Claude lancia strumento per importare i dati da altri chatbot AI

Claude lancia strumento per importare i dati da altri chatbot AI

Anthropic amplia la memoria di Claude e introduce uno strumento per importare i dati da altre AI per rendere il passaggio più semplice.
Claude lancia strumento per importare i dati da altri chatbot AI
Anthropic amplia la memoria di Claude e introduce uno strumento per importare i dati da altre AI per rendere il passaggio più semplice.

Cambiare chatbot AI non dovrebbe sembrare un divorzio complicato, con scatole di ricordi sparsi ovunque. Almeno così la pensa Anthropic, che ha dato a Claude non solo una memoria più ampia, ma soprattutto più accogliente.

Ora chi arriva da ChatGPT, Gemini o altri chatbot può trascinare con sé il proprio bagaglio di preferenze, tic linguistici e informazioni personali senza dover ricominciare tutto da zero, grazie a un nuovo strumento di importazione. Basta copiare un prompt nella vecchia AI, lei restituisce un pacchetto di ricordi, e si incolla su Claude. Fine, nessuna migrazione traumatica.

La memoria di Claude per tutti, anche per chi non paga

Fino a ieri la memoria era un privilegio dei piani a pagamento, una specie di salottino VIP dove Claude conservava informazioni utili per conversazioni future. Adesso, invece, Anthropic ha spalancato le porte anche agli utenti free, basta andare nelle impostazioni, aprire la sezione “capabilities” e attivare la funzione. Lì dentro si trova anche il nuovo strumento di importazione. Del resto, se si vuole convincere qualcuno a cambiare AI, bisogna fargli credere che il trasloco sarà indolore. E Anthropic lo sa bene.

La nuova memoria di Claude promette un passaggio indolore da altre AI

Claude non è più il ragazzino timido della classe AI. Negli ultimi mesi ha iniziato a farsi notare, complice l’arrivo di strumenti come Claude Code e Claude Cowork, che lo trasformano in un assistente più operativo. E poi ci sono i nuovi modelli Opus 4.6 e Sonnet 4.6, che Anthropic dipinge come più abili nella programmazione e nei compiti complessi. Insomma, Claude ultimamente si è fatto notare parecchio.

L’ombra del Pentagono

Intanto Anthropic continua a ribadire che non intende allentare i suoi limiti di sicurezza. Recentemente ha respinto le richieste del Pentagono di rendere i modelli più permissivi in ambiti delicati come la sorveglianza di massa o le armi autonome. L’azienda ha parlato di “linee rosse” invalicabili. È una posizione forte che fa discutere, ma che contribuisce a costruire l’immagine di un’AI che vuole essere potente, sì, ma non disposta a tutto pur di esserlo.

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Pubblicato il
3 mar 2026
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