
          Re: La carta come le candele...
          - Scritto da: Guybrush
          - Scritto da: panda rossa

          - Scritto da: ocram
          [...]

          Come per i maniscalchi.
          [...]

          cavallo.

          Per quanto piacevole... non è commestibile,
          tranquillo che tanto i maniscalchi, quanto i
          fabbri si fanno pagare e pure
          bene.
          D'altro canto è giusto così: il lavoro va pagato.
          Cioe' il -lavoro- non la rendita di un lavoro.

          Ciao
          GThttp://www.megaupload.com/?d=EB2JN3LT
        • ruppolo scrive:
          Re: La carta come le candele...
          - Scritto da: Guybrush
          - Scritto da: panda rossa

          - Scritto da: ocram
          [...]

          Come per i maniscalchi.
          [...]

          cavallo.

          Per quanto piacevole... non è commestibile,
          tranquillo che tanto i maniscalchi, quanto i
          fabbri si fanno pagare e pure
          bene.
          D'altro canto è giusto così: il lavoro va pagato.
          Cioe' il -lavoro- non la rendita di un lavoro.Allora perché si paga l'affitto di casa in modo perpetuo?
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: La carta come le candele...

            Allora perché si paga l'affitto di casa in modo
            perpetuo?Perchè l'affitto è per un uso temporaneo di un bene: se io devo stare in un posto solo per due anni, non mi serve comprare una casa lì. La affitto solo per il tempo che mi serve. Per quel tempo, il padrone non potrà usarla, e quindi, visto che gli tolgo un bene, lo pago.L'affitto non ha senso per chi intende restare in quella casa tutta la vita (a meno che, ovviamente, si aspetti di vivere per poco... )
          • ruppolo scrive:
            Re: La carta come le candele...
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Allora perché si paga l'affitto di casa in modo

            perpetuo?

            Perchè l'affitto è per un uso temporaneo di un
            bene: se io devo stare in un posto solo per due
            anni, non mi serve comprare una casa lì. La
            affitto solo per il tempo che mi serve. Per quel
            tempo, il padrone non potrà usarla, e quindi,
            visto che gli tolgo un bene, lo
            pago.

            L'affitto non ha senso per chi intende restare in
            quella casa tutta la vita (a meno che,
            ovviamente, si aspetti di vivere per poco...
            )Certo, ma al padrone di casa non importa un fico secco delle mie intenzioni: vuoi la casa? Paga l'affitto o la compri. E l'acquisto non costa 700 euro, ma 700 mila euro.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: La carta come le candele...
            L'affitto costa meno perchè poi restituisco la casa, così il padrone la avrà di nuovo.
          • panda rossa scrive:
            Re: La carta come le candele...
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: Guybrush

            - Scritto da: panda rossa


            - Scritto da: ocram

            [...]


            Come per i maniscalchi.

            [...]


            cavallo.



            Per quanto piacevole... non è commestibile,

            tranquillo che tanto i maniscalchi, quanto i

            fabbri si fanno pagare e pure

            bene.

            D'altro canto è giusto così: il lavoro va
            pagato.

            Cioe' il -lavoro- non la rendita di un lavoro.

            Allora perché si paga l'affitto di casa in modo
            perpetuo?Perche' nella casa che ho affittato ci vivo solo io.Il padrone di quella casa incassa l'affitto solo da me.
          • ruppolo scrive:
            Re: La carta come le candele...
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: ruppolo

            - Scritto da: Guybrush


            - Scritto da: panda rossa



            - Scritto da: ocram


            [...]



            Come per i maniscalchi.


            [...]



            cavallo.





            Per quanto piacevole... non è commestibile,


            tranquillo che tanto i maniscalchi, quanto i


            fabbri si fanno pagare e pure


            bene.


            D'altro canto è giusto così: il lavoro va

            pagato.


            Cioe' il -lavoro- non la rendita di un lavoro.



            Allora perché si paga l'affitto di casa in modo

            perpetuo?

            Perche' nella casa che ho affittato ci vivo solo
            io.
            Il padrone di quella casa incassa l'affitto solo
            da
            me.Per questo l'affitto costa 700 euro e non 70 centesimi.Ma a te questo non interessa, tu prendi a prescindere.
          • panda rossa scrive:
            Re: La carta come le candele...
            - Scritto da: ruppolo

            Per questo l'affitto costa 700 euro e non 70
            centesimi.Per chi non possiede devices apple, prodotti in fabbriche che esplodono e gli operai muoiono, ci sono le case popolari.
            Ma a te questo non interessa, tu prendi a
            prescindere.Io prendendo non tolgo a nessuno!
          • Guybrush scrive:
            Re: La carta come le candele...
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: Guybrush[...]
            Allora perché si paga l'affitto di casa in modo
            perpetuo?Perpetuo?Magari! Cioè magari per me che casa la affitto.Pensa: tutti gli inquilini che ho avuto che continuano a pagarmi l'affitto anche se il contratto è scaduto da anni.Sarei ricco :-DGT
          • ruppolo scrive:
            Re: La carta come le candele...
            - Scritto da: Guybrush
            - Scritto da: ruppolo

            - Scritto da: Guybrush
            [...]

            Allora perché si paga l'affitto di casa in modo

            perpetuo?

            Perpetuo?
            Magari! Cioè magari per me che casa la affitto.
            Pensa: tutti gli inquilini che ho avuto che
            continuano a pagarmi l'affitto anche se il
            contratto è scaduto da
            anni.

            Sarei ricco :-D

            GTNon credo, perché l'importo sarebbe commisurato.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: La carta come le candele...
            L'importo lo decide il padrone, non dicevi sempre così?
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: La carta come le candele...
            Perpetuo???? Che contratti firmi tu? Con Belzebù? Si paga perché ricevi un servizio, così come paghi il taxi o noleggi un'auto... Paghi perché usufruisci di quel bene o servizio mentre il suo proprietario SE NE PRIVA per quel tempo... eh difficile da capire... già già già
          • krane scrive:
            Re: La carta come le candele...
            - Scritto da: ciccio quanta ciccia
            Perpetuo???? Che contratti firmi tu? Con Belzebù?
            Si paga perché ricevi un servizio, così come
            paghi il taxi o noleggi un'auto... Paghi perché
            usufruisci di quel bene o servizio mentre il suo
            proprietario SE NE PRIVA per quel tempo... eh
            difficile da capire... già già giàPer alcuni evidentemente si: forse ci arriverebbe se glie lo spiegasse jobs in persona...
          • ruppolo scrive:
            Re: La carta come le candele...
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: ciccio quanta ciccia

            Perpetuo???? Che contratti firmi tu? Con
            Belzebù?

            Si paga perché ricevi un servizio, così come

            paghi il taxi o noleggi un'auto... Paghi perché

            usufruisci di quel bene o servizio mentre il suo

            proprietario SE NE PRIVA per quel tempo... eh

            difficile da capire... già già già

            Per alcuni evidentemente si: forse ci arriverebbe
            se glie lo spiegasse jobs in
            persona...Tu ne hai parecchie di cose da capire, prima di tutto il rispetto del prossimo. Che non significa non prenderlo a pedate.
          • krane scrive:
            Re: La carta come le candele...
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: ciccio quanta ciccia


            Perpetuo???? Che contratti firmi tu? Con


            Belzebù?


            Si paga perché ricevi un servizio, così


            come paghi il taxi o noleggi un'auto...


            Paghi perché usufruisci di quel bene o


            servizio mentre il suo proprietario SE


            NE PRIVA per quel tempo... eh difficile


            da capire... già già già

            Per alcuni evidentemente si: forse

            ci arriverebbe se glie lo spiegasse

            jobs in persona...
            Tu ne hai parecchie di cose da capire, prima di
            tutto il rispetto del prossimo. Che non significa
            non prenderlo a pedate.C'e' differenza tra parole edulcorate dall'educazione e semplici constatazioni del resto.
          • panda rossa scrive:
            Re: La carta come le candele...
            - Scritto da: ruppolo
            Tu ne hai parecchie di cose da capire, prima di
            tutto il rispetto del prossimo. Che non significa
            non prenderlo a
            pedate.Attento a non cadere dal pulpito ruppolo: cosi' in alto potresti farti molto male.
          • ruppolo scrive:
            Re: La carta come le candele...
            - Scritto da: ciccio quanta ciccia
            Perpetuo???? Che contratti firmi tu? Con Belzebù?
            Si paga perché ricevi un servizio, così come
            paghi il taxi o noleggi un'auto... Paghi perché
            usufruisci di quel bene o servizio mentre il suo
            proprietario SE NE PRIVA per quel tempo... eh
            difficile da capire... già già
            giàSe ne priva? Dimmi una cosa, chi si priva del treno dando a te il biglietto?
          • panda rossa scrive:
            Re: La carta come le candele...
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: ciccio quanta ciccia

            Perpetuo???? Che contratti firmi tu? Con
            Belzebù?

            Si paga perché ricevi un servizio, così come

            paghi il taxi o noleggi un'auto... Paghi perché

            usufruisci di quel bene o servizio mentre il suo

            proprietario SE NE PRIVA per quel tempo... eh

            difficile da capire... già già

            già

            Se ne priva? Dimmi una cosa, chi si priva del
            treno dando a te il
            biglietto?Il passeggero che aveva prenotato quel posto.
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: La carta come le candele...
            Genio... se il proprietario ti dà la casa in affitto mica ci vive dentro lui no... oh signore...!!!Il tassista ti porta DOVE VUOI TU non gira per i fatti suoi quindi mette a disposizione il SUO taxi e la sua guida.Cosa c'entra il treno? Paghi un servizio di trasporto collettivo come il bus, la metropolitana, il traghetto, l'aereo. Mica in TUTTI i servizi ci si priva, ma sono comunque servizi a TUA disposizione, meno flessibili e personalizzati ma sono a servizio dell'utente. Hai tirato tu fuori l'esempio dell'affitto dell'abitazione e ti abbiamo risposto.
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: La carta come le candele...

        Come per i maniscalchi.
        Oggi ne sono rimasti pochi, quelli veramente
        appassionati di cavalli, che battono i ferri su
        misura, che gli affidi il cavallo e te lo
        rimettono a nuovo, e probabilmente neppure si
        fanno pagare perche' gia' ampiamente compensati
        dal piacere di ferrare un
        cavallo.Kaysix l'aveva spiegato molto bene: http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2833600&m=2834591#p2834591 C'erano una volta tre maniscalchi che vivevano felici e contenti, fino alla comparsa dell'automobile.Il primo, giovane ed onesto lavoratore, comprese la portata rivoluzionaria dell'auto e si mise a studiare, riuscendo col tempo a mettere in piedi un'officina di tutto rispetto.Il secondo, altrettanto onesto ma non più giovane, provò ad accostarsi al nuovo fenomeno, ma quelle diavolerie meccaniche andavano oltre la sua comprensione; il nostro però non si perse d'animo, e forte della sua esperienza trentennale, trovò posto presso una prestigiosa scuderia di cavalli da corsa.Il terzo, maniscalco solo di nome, incapace di lavorare in prima persona e bravo solo a sfruttare il garzone sottopagato che faceva il lavoro vero, non trovò di meglio che rivolgersi alle autorità e chiedere a gran voce l'istituzione dell'equino compenso.
      • Picchiatell o scrive:
        Re: La carta come le candele...
        - Scritto da: panda rossa

        Come per i maniscalchi.
        Oggi ne sono rimasti pochi, quelli veramente
        appassionati di cavalli, che battono i ferri su
        misura, che gli affidi il cavallo e te lo
        rimettono a nuovo, e probabilmente neppure si
        fanno pagare perche' gia' ampiamente compensati
        dal piacere di ferrare un
        cavallo.un buon maniscaldo si deve far pagare non fosse altro perche' ci tiene alla salute del cavallo...mica sono come i distributori che vivono di rendita quasi 100 anni
      • cotton scrive:
        Re: La carta come le candele...
        quindi leggeremo i nostri libri di carta a cavallo ?
      • ruppolo scrive:
        Re: La carta come le candele...
        Il solito braccine corte...
      • Wankel scrive:
        Re: La carta come le candele...
        Ma porc... cavolo, era un commento stupendo e te l'hai brutalizzato con il tuo commento=(Mi era scesa pure la lacrimuccia...Grazie ocram. Fossimo su gizmodo, #COTD d'ufficio.
    • ruppolo scrive:
      Re: La carta come le candele...
      Concordo pienamente.
    • Radnal vez scrive:
      Re: La carta come le candele...
      - Scritto da: ocram
      Non è ancora il vero sorpasso, ma il dato è
      comunque significativo. direi che è interessante, non esageriamo
      Già in passato Amazon ha
      annunciato vendite di e-book superiori allericorda questo: una notizia che non fa comodo non viene data.inoltre ricorda quest'altro: amazon non rispecchia il mondo come non lo fa internet; ma lo sai tu stesso.
      Ma i numeri ci dicono che gradualmente il mercato
      sta cambiando. Sta davvero cambiando, come già si
      prefigurava dieci anni fa e poi non è
      sucXXXXX.ecco.
      Comunque, ancora oggi ci sono problemi:

      * Amazon si ostina a usare un formato per i
      propri e-book che non è standard (e che
      probabilmente morirà fra 1-2 anni, costringendo
      gli utenti a complicati
      travasi);basta questo per cambiare il mercato anche per il futuro, per gli altri.il formato mp3 è da molti considerato vecchio, ma nessuno cambierà: perché mai? in fondo chi voleva veramente cambiare da CD ad altro?e a chi frega davvero di avere il bluray quando ha il DVD? infatti per forzare la mano fanno uscite SOLO in bluray. questo non rispecchia la scelta dei consumatori.
      * ci sono ancora molte case editrici che si
      affidano a inutili DRM, che per di più non sono
      interoperabili (ci sono almeno due sistemi in
      conflitto fra loro: quello Adobe e quello
      Apple);e rendono l'opera "a scadenza" quantomeno potenziale e per ora tutt'altro che remota come idea.
      Ma nonostante tutto, sembra proprio che la
      rivoluzione sia
      cominciata.a me non pare proprio, ma è solo un punto di vista
      Infine, una doverosa rassicurazione per chi ama i
      libri in carta. Faranno la fine delle candele. Un
      tempo ce n'erano molte di più, le usavano tutti,
      ma non era una gran cosa. Le candele puzzavano ed
      erano brutte, perché dovevano soprattutto durare
      e costare poco (erano "utili"). Ora invece le
      candele le compriamo solo per piacere, sono
      perciò belle (alcune sono delle piccole opere
      d'arte), e sono profumate. Costano, ma siccome le
      accendiamo solo in occasioni speciali, non
      importa.questo paragone mi piace ma è ottimista e rassicurante... e si sa che l'ottimismo non è compagno della ragione... una candela non è fatta per durare, non ha diritto d'autore, non ha connessi problemi di trasferibilità che può avere un'opera contenente creatività, non è infinitamente duplicabile (in modalità Gesù, intendo) ...
      Così per i libri: il consumo quotidiano, veloce,
      di consultazione, di massa, sarà digitale. Il
      romanzo speciale, quello che ci rimarrà nel
      cuore, che vorremo trasmettere ai nostri figli e
      poi ai nipoti, quello invece sarà in carta. Balle: oggi i ragazzini scaricano tutto e non comprano niente. Gli piace tanto? Ascoltano tanto. Usano tanto, vedono tanto. E fine.
      E non
      nella modesta, puzzolente, economica, effimera
      carta dei tascabili di oggi, ma in una
      bellissima, lussuosa e duratura carta di
      qualità.Vediamo se tra 15 anni Urania esisterà ancora; non sarà colpa del digitale se la qualità ha smesso di interessare la gente... (vedi la sparizione della collana Cosmo, della editrice Nord)
      • ocram scrive:
        Re: La carta come le candele...
        - Scritto da: Radnal vez
        il formato mp3 è da molti considerato vecchio, ma
        nessuno cambierà: perché mai?MP3 è un formato proprietario. Non è pensabile creare archivi audio con questo formato (e infatti per gli archivi di qualità se ne usano altri). Quando HTML5 sarà sufficientemente diffuso, imprimerà una enorme spinta ai formati standard e aperti.Lo stesso formato audio Apple, ora che gli hanno tolto i DRM, è facilmente rimpiazzabile con OGG e la Apple non ha più motivi per spingerlo.
        e a chi frega davvero di avere il bluray quando
        ha il DVD?A me. I film in DVD sono inguardabili. Lo stesso bluray è appena sufficiente. Forse non noti grande differenza sul TV della cucina, ma se hai un TV appena decente, bluray senza esitazione (e ripeto: è ancora poco).
        Balle: oggi i ragazzini scaricano tutto e non
        comprano niente. Gli piace tanto? Ascoltano
        tanto. Usano tanto, vedono tanto.
        E fine.Non sono tutti uguali, per fortuna. Al mio cercherò di trasmettere la passione per ciò che vale, e soprattutto a distinguere sviluppando un proprio gusto (ora è troppo piccolo per leggere :-) ).
        Vediamo se tra 15 anni Urania esisterà ancora;Le copie in carta no. Ho alcuni volumi di 20 anni e si stanno letteralmente sbriciolando. Se ti riferisci al contenuto, sono millenni che si impreca contro il declino del genere umano. Siamo ancora qui.
        non sarà colpa del digitale se la qualità ha
        smesso di interessare la gente...Non esageriamo. Questa è la generazione che ascolta più musica, scrive di più, legge di più di tutte le precedenti del genere umano, da quando ci sono strumenti statistici. Nel mucchio oggi più che mai ci sono persone che sviluppano gusto e capacità di creare a propria volta.Solo che talvolta l'innovazione, la cultura nuova ed emergente non è dove ci si aspetta che sia. Ad esempio, secondo me i moderni Rembrandt non affrescano chiese e non fanno ritratti a mecenati facoltosi, ma si occupano di fumetti e videogiochi. Qualcuno salterà sulla sedia, ma solo perché è ancorato a vecchi schemi.Ciao.
  • Guybrush scrive:
    ...dipende.
    Da chi è che compra, intendo.Mi piace pensare che l'incremento delle vendite sia dovuto principalmente ad un incremento dei lettori: accanto ai dinosauri adoratori della carta come il sottoscritto ci sono altri che preferiscono il bit.GT
    • panda rossa scrive:
      Re: ...dipende.
      - Scritto da: Guybrush
      Da chi è che compra, intendo.
      Mi piace pensare che l'incremento delle vendite
      sia dovuto principalmente ad un incremento dei
      lettori: accanto ai dinosauri adoratori della
      carta come il sottoscritto ci sono altri che
      preferiscono il
      bit.Mah... e' piu' probabile che siano vecchi dinosauri della carta che hanno scoperto come portarsi appresso tutta la libreria.
      • Kralizec scrive:
        Re: ...dipende.
        Più che ad un incremento dei lettori è dovuto probabilmente al fatto che il formato digitale ha maggiore sucXXXXX sui giovani e su chi si intende di computer in generale, quelli cioè che più facilmente comprano su amazon.
        • crepanano scrive:
          Re: ...dipende.
          - Scritto da: Kralizec
          Più che ad un incremento dei lettori è dovuto
          probabilmente al fatto che il formato digitale ha
          maggiore sucXXXXX sui giovani e su chi si intende
          di computer in generale, quelli cioè che più
          facilmente comprano su
          amazon.già ma sinceramente io se dovessi prendere un tablet non prenderei di certo un kindle o come cavolo si chiama, ma punterei per esempio ad un ipad .. o altro che cmq faccia piu cose, e che sicuramente abbia di consegu
          • Videoteca Genesi scrive:
            Re: ...dipende.
            Mah.. premetto che preferisco la carta. Ipad possiedo, ma leggere un libro li sopra non è molto agevole. Dico l'iPad è ottimo per consultare qualcosa, ma leggere che ne so un libro di 500 pagine non è molto salutare. Kindle mi sembra utilizzi una tecnologia particolare nata unicamente per la lettura; riposante e molto vicina all'esperienza cartacea. - Scritto da: crepanano
            già ma sinceramente io se dovessi prendere un
            tablet non prenderei di certo un kindle o come
            cavolo si chiama, ma punterei per esempio ad un
            ipad .. o altro che cmq faccia piu cose, e che
            sicuramente abbia di
            consegu
      • machissene scrive:
        Re: ...dipende.
        Linux = XXXXX!
      • Guybrush scrive:
        Re: ...dipende.
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: Guybrush[...]
        Mah... e' piu' probabile che siano vecchi
        dinosauri della carta che hanno scoperto come
        portarsi appresso tutta la
        libreria.Da vecchio dinosauro posso dire che se ho il libro cartaceo non mi serve ricomprarlo elettronico: una volta letto, porto il libro sempre con me. E so che per gli altri dinosauri succede qualcosa di simile. Se le vendite sono state così buone come dichiara l'articolo, il motivo è che il numero di persone che legge è aumentato.E questo, a prescindere dal formato, è solo "bene".GT
        • panda rossa scrive:
          Re: ...dipende.
          - Scritto da: Guybrush
          - Scritto da: panda rossa

          - Scritto da: Guybrush
          [...]

          Mah... e' piu' probabile che siano vecchi

          dinosauri della carta che hanno scoperto come

          portarsi appresso tutta la

          libreria.

          Da vecchio dinosauro posso dire che se ho il
          libro cartaceo non mi serve ricomprarlo
          elettronico: una volta letto, porto il libro
          sempre con me. E so che per gli altri dinosauri
          succede qualcosa di simile.Io pure.Ma gli anni passano, la ram biologica comincia a non essere cosi' veloce come una volta, e avere la possibilita' di recuperare la citazione esatta, anche senza google, a volte puo' tornare utile.
    • Radnal vez scrive:
      Re: ...dipende.
      - Scritto da: Guybrush
      Da chi è che compra, intendo.
      Mi piace pensare che l'incremento delle vendite
      sia dovuto principalmente ad un incremento dei
      lettori: accanto ai dinosauri adoratori della
      carta come il sottoscritto ci sono altri che
      preferiscono il
      bit.io li uso entrambi.C'è da dire che uso amazon solo quando NON entro in libreria o NON ho già comprato presso l'editore online.Quindi sono dati che lasciano il tempo che trovano
      GT
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