Cina, uno studio per capire la censura online

OpenNet Initiative ha stilato un rapporto dettagliato sullo stato della censura in Cina. Il sistema è il più sofisticato ed esteso al mondo, dicono gli esperti

Washington (USA) – Non c’è fenomeno più esteso e più pervasivo della censura online condotta dal governo cinese per controllare Internet. Lo dicono gli esperti del gruppo di ricerca interuniversitario OpenNet Initiative , che ha pubblicato un rapporto dettagliato dal titolo Internet Filtering in China in 2004 – 2005 .

Durante questo biennio cruciale, che ha visto la crescita esplosiva della base utenti dell’Internet cinese, il governo di Pechino ha varato una serie di “strumenti eccezionalmente sofisticati” per ottenere il controllo dell’informazione e “distorcere l’ambiente dell’informazione ottenibile online”, si legge nello studio.

Il sistema cinese, che si appoggia su tecnologie occidentali di vario tipo , è di gran lunga peggiore rispetto a qualsiasi altro: neanche paesi come l’ Iran , dicono gli esperti di OpenNet Initiative, hanno apparati di censura digitale “così complessi e così pervasivi” come quello realizzato da Pechino.

Attraverso numerosi test, gli esperti sono riusciti ad individuare i temi specifici che la Grande Muraglia digitale riesce ad intercettare e bloccare attraverso tecnologie centralizzate per il packet sniffing : temi già noti alla stampa internazionale, che spaziano dalla religione all’anticomunismo, dal movimento indipendentista di Taiwan a quello del Tibet.

“Abbiamo scoperto che molte ricerche condotte su motori di ricerca che utilizzano parole chiave proibite – si legge nel rapporto – vengono bloccate dai gateway di stato e non dai singoli motori di ricerca”. Gli utenti, in ostaggio di una tecnologia così pervasiva e privi di reali diritti di privacy, devono inoltre fronteggiare un complesso codice di regolamentazione per qualsiasi tipo di pubblicazione Internet.

Lo stato prescrive infatti al cittadino di “non pubblicare alcun tipo d’informazione che possa entrare in conflitto con i principi costituzionali e politici della Cina”. Allo stesso modo, è proibita “la diffusione d’informazioni religiose, settarie e superstiziose”, così come “qualsiasi documento che metta a repentaglio l’ordine, l’unità, la dignità e gli interessi del paese”. La percentuale dei “contenuti indesiderati” che Pechino riesce a bloccare con successo, secondo i risultati della ricerca, oscilla tra il 50% ed il 98%, a seconda del tipo d’informazione che viene presa in esame.

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  • Anonimo scrive:
    Affermazioni infondate ed indimostrate
    Al di là della promozione e dell'incoraggiamento che possono meritare iniziative di economia ed ottimizzazione come quelle in oggetto, il rappresentante di Euroinformatica si lancia in statuizioni slegate da concreti riferimenti allo stato delle cose e contraddistinte da chiari intenti pubblicitari e di antagonismo, sembrerebbero anche scorretti.Difatti, il software "WinconnectXP" e derivati ci è ben noto, consistente in un ampliamento delle capacità del servizio di "terminal server" (o "remote desktop") di WindowsXP per consentire fino a 21 sessioni utente concorrenti, esso però, oltre ad avere un costo di licenza proprio commisurato al numero di connessioni desiderate (infatti non è un prodotto gratuito bensì commerciale ed oneroso), non rende esente l'utilizzatore dall'obbligo di acquisto di una licenza di Microsoft per ogni postazione da connettere (CAL - Client Access License): in definitiva, come il nostro gruppo di lavoro già esaminò, trattasi di soluzione economicamente praticabile solo per realtà molto piccole (appunto entro la ventina di postazioni terminali), casi nei quali il costo totale è concorrenziale rispetto alla soluzione basata sulla versione server di Windows.Contigui a questo argomento, in campo squisitamente tecnico-organizzativo, sono da farsi i contrappunti riguardo l'effettiva resa del sistema operativo di famiglia WindowsXP laddove c'è da fronteggiare la richiesta di un parco terminali consistente (già sopra la decina, e sicuramente dai 20 in su), ipotesi nelle quali ci si può scontrare con risultati del tutto disfunzionali specie laddove occorre ricorrere ad hardware tipicamente per server e nell'occasione probabilmente multiprocessore, ed in riferimento a certe implementazioni pratiche, considerato che lasciare il sistema operativo che attiva i terminali in un CD "alla mercè" di studenti irrequieti ed insegnanti poco avvezzi può comportare la dispersione e distruzione dei supporti medesimi.Cordiali saluti.---Il Sistemista Referente per il Progetto Butterflyhttp://www.progettobutterfly.com
    • Anonimo scrive:
      Re: Affermazioni infondate ed indimostra
      - Scritto da:
      Al di là della promozione e dell'incoraggiamento
      che possono meritare iniziative di economia ed
      ottimizzazione ....Ma non converrebbe acquistare pc nuovi?Con 200 euri compro un pc di base eppoi ci metto linux. :)
      • Anonimo scrive:
        Re: Affermazioni infondate ed indimostra
        Quoto!Con quei soldi mi esce un pc entry level ed anche la licenza winzozz(chi la vuole).300 per utilizzare come terminale un pentium 100? L'idea è buona ma il risparmio dov'è?
    • euroinformatica scrive:
      Re: Affermazioni infondate ed indimostrate
      Risposta al "progetto" butterfly:In risposta al vostro commento Affermazioni infondate ed indimostrate vorremmo chiarire:Innanzitutto non siamo un progetto, siamo una realtà piccola ma puntiamo all espansione e al miglioramento delle scuole elementari che non hanno ne fondi ne personale tecnico qualificato.Il software utilizzato da noi, WinconnectXP Server (http://www.thinsoftinc.com/), si usa in tutto il mondo inclusi gli stati uniti dove risiede Bill Gates. Il costo di ogni licenza è di 100,00 per pc Client. Nel caso del vostro progetto bisogna pagare la licenza CAL per il pc client e la licenza Windows 2003 Server sul pc server. Senza contare che la licenza Windows 2003 Server Educational deve essere installata su un PC nuovo e non su di uno preesistente nella scuola.Daltra parte la differenza tra il vostro chip (Memoria DOM, Disk on module) e il nostro CD di avvio rudimentale, è che il primo costa 36,00 allingrosso per 128Mb mentre il secondo costa 0,80 e mentre voi dovete aprire il computer per installarlo, noi dobbiamo soltanto inserirlo. Non è stato perso o danneggiato nessun CD durante un anno di Scuola in tre laboratori, e se per caso si rompesse un terminale lo sostituiremmo in 2 minuti e voi?Per ultimo, siamo contenti del risultato ottenuto col nostro articolo perche ci ha appena contattato il Sig. Pietro Amati da Londra (www.avt.it) per offrirci gratuitamente 2 pc server, 28 computer Pentium III con rispettivi monitor; con i quali possiamo continuare la nostra politica di aiuto alle scuole del nostro territorio o di altrove.PS: ci dispiace di non avere una soluzione tutta Linux, ma è difficile combattere con gli insegnanti e allievi che, quando comprano il computer per casa, sono abituati ad avere preinstallato il sistema operativo Windows XP della Microsoft.Preferiamo i fatti alle parole.Cordiali SalutiJuan Luis Jimenez Gomez &Fabio TrasforiniEuroinformatica di Simoni Cinzia
      • Anonimo scrive:
        Re: Affermazioni infondate ed indimostra
        Una precisazione, in riferimento alla praticabilità funzionale di "WinconnectXP" e derivati: la Microsoft pratica condizioni agevolate e molto vantaggiose di licenze - e nello specifico di CAL - per gli enti d'istruzione, ragion per cui detta soluzione risulta addirittura svantaggiosa per le scuole in qualsiasi ipotesi quantitativa del parco terminali, come la nostra organizzazione rilevò dall'analisi specifica dei casi.Anche noi preferiamo i fatti alle parole.Cordiali saluti.---Il Sistemista Referente per il Progetto Butterflyhttp://www.progettobutterfly.com- Scritto da: euroinformatica
        Risposta al "progetto" butterfly:

        In risposta al vostro commento Affermazioni
        infondate ed indimostrate vorremmo
        chiarire:

        Innanzitutto non siamo un progetto, siamo una
        realtà piccola ma puntiamo all espansione e
        al miglioramento delle scuole elementari che non
        hanno ne fondi ne personale tecnico
        qualificato.

        Il software utilizzato da noi, WinconnectXP
        Server (http://www.thinsoftinc.com/), si usa in
        tutto il mondo inclusi gli stati uniti dove
        risiede Bill Gates. Il costo di ogni licenza è di
        100,00 per pc Client. Nel caso del vostro
        progetto bisogna pagare la licenza CAL per il pc
        client e la licenza Windows 2003 Server sul pc
        server. Senza contare che la licenza Windows 2003
        Server Educational deve essere installata su un
        PC nuovo e non su di uno preesistente nella
        scuola.

        Daltra parte la differenza tra il vostro chip
        (Memoria DOM, Disk on module) e il nostro CD di
        avvio rudimentale, è che il primo costa
        36,00 allingrosso per 128Mb mentre il secondo
        costa 0,80 e mentre voi dovete aprire il
        computer per installarlo, noi dobbiamo soltanto
        inserirlo. Non è stato perso o danneggiato nessun
        CD durante un anno di Scuola in tre laboratori, e
        se per caso si rompesse un terminale lo
        sostituiremmo in 2 minuti e
        voi?

        Per ultimo, siamo contenti del risultato ottenuto
        col nostro articolo perche ci ha appena
        contattato il Sig. Pietro Amati da Londra
        (www.avt.it) per offrirci gratuitamente 2 pc
        server, 28 computer Pentium III con rispettivi
        monitor; con i quali possiamo continuare la
        nostra politica di aiuto alle scuole del nostro
        territorio o di
        altrove.

        PS: ci dispiace di non avere una soluzione
        tutta Linux, ma è difficile combattere con
        gli insegnanti e allievi che, quando comprano il
        computer per casa, sono abituati ad avere
        preinstallato il sistema operativo Windows XP
        della
        Microsoft.

        Preferiamo i fatti alle parole.

        Cordiali Saluti

        Juan Luis Jimenez Gomez &
        Fabio Trasforini

        Euroinformatica di Simoni Cinzia
  • Anonimo scrive:
    Che discorso del cavolo
    Definire "preistorici" i Pentium 166? Alle superiori con macchine così ci ho fatto il corso di 3D Studio Max.E poi nel 2002 avevano solo cinque-sei anni, non mi sembra così scandaloso. Nella maggior parte delle scuole l'età media dei computer è superiore ai 10 anni, ad esempio nella mia scuola media c'erano dei Commodore VIC-20 e qualche C64, ormai semidistrutti...Lamentiamoci invece delle banche che donano a scuole, biblioteche e comuni i 286! Le donazioni agli enti pubblici infatti non si possono rifiutare, e così alle scuole, alle biblioteche e ai comuni restano computer da smaltire a proprie spese (visto di persona).
    • Anonimo scrive:
      Re: Che discorso del cavolo
      - Scritto da:


      Lamentiamoci invece delle banche che donano a
      scuole, biblioteche e comuni i 286! Le donazioni
      agli enti pubblici infatti non si possono
      rifiutare, e così alle scuole, alle biblioteche e
      ai comuni restano computer da smaltire a proprie
      spese (visto di
      persona).Verissimo, ormai le scuole vengono considerate una discarica da parte delle banche.Probabilmente gli costa meno donare che smaltire a norma di legge :
  • Anonimo scrive:
    Fino a un terzo di risparmio rispetto a
    Certo, con licenze di Windows pirata è possibile.Cioè, questi vogliono far credere che in un progetto in cui l'hardware è fondamentalmente riciclato le licenze software MS non influiscano..anzi, facciano costare meno la soluzione??Mamma mia che cacciavitari...e ancora gli si da spazio!
    • Anonimo scrive:
      Re: Fino a un terzo di risparmio rispett

      Mamma mia che cacciavitari...
      e ancora gli si da spazio!in effetti, come dico nel mio t3 buono ma troppo costoso, se tu avvi da 386 un cd chessò con damnsmall linux, settato per connettersi tramite rdesktop a un server windows 2000 con office 2000, tu, sul client 386 devi pagare la licenza sia del sistema operativo che della suite office, naturalmente e come tutti sanno: a quel punto il risparmio hw c'è, ma occorre comunque un server dimensionato, quindi che ha un costoaltro discorso sarebbe se avessero usato un server linux con openoffice e firefox tramite freenx o ltsp: in quel caso il risparmio sarebbe stato di centinaia di euro di licenze ms (cioè di schifezze diseducative di un'azienda pluricondannata per abusi e concorrenza sleale verso le aziende europee) per ogni macchina, cosa senza dubbio meritoria per i contribuenti di tutte le valli, comacchio, goro e gorino compresima usare windows 2000 server evidentemente costa un occhio della testa però fa figo
  • Anonimo scrive:
    Bella storia!
    Ottimo lavoro! Altro che l'imac educational a 900 euro di cui si parlava qualche giorno fa! E, come qualcuno ha detto, col monitor lcd da 20" da 500 euro!Vogliamo mica sbancare lo stato per acquistare computer, nuovi e inutili, da una multinazionale americana che col costo di un pc apple ci scappano due-tre dell e non si sa quanti assemblati??Hanno fatto bene questi a riciclare i vecchi computer e adattarli, è quello che avevo suggerito anche io l'altra volta ma sono stato aggredito dai soliti m4c4ch1!Sono cresciuto con lo spectrum e poi il 386 col DR-DOS (mitico!), andavo a linea di comando e per imparare la programmazione e divertirmi non mi serviva nessuna interfaccia cool o ergonomica, tantomeno un pc di marca, ed è questo che serve ai bambini, l'impostazione e l'elasticità mentale, non come tanti, che conosco io, che se non hanno quell'OS e quel programma si ca9ano sotto subito!L'unica cosa che non condivido è l'uso di windows, si poteva fare tutto con Linux sia per risparmiare sia per una maggiore sicurezza.
  • Anonimo scrive:
    Mi piacerebbe sapere
    se sono stati formati anche gli insegnanti.Se ciò non è stato fatto allora sarebbe meglio smantellare i laboratori e lasciare che i pargoli si autoformino a casa propria con danni sicuramenmte minori.Il problema delle scuole non è la mancanza di hardware o software ma la scarsissima conoscenza informatica degli insegnanti. :
    • Anonimo scrive:
      Re: Mi piacerebbe sapere
      - Scritto da:
      se sono stati formati anche gli insegnanti.
      Se ciò non è stato fatto allora sarebbe meglio
      smantellare i laboratori e lasciare che i pargoli
      si autoformino a casa propria con danni
      sicuramenmte
      minori.
      Il problema delle scuole non è la mancanza di
      hardware o software ma la scarsissima conoscenza
      informatica degli insegnanti.
      :quoto in pieno!
  • Anonimo scrive:
    Per la redazione
    Il link del progetto butterfly è errato. _ff_
  • Anonimo scrive:
    ai miei tempi
    uff io sono cresciuto con un Pentium I 100MHz.. ho detto tutto.. un bambino alle elementari non è che deve far girare videogiochi in 3D o produrre grafica alti livelli che richiede tanta CPU.. gli dovrebbe bastare che ci gira un freedos e un freepascal giusto per imparare un po' di logica..
    • Anonimo scrive:
      Re: ai miei tempi
      Ai miei i computer pesavano 80kg, andavano a legna e dovevamo trasportarceli a spalla in salita, all'andata e al ritorno, sotto la neve. E non ci lamentavamo.
  • Anonimo scrive:
    buono, ma troppo costoso
    come mai non avete proceduto all'ovviaeliminazione delle costosissime licenzewindows, che devono essere pagate perogni macchina, persino il vecchissimo 386,e m'immagino addirittura office,quando esiste linux, openoffice, etc evoi dite usare linux cometerminal-client ?
    • nattu_panno_dam scrive:
      Re: buono, ma troppo costoso
      - Scritto da:
      come mai non avete proceduto all'ovvia
      eliminazione delle costosissime licenze
      windows, che devono essere pagate per
      ogni macchina, persino il vecchissimo 386,
      e m'immagino addirittura office,
      quando esiste linux, openoffice, etc e
      voi dite usare linux come
      terminal-client ?
      E anche qui abbiamo deciso ad Agosto del 2005 di fare delle prove nei nostri laboratori (simili al progetto "Butterfly"), con un software "fratello" di quello che noi usavamo dal 2002 per la condivisione dei computer; ma che invece questo permetteva di emulare, su di un pc Pentium IV o AMD con caricato Window XP Home, il celebre Windows 2000 Server con migliori risultati e con costi "decisamente" minori. Ex-cacciavitari benefattori immagino...
    • Anonimo scrive:
      Re: buono, ma troppo costoso
      - Scritto da:
      come mai non avete proceduto all'ovvia
      eliminazione delle costosissime licenze
      windows, che devono essere pagate per
      ogni macchina, persino il vecchissimo 386,
      e m'immagino addirittura office,
      quando esiste linux, openoffice, etc e
      voi dite usare linux come
      terminal-client ?
      ovvia? perche' ovvia? compri una licenza di 2000 server e sei a posto, ci installi quello che ti pare e usi qualsiasi tipo di programma, cd, periferica (cosa che con linux non puoi fare, e non dirmi il contrario).Poi vediamo per la manutenzione, un qualsiasi professore con un minimo di pratica è in grado di fare l'assistenza del 90% dei problemi che puo' causare windows (ricordiamo che è una sola installazione), mentre con 10-15 client linux nelle mani di ragazzini non so come andrebbe a finire, anzi si, uscita di qualche tecnico e una giornata di lavoro ogni tot mesi a sistemare tutti i client, eccoti pagata la licenza gia' nei primi 6 mesi.
      • Anonimo scrive:
        Re: buono, ma troppo costoso
        - Scritto da:

        Poi vediamo per la manutenzione, un qualsiasi
        professore con un minimo di pratica è in grado ...Gli insegnanti al 99% fanno solo danni altro che manutenzione.Ho visto "professori" non riuscire a stampare e incazzarsi dando fino a 50 volte il comando di stampa, senza minimamente curarsi del fatto che il pc al quale è collegata la stampante condivisa deve essere acceso :'(
        • Anonimo scrive:
          Re: buono, ma troppo costoso

          Gli insegnanti al 99% fanno solo danni altro che
          manutenzione.
          Ho visto "professori" non riuscire a stampare e
          incazzarsi dando fino a 50 volte il comando di
          stampa, senza minimamente curarsi del fatto che
          il pc al quale è collegata la stampante condivisa
          deve essere acceso
          :'(appunto per questo, se a quelli che non sanno usare windows (vedendolo tutti i giorni) metti sotto al naso linux e gli chiedi perche' non si riescie a stampare vedi che il tecnico te lo chiamano 3 volte al giorno.....
          • Anonimo scrive:
            Re: buono, ma troppo costoso
            - Scritto da:

            Gli insegnanti al 99% fanno solo danni

            altro che manutenzione.

            Ho visto "professori" non riuscire a

            stampare e incazzarsi dando fino a 50

            volte il comando di stampa, senza

            minimamente curarsi del fatto che il pc

            al quale è collegata la stampante

            condivisa deve essere acceso

            :'(
            appunto per questo, se a quelli che non
            sanno usare windows (vedendolo tutti i
            giorni) metti sotto al naso linux e gli
            chiedi perche' non si riescie a stampare
            vedi che il tecnico te lo chiamano 3 volte
            al giorno.....Esattamente come facevano per windows... Quindi ?
          • Anonimo scrive:
            Re: buono, ma troppo costoso
            - Scritto da:
            - Scritto da:



            Gli insegnanti al 99% fanno solo danni


            altro che manutenzione.


            Ho visto "professori" non riuscire a


            stampare e incazzarsi dando fino a 50


            volte il comando di stampa, senza


            minimamente curarsi del fatto che il pc


            al quale è collegata la stampante


            condivisa deve essere acceso


            :'(


            appunto per questo, se a quelli che non

            sanno usare windows (vedendolo tutti i

            giorni) metti sotto al naso linux e gli

            chiedi perche' non si riescie a stampare

            vedi che il tecnico te lo chiamano 3 volte

            al giorno.....

            Esattamente come facevano per windows... Quindi ?Ma con risparmio delle licenze.
          • Anonimo scrive:
            Re: buono, ma troppo costoso

            gli chiedi perche' non si riescie a stampareanche con windows, solo che poi li chiamano perchè c'è il virus, perchè il programmillo che hanno appena installato ha reso il sistema inutilizzabile, perchè tutte le volte che avviano la macchina parte exploder con un sito di pornazzi, perchè....insomma, con windows il tecnico deve essere li 24 ore al giorno e non tutti i problemi sono risolti lo stesso
          • Anonimo scrive:
            Re: buono, ma troppo costoso
            - Scritto da:

            Gli insegnanti al 99% fanno solo danni altro che

            manutenzione.

            Ho visto "professori" non riuscire a stampare e

            incazzarsi dando fino a 50 volte il comando di

            stampa, senza minimamente curarsi del fatto che

            il pc al quale è collegata la stampante
            condivisa

            deve essere acceso

            :'(

            appunto per questo, se a quelli che non sanno
            usare windows (vedendolo tutti i giorni) metti
            sotto al naso linux e gli chiedi perche' non si
            riescie a stampare vedi che il tecnico te lo
            chiamano 3 volte al
            giorno.....Proprio per questo i prof. debbono avere un minimo di competenze, indipendentemente da quale os venga usato.Allo stato attuale vedi gente che tiene fermo il mouse con la sx e clicca con la dx :'(
      • Anonimo scrive:
        Re: buono, ma troppo costoso
        Guarda che in Linux l'utente non puo' fare "danni", come invece avviene su winzozz!Basta evitare di dare la password di root ai frugoletti (e al prof) e nessuno rompe nulla.Se lo scopo e' insegnare a usare (open)Office, basta un account normalissimo senza privilegi.I Software win32 girano benissimo sotto linux in emulazione, ma davvero non ne riesco a vedere la ragione, dimmi quale compito devi svolgere e ti trovo il programma nativo per linux.E sappiate che la "faida" contro linux e' una porcata di gente invidiosa che troppo spesso nemmeno conosce l'argomento.Avete fiaccato!Giusto l'argomento di abbattere i costi (punto), chissenefrega delle morali e delle boiate antibill e antilinus.
      • Anonimo scrive:
        Re: buono, ma troppo costoso

        cosa che con linux non puoi fare,
        e non dirmi il contrario)cos'è che non puoi fare ?usare qualsiasi periferica ?neppure con windows se è per quelloa me basta usare le periferiche che mi servono
        compri una licenza di 2000 server e sei a postonon sono scemo: nella scuola voglio risparmiare,non buttare via un mare di soldi in assistenzasociale a quel pagliaccio di b.gates: se uso un server windows come terminale, devo pagare su tutte le macchine le licenze di tutto, anche se non ho nulla installato ma uso rdesktop con linux, quindi è uno spreco enorme
        linux nelle mani di ragazzini non so come
        andrebbe a finire,molto meglio che con windows nelle mani di ragazzini, che lo fanno a pezzi nel giro di un ora, sempre che non si sia già fatto a pezzi da solo a forza di virus, troyan, worm, exploit, e che dopo un quarto d'ora non venga quindi usato dai cinesi per spammare o dai terroristi per mandare istruzioni per costruire bombeal massimo con linux il ragazzino rovina la sua personale cartella e basta: ma sai che sei davvero molto ignorante ?
        una giornata di lavoro ogni tot mesi a
        sistemare tutti i client,si ? e invece con windows dovrebbe venire un giorno si e un giorno no: con tutti i vermi e i buchi che affliggono questa schifezza occorre che sia sempre presentein una parola: spendi cento volte di piu per un sistema che fa veramente schifo
      • Anonimo scrive:
        Re: buono, ma troppo costoso

        ovvia? perche' ovvia? compri una licenza di 2000
        server e sei a posto, ci installi quello che ti
        pare e usi qualsiasi tipo di programma, cd,
        periferica (cosa che con linux non puoi fare, e
        non dirmi il
        contrario).Mi spiace contraddirti ma se compri windows 2000 server hai incluso solo 5 licenze CAL, per ogni maccina che eccede ne devi comperare altre...Se installi Office e lo usi tramite TS, altre CAL per office...Il risparmio c'è solo su l'hardware...Nel caso di questa soluzione dovresti comprare licenze Windows XP per ogni client e con le nuove politiche non potranno essere OEM (ora rivendibili solo in abbinamento a un PC nuovo) e ti assicuro che in questo caso conviene prendere un PC base con licenza Windows XP...Cordiali salutiXavio
      • gian_d scrive:
        Re: buono, ma troppo costoso
        - Scritto da:
        installazione), mentre con 10-15 client linux
        nelle mani di ragazzini non so come andrebbe a
        finire, anzi si, uscita di qualche tecnico e una
        giornata di lavoro ogni tot mesi a sistemare
        tutti i client, eccoti pagata la licenza gia' nei
        primi 6
        mesi.Chi è l'ebete che dà la password di root ai ragazzini? Ah già, lo stesso che lascerebbe il login automatico su XP come administrator...Hai ragione, meglio evitare rooture di scatole.Ottima argomentazione, mi hai convinto :)
    • Anonimo scrive:
      Re: buono, ma troppo costoso
      Due cose:- non sopporto i soliti discorsi tra lunuxiani e fan di windows, dove ci si attacca attraverso fondamentalismi e luoghi comuni d'ogni tipo. Entrambi i s.o. hanno pro e contro e, esagerare con windows dicendo che è un so bacato che vale meno di zero, risulta essere quasi alla stregua di chi giudica linux senza conoscerlo. Mhmm... - scusate un attimo, ma se usate windows come terminal server le licenze vanno pagate eh... quindi in questo caso il vantaggio economico non deriva tanto da qui, ma magari dall'utilizzare hardware obsoleto, senza drive, hardisk, ecc.Ultima cosa: bisogna valutare anche le esigenze didattiche della scuola e dei professori per esmpio. Non mi stupirei se dicessero di voler far utilizzare Windows ai bambini perchè molti a casa ce l'hanno e cmq. è il più diffuso in ambito home/consumer. Allo stesso modo potrebbero voler promuovere l'uso di linux che oramai in ambito desktop ha fatto passi da gigante, come alternativa free ad un sistema operativo proprietario.Saluti, Q
      • Anonimo scrive:
        Re: buono, ma troppo costoso
        - Scritto da:


        Ultima cosa: bisogna valutare anche le esigenze
        didattiche della scuola e dei professori per
        esmpio. Non mi stupirei se dicessero di voler ....Se lasciamo decidere ai professori allora stai tranquillo che l' 80% se non di più sarebbe favorevole allo smantellamento dei laboratori (rotfl)A parte gli scherzi bisogna capire che nelle scuole (apparte alcuni istituti tecnici, ma lì la situazione è ancor peggiore per altri motivi) non c'è nessuna cultura informatica se non poche e confuse competenze derivanti da un uso casalingo del pc e da alcuni allucinanti corsi proposti-imposti dal ministero. :Quindi per prima cosa bisogna seriamente formare gli insegnanti, allora avranno anche gli strumenti per decidere in maniera responsabile e soprattutto competente.Insomma qui la situazione è paragonabile a quella che si verificherebbe in un ospedale dove si attrezzassero bellissime sale operatorie eppoi le usassero chirurghi con la formazione data dalle università nell' ottocento. ;)
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