Nel distretto di Haidian a Pechino, quello in cui sorge il Palazzo dell’Estate, c’è l’AGI Bar. È aperto dallo scorso anno nella zona di Inno Way, polo tecnologico popolato da startup, dove hanno le loro sedi anche colossi come Microsoft. Il nome è già di per sé piuttosto chiaro per capire quale sia la sua peculiarità: insieme alle bevande, offre token gratuiti e illimitati per utilizzare i modelli di DeepSeek, gestiti in locale da due dispositivi NVIDIA DGX Spark.
C’è un bar che regala crediti AI illimitati
Si entra, ci si siede, si ordina un bicchiere di AGI Foam (dal sito ufficiale sembra birra) e ci si può collegare alla rete Wi-Fi per delegare qualsiasi carico di lavoro all’intelligenza artificiale. Per molti è la terra promessa del vibe coding. Il proprietario, Song De, ha raccontato a Reuters che i conti dell’attività non sono poi così in salute, anzi.
Il bar sta perdendo un sacco di soldi. Il numero di bevande regalate è sicuramente dieci volte superiore a quello delle bevande vendute.

Drink regalati a parte, il concept alla base dell’idea merita attenzione. Ricordate quando qualcuno sosteneva che l’accesso a internet avrebbe dovuto essere una sorta di diritto universale? Ecco, il proprietario del bar pensa lo stesso dell’AI.
Diciamo che l’AI sarà un servizio pubblico del futuro, come l’acqua, l’elettricità e internet. L’AI dovrebbe essere come il Wi-Fi.
Lo staff è umano, almeno per ora, ma Song ha intenzione di ampliare il locale e ingaggiare robot umanoidi già entro quest’anno.
Stiamo cercando di non sprecare lavoro umano in compiti operativi noiosi e non necessari.
Sono in molto a voler entrare e lo spazio a disposizione scarseggia. E l’apertura di una seconda location a Shanghai sembra il preludio dell’ennesimo business legato all’intelligenza artificiale destinato a scalare. Scommettiamo che vedremo presto qualcosa di simile anche nelle nostre città?