Meno di 90 secondi dopo il decollo, un razzo cinese si è disintegrato in volo, trascinandosi dietro un satellite per telecomunicazioni nuovo di zecca. Un incidente raro che offusca il calendario record (e potenzialmente storico) che la Cina si era prefissata per il 2026.
Lunga Marcia 7A, il razzo cinese si disintegra in volo
Lunga Marcia 7A è entrato in servizio a marzo 2020. È altro 60 metri e la sua specialità è collocare carichi pesanti in orbita di trasferimento geostazionaria, a diverse decine di migliaia di chilometri di altitudine. Il fallimento di questo lancio rappresenta quindi un colpo non trascurabile.
Il razzo è decollato oggi verso le 20 ora locale dal sito di lancio di Wenchang, sull’isola di Hainan nel sud della Cina. A bordo si trovava un satellite per telecomunicazioni ChinaSat-4B, del valore di oltre 148 milioni di dollari. Ma il volo si è interrotto prematuramente.
Mentre il razzo attraversava la zona cosiddetta di Max-Q, ossia il momento in cui subisce la massima pressione aerodinamica dell’intera traiettoria, si è letteralmente disintegrato. I video condivisi da testimoni mostrano una palla di fuoco circondata da una densa nube di fumo nero.
Il razzo e il suo satellite sono così andati persi sopra il Mar Cinese Meridionale. La causa esatta resta, per il momento, oggetto di indagine. Dal suo unico precedente fallimento, durante il volo inaugurale, il Lunga Marcia 7A ha inanellato oltre una decina di missioni riuscite, e questo lancio doveva appunto stabilire un record di rapidità. Infatti, sono trascorsi appena 12 giorni dalla missione precedente, la rotazione più breve mai realizzata per un razzo cinese di nuova generazione.
Le conseguenze per la Cina
La Cina preferisce giocare la carta della prudenza. Il lancio del razzo Zhuque-3, sviluppato dall’azienda privata LandSpace, è stato rinviato. Doveva tentare un recupero inedito del primo stadio dopo un primo fallimento avvenuto alcuni mesi fa.
Ma non è la missione più critica. Perché il 24 agosto, la Cina prevede di lanciare Chang’e-7 verso il polo Sud della Luna a bordo di un Lunga Marcia 5. Ora, i booster di quest’ultimo utilizzano motori della stessa famiglia YF-100 di quelli del Lunga Marcia 7A. Se l’indagine dovesse concludere che il problema è legato a questo motore, il calendario lunare del Paese, in corsa contro gli Stati Uniti, potrebbe essere compromesso.