Cina, ultima frontiera: censurare i podcast?

Cresce il numero di attivisti politici che diffondono commenti proibiti sul regime di Pechino sotto forma di file audio. Ed è una forma di espressione assai difficile da censurare. Pechino dovrà attrezzarsi

Pechino – Anni orsono, quando le comunicazioni non erano digitalizzate, la radio era lo strumento di propaganda preferito dai dissidenti. I tempi cambiano: Han Dongfang , membro della “nuova sinistra” postmaoista e residente ad Hong Kong, ha iniziato ad utilizzare i file MP3 per diffondere il proprio dissenso nei confronti della Repubblica Popolare Cinese.

Un semplice balzo tecnologico verso la modernità? Non proprio: la diffusione dei cosiddetti podcast , che contengono dati audio in formato compresso, non può essere bloccata dalle strutture informatiche che regolano il traffico delle informazioni digitali in Cina.

A differenza di un blog, completamente testuale ed “ancorato” ad un preciso indirizzo Web, il podcast può essere infatti diffuso tramite reti P2P e raggiungere un’enorme quantità di persone. Nonostante le autorità cinesi riescano a controllare e censurare persino le chat tra gli utenti di Skype , che in Cina è gestito autonomamente dal gruppo Tom , i contenuti di un podcast non possono essere analizzati e fermati “al volo”. Analizzare un file audio, così come una conversazione vocale, non è agevole.

Han, già finito in galera per aver protestato contro il massacro di piazza Tiananmen nel 1989, è convinto che il filtraggio delle informazioni audio in tempo reale sia praticamente impossibile. In un’intervista rilasciata a NewsWeek , il direttore dell’organizzazione Human Rights In China ha dichiarato che “le informazioni non testuali si propagano con maggiore velocità e possono essere scambiate secondo il criterio del passaparola, specialmente nelle zone rurali dove la gente è scarsamente alfabetizzata”.

Considerando che la popolarità dei lettori MP3 è praticamente totale, vista l’economicità dei riproduttori sul mercato interno cinese e la diffusione di telefoni cellulari con funzioni multimediali, è possibile che i podcast diventino l’ arma definitiva dell’informazione indipendente cinese. Il totale degli utilizzatori di telefonino, infatti, ammonta a circa 400 milioni di utenti .

Secondo alcuni osservatori locali, le forze di polizia cinesi starebbero comunque lavorando ad un metodo in grado d’ostacolare la diffusione dei podcast. Alcuni esperti, come Howard Rheingold , sono certi dell’impossibilità di questa ennesima “Grande Muraglia Digitale” attrezzata contro le produzioni multimediali provenienti dalla base degli utenti Internet.

Sotto il profilo tecnico, un certo grado di controllo multimediale sarebbe possibile soltanto con l’analisi di ogni singola e-mail contenente allegati, o ciascun scambio di file tra due utenti di messaggistica istantanea. Una soluzione che, secondo Rheingold, “paralizzerebbe l’intera Internet cinese”.

Malgrado le iniziative di Han Dongfang, la lista degli attivisti politici messi al bando dal Web cinese è sempre più folta: i sistemi di censura di Pechino schermano gli oltre 100 milioni di utenti dall’influenza di informazioni considerate “pericolose” e “destabilizzanti” per la società cinese. Per rendersene conto basta utilizzare strumenti come World Wide Search , che permettono di visualizzare il grado di censura attraverso l’uso del celebre Google .

Tommaso Lombardi

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  • Anonimo scrive:
    Non facciamo confusione interpretative!!
    copio incollo una mia serie di commenti che ho messo su BlogGoverno.net per far prima:# Loud, blogMinistro Welfare e Sottosegretario Giustizia Dichiara:October 6th, 2006 alle 6:17 pmEhi, innanzitutto la norma che citi (art. 32 legge finanziaria) non è certo retroattiva, quindi non hai bisogno di rimuovere i vecchi post.Detto questo, la modificazione della Legge sul Diritto dautore n. 633/1941, riguarda gli articoli di giornali o riviste e nello specifico si parla di quelli di attualità a contenuto economico, politico, etc. (comma 1, da legare in fase di interpretazione) e quindi rientramo nellambito di riproduzione a scopo commerciale da altri editori e giornali, per intenderci.Infatti, il successivo art. 70 rimane invariato e salva i blog, recitando che Il riassunto, la citazione o la riproduzione di brani o di parti di opera e la loro comunicazione al pubblico sono liberi se effettuati per uso di critica o di discussione, nei limiti giustificati da tali fini e purchè non costituiscano concorrenza allutilizzazione economica dellopera; se effettuati a fini di insegnamento o di ricerca scientifica lutilizzo deve inoltre avvenire per finalità illustrative e per fini non commerciali.# Loud, blogMinistro Welfare e Sottosegretario Giustizia Dichiara:October 6th, 2006 alle 6:21 pmAltrimenti andremmo contro una limitazione della libertà di espressione, costituzionalmente tutelata. Quindi ciò non può avvenire, e lambito applicativo di quella modifica riguarda i rapporti tra editori (siano di libri, giornali, etc.) nellesercizio della loro attività di impresa. E si parla di accordi tra essi proprio per la determinazione dei compensi.Non riguarda quindi lespressione di un blogger che citi un testo tratto al fine di commentarlo per ragioni politiche, di critica, di insegnamento etc. (art. 70 Lda).Luca# Loud, blogMinistro del Welfare a BlogGoverno Dichiara:October 7th, 2006 alle 2:30 pm@D4rkcloud: attenzione. il diritto dautore prevede propria luso riservato (copyright per intenderci) nel caso in cui lautore non lo consenta esplicitamente. a questo scopo vengono in aiuto proprio le creative commons che molti di noi usano. ma la legge sul diritto dautore chiarisce anche la legittimità della citazione di testi altrui a scopi di critica, pensiero politico, insegnamento, satira. quindi non facciamo confusione con interpretazione frettoloso, o come al solito diffondiamo panico inutile. Rimanendo intanto larticolo che ne parla si scongiura il rischio che il blogger non possa citare. Il comma aggiunto invece è nellarticolo dellattività deditoria, che per definizione è a scopo commerciale (a cui si collega anche la legge 62/01).@Antonio: in collegamento a quanto appena scritto sopra a D4rkcloud, vorrei aggiungere proprio che lelemendo dello scopo commerciale è quello da non scordare. Nella legislazione precedente probabilmente mancava un obbligo per cui gli editori talvolta citavano non tanto per fare pubblicità al concorrente o per avere materiale da utilizzare, ma per guadagnare con farina del sacco di altri e quindi il legislatore avrà sentito lesigenza di inibire contenziosi obbligandoli a stilare documenti contrattuali preventivi per le citazioni di testi di altri editori. Così da completare il regime di tutela e concorrenza non sleale. Se così, va ribadito che il blogger viene escluso.# Loud, blogMinistro del Welfare a BlogGoverno scrive: Il tuo commento è in attesa di essere approvato.7 Ottobre 2006 alle 1:36 pmper ulteriori commenti passa pure su BlogGoverno che facciamo prima, dando seguito al post di D4rkloud. ciao ciaoLoudhttp://www.lucalodi.ithttp://www.bloggoverno.net
  • Anonimo scrive:
    Disgustorama
    Sono anni che Prodi non perde occasione di leccare il Q a lobbies e multinazionali, anche in Europa non faceva altro, anche a danno dell'Italia e dell'Europa, ma perché lo votate ancora, non dico passare dall'altra parte, ma non potevate scegliere un altro candidato premier? Ne avevate tanti molto più onesti e capaci...
  • Anonimo scrive:
    Campagna in difesa delle rassegne stampa
    http://www.peacelink.it/rassegnestampa
  • Mamutone scrive:
    Ma quali libertà violate!
    Primo caso. Mettiamo che io sia un editore, magari piccolo, ed abbia una serie di pubblicazioni (un giornaletto, ci metto anche un piccolo sito Internet ad abbonamento) e che pubblichi articoli (che pago all'autore naturalmente). Se per caso non metto una postilla che vieti la riproduzione mi trovo una qualunque agenzia di stampa che può prendere il mio articolo (che ho commissionato e pagato) farne migliaia di copie in qualunque formato informatico e lo può sparare pari pari a migliaia di suoi abbonati (che pagano a lei!) per potere fruire di una rassegna stampa che comprende il mio articolo in maniera completa. Per tutto questo lavoro quello che loro devono attualmente a me come editore principale dell'opera (e detentore dell'esclusiva e dei diritti) è: zero! Pare giusto questo a tutti coloro che urlano al "ratto" di "sacrosante" libertà?Secondo Caso. Io sono un autore che ha avuto pubblicato un suo articolo che l'editore non ha limitato alla riproduzione. Mi posso benissimo trovare copiato integralmente, citato (completamente, sotanzialmente, parzialmente o anche minimamente) e magari attaccato da un qualsiasi strumento che magari non ho nemmeno l'onore di conoscere in esistenza in questo mondo e non ho nemmeno il diritto di difendermi perchè magari il citatore scorrettamente non ha scritto la fonte nè tantomeno ha chiesto alcun permesso di pubblicazione. Stessa domanda ai difensori delle libertà: è giusto questo?Queste domande le faccio perchè questo, cari miei signori è il mondo REALE. Queste cose accadono tutti i giorni nel mondo dell'editoria e degli autori, che vivono di questa loro attività! Questo articolo di legge finalmente mette argine a questo malaffare, finalmente impedisce, almeno ci tenta anche se penso che stimolerà la fantasia di cercatori vari di inganni purtroppo, che queste prassi siano normali. Ed è proprio per questo motivo che penso, e voglio sperare, che sia stata introdotta. Non per fare finire i blogger ed i liberi organizzatori di siti senza fini di lucro sotto il "gioco" della censura (ma che massa di castronerie che tocca sentire); credo proprio che sarebbero pochissimi gli editori che chiederebbero denari per pubblicazioni a chi non può affatto pagarne per chiari motivi, credo proprio che sarebbero in pochi a richiedere a perdere il tempo in questo modo per cercare un lucro inesistente. Si fa prima a vietare tutte le riproduzioni e basta (ed è così anche adesso! Ecco perchè Minotti dice giustamente che la cosa non è sostanzialmente cambiata da prima) se non si vuole che si pubblichi le opere. Invece l'introduzione di questo articolo è invece volto ad impedire malaffari vari, le rassegne stampa estorte, gli articoli-fantasma, gli articoli e le opere tirati su con il copia ed incolla delle citazioni rubate alle creazioni di altri ecc. ecc. che sono cose che ESISTONO e per le quali nessuno PAGA NULLA! Chi l'ha detto che chi in questo settore ci lavora e ci vive (e rischia di suo!) non debba avere nessuna tutela e che, quando gli viene data, debba tutto essere ridotto e bollato come un mero interesse di parte o di bottega, e non invece come una tutela di diritti LEGITTIMI. Ma quali libertà violate! Era ora che qualcuno ci pensasse invece.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma quali libertà violate!
      E finalmente uno che la vede giusta.Mauro X
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma quali libertà violate!
      Purtroppo le facili critiche piovono perchè il mondo è fatto di mediocrità e spesso è assai difficile, faticoso e rischioso uscirne. Più comodo, per i più, copiare ed inventare la scusa che "..sono gli altri (quelli che ci provano, ndr) che ci vogliono tarpare le ali...".
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma quali libertà violate!
        - Scritto da:
        Purtroppo le facili critiche piovono perchè il
        mondo è fatto di mediocrità e spesso è assai
        difficile, faticoso e rischioso uscirne.

        Più comodo, per i più, copiare ed inventare la
        scusa che "..sono gli altri (quelli che ci
        provano, ndr) che ci vogliono tarpare le
        ali...".E come no, mai criticare D'Alema e compagni, la sinistra è indice di kultura, tutti gli altri sono mediocri. Ma per favore !
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma quali libertà violate!
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          Purtroppo le facili critiche piovono perchè il

          mondo è fatto di mediocrità e spesso è assai

          difficile, faticoso e rischioso uscirne.



          Più comodo, per i più, copiare ed inventare la

          scusa che "..sono gli altri (quelli che ci

          provano, ndr) che ci vogliono tarpare le

          ali...".

          E come no, mai criticare D'Alema e compagni, la
          sinistra è indice di kultura, tutti gli altri
          sono mediocri.

          Ma per favore !Mi sa che la politica ti ha dato parecchio alla testa....
  • Anonimo scrive:
    Divide et impera
    Non fatevi fregare da chi vuole spingervi a credere che alle prossime elezioni cambiera' tutto votando Tizio invece di Caio: cosi' fate solo il gioco di questi luridi sfruttatori. Il ping-pong destra/sinistra al governo e' una macchinazione per spingere la massa a continuare a confidare di poter cambiare le cose con l'esercizio del voto. Nella realta' le cose restano come sono, cioe' con una gerarchia al potere composta principalmente da facoltosi finanzieri e industriali che si occupano puramente dei loro interessi tramite un substrato di politicanti piu' visibili e all'occorrenza "sacrificabili" per salvaguardare l'apparenza di una democrazia che non c'e'.Sono tutti corrotti, tutti marci e disonesti, loro e chi li ha messi su quelle poltrone; destra e sinistra non fa nessuna differenza, quelli sono dettagli da salotto.Ma il vero problema non e' questo. Il vero terribile problema e' che non esiste un solo sistema legale per liberarci da costoro.Forse Clausewitz a questo punto suggerirebbe una rivoluzione come continuazione dell'attivita' elettorale, ma con altri mezzi. Sarebbe da chiederglielo, se non fosse un po' troppo morto per rispondere.
    • Anonimo scrive:
      Re: Divide et impera
      - Scritto da:
      Non fatevi fregare da chi vuole spingervi a
      credere che alle prossime elezioni cambiera'
      tutto votando Tizio invece di Caio: cosi' fate
      solo il gioco di questi luridi sfruttatori. Il
      ping-pong destra/sinistra al governo e' una
      macchinazione per spingere la massa a continuare
      a confidare di poter cambiare le cose con
      l'esercizio del voto. Nella realta' le cose
      restano come sono, cioe' con una gerarchia al
      potere composta principalmente da facoltosi
      finanzieri e industriali che si occupano
      puramente dei loro interessi tramite un substrato
      di politicanti piu' visibili e all'occorrenza
      "sacrificabili" per salvaguardare l'apparenza di
      una democrazia che non
      c'e'.
      Sono tutti corrotti, tutti marci e disonesti,
      loro e chi li ha messi su quelle poltrone; destra
      e sinistra non fa nessuna differenza, quelli sono
      dettagli da
      salotto.

      Ma il vero problema non e' questo. Il vero
      terribile problema e' che non esiste un solo
      sistema legale per liberarci da
      costoro.In teoria basterebbe fondare un terzo schieramento. Il problema è che, assunto che la maggioranza pensa solo ai c***i suoi, non avrebbe chance perchè non disporrebbe di visibilità mediatica. Il solo processo che vedo è un gruppo territorialmente così forte da rendersi visibile localmente e poi crescere per diffusione territoriale. Campa cavallo...

      Forse Clausewitz a questo punto suggerirebbe una
      rivoluzione come continuazione dell'attivita'
      elettorale, ma con altri mezzi. Sarebbe da
      chiederglielo, se non fosse un po' troppo morto
      per
      rispondere.Grande la parafasi di Clausewitz. Anche se, dialettica a parte, per niente applicabile.
    • Anonimo scrive:
      Re: Divide et impera
      Indipendentemente da chi si rivota o non si rivota, soprattuto in quest'ultimo caso, già in passato abbiamo sbagliato, perché non abbiamo fatto sentire abbastanza la nostra voce, se ogni volta che non rivotiamo qualcuno dicessimo cos'è che non c'è piaciuto, i candidati, per non perdere voti, ci darebbero un po' più retta.
  • Anonimo scrive:
    Bufala?
    Parrebbe una bufala, visto che l'articolo citato non risulta affato qui:http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/finanziaria_2007/DDLF07.pdf
  • Anonimo scrive:
    Non vorrei dire ma...
    ... nel testo della finanziaria 2007 non trovo niente riguardo alle modifiche in questione.Per chi volesse indagare al seguente link ( http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/finanziaria_2007/index.html ) è possibile scaricare il PDF del testo della finanziaria mentre al link ( http://www.civile.it/finanziaria2007/ ) è disponibile in html con tanto di ricerca etc... molto bello e di facile consultazioneComunque l'articolo 32 della finanziaria 2007 parla di tutt'altro: Revisione degli assetti organizzativi: disposizioni riguardanti i ministeri....qualcosa non quadra...
    • Anonimo scrive:
      Re: Non vorrei dire ma...
      Come scritto nell'articolo si tratta dell'articolo 32 del "collegato" alla Finanziaria e precisamente del Decreto-legge 3 ottobre 2006, n° 262, già in vigore.L'articolo per la precisione recita:1. All'articolo 65 della legge 22 aprile 1941, n. 633, dopo il comma 1, e' inserito il seguente: «1-bis. I soggetti che realizzano, con qualsiasi mezzo, la riproduzione totale o parziale di articoli di riviste o giornali, devono corrispondere un compenso agli editori per le opere da cui i suddetti articoli sono tratti. La misura di tale compenso e le modalità di riscossione sono determinate sulla base di accordi tra i soggetti di cui al periodo precedente e le associazioni delle categorie interessate. Sono escluse dalla corresponsione del compenso le amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.».
      • Anonimo scrive:
        Re: Non vorrei dire ma...
        ok trovato... questo è il testo del decreto legge in questione. ( http://www.parlamento.it/leggi/decreti/06262d.htm )... m'ero fatto trarre in inganno dal riferimento alla finanziaria.comunque si parla di riviste o giornali... che sia legato unicamente alla carta stampata??? ;) «1-bis. I soggetti che realizzano, con qualsiasi mezzo, la riproduzione totale o parziale di articoli di riviste o giornali , devono corrispondere un compenso agli editori per le opere da cui i suddetti articoli sono tratti. [...] ».
        • Anonimo scrive:
          Re: Non vorrei dire ma...
          «1-bis. I soggetti che realizzano, con qualsiasi mezzo , la riproduzione totale o parziale di articoli di riviste o giornali, devono corrispondere un compenso agli editori per le opere da cui i suddetti articoli sono tratti. [...] ».Se riporti su un sito (ad esempio il tuo blog) una citazione tratta da un giornale o una rivista devi pagare ... !
          • Anonimo scrive:
            Re: Non vorrei dire ma...
            Sempre che l'editore lo voglia. Io credo la cosa molto poco probabile.Mauro X
          • Anonimo scrive:
            Re: Non vorrei dire ma...
            Citazione tratta da un giornale o rivista stampata... se citi una notizia di una testata online non è carta stampata quindi non entri nella casistica della legge.Come caso limite se cito un articolo di un giornale prendendo l'informazione dal loro sito cito la fonte internet non la carta stampata, di conseguenza non sono tenuto a nessun compenso... quindi per citare su internet un articolo di una rivista stampata è necessario che sia prima l'editore della rivista a scrivere su internet la notizia e poi citare la notizia online. In pratica per internet questo decreto dice che solo l'editore puoi portare su internet i contenuti della sua rivista o giornale, se vogliono farlo gli altri pagano.... una volta che l'ha fatto l'editore gli altri possono citare tranquillamente la notizia su internet.mah... che s*****ate.Non cambierà niente alla fine... serve più che altro per evitare che testate che esistono unicamente online freghino le notizie alle testate che hanno riviste stampate.- Scritto da:
            «1-bis. I soggetti che realizzano, con
            qualsiasi mezzo , la riproduzione totale o
            parziale di articoli di riviste o giornali,
            devono corrispondere un compenso agli editori per
            le opere da cui i suddetti articoli sono tratti.
            [...]
            ».

            Se riporti su un sito (ad esempio il tuo blog)
            una citazione tratta da un giornale o una rivista
            devi pagare ...
            !
  • Anonimo scrive:
    Germano Mosconi
    Ma dai che non applicheranno un bel nulla. Ma li vedete in rete a caccia di webzine, blog, forum, news (tipo Punto Info.)? Io no.Sono i soliti editori ignorantoni che piangono miserie e questuano soldi dal governo (e qualcosa avranno). Eppoi sanno benissimo che i primi danneggiati da queste censure sarebbero loro stessi.Perciò niente paura.Piuttosto date un'occhio agli interventi di Germano Mosconi (Youtube o Google video, fate voi!): io lo candiderei al Processo per sostituire Aldo Biscardi. Che ve ne pare?
  • reXistenZ scrive:
    preoccupato per me e per voi, non per i
    blogger!"I blogger, dunque, abbandonino subito eventuali sogni di ricchezza".Sono molto più preoccupato di non poter riportare stralci di articoli di quotidiani e libri qui su PI, perché, se ho ben capito, saremmo tutti soggetti al pagamento di un compenso!Qualcuno mi smentisca, per favore, oppure denunciamo insieme questa ennesima porcheria!
    • penale2000 scrive:
      Re: preoccupato per me e per voi, non pe
      - Scritto da: reXistenZ
      blogger!

      "I blogger, dunque, abbandonino subito eventuali
      sogni di
      ricchezza".

      Sono molto più preoccupato di non poter riportare
      stralci di articoli di quotidiani e libri qui su
      PI, perché, se ho ben capito, saremmo tutti
      soggetti al pagamento di un
      compenso!** Condivido. In effetti, come spiegato in un mio commento al post del mio blog in risposta a Mantellini, la battuta originale era ironica.Un saluto.Daniele Minotti
      • reXistenZ scrive:
        Re: preoccupato per me e per voi, non pe


        "I blogger, dunque, abbandonino subito eventuali

        sogni di

        ricchezza".



        Sono molto più preoccupato di non poter
        riportare

        stralci di articoli di quotidiani e libri qui su

        PI, perché, se ho ben capito, saremmo tutti

        soggetti al pagamento di un

        compenso!

        ** Condivido. In effetti, come spiegato in un mio
        commento al post del mio blog in risposta a
        Mantellini, la battuta originale era
        ironica.
        Un saluto.
        Daniele MinottiGrazie della precisazione. Mi accorgo ora che la mia citazione poteva apparire polemica, anche se non era nelle mie intenzioni.A me è venuta in mente soprattutto la situazione che poteva riguardarmi direttamente come utente di PI, per esempio, e mi sono chiesto perché nell'articolo non se ne facesse alcuna menzione. Tutto qui.In ogni caso, vedo che non c'è da stare allegri. :(
        • penale2000 scrive:
          Re: preoccupato per me e per voi, non pe
          - Scritto da: reXistenZ
          Grazie della precisazione.
          Mi accorgo ora che la mia citazione poteva
          apparire polemica, anche se non era nelle mie
          intenzioni.
          A me è venuta in mente soprattutto la situazione
          che poteva riguardarmi direttamente come utente
          di PI, per esempio, e mi sono chiesto perché
          nell'articolo non se ne facesse alcuna menzione.
          Tutto
          qui.**Non ho percepito alcuna vena polemica, tranquillo.Comunque, se interessa, sul mio blog ho appena inserito un nuovo posthttp://www.minotti.net/2006/10/pero-lavevano-detto.htmlUn saluto.DanieleMinotti
  • Anonimo scrive:
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  • Anonimo scrive:
    Ve lo spiego io...
    ...che cosa vuol dire: significa semplicemente che molto presto il governo darà a un'associazione di categoria (leggi: carrozzone guidato da amici loro) il diritto di chiedere un pizzo forfettario, in puro stile SIAE, ad altri soggetti meno protetti di loro.
  • Anonimo scrive:
    Ma google News?
    Dopo questa ennesima porcheria dell'attuale governo, il servizio Google news lo chiudono? lì riportano pari pari l'inizio di molti articoli.
  • Anonimo scrive:
    UNA DOMANDA
    Se un sito propone la visualizzazione dei contenuti di alcuni Feed RSS, cosa cambia con questa nuova legge ?
  • Anonimo scrive:
    Caro esperto giurista ..
    Se il nuovo articolo 65 e' uguale al primo come dice lei , perche' cambiarlo ? La verita' e' un altra .... studi meglio la prossima volta.Saluti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Caro esperto giurista ..
      ma soprattutto, come mai allora il blogger è considerato DIRETTORE RESPONSABILE se poi in altri casi non lo è?
    • penale2000 scrive:
      Re: Caro esperto giurista ..
      - Scritto da:
      Se il nuovo articolo 65 e' uguale al primo come
      dice lei , perche' cambiarlo ?



      La verita' e' un altra .... studi meglio la
      prossima
      volta.

      Saluti.** Temo di essere io il "giurista esperto" menzionato. Premetto che non mi sono aggettivato in quel modo. E' De Andreis che mi sovrastima.Al di la' di cio', caro Anonimo esperto, il post sul mio blog dovrebbe essere letto tutto e, comunque, insieme a quelli (precedenti) di Luca Sofri e Massimo Mantellini che, infatti, PI ha prontamente citato e linkato.I due sembrano interrogarsi sul destino delle riproduzioni di contenuti altrui. Vietate o ancora lecite? Io ho detto la mia. Non e' vietato fare quello che dice l'art. 65 (quindi non cambia nulla in termini di possibilita' di riproduzione), ma, in alcuni casi, occorre pagare. E' il senso dell'art. 32 del collegato, e' il senso del mio post.La verita' (sul mio pensiero) e' questa. Legga meglio la prossima volta.Un saluto esperto.Daniele Minotti
      • Anonimo scrive:
        Re: Caro esperto giurista ..

        I due sembrano interrogarsi sul destino delle
        riproduzioni di contenuti altrui. Vietate o
        ancora lecite? Io ho detto la mia. Non e' vietato
        fare quello che dice l'art. 65 (quindi non cambia
        nulla in termini di possibilita' di
        riproduzione), ma, in alcuni casi, occorre
        pagare. E' il senso dell'art. 32 del collegato,
        e' il senso del mio
        post.
        La verita' (sul mio pensiero) e' questa. Legga
        meglio la prossima
        volta.
        Un saluto esperto.
        Daniele MinottiIo spero che questi commenti non ti facciano desistere dal condividere nuovamente la tua esperienza nel campo con gli utenti del forum.
  • Anonimo scrive:
    Cosa Comporta questa legge?
    Scusate non si capisce nulla.Cosa può comportare questa modifica?Qualcuno può fare dei possibili scenari?Nessun blog tra quelli citati chiarisce questo punto. E i commenti sono a dir pochi idioti.
    • midori scrive:
      Re: Cosa Comporta questa legge?
      Cambia questo: oggi gli articoli di POLITICA, ECONOMIA e RELIGIONE possono ora essere riprodotti, se chi li pubblica non si riserva tutti i diritti; per questo tipo di articoli l'autore non puo' pretendere un centesimo.Con la modifica l'autore puo' chiedere soldi anche per quato tipo di articoli (tramite le associazioni categoria). Diciamo che si possono organizzare come l'associazione dei fono-qualcosa; insomma li ricordate? Quelli che prendono i "diritti connessi" al diritto d'autore, in pratica ditritti che spettano ai musicisti e (suppongo) a chi ha poi trasformato le registazioni in un prodotto finito.
      • Anonimo scrive:
        Re: Cosa Comporta questa legge?

        Con la modifica l'autore puo' chiedere soldileggi meglio, non e' l'autore, e' l'editore che puo' chiedere soldi.
        • Anonimo scrive:
          Re: Cosa Comporta questa legge?
          - Scritto da:


          Con la modifica l'autore puo' chiedere soldi

          leggi meglio, non e' l'autore, e' l'editore che
          puo' chiedere
          soldi.Tanto per ribadire ancora una volta che, a queste mafie legalizzate, degli autori non importa un fico secco.
      • Anonimo scrive:
        Re: Cosa Comporta questa legge?

        ti faccio notare che l'hosting italiano è il più
        economico al mondo, poi però non vi lamentate
        della
        qualitàwwww.godaddy.com, trovami un offerta italiana pari come banda, spazio e supporto, allo stesso prezzo...l'offerta italiana è economica perchè non offre nulla... l'offerta estera dà allo stesso prezzo molto di più
  • Anonimo scrive:
    Copiare non è citare!!!
    "Rimane da chiedersi cosa accadrà ad un webmaster o ad un blogger che voglia riprodurre sul proprio sito un articolo di giornale per nessun altro proposito che la condivisione dell'informazione e della conoscenza", si chiede l'articolista.Ebbene: vorrei vedere la reazione della redazione di Punto Informatico se scoprisse che un sito pubblica, con operazioni di copia-incolla, i suoi articoli, anche citandone la fonte.Citare un articolo vuol dire riportarne una frase o un paragrafo, magari per commentarlo o per diffonderne la conoscenza. E questo diritto deve essere sacrosanto. Ma copiare per intero un contenuto altrui sul proprio sito è assolutamente contrario alla netiquette. Quando si vuol citare un contenuto per intero basta metter un link.La risposta alla domanda iniziale quindi è semplice: se voglio riprodurre un articolo intero sul mio sito, non lo copio, ma metto il link. Lo diceva la netiquette molti anni prima che un qualsiasi legislatore iniziasse anche lontanamente a pensarci.
    • Anonimo scrive:
      Re: Copiare non è citare!!!
      il problema è un non problema, tanto che arrivo a ritenere che questo sia stato sollevato dal governo per creare nuove fonti di tassazione (!).se un sito ripubblicasse un articolo di p.i. citando fonte e autore non credo che sia un rubare o ledere al buon nome della testata e credo che stia all'editore il decidere se monetizzare il valore dei contenuti riproponendoli a terzi.a mio avviso sino a prova contraria, e semprechè p.i. non vieti espressamente la ripubblicazione dei contenuti, ritengo piuttosto che una loro riproposizione (citando autore, fonte e data) sia la miglior riprova della qualità del prodotto editoriale.
      • Anonimo scrive:
        Re: Copiare non è citare!!!
        - Scritto da:
        il problema è un non problema, tanto che arrivo a
        ritenere che questo sia stato sollevato dal
        governo per creare nuove fonti di tassazione
        (!).

        se un sito ripubblicasse un articolo di p.i.
        citando fonte e autore non credo che sia un
        rubare o ledere al buon nome della testata e
        credo che stia all'editore il decidere se
        monetizzare il valore dei contenuti
        riproponendoli a
        terzi.

        a mio avviso sino a prova contraria, e semprechè
        p.i. non vieti espressamente la ripubblicazione
        dei contenuti, ritengo piuttosto che una loro
        riproposizione (citando autore, fonte e data) sia
        la miglior riprova della qualità del prodotto
        editoriale.
        pi è in creative commons, salvo ove espressamente specificato dall'autore dell'articolo pubblicato.c'è scritto in ogni pagina no? (quasi)
    • naufraghi scrive:
      Re: Copiare non è citare!!!
      I soggetti che realizzano, con qualsiasi mezzo, la riproduzione totale o parziale di articoli di riviste o giornali, È questo il problema, neanche citare è più lecito?Cioè, solo per riviste o giornali , gli altri non sono tutelati in modo così esagerato...Chi stanno proteggendo? È un pegno da pagare per avere inasprito le pene per la pubblicazione delle incercettazioni alla casta dei giornalisti?Solito do ut des all'italiana?
    • Anonimo scrive:
      Re: Copiare non è citare!!!
      - Scritto da:
      "Rimane da chiedersi cosa accadrà ad un webmaster
      o ad un blogger che voglia riprodurre sul proprio
      sito un articolo di giornale per nessun altro
      proposito che la condivisione dell'informazione e
      della conoscenza", si chiede
      l'articolista.

      Ebbene: vorrei vedere la reazione della redazione
      di Punto Informatico se scoprisse che un sito
      pubblica, con operazioni di copia-incolla, i suoi
      articoli, anche citandone la
      fonte.(rotfl)io ho ricevuto (e forse ricevo ma cestino) centinaia di numeri di una newsletter che riciclava pari pari punto informatico; credo che succeda spessissimo
      Citare un articolo vuol dire riportarne una frase
      o un paragrafo, magari per commentarlo o per
      diffonderne la conoscenza. E questo diritto deve
      essere sacrosanto. lo è? chiediamocelo.
      Ma copiare per intero un
      contenuto altrui sul proprio sito è assolutamente
      contrario alla netiquette. la netiquette importa relativamente.che dice la legge?
      Quando si vuol citare
      un contenuto per intero basta metter un
      link.si, buona idea (davvero)
      La risposta alla domanda iniziale quindi è
      semplice: se voglio riprodurre un articolo intero
      sul mio sito, non lo copio, ma metto il link. Lo
      diceva la netiquette molti anni prima che un
      qualsiasi legislatore iniziasse anche
      lontanamente a
      pensarci.figuriamoci se non arriva quello che internet c'era prima la legge sulla stampa sicuramente esisteva da prima :)
    • Anonimo scrive:
      Re: Copiare non è citare!!!
      - Scritto da:
      "Rimane da chiedersi cosa accadrà ad un webmaster
      o ad un blogger che voglia riprodurre sul proprio
      sito un articolo di giornale per nessun altro
      proposito che la condivisione dell'informazione e
      della conoscenza", si chiede
      l'articolista.

      Ebbene: vorrei vedere la reazione della redazione
      di Punto Informatico se scoprisse che un sito
      pubblica, con operazioni di copia-incolla, i suoi
      articoli, anche citandone la
      fonte.

      Citare un articolo vuol dire riportarne una frase
      o un paragrafo, magari per commentarlo o per
      diffonderne la conoscenza. E questo diritto deve
      essere sacrosanto. Ma copiare per intero un
      contenuto altrui sul proprio sito è assolutamente
      contrario alla netiquette. Quando si vuol citare
      un contenuto per intero basta metter un
      link.

      La risposta alla domanda iniziale quindi è
      semplice: se voglio riprodurre un articolo intero
      sul mio sito, non lo copio, ma metto il link. Lo
      diceva la netiquette molti anni prima che un
      qualsiasi legislatore iniziasse anche
      lontanamente a
      pensarci.Ma quale netiquette ? Ma per favore !
  • Anonimo scrive:
    ma se l'articolo e' mio ?
    ma se io pubblico sul mio sito un articolo che ho anche spedito ad una rivista per la pubblicazione ??
    • Anonimo scrive:
      Re: ma se l'articolo e' mio ?
      - Scritto da:
      ma se io pubblico sul mio sito un articolo che ho
      anche spedito ad una rivista per la pubblicazione
      ??Devi firmare un contratto in cui i due siti si dicono d'accordo su quello che stanno facendo @^
    • Anonimo scrive:
      Re: ma se l'articolo e' mio ?
      - Scritto da:
      ma se io pubblico sul mio sito un articolo che ho
      anche spedito ad una rivista per la pubblicazione
      ??di solito le riviste nel contratto ti mettono che se pubblichi un articolo presso di loro non puoi pubblicarlo altrove... leggi bene il contratto...
    • Anonimo scrive:
      Re: ma se l'articolo e' mio ?

      ma se io pubblico sul mio sito un articolo che ho
      anche spedito ad una rivista per la pubblicazione
      ??Dipende, se hai dei precisi accordi con la rivista per cui lavori allora non ti conviene pubblicare l'articolo sul tuo sito.Se scrivi articoli interessanti e li metti a disposizione di tutti gratis sul tuo sito perche' dovrei acquistare la rivista?un po' di buon senso no?
      • SardinianBoy scrive:
        Re: ma se l'articolo e' mio ?
        - Scritto da:

        ma se io pubblico sul mio sito un articolo che
        ho

        anche spedito ad una rivista per la
        pubblicazione

        ??

        Dipende, se hai dei precisi accordi con la
        rivista per cui lavori allora non ti conviene
        pubblicare l'articolo sul tuo
        sito.
        Se scrivi articoli interessanti e li metti a
        disposizione di tutti gratis sul tuo sito perche'
        dovrei acquistare la
        rivista?

        un po' di buon senso no?Io qualche volta ho scritto degli articoli e, li ho pure messi a disposizione di tutti senza nessun problema.Non mi faccio mica pagare, mi piace scrivere e pubblicare gratis.Anzi, se lo pubblicano,citando la fonte, farebbe solo un immenso piacere a chi lo ha scritto.Questa la mia opinione.Delle volte mi capita di linkare sul mio blog o di fare copia e incolla di un articolo che mi piace,ma alla fine o all'inizio cito sempre la fonte.Comunque non sono quì per fare pubblicità del mio blog.Non è un problema.Ciao a tutti e ariciao P.I. :D :D
    • Anonimo scrive:
      Re: ma se l'articolo e' mio ?
      Ma un editore ti paga per quell'articolo. Perchè non dovrebbe avere il diritto di averne l'esclusiva? Non c'è nulla di strano se non ti sia permesso di pubblicarlo altrove, altrimenti non ci sarebbe ragione di pagarti non credi? Altrimenti l'altra strada è quella di pubblicare in proprio e richiedere denaro direttamente, sempre che tu voglia chiederlo.Il terzo modo di operare e dare la pubblicazione a titolo gratuito, ma in quel caso nel contratto all'Editore si rende noto che si intende mantenere il vantaggio di cedere l'opera anche a terzi. In questi casi gli editori annullano tutte le clausole restrittive ed esclusive qualora accettino di pubblicarti.CiaoMauro X
  • Anonimo scrive:
    Il futuro della pirateria anti-drm
    In futuro si svilupperà un metodo di copia che fa del tutto a meno dell'informazione contenuta nel file originale, per riprodurre con la massima qualità il segnale audio-video. Il vero nemico dei pirati non sarà il drm ma eventualmente la tecnologia Trusted. A questa si potrà opporre una tecnologia software o anche hardware da utilizzare su un'altra macchina in grado di catturare con la massima qualità possibile il segnale analogico. Perdità di informazione sì, perdita di qualità no.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il futuro della pirateria anti-drm
      watermarks ... cerca.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il futuro della pirateria anti-drm
      in futuro, per ovviare al potenziale problema, si potrà ascoltare musica solo facendosi impiantare speciali orecchie "Trusted": il suono verrà emesso ancora crittografato dagli altoparlanti e agli ascoltatori "Untrusted", o anche "Trusted", ma che non abbiano acquistato il diritto di ascolto, apparirà come un'inascoltabile cacofonia.
  • Anonimo scrive:
    Ultim'ora!
    Prodi sorpreso dalla buoncostume mentre fa le porcherie con Urbani dietro a un cespuglio!
    • Anonimo scrive:
      Re: Ultim'ora!
      - Scritto da:
      Prodi sorpreso dalla buoncostume mentre fa le
      porcherie con Urbani dietro a un
      cespuglio!E T-1000 non dica che è OT!
      • Anonimo scrive:
        Re: Ultim'ora!
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Prodi sorpreso dalla buoncostume mentre fa le

        p°rcherie con Urbani dietro a un

        cespuglio!
        E T-1000 non dica che è OT!Già.
        • 5ze247940 scrive:
          Re: Ultim'ora!
          Le stagioni non sono piu quella di una voltaSi stava meglio quando si stava peggioNoi faremo il bene del paeseSono il nuovo editore(magari!!!) di queste frasi...Per favore quando sentite una persona citare una delle frasi sopra gli fate notare che deve concordare con me una giusta(?!?!Ma che c...o scrivo!!!) compensa...Damn, comincio a pensare che la soluzione a breve sara fisica per queste persone...Sion
          • Anonimo scrive:
            Re: Ultim'ora!
            - Scritto da: 5ze247940
            Le stagioni non sono piu quella di una volta
            Si stava meglio quando si stava peggio
            Noi faremo il bene del paese

            Sono il nuovo editore(magari!!!) di queste
            frasi...
            Per favore quando sentite una persona citare una
            delle frasi sopra gli fate notare che deve
            concordare con me una giusta(?!?!Ma che c...o
            scrivo!!!)
            compensa...
            Damn, comincio a pensare che la soluzione a breve
            sara fisica per queste
            persone...
            SionE pensa che io non ho votato questi nuovi Unni, eppure stupidamente, pur votando per un alleato del nano, speravo che perdesse perché ero convinto che meritasse una lezione che gli insegnasse a fare meno ca§§ate e schifezze e sono tuttora convinto che sia ora che il Centro-DX cambi leadership (sì, ma chi?)... ora mi fanno rimpiangere, se non le peggiori, le meno gravi fra le castronerie e schifezze del Cavaliere Mascarato...
          • Anonimo scrive:
            Re: Ultim'ora!
            - Scritto da:

            - Scritto da: 5ze247940

            Le stagioni non sono piu quella di una volta

            Si stava meglio quando si stava peggio

            Noi faremo il bene del paese



            Sono il nuovo editore(magari!!!) di queste

            frasi...

            Per favore quando sentite una persona citare una

            delle frasi sopra gli fate notare che deve

            concordare con me una giusta(?!?!Ma che c...o

            scrivo!!!)

            compensa...

            Damn, comincio a pensare che la soluzione a
            breve

            sara fisica per queste

            persone...

            Sion
            E pensa che io non ho votato questi nuovi Unni,
            eppure stupidamente, pur votando per un alleato
            del nano, speravo che perdesse perché ero
            convinto che meritasse una lezione che gli
            insegnasse a fare meno ca§§ate e schifezze e sono
            tuttora convinto che sia ora che il Centro-DX
            cambi leadership (sì, ma chi?)... ora mi fanno
            rimpiangere, se non le peggiori, le meno gravi
            fra le castronerie e schifezze del Cavaliere
            Mascarato...Fini e Casini, pare dicano boiate, ma almeno non son mafiosi come il nano. Forse era meglio se avessero provato loro a governare. Comunque, sii felice, in Olanda c'è pure il partito dei pedofili, quello per rendere legale l'abuso dei minorenni.
  • yenaplyskyn scrive:
    la vedo nera...
    questo governo, come c'era da aspettarsi visti i precedenti, si sta dimostrando al di sopra delle più nefaste aspettative....zitti zitti, sotto sotto... 'azzo son mooolto peggio del Nano.Ne vedremo delle belle credo!
    • Anonimo scrive:
      Re: la vedo nera...
      Ci voleva comunque per convincere quei 20.000 che gli hanno permesso di andare al governo.Adesso non solo 20.000 ma probabilmente molti di piu' si convinceranno che con la bandiera di un voto di protesta contro il nano se la sono messa direttamente nell'orifizio anale.Non ci credo che tra tutti quelli che hanno votato a sinistra non ci sia qualche commerciante, qualche avvocato, qualcuno che ha un suv ecc. ecc.Bene bene che continuino pure cosi' e poi sara' l'ultima volta che la gente gli crede.Io li sto aspettando alla voce "informatizzazione" ben descritta nel loro programma elettorale.Buona giornata
      • Anonimo scrive:
        [OT] ipotesi di magnamagna
        - Scritto da:
        Ci voleva comunque per convincere quei 20.000 che
        gli hanno permesso di andare al
        governo.

        Adesso non solo 20.000 ma probabilmente molti di
        piu' si convinceranno che con la bandiera di un
        voto di protesta contro il nano se la sono messa
        direttamente nell'orifizio
        anale.ipotesi fatta da un mio amico alieno atterrato sul coccodrillo delle fogne di new york:Destra e sinistra non esistono, c'è un unico calderone che finge di contrastarsi, quel che accade al paese non viene contrastato da nessunose la CDL avesse proseguito il suo programma sotto la propria bandiera lo scontento generale avrebbe nuociuto, probabilmente. Quindi? Quindi si passa la palla agli altri: hanno l'altra bandiera, non sono sotto i riflettori dell'odio.Che fanno? CONTINUANO A METTERE IN PRATICA IL PROGRAMMA PRECEDENTE!Ci stanchiamo?che facciamo?alterniamo e votiamo di nuovo i sette nani.è un cambiamento questo?avessimo votato tutti radicale (PRIMA che si mescolassero) forse sarebbe successo qualcosa di diversoe invece tutti a votare rosso oppure blu.e basta.chiaramente non cambia nullae questo lo dice anche mio cuggino
        Non ci credo che tra tutti quelli che hanno
        votato a sinistra non ci sia qualche
        commerciante, qualche avvocato, qualcuno che ha
        un suv ecc.
        ecc.guarda che basta molto meno per essere scontentil'unica cosa che mi piace è quella assurda cosa del frigo... dovevo giusto comprarlo... sto sotto di 50 euro e per 10 giorni dovrò dare fondo a dispensa e freezer... sperando tra l'altro che non mi finisca la benza altrimenti dovrò andare al lavoro con qualcun altro (sempre ammesso che lo trovi)Secondi lavori ne faccio, ma adesso ho un parente all'ospedale e non me la sento di lasciarlo solo mentre io mi arrabatto a non andare in rosso col conto... formalmente però non sono esen-niente ... non sono neanche uno di quelli sopra i 75mila, chiaramente ... e figuriamoci il suv...
        Bene bene che continuino pure cosi' e poi sara'
        l'ultima volta che la gente gli
        crede.io voterei qualcosa di diverso... ma chi mi segue?l'alternativa sono i loro cloni blu
        Io li sto aspettando alla voce
        "informatizzazione" ben descritta nel loro
        programma
        elettorale.


        Buona giornatamagari fosse buona
    • Anonimo scrive:
      Re: la vedo nera...
      no no,, la vedo rossa..
      • Anonimo scrive:
        Re: la vedo nera...
        - Scritto da:
        no no,, la vedo rossa..beh comunque quando la si vede va ancora bene!c'è un mio amico che son mesi che non la vede
    • Anonimo scrive:
      Re: la vedo nera...
      - Scritto da: yenaplyskyn
      questo governo, come c'era da aspettarsi visti i
      precedenti, si sta dimostrando al di sopra delle
      più nefaste aspettative....zitti zitti, sotto
      sotto... 'azzo son mooolto peggio del
      Nano.
      Ne vedremo delle belle credo!NO! IO RIVOGLIO URBANI!!!! non credevo di dirlo ma a questo punto lo ho detto....Ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: la vedo nera...
        - Scritto da:

        - Scritto da: yenaplyskyn

        questo governo, come c'era da aspettarsi visti i

        precedenti, si sta dimostrando al di sopra delle

        più nefaste aspettative....zitti zitti, sotto

        sotto... 'azzo son mooolto peggio del

        Nano.

        Ne vedremo delle belle credo!
        NO! IO RIVOGLIO URBANI!!!!
        non credevo di dirlo ma a questo punto lo ho
        detto....che schifo! dire queste cose è maleducazione
    • Anonimo scrive:
      Re: la vedo nera...
      in italia, peggio del nano non può fare nessuno..
      • Anonimo scrive:
        Re: la vedo nera...
        - Scritto da:
        in italia, peggio del nano non può fare nessuno..eppure lo stanno facendo.non fanno che continuare.pensa alla tassa di successione O DONAZIONE... è terrificante!!!!i vecchi casi di persone che ricevevano in eredità O DONAZIONE la casa , quando non avevano nulla, e se la dovevano vendere per riuscire a pagare la tassa... bella schifezza no?a me il nano fa schifo... ma quella tassa l'ha tolta lui!! e non l'ha tolta per i riccastri, ma per tutti.e quindi che posso dire? che di peggio SI PUO' FARE
        • Anonimo scrive:
          Re: la vedo nera...
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          in italia, peggio del nano non può fare
          nessuno..

          eppure lo stanno facendo.
          non fanno che continuare.


          pensa alla tassa di successione O DONAZIONE... è
          terrificante!!!!

          i vecchi casi di persone che ricevevano in
          eredità O DONAZIONE la casa , quando non avevano
          nulla, e se la dovevano vendere per riuscire a
          pagare la tassa... bella schifezza
          no?

          a me il nano fa schifo... ma quella tassa l'ha
          tolta lui!! e non l'ha tolta per i riccastri, ma
          per
          tutti.

          e quindi che posso dire? che di peggio SI PUO'
          FAREConcordo. A prima vista potrebbe sembrare un guadagno pulito, ma quello che ricevi in eredità è quanto chi ti lascia è riuscito a risparmiare dopo aver pagato tasse e spese per una vita. Se non sei parente, vebbe', ma potresti aver ricevuto qualcosa perché il defunto teneva a te e ti riteneva bisognoso, quindi, se va tassata l'eredità o donazione, facciamolo solo al di sopra di un certo valore.Se poi sei parente stretto, ai sacrifici fatti per accumulare quell'eredità hai partecipato anche tu.Confermo che su questa cosa ci guadagna non si sa chi, ma deve essere ammanigliato con le sinistre, perché quasi immancabilmente chi riceve degli immobili in eredità deve subito venderne almeno uno in fretta e furia per pagare la successione, e naturalmente l'acquirente ha buon gioco ha prenderlo per il collo.Ma pensateci un attimo, la sinistra da sempre tartassa gli immobili, eppure molte imprese legate in qualche modo alla sinistra, hanno importanti interessi nell'edilizia e nel mercato immobiliare, mentre il privato, dalla casa, ha ogni giorno rospi in più da ingoiare e spesso prima o poi è costretto a svendere: a me questa, più che giustizia sociale, sembra mafia.
        • Anonimo scrive:
          Re: la vedo nera...
          - Scritto da:
          a me il nano fa schifo... ma quella tassa l'ha
          tolta lui!! e non l'ha tolta per i riccastri, ma
          per
          tutti.Per quanto riguarda le donazioni e le successioni e' prevista una franchigia sotto la quale si paghera' solo un'imposta catastale e ipotecaria forfettaria.
        • Anonimo scrive:
          Re: la vedo nera...
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          in italia, peggio del nano non può fare
          nessuno..

          eppure lo stanno facendo.
          non fanno che continuare.


          pensa alla tassa di successione O DONAZIONE... è
          terrificante!!!!

          i vecchi casi di persone che ricevevano in
          eredità O DONAZIONE la casa , quando non avevano
          nulla, e se la dovevano vendere per riuscire a
          pagare la tassa... bella schifezza
          no?

          a me il nano fa schifo... ma quella tassa l'ha
          tolta lui!! e non l'ha tolta per i riccastri, ma
          per
          tutti.

          e quindi che posso dire? che di peggio SI PUO'
          FARELa tassa di successione è una tassa di civiltà. Esiste per esempio negli amati/odiati Stati Uniti d'America, dove ammonta al 46% dei beni ereditati, per importi superiori ai 2 milioni di dollari. Dal 2011 sarà pari al 55% per importi a partire da 1 milione.Uno dei massimi sostenitori di questa tassa è Bill Gates il quale afferma:
          • Anonimo scrive:
            Re: la vedo nera...

            La tassa di successione è una tassa di civiltà.
            Esiste per esempio negli amati/odiati Stati Uniti
            d'America, dove ammonta al 46% dei beni
            ereditati, per importi superiori ai 2 milioni di
            dollari. Dal 2011 sarà pari al 55% per importi a
            partire da 1
            milione.Si ma qui non siamo in america. Qui anche se sei un barbone ti stracciano a metà la scatola di cartone. La vedo nera anch'io (o rossa, come preferite).
          • Anonimo scrive:
            Re: la vedo nera...
            - Scritto da:

            - Scritto da:



            - Scritto da:


            in italia, peggio del nano non può fare

            nessuno..



            eppure lo stanno facendo.

            non fanno che continuare.





            pensa alla tassa di successione O DONAZIONE... è

            terrificante!!!!



            i vecchi casi di persone che ricevevano in

            eredità O DONAZIONE la casa , quando non avevano

            nulla, e se la dovevano vendere per riuscire a

            pagare la tassa... bella schifezza

            no?



            a me il nano fa schifo... ma quella tassa l'ha

            tolta lui!! e non l'ha tolta per i riccastri, ma

            per

            tutti.



            e quindi che posso dire? che di peggio SI PUO'

            FARE

            La tassa di successione è una tassa di civiltà.
            Esiste per esempio negli amati/odiati Stati Uniti
            d'America, dove ammonta al 46% dei beni
            ereditati, per importi superiori ai 2 milioni di
            dollari. Dal 2011 sarà pari al 55% per importi a
            partire da 1
            milione.

            Uno dei massimi sostenitori di questa tassa è
            Bill Gates il quale afferma:
        • Anonimo scrive:
          Re: la vedo nera...
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          in italia, peggio del nano non può fare
          nessuno..

          eppure lo stanno facendo.
          non fanno che continuare.


          pensa alla tassa di successione O DONAZIONE... è
          terrificante!!!!

          i vecchi casi di persone che ricevevano in
          eredità O DONAZIONE la casa , quando non avevano
          nulla, e se la dovevano vendere per riuscire a
          pagare la tassa... bella schifezza
          no?

          a me il nano fa schifo... ma quella tassa l'ha
          tolta lui!! e non l'ha tolta per i riccastri, ma
          per
          tutti.

          e quindi che posso dire? che di peggio SI PUO'
          FAREPerchè la tassa di soggiorno che era stata abolita 20 anni fa ? E solo gli ostelli=centri sociali=coop sono esenti. 5 Euro di tassa per ogni giorno di soggiorno per ciascuno.
      • Anonimo scrive:
        Re: la vedo nera...
        - Scritto da:
        in italia, peggio del nano non può fare nessuno..Eh, sì, aveva osato ridurre le tasse anche se AN e UDC gli hanno impedito di farlo completamente come andava fatto. Sicuramente è stato un danno pagare meno tasse per 5 anni, quindi ora il prode Prodi ci salva tutti ... (ghost)
    • Anonimo scrive:
      Re: la vedo nera...
      - Scritto da: yenaplyskyn
      questo governo, come c'era da aspettarsi visti i
      precedenti, si sta dimostrando al di sopra delle
      più nefaste aspettative....zitti zitti, sotto
      sotto... 'azzo son mooolto peggio del
      Nano.
      Ne vedremo delle belle credo!Fare male è possibile ma fare peggio del Nano no.Vorrei citare un nome tra i tanti: Urbani.
      • Anonimo scrive:
        Re: la vedo nera...
        - Scritto da:

        - Scritto da: yenaplyskyn

        questo governo, come c'era da aspettarsi visti i

        precedenti, si sta dimostrando al di sopra delle

        più nefaste aspettative....zitti zitti, sotto

        sotto... 'azzo son mooolto peggio del

        Nano.

        Ne vedremo delle belle credo!

        Fare male è possibile ma fare peggio del Nano no.
        Vorrei citare un nome tra i tanti: Urbani.Dato che Prodi non abolisce affatto la Urbani, ma aggiunge ulteriori cavilli, è matematico che la situazione peggiora.
      • Anonimo scrive:
        Re: la vedo nera...
        - Scritto da:

        - Scritto da: yenaplyskyn

        questo governo, come c'era da aspettarsi visti i

        precedenti, si sta dimostrando al di sopra delle

        più nefaste aspettative....zitti zitti, sotto

        sotto... 'azzo son mooolto peggio del

        Nano.

        Ne vedremo delle belle credo!

        Fare male è possibile ma fare peggio del Nano no.
        Vorrei citare un nome tra i tanti: Urbani.Urbani.. quello che ha dato i finanziamenti ai registucoli di sinistra invece di bloccarli come avrebbe dovuto fare uno di destra della CdL ?
  • Anonimo scrive:
    precisazione
    la legge si riferisce alle notizie, oltre che radiodiffuse e pubblicate, semplicemente "messe a disposizione del pubblico", nel vietarne la citazione senza compenso.Siamo sicuri che non vi possa essere incluso anche internet, seppure non sia espressamente menzionato?sarebbe a dire: non è come al solito precisato "ogni altro mezzo di diffusione", ma la dicitura sopra riportata comprende qualunque notizia che raggiunga il pubblico... quindi internet ne fa parte.
    • Anonimo scrive:
      Re: precisazione
      - Scritto da:
      la legge si riferisce alle notizie, oltre che
      radiodiffuse e pubblicate, semplicemente "messe a
      disposizione del pubblico", nel vietarne la
      citazione senza
      compenso.
      Siamo sicuri che non vi possa essere incluso
      anche internet, seppure non sia espressamente
      menzionat
      o?
      sarebbe a dire: non è come al solito precisato
      "ogni altro mezzo di diffusione", ma la dicitura
      sopra riportata comprende qualunque notizia che
      raggiunga il pubblico... quindi internet ne fa
      parte.Da come sono scritti i nuovi commi, direi che sono comprese anche tesine d'esame e tesi di laurea, è talmente generico che non si salva proprio niente, tranne quanto esplicitamente escluso.
      • Anonimo scrive:
        Re: precisazione
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        la legge si riferisce alle notizie, oltre che

        radiodiffuse e pubblicate, semplicemente "messe
        a

        disposizione del pubblico", nel vietarne la

        citazione senza

        compenso.

        Siamo sicuri che non vi possa essere incluso

        anche internet, seppure non sia espressamente

        menzionat

        o?

        sarebbe a dire: non è come al solito precisato

        "ogni altro mezzo di diffusione", ma la dicitura

        sopra riportata comprende qualunque notizia che

        raggiunga il pubblico... quindi internet ne fa

        parte.
        Da come sono scritti i nuovi commi, direi che
        sono comprese anche tesine d'esame e tesi di
        laurea, è talmente generico che non si salva
        proprio niente, tranne quanto esplicitamente
        escluso.Già, quel Daniele Minotti non ha letto bene i nuovi cavilli, si parla genericamente di "riproduzione", con qualsiasi mezzo essa avvenga.
        • SardinianBoy scrive:
          Re: precisazione
          -
          Già, quel Daniele Minotti non ha letto bene i
          nuovi cavilli, si parla genericamente di
          "riproduzione", con qualsiasi mezzo essa
          avvenga.He si...io vado al bagno ogni mattina e scrivo lettere e citazioni!Informazione. (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
    • Anonimo scrive:
      Re: precisazione

      la legge si riferisce alle notizie, oltre che
      radiodiffuse e pubblicate, semplicemente "messe a
      disposizione del pubblico", nel vietarne la
      citazione senza
      compenso.o senza autorizzazione, il che ne rallenterebbe la diffusione offrendo al "sistema" il tempo necessario ad applicare la propria censura utilizzando un'ipotesi di reato.
  • Anonimo scrive:
    ma come?
    ma questi nuovi non erano per la libertà di stampa, paladini della democrazia contro quel cattivone fascista di Berlusconi, pure amico di bush?...mi dev'essere sfuggito qualcosa...(troll4)
    • Anonimo scrive:
      Re: ma come?
      - Scritto da:
      ma questi nuovi non erano per la libertà di
      stampa, paladini della democrazia contro quel
      cattivone fascista di Berlusconi, pure amico di
      bush?

      ...mi dev'essere sfuggito qualcosa...
      (troll4)Sì, che sono dei furbastri e gli italiani sono dei gran fessi.. 8)
    • Anonimo scrive:
      Re: ma come?
      non sono nuovi ma riciclati e nel caso specifico pure pasticcioni.
    • Anonimo scrive:
      Re: ma come?
      - Scritto da:
      ma questi nuovi non erano per la libertà di
      stampa, paladini della democrazia contro quel
      cattivone fascista di Berlusconi, pure amico di
      bush?

      ...mi dev'essere sfuggito qualcosa...
      (troll4)si...un voto!bravissimo!
    • Anonimo scrive:
      Re: ma come?
      - Scritto da:
      ma questi nuovi non erano per la libertà di
      stampa, paladini della democrazia contro quel
      cattivone fascista di Berlusconi, pure amico di
      bush?

      ...mi dev'essere sfuggito qualcosa...
      (troll4)Divertitevi fin quanto potete, perche' domani mattina il moderatore vi sega le gambe a tutti :))
      • Anonimo scrive:
        Re: ma come?
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        ma questi nuovi non erano per la libertà di

        stampa, paladini della democrazia contro quel

        cattivone fascista di Berlusconi, pure amico di

        bush?



        ...mi dev'essere sfuggito qualcosa...

        (troll4)

        Divertitevi fin quanto potete, perche' domani
        mattina il moderatore vi sega le gambe a tutti
        :))guarda, son quasi le dieci e si cammina ancora tranquillamente
        • Anonimo scrive:
          Re: ma come?
          - Scritto da:

          - Scritto da:



          - Scritto da:


          ma questi nuovi non erano per la libertà di


          stampa, paladini della democrazia contro quel


          cattivone fascista di Berlusconi, pure amico
          di


          bush?





          ...mi dev'essere sfuggito qualcosa...


          (troll4)



          Divertitevi fin quanto potete, perche' domani

          mattina il moderatore vi sega le gambe a tutti

          :))

          guarda, son quasi le dieci e si cammina ancora
          tranquillamenteE sono ora le 13:12...
    • Anonimo scrive:
      Re: ma come?
      - Scritto da:
      ma questi nuovi non erano per la libertà di
      stampa, paladini della democrazia contro quel
      cattivone fascista di Berlusconi, pure amico di
      bush?

      ...mi dev'essere sfuggito qualcosa...
      (troll4)ti è sfuggito che invece di bloccare stanno continuando TUTTE le cose della precedente legislaturatutte!!!!:'(
    • Anonimo scrive:
      Re: ma come?
      - Scritto da:
      ma questi nuovi non erano per la libertà di
      stampa, paladini della democrazia contro quel
      cattivone fascista di Berlusconi, pure amico di
      bush?

      ...mi dev'essere sfuggito qualcosa...
      (troll4)qua non si tratta di libertà di stampa, ma libertà di copiare articoli a sbafo.
    • lorenzaccio scrive:
      Re: ma come?
      caro amiconon dimenticarti che nella famigerata Urbani la sostituzione della frase 'per fini di lucro' con la frase 'per trarne profitto' venne proprio dai banchi dell'attuale governo.desolatamentelorenzaccio
    • Anonimo scrive:
      Re: ma come?
      Ma a me non pare che si tratti di una mancanza di liberta. Stanno semplicemente dicendo che chi si vede copiato un articolo ha diritto, essendone l'autore, ad un compenso. Non è legittimo forse? Ci sono riviste e giornali che copiano quasi per intero articoli e cambiano semplicemetne la firma dell'autore (quando la mettono) oppure lasciano in bianco quasi come fosse un passaggio di agenzia, ed invece è un articolo copito totalmente. Che ci sia un qualche cosa che tuteli tutto questo e che costringa a pagare, o meglio scoraggi tali scorretezze, mi sembra invece un bel passo avanti. Prima se non ti dicevano apposta che non si poteva, si aveva la libertà di fare quello che si voleva ed avere un articolo gratis (citando la fonte, oh sì certo,naturalmente quando se ne "ricordavano"); adesso ti obbligano a chiedere il permesso e, se del caso, a pagare. GIUSTO COSI'. Era ora!Mauro X
      • Anonimo scrive:
        Re: ma come?
        Questo sarebbe valido se si parlasse solo di riproduzione COMPLETA. Invece qua si parla di riproduzione parziale (bastano 3 righe) equindi la cosa e' ben diversa, si tratta di unaFORTE limitazione a chi cita o deve citarepubblicazioni altrui (probabilmente gli serve per evitare che chiunque possa smentire gliarticoli "truffaldini" che mandano su moltadella stampa di sinistra, se non paghi seipersino perseguibile anche quando loro scrivonoboiate e tu la verita', insomma un primo passoverso la liberta' di informazione Cubana).Dai, ditelo adesso che siete Orgoglioni.
        • Anonimo scrive:
          Re: ma come?
          Ecco quà! Tiriamola sempre in caciara politica di bassa lega e strumentale invece di guardare le cose come sono veramente. Ma tanto di questi modi di fare nebbiogeni il Berlusca ci ha riempito il cranio per più di 5 anni e si spiega il perchè del fiorire di tanti emuli (e così la caciara l'ho fatta anche io).Se vuoi criticare un articolo di quei giornali cattivoni e di "sinistra" hai una libertà e due stade; La libertà è quella di poterlo fare (ma guarda un pò! Questi sinistrorsi cattivi ti permettono ancora di farlo e non ti hanno ancora deportato in un gulag siberiano; chissà perchè...) La prima strada è: essere un pochino decente e chiedere un cortese permesso di potere citare o pubblicare l'articolo che ti interessa e se il caso (ma non scontato e credo proprio che saranno pochissimi a richiederlo) a pagare quello che "ci si accorda" di pagare (lo dice porprio quell'articolo di legge). Naturalmente se sei un editore ed il tuo collega ti chiede un compenso come professionista non ci devi trovare nulla di scandaloso in quanto anche tu faresti così. Se invece sei un singolo od una rivista senza lucro o anche un libero sito Internet difficilmente ti chiederebbero un qualche cosa, tanto non la potresti pagare, e quindi, come spessissimo si usa, ti permetterebbero di pubblicare semplicemente, altrimenti te lo impedirebbero e basta, proprio come si può fare adesso. La seconda strada è: non citare proprio un bel nulla (e chi sa scrivere lo sa fare semplicemente riassumendo)ed ottenere il medesimo risultato di critica che ti interessa fare. Quale è il problema allora? E' difficile capire che autori ed editori su queste cose ci vivono ed è anche giusto tutelarli? Ma piantiamola di urlare all'attentato della libertà o altro! A ragione Marinelli, nella sostanza non cambia molto, eccetto che si impedisce il malaffare delle pubblicazioni "fantasma". E meno male che invece c'è la sinistra che ci ha pensato!Mauro X
          • Anonimo scrive:
            Re: ma come?
            Ma non ti accorgi che la legge è scritta coi piedi e non si limita a vietare il plagio, ma anche le citazioni più brevi, che sono uno strumento fondamentale non solo nel giornalismo, ma anche nell'istruzione?
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