Column non sarà un social network per tutti

100000 dollari per l'iscrizione: Column mira a diventare un social network esclusivo, ma la fattibilità del progetto è tutta da verificare.
100000 dollari per l'iscrizione: Column mira a diventare un social network esclusivo, ma la fattibilità del progetto è tutta da verificare.

Cos’è Column? O meglio, cosa sarà? Sarà un social network, ma a differenza di Facebook, Twitter, Instagram o TikTok probabilmente non ne faremo parte. O nemmeno ne avvertiremo l’esigenza. Già battezzato non senza ragione “la piattaforma social per ricchi” chiederà un versamento da 100.000 dollari per l’iscrizione. Cifra dimezzata per i premi Nobel e decimata per le personalità ritenute un’istituzione in un particolare ambito come la medicina o la ricerca scientifica.

Column: 100.00 dollari per l’iscrizione

L’idea è proposta da un team composto da Aron Ping D’Souza nelle vesti di CEO (l’uomo dietro la chiusura del blog Gawker), dal consulente Jake Lodwick (co-fondatore di Vimeo) e dalla direttrice creativa Sarah Cone (fondatrice di Social Impact Capital). Tra i possibili finanziatori anche Peter Thiel, co-fondatore di PayPal e uno dei primi a investire in Facebook, insieme a Rob Hayes, sostenitore di Uber fin dall’inizio della sua avventura. Indiscrezioni anche sul coinvolgimento di Marc Benioff (CEO di Salesforce) e Stephen Wolfram (matematico fondatore di Wolfram Research).

Aron Ping D'Souza, CEO di Column

Il documento che presenta l’iniziativa, condiviso nelle scorse settimane con MIT Technology Review e ora reso pubblico, elenca un gran numero di celebrità appartenenti al mondo dello spettacolo, della politica e non solo che avrebbero già manifestato interesse a prenderne parte: ci sono Leonardo DiCaprio, Mike Ovitz, Kanye West, Mike Bloomberg, James Murdoch, Elon Musk, Jeff Bezos, Bill Gates, Barack Obama, Aaron Sorkin, Steve Woznick, Condoleezza Rice e Jeremy Clarkson solo per fare alcuni esempi.

Il funzionamento di Column, un social network non per tutti

Il pulsante Like Truth

Come funzionerà Column? L’idea è quella di consentire a ognuno degli iscritti la possibilità di creare una propria community. Una colonna, appunto. Chiunque vi potrà prendere parte, ma non unendosi gratuitamente (se non esplicitamente consentito da chi la gestisce) come accade sui social network più tradizionali. L’obiettivo dichiarato è quello di dar vita a una rete capace di portare online e far emergere solo contenuti di qualità elevata. Non ci sarà il tasto Like, ma qualcosa che viene descritto come il pulsante Truth (Verità) per valutare l’autorevolezza e il valore dei post condivisi.

Il pulsante Truth di Column

Al momento non ci sono informazioni sulla tecnologia che costituirà la base della piattaforma né certezze in merito a cosa renderà sostenibile il suo modello di business. Il documento condiviso cita la possibilità di generare profitti, oltre che dalle iscrizioni, anche dall’advertising. Non risulta però semplice immaginare in che modo possano essere implementate le inserzioni pubblicitarie su un network composto da un numero limitato di iscritti, tutti paganti. Nessuna data di lancio stabilita. Il successo del progetto è tutto da verificare.

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