Metti lo stipendio sull'exchange: con Coinbase, negli USA si può

Metti lo stipendio su Coinbase: negli USA si può

A breve sull'exchange una caratteristica che permetterà ai clienti di destinare una parte dello stipendio direttamente all'account Coinbase.
A breve sull'exchange una caratteristica che permetterà ai clienti di destinare una parte dello stipendio direttamente all'account Coinbase.

Uno degli exchange più noti e attivi nel territorio delle criptovalute, Coinbase, ha annunciato l'arrivo di una novità per forza di cose destinata a far discutere: entro le prossime settimane, negli Stati Uniti, sarà possibile destinare una parte dello stipendio al profilo gestito sulla piattaforma ed eventualmente convertirla in modo diretto in asset come Bitcoin, Ethereum o Dogecoin, senza far fronte ad alcuna commissione.

Coinbase: lo stipendio sull'exchange, a breve negli Stati Uniti

Stando a quanto dichiarato, la feature è stata pensata per far fronte ai feedback giunti dall'utenza stessa, che più volte ha lamentato come l'obbligo di eseguire manualmente il trasferimento dei fondi dal conto bancario all'account sia non conveniente e una perdita di tempo. Così è abilitato ciò che viene definito un accesso istantaneo alla cryptoeconomy. Riportiamo di seguito in forma tradotta le parole di Max Branzburg, Vice President of Product di Coinbase.

Attraverso il deposito diretto, i clienti possono accedere più facilmente ai nostri servizi finanziari basati sulle criptovalute e farsi trovare pronti per ogni operazione di trading o acquisto. Siamo determinati a offrire la suite completa più affidabile ai nostri 68 milioni di utenti.

L'iniziativa è frutto di una collaborazione siglata con un istituto (non è dato a sapere quale) conforme a quanto previsto negli USA dalla Federal Deposit Insurance Corporation. In questo modo, Coinbase si allinea ad altre realtà del mondo Fintech che già mettono a disposizione la possibilità di trasferire direttamente sugli account una parte dello stipendio: da Chime a SoFi, da PayPal a Robinhood.

Protagonista in primavera di un esordio in borsa spinto da un hype da molti ritenuto eccessivo, l'exchange ha visto il proprio titolo flettere in modo importante già pochi giorni dopo il debutto sull'indice NASDAQ, in concomitanza con l'inizio del trend negativo che ha interessato Bitcoin.

Fonte: Coinbase
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