Coinbase taglia i costi e ferma le assunzioni

Coinbase taglia i costi e ferma le assunzioni

Coinbase ha avviato una politica di riduzione dei costi per reagire alla repentina caduta del valore azionario del gruppo: meno assunzioni e meno spese.
Coinbase ha avviato una politica di riduzione dei costi per reagire alla repentina caduta del valore azionario del gruppo: meno assunzioni e meno spese.

Coinbase si prende una pausa. Dopo una lunga ed arrembante corsa per caratterizzarsi come uno dei maggiori exchange per criptovalute a livello globale, il gruppo ha iniziato un declino vissuto in parallelo alla progressiva caduta del mondo crypto. La quotazione in Borsa non ha fatto altro che esaltare ulteriormente quanto accaduto, mettendo il luce tutto ciò con un -80%: chi ha investito 100 dollari nell’aprile 2021 per dar fiducia al progetto, ora se ne ritrova in tasca 20, stropicciati da troppe tensioni e continui timori.

Una pausa di riflessione era importante ed il piccolo rimbalzo in Borsa delle ultime ore dimostra che è una scelta apprezzata: bisogna rimettere ordine prima di poter ripartire.

Pausa di riflessione

Coinbase, in particolare, ha annunciato che fermerà le assunzioni programmate nelle prossime due settimane (la forza lavoro sfiora ormai le 5000 unità a livello globale) e spiega inoltre di voler portare avanti una politica di taglio dei costi sul cloud, dove il gruppo si affida ai server Amazon Web Services. Il contenimento dei costi è la prima manovra necessaria quando il bilancio perde il suo equilibrio e così, in un momento tanto complesso, il gruppo ha voluto dare immediatamente un forte segno ai propri investitori.

Un segnale è lanciato anche ai propri dipendenti, che in molti casi erano retribuiti tramite “grant” di azioni, ma che sono sicuramente rimasti molto delusi dall’andamento delle stesse negli ultimi mesi: è previsto un allargamento delle azioni offerte, affinché si possa almeno parzialmente compensare la caduta subita e si possano ulteriormente motivare i migliori talenti a rimanere.

Coinbase è il terzo exchange più vasto al mondo, inseguendo in particolare la leadership di Binance. Il ranking non è semplice statistica: in periodo di incertezza è più che probabile la traslazione di wallet da exchange più fragili verso realtà più consolidate, favorendo una maggior concentrazione.

Negli ultimi tempi, anche se al momento non vi sono stati segnali in tal senso, Coinbase ha dovuto anche far fronte ad approfondimenti delle autorità che chiedevano chiarimenti circa il destino dei risparmiatori in caso di bancarotta, argomento scomodo da trattare e che non ha certo aiutato il valore delle azioni a rimbalzare. Il contenimento dei costi annunciato è un piccolo palliativo, la cui efficacia andrà testata nei mesi a venire, ma è comunque un fattore fondamentale dal quale non si poteva prescindere.

Questo articolo contiene link di affiliazione: acquisti o ordini effettuati tramite tali link permetteranno al nostro sito di ricevere una commissione.

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

Pubblicato il 20 mag 2022
Link copiato negli appunti