Codice Postepay: si paga con un codice QR

Presentato a Londra il nuovo sistema di pagamento di Poste Italiane: si chiama Codice Postepay e fa leva sui codici QR, togliendo di mezzo il POS.
Presentato a Londra il nuovo sistema di pagamento di Poste Italiane: si chiama Codice Postepay e fa leva sui codici QR, togliendo di mezzo il POS.

Nel momento in cui si torna a parlare dell’esigenza di limitare l’uso del contante, Poste Italiane annuncia un nuovo sistema di pagamento digitale basato sull’impiego di QR code. La soluzione è stata battezzata Codice Postepay e per la sua stessa natura strizza l’occhio a negozi e attività commerciali: toglie di mezzo le limitazioni di un POS tradizionale, richiedendo solo l’utilizzo dello smartphone per la scansione.

Poste Italiane presenta Codice Postepay

La presentazione è andata in scena durante l’evento Innovation Workshop riservato agli investitori e organizzato oggi dal gruppo a Londra. Si basa sull’utilizzo dell’applicazione mobile di Postepay utilizzata in modo attivo da oltre 5 milioni di clienti. Integra tra le altre cose alcune funzioni aggiuntive come geolocalizzazione, programmi di fidelizzazione, possibilità di offrire sconti, promozioni e cashback, senza dimenticare il trasferimento di denaro verso qualsiasi conto corrente bancario così da poter depositare subito quanto incassato dal cliente.

Annunciata anche una nuova partnership con Alipay (controllata dalla cinese Alibaba) per consentire l’accesso ai servizi legati ai codici QR offerti dall’azienda, sempre tramite Postepay. Queste le parole di Marco Siracusano, Amministratore Delegato di PostePay SpA.

Postepay ha identificato l’opportunità di proporre un’offerta di acquiring completamente digitale, utilizzando i codici QR, e contribuirà ad accelerare la trasformazione dell’Italia dall’utilizzo dei contanti nei pagamenti a soluzioni digitali, utilizzando una tecnologia molto nota nei principali mercati asiatici. L’opportunità di accedere alla nostra ampia base di clienti e di beneficiare di una gamma di servizi a valore aggiunto risulta convincente per le PMI italiane, spina dorsale dell’economia.

Dal comunicato condiviso oggi si apprende inoltre che il circuito conta oltre 27 milioni di carte in circolazione e più di un miliardo di transazioni gestite nel corso del 2019.

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