Cinque milioni di utenti. Quattro volte di più rispetto all’inizio dell’anno. Codex di OpenAI, l’agente di coding che scrive, testa e corregge codice, sta crescendo velocemente. Ma ha un limite: gira sul laptop dello sviluppatore. Se si chiude il portatile, l’agente si ferma, e se la sessione scade, il lavoro si interrompe. Per compiti che richiedono ore, può andare anche bene, ma per compiti che richiedono giorni, ovviamente, no.
OpenAI ha annunciato l’acquisizione di Ona, un’azienda che sviluppa tecnologia di esecuzione cloud sicura per i programmatori, per risolvere esattamente questo problema. L’obiettivo è far lavorare gli agenti Codex per giorni nel cloud, senza essere vincolati alla macchina locale o a una sessione attiva.
Cosa cambia per Codex con Ona
Oggi, la maggior parte dell’esecuzione Codex avviene localmente, sui laptop e PC degli sviluppatori. Gli agenti lavorano per ore in modo continuativo. Con Ona, l‘agente continua a lavorare anche quando lo sviluppatore chiude il computer e va a casa. Per le aziende, un agente che lavora 24 ore su 24, con controllo sull’infrastruttura, i dati, i confini di sicurezza, le credenziali, i log e i processi di revisione, è un affarone.
L’acquisizione è soggetta alle consuete condizioni di chiusura, incluse le approvazioni regolatorie. Dopo la chiusura, il team Ona si unirà al team Codex.
La modalità sviluppatore per Chrome
Codex riceve anche una modalità sviluppatore per l’uso del browser su Chrome e nel browser integrato di Codex. Con questa modalità, Codex può usare il Chrome DevTools Protocol per debuggare applicazioni web, per profilare le prestazioni JavaScript, ispezionare l’output della console, il traffico di rete, lo stato della pagina, inclusi DOM e stili applicati.
Le altre novità
Gli sviluppatori possono ora salvare i reset dei limiti di utilizzo di Codex e usarli quando servono, invece di perderli quando non sono necessari immediatamente. Un programma referral permette di invitare un amico e ottenere un reset salvato.